NICOLA

Michele Zarrillo canta una canzone che fa così: “Cinque giorni che ti ho perso quanto freddo in questa vita ma tu non mi hai cercato più troppa gente che mi chiede scava dentro la ferita e in me non cicatrizzi mai faccio male anche a un amico che ogni sera è qui gli ho giurato di ascoltarlo ma tradisco lui e me perché quando tu sei ferito non sai mai oh mai…”. La so fino a qui. Quando sento il vibrato di oh mai urlo BASTA PORCO GIUDA e il mio compagno di stanza si zittisce e fa l’offeso. Ma poi, dopo un paio di minuti: “Cinque giorni che ti ho perso quanto freddo in questa vita…”.

In questo periodo, Nicola – così si chiama il mio compagno di stanza – non ha molto da fare. Alle volte ho l’impressione che lo stiano isolando (qualcuno direbbe mobbizzando, ma credo che nessun giudice riconoscerebbe un caso di mobbing in capo ad un ragazzo che interpreta Michele Zarrillo con tanta passione), dicevo, lo stiano isolando per farlo fuori. Nicola, dal canto suo, non sembra preoccupato. Verso le 8 e un quarto si infila la giacca, mi guarda e dice: “E’ un periodo un po’ di crisi questo per il mercato. Operazioni ne entrano poche. L’orso lo chiamano gli americani. Va beh, vado a casa”.

Giornate così, quando non canta, le passa impiegandosi in passatempi di ogni tipo: la griglia 10×10 dove inserisce i numeri da uno a cento a distanza di due caselle se in orizzontale o in verticale, una casella se in diagonale; fa le ranocchie con i post-it e me le fa rimbalzare sulla scrivania; cambia la suoneria del telefonino chiedendomi cosa ne penso di ogni squillo (ma tanto poi sceglie sempre la suoneria techno); legge i forum degli adolescenti con problemi sessuali; chiama sua mamma a Prato.

La sua ultima passione è l’imitazione.

Oggi, dopo che sono stato ripreso da Giuseppe, il mio capo, per avere sbagliato la giustificazione di un paragrafo della clausola 4.5 del contratto firmato in dicembre (“Vedi, Duchesne, cosa diresti se tu comprassi una macchina che, per carità, funziona, corre e romba, ma ha i tergicristalli tutti storti?”), Nicola mi ha domandato:

– “Lo usi quel tovagliolino?”
– “No. Era del pranzo, prendi pure.”
– “Grazie.”

Qualche secondo dopo mi chiama.

– “Duscesgne.”

Alzo gli occhi. Li sbarro. Ha le guance tutte gonfie e dagli angoli della bocca gli spuntano due lembi bianchi.

– “Sciao. Sciono il padrino. Ti farò una proposhta che non poschrai rifiutare.”

Ecco, a questo punto, non so se sperare che lo caccino via davvero. Ma più per lui, che per lo studio.

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271 Pensieri su &Idquo;NICOLA

  1. rido forte!
    grazie.
    ancora e ancora!!
    comunque il giochino dei 100 numeri nel quadrato 10×10 l’ho fatto anche io per anni a lezione…

  2. …e proprio io che t’amo ti sto implorando aiutami a distruggerti….

    a me quella canzone piace…

    Oddio…non mi licenzieranno mica?!?

    tonj82

  3. Deve essere favoloso lavorare li…..cmq il tuo capolavoro è il resoconto natalizio. Io e una mia amica ospite nel lettone leggendolo siamo morte dal ridere….l’sms è un tocco da genio. 🙂

  4. Nicola di sicuro non è di Prato ma almeno sotto Roma.
    Lo vedo, col suo nodone di cravatta, le sue scarpe di legno a punta color beige chiaro, il suo accento dove la “c” diventa una “g” e la “t” una “d”.
    Ragazzi ma quanti Nicola ci sono negli studi di grandi dimensioni in Italia?
    Sono mille, ma che dico mille: milioni!
    E io non li sopporto piùùùùùùùùù.
    Sei di Milano? lavori a Milano…
    Sei di Catanzaro? ecco, perché non rimani a Catanzaro a passare l’esame di stato con la tessera a punti dell’Agip e a occuparti di parafanghi?
    Scusate il mio sfogo. Non sono per niente razzista o contro il sud, ma cacchio qui a Milano viviamo una vera e propria invasione.
    A forza di ascoltare accenti meridionali mi è successo un casino a natale coi miei.
    Mio cugino fa una battuta e io “Minghia shei droppo forde”. Mio padre mi guarda e, da bravo milanese mi dice, “pirla, non ti capisco, in che lingua parli?”.

  5. ma il numero 11 ha ragione.
    Fanno università dove uscire con 110 e lode è scontato, passano l’esame di stato con la tessera dell’AGIP e poi vengono a milano a fare i fanfaroni.
    Ovviamente, mentre sono a milano, si lamentano del clima, dei rapporti sociali, del costo della vita, della mancanza del mare, dell’esistenza della nebbia, della mancanza della famiggia.
    Ma allora statevene nel profondo sud e non rompete i cabasisi

  6. Ma a Milano queste persone riescono ad inserirsi nella realtà lavorativa perchè evidentemente sono apprezzate. E’ normale che alcuni vogliano lavorare a Milano, è il centro della finanza, c’è tanto lavoro e le retribuzioni sono molto elevate.

  7. anonimo 13 sono anonimo 11.

    Bingo, hai ragione.
    Vengono qui, lavorano, sono pieni di sé, comprano casa e poi cosa fanno? Criticano!
    I commenti di solito sono (tra parentesi ciò che penso ogni volta che sento ste cagate):
    – “Milààno è brùttà” (non ci sono mai stato, ma non credo che Catanzaro, Potenza, Cosenza o meglio Cadandzaro, Pòdènzza o Còssendza siano dei bijoux di architettura).
    – “stavo meglio a casa mia” (perché non ci sei rimasto? avevi u’mare, u’sole, a’pizza e u’mandolino tuo…chi te l’ha fatto fare di venire?).
    – “le case a Milano costano troppo, siete matti voi milanesi” (non siamo matti, siamo furbi a farvi pagare le case a 10.000 Euro al m2. è un deterrente).
    – “i milanéssi non sono accoglienti” (eh no cazzo. Noi non siamo accoglienti? ma se passate la vostra esistenza a fare comunella tra di voi e a sparlare).
    – “a Milano si mangia male” (ma se da voi si mangiano solo grassi, peperoni, aglio…topi morti cacchio!).
    – “la preparadziòòne à Nààpòli e al sut è mijjore” (già, già, già…venite a fare l’esame di Stato a Milano che ridiamo).

    E poi lasciatemelo dire: ma quanto cavolo siete competitivi? fate anche la gara a piedi nei corridoi per vedere chi arriva primo alla macchinetta del caffé.

    OVVIAMENTE QUANTO SCRITTO SOPRA è IL CLICHé DEL PRATICANTE/AVVOCATO CHE ARRIVA DAL SUD NELLO STUDIO MILANESE DI MEDIO-GRANDI DIMENSIONI.

    SONO IL PRIMO A DIRE CHE CI SONO ANCHE PERSONE FORMIDABILI, SIMPATICISSIME, CHE ADORO.

  8. a quella grandissima testa di cazzo dell’anonimo 11 e al collega 13.
    Io sono uno di quelli: i miei genitori hanno pagato un sacco di soldi per mantenermi all’uni. soldi che evidentemente hanno arricchito sta città. Se c’è tanta gente evidentemente significa che è gente che vale, non credo che entri in questi studi per l’accento, evidenemtente non ci sono abbastanza milanesi che valgono come quello con l’accento meridionale…
    guarda sto talmente incazzato, che ti vorrei scrivere tante dico quelle cose… Minchia a te e al pattume come te veramente ci vorrebbe la lupara…

  9. No, che brutto, ragazzi sinceramente mi sento offesa..davvero pensate questo di noi? 😦 mi piaceva stare qui, non mi ero mai posta il problema avvocati nord- resto d’ Italia.
    No, che brutto, scusate ma ci sono rimasta male.
    Mi ritiro nelle mie stanze.

  10. il riferimento al “pattume” è alquanto attuale…. tutta quella monnezza sparsa per le strade di milano che si vede alla tv.. ooops! ho scritto milano?? napoli napoli…..

  11. mamma mia almeno non inquinate il blog di Duchesne (ironia, intelligenza) con queste polemiche qualunquiste e razziaste e questi toni isterici. lasiateci un oasi di divertimento.
    GA

  12. per anonimo 11 e 13 ma tenetevela la vostra Milano, ma chi ci vuol venire, credete di essere così superiori… con i vostri commenti su questo blog avete appena dimostrato la pochezza, l’ignoranza e l’ottusità di un certo tipo di milanesi e siete riusciti a trasformare quello che era un momento di svago per molti in un sentimento di disgusto nei confronti di chi vive ancora basandosi su questi futili e denigranti luoghi comuni.

  13. Da meridionale appestato condivido totalmente i commenti degli anonimi! Non vi scandalizzate: è che da meridionale perfettamente calato nella realtà di merda in cui ci troviamo (tanto da, in qualche modo, trarre il giusto profitto dal proliferare della delinquenza e dalla commissione dei reati in genere – sic … troppo realistico per i vostri teneri, illibati, innocenti e vergini gusti?) in qualche maniera avverto anche io il fastidio di vedere tutti quelli che non riescono nel proprio paese affaticarsi a cercare di “sfondare” altrove senza nemmeno avvere il buon gusto e l’umiltà di apprezzare i luoghi che, ahiloro, li ospitano. Almeno abbiate i coglioni di dire che, rispetto al terzo mondo in cui eravate, su vivete come non avreste mai sperato! Ed iniziate a frequentare qualche buon corso di dizione!!!!

  14. Non sono preoccupato per l’altissima percentuale di esauriti che si registra su questo blog. Sono invece curioso di sapere se è vero che al sud si mangiano solo peperoni.

  15. Dai, suvvia non ci infervoriamo…
    Non condivido l’animus che ha spinto anonimo 11 e 13, però lo stile era degno di zelig…:-)
    I miei genitori sono entrambi del sud anche se io sono nato e cresciuto in “padania”: i post incriminati mi hanno fatto fare una sana risata!! (la tessera dell’Agip… hihihih)

  16. e se ….. dico se ………. il buon Duchesne fosse dell’odioso Sud???

    che farete??

    abbandonate il blog per lesa maestà??!!

    ..ma fatemi il piacere.. nord, sud, centro … nel 2008 … con internet ….

    “.. ma mi faccia il piacere…” (cit. Totò)!!!!!

  17. Ragazzi, ma non avete proprio niente da fare? alle 17.26 qua siamo a metà giornata…
    per favore, i commenti li lasci chi ha qualcosa da dire di serio…
    Veramente qualcuno crede che gli studiillegali assumano secondo un voto di lauerea? Qua a Milano (parlo di quello che conosco) in certi studi si arriva con le capacità; non (solo) con i 110elode…
    Please, (da padano) leggetevi qualche biografia di avv “terrone”: master, llm, bruxelles, london, ny…
    e poi non dovrebbero venire a milano? mi sa che milano è la provincia di un certo modo di fare l’avv. non la capitale…

  18. Per non essere frainteso ribadisco quanto ho scritto alla fine del mio post:

    “OVVIAMENTE QUANTO SCRITTO SOPRA è IL CLICHé DEL PRATICANTE/AVVOCATO CHE ARRIVA DAL SUD NELLO STUDIO MILANESE DI MEDIO-GRANDI DIMENSIONI.

    SONO IL PRIMO A DIRE CHE CI SONO ANCHE PERSONE FORMIDABILI, SIMPATICISSIME, CHE ADORO”.

