TI OFFRO UN CAFFE’

– Alla fine con tuo marito come siete rimasti?
– Lui si prende la casa in montagna e io l’appartamento qui a Milano.
– Beh, dai, ti è andata bene.
– Ci mancava che facesse anche storie.
– In effetti, va detto che è stato un po’ stronzo.
– Un po’ molto. Passi essere tradita, ma con una commessa della Coop.
– Con quelle divise di plastica coi pallini.
– No, quelle sono le divise del Pam.
– Quelle della Coop come sono?
– No, devo dire belline.

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75 Pensieri su &Idquo;TI OFFRO UN CAFFE’

  1. Però ha ragione con una commessa della Coop fa troppo proletario communista, fosse stata una della rinascente sarebbe stato un tantino più cool, con quelle divise nere!!

    P.S.
    Ma la divisa della Pam non è verde?! Mah adesso rimango con il dubbio.
    Oh my gosh!!

  2. io non mi sono mai fatto una commessa, ma mi piacerebbe tanto. Qualche candidata?? 😛
    jubiabà

  3. io adoro questo blog. E lo adoro da avvocato d’affari, ci consente di cazzeggiare autoprendendoci per il culo.
    Adoro la mia cintura di pitone boliviano.

  4. scusate se mi intrometto, ma qualcuno ha per caso trovato una chiavetta delle macchinette del cibo?

    Anonimo

  5. Duche, per piacere cerca di ridare un tono a questo blog…
    ok la libertà di pensiero e parola ma non è possibile leggere cose del tipo: io non mi sono mai fatto una commessa ma mi piacerebbe o … io in compenso mi sono fatto tante segretarie…CHE SQUALLORE!
    invertiamo i ruoli…. e mettiamoci a pari livello…e se le commesse e le segretarie dicessero: mi sono fatta quell’idiota del partner ma poveretto ce l’ha piccolo a furia di stare a lavorare 24/7…o quello sfigato dell’associate perchè tanto se non gliela dò io nessuno se lo i…dato che almeno il partner ha soldi lui forse (lo sfigato associate, voglio dire) partner non lo diventerà mai!!!!
    cordiali saluti a tutti!
    avvocati d’affari del blog di duche, per piacere, prendete lezioni di stile dal maestro…elegante, signore, mai oltre le righe.
    non siete simpatici…una persona che vi legge pensa che siete dei poveracci ma poveracci davvero

  6. Sì sì sì… dai anche cose così…
    Allora mi intrometto anche io:
    perché mi avete smontato il contratto con tutti quei commenti, che palle…

  7. Sì rilassati. E leggiti il post dove il duca rutta o dove racconta che non tromba da 97 giorni ecc ecc.

  8. certo che se si fa un discorso serio tizio scrive che ci prendiamo troppo sul serio, se si scrive che ci si farebbe una commessa, caio scrive che siamo squallidi. E quanti cazzi, figli miei.

  9. che ignoranza…e mi permetto di dirlo perchè sono un avvocato d’affari anche io ma donna….poche ma buone…o forse isteriche come le definireste voi, non so ma posso immaginare i commenti.
    proverò a rilassarmi stasera con il mio uomo, non preoccupatevi…
    per quanto riguarda duche che rutta o non tromba da 97 giorni…lui e ripeto LUI non è mai volgare….voi che cercate di mettervi al suo livello, sì…
    non avete senso dell’humour…non potete farci nulla, scadete nel nulla. del resto e per fortuna la vita è fatta di fuori classe e di gente normale.
    buon w-e

  10. si tra l’altro il mio non essermi fatto una commessa era inteso nel senso perchè mi sento uno sfigato, che sta sempre a lavorare (come ora, venerdì alle 20.30) non certo per il fatto che la commessa debba venire con me in quanto un superfigo della finanza. ed anzi ti dirò di più, penso proprio che le ragazze normali facciano su di noi i discorsi che tu dici, caro il mio anonimo #16. Mi sembra che sia tu a voler dimostrare qualcosa, io vengo qui per farmi 4 risate, mica per parlare dei Fratelli Karamazov.
    mah, cmq poveraccio ci sarai te e tua sorella! bella!
    jubiabà

    ps, anzi tua sorella no perchè è una delle poche che mi so scopato!

  11. Non ti senti un po’ ridicola?
    E’ un blog, si cazzeggia, scritto in modo eccellente e bello perché è scritto da uno di noi. Duch mi pare uno normale e penso che sinceramente un “Mi sono fatto una segretaria” gli potrà anche essere scappato, che dici?
    Si scrivono (parlo dei commenti) cretinate quasi sempre, cose serie raramente.
    “Fuoriclasse”, “gente normale”, parli come Corona, sei patetica.

