TI OFFRO UN CAFFE’

– Ci mancava solo questo tizio col blog a sputtanare la professione.
– Ma chi? Quello che si lamenta?
– Ma sì, questo sfigato qualunque, senza palle, che guarda te si prende pure l’articolo sul Mondo.
– Questo non vuol dire niente. Sul Mondo ci è andato pure Filippo, dai.
– Non sto a dire, però sai…
– Comunque pare sia di Bonelli…
– Pure?
– Così dicono.
– Ma certo, è evidente, sta pure da Bonelli e allora che non rompesse le palle.
– Un giorno è il capo, un giorno è il collega, un altro è la segretaria… ogni volta ne ha una.
– E tu, Duchesne, sempre zitto, che dici?

– E’ proprio un coglione. Ti sei macchiato la cravatta.
– Ma porca troia. Proprio quella di Les Copains.

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147 Pensieri su &Idquo;TI OFFRO UN CAFFE’

  1. Molto bello. Ammicca anche con la consueta ironia al dibattito del post precedente (senza palle, supini, in ginocchio, paletti da piantare (absit iniuria verbis) e tutta la panpolia retorica da avvocato col membro eretto).

  2. Allora, in giro si dice “Secondo me è di Bonelli” e “Secondo me con sta storia del blog scopa un casino”. Duchesne, in tutta onestà scopi di più, di meno o uguale rispetto al periodo pre-blog?

  3. @anonimo 1 – e la panpolia scusa che è?
    anche tu in quanto a membro eretto non sei messo male!!

    Duch, vuoi davvero sviare i sospetti, non essere così timido dai, la parola certo non ti manca..

  4. E poi dai, prima o poi ci finirete tutti sul Mondo, lo sanno anche i bambini che il Mondo non si è fermato mai un momento, quindi gira e rigira…!

  5. ed ora tutti a fare congetture….”hmmm,bonelli…ma se lo cita,allora vuol dire che non è di bonelli….però forse lo cita proprio perchè E’ di bonelli e vuole dissimulare….hmmm……” certo che duch è proprio uno in gamba! rox

  6. prima o poi, questo duchesne ce lo ritroveremo seduto sulla poltrona della bignardi, dopo che questa avrà sguinzagliato un bel po’ di gente per scovarlo e identificarlo….! rox

  7. sei proprio un grande! Riesci a glissare nelle situazioni piu’ disparate con una classe ed uno stile eccezionali…
    Come giustamente postato dall’utente n. 9 non vedo l’ora di vedere il tuo volto dalla Bignardi :D…
    micia

  8. ho raccolto molti dati per capire di che studio sei.
    Sono giunto a una convinzione!
    So anche il partner per il quale lavori 🙂

  9. io lavoro in una big 4 della consulenza; a parte il conteuto del lavoro il resto è tutto uguale…lavori fatti così così, partner cazzoni e tutto il resto (caccia alle tope compresa)!

  10. Noo, l’identità (e il volto) di Duchesne devono rimanere avvolti nel mistero, altrimenti dove va a finire il fascino dell’immaginazione? E’ come quando leggi un libro e poi vai a vederne il film: si rischia di rimanere delusi se volti e luoghi non sono quelli che ci immaginavamo.
    Io ormai mi sono già immaginata un viso per Duchesne, per Giuseppe, per il compagno di stanza, per Quello Nuovo… mi sono immaginata l’arredamento e la disposizione dello studio (e della macchinetta del caffè).
    Duchesne non cedere alle lusinge, resisti nell’anonimato, pensa a tutti i vantaggi che ti da!

  11. certo che se duchesne avesse la faccia di uno di bonelli,ma li avete mai visti?!non ce n’è uno,dico,uno solo con un aspetto decente,maschi e femmine….tutti con musi da topo! rox

  12. [commento ai commenti di ieri]
    Rucellai (una C e precede) & Raffaelli non direi sia emergente (fondazione 1978…)
    sull’illegalità non prendo posizione…

  13. Secondo me Duch è un Partner che scava tra le memorie della sua prima giovinezza.
    Una sottile ed astuto feed back esistenziale a scopo terapeutico…che offre anche l’opportunità di scandagliare le reazioni dei suoi sottoposti e di affinare le armi della propria livida tirannia, dissimulando la provocazione con l’ironia e la circonvenzione con l’ammiccamento.
    Una sorta Nerone alla ricerca del tempo perduto, senza biscottini da intingere nel the, ma con un pesante bagaglio di insolute frustrazioni, da rovistare minuziosamente per trarne nuove armi di letale seduzione ed algida mortificazione.

    Dangerous!!!
    Periculum!!

  14. Secondo me chubekka è stefanoni che si pubblicizza. Anche perchè il libro è uscito prima del blog

  15. utente 22: io sono la Triade (Bonelli, Erede e Gianni) in un unico nickname, non Stefanoni.
    Dio ti accompagni, povera pecorella che schiva all’ironia…
    Recita 3 volte Ezechiele 25.17: “il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.”

  16. duca, un’assemblea londinese di un NOSTRO (cioè mio e tuo) cliente ti ha tradito.
    e mio fratello ingegnere informatico ha confermato.