    Non alziamo i toni…ridevo solo dei cliché sugli avvocati meridionali!!!

    Pace?? dai facciamo tutti la pace…

    Anonimo 11

  19. Non ho parole! I coglioni ci sono da tutte le parti: nord, sud, est e ovest! E pure i competitivi, così come gli ingrati. Io sono “del nord” – – e già esprimermi così mi fa ribrezzo – e sono mortificata per i colleghi, o più genericamente gli atri partecipanti del blog, che si sono espressi in certi termini. Il problema vero è che nel nostro ambiente manca in molte persone una capacità di rapportarsi in modo sereno agli altri. Competività portata ai massimi livelli, saccenza, indisponenza e ironia a livello zero. E a chi tra noi si ritiene un raro cavallo di razza, un animale da udienza, un principe del foro, consiglio di fare un esame di coscienza… e magari prima di parlare, contare fino a 10!
    P.S.: perchè non vi firmate?

  20. Per una piccola pausa dalla faida nord-sud (che francamente sta toccando livelli un po’ beceri), mi permetto di offrire un contributo forse più in linea con il post di Duchesne:

    Quando si pensa che Duchesne abbia ormai esaurito tutti i temi riguardanti la vita all’interno degli Studi Illegali ecco che dal cilindro ne propone uno nuovo, tra l’altro non certo di nicchia ma super classico: la tecnica del “parcheggiamento” dell’associate o del trainee ai danni del quale è stata emessa una sentenza di morte nel segreto dei partner meeting. Trattasi in altre parole di evitare di comunicare esplicitamente al poveretto che lo Studio Illegale non lo vuole più (la schiettezza, si sa, ha spesso bisogno di un minimo di coraggio), lasciandolo per settimane intere (mesi interi) senza fare nulla, e instillando così nel dead man walking (DMW) un senso di smarrimento esistenziale che lo porterà fatalmente alla dipartita.

    Anche se la leggenda narra di alcuni grandi stoici capaci di resistere senza far nulla (e a compenso pieno) per alcuni anni prima di “ricollocarsi” (come si dice in gergo), da un punto di vista storico è innegabile che la tecnica del “parking” sia efficiente. Nella grande maggioranza dei casi infatti accade che gli associates del tal Studio Illegale si trovino, dopo alcuni mesi dalla “sentenza” emessa contro il DMW, ad ascoltare – con occhi bassi e denti stretti in un sorriso di forzato entusiasmo (è pur sempre un lebbroso, per carità! ) – i racconti del DMW riguardanti fantomatiche e improvvise “offerte imperdibili e irrifiutabili” da parte, manco a dirlo, di uno Studio Illegale concorrente, i cui partners (loro sì!) hanno ritenuto che il DMW sia una potenziale risorsa, un genio inespresso fondamentale per sbaragliare la concorrenza negli anni a venire.

    In un raro momento di intimità avuto con il mio capo (socio equity di prominente studio illegale) avvenuto in una qualunque di queste prime notti del 2008 passate in studio, è emerso che “qui da noi la tecnica del parking non c’è mai stata” e che “preferiamo dire subito alla gente che qui non c’è posto per loro” piuttosto che “lasciarli per mesi come degli stronzi a non fare nulla”, evitando così la “perversa situazione che alla fin fine è dannosa sia per lo studio sia per questa gente”.

    Ciò mi ha rincuorato. Ho pensato: “meglio così, nella malaugurata ipotesi che lo studio voglia sbarazzarsi di me, per lo meno avrò il beneficio di saperlo subito, ed eviterò di passare lunghi pomeriggi su internet a leggere il blog di Duchesne, tentando pure di elaborare un commento decente…”

    Illegal Gatsby

  21. Professori Rescigno (Na), Portale (Me), Trimarchi (Sa).

    Avvocati Labruna (Na), Mazziotti di Celso (Na), Coppola (Na), Sallustio (Na), Amirante (Na), Grande Stevens (Na), A. Pedersoli (Na), Carpinelli (credo sia pugliese…).

    Questi sono quelli che mi balzano alla mente. Ovviamente tutte persone che non valgono un cazzo, laureate con i punti Agip…

    Complimenti a tutti quelli che cercano di offendere noi terroni denunciando tutte le loro frustrazioni, le loro paure, i loro limiti.

    Complimenti.

  22. Non ho mai visto tanta gente intollerante in un blog. Ora questo anonimo 38 decide chi deve commentare. A me l’intervento di Illegal Gatsby è piaciuto, e pure molto. Allora, come la si mette?

  23. Vabbbè ragazzi, non vi offendete. La pochezza di 11 e annessa canea, per fortuna poco nutrita, si vede da un punto molto semplice: da dove si capisce che Nicola è terrone?
    Boh, mi sembra solo che hanno voluto dire un po’ di cagate, ma in fondo sono solo dei giovanotti un po’ sfigati e insicuri.
    Callipo(dallescarpenere).
    P.S.
    Le melanzane, non dimentichiamo le melanzane: alla parmigiana, nella pasta alla norma o al forno, con la cioccolata, a funghetti, alla caponata (nell’accezione siciliana), ripiene, arrosto…

  24. Ho letto solo ora gli ultimi commenti dell’anonimo 11, ma oramai avevo inviato il mio commento: vabbe, dai , non prendiamoci troppo sul serio… alla fine il bello di questo blog è che qui si scherza sempre e comunque, anche delle cose sgradevoli. un saluto a tutti e pace!

  25. portale è di CT

    erano altri tempi quando le percentuali di promossi a milano e napoli erano uguali.

    quando i 110 e lode a milano e a napoli erano la stessa percentuale…cioè bassa.

    Oggi non è più così, neanche a milano (i.e. Bocconi).

    Milano dà comunque a tutti la possibilità di partecipare se vogliono e s sbattono, al sud no solo gli amici degli amici.

    Parla un napoletano che se fosse rimasto a napoli non potrebbe fare quello che fa a milano…anche se ha un be curriculum

  26. 38 va ciapà i ràt, a me il commento di IG è piaciuto, ed è nello spirito del blog.. va ciapà i ràt, 38…

  27. Milano dà comunque a tutti la possibilità di partecipare se vogliono e s sbattono, al sud no solo gli amici degli amici.

    Parla un napoletano che se fosse rimasto a napoli non potrebbe fare quello che fa a milano…anche se ha un be curriculum

    Quoto tutto…da napoletano conterroneo non posso darti torto.

  28. 44, mi pare cosa diversa dire, come dici tu, che a milano ci sono opportunità che al sud non ci sono (amici degli amici ecc), rispetto a dipingere noi terroni come dei baluba (si dice così meneghino n. 11?) con le scapre beige, il nodo grosso, l’accento da analfabeta e la laurea coi punti agip. La prima è una sacrosanta verità, la seconda una stupidaggine.

  29. Personaggi illustri

    Nicola Amoruso (Cerignola, 29 agosto 1974), calciatore
    Antonio Belviso (Cerignola, 10 agosto 1910 – † Roma, 13 novembre 1999), operatore cinematografico;
    Pasquale Bona (Cerignola, 3 novembre 1808 – † Milano, 2 dicembre 1878), compositore e trattatista
    Giovanni Caradonna (Cerignola, 7 dicembre 1889 – † 3 febbraio 1959), musicista
    Giuseppe Caradonna (Cerignola, 5 ottobre 1891 – † Roma, 14 marzo 1963), politico
    Daniele Cellamare (Cerignola, 16 marzo 1901 – † Foggia, 10 novembre 1974), giornalista
    Luca Cicolella (Cerignola, 10 giugno 1924 – † Foggia, 24 ottobre 1986), giornalista
    Attilio Colucci (Cerignola, 10 settembre 1895 – † Tokyo, 5 gennaio 1928, interprete presso l’Ambasciata Italiana a Tokyo
    Francesco Colucci (Cerignola, 9 ottobre 1923), Segretario Nazionale della Confcommercio
    Giovanni Colucci (Cerignola, 1882 – † Milano, 1965), musicista
    Giuseppe Colucci (Cerignola, 17 dicembre 1912 – † Udine, 6 dicembre 1985), chirurgo e docente
    Leonardo Colucci (Cerignola, 29 dicembre 1972), calciatore
    Luigi Conte (Cerignola, 4 marzo 1823 – † 18 agosto 1872), canonico
    Giuseppe Di Vittorio (Cerignola, 12 agosto 1892 – †Lecco, 3 novembre 1957), sindacalista , Segretario Generale della C.G.I.L.
    Nicola Morra (Cerignola, XIX secolo), brigante
    Toni Occhiello, (Cerignola), regista e sceneggiatore
    Don Antonio Palladino (Cerignola, 10 novembre 1881 – † 15 maggio 1926), parroco e beato
    Galileo Pallotta (Cerignola, 5 aprile 1797 – † Napoli, 3 settembre 1885), medico e chimico
    Pasquale Panico (Cerignola, 1926), politico
    Giuseppe Pavoncelli (Cerignola, 24 agosto 1836 – † Napoli, 2 maggio 1910), politico
    Francesco Pisano, (Cerignola, 1872 – † 1961), compositore
    Salvatore Sacco (Cerignola, 1572 – † 1622), musicista
    Giuseppe Tatarella (Cerignola, 17 settembre 1935 – † Torino, 8 febbraio 1999), politico
    Salvatore Tatarella (Cerignola, 11 ottobre 1947), politico
    Nicola Zingarelli (Cerignola, 30 agosto 1860 – † Milano, 7 giugno 1935), filologo.

  30. Tutti a parlare di quel deficiente razzista, nessuno che parli della famigerata tecnica del parking cui accennava Illegal Gatsby…

    Il parking va chiamato col suo nome, cioè STRAINING (che è molto più meschino e subdolo del mobbing, che pure tu citi nel post, caro Duchesne!), e le persone (?) che lo praticano contro i DMW vanno denunciate

    Per non parlare della falsa solidarietà che il DMW riceve da associate con gli occhi iniettati di sangue, disposti a vendere persino la madre, magari con un buon MSPA (Mother Sale and Purchase Agreement), pur di far carriera

    Saluti

    Ex strained illegal trainee tornato libero

  31. #11: certo,franzo grande stevens che razza di terrone mangiapeperoni e monnezzaro (viene da napoli)…intanto tu e il tuo papà gli portate le scarpe!

  32. la verità è che alsud ci sono troppi laureati e scarse possibilità di impiego. di norma le scuole sono più facili in quanto si sa che il titolo o la laurea serviranno a chi le consegue per trovare un posto altrove (le percentuali dei promossi all’esame di abilitazione al sud ne è la prova provata).
    va detto poi che chi lavora in studdi illegali non fa l’avvocato, fa un altro mestiere (per me anche più interessante).
    va aggiunto comunque che nella maggior parte degli studi illegali si entra giovanissimi e con un punteggio di laurea eccellente, indipendentemente dall’università che la rilascia. il colloquoi poi serve solo a scremare i minus abens.

    questa è una delle ragioni per le quali ci sono molti meridionali di ottima cultura a milano.

    P.S.
    l’unica cosa che non apprezzo dei meridionali in trasferta è che la maggior parte di loro si lamenta della città che li ospita, dimenticando che senza di essa non potrebbero nemmeno sfamarsi.

  33. Postille:
    tolle “alsud”, adde “al sud”;
    tolle “per” adde “di”;
    tolle “studdi”, adde “studi”;
    tolle “

  34. altro che sud…altro che milano….
    Roma regna…
    c’è lavoro e il sole splende tutto l’anno (tranne oggi!!!)

    Tonj82

  35. mio dio che interferenza pazzesca sul tema del post (il parking come dice Illegal Gatsby o lo straining come dice anonimo 50): possiamo finirla con questa ridicola disputa sui meridionali a milano? e basta, sù!

