TI OFFRO UN CAFFE’

– Lui è così. Vede un bambino e gode a farlo piangere.
– Un vero mostro.
– Una volta l’ho visto guardare in un passeggino e allontanarsi come se avesse visto della merda.
– Non è sano.
– No, affatto.
– Alle volte mi fa paura.
– Anche se però è carino dai.
– Devo dire che ha un sorriso splendido.
– E vogliamo parlare del culo?
– Mi ha detto che faceva nuoto anni fa.
– E si vede. Innegabile, ha fascino.
– E poi alle volte i bambini sono davvero pesanti.
– Ma veramente.

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48 Pensieri su &Idquo;TI OFFRO UN CAFFE’

  1. utente anonimo as “giovane praticante che lavora da tre mesi in una grande law firm”… ho scoperto da poco il tuo blog e me lo son letta d’un fiato, ma mi son risparmiata i commenti… quindi son sicura che te l’hanno già fatta questa domanda, ma provo a richiedertelo, solo per essere proprio sicura di voler cambiare lavoro prima che sia troppo tardi: se “ultimamente non stai molto bene” perchè sei ancora lì invece di prendere tutti i soldi che hai guadagnato e non hai mai speso e andare a vendere collanine sulla spiaggia ai caraibi? (o aprire un’agriturismo in toscana, o darsi al buddhismo… ognuno ha le sue ambizioni…) temo che dopo non troppo tempo tutto questo (orari pazzeschi, clienti viziati e colleghi disumani) diventi semplicemente “normale” e cominci addirittura a piacerti stare lì fino alle 5 del mattino per fare un facility agreement o un prospectus.. e magari alla fine sei addirittura orgoglioso del risultato…

  2. bel sorriso, bel culo… è solo un luogo comune sponsorizzato nei film americani. La triade è completa con “ha delle mani bellissime”….
    Che cazzate, non è vero che le donne si fissano su questi particolari.Certo poi tutto è relativo.

  3. ghghgh :D:D… qua non lascio commenti.. attendo di vedere cosa scriveranno i tuoi colleghi… sono uno spasso !
    micia

  4. Magari Entina, le mie colleghe dicono di peggio. Non solo culo e sorrisi, ma anche lughezze varie… E devi vedere come ridono.

  5. E’ incredibile però che finchè duchesne distrugge gli uomini (puttanieri, rintronati, arroganti, stupidi, superficiali e chi più ne ha più ne metta) sono tutti a dire grande, genio, ecc. Ma appena l’ironia si sposta sulle donne, apriti cielo…

  6. Bene entina. Devo registrare il marchio, però, se no qua mi fregano sta cose. Anche perché secondo me Callipo dice molto di moltissimi colleghi…

  7. @Anonimo 9 : (anche tu, fatti un nick dai.. 😀 )

    dicevo… massì, quelli sono discorsi per sentirsi un pò bastarde dentro, un pò alla stregua degli uomini, un pò per giocare ( e lo faccio anch’io…) ma anche questa delle lunghezze è un luogo comune. Cosa ci fai con le lunghezze se il resto è acqua bollita? mah..

  8. ….il bello che prevale sul giusto,

    l’estetica che trionfa sulla morale,

    Oscar Wilde che sbeffeggia Charles Dickens,

    l’ES che travolge il Superego,

    la Critica del Giudizio che coglie verità superiori rispetto alla Critica della Ragion Pratica..

    ..uno sguardo di donna che seleziona la crusca dal grano: i buoni sentimenti filtrano e rimane l’attrazione del corpo.

    Che fortuna … anche se non faccio opere di bene, resto sempre un gran fico!

  9. Buongiorno Callipoilvero! Benvenuto nel mondo della verità 😀 Ora spero che anche GPquellavera si “nickizzi”.
    ps
    I commenti su tette, culi, sorrisi, mani, lunghezze, cortezze etc etc li fanno tutti (maschi, femmine, transessuali, gay, transgender e travestiti) per cui non mi scandalizzo nè lo ritengo un attacco sessista…

  10. mi permetto di dissentire dai commenti di cui sopra… (e mi preparo a una serie infinita di legnate virtuali) ma secodno me non è una questione di sessismo o di quanto son stupide le bionde o di quanto son porci gli uomini (che poi, chi ve l’ha detto che quell[e] che stanno parlando siano due donne?) avrebbero potuto parlare anche di sedani, di cani da tartufo o di mute da sub… il punto è l’accondiscendenza elevata ad arte per cui se sei un avvocato dai sempre ragione a chiunque ti stia davanti qualsiasi cosa dica… e poi nel contratto ci scrivi quello che vuoi! 😉