  17. ehi duch,
    visto che sei così simpatico e che è parecchio che non trombi, volevo proporti un fine settimana con me e la mia amica (ovviamente due colleghe) a roma. poi, visto che da come sei ridotto credo che tu da solo non ce la possa fare, puoi portare anche il tuo compagno di stanza?
    faccè sapere.

  18. Dear Duchesne, you’re – better, you were – a good lawyer…but you’ll never be a rain maker like your dominus…see you at lunch…go getter with your blog

  19. oh ma che vi fregherà, poi, di sapere chi è..?
    guardate che solo i maniaci raccolgono indizi qua e là e poi ti aspettano sotto lo studio…
    a proposito, fai tardi anche stasera?
    😀
    c.

  20. da bonelli mi dicono che l’accesso al blog sia bloccato…
    Ma forse ti attacchi alla rete wi-fi dei vicini!
    Grande duck!

  21. Duch..invece di perdere tempo sul Blog…occupati della clausola di manleva che giace sul tuo tavolo, altrimenti puoi scordarti il week end.

    Con affetto, il tuo amatissimo Partner

  22. tutti ne parlano, il mio capo ha persino mandato il link del blog all’intero studio…

    …ma ora che ci penso, qualche giorno fa ci chiedevamo chi fosse il misterioso Duchesne proprio davanti ad un caffé…

    Segno del destino o Duchesne lavora nel mio stesso studio???

    MLP

  23. Credo proprio che lavori nel nostro studio, oltre alle chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè ho altri indizi precisi e concordanti.
    P.S. …ricordati la cosa che mi hai promesso (urgentemente please!)

  24. il cerchio si stringe, o stiamo solo annaspando tutti nell’acqua scura? e qualcuno dei post anonimi non potrebbe essere duchesne stesso a scriverli per disorientarci? questo stesso post, non potrebbe essere scritto da duchesne? dunque, duchesne potrei essere io…? rox

  25. da Bonelli, si dice che un pò lo deridano …, anche Re Gianni ne ha parlato (con curiosità ed amarezza)…

  26. X #18:

    ma come ti permetti ?
    Da Bonelli ci sono sia dei fighi che delle fighe. Basta con questo ragionamento – giro vizioso – secondo cui gli avvocati sono degli sfigati perchè fanno un lavoro di merda. Anzitutto, gli avvocati sono come tutti, chi bello chi brutto (if a jew is cut, does he not bleed?). Ho colleghi di studi illegali che suonano strumenti, che fanno boxe, che scrivono libri di fantascienza, insomma di tutto di più.
    Secondo, non è tanto la nostra professione quanto il mondo in cui viviamo che è cambiato moltissimo. In breve, il danaro occupa ormai le prime dieci posizioni di qualsiasi classifica e questo OVUNQUE.
    Terzo, gli studi illegali sono delle msotruosità che mangiano l’individuo, né più né meno di ogni organizzazione multinazionale (ed anche nazionale) a scopo di lucro. E questo perchè ormai il lavoro perde senso. Si lavora a “lavorare” se capisci ciò che intendo.
    Duchesne prende lo spunto di uno studio illegale, perchè fa l’avvocato. Ma credi che la sostanza di ciò che scrive sarebbe così diversa se lavorasse per un’agenzia pubblicitaria o una società che organizza concerti ?
    Ciao !
    L’avvocato Samoano.

  27. p.s.
    l’accesso al blog non è vetato da Bonelli.
    Un socio me l’ha confermato la settimana scorsa, lo leggono con parecchia curiosità, anche se nessuno lo ammetterebbe mai.
    L’avvocato Samoano

  28. secondo me tu non stai mica sputtanando la professione, in realtà stai solo sputtanando la tua vita,che alla fin fine non ne esce poi tanto bene. Bisogna riconoscere che l’ironia aiuta ad illuminare con un sorriso anche le situazioni più paradossalmente insopportabili, e a te l’ironia non fa certo pecca, il rischio è che mitigare il senso di malessere latente finisca per smorzare l’urgenza del cambiamento. Sai, un pò mi fa sorridere l’idea che tu abbia tanti ammiratori e quasi tutti rigorosamente anonimi e quasi tutti rigorosi avvocati e quasi tutti calamitati da questo nuovo gioco di società (per una volta non per azioni, ma per pensieri): chi è duchense?….ecco un interessante diversivo per stornare l’attenzione da se stessi e non chiedersi chi siamo o cosa siamo diventati…
    non è che sarebbe il caso di creare un associazione con sedute settimanali, una sorta di associazione degli avvocati anonimi, io già ti vedo, tu che ti elevi tra sguardi solidali e dichiari con fierezza “io sono duchense e sono stato un noto avvocato anonimo, sono quattro mesi che non esercito più” e giù applausi e pacche sulle spalle…

  29. machissenefrega di chi è duchesne.

    Siamo tutti duchesne, tutti quegli anonimi sono duchesne, io sono duchesne, per questo ci piace perchè parla di noi…siamo tutti bateman.

