UN MOMENTO TUTTO PER ME

Mi bruciano gli occhi. Ho letto questo contratto centinaia di volte nelle ultime due settimane e si ha un bel dire di alzare gli occhi ogni venti minuti per fissare un punto lontano in modo da riequilibrare la vista. Non c’è scampo. Times New Roman, 12x, 130%, sono le coordinate del luogo in cui ho perso quasi due diottrie negli ultimi tre anni. Considerato che ho lasciato la pubertà più di un decennio fa non c’è da essere molto contenti. Strofino mano contro mano velocemente fino a che non diventano molto calde e poi me le applico sugli occhi chiusi. Qualcuno mi insegnò questo trucchetto quando ero bambino. Fin da allora pensai si trattasse di una povera stupidaggine, modellata su quegli insegnamenti della nonna per cui per ogni male esiste un’erba che non ti guarirà ma solo perché non hai detto bene la preghiera. Oggi mi attacco anche a questo per salvaguardare uno straccio di salute. Alzo gli occhi alla ricerca di quel puntino lontano e tutto intorno prendono forma piccole bolle nere che si ingrandiscono e scoppiano. Che magica sensazione. Strofino gli occhi coi pugni chiusi, mi alzo e mi dirigo al gabinetto. Ho bisogno di una rinfrescata. Sistemo la cravatta, allentandola. Mi metto a posto le mutande cercando sollievo per parti di me da troppo dimenticate. Cerco di ravvivare i capelli. Mi osservo.

Quest’uomo mi pare un estraneo. Non vedo più la sua leggerezza, la sua allegria, la sua curiosa vitalità, la sua piacevole stupidità. Tendo in avanti il braccio destro, in modo che sia perpendicolare al corpo. Rimango così un paio di secondi, indeciso. Tendo anche l’altro braccio. Ora gli arti sono entrambi protesi in avanti. Sono ancora bloccato, esitante. Poggio la mano destra sul gomito sinistro ancora sollevato. E’ un attimo, rimuovo ogni indugio e poggio la mano sinistra sul gomito destro, anch’esso ancora sollevato. Via. Mano destra sulla nuca. Continuo a guardarmi allo specchio. Mano sinistra sulla nuca. Mano destra sul culo. Mano sinistra sul culo. Leggero scuotimento delle natiche: “EEEEEEEEEEEE… MACARENA!”. Saltello virando a destra ed esco dal gabinetto. Sono soddisfatto. Anche oggi ho salvato un angolo di vita tutto per me.

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18 Pensieri su &Idquo;UN MOMENTO TUTTO PER ME

  1. bellissimo!!
    A proposito di macarena, non so se hai mai visto il video originale della canzone..uno dei miei preferiti da sempre, forse si trova su you tube, chissà
    ^__^

  2. Eccezionale, prendersi del tempoper seè indispensabile.
    Soffermarsi a rifletteresenzanecessariamenteinterrogarsi è una preziosità che dobbiamo riservarci spesso.

  3. Ho appreso oggi del tuo blog e non riesco a separarmene, sei un genio assoluto!

    P.S.
    Comunque ti do un motivo per sperare: la soluzione a tutto questo c’è, anch’io prima ne ero invischiato fino al collo ma poi ho smesso…

  4. L’ ho fatto anche io , non proprio macharena , davanti allo specchio comune alle 22 33 , in quel momento é entrato il capoprogetto
    ( figura di mmerda )

  5. Io per fuoriuscire dallo stress quotidiano e ridiventare bimbetta, ho dei piccoli angolini magici, momenti, ritagli dal passato, che mi hanno fatto ridere o sognare. Così in mezzo al vortice, tra una graffetta ed una telefonata di un cliente, chiudo gli occhi e cerco di rivivermeli…
    Allenta la cravatta ogni tanto…respira 😉

  6. mi sa che il tuo modo per rilasciare lo stress è meglio del mio… dato che io non ritaglio momenti per me e metto il pilota automatico finchè la parte più folle di me non prende il sopravvento e… l’ultima volta mi è scappata una pernacchia al capo!! più saggia la macharena direi, ora ci provo anche io.

  7. Io non posso che ringraziarvi per la vostra gentilezza.

    Ma poi penso: Dio, stavo in bagno a ballare la macarena di nascosto e ricevo consensi. Forse c’è davvero qualcosa di storto in questa generazione.

  8. Mettiamola così.
    Se invece di chiuderti in bagno a balllare la macarena fossi stato in bagno a farti fare un pompino, invece dei consensi avresti suscitato tonnellate di invidia e pure qualche insulto..:)
    Quindi tutto sommato la macarena non è male. Ma per la prossima volta suggersico di denudarsi e mettersi a fare l’imitazione di Iggy davanti allo specchio.
    Funziona.

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