  12. sì giusto, Duch non rutta, non peta, non scopa ma fa solo all’ammore e solo quando è convinto che lei potrà essere la donna della sua vita.

  13. si ciccia, fattela sta scopata con il tuo boy, così ti rilassi un pochino. noi faremo battute da taverna, ma dio santo è più divertente parlare con gli anziani al circolo del tresette che con te! fiuu per fortuna che sei una fuori classe!
    jubiabà

  14. sinceramente sei riuscita con poche pennellate a dare una ulteriore conferma che nel luogo comune sulle avvocate d’affare isteriche c’è decisamente un fondo di realtà.

  15. Tutto perfetto…e poi è vero, siamo degli sfigati.

    Sempre anonimo numero 11 (ore 21 e 20, venerdì 9 novembre 2007)

  16. ti conviene precisare che sei anonimo n. 11 di un altro post, l’anonimo 11 di qui sono io, l’essere immorale, la negazione del fuori classe, l’abietto che si è fatto le segretarie…
    Se no ti becchi dello squallido pure tu…

  17. sono una segretaria e proprio domani “esco” con un associate…. è sempre la stessa storia, si sta in ufficio così tante ore che alla fine si finisce così….poi magari lui passa in corridoio e neanche ti saluta mentre stai facendo 800 tonnellate di fotocopie…che tristezza

    bubi

  18. vabbè… io (sempre quello che si è fatto le segretarie, che poi due sono, mica dieci)… vorrei dire che a una volevo proprio bene, ma tanto… e infatti in tanti avevano apito…

  19. sì vabbè, può darsi pure che tutti avessero capito. ma avranno pensato che lei voleva fare il salto di qualità scopandoti. e tu…bene bravo bis. comunque quasi tutti gli associate (i partner no) fanno le battutine alle segretarie per mail, ma poi se ti incontrano per strada mentre sono con i colleghi ti ignorano.

  20. se hai fame, lascia stare quel memo e chiama il cinese sotto l’ufficio per farti portare qualcosa.
    purtroppo gliel’ho già data…lunedì non lo saluto io, così siamo pari.

    bubi

  21. oggi è ufficialmente iniziato il mio periodo di c.d. study leave… in attesa degli scritti di dicembre…

  22. occhio che se scrivi study leave interviene qualche accademico della crusca nonché cigno del foro che ti prende in giro…

  23. Sempre io, sempre quello che si è scopato la segretaria. No, lei non voleva fare il salto di qualità scopandomi, ma mi voleva bene. E no, io non nascondevo affatto che le volevo bene, non la ignoravo se ero con colleghi. Certo non era semplice perché (sai che novità) non era ben vista come cosa, però uscivamo con altre persone dello studio, era chiaro che c’era un rapporto speciale e se c’erano eventi in cui c’erano persone di studio io la filavo eccome.
    Trovo però singolare che una mia battuta (mi sono scopato delle segretarie), che sicuramente era volgare, da trivio, non da duca, ecc. ecc., ma che altrettanto sicuramente poteva essere anche intepretata per quello che era, cioè una cazzata qualsiasi detta a proposito di un post che aveva come tema non “la questione del Darrefour” oppure “prospettive del testamento biologico nella società italiana”, ma “quello si è scopato la commessa della coop” è diventata per quell’animo gentile di anonimo 16 il pretesto per decidere che sono un poveraccio.
    Scusami eh, ma che ne sai? Come pensi di poter giudicare persone per una battuta su un blog ironico (Non in una puntata dell’infedele o un dibattito col cardinale tonini). Quanta arroganza e presunzione ci vuole?
    Ti prego, per il buon nome delle avvocatesse d’affari, rilassati, se no veramente finisce che pensano tutti che siete in buona misura delle esaurite isteriche, non vorrei mai.
    Anzi, secondo me ti ho pure incontrato quest’estate su un’operazione, dovevi essere quella acidona supponente che si sentiva un incrocio tra Piero Calamandrei, Franzo Grande Stevens e Warren Buffet. Sì sì, sono convinto, quella della mac…
    Buona notte e salutami quel fuoriclasse del tuo fidanzato che non ha mai detto, non v’ha dubbio “mi sono scopato una segretaria and/or una commessa and/or una praticante and/or una violinista and/or una gruista and/or una linotipista ecc”. No lui no, lui è diverso… e ma tu sei fortunata, beata te…

  24. Potrei dire che “certo che era una battuta”, ma no, non era voluto.
    Ma non mi
    vergogno di un errore del genere nel contesto di un post del genere e a quell’ora di notte.
    Sono sufficientemente sereno sul livello della mia cultura da ammettere un errore : )))

