IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

– “Ma come si chiama? Possibile che non mi venga in mente? Bionda, ancora viva. Forse no. Forse è morta. Sicuramente è morta. Forse no, forse è viva però. Come diavolo si chiama?”

Da ore questa domanda occupa completamente i miei pensieri.
Il nome di un’attrice bionda.
Morta.
Ma forse viva.

Mi sono perso in una fantasia: uno stormo di piccioni si leva da Piazza Duomo e si riversa sul palazzo in cui sono rinchiuso. Piccioni inferociti, cattivi. Investono l’edificio con furia inaudita. Spaccano le vetrate. Invadono le stanze. Colpiscono ogni ostacolo sulla loro strada, senza distinzioni, uomini, piante, oggetti, tutto. Un attacco violento, spietato, insensato, che riempirà per giorni le pagine dei giornali. Io, unico sopravvissuto, sarei intervistato nell’edizione delle 20.00 del TG1. Servizio di apertura. Gente alle spalle che saluta la telecamera.

– “Ci dica dottor Duchesne. Ci parli dell’avvenimento, di questa bruttissima esperienza. Ci dica, dottore, com’è riuscito a mettersi in salvo?”, mi sollecita una bellissima giornalista dall’alto di una larga scollatura.
– “Avvocato. Sono avvocato. Ad ogni modo, guardi, dice bene, un’esperienza bruttissima, sconvolgente, una massa di pennuti furibondi, sordi ad ogni ragione, l’edificio improvvisamente sotto attacco. Cocci di vetro, sedie rovesciate. Mi sono tuffato immediatamente sotto il tavolo…”.
– “Esattamente come il film, no? Gli Uccelli”, mi interrompe la superficiale ragazza, e tanto basta per demolire la mia fantasia e insinuarmi questo pensiero fisso del nome dell’attrice bionda – viva, morta, chi lo sa? – della leggendaria pellicola.

Guardo l’orologio.

Le undici passate anche questa sera. Abbandonato sopra una poltroncina in cuoio, mi stiro ed afferro una bottiglietta d’acqua. Mi riempio il bicchiere e lancio un’occhiata tutto intorno. Riconosco la figura di due colleghi. Un giovane avvocato accasciato sopra un divanetto, intento a perquisirsi il naso con una certa maestria e, poco più in là, in piedi, un altro legale, immerso nella lettura di un contratto che gli trema tra le mani. Mi faccio forza. Scrollo la testa per scacciare il torpore e cerco di salvare una scaglia di professionalità e mostrarmi, come loro, affaccendato. Mi infilo anch’io un dito nel naso.

Abbiamo passato le ultime ore rileggendo il documento, distraendoci quel tanto che basta per bere un goccio di Coca Cola Light (calda), verificare se ha cominciato a piovere (no), controllare se qualcuno ci ha mandato un sms (nessuno).

Con me c’è Tiziano, un praticante che ha in faccia l’espressione di uno in procinto di farsela addosso. Prende appunti. Da ore prende appunti. Appena è cominciata la riunione ho pensato: “Ma guarda che bravo questo Tiziano”. Poi, col passare delle ore, considerata anche l’inesorabile caduta di interesse delle cose dette, ho avuto dei dubbi sulla bontà del suo operato: “Beh, ora però sta esagerando”. Ma adesso, che è mezz’ora che siamo in silenzio, comincio ad essere preoccupato.

Immerso nelle mie riflessioni, non mi sono nemmeno accorto che l’avvocato inglese ha smesso di consultare il contratto e mi fissa severo. Sollevo a fatica le palpebre e, con sguardo interrogativo, gli faccio un cenno alzando il mento.

– “Ainidtulaiesuitmaiclaients”, mi risponde laconico.

Preso in contropiede, balbetto Sorry?, unica tra le parole inglesi che ancora riesco a pescare nella mente. L’anglosassone ripete la frase con lo stesso tono e la stessa velocità.

– “Dice che deve parlarne con i suoi clienti”, mi bisbiglia all’orecchio Tiziano, che ha, tutto ad un tratto, smesso di scrivere.
– “Eh…? Ah…! Sì. Sì, l’ho capito, che ti credi?”, dico io, “stavo solo meditando”.

Ma non resta nulla da meditare.

Ho chiesto lo stralcio di una clausola dal contratto. La mia spossatezza è stata scambiata per risolutezza. Il legale di controparte si è fermato a valutare e, mentre il suo collaboratore tirava fuori qualcos’altro di indefinito dalla miniera del suo naso, si è espresso: deve parlarne con i suoi clienti.

La riunione, a questo punto, è chiusa. Mi mostro seccato, accarezzandomi pensoso le guance, ma sto già visualizzando l’attimo esatto in cui sprofonderò in un’oasi di lenzuola e cuscini. Mi alzo di scatto, guardando Tiziano con sufficienza, deciso ad esibirgli, una volta per tutte, le mie solide competenze linguistiche.

– “Ok”, pronuncio con enfasi, rivolto all’avvocato inglese.

Mi volto di nuovo verso il praticante e aggiungo: “Tippi Hedren. L’attrice bionda si chiama Tippi Hedren”.

Tiziano si guarda intorno e sembra controllare l’uscita più vicina.