    Sempre Vostro Anonimo Numero 11

  30. eh,no,cenefregaeccòme di chi è duchesne!!!! rox
    numero 44,ma quali fighi e fighe da bonelli!?vabbè che de gustibus,però…

  31. Crioterapia:”Sta sputtanando la sua vita, che alla fine non ne esce poi tanto bene….”
    Ironico, autoironico, carismatico, trascinatore, affascinante ( diciamocelo!), pungente, divertente, intelligente, determinato, coerente, interessante.
    Come si fa a rovinare tutto questo con un blog?!

    Sai cosa?! Non sono anonima, non faccio l’ avvocato, ho una laurea che non ha nulla a che fare con la materia e ho un diploma in pianoforte.
    C’ è poco da analizzare, ipotizzare, immaginare.

    avvocato44: ha ragione, oggi si lavora per fare soldi. Io quando ho scelto la mia facoltà ho pensato: deve farmi accedere al mondo del lavoro, deve essere un lavoro redditizio. Non c’ è nulla di male.
    Facevo filosofia e stavo per strada!
    Però… avvocato! Un po’ meno permaloso eh!

  32. …non è di Gianni (nè di Legance), l’accesso ai commenti (non ai post del blog) è interdetto.
    Vostro, AvvocatoIllegaleGogp

  33. Ehi #51 !
    De gustibus certamente, però mi sembrava un po’ ingeneroso come commento. Sono certo di poterti introdurre ad alcuni dei bep che ti affascinerebbero certamente. Non faccio nomi solo per non coinvolgerli e per mantenere l’anonimato.

    Ehi #52 !
    Hai ragione, non volevo essere maleducato. In tutta onestà stavo passando la notte in studio, mi giravano gli zebedei e ho sfogato la mia frustrazione. Ebbene sì lo ammetto :))

  34. che noia! a quando si è scatenata la caccia a chi è duchesne si fa gara nei post a chi è il più figo che conosce questo o quest’altro… Insomma la classica gara degli avvocati a chi ce l’ha più duro…

  35. ehi,samoano!potrei farti i nomi di alcuni di LMS che sembrano presi dalle pagine di una rivista patinata!!!comunque:PACE!e se sei di bonelli:complimenti!

  36. Ma dai lo si capisce ormai che Duchesne non è altro che Sir Mr Erede in persona che nei momenti di pausa ha deciso di scrivere questo blog per rimembrare i vecchi bei tempi quando era giovane.
    Si capisce… E’ lapilassiale… E’ ovvio!!!

  37. A quanto pare ti sei fatto beccare…In quest’ultimo post hai lasciato indizi troppo evidenti per chi ti conosce nella vita reale. Hai commesso il classico errore di chi VUOLE farsi scoprire per avere la scusa di smettere. Peccato, mi piaceva il tuo blog…
    In bocca al lupo!

  38. Ma sì, il buon will gioca a fare quello che, ammiccando complice, dice “eh eh io lo so chi sei” e magari strizza l’occhio a Duchesne…
    Se però è vero che è una scusa x smettere mi spiacerebbe, cmq credo ci volesse un qualcosa che sputtanasse un certo tipo di avvocati sottomessi al dio denaro!!!
    ps la mia alter ego è un po’ che non si fa sentire…

  39. ragazzi ma quanti commenti inutili.
    Duchesne non ha inventato nulla ma semplicemente ripetuto quello che in USA e UK e´famoso da tempo con il nome di Anonymous Lawyer.

    Questi blog fanno ridere solo noi che siamo sfigati e condividiamo gli stessi dolori.

    Duchesna vai avanti che mi fai ridere amaramente ogni volta che ti leggo..

    E smettiamola con questa sindrome italiana di gridare subito al lupo al lupo e minacciare di scoprire chi si nasconde dietro Duch, fosse anche Franco Gianni sarebbe stato un mito di simpatia.

    Gino

  40. Mi sembra di capire che qualcuno mi abbia frainteso… Ho fatto riferimento ad alcuni commenti, che suonavano tipo : “so chi sei…ci vediamo dopo a pranzo”, oppure “Ero io che parlavo del tuo blog al caffè. C’eri solo tu lì… tana per Duchesne!”.
    Suppongo quindi che ci sia qualcuno che forse ha scoperto la sua vera identità, o per lo meno che il cerchio si stia stringendo. IO non so assolutamente chi sia Duchesne.
    Se poi mi sto sbagliando, meglio! Ma se invece quei tizi sanno per davvero chi si cela dietro a questo blog, allora credo che vedremo ancora pochi altri post…
    Lo so, sono un disfattista…:)

  41. concordo con l’anonimo che battezzai “n.11”: chissenefrega chi è Duchesne, anzi non lo voglio proprio sapere, nè il nome, nè la faccia, nè lo studio. Il bello del blog sta tutto in quella cravatta rossa.
    Regards

  42. Duch, resisti … ormai per me sei uno di famiglia, un cugino un pò secchione, ma tanto simpatico.

    Lavora un pò meno, contieni il turpiloquio, goditi la fama del blog, prenditi una piccola vancanza, fatti due birre ed un negroni, provaci con la segretaria del primo piano (quella bionda con la mini ascellare e le calze dal bordino rosso), non mollare, e continua a regalarci pillole di saggezza addolcite con sprazzi di sana e pungente ironia.

