HOLIDAYS REPORT (in bullet point)

    • Lunedì 24 Dicembre

E’ la vigilia di Natale. Si lavora fino alle 15/15.30. Valentina, la mia segretaria, mormora We wish a Merry Christmas mentre rilega una bibbia. Nell’atrio, le centraliniste stanno smontando le decorazioni. “Ma come? Natale è domani.” “Sì, ma noi andiamo in ferie oggi e poi questa roba resta qui fino al sette”. Una serie di strani individui sfila nella mia stanza a farmi gli auguri. Stringo la mano a perfetti sconosciuti. Credo siano colleghi. Noto che, quest’anno più degli altri, ne sono cambiate di persone qua dentro. Scambio un fattorino per il nuovo ragazzo dell’employment e gli chiedo in che studio lavorava prima. Mi dice: “Stavo in Bergetti Export. Trasportavo bestiame”. A questo punto spero solo che il tizio a cui ho dato da portare un pacco in posta non fosse proprio il ragazzo nuovo dell’employment.

    • Martedì 25 Dicembre (ovvero Natale in casa Duchesne)

Personaggi:

Il nonno – Nella parte del Nonno
La mamma – Nella parte della Mamma
Il papà – Nella parte del Papà
La sorella Claudia – Nella parte della Sorella Claudia
Il fidanzato Mario – Nella parte del Fidanzato della Sorella Claudia
Duchesne – Nella parte dell’Insopportabile Duchesne

– “Duchesne, vuoi venire a tavola, che si fredda tutto?”
– “Eccomi, arrivo.”
– “Ma cosa voleva quello al telefono?”
– “Ma niente, che gli mandassi il mark-up di un documento.”
– “A Natale?”
– “Ma no. Domani.”
– “Cos’è il maltàp?”
– “Nonno, mark-up. Comunque lasciamo perdere.”
– “Guarda che non sono rincoglionito. Se mi spieghi, capisco. Guarda che io lavoravo quando tu ancora ti pisciavi addosso.”
– “E’ un documento su cui si è lavorato in modo che tutte le modifiche rimangono evid…”
– “Sì, sì, ho capito, non mi interessa.”
– “Guarda, nonno, se tu sapessi quanto mi fai incazzare quando fai così…”
– “Duchesne, lo sai che Mario andrà a lavorare in Norvegia?”
– “Ah.”
– “Lo pagano tanto. Diglielo Mario.”
– “No, Mario, non dirmi nulla. Non me ne frega niente.”
– “Duchesne, sei veramente cafone. Scusalo Mario. E’ un periodo che è sempre così.”
– “No, Mario, davvero scusami, non intendevo offenderti. Ma oggi vorrei non sentire parlare di lavoro. Soprattutto di lavoro migliore del mio.”
– “Lo so. Claudia mi ha raccontato che hai delle difficoltà ultimamente.”
– “Io non ho nessuna difficoltà.”
– “No, no, certo.”
– “Claudia, ma tu che ne sai, dai? C’hai ventisette anni, non fai un cazzo tutto il giorno e il massimo dei tuoi problemi è abbinare la borsa coi guanti.”
– “Duchesne, lascia stare tua sorella.”
– “Mamma, lascialo dire, la sua è tutta invidia.”
– “Ma invidia di cosa? Dai, dai, taglia l’arrosto a Mario che lo vedo in difficoltà.”
– “Ecco, Duchesne, visto che mi tiri in ballo. Io non vorrei interferire nel rapporto tra te e tua sorella, ma ti ricordo che Claudia è anche la mia fidanzata.”
– “Mario. Pensa alla Svezia.”
– “Norvegia.”
– “Norvegia.”
– “Duchesne, ma sei incredibile.”
– “Grazie, mamma.”
– “Duchesne, ce l’hai la morosa? Mi dice tua madre che comincia ad essere preoccupata.”
– “Mamma, ma che cazzo vai in giro a dire?”
– “Duchesne, le parole.”
– “Scusa papà. Mamma, allora?”
– “Lascia stare tua madre, rispondi a me.”
– “Nonno, sarebbero anche fatti miei, non credi?”
– “Ma Eleonora? Non la senti proprio più?”
– “Per piacere, mamma.”
– “A me piaceva.”
– “Sì, pure a me. Il problema è che io non piacevo più a lei.”
– “Certo che non le piacevi più, guarda cosa sei diventato. Ah ah ah.”
– “Dai, nonno, lascialo stare.”
– “Nonno, vuoi che ti nasconda la dentiera? Così poi vedi come riesci a fare il simpatico.”
– “Porta rispetto, ragazzo, a chi è più vecchio di te e passami l’arrosto.”
– “No, adesso stai fermo lì e aspetti.”
– “Duchesne, passa l’arrosto a tuo nonno.”
– “Non ci penso neanche. Ho contato, ha già preso quattro fette.”
– “Ma ce n’è dell’altro in cucina.”
– “E’ una questione di principio.”
– “Duchesne. Sei veramente odioso, cazzo.”
– “Claudia, le parole.”
– “Scusa papà. Però è veramente un bambino.”
– “Non posso darti torto.”
– “Grazie papà.”
– “Di niente, figliolo.”
– “Duchesne, apri la bottiglia che ha portato Mario.”
– “Mamma, ma mi fai mangiare in santa pace? L’ha portata Mario? Falla aprire a Mario.”
– “Dia pure a me, signora.”
– “Grazie Mario. Sei veramente un tesoro.”
– “Nessun problema. Oggi Duchesne deve avere i suoi pensieri.”
– “Mario, ma ti fai un po’ i cazzi tuoi?”
– “Duchesne. Le parole.”