    Invito anonimo 50 a parlare della sua esperienza. Lancio anche una provocazione: è vero che il “parking” (o lo “straining”, che dir si voglia) sono tecniche subdole e odiose, e che chi le subisce si trova in una bruttissima situazione, ma è anche vero che forse, a ben vedere, sono anche idonee a limitare la “precarietà”. Con tutti quei mesi a disposizione senza che nessuno gli abbia detto di andarsene, al DMW (certo, una volta accortosi della situazione) è sempre data la possibilità di mandare il CV ai vari altri studi con maggiore tranquillità, magari negoziandosi un “salto della quaglia” senza sembrare uno alla canna del gas. Gli studi illegali come sappiamo non possono certo permettersi di cacciare un collaboratore dall’oggi al domani (altrimenti appena si sparge la voce nessuno gli manderebbe più il CV), e non credo che la frase “non ti preoccupare, prenditi tutto il tempo che vuoi per ricollocarti” aiuti più di tanto. In altre parole, meglio uno “straining” subdolo che la notice “you are kindly requested to leave the premises within 24 hours, leave your badge on your way out”.

  36. per chi ha paura dei licenziamenti, suoi e di altri, stia sereno: un avvocato non può essere licenziato perchè il licenziamento presuppone un rapporto di lavoro dipendente che è incompatibile con l’esercizio della professione.
    Ah i silenzi, quelli si che fanno male altro che le parole.

  37. Cari, mi sembra che sia inutile sbranarci tra di noi. Che l’esame di stato sia diverso tra nord e sud, che l’univesità fatta in sicilia faccia venire la bile dal disgusto per le raccomandazioni (per non prlare di Roma, ma ce ne sono moltissime altre, lo sappiamo, no?) lo sappiamo tutti. E LO DICO DA MERIDIONALE. Ma il problema non sono i meridionali, E’ Il sistema!! CHI CONSENTE ALLE Commissioni DI CATANZARO DI COMPORTARSI ILLEGITTIMAMENTE? Perchè il Consiglio NAZIONALE non prende provvedimenti? Come ci facciamo trattare senza lamentarci e senza capire che occorre davvero promuovere l’eccellenza e il merito? Invece di fare lotte tra poveri, iniziamo a contare quanti NORDICI HANNO PASSATO L’ESAME a CATANZARO, per esempio. Pretendiamo dignità e rappresentanza dagli organi preposti, sentiamoci noi, tutti insieme, dignitosi.
    Infine, n 11, davvero da un collega non ci si aspetta un tale livello di ignorante superficialità.

    GPquellavera

  38. E’ ancora peggio infatti. Con il licenziamento hai un preavviso. Qui si può essere lasciati a casa da un giorno all’altro (ed io ne ho esperienza, avendo un collega che, per ragioni non professionali, ha subito tale sorte)

  39. Vorrei semplicemente ricordare quanti, e dico quanti, forse anche l’anonimo 11 e il 13, dal nord vanno al sud a fare l’esame, magari dopo due o tre o quattro tentativi andati male a Milano, e col terrore di arrivare a 40 anni e fare ancora il praticante….poi però se gli avvocati vengono su a cercarsi la pagnotta, allora si tira la linea di confine sotto Piacenza.
    Ma per piacere.
    Eva

  40. grazie a 56 e 57 per i loro interventi, come potete leggere, stavo apportando le postille al mio post ma ho dovuto bruscamente uscire dal sito “causa forza maggiore”…

  41. oh. Io sono del sssuuttt. Sono venuta a fare l’avvocato a milano. Faccio un lavoro che nessun avvocato di Milano vuole fare, o sa fare. Ammesso che ci sia un avvocato, a Milano. Di Milano, intendo.
    Secondo me sono andati tutti a catanzaro per passare più in fretta l’esame.

    M.

  42. premetto che sono lombardo di una città importante che per fortuna non è milano. 11 e 13, certo che siete ignoranti..ma siete davvero ignoranti!ma vi rendete conto di quanto siete ridicoli? 1) le migliori scuole giuridiche italiane sono da diversi decenni e notoriamente quella di Napoli e quella di Catania. Come qualcuno ha saggiamente citato i più insigni giuristi contemporanei sono meridionali, ricordo tra tutti il Prof Giuseppe Portale per commerciale, Prof Bianca per civile e il Prof Fiandaca per penale. Mi piace ricordare, invece, come l’insignita Bocconi sia ritenuta dagli addetti ai lavori come una università di pagliacci e come la facoltà di giurisprudenza sia assolutamente ridicola, per stessa ammissione di alcuni ed importanti docenti di quel corso di laurea. Mi piace, infine, ricordare come ormai da qualche anno le correzioni dei compiti dell’esame di stato siano itineranti, con relativo annullamento dei vantaggi territoriali nella correzione dei compiti. Un saluto a tutti, ed evviva l’ignoranza del post 11 e 13. F.to un lumbard.

  43. ragazzi, quante cazzate che state scrivendo. una persona non puo’ andare a fare l’esame “giù” se ha fatto la pratica “su”…

  44. La bocconi è un’università commerciale ed ha giustamente sostituito al sapere accademico (tipico del 99% delle università), il saper fare (tipico dell’imprenditorialità e del mondo degli affari).
    aggiungo che non mi sono laureato in bocconi ma averlo potuto ne sarei stato contento. è noto infatti che questa università segue i suoi studenti anche con un buon servizio di placement che al giorno d’oggi è ciò fa la differenza.

  45. #69

    itineranti si ma il compito di milano non può finire a catanzaro ma solo a bologna roma e napoli quello di catanzaro a messina palermo ecc..

    cmq

  46. Sara Tommasi (laureata in Bocconi 105/110): «Dopo quattro anni di studi alla Bocconi, ho imparato a essere la brava manager di una grande azienda di prodotti industriali o di servizi. In questo caso sono io il prodotto, un prodotto da vendere nel mercato dello showbusiness.».

  47. bocconi università ridicola ma con servizio placement straordinario

    tornando indietro farei quella studio meno, lavoro meglio e guadagno di più (il diritto poi se mi interessa me lo studio da solo)

  48. facciamo un po’ di ordine:
    1- non confondiamo le università dove i raccomandati volano alla faccia di chi studia (tutte le grandi sia al nord che al sud Milano Padova Genova come Roma Bari Palermo) con quelle dove non si fa un cazzo e ti laureano con la tessera dell’AGIP per fare contributi e statistica (direi tutte o quasi quelle “minori” che sono carrozzoni politici che ormai spuntano come funghi in tutte le città o cittadine)
    2- chi di noi faccia più o meno bene questa professione sia che faccia il litigator che l’avvocato di affari sa che tutti quelli raccomandati con agganci politici o familiari che agli esami ci ridevano in faccia ora sono entrati in qualche ente pubblico perchè non sono in grado neppure di pensare come si cominci a fare questa professione e se ci hanno provato si sono resi ridicoli e penosi
    3- io sono di qui e ho anche votato lega ma le diatribe nord-sud lasciamole ad altri siti qui si parla di studi illegali e siamo tutti nella stessa barca
    4- vorrei invitarvi a tornare in topic ed elogiare il mitico Duc per il ritratto del cacciando Nicola oltre che per tutte le atmosfere dei suoi post, sembra di vederlo tra le pareti lignee irte di tomi polverosi…

    uno di noi

  49. vorrei sapere se c’e’ qualcuno/a di Torino che legge e commenta il blog di Duchesne. Vi andrebbe di incontrarci una sera per un aperitivo?

    Max di Torino

  50. Quanto al tema centrale tracciato da Duch, il metodo più diffuso che ho avuto occasione di notare in ambito forense nella mia zona, e sicuramente quello più efficacie, per eliminare i non più desiderati collaboratori, è quello di sospendere i pagamenti… la cosìdetta tecnica “strozzinaggio”!

  51. non è quello che scrivi
    ma le reazioni che scateni che sarebbero un caso sociologico da studiare

    ciao geniaccio

    !!! buon anno
    ma poi..il numero giusto della ex l hai trovato?

  52. Non capisco il senso di questa diatriba campanilistica. Che proveniate dal sud, dal nord, dall’est o dall’ovest di questo paese, alla fine quando entrate a far parte di uno dei fantastici studi illegali diventate tutti extraterrestri anglofoni.
    Malgrado 5 anni di studio del latino al liceo classico o allo scientifico e nonostante lo studio della storia e delle istituzioni del diritto romano, partecipate ad avvincenti “conference call” tra milanesi, calabresi e romani a fare il “wording” di bozze di contratti, contestando al vs. avversario che una certa formulazione è “misleading” o che una specifica clausola è “binding”…
    Cari insigni pseudo-giuristi d’oltremanica “alla matriciana”, invece di scannarvi sulla vostra regione d’origine, interrogatevi piuttosto sul totale svuotamento delle vostre radici culturali.

    F.to uno di voi (per la cronaca, romano).

    P.S.: Grande Duc! Il Tuo blog è davvero divertente!

  53. Anonimo 59, rispondo alla tua provocazione (in bullet point, alla Duchesne).

    Tu sostieni che lo straining serva a limitare la precarietà.

    Niente di più falso:

    1. non è affatto facile per lo strained (NEANCHE NEL CORSO DI PIU’ MESI) capire se, per lui, restano o meno possibilità di rimanere nello studio illegale. Da un lato sei messo ai margini del lavoro che conta; dall’altro continui a far comodo per il lavoro sporco (ricerche, traduzioni per associate ebeti che non sanno una parola di inglese e che, nonostante ciò, sono stati scelti, forse sperando in una “infusione” dal cielo della lingua d’Albione, eccetera);

    2. di conseguenza, non è affatto semplice per lo strained capire il momento dal quale è opportuno inviare CV ad altri studi o, comunque, cercare un’altra occupazione. Davvero credi che lo strained affronti colloqui senza comunque sembrare uno alla canna del gas, sapendo come stanno le cose nel suo studio? E poi…con che spirito lo strained affronta colloqui, non potendo capire se nello studio presso cui al momento collabora c’è ancora spazio per lui?

    3. i CV continueranno comunque ad arrivare negli studi illegali. Credi davvero che cacciare dall’oggi al domani un collaboratore possa in qualche modo intaccare il prestigio di una law firm, addirittura al punto di provocare un decremento dei CV ricevuti?

    4. tanto vale allora dimostrare LEALTA’, CORAGGIO ed ONESTA’ nell’affrontare il collaboratore da cacciare, dicendogli per tempo che lo studio non intende più avvalersi delle sue consulenze. DA QUEL GIORNO, lo strained, conscio della situazione, dovrà:

    – continuare a collaborare con lo studio che lo ha cacciato, per il restante congruo periodo concordato con il partner di riferimento (non certo le 24 ore o un periodo indeterminato, come tu farfugli), dimostrando vera professionalità fino all’ultimo giorno e terminando tutto il residuo lavoro a lui precedentemente affidato;

    – inviare CV ad altri studi o, comunque, cercare un’altro lavoro.

    In tutta sincerità, mentre scrivo questo commento mi vergogno di essere costretto a precisare (come se non fossero di per sè chiare) le ragioni per le quali lo straining è ingiusto e dannoso per chi lo subisce, oltre che inutile per il sadico che lo pratica.

    Ma forse – caro 59 – tu lo straining non lo hai mai conosciuto (o forse lo conosci avendolo praticato su poveri malcapitati…)

    E non continuare a chiamarlo parking. Questo termine fa pensare ad un collaboratore lavativo (uno shirk, direbbero i nostri colonizzatori anglosassoni), che VOLONTARIAMENTE si parcheggia nella firm – strapagato – per fissare il soffitto tutto il giorno (quanti imboscati/specialisti nel copia-incolla/semianalfabeti nelle firm!).