  11. Nel contratto scrivi (nei limiti del legale/possibile/vediamofindovesiriesceadandare) quello che vuole il tuo cliente. Non scrivi quello che vuoi tu, anche perche’ solitamente te ne freghi di quel contratto, cosi’ come di quello che hai scritto ieri e di quello che, forse, scriverai domani.
    Seps

  12. in ginocchio sui ceci e con la cenere in testa… “quello che vuoi” è ovviamente “quello che vuole il cliente” (e non sempre nei limiti del legale) (i) perchè tanto tu non vuoi più niente (ii) perchè il cliente è l’essere che riesce a tirare fuori qualsiasi briciolo di accodiscendenza nascosto nel tuo animo meschino… in parole povere gli lecchiamo il culo che neanche una puttana (con tutto il rispetto per le peripatetiche)

  13. volentieri mi nickizzerei, se solo sapessi come si fa. Ancora una volta: “ti offro un caffè” è già oltre ogni commento: è tutto già lì, in 2 parole.
    Entina, Callippo, vi piacete in modo evidente, trovate un sistema per vedervi, per favore, così torniamo ai commenti.

    GPquellovero, mi sa che hai ragione sulla gerarchia dei comandi….

    GPquellavera

  14. Molto semplice GPquellavera! Quando clicchi “lascia un commento” e sotto c’è scritto registrati, e così una volta che ti sei nickizzata prima di lasciare un nuovo commento clicca su entra…
    ps anche io c’ho messo un po’ a nickizzarmi… 😀

  15. @GPquellavera, ma noi stiamo commentando!

    @VivaVargas mi sfugge il progetto, scusa eh..ma sono un pò tonta :S

    @Callipo ribadisco che sarebbe stato meglio Calippo…

  16. …A me il post sembra più che altro una versione legale di una gag di Camera Café (come tutte quelle dal titolo ormai familiare ‘Ti offro un caffé’)…

  17. Ma veramente chi fa nuoto ha il culo piatto! ‘Ste avvocate non capiscono proprio niente di uomini.

  18. Caro Duchesne… ti do uno spunto per un post… Che ne dici di quei sempre più numerosi tuoi colleghi… presi sino a sopra le orecchie dal lavoro… che poi si dedicano incessantemente alle attività su Facebook (lasciando per altro traccia ben più dettagliata delle loro attività di quanto facciano fatturando e sovrafatturando ai poveri clienti).

  19. Ogni volta che vedo Duch on line mi fiondo sul suo blog “Sta per pubblicare qualcosa, sta per pubblicare qualcosa, dai, pubblica qualcosa…” penso. L’ho già scritto altrove, neanche Ally MacBeal mi prendeva tanto, nemmeno Low & Order, forse giusto per Sex & the City avevo sviluppato una tale passione. Bisognerebbe farne un libro e un telefilm. E nella parte di Duch chi ci mettiamo?

  20. Lei: “se fossi io a decidere,… il prossimo barcone di clandestini al largo delle nostre coste che si travasse in condizioni di difficoltà, anzichè ricevere un aiuto, avrebbe un missile ben assestato nella chiglia”;

    Lui: “ma dai non sono poi tutti dei delinquenti, bisogna distinguere, tra di loro c’è anche brava gente che merita una mano, che magari poi aiuterà la produzione nazionale svolgendo compiti che altri rifuggono”;

    Lei: “…si…però dai non è che possono venire tutti da noi…e poi si sa…da noi vengono sempre i peggiori…gli arrivisti senza scrupoli….”;

    Lui: “…ma va…considera che anche molti italiani hanno vissuto la medesima situazione, lanciare il missile significherebbe rinnegare una buona parte del nostro recente passato…”;

    Lei: “epperò, mica puoi paragonare i nostri nonni ai rumeni e agli albanesi che strupano e uccidono le donne…”;

    Lui: “esagerata … anche il tuo ballerino preferito…come si chiama … Kledi … anche lui è un albanese …”;

    Lei “figooo Kledi …. che gran bel popolo … artisti e appassionati”!

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