Ad libitum

***

I miei genitori mi hanno regalato una cyclette. Dice mia mamma, punteggiata da mio papà:

– “Ti lamenti che non fai mai movimento.”
– “Già”
– “Ti basta una mezz’oretta al giorno.”
– “Già.”
– “E ora dove stai andando?”
– “Figlio, esci dal bagno. Tua madre ti sta parlando.”

    • Mercoledì 26 Dicembre

Vado al cinema da solo.

Tutto qui.

Mi sembra abbastanza.

    • Giovedì 27 Dicembre

Sono al lavoro. C’è aria di festa. Nessuno dei capi in studio. Camminiamo nei corridoi scambiandoci le occhiate tipiche di chi la sa lunga. Alle 19.30 siamo tutti intorno ad un tavolino del Beverin, in Brera. Due sono le frasi che annoto.

Il mio compagno di stanza osserva:

– “Uh, come siamo usciti presto.”

Antonio, un avvocato sposato ad una collega, racconta:

– “Mentre facevo l’amore, mi ha chiesto ma tu credi che Michele lo faranno partner?”
– “Non ci credo. E tu cosa le hai risposto?”
– “No, troppo poco immanicato.

Penso che mancano due giorni alle ferie.

    • Venerdì 28 Dicembre

Approfittando dell’assenza in studio di professionisti di rilievo, tutti dispersi sulle piste, realizzo un sogno, raggiungendo la macchinetta del caffé direttamente con la sedia con le rotelline. Sulla strada del ritorno un imprevisto buco nella moquette vede il rovesciamento di parte del caffé. Si festeggia comunque il successo. Giovannino, cui racconto l’episodio, dice: “Oh, la prossima volta chiamami che lo facciamo io seduto su di te”.

Penso che manca un solo giorno alle ferie

    • Sabato 29 Dicembre

Cominciano le ferie.

Ho la febbre.

    • Domenica 30 Dicembre

La febbre è salita. Trangugio due Tachipirine col Bacardi 7. Alla televisione una renna sta insegnando ad un bambino l’amore per il prossimo. La renna somiglia molto a Giuseppe, il mio capo, quando mi dice “Ecco, Duchesne, mi raccomando. Noi… siamo professionisti. Noi… non puoi sbagliare”. Spengo la televisione.

    • Lunedì 31 Dicembre

Parto per la montagna.

La festa tra amici che preferiamo stare tra di noi altro che discoteche che paghi una cifra e nemmeno ti diverti è il solito copione che recito con piacere. Le ragazze si danno da fare per preparare portate, apparecchiare la tavola, giocare alla massaia sexy. I ragazzi bevono, mangiano i salamini e commentano le scollature. Ho perso il conto di chi, negli anni passati, ci abbia provato con chi. Non è importante. Ogni anno si fa tabula rasa e si ricomincia da zero. Sul lettore si passa da Madonna agli Abba, risalendo fino a Gianni Morandi e Rita Pavone. Su quando la banda passò abbozzo un ballo che ricorda da vicino un uomo fustigato per una colpa che non ha commesso. Alle 23.35 sbadiglio per la prima volta. Alle 23.57 mi accorgo di essermi assopito. A mezzanotte, contro la mia volontà, mi scopro a dire frasi come “buon 2008” “buon anno” “ehhhhhhh”. Quando parte il trenino sono in bagno, credo mi sia tornata la febbre. Poco dopo l’una, fisso il seno di un’amica con una certa perseveranza. Alle 2.15, sento salire la sbronza triste. Scrivo un messaggio ad Eleonora, la mia ex: “Auguri. Non dovrei dirlo, ma mi manchi. Ricordi Barcellona?”. Lo rileggo. Ma che gran bel messaggio. Premo invia. Mi pento subito. Spengo immediatamente il telefonino, sperando di bloccare il massaggio. Lo riaccendo. Controllo tra i messaggi inviati. Inviato. Mi addormento di nuovo.