    Saluti

    50

  54. Giusto…tuttavia mi rincuora sapere che nelle firm si fanno errori grammaticali sicuramente peggiori: basta leggere qualche commento su questo blog. Meno male che abbiamo sacri custodi dell’ortografia come te, n. 86…

    Piuttosto…perchè ti appigli a queste osservazioni e non commenti il merito del mio intervento? Problemi di coscienza, forse?

  55. Caro 50 (poi anche 85), sono 59: premesso che la mia provocazione non l’ho “farfugliata”, ti assicuro che io non ho mai praticato lo straining ai danni di nessuno per carità (anche perché non ne avrei la legittimazione attiva, essendo associate e non equity partner – altra cosa è scegliere se affidare una ricerca a un praticante piuttosto che a un altro per motivi di mia stima professionale) ! Concordo con te che si tratta di una pratica odiosa, deprecabile. La mia provocazione consisteva appunto in questo, voleva un po’ stimolare la discussione sul punto. Tutto qui. Niente polemiche. Straining. Straining. 🙂

  56. davvero spassosa la diatriba tra milanesi e terroni!
    c’è addirittura chi ha rivendicato il “Cerignola Pride”!!
    sono un disincantato penalista meridionale trapiantatomi a Milano per amore!
    in pochi anni sono riuscito ad avere molti clienti!
    nessuno mi ha chiesto dove mi sono laureato o con che voto!
    I colleghi milanesi che prima ridevano della mia dizione, ora mi associano alle loro difese perchè non sono in grado di elaborare un controesame decente!
    Il terrone come figura antropologica esiste ed è indifendibile ma anche il più cafone ha una visione “filosofica” della vita!!!
    l’avvocato milanese medio è, invece, arido e desolante!
    Non legge, non va a teatro, non va ad una mostra!
    Le scarpe, l’automobile e l’orologio sono tutto per loro!
    ma chi ha lanciato lo slogan: Milano capitale morale?
    continua così duch!!!!!!!!!

  57. aridaje col piagnisteo…
    Gli studi illegali sono macchine per fare soldi, c’è una fame disperata di giovani capaci che si vogliono rompere il … schiena a lavorare, se non si avvalgono di te (in genere, non parlo di 50) ti invito a valutare l’ipotesi che sei una pippa.
    Un conto è dire che si prendono raccomandati per prendere clienti, un altro che si mandano via persone asseritamente capaci.

  58. concordo con 91. io sono stato caccaito perchè non ho portato clienti e perchè non ero bravo quanto i miei colleghi. ho accettato il verdetto senza anatemi. so perdere

  59. 91,

    in primo luogo ti invito a non definire semplicisticamente il mio un piagnisteo.

    Tuttora patisco le conseguenze del trattamento riservatomi nello studio illegale presso il quale collaboravo: giorni e giorni di straining non sono affatto uno scherzo (faresti bene a documentarti sul web circa gli effetti di questa pratica vigliacca sul corpo e sulla mente di chi la subisce).

    In secondo luogo, non ti sei accorto che il tuo commento è completamente off topic, sia rispetto al post di Duchesne che al mio intervento sub n. 85.

    Il problema che ho posto non è saper perdere o meno: sono il primo ad ammettere i miei limiti. Non sono neanche il tipo da anatemi, li trovo un’inutile perdita di tempo.

    Nè tantomeno ho contestato la pratica di assumere raccomandati che portano clienti: i soldi si fanno e basta, con ogni mezzo (anche qui sei off topic…chi ha mai parlato di raccomandati?).

    Il problema (e non di poco conto, caro il mio giuggiolone) riguarda IL MODO in cui un collaboratore asseritamente capace viene spinto a cambiare aria.

    Duchesne nel post descrive abilmente la giornata-tipo dello strained: ti assicuro che (anche se Nicola nel post sembra saper convivere con la sua condizione di strained) non è affatto semplice vivere serenamente in quel modo per giorni e giorni, quando nessuno ha il coraggio di parlarti a viso aperto e renderti edotto che, francamente, a loro, non servi più a nulla.

    Il riconoscimento sociale e la rispettabilità di una persona (cui legittimamente aspira chiunque) non deriva solo dal saper far soldi in poco tempo, o dal saper fare un lavoro duro come quello dell’avvocato d’affari. Un equity partner che non ha le palle di dire per tempo ad un collaboratore che non serve più, e che preferisce lasciarlo in una stanza senza far nulla per mesi, anche quando il collaboratore ha voglia di fare e di imparare, potrà anche avere tutti i soldi del mondo, ma non è un uomo: è un vile.

    Ti auguro di non subire mai quello che ho subito io (a pensarci bene, tuttavia, subire un po’ di straining ti aiuterebbe a capire cosa vuol dire…).

    Buona Domenica.

    50

  60. caro 91,
    io ti posso capire (anche se in parte).
    il mio “straining” o come cacchio lo si vuole chiamare è durato una settimana scarsa ed e si è concluso con un dismissed. ma penso che nel mio caso fosse meritato. troppa differenza tra me ed i miei colleghi in termine di preparazione teorica ma soprattutto pratica.
    certo che se avessi avuto un mese di tempo mi sarei riciclato per benino. la sappiamo tutti che è più facile trovare lavoro “lavorando” che stando a casa.

  61. Caro 50,
    non ho subito straining, a me, almeno per ora, è andata bene.
    So di che si tratta, però, perché sono stato in qualche modo corresponsabile della pratica. Mi è capitato in tre occasioni di partecipare alla decisione che una certa persona se ne doveva andare. In due casi toccava a qualcun altro dirgli di andarsene e non l’ha fatto e ho stigmatizzato moltissimo questo atteggiamento, che concordo col definire vile. Nel frattempo, io non davo lavoro a queste persone e quindi ho contribuito al loro disagio, ne sono consapevole. A distanza di tempo, lo rifarei. Non potevo dirgli di andarsene, non essendo socio, e non potevo dargli lavoro perché ritenevo che non fossero adeguati. Nel terzo caso sono riuscito ad ottenere dalla persona responsabile la possibilità di dirlo io, cosa che ho fatto. Ho parlato con la persona da mandare via e sono contento di aver trovato la forza, perché ovviamente non è stato facile.
    Detto questo, penso che se uno è strained dovrebbe capirlo e andarsene (solo questo era il senso del mio post precedente), a me pare ci voglia poco per capirlo, proprio perché in uno studio illegale c’è un bisogno disperato di gente brava che lavora. Quindi se per settimane, non giorni, non ti danno lavoro, mentre tutti intorno fanno la botta allora forse dovresti capire che te ne devi andare.
    A me pare (ma so che è questione complessa) che un vantaggio, uno solo, ci possa essere, che cioè cercare stando da bep è meglio che cercare essendo stati mandati via da bep. Puoi cercare dicendo che vuoi cambiare lavoro, che ne so, perché non ti piace l’ambiente e non, perché DEVI lavorare, visto che di là ti hanno mandato via.
    Poi, sei sicuro che se ti avessero detto “domani mattina non vieni più” avresti detto “ah che uomini con le palle, li rispetto perché hanno trovato il coraggio” e non “ma guarda questi pezzi di merda, mi mandano via dalla sera alla mattina, senza darmi il tempo di trovare un’alternativa”?
    Detto questo, mi dispiace se le parole che ho usato possono averti ferito. Scusami, forse il tono complessivo del blog mi ha indotto ad affrontare con troppa sintesi e in modo semplicistico un argomento serio.
    Buona domenica anche a te.
    91

  62. Bravo 97 che hai recuperato sulle obiezioni di 50. Forse (dopo la sbornia cretina della faida nord/sud) possiamo dire di aver raggiunto un risultato: siamo tutti d’accordo che lo straining è pratica vile e deprecabile, ma anche che è meglio cercare alternative finché si ha ancora una scrivania. Occorre a questo punto invitare (ognuno con i mezzi che ha a disposizione) i partner degli studi illegali ad agire con lealtà: qualora un collaboratore dovesse risultare non più idoneo, è preferibile che a quest’ultimo il messaggio venga comunicato subito, non cacciandolo subito e lasciandogli un “congruo” periodo per ricollocarsi. La pratica dei “feedback” periodici dovrebbe servire proprio a questo. Nel mio studio illegale ciò avviene ogni sei mesi. Forse sarebbe il caso di incoraggiare “formal reviews” trimestrali, che si concludano chiaramente (dopo tutta la solita fuffa) con una presa di posizione ufficiale “as to whether” lo studio intende avvalersi ancora della pelle ehm volevo dire della consulenza del giovane professionista, o se preferisce lasciare questo privilegio alla concorrenza.

  63. Dimenticavo un particolare insignificante…

    E’ inutile anche soltanto pensare di chiedere un risarcimento per il danno esistenziale subito a causa dello straining in uno studio illegale…

    Si tratta infatti di una fattispecie che può riguardare soltanto un lavoratore dipendente tout court (almeno stando alla giurisprudenza – recentissima, direi acerba – che ho trovato).

    Del resto, lo studio illegale è tale proprio per questo…o sbaglio?

    Certo, una denuncia sul piano morale è sempre possibile (nei miei interventi che precedono ho cercato di fare questo), ma sarebbe davvero gustoso poter vedere i partner alla sbarra per straining sui propri inferiori.

    Un saluto a tutti gli avvocati – collaboratori a partita IVA (dipendenti) degli studi illegali d’Italia.

    50

  64. caro 101,
    che il collaboratore a partita IVA non sia DIPENDENTE non è cosa del tutto pacifico.
    con un po’ di carta alla mano si possono dimostrare tante cose.
    saluti.

  65. “qualcuno direbbe mobbizzando, ma credo che nessun giudice riconoscerebbe un caso di mobbing in capo ad un ragazzo che interpreta Michele Zarrillo con tanta passione”

    No, quello no.
    Ma una bella inabilitazione non gliela toglie nessuno.
    Serve un avvocato?

  66. Lo straining è pratica vile. OK. Rimane vero, comunque, che se lo strained (o il DMW come lo ha definito scherzosamente Illegal Gatsby nel post #35) tenesse ben presente la sua situazione de iure et de facto (= avvocato indipendente il cui unico cliente è lo studio illegale), potrebbe consolarsi, da un lato, per il fatto di avere un cliente che, pur non dandogli lavoro da fare, continua a pagarlo a fine mese. Potrebbe approfittarne, dall’altro lato, per sfruttare i momenti di inattività per proporsi ad altri clienti (non necessariamente altri studi illegali, ma proprio altri clienti in senso tradizionale del termine). E’ possibile che, scendendo per la prima volta dalle alte vette del “corporate” o del “finance”, lo strained si trovi a (i) navigare in mondi sconosciuti quali il diritto civile, il diritto penale, il diritto processuale civile, e il diritto processuale penale, (ii) si ricordi di essere un avvocato (o qualora lo strained fosse un praticante, pur sempre un giurista), (iii) provi a risolvere un problema a qualcuno (un imputato, una moglie tradita, un creditore, un debitore), e magari (iv) trovi perfino un giudice che gli dà ragione.

    In quel preciso istante, ecco che lo strained sarebbe invaso di energia nuova, e le piccole/grandi miserie che accadono quotidianamente nello studio illegale (compreso lo straining ai suoi danni) gli parranno ben poca cosa… Ecco, il mio augurio è che tutti gli strained di questo mondo non si scoraggino, ma piuttosto si sforzino di pensare che il giudizio espresso da un’accolita di persone fallaci e perfettibili (i partner degli studi illegali) non corrisponde a una sentenza divina, ma appunto ad un’opinione, per sua natura condivisibile o meno. Sono rimasto esterefatto di fronte al commento di qualche cacciato da studio illegale che addirittura ha dichiarato di “aver accettato la sconfitta” – ma per piacere! Ma quale sconfitta. La sconfitta la si subisce solo in tribunale, con sentenza passata in giudicato. Altro che “ad opinione dei partner di questo studio illegale, non sei adatto a fare questo lavoro”. Sappiamo infatti tutti molto bene che la frase in questione, specie se proferita da certi (MOLTISSIMI) partner di studi illegali, non può che avere l’effetto, a ben vedere, di inorgoglire il destinatario… Cari saluti a tutti e forza Duchesne.