    Illegalmente, horrorammini

  43. Scusate l’invadenza, ma cogliendo l’occasione di avere a mia disposizione una schiera così ampia e qualificata di avvocati d’affari, mi permetto di porvi una piccola domanda.
    Tra alcuni giorni, per una questione mia personale, avrò a che fare con un Corporate Director…chi è costui???.
    Credo che la traduzione testuale della qualifica sia Direttore Aziendale, epperò mi domano quali sono esattamente i suoi poteri e la sua funzione sociale e soprattutto ha il potere di impegnare contrattualmente la società (intendo normalmente, non mi dite di andare a guardare lo statuto perchè non lo posseggo) o è un semplice braccio esecutivo e l’ultima parola spetta sempre e comunque ai consiglieri muniti del potere di rappresentanza (lo chiedo perchè il C.D. in questione è in procinto di presentarmi una proposta contrattuale e vorrei capire l’attendibilità e la serietà della stessa).
    Grazie in anticipo per i preziosi suggeriementi.

  44. Al dorsia sono prenotato per domani, stasera non posso devo passare in lavanderia.

    Per 68 tu no mi hai battezzato n. 11 sono io che mi battezai così già dall’aprile scorso, forse mi confondi con un altro anonimo … io sono quello con la camicia brooks brothers.

    Sempre Vostro Anonimo Numero 11

  45. non ho potuto fare a meno di leggere anch’io questo blog..Sono un’avvocato civilista, e anche nel mio studio si è diffusa la pratica giornaliera di lettura di “Studio illegale”…adoro leggere i post intrisi da questa sottile amarezza, e che mi permette di staccare e realizzare davvero come sempre più spesso ci si riduca a diventare vere e proprie “larve del lavoro”..non so sinceramente chi sia realmente Duchesne, ma ci tenevo solo a dire una cosa..
    Duch, se mi stai leggendo, se davvero sei il personaggio del commento #24, allora lasciatelo dire…sei troppo bello! dove sei che ti sposo?
    Miss Helen

  46. …e se fosse un tutto un sogno,

    se duch fosse la specchio di un miraggio collettivo,

    se questo blog non fosse altro che la eco delle voci più intime della nostra anima,

    se ogni lettera ed ogni parola fossero solo sabbia tenuta insieme da un malessere di massa,

    se la macchinetta del caffè fosse solo il simbolo del nostro super ego,

    se il compagno di stanza non fosse altro che il rumore del vento nelle notti d’estate passate davanti al pc,

    se il collega inglese avesse imparato ad essere tale emulando l’incubo di tutti noi di non riuscire a dialogare con la controparte,

    se il taxi di duch fosse spinto dal motore dei nostri rientri a casa la sera tardi,

    se lo scambio di email piccanti nel regno di duch fosse solo il precipitato delle nostre parole non dette,

    se il Mondo e Stefanoni avessero dato vita ad un ombra che viceversa vita non avrebe avuto,

    se i nostri commenti si dileguassero contro il muro di mille post che si esauriscono tra le mani di chi li invia e non apettano commenti,

    se i colleghi di Bonelli fossero la parte più vera di tutti noi e li volessimo far apparire come tanti Caronte che segnano la via del non ritorno per non guardarci dentro fino in fondo,

    se tutte le nostre domande, i nostri dubbi, le nostre angoscie, fossero solo inconsapevole ferraglia accidentalmente attratta dalla calamita del blog che altro vuole e forse nulla intende essere??

    ???????????????????????????

  47. Caro duc

    occhio. Se scoprono chi sei dovrai cambiare studio, quanto meno …
    A meno che fosse il tuo obiettivo.

    In bocca al lupo. Scrivi bene.

    IlSocioJunior

  48. Dipende, ilsociojunior, esistono anche soci, perfino molto senior, che secondo me hanno l’intelligenza e l’ironia necessarie (e ne bastano modiche quantità, peraltro) per apprezzare e pensare semmai che hanno un collaboratore brillante, farsi una risata e continuare a lavorare con Duch.

  49. Quest’anno, a Babbo Natale – al posto del solito gioco dell’oca – chiederò il gioco del Duca.

  50. Ciao mitico Duchesne.

    Scusa se rubo un po’ di spazio al tuo splendido blog, ma, sai, sono un povero praticante in uno studio illegale e fra quattro fottutissimi giorni mi attende l’incubo della prova scritta dell’esame di abilitazione.

    Dovrei spendere questo tempo a studiare (non so bene neanche io cosa, dato che i criteri di valutazione di questo esame sono completamente ignoti…) così da giustificare ai miei capi il mese di assenza remunerata che mi hanno graziosamente concesso (sì, sì, lo “study leave”…).