    • Martedì 1 Gennaio

Un messaggio mi informa: “Credo che abbia sbagliato numero. In ogni caso, auguri anche a lei.”

Mi sbagliavo anche ai tempi. Ricordo il numero di Eleonora a memoria, ma non ricordo mai il prefisso. 347 o 348. Per me rimane sempre la stessa lotteria.

Rispondo.

“Mi scusi. Ha ragione. Auguri e scusi ancora.”

Ricevo un nuovo messaggio.

“Le succedeva anche un paio di anni fa. :-)”

Digito “Vaffanculo”. Lo cancello. Spengo il telefono.

Buon Anno.

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75 Pensieri su &Idquo;HOLIDAYS REPORT (in bullet point)

  1. Standing ovation.

    Il cinema da solo stavo per farlo pure io ma mi sembrava troppo deprimente. Allora sono rimasto a casa a pensarci, mi sembrava una soluzione più deprimente.

    zage

  2. Qui occorre una svolta.
    Non è il problema di studio illegale o legale!
    Hai bisogno di più tempo, di più calma, pazienza se questo vorrà dire un pò meno soldi… o no?
    Post stupendo comunque, sei un grande!
    A presto e forza!!

    ps: negli studi illegali è tipico ammalarsi appena iniziano le ferie.
    ps: al cinema da solo no, dai!!

  3. Bentornato e auguroni!
    ormai ero cosi in fissa per la mancanza dei tuoi post che controllavo il pc ad ogni ora del giorno e della notte!
    ora sono piu tranquilla e posso andare a dormire sapendo che stai bene.
    Santa notte

  4. Un genio, tutto vero…compresa la febbre e il cinema in solitaria.

    Sempre Vostro Anonimo Numero 11

  5. Magistrale!

    Tranne la febbre, il fatto che non ho avuto ferie e che la mia ragazza, grazie al cielo, era con me a capodanno sembra la cronologia dei miei ultimi giorni!

    Metto da parte i soldi per comprarmi la moto e poi si vedrà…

  6. Cavoli Duchesne… sembra la fotocopia del mio Natale!!! Soprattutto il pranzo e la parte per la serie “è ora che esci con qualcuno!!”. La differenza rispetto a te è che i miei non mi hanno regalato una cyclette, ma un completino intimo La Perla… giusto per sottolineare il tema sopra riportato…

  7. anche a me hanno rotto xon sta storia, ormai sei grande, poi diventa difficile trovare la persona giusto ecc.. ec…
    però dich… mi sa che tu stai messo davvero male, sai quanto ti apprezzi, però stavolta….

  8. Trangugio due Tachipirine col Bacardi 7? “Credo che abbia sbagliato numero. In ogni caso, auguri anche a lei.”??
    “Le succedeva anche un paio di anni fa. :-)”???

    :-DDD

    Bentornato di cuore, ol’duke. Buon anno a te

  9. io mi son pisciata sotto per il caffè sulla sedia e il collega che dice “la prossima volta io su di te”.
    grande!
    però mi sa che sei triste davvero.
    ma perchè non esci con qualcuna del blog?
    ok, sto zitta.
    buon anno, duchesne.

  10. Grande amarezza, superata da un’ironia ancor più grande…

    Sei il Dylan Dog de noantri…

    Buon anno…

  11. non ci credo manco per il cazzo!
    tu per le ferie sei partito il 24/26… e sei andato al mare secondo me, tipo Sharm, o forse Los Roques.
    confessa!
    Il cinema da soli è una libidine, lo consiglio a tutti, anche a zage. Se vai a uno spettacolo con poca gente e ti posizioni in modo da non vedere le altre teste puoi far finta che la sala sia il tuo salotto e lo schermo il tuo maxischermo nuovo al plasma…..