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45 Pensieri su &Idquo;IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

  1. Forza Duchesne!!!
    Non mollare e tuffati nel letto.
    Vedi secondo me occorre andare avanti e periodicamente fare dei bilanci: costi-benefici.
    Se vedi che ne vale la pena, avanti col cuore alto, altrimenti abbi il coraggio di cambiare …via verso nuovi lidi!!
    Un saluto e grazie del blog
    Peck

  2. ecco. li odio quando chiedi di ripetere e, maledetti isolani nordici…ripetono alla stessa identica velocità, con lo stesso suono… li odio.
    è proprio così. Tutto vero.
    buona giornata..

  3. Sia Duchesne.. all’inizio del post, leggendo nonricordo il nome di un’attrice biaìonda che è morta, o forse viva.. ho pensato.. “Sì, la so! Moana Pozzi! “

  4. Bello si! noi generalmente siamo appellate “signore”… e magari mentre stai battagliando da 2 ore con la FIOM…….

    GPquellavera

  5. Non ho capito .. ti sei messo anche tu le dita nel naso ?! Che t’ha contagiato il tipo sul divano ?! Ah ah ah ! Molto professional ! Divertentissimo questo post. Io ho pessimi ricordi della mia visita in Piazza Duomo, che ho steso le braccia come fanno i bimbi per gioco e mi si sono fiondati tutti addosso. Volevo morire .. un poco anche per la vergogna. Ecco.

  6. caro duchesne, sei diventato davvero celebre, tanto da essere finito su Il Mondo che non osa neanche ad ipotizzare la tua identità e a dirci chi sei, tanto vuole preservare il tuo blog!!!

  7. Cara GP è proprio vero… Rassegnati non ti chiameranno mai avvocato (signorina, signora, forse dottoressa qualche “ehi!” e qualche “oh!”, ma mai avvocato… mai…)

  8. da noi dicono : “mi passa l’avvocato donna ?” e procedono con la descrizione fisica… per gli uomini invece dicono ” mi passa l’avvocato giovane? ( sono 12 senza tener conto dei praticanti!! ) .. per gli anziani nessun problema.. si parla del colore dei capelli ( per chi non se li tinge of course )…
    Come ci si puo’ ricordare di Tippi Hedren ?? Sei mostruoso :O
    Spero tu abbia riposato.. 😉
    micia

  9. Ordunque. Passi mettersi le dita nel naso, passi non ricordarsi chi era l’algida bionda, passino pure le competenze linguistiche ma possibile che la tua prima fantasia non fosse quella dell’oasi di lenzuola e cuscini? Proprio alle prese con quei fetidi piccioni dovevi immaginarti, eh?

  10. ANONIMO 14, anche secondo me manca uno studio importante, soprattutto direi emergente… se tu lavori in quello che penso io, beh… siamo colleghi…! ora mi devi togliere questa curiosità!
    max

  11. The Borrower shall promptly notify the Administrative Bank when: (i) the Borrower receives notice of any default by the Borrower as seller under any Qualified Purchase Agreement

  12. In case a Default occurs, the Borrower shall co-operate with the Administrative Bank and the Majority Lenders in order to examine the significance and the consequences of such event and the circumstances that caused it.

  13. Chissà se Tiziano è il praticante Quello Nuovo che è finalmente riuscito a salire di status e ad ottenere un nome… 😉

  14. R&R non è studio illegale (meno male per loro, del resto).. e comunque non è emergente.. d’urso munari cazzi è studio illegale, quello sì…. legance è emergente, sì direi a pieno titolo studio illegale emergente (come lo fu LMS)

  15. calippo: per la precisione, trattavasi di “leganza”, ed era l’ammiraglia della daewoo un paio d’anni or sono. 🙂

    in effetti, non è proprio un bel nome per uno studio illegale. ricorda la parola “legare”….evoca una certa qual costrizione 🙂

    io l’avrei chiamato scisslaters…

  16. per 29: perchè dici che R&R non è uno studio illegale mentre invece gli altri da te citati (d’urso, lms )lo sono? cosa li differenzia?

  17. finalmente un altro post, duch,quanto ci hai fatto aspettare….però devo dire che sai fare di meglio,questo post l’hai scritto un po’ “tanto per”…cmq sei GRANDE!!!

  18. all work and no play makes Jack a dull boy

    Anonimo

    p.s. che poi come siano arrivati a “il mattino ha l’oro in bocca” proprio non l’ho capito

  19. leggevo un pò di commenti….comincio a credere che per frequentare questo blog sia necessario esibire l’iscrizione all’ordine…io non ho alcuna affinità con la legalità ed al momento almeno neanche con l’illegalità, ma a leggere i tuoi post comincio a credere che certi studi possano essere terreno fertile per reclutare pazienti, almeno quelli psichiatrici…buon riposo “dottore”

  20. Duchesne sei forte…secondo me sei citato nel libro di Stefanoni “il Codice del Potere”!
    Ragazzi che spasso leggerlo…sembra una versione arrichita di anedotti di questo blog..

  21. Duchesne sei forte…secondo me sei citato nel libro di Stefanoni “il Codice del Potere”!
    Ragazzi che spasso leggerlo…sembra una versione arricchita di anedotti di questo blog..

  22. Direi che il glitter di Banny ben si associa al kitch (non so se si scrive così, non cominciamo…) assoluto descritto dal Duc…. forse è la migliore interpretazione. Cosa volevi comunicarci cara/o? Forse un disagio esistenziale?

    GPquellavera

  23. sei un mito!!! in tanti anni che lavoro negli studi legali internazionali d’affari tu sei veramente unico

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