MANCHI SOLO TU

Sono stato in trasferta a Londra.

Con questa, a Londra ci sono stato otto volte. “Duchesne è bella Londra, eh?” “E’ bella sì”, dico io. “Porca vacca se è bella”, aggiungo muovendo su e giù la testa come se avessi molto freddo. Poi aggiungo “Certo che Mastella però, cioè, insomma, eh…”, giusto per cambiare discorso. Perché io Londra non è che l’ho vista bene. Anzi.

Prima di partire, mi compro ogni volta una guida nuova (ho la Lonely Planet, la Clup Guide, la Touring Club, la Routard, e anche una piantina disegnata con la penna rossa da Eleonora, la mia ex, con l’indicazione di un negozio che vende borsette particolari coi brillantini, che non riuscii a comperarle) e mi butto giù un percorso notturno di visita, da seguire una volta completati i doveri professionali. Poi, però, tutto va sempre in un altro modo. Salgo su un aereo. Atterro. Prendo un taxi. Finisco in un albergo con i gabinetti più grossi del mio salotto. Faccio colazione coi salamini e il formaggio gommoso. Entro in qualche sala riunioni. Ci sto dentro per un paio di giorni. Ritorno in albergo. Riprendo l’aereo. Torno a casa.

L’abbazia di Westminster, il Big Ben, Kensington Palace, il Tower Bridge, la Tower of London, Buckingham Palace, Piccadilly Circus, io li ho visti dal taxi, una volta che ho deciso di farmi scorrazzare a spese di una nota società attiva nel campo dell’energia. Il taxista era turco. Mi invitò anche a casa. Devo essergli sembrato molto simpatico. O forse molto stupido e voleva finire di rapinarmi con tutta tranquillità.

Questa volta però sono partito ottimista. Quando Giuseppe mi ha detto che si trattava di partecipare a una due diligence di livello globale con professionisti da studi illegali di ogni parte del mondo – ognuno a rivedere la propria parte (“Quei tre o quattro contrattini che tu, Duchesne, te li mangi a colazione” “Ma cosa i contrattini?” “Ma no, i colleghi. Ma anche i contrattini”) – ho pensato che mi cascava proprio bene. Orari d’ufficio e, chiusa la data room, un giro per la capitale. Questa volta salgo pure sul London Eye, mi sono ripromesso, mettendo la macchinetta fotografica nel trolley.

Ora, devo aprire una piccola parentesi per coloro che non hanno molta confidenza con certe pratiche contro natura come le due diligence. Già stare seduto dieci ore in una stanza a rivedere carte su carte, contratti su contratti, e segnare in una tabellina le parti, la data, l’oggetto, la durata, la change of control clause, il recesso, la clausola arbitrale, non c’è la firma, manca una pagina, dov’è la macchinetta del caffé, mi chiama uno psicologo, non era forse l’obiettivo che mi prefiggevo quando passavo le giornate a studiare in Sala Crociera.

Oggi, tuttavia, il sistema è stato addirittura modernizzato. Per evitare di doversi recare tutti nel luogo dove sono depositati i documenti d’analizzare, tali documenti vengono scannerizzati e immessi in una stanza virtuale cui si accede con apposita password. Io lo scoprii tre anni fa, un giorno che stavo partendo per Parma e fui bloccato da Giuseppe che ero già quasi in stazione. Giuseppe aveva inteso che la data room virtuale (così si chiama il sito in cui vengono caricati i documenti) fosse virtuale perché c’erano pochi documenti.

– “Ma pensa ai vantaggi”, disse Giuseppe, “massima sicurezza, massima privacy, si può procedere alla revisione direttamente dal proprio computer senza trasferirsi a Parma, anche se a Parma devo dire che c’è un bel movimento di… eh eh eh… comunque… non si è costretti a sospendere il lavoro quando la data room chiude, si può andare avanti ad oltranza, anche di notte se poi uno vuole, e a noi che ce ne frega, siamo liberi professionisti, mica abbiamo da timbrare il cartellino, con risparmio incredibile sulle tempistiche e sulle spese del cliente.”

– “Non ho capito bene i vantaggi.”

Nulla. I vantaggi erano fondamentalmente quelli: passare quattordici ore fissando sullo schermo del PC una mole di documenti scannerizzati, ma il cui originale era al sicuro a distanza di centinaia quando non migliaia di chilometri. Beh, in effetti, ho detto, è ben sorprendente. E poi sono diventato triste. Passai tre o quattro giorni in ufficio a riveder contratti, con i piedi appoggiati sul trolley.