  67. vi riempite la bocca con i nomi altisonanti ed improbabili dei vostri studi legali! siete orgogliosi di essere avvocati d’affari!
    ma in fondo siete scribacchini ben pagati, al più, impiegati alla mercè del socio-boss! un avvocato che subisce il mobbing è un paradosso, è una contraddizione abominevole!
    preferisco fare il difensore d’ufficio e conservare la mia libertà, la mia dignità, piuttosto che essere un lacchè prezzolato e piagnone!!

  68. Scusa 106, posso fare una domanda? Sembri acrimonioso, perché? Fai il tuo lavoro? Sei soddisfatto? Dignità, libertà etc, pensi che questo passi per le difese d’ufficio? Ottimo, buon per te, guarda che lo dico davvero. Noi facciamo altro. Meglio ancora, no? Stai tranquillo che alla difesa d’ufficio non mi iscrivo e non ti faccio concorrenza.
    Ti assicuro che di noi che non siamo mai stati strained ce ne sono a migliaia e a loro il tuo post livoroso si attaglia pochino (ah già, tutti lacchè, certo).

  69. Vi posso dire una cosa? Sembrerà strano ma io sono contento di lavorare in una fabbrica del diritto, mi sento libero e dignitoso e non piango affatto…

  70. chi contesta gli studi illegali (106) senza mai essserci stato sembra parlare per invidia. infatti non tutti gli avvocati possono entrare negli studi illegali (solo quelli più giovani e con voti di laurea eccellenti), mentre per fare le difese d’ufficio non sono richiesti titoli se non l’esamino forense.
    io poi preferisco un posto tipo azienda perchè non sono bravo a procacciarmi clienti e perche lo sono ancor meno quando devo farmi pagare. ma soprattutto perchè mi piace la contrattualistica ed odio il tribunale…

  71. hai detto bene 109: siamo dei consulenti!
    Guadagno i miei sporchi 7000 Euro ma ho quasi vergogna a dire di essere un avvocato!
    ma ridursi alle difese di ufficio, caro sfigato questo mai!!!

  72. Va bene tutto, va bene parlarne, ma ora azz c’ entra offendere la categoria forense?!
    (Fa chic solo dirlo:D )
    Io non sono un avvocato, nella vita faccio tutt’ altro eppure il mio lavoro me lo sono cercato con un o scopo ben preciso: fare soldi per godermi la vita e la famiglia che ho fuori dal mio studio. La mia serenità me la cerco fuori e dentro sta nella soddisfazione di procurare sicurezza a me e ai miei cari. Chi se ne frega, se anche fossi uno scribacchino, finite quelle otto ore torno a casa: una casa piena. Credo che il malessere di questo blog non stia poi tanto nel tipo di lavoro.

    (Chi ha capito una parola di quello che dico… alzi la manooo!)

  73. sono 109: a me di essere considerato o meno avvocato interessa molto poco…mi occupo di contrattualista e mi piace molto (il contratto è la legge delle parti), conosco il tribunale e so che li’ dentro impazzirei, in più guadagno molto bene, ho delle aspettative di reddito ancora migliori, dunque chi mi ammazza??? non certo i difensori d’ufficio che vogliono farmi sentire inferiore (mentre sicuramente non lo sono)

  74. cara isdenora…
    godersi la vita… sicurezza… benessere… ma quanti soldi servono per tutto ciò? e quando torni a casa dopo le canoniche 8 ore quanto tempo ti rimane per tutto ciò? uno/a che classifica il proprio tempo in tempo di serie A e tempo di serie B ha capito tutto?
    nel medioevo girava l’esortazione “ricordati che devi morire”… Se hai capito alza entrambe le mani

  75. Alzi la mano che crede che guadagnare 6-7mila lordi più bonus (da 14 a 21) significhi “guadagnare bene”. Io mi sento poverissimo, come (quasi senior) associate di studio illegale..

    PROPOSTA A TUTTI GLI ASSOCIATES E TRAINEES DI STUDI ILLEGALI (=RIGOROSAMENTE QUELLI INDICATI A MARGINE DEL BLOG DI DUCHESNE, SEDI DI MILANO O ROMA): che ne dite di postare in forma anonima i vostri compensi annuali (comprensivi di bonus mediamente concesso in studio)? Scommetto che se almeno una cinquantina di soggetti facessero un onesto outing (lo so, è dura!), potremmo avere finalmente una fotografia più realistica delle baggianate che si leggono su top legal et similia.

    1) Inizierei indicando la seniority: per semplicità, e concisione (e al fine di raccogliere più post possibili per ottenere alla fine un campione ragionevole) proporrei che il praticante al primo anno di pratica si indichi come “T1”, quello al secondo anno di pratica “T2” ecc. / gli avvocati invece si indicheranno come PQ 1, PQ 2, PQ3 ecc. in ragione degli anni che sono passati da quando hanno acquisito il titolo di avvocato in Italia (es. PQ3 = avvocato associate di studio illegale a milano o roma il quale ha conseguito il titolo nel 2004, tre anni fa).

    COMINCIO IO:

    PQ 3 – 75 MILA EURO ALL’ANNO

  76. Aderisco alla proposta (davvero rivoluzionaria) di 115#, sù, sù, non siate timidi, compares…. 🙂

    PQ 2= 60 mila euro all’anno

  77. 117 sono 115: non è vero che se non indichi lo studio non serve a molto. Io ho volontariamente omesso l’obbligo di indicare lo studio proprio perché uno alla fine della fiera si faccia un’idea generale. Che da Linklaters si guadagni più che da che ne so D’Urso Munari Gatti lo sanno tutti… puntavo alla quantità delle informazione. Ovvio, come tutti i sondaggi avrà il suo grado di fallibilità… RESTA INTESO CHE SE UNO (SPECIE QUELLI CHE FANNO PARTE DEI MEGA STUDI BEP GOP CHIOM, E CHE HANNO MAGGIORE PROBABILITA’ DI RIMANERE NELL’ANONIMATO) DESIDERA INDICARE LO STUDIO, BEH LO FACCIA PURE, TUTTO ORO CHE COLA.. VEDO CHE UNO L’HA GIA’ FATTO, OTTIMO..:-)

  78. PQ 4 (in studio non indicato a margine del blog, ma che può considerarsi a tutti gli effetti studio illegale) – 85mila euro all’anno

  79. 115, intendevo solo dire che con più dati uno si fa un’idea più precisa. anche (eventualmente) per muoversi da un’illegalità all’altra…

  80. partecipo al giochino, ma – non essendo più in uno studio illegale – vorrei inserire un altro parametro: ore di lavoro settimanali medie (WH).

    Potrebbe essere ancora più utile per capire se vale la pena lo studio illegale in relazione al dispendio di energie, sacrifici, etc.

    Per quanto mi riguarda:

    PQ 6
    100 mila
    WH 50-55

  81. sarebbe più interessante conoscere gli stipendi di PP1 (partner 1 anno che sia salary o equity a seconda degli studi)

  82. caro 134#: se sei stato in uno studio illegale sai benissimo che non è semplice fare una media delle ore lavorate per settimana. Ci sono settimane nelle quali non si fa una fava (es. ore billate la scorsa settimana: 15 / ore billate da domenica pomeriggio ad ora: 35). Poi si sa, il passaparola sugli studi e le nicchie degli studi dove ci si ammazza 24 ore su 24, e sugli studi dove invece la vita è mediamente più ragionevole, quello funziona abbastanza bene (che non sa che se lavori con croff o con vianini tolomei da chiomenti ti fai un mazzo tremendo, mentre se sei un senior associate, dico per dire, da jones day (o da lovells) la tua vita è mediamente normale?) Quello che mance proprio è la percezione esatta, first hand, dei compensi annuali in questi studi (visto che i colleghi normalmente il compenso non lo confessano nemmeno sotto tortura)

    Ciò detto: PQ 3 60mila (bonus 10-15 mila)

  83. a me invece piacerebbe sapere quanti siamo. C’è qualcuno che ne saprebbe dare una stima approssimativa (solo per gli uffici di roma e milano)?

  84. per #142: concordo su tutta la linea, ma parlavo di valori medi. A prescindere dalle ore billate, parlerei più di ore di “riscaldamento della sedia”, che chiaramente sono slegate da quelle fatturate.

    In molto studi illegali, parlo per consocenza diretta e non solo, prima delle 20.30 – 21 non ci si pensa neanche ad interrompere il “riscaldamento”.

    Chiaramente dipende dal partner di riferimento, come dici tu, ma anche quello secondo me può essere ricondotto ad un valore medio

  85. Scusate, ma più che quanto guadagnamo e quanti siamo, vi pongo una domanda di tipo esistenziale: che fine faremo?
    Mi spiego meglio.
    Provided that (i) non tutti diventeremo partner, (ii) non tutti entreremo nell’ufficio legale di banche o società, (iii) non tutti avremo le palle di metterci in proprio creando il nostro studio illegale, (IV) non è profittable per uno studio illegale tenere un super senior a vita e soprattutto (v) non sappiamo una mazza di (a) contenzioso, (b) contrattualistica spicciola, (c) amministrazione di uno studio etc. etc. etc…. la domanda è: CHE FINE FANNO, DI REGOLA, GLI OVER PQ15???

  86. Ma tutte queste cifre sono lorde? Rectius….comprensive di IVA?

    In tal caso sarebbero gonfiate e non ne capisco la ragione…

  87. PQ10 220000
    città industriale medio-grande capoluogo di provincia
    obviously nessuno degli studi a margine

  88. mi collego a 152
    si tratta del pre-imposte o del fuori-imposte ?
    è ricompreso l’eventuale black o fuori-busta che dir si voglia ?
    =:)

  89. @154
    Tutto pre imposte.
    Tutto escluso iva.
    Tutto white: i veri studi illegali non fanno fuori busta. Ergo: gli schiavi pagano le tasse fino all’ultimo cent…

  90. @155
    non mi sono espresso bene
    certi studi danno “premi” su qualche grosso lavoro andato bene
    o fanno fare allo “schiavo” qualche lavoretto minore fatturato direttamente al Cliente
    almeno ai miei tempi ora ne sono uscito mettendomi in proprio

  91. capisco…
    il “mio” studio illegale non lo fa (purtroppo)… sarebbe molto più incentivante del solito bonus…

  92. pq 2 in uno studio tradizionale che si occupa di diritto civile, diritto penale e contrattualistica (12.000 Euro)!
    Ho scoperto troppo tardi che si guadagna di più a fare l’impiegato nelle law firm che a fare la gavetta per diventare un buon avvocato!

  93. A 12.000 PQ2 non si deve trattare esattamente di uno studio tradizionale “primario”. Sei sicuro che avresti avuto le carte in regola per fare l’impiegato presso uno studio illegale?

