E’ L’ULTIMA FETTA, QUALCUNO LA VUOLE?

La riunione è cominciata alle nove del mattino. Il cliente di controparte, i legali di controparte, il cliente nostro, noi. Tutti seduti intorno al largo tavolo della sala riunioni, con il proprio bicchiere di acqua davanti, un blocco e una penna, pronti a cominciare in quest’aria frizzantina di battaglia.

Sono passate 14 ore e lo scenario è mutato. I clienti sono al ristorante da ore e non torneranno. Restiamo solo noi legali. Siamo in silenzio, poco più che inanimati. Leggiamo il documento una volta ancora senza ormai comprenderne davvero una parola, un’ulteriore scorsa al blocco degli appunti, ci guardiamo in giro, ci alziamo per bere un goccio di Coca Cola Light. Due avvocati parlano tra loro, non saprei nemmeno dire se sono miei colleghi o di controparte. Forse un po’ e un po’. Il cerchio alla testa è un’aureola di dolore. Il nostro praticante si allontana per chiamare la sua ragazza. Ha impressa sulla faccia una profonda tristezza, una rabbia elegantemente eversiva, ma presto ogni traccia di infantile speranza gli verrà cancellata dal muso. Questione di tempo, non c’è scampo. E’ l’unico che ancora indossa la giacca. Io invece ho tolto anche la cravatta e mangio un’altra fetta di pizza al radicchio fredda. Mi domando quanti anni ho? Come sono arrivato a tutto questo? Chi è l’idiota che ha ordinato la pizza al radicchio?

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18 Pensieri su &Idquo;E’ L’ULTIMA FETTA, QUALCUNO LA VUOLE?

  1. ma scusa! c’è a milano quel servizio di tramezzini a domicilio buonissimi, con la menabrea. (cioè, la menabrea in riunione, no, ovvio)

  2. madonna che delirio.
    Ti direi fai meno orari lunghi, destate il rivoluzionario che è in voi, fate qualcosa, tirate fuori i vostri diritti da lavoratori! Se non lo fate voi chi lo fa, topo gigio?

    Un’uscita ci deve essere, non è possibile che in Italia ci siano condizioni di lavoro cosi pietose e stipendi da monopoli.

    Scusa lo sfogo, io sono una guerrillera in piena campagna di banditismo.

  3. Sporealvento, il massimo della rivoluzione qua dentro è non tirare l’acqua del gabinetto.

    C’è da dire poi che il riferimento a Topo Gigio non è campato per aria.

    Più che un manifesto rivoluzionario, il mio blog è più un monumento ai caduti.

  4. Dire che per una riunione d’affari la pizza al radicchio è altamente invasiva…Si pone nell’incagliatura dei denti e la figuraccia ad ogni sorriso è in agguato 🙂

  5. Cinas è un/una buongustaio/a…
    Il povero praticante non conosce ancora la natura dei closing..!
    Purtroppo la conoscerà prima la sua ragazza… Che se non è “legale” presto lo diverrà… perché si cambierà persona ovviamente… 😀

  6. La rabbia elegantemente eversiva .
    Credevo di provarla anch’ io , poi ho scoperto Charles Buko. , ora rotto in faccia al vento e volo libero verso l’ inferno

  7. Cari, (e già iniziamo bene 😉
    io avrei da dire qualcosa sul servizio dei tramezzini a domicilio: dopo aver sperimentato la soluzione in vari closing (cosa che all’epoca mi pareva geniale), un collega di studio ha deciso di ordinarli per festeggiare una ricorrenza. La scelta era riccamente assortia: da quelli con bresaola e radicchio a quelli con salmone e qualche improbabile salsa (probabilmente scaduta). Risultato: circa 40 persone intossicate, nausea febbre e qualcuno pure all’ospedale. Ora, ai closing, li evito come la peste.

  8. Per spiegare anche ai non addetti ai lavori di schiavitù. Si parla di http://www.tramezzino.it, i tramezzini tanto amati da chi fa carriera anche senza volerlo.

    Io non posso che sottoscrivere quanto sostiene l’anonimo, soprattutto da quando va di moda prendere il “mortadella tartufo nero e pomodoro”. L’alone con il caratteristico puzzo di andato a male mi si attacca alla cravatta fino a notte fonda.

  9. Quale sarebbe l’infantile speranza?
    No, dico, dal momento che sono un “trainee”, forse dovrei provarla anch’io. Però, chissà perchè, ogni giorno mi pongo la domanda se sia il caso di buttarmi definitivamente in questo lavoro, o andar a far qualcosaltro, che so, lo scaricatore di porto…

    p.s. la risposta “vai a fare lo scaricatore” sarebbe troppo banale.

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