    Stasera, però, avevo voglia di condividere con tutti i tuoi lettori non tanto l’enorme angoscia che pur si accompagna con questo evento, ma, piuttosto, l’angoscia per quello che mi attenderà dopo l’esame al mio ritorno nello studio illegale di cui sopra…

    In ogni caso, fra 3 giorni verrò stipato, per tre giorni tre, in fiera con altre 4000 persone cercando di sbizzarrirmi sui grandi arresti della Suprema Corte degli ultimi anni due o tre anni.
    Ad esempio – in civile – i grandi temi favoriti per quest’anno sembrano essere la disciplina del c.d. condominio minimo (il condominio formato da due soli condomini) o le clausole di regolazione del premio assicurativo. In penale i Soloni danno in grande vantaggio il rapporto tra la truffa ai danni dello Stato e illecite erogazione in danno dello Stato….Grandi tematiche, molto attinenti alla mia professione e con cui mi sono misurato più volte in questi anni di praticantato…

    Comunque, potrei aver studiato alla perfezione la “ratio” di ciascuna pronuncia, oppure ignorarle completamente e le mie probabilità di passare l’esame sarebbero esattamente le stesse, visto che – com’ è noto – tutto dipende dal fatto che il mio compito abbia la fortuna di essere nella percentuale di quelli che quel giorno “devono” essere promossi.

    La mia angoscia più grande , tuttavia, non è questa. L’angoscia è pensare al desk che mi attende impilato di carte –inutili –e alle 10 deadlines improrogabili da rispettare da lì al metà gennaio…

    L’angoscia è pensare agli associates come te che mi romperanno il cazzo ogni volta che sbuffo dicendo che non mi dovrei lamentare del lavoro visto che “non ho fatto un cazzo per un mese” e, anzi, che dovrei avere un atteggiamento gioioso e “committed” nel cercare di far crescere la “profitability” dello studio.

    Mi angoscia pensare alle vostre facce che dicono questo ed io che dovrò recitare la parte e dire “ma che cazzo credete, io ho dovuto spaccarmi il culo sui libri ed è stato un periodo veramente stressante” sapendo che in realtà sto mentendo.

    Sì, sto mentendo spudoratamente perché in questo mese io non ho studiato moltissimo.
    Io ho vissuto di nuovo dopo due anni alla faccia di tutti i miei colleghi che sono stati chiusi in studio e, francamente, la cosa è stata meravigliosa

    Andando in study leave ho avuto tempo di andare dal barbiere. Ho avuto il tempo di andare a fare la spesa. Ho avuto il tempo di leggere il giornale (non fare finta di leggere con interesse Il Sole..), di andare a correre, di buttare giù la panza che avevo accumulato al desk di cui sopra. Ho avuto modo di prpearami una cena che fosse una. Ho avuto tempo di chiacchiere con i miei amici.
    Ho avuto modo di conoscere delle persone nuove, di innamorarmi e, accordingly, di farmi delle fantastiche, selvagge e romanticissime, scopate come non mi capitava da tempo.
    Insomma, per farla breve, ho riassaporato le gioia delle piccole cose e mi sono accorto che la vita vera non è nello studio illegale.

    La vita vera sta fuori. non nelle interminabili datarooms, non nei W/e passati in studio nel vano tentativo di mettere delle pezzi a ritardi che altri hanno causato attendendo quasi con ansia il suono gracchiante: “radio taxi 8585, stiamo ricercando il vostro taxi, non riagganciate, vi comunicheremo la sigla del taxi ed il tempo di arrivo” sapendo che di lì a poche ore mi sarei ritrovato lì di nuovo….

    Ecco, questo è quello che mi attende per il prossimo anno aspettando gli esiti dello scritto.

    La cosa mi preoccupa e, a dire il vero, non mi sento tanto bene nemmeno io.
    Proverò a dimenticarmene tornando a studiare la disciplina dell’enfiteusi…

    Un praticante molto illegale.

    P.S. mi scuso per i typos e per la scarsa consistency del drafting. Provvederò con una nuova versione

  51. Nel mio piccolo vorrei esprimere tutta la solidarietà possibile al praticante di cui sopra.

    Condivido ogni cosa…anche se davvero faccio fatica a comprendere perchè ti ostini a lavorare in uno studio illegale, specie dopo la recente scoperta che la vita è fuori.

    Senza dubbio non avresti problemi a cercarti un lavoro ed una vita diversa…

  52. non perderti praticante, se la pensi così non fermarti ad uno studio illegale ma dedicati alla tua vita vera fuori, sei ancora in tempo…Dedicati a tutto ciò che hai trascurato in questo periodo, a ciò che ti piace di più,alla persone a cui vuoi più bene che magari hai ingenuamente messo in secondo piano, ritorna a dare importanza ai sorrisi, alle lacrime e ai sentimenti..io l’ho fatto ed ora sto bene…PS:un altro lavoro comunque l’ho trovato,in uno studio quasi legale..

  53. “Senza dubbio non avresti problemi a cercarti un lavoro ed una vita diversa…”
    @Anonimo 96: forse sei un grande ottimista, o hai dimenticato di aggiungere “fuori dall’Italia”? Magari sono solo io ad essermi fatto vecchio e un po’ cinico.

  54. Non sono ottimista: un praticante di uno studio illegale non ci mette niente a trovare occupazione in uno studio meno illegale oppure in società, banche, assicurazioni etc.