  94. scusa #159 pq2, troppo tardi? sei diventato avvocato a 36 anni? allora forse non avevi i requisiti impiegatizi…..com’era? la volpe e l’uva?…

  95. L’hai detto tu: e se si volesse una famiglia? Un bambino? Lo sfamo col sole e il mare? Non pensiamo che gli avvocati d’affari siano solo degli stronzi affamati di soldi. Alle volte è l’unica via se si vuole sopravvivere (un monolocale a milano costa 800 euro)

  96. T2 Studio internazionale tedesco non indicato a lato

    30.000 annui (+ bonus variabile anno 2006 5000)

  97. Forse qualcosa posso dirla. Non tutti i meridionali “praticanti/avvocati” hanno necessità di andare a portare i loro accenti, i peperoni, l’abilitazione con la “tessera dell’AGIP”, il 110 e lode “regalato” (Ops, “scontato”) e il loro cervello a Milano o comunque al Nord Italia. Per fortuna.
    Saluti.
    (Che polemica idiota).
    (Ribadisco. Nicola è proprio sprecato lì !)

  98. La situazione è grave perchè giurisprudenza la fanno cani e porci e poi il lavoro manca.
    Chi ha i numeri entra negli studi illegali, gli altri giù a fare i pezzenti ma col titolo da avvocato da poter spendere con barista/portinaio/giornalaio ecc…

    E’ ora che si metta fine a questa tragedia. Viva il numero chiuso all’università!

  99. Quoto rissomoleskine: la sua polemica è idiota.

    Quoto 172: ci vorrebbe il numero chiuso, ma tanto finirebbe come per l’ esame di ammissione a medicina&chirurgia.

    Basterebbero meno raccomandazioni e meno “figli di..” arrivati gratis a quello che molti si stanno guadagnando col sudore e le notti insonni.

  100. un sistema si deve pur trovare. il numero chiuso è il più diffuso anche in europa. Ti garantisco poi che i brogli non sono così frequenti (conosco personalmente figli di baroni dell’università della mia città che hanno dovuto perdere anni ed entrare nella facoltà di medicina di lre università perchè il padre nulla ha potuto).

  101. Interessante.
    Ho come l’impressione che alcuni illegali siano qui solo per fare i “diversi” leggendo il blog, ma che in realtà fingano di ridere e capire le frecciate dell’autore.

    Lo dico perchè leggendo commenti come:
    #110: chi contesta gli studi illegali (106) senza mai essserci stato sembra parlare per invidia. infatti non tutti gli avvocati possono entrare negli studi illegali (solo quelli più giovani e con voti di laurea eccellenti), mentre per fare le difese d’ufficio non sono richiesti titoli se non l’esamino forense.
    #111: Guadagno i miei sporchi 7000 Euro ma ho quasi vergogna a dire di essere un avvocato! ma ridursi alle difese di ufficio, caro sfigato questo mai!!!
    #113: dunque chi mi ammazza??? non certo i difensori d’ufficio che vogliono farmi sentire inferiore (mentre sicuramente non lo sono)
    #172: Chi ha i numeri entra negli studi illegali, gli altri giù a fare i pezzenti ma col titolo da avvocato da poter spendere con barista/portinaio/giornalaio ecc…

    si osserva (in bullet):
    – un notevole orgoglio per il proprio lavoro (cosa buona e giusta)
    – un po’ di arroganza sulle proprie capacità (al giorno d’oggi serve anche quella)
    – un’infantile alzata di scudi quando qualcuno osa contestare il loro piccolo mondo (divertente)
    – una tendenza a ridicolizzare coloro che non hanno fatto le loro scelte (patetico).

    Allora mi chiedo, non è che alcuni di quegli stereotipi cui Duchesne si riferisce sono qui tra noi? 🙂
    Rif. “Ti offro un caffè” 5 dicembre 2007.

    privateequiter

  102. PQ1 (titolo conseguito da 3 mesi)
    Lavoro nell’ufficio legale di una società
    23.300…
    ‘na miseria con tutto lo studio che ho fatto

  103. una laurea presa al sud con i punti dell’AGIP non vale certo di meno di una laurea comprata alla LUISS o alla LUMSA. Conosco almeno 20 persone che sono uscite dalla LUISS e non ce n’è uno che non abbia preso 110 e lode con la metà della fatica di uno che l’ha presa in un università statale.
    Cominciamo a mettere i puntini sulle i.

  104. Scusa 176, mi potresti dire quanto prendi netto in busta? sai, ho fatto un colloquio per entrare in uno studio legale di una multinazionale edho chiesto 42.000 pensando che equivalessero a circa 1600 euro neti al mese per 13 mensilità ma visto che non hanno più richiamato probabilmente avevo sparato troppo alto….

  105. @181
    Ho 14 mensilità.
    netti circa 1250 mensili…
    ora che ho acquisito il titolo mi hanno detto che rivaluteranno la mia posizione economica. resta il fatto che dove sono pagano davvero poco…
    secondo me quanto hai chiesto tu è giusto… sentendo anche altri amici che lavorano come legali interni di società medio-grandi lo stipendio non va mai sotto i 1600 come “inizio” per crescere in base agli anni di esperienza

  106. grazie 182, secondo te il calcolo che ho fatto è giusto?v 42.000 euro lordi equivalgono a circa 1600 euro netti al mese? grazie ancora

  107. @178 : il commentino sulle uni private vale come la volpe e l’uva. la differenza la fa la persona e, si spera, il mercato. tutto il resto è fuffa.

  108. @183
    ma direi anche qualcosina in +
    comunque se trovi una società seria quei soldi te li offre eccome, anzi.

  109. io faccio il praticante da un piao di mesi in un piccolo studio ma ho fatto una stage di 3 mesi in uno studio tra quelli elencati a fianco. Per quel poco che ho fatto e visto io in uno studio illegale si vive completamente in un altro mondo, un mondo migliore. Anche negli studi piccoli si esce alle 9/10 di sera non semre ma un piao di volte a settimana si, nei piccoli studi ti fai le code in tribunale e ti devi relazionare con simpatici cancellieri, il tuo capo è mediamente piu stronzo del partner della grande law firm, senza avere la qualità e capacità per esserlo e in piu lavorando che ne so 10 ore in meno alla settimana rispetto alla grande law firm hai uno stipendio da immigrato irregolare che fa la colf o l’agricoltore. io guadagnavo di piu in stage (900 euro lordi con cena e taxi pagati se uscivo dopo le 9 dall’ufficio) che adesso 600 euro lordi e nessun beneficio ulteriore

  110. A proposito di compensi…come la mettiamo con il mio livello 0 con master e 3 anni di pratica a poco più di 12.000?

  111. @185:
    mi sapresti indicativamente dire a quanto corrisponderebbero al mese (parlo di netto per 13 mensilità) 42.000 lordi? grazie

  112. @189
    ma… io toglierei un 35% – 40% (x stare un po’ larghi) tra tasse, cappi e mazzi ripartito su 13 mensilità = tac il netto

  113. @178
    carissimo, trasudi livore… non è che hai carcato di entrare alla luisssssssss e ti hanno segato?? non è che hai già fatto fatica a prenderti una laurea con 80/110 pure coi punti dell’agip?????
    mi raccomando: ricorda i puntini sulle i!! fai il bravo, suvvia….

  114. io ho fatto un corso alla luiss e con me c’erano tanti 110 e lode di quell’università ed alcuni li ho pure battutti ai quiz.
    chi ha fatto luis, bocconi ecc.. non ha che fatto bene. massimo risultato con un medio sforzo. gli studi illegali selezionano in base all’età ed al VOTO DI LAUREA e non guardano quasi mai alla provenienza accademica (salvo che si tratti di camerino, cassino, università telematiche ecc.), quindi se tornassi indietro investirei 20.000 euro in un’università privata piuttosto che in un master che non serve a nulla (specie se conseguito in italia)

  115. caro 190 non trasudo ne invidia ne livore. Lasciami dire solo un paio di cose:

    – non conosco nessuno che non abbia passato i test di ammissione alla Luiss.
    – Sono in uno degli studi illegali qui a fianco menzionati e noto con dispiacere che proprio perchè sono importanti voto di laurea ed età gli studenti provenienti dalle private vengono preferiti agli studenti provenienti dalle pubbliche.
    – Prova te ad assumere e quindi a vedere sulla tua pella la preparazione che ha un ragazzo laureato nei tempi (molto raro nelle statali) con 110 e lode dalla Sapienza ed un Laureato della Luiss(che ovviamente è laureato con 110 e lode e nei 5 anni previsti)
    – Detto questo sono anche abbastanza onesto da dirti che manderei sicuramente mio figlio alla Luiss, ma non per avere la certezza di una sua eccellente preparazione ma solo per dargli più possibilità di riuscita nell’imminente affaccio sul mondo del lavoro.
    – In Ultimo, la maggiorparte dei laureati (non tutti ovviamente) della Luiss sono figli di papà, il che vuol dire minor capacità di sacrificio e di dedizione al lavoro (rispetto a chi è abituato a studiare/lavorare sodo).

  116. concordo in pieno:

    Genitori: mandate pure i vostri figli alla Luiss

    Cari Partners: l’eccellenza che troverete in un laureato da una statale non la troverete di certo in un laureato della Luiss ( i 30 e lode a privato e procedura civile fioccano nelle private, nelle Statali sono sintomo di grande intelligenza e dedizione allo studio).

    PQ7 120000

  117. Ho fatto gli esami (nel senso che interrogavo) sia alla Luiss che alla Sapienza: ragazzi, non c’è paragone.

    Alla Luiss non sanno nulla, anche se escono con la lode non distinguono diritto e .. rovescio.

    Qui nel mio studio (non illegale, ma di dimensioni medie) i curricula dei laureati alla Luiss li cestiniamo in automatico.

    Dai retta a me, #193, non lo mandare tuo figlio alla Luiss :-))

  118. cos’e’ la saga del luogo comune? ma basta! queste frasi fatte sulle universita’ non si possono leggere. Anche se le tue frasi non mi tornano molto in italiano caro 193 mi sembra di capirne il senso….e mi sembrano bagianate. Provengo da universita’ statale e lavoro in uno di questi studi (come tanti miei clleghi sempre provenienti da universita’ pubbliche). Voto di laurea e eta’ sono validi criteri per selezionare in un paese dove la facolta’ in legge e’ diventato il parcheggio di troppa gente per anni e anni. Criteri necessari ma non gli unici. Una volta che ci entri in questi studi poi ci devi pure restare. E’ questo non e’ facile. Sei soggetto a giudizi e valutazioni di rendimento continui. Quindi chi vale e lo dimostra resiste a prescindere da tutto.

  119. é vero: chi dimostra e vale rimane

    ma chi non ha la possibilità di dimostrare perchè ha un 106 o un 108 da una statale (pur avendo studiato di più di un universitario luiss)?

    non mi sembrano proprio luoghi comuni…

  120. Sono uno studente della Luiss.
    Posso solo permettermi di affermare che vige una “opinio” falsa e discriminante sul fatto che gli studenti di questa università usino un impegno e uno sforzo minore rispetto agli studenti delle statali. La verità semmai è un’altra. La Luiss è un teatro di lotta: alto tasso di concorrenza (in molti casi assolutamente leale), amicizie fraterne, sfinimenti, esami che non finiscono mai. E’ vero, la maggior parte dei ragazzi ha la media molto alta, ma nessuno ci regala nulla. Essere in una università come la Luiss ti dà la possibilità di vivere esperienze magnifiche all’estero (io ho fatto l’Erasmus alla Humboldt di Berlino – quella dove ha insegnato anche Jellinek – per intenderci), ti dà la possibilità di conoscere ciò che esiste al di fuori dell’universo accademico. La nostra fortuna forse è quella di avere un ottimo rapporto studenti/professori: loro sono pagati profumatamente per seguirci e i nostri genitori pagano migliaia di euro per farci studiare al massimo livello e con il massimo profitto. Laurearsi in fretta è soprattutto un mezzo per non gravare più sulle spalle dei genitori e non rimanere “bamboccioni” (T.P.S. docet) a vita. Per laurearmi dovrò fare 38 esami: mediamente tre/quattro in più rispetto alle altre università. Questo poco importa, noi non abbiamo tempo per autocommiserazioni sterili o per una laudatio temporis acti: siamo costantemente proiettati verso il futuro. Perchè, come giustamente insegna il nostro preside, il Professor Pessi, “chi va fuori corso all’università, andrà fuori corso anche nella vita”.
    Proprio la fine che non vorrei fare.
    Mi basterebbe finire nell’inferno di Rödl & Partner…

    Saluti a tutti e incondizionati 30 e lode a Duchesne per lo stile scrittorio.