    PatentAttorney

  12. Io una volta sono andato da solo a vedere Mosè in egitto e mi sono addormentato al terzo atto. Però ho resistito due atti.
    VictorWard

  13. Duchesne, scusa che te lo dico, ma, se e’ vero quel che riporti delle conversazioni di Natale, a me sembra che ci sia una profonda ineducazione a casa tua ;-). Da me, mio padre e’ morto, pero’ i parenti presenti, se avessi parlato come te, mi avrebbero cacciato da tavola all’istante, altro che “Duchesne, le parole…”

  14. i capi vanno alle seychelles, mica a sharm

    p.s. un grande momento di cronaca familiare, al livello di pochi scrittori italiani di tutti i tempi

  15. fantastico post.
    bello quando racconti fatti al di fuori dallo studio. Riusciresti a farci ridere anche scrivendo sulle previsioni meteo. Buon anno.

  16. Ragazzi, il cinema da solo fa parte dell’ABC della crescita di ogni individuo….è un’esperienza mistica, una di quelle che ti lasciano il segno dentro…come il sapore del primo bacio, la pelle d’oca al tocco del seno della prima ragazza, il primo pomp….etc etc. Io spesso vado al cinema da solo, ma non mi sento per niente sfigato, anzi! d’altronde se devo vedere il film, perchè dovrei aver bisogno di compagnia?
    ciao

  17. Esilarante report!!!
    A quanto pare esistono avvocati con il senso dell’humor….
    ….cosa di cui i professionisti del mio foro di appartenenza sembrano essere, del tutto, sforniti!!!

  18. Gli ho detto che avremmo fatto una gintografia delle sue foto e messe a casa.
    L’ ho detto scherzando (sèèèèèèèè…).
    Lui mi ha chiesto di sposarlo.
    Il Natale più bello della mia vita.

  19. Bellissimo. Grazie per le confidenze. Io ho mollato la professione nel 2000, appena finita la pratica. Temevo di non divertirmi abbastanza e non avere tempo per vivere. Lo penso ancora adesso che un lavoro serio non ce l’ho: non mi diverto abbastanza e non ho tempo per vivere. La tua non è una malattia professionale. E’ sensibilità sopra la media. Sfruttala e affrancati: muoviti per istinto e sopravviverai.
    baci

  20. che natale tristissimo Duch… che famiglia disastrata e che amici del cavolo… ma e’ la tua vita…
    Speriamo che cambi va…
    Auguri !
    micia

  21. duch,meno male che sei tornato!!!bellissimo post,ma non la dai a bere a nessuno che sia andata davvero così…secondo me sei stato fuori in vacanza per tutto questo tempo:non si spiega altrimenti il tuo luuuungo silenzio!roxe

  22. Io direi che non sei poi così insopportabile. Infatti, è peggio Mario. Il Nonno invece ha un qualcosa di simpatico. Non avrai mica preso da lui? Intanto, bentornato.

  23. Uhm… Sì… Bello, cioè… Uff… Scontato! Mi spiace, avv. Duchesne ma non mi aspettavo un post, diverso. Cioè, carino è carino, però… Vabbè che vita scontata! (ora sono pronto alla salva di insulti)

  24. Caro Duchesne, tu, con la vita che racconti, rispecchi la “bella” vita di gran parte d’una generazione: noi, poveri illusi, cresciuti al suon di “Studia, studia, che da grande verrai ricompensato”, “Se ti darai da fare, avrai le tue soddisfazioni”, siamo arrivati alla resa dei conti. Nessuno ci aveva mai raccontato prima come stavano davvero le cose: la meritocrazia è solo un’illusione fatta per ingenui che hanno voglia di crederci, e con la nostra bella laurea, le nostre belle esperienze professionali, il nostro bel titolo d’avv., possiamo giusto farci un giro a bordo della sedia a rotelle del nostro uffici, con destinazione macchinetta del caffè!
    W tutti i Duchesni come noi all’ascolto e tanti auguri di buon anno a tutti!