  55. “… il lavoro a me mi stende e per giunta non mi rende …” (SKIANTOS, “Gelati”, Bologna, 1977)

  56. Pensa te. A quanto risulta dai siti web, in Intesa San Paolo, Unicredit, Carige, Monte Paschi, Unipol, Antonveneta e BNL, non cercano neanche un profilo nel settore legale. Magari in un’altra Banca. All’estero. Forse. Se i giovani lavoratori italiani avessero una padronanza della lingua inglese perlomeno accettabile. Per esempio. In bocca al lupo al praticante, di cuore. Nei suoi panni, terrei duro e mi godrei gli scampoli.

  57. si capisco il modo di lavorare di questi studi, ma secondo voi rappresenta una soluzione migliore la pratica-professione di tipo tradizionale?
    1) 4-5 anni senza guadagnare se non al max 1000 euro(e ti deve andare bene)
    2)prospettiva di crescita e di guadagno dubbie
    3)vita passata tra giudici incompetenti e cancellieri che ti trattano come se ti stessero facendo un piacere, oltre i clienti che spesso non pagano
    4)l’unico vantaggio…sicuramente si è liberi di fare un po’ quello che si vuole…si ma chi ti da i soldi per farlo??

  58. lavoreranno come dei muli questi avvocati… però io non riuscirei mai a postare alle ore in cui posta il mitico duchesne…. dai, ammettetelo che davanti al computer cazzeggiate anche voi… forse se cazzeggiaste di meno, non dovreste lavorare tutte le sere fino alle 23, no?

  59. Vediamo se ho capito il ragionamento del praticante esaminando, forse mi manca qualcosa, in ogni caso mi voglio prendere la mia dose di pernacchie:
    Quegli stronzi dello studio ti concedono un mese per studiare (non lo dici, ma penso pagato). In una società o nel pubblico potresti chiedere un’aspettativa per motivi di studio, concessa discrezionalmente e non retribuita.
    Tu non studi, perché pensi sia irrilevante. Altri la pensano diversamente, nel senso che credo conosciamo tutti (sono sicuro li conosci anche tu) praticanti che in quel mese si rompono il culo a studiare. Nel merito magari tu sei furbo e loro sono dei pirla. In ogni caso tu hai scelto di fare la spesa andare dal barbiere passeggiare trombare ecc.
    E alla fine di questo ragionamento ti angosciano le facce di quelli che ti diranno che non hai fatto un cazzo mentre gli altri stanno lì a lavorare (cioè semplicemente la verità)?
    Boh, mi pare un po’ incoerente.
    Per non parlare della pillola di saggezza che un mese di ponzamento ha partorito: “la vita è fuori”. Un concetto dirompente, non c’è che dire.
    Scusa eh, ma chi te lo ordina di restare in uno studio illegale? Forse come dice arturo non trovi nulla, ma ti chiedo, hai cercato? Pare che hai firmato col sangue, se ti fa così schifo te ne vai.
    Le persone possono essere fatte o meno per un lavoro. E bada che non penso contino quelle cagate tipo “avere le palle” o meno, se è per questo penso che per andare avanti in uno studio illegale bisogna (o quanto meno aiuta) anche essere un po’ nevrotici. Semplicemente se ti fa schifo te ne vai a fare un bel concorso pubblico, o il general counsel di Intesa Sanpaolo, o apri il famoso chiosco ai caraibi.

  60. Piccola chiosa al volo dal praticante ancora illegale:…

    Caro utente anonimo 107, permettimi solo di precisare un paio di cose rispetto a quello che hai scritto.

    Primo, purtroppo io il culo in questo mese sui libri ce l’ho messo perché non sono così furbo (o, chissà, pirla…) da non provare a fare di tutto per passare questo esame.
    Ho tuttavia semplicemente chiarito che la cosa è un po’ frustrante visto che, per come “dis-funziona” l’esame, questo sforzo potrebbe essere stato del tutto inutile, se non entro nel famosa “percentuale” di quelli da promuovere nella giornata….

    La critica malcelata relativa la fatto che se fossi stato un dipendente non avrei neanche beccato i (pochi ) soldi che corrispondono alla mia diaria mensile, scusa, ma proprio non ci sta.
    Se fossi stato un dipendente (cosa che poi in realtà sono…bah..), forse, qualche volta negli ultimi due anni dalle 6 di sera in avanti o in molti W/e avrei avuto tempo per studiare quello che ho studiato in questo mese….

    In questo mese in cui ho – come dicevo- studiato ho anche assaporato, sentito e goduto di nuovo la gioia di vivere le piccole cose belle che la vita ti dà.

    L’angoscia riferita a quello che mi diranno a quando tornerò in studio nasce dal fatto che trovo un po’ sconfortante pensare di dovermi giustificare non potendo dire che, sì, ho studiato, ma ho anche vissuto. Infatti, questa cosa i miei colleghi/capi non la considerano accettabile visto che la vita non è un’opzione molto valutata nello studio illegale, come credo che il blog del Duca metta in risalto con tagliente ironia.