  121. 197, ripeto vengo da una statle, ho un 105 e ho avuto la possibilita’, come tanti che conosco, di DIMOSTRARE. CHIARO?

  122. Bello Spot

    rimane il fatto che per quanto competitivo e proiettato possa essere il tuo ambiente universitario un 30 e lode a proc. civile in una pubblica se ne vedono forse 2-3 nell’arco dell’intero anno accademico, alla luiss invece se prendi un 30 torni a casa che ti rode anche.

  123. quindi scusa ma e’ sbagliato allora dire che in questi mega studi, dove un ottimo rendimento e’ condizione imprescindibile per restare, selezionerebbero favorendo candidati della Luiss? che senso avrebbe questa affermazione. Questi Studi (io seleziono i curricula per il mio capo) valutano voto, eta’ di laurea, a volte anche universita’. Mi sembra piu’ che giusto. E assolutamente criteri quali essere figli di papa’ non c’entrano nulla (forse lalla Fiat). Stai certo che se vedo un CV della sttale non lo scarto favorendo uno di una privata come dice il commento piu’ sopra!

  124. Ora ci vuole qualcuno che dice che alla sapienza fai 8 ore di fila in segreteria e questo ti forma, oppure (stesso tema, versione più sofisticata) che “alla sapienza chi sopravvive allora è uno cazzuto”. Il cosiddetto “Modello vietnam, se sopravvivi alla giungla e ai charlie sei uno cazzuto”.
    Su dai, che lo pensate, ditecelo…

  125. non so se negli ultimi post si commenti ancora quello che i grandissimi 11 e 13 hanno scritto…mi sono fermata ai loro commenti e non sono riuscita ad andare oltre.
    Forse nessuno mi crederà ma leggere quelle parole mi ha talmente ferita da farmi scendere delle lacrime di rabbia…
    vergognateviiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!
    ester

  126. Che noia mortale… Certo che voi avvocati (legali – illegali, pubblici – privati, terroni – del nord) siete veramente, pesanti, pieni di sè e arroganti… Oh no vi ho criticato!!! Verrò accusato di frustrazione, di volpe e uva di coniglio e mirtillo, di bastone e carota! Me tapino…

  127. ci sono molti luoghi comuni saliti alla ribalta nei precedenti commenti, dal primo all’ultimo, ma è una cosa che ci può anche stare, in fondo il luogo comune cela sempre dietro di sè una qualche verità.

    sul fatto che le università private siano più facili di quelle statali, bisogna distinguere. Penso che giurisprudenza in bocconi o luiss sia più o meno come giurisprudenza a bologna, forse ferrara. Però non è nemmeno paragonabile a giurisprudenza a Padova, cosi come ad altre serie università sparse per lo stivale (mi limito a riferire i nomi delle università che conosco meglio, sulle altre non mi esprimo). Il che ovviamente non significa sparlare delle università private, o dileggiarle: semplicemente sono più facili, punto e basta, così come un liceo privato è, 99 volte su cento, più facile di uno pubblico. N.B. : non necessariamente questo si traduce in un aspetto negativo, uno può avere più tempo per dedicarsi ad altre attività, di solito impara meglio l’inglese, fa esperienze all’estero che sono molto formative. Però che almeno non si obietti la facilità con cui si raccatta il 110, rispetto ai più prestigiosi e difficili atenei pubblici.

    (Laureato con 110 a Padova. Il breve concetto espresso in precedenza non è frutto di luoghi comuni ma di esperienze di vita vissuta. Come quella volta che, di fronte alla domanda “ti hanno chiesto l’anatocismo?” una bocconiana fresca di 30 e lode in diritto privato mi ha guardato con gli occhi sbarrati,come se le avessi chiesto i nomi di tutto l’equipaggio delle tre caravelle di Colombo. Di esempi riporto solo questo, per non tediarvi ulteriormente)

  128. Sei un grande!!!

    Per me che lavoro in un importante studio illegale della lista a latere e che conosco sto mondo da più di sie è tutti sulla stessa barca.
    Sai cosa non mi consola: io non sono avvocato, faccio parte dello STAFF e l’allienazione è la stessa. Con gli amici (molti dei quali STAFF in altri studi illegali) ci divertiamo un casino a prendervi in giro voi professionisti, ma alla fine siamo come voi.

    continuo a leggerti alla grande

    Anonimo STAFF

  129. Laurearsi nei tempi giusti all’università statale e con il massimo si può, lo dimostra il semplicemente il fatto che c’è gente c’è riuscita. Qual è quindi la necessità di inveire contro università come la Luiss dove i 110 e lode fioccano? Tutti sono messi in condizioni di raggiungere questi risultati anche nelle università statali, per di più acquisendo una preparazione eccellente (e migliore di quella delle università private, dalle voci che girano).

    Se poi si si preferisce mandare i proprio figli alla Luiss così avranno il 110 facile e saranno immediatamente selezionati dai grandi studi, allora già in partenza li si priva di un’esperienza di vita e di una messa alla prova decisiva.

  130. per 205 (sono 198) (- deja vu: questo sistema degli utenti/numeri mi sembra simile ad una chat line o uno speed date!-):
    ma almeno dammi una chance… conoscimi!
    Il discrimine dovrebbe essere a parer mio sempre il colloquio in cui due persone si guardano negli occhi. Mi sembra veramente brutto scremare “sulla carta” e a priori. Anche se mi rendo conto che non si possono fare diecimila colloqui per assumere un trainee.
    Quindi, caro 205… quomodo vis, senza alcun rancore. Anzi, con simpatia.

  131. t2-1600 netti al mese-13mensilità-28mila annui lordi-ufficio legale di un’impresa.

    aaah! più bonus e eventuali premi…

  132. … in fondo come recita un antico brocardo di Irnerio:

    “NO LUISS NO PARTY”

    L’unica università dove ci sono più pierre che studenti (ma quelli che ci sono… sono seri!)

  133. si è mangiato un pezzo del ost e non si capisce un tubo

    Sei un grande!!!

    Per me che lavoro in un importante studio illegale della lista a latere e che conosco sto mondo da più di dieci anni mi sto rendendo conto che siamo tutti sulla stessa barca.
    Sai cosa non mi consola: io non sono avvocato, faccio parte dello STAFF e l’allienazione è la stessa. Con gli amici (molti dei quali STAFF in altri studi illegali) ci divertiamo un casino a prendervi in giro voi professionisti, ma alla fine siamo come voi.

    continuo a leggerti alla grande

    Anonimo STAFF

    cosi è più capibile

  134. @198
    Scusami ma non riesco proprio a trattenermi: nelle poche righe che scrivi già si vede tutto lo stile Luiss e capisco bene l’anonimo 205 che non vuole assumerti.

    Nei tuoi interventi trovo un condensato di atteggiamenti fastidiosi di rara specie:

    – Citazioni in latino (anzi, forse sarebbe meglio dire parole in latino buttate a casaccio qua e là: era troppo faticoso aggiungere la sillaba finale di opinio trasformandola nell’italiana opinione?)

    – Illustrazione ogogliosa e sfavillante delle proprie esperienze (cavolo, ma davvero ci ha insegnato anche Jellinek laggiù? non dimenticare di scriverlo nel curriculum)

    – T.P.S. docet (fa rabbrividire detto da un giornalista, ma da un futuro avvocato è veramente deprimente),

    – “siamo proiettati verso il futuro” (ecco già che affiorano le frasi prestampate: ma che vuol dire? quelli delle università-non-Luiss studiano per tornare all’asilo?)

    -il lato che fa tenerezza (citare la massima del tuo preside -e che massima poi!- mi fa prensare che forse nella retta della Luiss è compreso anche un po’ di affetto paterno. In fondo se davvero la competizione è leale siete un po’ tutti una grande famiglia.)

    Caro 108, comunque senza alcun rancore. Anzi, con simpatia.

    ps Toglimi una curiosità: ma la usi mai la parola “targettare”?

  135. t2 11.800 netti
    no magic circle (ovviamente)
    laurea in corso alla sapienza
    105/110
    master

    e fanculo a voi illegali

  136. Adesso però voglia sapere quanto prende Duch.
    Con quello che sopporta deve essere un futtìo di dané.

  137. In genere mughinianamente “aborro” anglicismi e traslitterazioni.
    “Targettare” non rientra nel mio target. (…mi sa che dopo questa devo togliere dal mio curriculum anche la voce “spiccato senso dell’ironia”).

    Semplicemente mi crogiuolo in un solipsismo edonistico.
    Con l’unica speranza (scadendo ancora nello sterile citazionismo “spes ultima dea” – meglio non scomodare di questi tempi la ratzingeriana “spe salvi”, potrebbe dimettersi come Mastella:) di poermi veramente salvare. Tutti sono stati “giovani di belle speranze” anche voi immagino. Lasciatemi almeno il sogno, alimento del vivere.

    Se non mi assumerete, poi, con buona pace di tutti, mi riciclerò (come dovrebbero fare a Napoli coi rifiuti… – mannaggia! devo stare attento all’uso ridondante del paragone come figura retorica).

    Potrei scrivere poesie o tornarmene a Berlino. Perchè, come esclamò un giorno il Muller Arnold davanti all’Imperatore:

    “Ci saranno pur giudici a Berlino!”

    Pax et bonum, per chiuderla francescanamente (ma, mannaggia, ancora col latinetto da ginnasio! Non devo!)

  138. Evviva #209!!!
    #198, dai non prendertela tanto qui sul blog ti sfanculano, però poi vedrai come ti prenderanno quando avranno il tuo cv sul tavolo (già me li vedo: “hai visto, questo ha studiato dove ha insegnato anche Jellinek!!! Che figo!!!”)…

    Però “opinio” proprio non si può sentire

    -Elefantino-

  139. Vabbè. Devo dedurre che da oggi in poi se sulla scrivania di uno degli studi illegali indicati di fianco dovesse arrivare un curriculum con su scritto:

    “laureato Luiss, Erasmus alla Humboldt Universitaet di Berlino – quelladovehainsegnatoanchejellinek”

    questo verrebbe cestinato all’istante.
    Bene, carriera rovinata prima di iniziare.
    Bene.
    🙂

  140. sono un trentenne meridionale patrocinatore legale, in attesa del titolo! ero un T5 da 30.000! ho lasciato lo studio per inseguire l’amore a Milano! il DDT per i terroni innamorati ancora non l’hanno inventato!
    eppure non ho trovato uno straccio di studio disposto a farmi laureare!
    non ho un curriculum da studio illegale ma con la mia esperienza pensavo che mi avrebbero accolto a braccia aperte!
    come si fa a trovare un discreto studio a Milano? lunedì ricomincio la mia vita in un call-center

  141. per il 227… solo per il rispetto e la stima che nutro nei confronti di Cicerone, Seneca & CO:

    “imago” si scrive con una “m”

  142. @198 da 219
    Non ti devi preoccupare del mio giudizio, io non ho certo il potere di assumere (sto ancora dall’altra parte della barricata purtroppo).