Fatta la premessa, ora sarà più comprensibile quanto il progresso segua strade particolari.

A Londra sono stato chiuso in una stanza con un PC preparato apposta per me su cui erano stati caricati tutti i documenti.

– “Ma porca puttana” ho esordito in italiano e poi ho continuato in inglese “ma non potevo starmene a Milano, allora?”

Mi hanno spiegato che il sistema presenta delle falle, ci sono stati alcuni avvocati che hanno pensato di essere i più furbi e sono riusciti a stamparsi i documenti e via a vanificare gli sforzi di chi ha fatto tanto per scannerizzare pagina per pagina migliaia di documenti nel nome della riservatezza, che oggi invece girano per gli studi come fossero volantini di un outlet, alla faccia sempre della riservatezza. “A parte” ho detto io, “che voi date troppo peso a questa storia della riservatezza che io mi chiedo a chi gliene frega del vostro statuto, ma chi, chi può avere fatto una cosa del genere?” e intanto pensavo a Sodarini, il nostro tecnico IT, che mi ha aiutato tante volte a violare il sistema nel corso di precedenti due diligence, tanto che pure Giuseppe, interessatosi al fenomeno, ha detto “deve ancora nascere il computer che mette nel sacco l’avvocato, ah, Garry Kasparov la tua lezione non è stata vana”. E pure io avevo sorriso.

E mentre ricominciavo a sorridere, gli inglesi mi hanno spiegato che comunque anche questo sistema aveva dei vantaggi e hanno ripreso la solfa della privacy, della confidentiality, del fermarsi anche la notte volendo. E ho smesso immediatamente di sorridere.

Sono stato tre giorni a Londra e ho visto atti costitutivi, contratti, documentazione di employment, finanziamenti, IP, tutto. La sera prima di partire sono sceso a fare il check-out. Mentre la receptionist calcolava il numero di pacchetti di noccioline che ho fatto fuori, come sempre ho preso una cartolina, una di quelle distribuite dagli alberghi con una foto di qualche monumento e sotto le cinque stelle e il nome dell’hotel. Ho scritto saluti da Londra e ho chiesto alla ragazza di farla inviare.

Non vedo l’ora che arrivi. Mi piace ricevere la posta. Su questa cartolina, poi, c’è il London Eye.

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300 Pensieri su &Idquo;MANCHI SOLO TU

  1. beh se in 26 anni (o 27, o 28, o nn so) sei stato a Londra solo per lavoro, non puoi neanche prendertela con il tuo studio….sarebbe stato più reale e divertente lo stesso post, ambientato però in una carina città di provincia, come Parma.

    ciao

  2. Ma caro Duchesne, perchè non appendi l’impermeabile da avvocatuccio in carriera al chiodo e vieni in Giamaica con me? Ci apriamo un bar sul spiaggia e stiamo scalzi tutto l’anno.. 😉 Alessandra.

  3. #9, se leggi bene il post, parla di luoghi magici di londra visti solo dal taxi, di una macchina fotografica pronta per essere utilizzata…poi il resto del post illustra anche la due diligence. Ma io valuto nel complesso…..

  4. mamma mia che tristezza.. mi è venuto un groppo in gola. Ma chi te lo fa fare? Duch, io preferirei fare lo spazzino piuttosto ceh il tuo lavoro. Giuro. Sei uno schiavo.

  5. Tu la vedi la luce del sole Duch? Perché io quando sono in “trasferta” entro prima che sorga il sole e esco che sta quasi tramontando la luna… so cosa significa vedere il mondo dal finestrino di un taxi… tanto che quando mi dicono che stanno valutando come location Valencia o Sesto San Giovanni, io spero in Sesto…

  6. tristenji

    assoluta tristezza.
    Quando si arriva a spedirsi le cartoline da soli, vuol dire che è giunto il momento in cui si DEVE partire per un lungo, interminabile viaggio alla ricerca di se stessi e non si torna finchè non ci si ritrova.