  25. E tu come ti chiami entina? Dico nome e cognome, non hai problemi a dircelo no? Al paese mio entina è anonimo come “utente anonimo”.
    E comunque restare anonimi consente di parlare liberamente, se dovessimo dire nome e cognome non penso si potrebbe parlare con lo stesso grado di libertà di vizi privati e pubbliche virtù degli studi illegali

  26. d’accordissimo, la frustrazione di quelli che ce l’hanno contro gli anonimi è veramente un mistero. anonimo o no scrivo le mie opinioni e le mie imprerssioni. siccome non vi dico come mi chiamo, dove lavoro etc sono meno rispettabile? se neanche la fuori classe si è firmata, perchè dovremmo farlo noi miseri poveracci?? 🙂
    jubiabà

  27. Sono una segretaria ! Questo post e’ bellissimo e chissenefrega se l’utente 34,41,44 ( secondo me un grande ! ) s’e’ scopato una, due, dieci segretarie ! Ha fatto solo che bene !
    baci e complimenti al Duc!
    micia

  28. Io sono anonimo numero 11 di tutti i post, è il mio nome! ah…quando a postare eravamo in pochi.

    Sempre vostro Anonimo numero 11

  29. Carissimi anonimi, nessuno credo ce l’abbia con voi, solo è difficile capire il n. 31, 12, 44, 182 che sia, ogni post riparte con una numerazione diversa. Credo pure che nessuno vi chieda di firmarvi con nome e cognome, basterebbe una sigla che faccia capire a tutti chi sta scrivendo (per es. mi pare ci sia un seps tra voi). E’ veramente difficile seguire il flusso dei commenti, non si capisce chi scrive a chi e chi risponde a chi.
    Leggendo tutti i vostri commenti, mi sorge una domanda: ma con tutte le ore che lavorate, vi tira ancora e riuscite a scopare, ad avere una vita privata? oppure vi fate una sveltina con le segretarie durante la pausa caffè perchè altro non vi resta?
    E non ce l’ho con voi, siete molto simpatici, mi sembrate solo un po’ stressati..
    Un saluto al grande Duch, buon uichend (spero non di lavoro)

  30. purtroppo zulmiar hai inquadrato bene la situazione. è difficile avere una vita completa a 360 gradi quando ne passi 300 in ufficio….devi essere fortunato a trovare una persona che capisca i ritmi di lavoro, lo stress psicologico di essere sempre a disposizione etc etc. il problema che io mi pongo è il seguente: è meglio guadagnare bene e non avere il tempo di spendere i soldi, oppure essere impiegato allo sportello dell’unicredit ed essere depresso per non avere i soldi che vorremmo? badate bene che mio padre è un ex bancario, quindi niente insulti dalle vergini che si sentono ferite, thx. è il dilemma del prigioniero….
    jubiabà ( mi firmo sempre, cerca i nick!)

  31. Oh, con jubiabbbaò o come si chiama lui sono sempre d’accordo (sono quello che ti rifila il merdone a pag. 348 del dd report, che poi è anche il poveraccio che si è scopato le segretarie che poi è lo stesso che non capiva come si potesse criticare l’anonimato firmandosi pincopallo che è lo stesso che confonde il Carrefour con il Darfur…).
    Ora ho capito il senso della firma. Per me resta necessario, siccome posto parecchio, creare un po’ di confusione ed evitare che qualcuno capisca chi sono. Nonostante tutte le debolezze che duch mette in mostra facciamo finta di essere dei professionisti (per favore cigno del foro, lascia passare quest’espressione…) e raccontare il gusto sottile di farsi offrire l’amarone della valpolicella a ufo da un operoso del nord est non sarebbe semplice se fossi rintracciabile.
    Però zulimar capisco l’esigenza, basta concentrarsi un po’ di più e il flusso dei commenti lo segui.
    Micia ti ringrazio, alla fine it takes two to tango, non è che le ho struprate, magari loro avranno detto in giro “mi sono scopata un avvocato” e io non mi straccio le vesti di questo

  32. Io mi ricorodo quando a spese del cliente mi sparai una cena fantastica a base di pesce (ostriche aragoste) con la mia ragazza (ho scritto che stavo con un collega) per un totale di 100 euri a capoccia, circa (arrotondo per difetto :P). Non me ne sono mai pentito, anzi! credo mi sia dovuto, visto che passo l’80% della mia vita a soddisfare esigenze altrui.
    cmq io nn sono un avvocato d’affari, da qui i merdoni che mi vengono rifilati a pg. 1,500 del legal report! 🙂
    jubiabà è il titolo di un romanzo di Jorge Amado, giusto perchè lavorare va bene, ma avere interessi è importante. lo dico solo perchè magari qualcuno si incuriosisce e lo legge (non è tra i suoi migliori, ma ve ne posso consigliare diversi se interessati).
    ciao belli
    jubiabà

  33. e no jubiabà… non rovinarci l’immagine, noi siamo i poveracci, gli aridi, come fa la fuoriclasse poi a incasellarci nelle sue comode classificazioni se scopre che leggi pure qualcosa di diverso dalle istruzioni del cellulare…
    The Merdon Dispenser

  34. lavorato fino ad ora. C’è qualcuno che ha una festa last-last-minute a Roma? Divertente, piena di ragazze simpatiche e disposte a capire un gonzo che ha lavorato fino a quest’ora?
    No, fottiti sfigato (mi rispondo da solo, faccio prima).

