CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA

Picchietto freneticamente sui tasti. Sono irrequieto, nessuno si arrischia a disturbarmi. Sto navigando senza posa da un sito all’altro dei più importanti e rinomati studi legali. Non che io sia interessato a particolari informazioni, figurarsi. E’ solo che oggi, meravigliosamente, il lavoro langue e a me non va certo di farmi vedere privo di incombenze. Non di venerdì. Vorrebbe dire mettere in gioco il weekend. I siti sono tutti uguali. Tutto uno sbrodolato auto-osannarsi, un incensamento onanistico ben tratteggiato da un sapiente uso del linguaggio HTML. Il risultato è, se non propriamente ridicolo, quantomeno grottesco. Lascio perdere i simboli che taluni studi hanno deciso fosse il caso di adottare fraintendendo ogni basilare nozione di marketing (fra tutti, rimango particolarmente perplesso di fronte all’inquietante angelo che veglia sulle sorti di quelli dello studio Freshfields Bruckhaus Deringer); non mi soffermo neppure sulle foto dei vari professionisti, accortamente listati in ciascun sito (intere collezioni di sorrisi catturati all’interno di austere biblioteche in legno o apparecchiati a sontuose scrivanie o, ancora, precariamente appoggiati a solide colonne di marmo – tutti in bianco e nero, i colori della professionalità); non mi intrattengo nemmeno sulle immagini che fanno da sfondo ai siti, vere meraviglie di sregolatezza (ho visto, nell’ordine, il classico martelletto del giudice e la classica bilancia della giustizia, composizioni moderne, palazzi ripresi da assurde prospettive, monumenti, fino a strane immagini di uomini in giacca e cravatta sopra colline, immobili a guardare il cielo). Lasciamo stare tutto questo. E’ altro ciò che attira la mia attenzione. Gli slogan.

Ce n’è una varietà mirabolante.

Linklaters è il mio ottimo spunto iniziale. Ne propone un assortimento da grande magazzino (sarà l’indecisione di sceglierne uno tra tutti quelli geniali sviluppati): si comincia con “Vedere le cose diversamente”. Ma non mi sembra molto azzeccato. Vedere le cose diversamente. Mia nonna ha dovuto farsi operare. Aveva la cataratta. Si passa poi una doppietta orgogliosa: “Distruggendo le barriere” (barriere? Quali barriere? Intendete la legge?) e “Avanti rispetto al resto”. Tanto avanti che subito dopo spunta “Energia potenziale”. Energia potenziale? Non capisco. E ancora: “Commercialmente parlando”. Sono confuso. Che razza di motto è “Commercialmente parlando”? Non c’è tempo di riflettere che si presenta uno spunto di alta filosofia macchiata di zen: “Perché la legge non è bianca e nera”. Il delirio pare innestato, i recinti spezzati. Al vaneggiante “Idealmente collocati” segue il genuino e lisergico “Accesi” ed il tenero “Piedi di idee”. “Guidati dalla sfida” ci riporta ad una banale ma perlomeno accettabile normalità. Prima del supremo, imperscrutabile, vero colpo di genio: “Dì la parola magica”. Ehm… Sesamo?

Passo a Dewey Ballatine: un solo slogan, diretto, efficace, acutissimo: “One voice, one vision, one firm”. E’ perfetto. Magari aggiungerei “One nation, one station”.

DLA Piper la butta sulla simpatia, esordendo con un brillante gioco di parole “Caricati positivamente” sullo sfondo di una distesa di mulini a vento. Si passa poi a “Elevare le aspettative” e, tristemente didascalica, l’immagine in background ci restituisce degli operai sulle gru in mezzo al cielo. Sorprendente. Si chiude il cerchio con un il frizzantissimo “Stabilire connessioni”. Lo sfondo è un metrò. Questo studio mi deprime sempre.

E’ la volta di Shearman & Sterling. Si espone con un risolutivo “Schierati per l’eccellenza”. Ho un’erezione.

Lascio e passo a Clifford Chance. Nutro grandi aspettative. Ma ciò che si presenta ai miei occhi è uno slogan quasi vescovile: “Clifford Chance è uno studio legale globale veramente integrato”. Non so che dire.

Neppure Freshfields può aiutarmi ad uscire da questa impasse. Il suo “Una storia di pensiero avanti” mi demoralizza ulteriormente.

Per fortuna, alla conclusione del mio tour, incappo in Backer & McKenzie, dove scopro una miniera di acume, una finezza senza eguali. L’escamotage è semplice ed ingegnoso. Una frase presenta un certo fatto: “Alcuni avvocati si preoccupano delle ore da fatturare”. E, dopo una veloce pausa, ecco visualizzata la rivelazione “I nostri si preoccupano del risultato”. Cazzo. Questi ci mettono tutti in riga. Approfondiamo. “Ogni avvocato può leggere le leggi locali” pausa “Devi essere locale per conoscerle”. Potente. Ed il finale “Alcuni studi legali vanno dove hai bisogno” pausa “I nostri avvocati sono già là”. Ops, aspettavate da molto?

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2 Pensieri su &Idquo;CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA

  1. non riesco a trattenere le lacrime per il troppo ridere… mi rinchiudo in bagno per non essere beccata dal mio capo :)))))))))
    ladygx

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