  7. Ma certo. E’ questo il punto, altro che Londra. Nelle auguste aule delle nostre facoltà di legge c’era sempre una minoranza di studenti interessati alla professione forense per ragioni di soldo. C’era una maggioranza di iscritti perchè non sapevano bene che strada prendere (e a giurisprudenza non serve la matematica). C’era infine una minoranza di studiosi di diritto, giovani brillanti (almeno, così ci piace pensare) che sognavano, un domani, di fare qualcosa di utile per la società. Il primo gruppo si è perso, ed alcuni addiritura si sono convertiti, finendo ad esempio in magistratura, dove certo non si guadagna. Il secondo gruppo è sparso tra la PA, onesti studi legali di secondo o terz’ordine e varianti. Il terzo gruppo, infine, salvo poche eccezioni (magistratura, volontariato, studi che si occupano di penale c.d. nero per i poveracci, o di diritto dell’immigrazione, etc etc) è stato reclutato da studi illegali, agenzie di consulenza, banche. Perchè?
    Giongion

  8. beh dai…la mia prima trasferta è stata a…..ROZZANO!!!!!
    Direi che non posso che migliorare..anche fosse solo per rinchiudermi in una stanza di Hotel

  9. quanti ricordi sì in Sala Crociera… e la tessera delle fotocopie che mi si smagnetizzava un giorno sì e un giorno no…

  10. Ps Dell’utilità di un blog come questo
    Al di là di una certa dose di (forse non innocua) Schadenfreude, di cui peraltro non smetto mai di stupirmi, penso che la funzione di un blog come questo, per il quale mi sento di ringraziare il Nostro, sia di far capire che dietro ogni avvocato d’affari c’è un uomo. Perchè siamo troppo abituati a vedere squali attorno, il cui unico scopo è fare carriera. Magari lo squalo tiene un blog, in cui confessa il suo disorientamento. Magari lo squalo è Duch, e noi non lo sappiamo. Magari tutti i colleghi attorno, o la gran parte, si pongono domande come quelle che ci poniamo noi. Il brutto di tutto ciò è che l’ambiente degli studi illegali obbliga al conformismo, a soffocare i propri dubbi e le proprie paure e a combattere. Il bello è che esistono blog come questo, e il battagliero avvocato d’affari si riconosce in Duch, si ricorda d’essere uomo e, magari, si sente un po’ meno solo.
    Giongion

  11. La virtual data room è veramente una cosa diabolica. L’accorgimento per motivi di riservatezza della virtual data room in prigione a Londra, poi, è davvero stupendo. Immagino che il pc in questione fosse privo di accesso a internet e che alla fine dell’esercizio fosse prevista una perquisizione anti-chiavetta usb all’uscita (se no casca il palco)..
    Ciò detto: in ogni trasferta londinese c’è sempre un po’ di margine di abuso malandrino. Basta impegnarsi un minimo. L’idea di Duchesne sfigato che rientra in albergo e mangia il formaggio gommoso è esilarante ma credo serva più che altro al racconto. La maggior parte dei professionisti seri che conosco non sono esattamente dei giovani Briatore, ma non ne conosco nemmeno uno che in trasferta a Londra non abbia approfittato almeno un po’ della situazione, e non sia andato a divertirsi a spese del cliente, animato tra l’altro dal rancore tipico di queste situazioni…

  12. Anche io ero a Londra poco tempo fa.

    Ero asserragliata in una meeting room in pieno centro e mi sentivo in ostaggio. Ho financo sviluppato la sindrome di Stoccolma nei confronti del cliente pancione che mi aveva rapita e costretta ad assistere ad interminabili negoziazioni su temi di squisito profilo tecnico-giuridico quali le componenti della definizione di Net Financial Position da inserire nel contratto.

    Faceva un freddo porco: non mi abituero’ mai al vezzo anglosassone di tenere l’aria condizionata accesa a palla anche d’inverno, ma cosa aspettarsi, in fondo, da una nazione che ha prodotto mostri eugenetici quali Liz Hurley o Victoria Beckam che a -15 sgambettano allegre senza calze?

    E cosi’, fissando la finestra bagnata di pioggia, mi sentivo in trappola come un pesce finito nella rete di un rimorchiatore siberiano.

    Gia’, perche’ mentre si svolgeva questa riunione utile solo per fatturare 8 ore di meeting e 4 di travelling time al pancione, io mi trovavo esattamente a 3 minuti in linea d’aria da Oxford Circus nel periodo dell’anno in cui la popolazione femminile, compatta, affila le carte di credito pronta alla pugna: LONDON SALES were on!