  35. @Numero 46(in qualche modo ti devo chiamare), al paese mio “Entina” ti riporta a sapere molte cose su di me che mi tolgono dall’anonimato tanto che il cognome non servirebbe nemmeno. E comunque un qualsiasi nome,nick quel che vuoi ti permette di fare almneno una distinzione.Invece così si ha come l’impressione che a parlare sia un unica persona…Quindi,tirare in ballo me e il mio nick è stato inutile, considerando che la motivazione che hai aggiunto dopo bastava a chiarire la situazione. Ognuno ha un concetto del tutto personale di libertà. O_o…

    @jubiabà: perchè ti senti chiamato/a in causa visto che tu almeno uno straccio di firma ce l’hai? E poi ,la frustrazione sempre”al paese mio”è un’altra cosa .Tranquilla/o che il rispetto non è messo in discussione. Ehy, rilassatevi qua non siete in tribunale :D.

  36. Allora mi scuso entina, è solo che essendo limitato le “molte cose” che “Entina” mi riporta a sapere su di te che ti tolgono dall’anonimato, tanto che il cognome non servirebbe nemmeno, io sinceramente non le vedo, ma sarà il mio animo insensibile di avvocato stressato. Posto che sicuramente ci sono, ripeto, scusami.
    Callipo, deciso, mi chiamerò Callipo.

  37. commento # 41….”la questione del Darrefour”. Darrefour….non è questione di refusi, ignoranza ecc ecc…..è che sei proprio una bestia.

    discussioni, perle di saggezza, filosofie di vita, scuole di pensiero take away….e poi Darrefour….
    che livello….che livello….ma d’altra parte mi ricordi il mio ex compagno di stanza, avvocato d’affari, che mi disse che lui libri ne leggeva si è no due l’anno…darrefour….mah!

  38. Entina, non mi riferivo a te nello specifico, era solo una considerazione a valle della mia esperienza nei blog. e poi in un certo senso sono anonimo anche io, in quanto non registrato con splinder. 🙂
    ciao e buona serata

  39. mi chiamo eleonora ho fatto la commessa e ora faccio la segretaria e non ho mai scopato con un avvocato…ma con uno che studia giurisprudenza sì! vale uguale?

    trovo un po’ idiote queste lotte al maschilismo via commenti su un blog. 🙂

  40. io voto le battute da taverna.
    bravi ragazzi.
    io non mi sono mai portata a letto un avvocato. non mi concentro sui lavori, ma sulle nazionalità.
    ognuno ha le sue fisse. 🙂

  41. 60, sono 41. Vuoi vedere che io sono ignorante e una bestia però ho i superpoteri:
    sei una donna, anzi un avvocatessa d’affari.
    Vero?

  42. Duch, ti rendi conto del casino creato per un caffe’?! Qui ci vorrebbero vagoni di camomilla.
    Seps

  43. ..bhè..si sarà spiegata perchè andava sempre lui a fare la spesa…

    E poi questo post..è ALTAMENTE DISCRMINATORIO: cos’ha la Pam in più della Coop…
    😛 🙂

  44. IO TROVO GUSTOSISSIMA QUESTA FOTOGRAFIA AL NEON DELLA ASSOLUTA MANCANZA DI SPIRITO E DEL CINISMO… MASCHILISMO E SESSO NON C’ENTRANO PROPRIO NULLA…….

  45. 69 PER 71.
    vOLEVO dire che ciò che mi dà più divertimento e soddisfazione è che nei dialoghi non c’è nulla di più e nulla di meno: è una foto senza chiaroscuri, il ritratto del nulla perfetto senza troppe parole. E’ così in tutti gli “spaccati” di “ti offro un caffè”, una tale mancanza di tutto che non ha bisogno di commenti, è già tutta là. La luce al neon mi dà la stessa sensazione di vuoto. Infatti non è che proprio si rida, si pensa: guarda ‘sti poracci, e si sorride, perchè in effetti discorsi così mi capita di sentirli mentre inserisco le orrende cialde nell’apposito attrezzo infernale, ma ho scoperto che in realtà non ascolto. Agghiacciante.

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