MOTIVAZIONI

– “Duchesne, ti sei riposato?”
– “Ho fatto il possibile, Giuseppe.”
– “Perché i prossimi mesi…”

E si allontana lasciando la frase in sospeso, con tutto il suo carico di minacciosa tempesta, sogghignando. In pochi secondi, come sbrinandomi, perdo ogni ricarica estiva. Ripiombo nel bianco e nero della realtà.

E’ fatto così, il mio Capo. Un giocherellone. Un motivatore. La sua regola è: “Aspettandosi il peggio, ciascuno dà il meglio”. E’ una filosofia incredibilmente ottusa, va da sé. Ma pare aver contagiato numerosi colleghi, i cui occhi sono sempre più sottili ed incavati, i cui muscoli vivono di un nervosismo autonomo, le cui dita picchiettano freneticamente su ogni superficie, sempre annusando il vento per sentirne il carico di bufera in avvicinamento. Interpellati per un’uscita in pausa pranzo, rispondono sempre allo stesso modo: “Non posso, devo stare alla scrivania perché se chiama il Cliente…”, “Mi dispiace, può essere che Controparte mi mandi i commenti a breve”, “Se riesco, ti raggiungo per il caffé”, “Già che esci, mi porti un panino bresaola caprino?”. La loro mente, manomessa da questo trattamento psicologico di terrore, distilla un pessimismo di qualità superiore che ne controlla gesti e pensieri. A metà tra Faust e il Bianconiglio.

Io, invece, alle volte ancora spero. Il mio Capo lo sa e pare essersi messo in testa che sarò un collaboratore perfetto solo quando avrò perso anche quella punta di inutile ottimismo.

Una testa si affaccia sulla porta. “Davvero, Duchesne, i prossimi mesi…” e di nuovo svanisce in quest’aria rarefatta di metà settembre.

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18 Pensieri su &Idquo;MOTIVAZIONI

  1. L’unica regola che ho imparato in quasi due anni di illegalita’ e’ di non fidarsi mai del capo (rigorosamente a lettera minuscola). Prendere sempre tutto quello che si puo’: una pausa pranzo, una serata, un mezzo venerdi’ se ci si riesce…Poi quando arrivera’ la bufera arrivera’, ma nel frattempo avrai accumulato tutto il possibile.
    Seps

  2. Effettivamente la paura dell’ignoto è il grimaldello del potere, in mano anche al capo più grigio del mondo. Ad ogni modo, da me si dice “attacca o’ciuccio addo vò o’padrone”: avrò paura tutte le volte che me lo chiederai.

  3. chissa perchè questo tipo di atteggiamento prospera soprattutto negli studi legali, quando invece nelle aziende è visto come il fumo nelle occhi. Il mondo f(u)orense ormai scimmiotta la cultura d’impresa, ma mi sembra che non ne abbia capito nulla, o, casomai, che ne abbia preso solo gli aspetti deteriori

  4. lavoro che fai pessimismo che trovi… sono rientrata a lavoro ieri e potrei citare il tuo post e aggiungere… ma come te, mi sento ancora lontana da quel meccanismo, e mi preparo per la mia battaglia… ^_^

  5. ogni volta che ti leggo, mi convinco sempre di più della mia scelta…di abbandonare l’avvocatura e di dedicarmi alla gestione delle risorse umane…sembrerà folle per qualcuno aver cambiato totalmente, ma credo di essermi salvata…da questo mondo folle…che ti prende corpo anima e cervello…

    …e quando il venerdì esco dall’ufficio, mi dimentico tutto…e non muore nessuno…e tutto scorre…

  6. la mia ex capa mi chiamava mediamente 20 volte nell’arco della sola mattina sul cercapersone.Nn era ieri, nè oggi tantomeno lo è, in grado di levarsi dalle palle se qualcuno non le psiegava come fare.Ti arrivava con quel sorriso finto di plastica malfatta, gli occhi stretti e malvagi (di quella malvagità che contraddistingue gli stupidi, rzaza pericolosissima se metti loro in mano il potere), ti chiedeva COME STAI CICCIA? e intanto tutto il suo corpo, ogni particella del suo misero cervello ti diceva TI SCHIACCIO,BRUTTA STRONZA, TI FACCIO FUORI,TI ANNIENTO.
    Pessima situazione lavorare con una capa più giovane di te di 10 anni ma che ne dimostra dieci in più di te, con una capa che è brutta dentro, sgradevole e ignorante.Con una capa diplomatasi a malapena che ti fa pesare di essere laureata e masterizzata.Con una cpa che ti ricorda che lei ha una famiglia meravigliosa..E COME MAI TU NON FAI FIGLI??EHHH?
    Avvocati, commessi, impiegati, operatori ecologici, centralinisti,domestiche, prostitute,marinai,panettieri…tutti hanno la sfortuna di incontrare il capo/a stuido e bastardo.
    Purtroppo ce n’è pieno il mondo.
    Ma meno male che ci sei tu e qualcun altro essere interessante che scrivendo mi fa sentire meno sola in sto mondo di portaborse e capi chini.
    ps: io non abbasso la testa..e porto dentro di me il sole dell’estate, e il profumo della pioggia d’inverno e i miei pensieri,chè nessuno-nemmeno quella stronza-me li potrà portare via.
    ciao e grazie!continuerò a leggerti

  7. Sei un genio, tutto vero. Adesso parte questo e poi quest’altro e poi bisogna fare.

    Sono tutti uguali.

    Anonimo numero 11

  8. ciao, sono capitata qui per caso. facciamo lo stesso lavoro nella stessa città e devo farti i complimenti per come riesci a rappresentare bene la nostra categoria, nel bene (?) e nel male 🙂

  9. anch’io voglio farti i miei complimenti! tratteggi questo “mondo” in maniera esemplare: tutto vero!

    …continua così è un piacere leggerti.

  10. …però è proprio vero che gli avvocati frequentano per lo più avvocati… e questo blog ne è un altro esempio… però anch’io frequento per lo più avvocati… o forse è che ce ne sono troppi di avvocati..? boh..!
    comunque sia ti auguro tanti salute e tanta PHEEGAH..! per i soldi lascia stare che poi non hai neanche il tempo per spenderli…

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