    Cosi’, mentre intorno a me si cincischiava di expected budget ed EBITDA (per i profani, siglia che sta per Earnings Before Interest,Taxes, Depreciation and Amortization) io trattenevo le lacrime al pensiero che l’unica DEPRECIATION che contasse nella mia vita era il 50% sui sandali di Jimmy Choo.

    Alla fine, dopo essermi arrovellata su mille possibili scuse da adottare per fuggire da quella stanza, l’unica che sono riuscita ad escogitare e’ stata di far credere che il mio volo decollasse un’ora prima. Sono uscita dal palazzo correndo come quel detenuto in “Fuga da Alcatraz”, mi sono scapicollata su Oxford Street, mi sono fatta largo tra la calca e, pur con l’ingombro del mio trolley in una mano e della ventiquattrore nell’altra, sono riuscita ad afferrare un abito da sera e, senza ovviamente avere il tempo di provarlo, a strisciare la mia carta di credito almeno una volta.

    Non serve che vi dica che quell’abito mi cade addosso come un sacco di iuta e che il commento piu’ positivo che ho ricevuto al riguardo e’ stato: “Carino il vestito Lady. Un po’ largo forse: sarai mica incinta?”.

    Perfida, perfida Albione.

    Lady Windermere

  13. bravo 26… mi pare che molti prendano per oro colato le grandissime trovate di duch, senza rendersi conto che molto è anche provocazione a fini di racconto..
    gli ultimi che ricordo io in missione a Londra sono finiti da Hakkasan a spese di una nota banca d’affari, scegliendo il vino sulla base del noto principio da studio illegale: “quasi-quello-che-costa-di-più”

  14. Quando si viaggia a spese dei clienti, all’estero o in italia, la guida Michelin è d’obbligo. Poi magari si passa da McDonald perché le porzioni in certi ristoranti non sono … ristoratrici ma il gusto di andare in certi posti non ha prezzo!

  15. La domanda che più ci assale è: che ne sarà di noi? Siamo un gruppo di amici, giovani trainees, ognuno lavora in uno studio illegale diverso, internazionale o indipendente, e siamo entrati in questo mondo tempo fa, era il 2005. Viviamo e condividiamo quotidianamente sogni, speranze, angosce, tristezze, delusioni, tensioni per l’esame, attesa degli esiti…tutte cose che sono riportate dal Duca o da chi altro scrive nel blog. Tutte condizioni proprie del nostro essere praticanti, avvolti da quest’aura di decadentismo che avvolge la professione illegale ed i suoi protagonisti. Certo, la professione non è quella che ognuno di noi si immagina prima di entrarvi, ma la colpa è solo di chi ci lavora, dello spirito con cui si affrontano le vicende quotidiane, in cui se non si è dannati e lamentosi, vuol dire che non si è nessuno. Sarà per la nostra giovane incoscenza, ma vogliamo credere che non sarà così per sempre, che si possono affrontare con il sorriso le difficoltà quotiane e di certo l’amicizia che ci lega ci fa vivere in maniera + lieve la quotidianità e ci dà un sorriso giornaliero ed 1 speranza x il futuro.

    Alleghiamo queste strofe che esprimono a pieno l’evoluzione del nostro animo

    “Eravamo 5 amici al GB bar,
    che volevano scopare il mondo,
    destinati a qualche cosa in più,
    che a una sorca sola ed un impiego al banking
    si parlava con volgarità, di figa e di libertà
    tra un cotto del monferrato, robiolina ed un caffè
    tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi scoperò….

    Saluti a tutti

    Giovane Puppo
    Equity partner

    Mpari & Partners LLP

  16. Carino il post, ho però il dubbio che sia successo qualcosa che NON racconti, forse per non rendere il racconto riconoscibile.
    Per #3: perchè pattern recognition ?
    Amo anche io Gibson da morire ma non ho capito bene il nesso 🙂
    Avvocato Samoano

  17. che invidia per Duch, pensavo che gli studi illegali avessero abbandonato da tempo la possibilità di andare in biz class, mi pare un privilegio per pochi strapagati ormai…

  18. non c’e’ nessuna sala crociera a Padova. per gl’intenditori: aule studio del cortile nuovo. in particolare, aula studio affrescata (un bel colpo d’occhio, ma a guardare bene, da vicino, si scoprivano particolari…) e “sala per le studentesse”. poi ovviamente c’erano le aule nelle ore buche. direi tutte escluse ederle e gabbin. per i più ardimentosi, aule dei dipartimenti.