    In buona sostanza l’angoscia nasce dal fatto che le frasi come quella “dichetilamentinonhaifattouncazzoperunmese” sottintende, con invidia, che “non fare un cazzo” vuol dire fare qualsiasi cosa ed anche avere una vita. Qui c’è la tristezza. Doversi preoccupare di non ammettere che la vita è anche fuori.
    Per loro, durante lo “study leave”, io avrei dovuto continuare a stare chiuso in una stanza a perdere tempo, magari fingendo di studiare, l’unica cosa che conta e che non dovevo vivere come probabilmente loro non hanno vissuto.

    Ecco, tutto questo dopo due anni di pratica, che sono nati con la speranza che tutti i sacrifici fatti all’università servissero a farmi entrare in un luogo che mi consentisse di realizzare me stesso e di incontrare delle persone che fossero degli esempi, ormai è, come si dice, un po’ svanito, anzi, meglio, sputtantato…

    Corretto dire, “hai cercato?” hai guardato?” guarda che i posti si trovano”. Sono d’accordo con te, peccato che quello che credevo, da neolaureato, un sogno è comunque svanito.
    Permettimi di essere un po’ amareggiato.

    Un saluto dal Praticante Illegale

    P.S- nota tecnica, l’ipotesi baretto ai carabi non sarebbe male e la sto valutando.. Per fare tutto il resto mi sono informato e, purtroppo, devo diventare avv., se no, col cazzo che mi riesco a mantenere da solo in questa città sopra la soglia della sussistenza con una laurea in legge a pieni voti….

    P.P.S grazie a tutti gli altri per l’in bocca al lupo (che stra crepi!!!) e per le parole gentili. Sembrerà strano, ma fanno un sacco piacere!Grazie

  61. posso dire la mia? bene, sarò molto espilcita: ma quanta ipocrisia! dai ragazzi, in questo blog aleggia un senso di compiacimento che prvoca quasi la nausea!! ok, simpaticissimo il caro duchesne nel farci sorridere di fronte a spaccati di vita “in office” descritti con bravura ed ironia…. ma che noia! tutte queste lamentele fini a se stesse e poi …alla fine… la + totale incapacità di guardare fuori, di vivere anche l’altra parte della vita. e questo perchè? credete davvero che sia un problema di schiavitù?? noooo!! c’è un autocompiacimento smisurato dietro a queste lamentele! lo sappiamo tutti che in fondo in certe realtà fa “figo” continuare a lamentarsi del fatto che si lavori fino alle 23, che ogni tre parole ce ne sia una tecnicissima in inglese, che il tassista che ci riaccompagna a casa ci riconosca, che l’abito di armani sia quello giusto, che la macchina sia quella giusta, che i locali dove andare a ballare siano quelli giusti. tutto quello che facciamo è frutto di una scelta, nulla avviene per caso perchè tutto ciò che si fa appaga un nostro bisogno, sia esso conscio, sia esso inconscio. quindi queste non sono lamentele vere… perchè se una cosa ci fa stare davvero male, troviamo il modo per smettere di farla. se un rapporto non ci da più quello di cui abbiamo bisogno, lasciamo la fidanzata o il fidanzato. se in un luogo ci sentiamo davvero tristi, ne cerchiamo un’altro che ci faccia sentire meno soli. basta con questi falsi miti, queste false lamentele. se vi manca la vostra vita fate di tutto per riappropiarvene, perchè la vita – sarà banale dirlo – è una sola! e se invece questa quotidianità tutto sommato vi sta bene smettete di lamentarvi!! e chi sta scrivendo non è una che “non può capire”… sono avvocato anche io, è domenica mattina e sono in studio anche io a dare una sistemata ai fascicoli… ma ho scelto di spegnere il computer alle 20, perchè la sera io voglio andare in palestra, voglio andare a trovare mia nipote, voglio andare al cinema, a teatro, a cena con le amiche, voglio organizzare il weekend, voglio semplicemente vivere questi che sono gli anni migliori anche fuori dalle 4 mura dell’ufficio. punto. e se ho fatto questa scelta, avrò sempre la coerenza di non lamentarmi se non guadagno 15mila euro al mese, perchè ho deciso io di lasciar fare questa vita a chi in fondo la vuole…. perchè è l’unica che sa vivere.

  62. io sono anestesista e faccio la rianimatrice nella rianimazione di uno dei più importanti ed (ahimè!) affollati ospedali d’italia:turni massacranti (12 ore di giorno o di notte) in cui il più delle volte io e i miei colleghi (quelli che lavorano sul serio…!)non abbiamo neanche il
    tempo per un panino…vita privata:briciole,quando non sei talmente stanco che l’unica cosa che desideri è il letto,ma per dormire!però mi piace e non sceglierei di fare altro,potessi tornare indietro!
    anestesista contenta di non essere avvocato d’affari

  63. Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio….
    E’ la cosa più utile che psso scrivere….considerato quello che ho ltto fino ad ora

  64. #109 ha ragione (anche #111 devo ammettere…).
    Detto questo, è proprio bello questo FORUM…;)
    Ciao Duchesne! Bel post! Sempre bravissimo. Keep on! (Tanto per far vedere che due cavolo di parole in Inglese le scatarro pure io…)

  65. Praticante Illegale, sei TROPPO prolisso. Evita di farlo agli scritti, che li fai solo incazzare. In bocca al lupo.
    K