  25. Commento per la prima volta ma ti leggo da un bel pò. E’ che ormai quando a lavoro mi capita un avvocato penso se anche lui passa quello che passi tu e non sono combattuta tra il divertirmi e a ridergli in faccia o a dargli una pacca sulla spalla a mo di conforto! Comunque grazie per riempire le mie ormai frequenti sere solitarie a casa davanti al pc. In bocca al lupo per tutto.
    Sicula

  26. 1) il cinema da soli è una goduria. non te ne sei accorto? io ci vado sempre
    2) questa eleonora dov’è? anche se è sposata con figli, riacciuffala. la prossima volta manda sia a 347 sia a 348
    3) quel Mario sa solo stappare le bottiglie
    4) mi mandi il nonno? e anche la sedia con le rotelle, và

  27. ehy Duch, hai visto che hai delle affinità elettive oltreoceano? http://www.corriere.it/economia/08_gennaio_08/Avvocati_dottori_nyt_134932e6-bdf3-11dc-8e86-0003ba99c667.shtml

    e in riferimento a #43 dello “studia studia”: i nostri genitori hanno forse cercato di metterci in guardia dai dolori del non avere un’ istruzione, ma alla fine trovare il proprio percorso esistenziale è una faccenda solitaria e per molti anche travagliata. Beh, buon anno! Silvia Mate

  28. A parte che abbinare scarpe e guanti è un problema rispettabile e non si fa ironia su queste cose!

    Meraviglia Meraviglissima per come scrivi e per il 27 e il 28 dicembre:))

    Tuttavia
    scappa Duchesne, scappa da questa merda!

  29. le groupies di duchesne mi fanno morire
    me le le vedo fantasticare sull’aspetto fisico del nostro, sognando un giorno di incontrarlo e farsi dare due colpi.
    ne avrebbero un gran bisogno in effetti

  30. Kleinfeld, ma sei un vero signore. E’ bello imparare che i luoghi comuni su quello che pensano i mschi sulle donne sono drammaticamente veri (sigh!)!!!
    1) anche io amo andare al cinema da sola, non vedo cosa ci sia di deprimente (dipende dal film);
    2) Non ho capito bene che ha combinato il nostro durante le vacanze vere;
    3) Duc, quando rompono perchè non hai la morosa fai come me, dì che soffri tantissimo perchè non hai ancora incontrato nessuno e preferisci non parlarne;
    4) LA BUONA NOTIZIA DEL 2008: DUC; MA TI SEI ACCORTO CHE MARIO VA IN NORVEGIA E SI LEVA DAI ….???? MA E’ MERAVIGLIOSO!!! Pensa solo a questo.
    Sursum corda!!

    GPquellavera

  31. L’ultimo che ho visto da sola è stato la promessa dell’assassino. Grande film! Merita.

    GPquellavera

  32. Penalpolis, non ti agitare, avrà i suoi motivi. Eppoi tutta sta tristezza non è solo relativa all’ambiente di lavoro, considera un pò come descrive il capodanno??
    Dai, non ti denigrare, se solo gli avvocati riuscissero a comunicare tra loro senza fare a chi ce l’ha più duro secondo me ci divertiremmo un sacco!!

    Gpquellavera

  33. penalolis non scaldarti così. Avrà i suoi motivi. Eppoi non ti denigrare, dai che gli avvocati, liberati dal celhodurismo, sono simpatici….

    GPquellavera

  34. per kleinfeld: in effetti non ci avevo ancora pensato. questa, psicanaliticamente, si chiama proiezione.
    non ti rodere, dichiarati piuttosto. sia mai che i 2 colpi li rimedi tu.
    silvia mate

  35. Caro Duch la prossima volta ti porto con me ai Caraibi. Peccato che già siamo in tanti ad andarci..La veccia Kinki

  36. mi sembra strano che la sua rabbiosa e autocompiacuta biografia lavorativa non sia stata ancora scoperta nel suo studio (Bonelli?)!
    lascio giudicare le donzelle giubilanti sulla qualità letteraria del nostro hero, comunque resti un pallonaro (solo da questo riconosco in te un collega)!1

  37. oooooppppssss Kinki…
    chi si rivede. Ma eravamo per caso insieme ai caraibi? Spero proprio Kinki non sia tu, o tu non sia Kinki insomma… ci siamo capiti..
    il boero di boeria

  38. un eterno grazie, Duch, per i post che ci regali!
    il quadretto familiare sembrava una sceneggiatura a metà tra un film di muccino e Little miss sunshine.
    in bocca al lupo per il rientro al lavoro (“bentornato” mi sembrava una cattiveria nei tuoi confronti..)

  39. nell’ordine:
    * cinema da sola, anch’io
    *film con rinco_renna, anch’io
    * ultimamente, a seguito di una travagliatia fusione per incorporazione, mi sorprendo spesso a pensare quali teste cadranno, anch’io.
    ps. pensa alla scrittura come una valida alternativa alla professione legale..
    Staroffire

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