  19. Io la data room virtuale la odio!
    A me personalmente, poi, non serve molto rivedere i contratti, mi serve intervistare con crudeltà il capo del personale e vedere se lo metto in imbarazzo. Io ci perdo diottrie sulle liste dipendenti. Avverto il senso di inutilità e mi sale su un’irritazione grande a non poter evidenziare, sottolineare, appuntare…. E’ per questo che i nostri validi tecnici IT ci supportano nei break delle sicurezze… Giusto?
    Duc, ma questi non sono semplici inglesi, sono dei torturatori!!! Farti arrivare fino a là per poi ammanettarti al PC. Non posso nemmeno pensarci, guarda, ho già mal di testa……..

    Baci

    GPquellavera

  20. vorrei mandarti una cartolina Duch. Proverò con tutti gli studi illegali di milano. Occhio alla posta.

    bentornato.

  21. la sala crociera è LA biblioteca di giurisprudenza dell’università statale di milano. chiunque l’abbia frequentata sicuramente ricorda:
    – il freddo porco d’inverno;
    – la luce soffusa (roba da perdere la vista)
    – i personaggi che la popolano, dai classici “dinosauri” di 28 anni ma ancora lì che tanto paga papà, alle bibliotecarie (io ricordo solo “la terrorista”, che leggeva il manifesto e metteva la giacca a vento. sempre);
    – le pause di 15 minuti (30 se sei laureando. evvvaii!).
    bei ricordi. bei tempi.
    duchesne, magari, molto prima che tu diventassi duchesne, ci siamo anche incrociati…

  22. duchesne! ma falli più corti, questi post, e chi li legge sennò?! ps mandala pure a me, la cartolina, la prossima volta. adoro anche io leggere posta.

  23. In Sala Crociera fa sempre freddo. Le tessere delle fotocopie non si smagnetizzano più, però le fotocopie costano parecchio.

  24. a leggere i post ed i commenti sembrerebbe che chi lavora in uno studio illegale sia uno sfigato fotonico. ma non è così. va ricordaato che solo i migliori possono accedere a questi studi e che a differenza degli altri , gli illegali vengono retribuiti dal primo giorno di pratica, mentre tutti gli altri no. il problema poi non è degli studi illegali ma del sistema. tutti si laureano in legge e tutti vogliono un posto al sole. la grande quantità dell’offerta si scontra così con una domanda costante e fa sì che la vita e le retribuzioni siano pessime.
    la riforma della professione dovrebbe partire dall’univesità (numero chiuso) e dall’accesso al praticantato (con tirocinio ed esami in itinere sul modello tedesco). con questi accorgimenti, tra 10 anni, si potrebbe incominciare a ragionare di qualità della vita e di professione decorosa.

  25. il modello tedesco non prevede esami in itinere, ma un esame di stato finita l’universita’ (peraltro l’eame finale di laurea, con discussione della tesi, non esiste) e un altro, il famigerato Secondo Esame di Stato, alla fine della pratica. va poi detto che quest’ultimo permette non solo di esercitare come avvocato, ma anche di accedere alla carriera giudiziaria e notarile. quello che eviterei di copiare dal sistema tedesco, pero’, e’ il sistema di valutazione: ti giochi tutto specie al secondo esame, e se non prendi un voto alto (da vollbefriedigend a predikat) i grandi studi te li scordi. pensa a cosa potrebbe succedere in italia con un sistema simile. sull’accesso chiuso mi vedi contrarissimo. direi piuttosto: eliminare valore legale del titolo. allora poi vedi che dove ti sei laureato fa la differenza, e un 110 a Camerino non e’ uguale ad un 110 a Milano.