    Mi spiace doverti dire che i tuoi tanti, irritanti difetti riemergono nell’ultimo post; il marchio della Luiss ti è ormai tatuato a vita, ma sono certa che troverai chi ti apprezzerà più di me. Ti sconsiglio comunque (per il tuo bene e di chi ti sta accanto) l’uso dell’iperbole per dissimulare (tentativo fallito), di citare Mughini e di coniare neologismi spaventosi come mughininianamente, e no, non potresti scrivere poesie.

    E se al mio curriculum allegassi scrittura privata autenticata che non so neanche chi sia questo Jekkinen avrei qualche possibilità in più di essere assunta?

    ps caro 198, una qualità però devo ammettere che ce l’hai: mi par che non ti offendi e sai stare allo scherzo. Sembri anche simpatico.

  143. caro Duchesse, Satin, Kadi’ o come diavolo ti chiami perche’ non posti un nuovo bel pezzo e poni fine a queste ormai sterili discussioni?
    grazie

  144. ragazzi/e sono 228-229#.
    cosa dovrei fare per cercarmi uno studio discreto a Milano e provare a sopravvivere??
    mi rispondete ve ne sarei grato!

  145. Io ti ringrazio, sai, 219.
    E non solo per l’attestato di simpatia “prima facie”.
    Ma anche e sopratutto perchè, e qui sto parlando seriamente, noi giovani dobbiamo oggi riscoprire il valore dell’UMILTA’.
    Trovare un superiore o comunque un professionista che rimarchi i tuoi difetti e dia consigli per renderti non solo un avvocato, ma innanzitutto un UOMO migliore, sarebbe per me la più grande fortuna.

    Da 198…

  146. PER DUCHESNE:
    HELP
    Posta qualcosa perchè qui ci siamo arenati su Nicola e la discussione degenera decisamente OT, dacci qualche nuovo spunto di rflessione su noi stessi please

  147. Caro 198,
    mi sono laureato alla luiss e penso di aver studiato bene, perché dopo mi è andata bene fino a diventare equity partner di uno studio illegale. Quindi ho la massima simpatia per te però…
    CAZZO ti prego scafati un po’, smettila di flaggellarti, di citare il preside (un tempo si scrivevano insulti nei cessi), togliti la cravatta almeno quando ti fai la doccia e può darsi che così si riequilibra un po’ l’immagine tua e della luiss…

  148. Ah… per 238. Ma io non sono tra i luissini incravattati! Quelli sono i pierre 🙂

    Io penso di essere dall’altra parte della barricata e non dalla parte del “no luiss no party”.

    Tu che sei un laureato luiss saprai bene che l’autoflagellazione è una pratica usata nella nostra università, sopratutto da parte di chi lavora come un mulo dormendo dalle 4 alle 7 la notte prima dell’esame.

    Mi piacerebbe solo che si potesse distinguere tra un certo tipo di luiss “caciara” e un altro: rigoroso, studioso, che vive di borse di studio e di assegni.

    Ti assicuro che anche in luiss qualcosa sta cambiando comunque.

  149. tu, whiteken79 cosa pensi? di non essere anonimo? aspetta se guardo l’elenco telefonico magari trovo pure il tuo indirizzo….ma vala’

  150. Caro 198,
    sono 205 – la tua situazione peggiora….ma forse una chance si potrebbe anche dartela, però bisognerebbe sfrondare nel primo anno tanti tuoi atteggiamenti malsani…quindi direi trattamento trainee-che-diventa-umile…..tanta data room, report da scrivere al sabato, traduzioni da fare alla domenica, contratti da formattare di notte….dopo un annetto così forse potresti iniziare a capire…

  151. Eccolo che arriva… l'”educatore”… il 245… Ce ne sono in tutti gli studi, quelli che vogliono insegnare non il lavoro ma addirittura come si sta al mondo, e come? Ma umiliando, no?

  152. non si chiama umiliazione, ma gavetta, e tutti l’abbiamo fatta e ne riconosciamo l’importanza….quello che i luissini e i bocconiani faticano ad accettare…

  153. La gavetta comporta il formattare i contratti. Di notte è solo umiliare e voler rovinare la vita.

    Dalla parte dei trainee

  154. la notte invece è salutare, ti insegna a gestirti, per quando sarai da solo a scriverti un contratto per il closing del giorno dopo e non ci sarà nessuno ad aiutarti

  155. 250, volevi dire signing vero? mai visto fare un contratto definitivo senza passare da un preliminare (ancora piu difficile saltare un accordo quadro)

  156. concordo:

    una bella gavetta ti fa passare la voglia di citare il preside o di infarcire le frasi con latinismi inutili

  157. Concordo con la sostanza (forse non con i toni) dell’ “educatore”. Questo lavoro è un lavoro piuttosto merdoso in effetti. Non è questione di umiliare, capita veramente di dover mettere a posto un due diligence report di notte, affrontando momenti di effettivo scoramento. Capita veramente di trovarsi lì affranti e perplessi di fronte a compiti che sembrano impossibili, realizzando con tristezza che tutto ciò che ti è stato insegnato all’università (alla LUISS o in statale a Milano) non potrà mai essere di alcun aiuto. Si tratta appunto della gavetta di uno studio illegale.

    198 queste cose non le può sapere, merita un minimo di indulgenza. A 198 tuttavia vorrei dare comunque un suggerimento da “fratello maggiore” (sono un PQ3 di studio illegale). Caro 198, qualora (dopo aver modificato il tuo CV, ovviamente!) dovessi mai entrare in uno dei nostri studi, cerca di osservare al più possibile una regola aurea per la sopravvivenza nel nostro mondo (regola che non a caso è in vigore anche nella mafia). Mi vorrai scusare se il modo per esprimerla al meglio non risiede in un brocardo latino, ma in una citazione (in inglese, che fa molto studio illegale) di un film strepitoso:

    “NEVER RAT ON YOUR FRIENDS – (e, soprattutto, caro 198!) -ALWAYS KEEP YOUR MOUTH SHUT” (Paul Cicero, “The Good Fellas”)

    Illegal Gatsby

  158. Caro 198, sempre la tua 219.

    Mi devo ricredere, di mirabolanti pregi ne hai più d’uno: sei anche di una candida ingenuità. Pensare che uno di questi professionisti possa migliorarti al livello umano e essernegliene pure grato è il massimo.

    Ma non temere, anche se ti faranno cambiare, il tuo preside ti vorrà sempre bene e la concorrenza dei tuoi colleghi universitari resterà sempre leale. Non so cosa ne potrebbe pensare Jelliken, però.

  159. Sono 198.
    Forse sono anche ingenuo. Forse è perchè parlo da persona che non ha mai messo piede in uno studio legale, uno che non ha mai lavorato (se non vogliamo considerare “lavoro” un mese estivo da bagnino in piascina…). Forse ho ancora una visione stereotipata della professione condita dai soliti quattro legal thriller americani (il mio preferito in assoluto resta comunque “l’uomo della pioggia”). Generalmente nella mia vita (che finora si riduce ad una vita scolastica ed extrascolastica, mai professionale) ho avuto sempre degli insegnanti che mi hanno aiutato a crescere non solo in senso intellettuale, ma anzitutto in senso morale e umano.
    E’ impossibile che negli studi illegali non ci siano professionisti “anziani” (non offendetevi, anziani nel senso di “anzianità professionale”:-) che riescano ad insegnarti tanto la professione, quanto un modo di operare extralegale che serve soprattutto alla vita.
    Se così fosse, infatti, forse sto sbagliando strada ed è meglio riflettere un po’.

  160. Oddio 198. Non puoi essere davvero così. Dimmi che il tuo piano è cercare di farti assumere da uno dei commentatori del forum che lavorano negli studi illegali e che in realtà sei solo un bieco opportunista, che tenta mezzi improbabili per farsi strada (invano).

    Lo so che sarebbe un piano assurdo e screditante, ma fidati di me, ne usciresti sempre meglio di come ti stai presentando.

    Tua 219, che comincia anche ad essere un po’ preoccupata per te.

  161. Carissima 219.
    No davvero non me ne frega niente di essere assunto. Se devo rovinarmi la vita per qualche dollaro in più, o me ne torno nella cara vecchia provincia italiana (dove senza dubbio gli affitti costano meno) oppure tento un’altra strada. Nessuno aspira a diventare uno “squalo” da studio illegale, o meglio, io ne conosco qualcuno. Ma io non sono tra questi.

    A nessuno di voi è venuto mai in mente quello splendido verso di una canzone di Vecchioni:
    “Facciamo un cambio:
    prenditi pure
    quel po’ di soldi,
    quel po’ di celebrità,
    ma dammi indietro
    la mia Seicento,
    i miei vent’anni
    e la ragazza
    che tu sai…”

  162. Non ricordo chi (tipo anonimo 235 o anonimo veneziano) mi ha criticato sul fatto che pure io sarei anonimo.

    la differenza tra chiamarsi anonimo e rottoinculo12 sta in una certa organicità di questi commenti.

    E anche in una piccola forma di riconoscibilità.

    Forse non sarò sull’elenco del telefono, ma sono comunque reperibile su un blog, sul mio profilo, a mezzo mail..

    e poi, scusate ma gli anonimi scrivono i loro numeri sul cesso degli autogrill: poi magari sono pure iscritti presso blasonate università, ma resta tutto un po’ squallido.

    detto questo, si forse sarebbe il caso di passare oltre con un altro post.
    l’umorismo deve essere uscito a fumarsi una paglia, mi sa.

  163. Caro #198.
    Gli studi illegali sono pieni di “professionisti anziani” che sarebbero in grado, in linea di principio, di insegnarti ad essere un avvocato, e non solo a farlo…
    Il problema è che non hanno tempo da dedicarti (visto che qui è tutto urgente: altro che pronto soccorso!!!!) e sopratutto non gliene frega una beneamata mazza del trainee di turno che ha visto troppe volte “L’attimo fuggente”.
    Mi dispiace, ma questa è la dura verità…

    Se cerchi una figura di riferimento dal punto di vista umano oltre che professionale, è meglio che ti rivolgi ad uno studio tradizionale…

    -Elefantino-

  164. Laureata con 110 Lode con schiaffo accademico a La Sapienza di Roma senza pagare nessuno…e mo’ quelli della LUISS venissero a mettermi il sale sulla coda…muahahahmuahahaha (risata diabolica)

    Ok… non c’ entrava nulla.

    ( evitate i commenti circa le ultime vicende con “Mondo Vaticano” che sono state aizzate da meno del 10% della popolazione universitaria, mossa da operazione di lecchinaggio verso austeri professori di Fisica)

  165. Scusate, ma qui nessuno ha accennato alla possibilità (per quanto remota possa essere) di diventare socio….

    Insomma mi sembra che quasi tutti coloro che hanno lasciato nota dei propri stipendi siano associate o senior lawyer.
    Di certo un associato non verrà a leggere questo blog, ma voi cosa ne pensate, quali sono le possibilità per un associate di entrare finalmente a far parte del carrozzone? E i guadagni compiono un vero salto di qualità come si dice?

  166. Piccola considerazione finale su questo discorso dei PRATICANTI MERIDIONALI con la LAUREA REGALATA che vanno a RUBARE IL LAVORO AI COLLEGHI MILANESI ecc.
    A me sembra che questi super-avvocati del Nord siano poca roba: LAUREA (nonchè Master) COMPRATA alla Luiss, Bocconi ecc.; PREPARAZIONE SCADENTE (ad essere ottimisti); NON sanno UN CAZZO di CONTENZIOSO (cioè il lavoro del vero avvocato); lavorano grazie ad AMMANIGLIAMENTI vari…
    Non mi sembra che siano questi grandi professionisti…

  167. nicola è un nome a me familiare e leggere di Nicola mi fa sentire a casa. mi piace leggere di lui, di ciò che gli accade. quanto a cloony non è proprio il mio santo preferito….

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