  66. Volevo solo fare una cosa bella per te… come ne ho fatte tante… e come non so se riuscirò a farne ancora. Invece sono solo riuscito ad imbarazzarti, cosa che evidentemente non desideravo. E ci sono riuscito così bene da non udire un solo grazie…

  67. mi associo: #115, se non condividi i veri contenuti di questo blog faresti meglio a non prendere parte alle discussioni.

    walter

  68. Grande Duc! Ma quanto, quanto ti diverti??? un casino, secondo me.

    Andiamo avanti così, in fondo è meglio non sapere: lo studio dove lavori assume un ruolo alto e simbolico: trascende, è tutti gli studi (applicabile come una clausola generale?) è tutti noi, si cara, tristoni di avvocati.

    Baci

    GPquellavera

  69. …ecchissenef…di chi é Duchesne…è comunque un grande, scrive bene ed è fin troppo creativo per essere un avvocato (che sia del marketing?).

  70. simpatizzo al 100% con il praticante. Abbiamo in comune almeno due cose: gli scritti di avvocato domani mattina e lo studio illegale…
    E forse anche una terza: il corso Ius& Law…

  71. Del Marketing????? Troppo creativo???? Ahò, ma ti rendi conto di quanta creatività ci vuole per fare l’avvocato. Pensa se non fossimo creativi come staremmo…….!!!!! Dico sul serio!

    GPquella vera

    PS ciao GPquello vero, sono ancora qui, passato bene il we?

  72. Bisogna dire che il filone “sei troppo questo o troppo quello per essere un avvocato” è veramente disarmante, della serie “qui una volta era tutta campagna”

  73. 125, sono con te! E’ proprio così. D’altra parte non ci sono neanche + le mezze stagioni……..

  74. @107: Altro che pernacchie, personalmente credo che tu abbia ragione da vendere, quasi su tutto… e il “famoso” chiosco è già mito.

    @Praticante(s): Non dimenticare la cravatta di les Copains!

  75. Eh, tutti dicono: “Duchesne si diverte” “Duchesne adesso tromba” “Duchesne è Erede in persona” “Duchesne è il papa in incognito”…

    Tanto che pure io ogni tanto penso: “Cavolo però, mi piacerebbe essere Duchesne”.

    La realtà è ben diversa.

  76. cara utente anonimo del commento #109 ma te, oltre a tutte quelle cose che fai (voglio andare in palestra, voglio andare a trovare mia nipote, voglio andare al cinema, a teatro, a cena con le amiche, voglio organizzare il weekend, voglio semplicemente vivere questi che sono gli anni migliori anche fuori dalle 4 mura dell’ufficio), trombi anche? no perchè in tal caso sei un modello da seguire di corsa.

  77. 134 GENIALE (O GENIALI)!!!
    Abbasso la retorica del “bisogna-mettere-i-paletti-io-il-weekend-non-lavoro-se-mi-chiedono-un-contratto-gli-dico-“certo-lo-faccio-lunedì””
    Evviva i 15mila (lordi purtroppo) al mese

  78. amicheonline rilassatevi please, o avete voi il monopolio sull’an e soprattutto sul quomodo del cazzeggio?

  79. il fatto dell’autocompiacimento è verissimo..non prendiamoci in giro..basta essere onesti con se stessi e sapersi leggere dentro..le lamentele sono il vestimentum dell’autocompiacimento.

  80. Veramente mi pare che non parli manco l’italiano, figurati l’inglese o il latino, o quanto meno io non capisco che vuol dire “si ed è sbagliata”? Ci sarà qualche refuso.
    Quello che capisco è invece il tuo interesse per il fatto se 109 tromba o meno, perché mi sa che tu proprio ne hai bisogno.

  81. Caro utente 141, la prima prova è stata un disastro…. mi sa che rimarrò un praticante illegale ancora per un anno almeno… e domani si va di penale…
    Comunque, barcollo ma non mollo.

    l’esaminando praticante illegale

  82. approfitto :qcuno sa come è l’ambiente da dla piper?come i soliti?se no continuo a fare l’avvocato per conto mio!

  83. caro D.,
    vuoi sentire il vero sapore del fallimento e della frustrazione?
    un sapore trasportato dal vento di scirocco del Sud Italia:
    laureato con 110,
    4 volte che ripeto l’esame di avvocato (tra l’incredulità e il disgusto dei miei parenti che pensavano fossi il talentuoso genio della famiglia!)
    sfruttato dal mio dominus, dalla figlia del mio dominus e, fra poco, persino, dal nipote deficiente!
    Ricoperto di complementi e unicamente di complementi (sei intuitivo, sei eclettico: penale e civile senza difficoltà, sei bellicoso e senza timori reverenziali verso colleghi e giudici, wow!)
    Stanco di essere umiliato e preso per il culo, ho mollato a settembre lo studio e adesso a trent’anni vengo a Milano e mi dicono che sono troppo vecchio per ricominciare una nuova avventura giudiziaria!
    inizierò a metà gennaio in un call-center!
    Fottiti D.!!!!!!!!!!!

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