  26. ma perchè? a me succede esattamente così..sia le trasferte sia i giorni ordinari nella mia città..ma ne vale davvero la pena? ma è davvero questo il lavoro adatto?sono sempre più disamorato

  27. Ringrazio sentitamento il sig. diesis 49 per avermi ricordato che sono tra i migliori (ed ovviamente il mio tono è sarcastico)… per il resto, mangierò la sua aria fritta con le salsiccie domani mattina per colazione.
    Quanto a te Duch, grazie per la tua capacità di fare della simpatica ironia sulla mia, tua, nostra condizione… da quando sono arrivata a gotham city, avevo proprio bisogno di trovare il mio batman!
    Bimba veneta

  28. Caro 50,
    quello che sostieni nel tuo post va proprio nella direzione del sistema tedesco: esame finale uguale per tutti dove ti giochi tutto e dove non esiste la possibilità di laurearsi col massimo dei voti, rifiutando maggari i voti non belli e poter rifare gli stessi esami un numero imprecisato di volte. tieni infine conto che nel sistema tedesco è quasi impossibile avere laureati con lo stesso voto (esiste un massimo ma è praticamente imposibile da raggiungere e i voti sono così calibrati che anche un quarto di punto fa la differenza tra un laureato ed un altro). Qui da noi, oltr al discrimine tra ateneo ed ateneo, c’è una differenza enorme tra punteggio attribuito alla tesi (io stesso sono stato penalizzato in sede di laurea e mi sono visto superato da gente che partiva da una votazione più bassa ma che si è vista attribuire 8 punti di tesi).

    Infine l’università tedesca prevede un solo esame finale di laurea e se non lo passi lo puoi ripetere una sola volta. se si facesse così anche in itaila, sai quanti “dinosauri” che si laureano a 28 anni sparirebbero?

    Incominciamo da qui. Le elezioni in fondo sono a giorni…

  29. bimba veneta,
    ti consiglio una colazione più leggera, altrimenti oltre ad ingrassare poi ti addormenti anche sul due diligence report

  30. 54, 55, forget about the “mangierò”, secondo me una che si firma bimba veneta, mangia salsicce (o salsiccIe?!) a colazione e parla di gotham city è già, a prescindere, una f*§a spaziale. Bimbe venete di tutto il mondo, unitevi! [e se vi va male col Duke, col quale giustamente tutte voi vorreste provarci, ricordatevi di noi altri poveri tapini illegali che non saremo il Duke ma la pensiamo come lui][grazie Duke per farci vivere di luce riflessa].
    non omnes arbusta iuvant

  31. Purtroppo le salsicce a colazione non le posso mangiare vista la gastrite che mi accompagna da anni, ovviamente … e poi il tono era sarcastico.

    IL. TONO. ERA. SARCASTICO (piccole iene striscianti incapaci di provar più alcun umano sentimento).

    Una pacca sulla spalla,
    Bimba neveta (si MTF, sono anche dislessica e allora?)

  32. cagate, cagate, cagate… ed io penso ai poveri clienti che si affidano agli avvocati d’affari pensando di avere a che fare con veri professionisti… inutili umani che fanno le cagate di qualsiasi categoria e che fatturano ai malcapitati clienti anche il tempo destinato a “giocare” in rete in modo più o meno simpatico… categoria decisamente sopravvalutata… MOLTO sopravvalutata…
    Ciao Duchesne… tirati fuori da ‘sto delirio… non mi sembra davvero che tu gli appartenga!

  33. Duch, non pensi che sia il caso di fare un post sulla “fatturazione”?
    No, perchè chi non è del settore forse non lo sa, ma che un “Duch” (non partner) fatturi 100 ore o ne fatturi 1000 a fine mese sempre la stessa cifra gli spetta.

    Certo, il cliente allo studio pagherà di più…ma al professionista di turno non gioverà la cosa (almeno, non da un punto di vista economico).

    Qua non siamo liberi professionisti, ma non-liberi dipendenti.

    Anonimo

  34. la nostra situazione è francamente drammatica. si uniscono gli svantaggi della libera professione (tipo, non tredicesima, non ferie stabilite, non malattia, POSSIBILITA’ DI ESSERE CACCIATI IN QUALSIASI MOMENTO) a quella del dipendente (orari da rispettare, stipendio fisso).

    MAledetta facoltà di giurisprudenza!!!!

  35. a proposito di fatturare…

    Lawyer investigated for billing 30 hours a day

    A Canadian lawyer is in trouble after being accused of charging a client for an impressive 30 hours’ work in a single day.

    Mobina Jaffer, who is also a Canadian senator, acted with her son Azool to defend Catholic missionary order the Oblates of Mary Immaculate against charges of sexual abuse in its schools. However, after being billed $6.7 million for work done between 2000 and 2004, the Oblates sacked the Jaffers and sued. The Jaffers settled out of court in December, but the Law Society of British Columbia is now investigating the senator.

    According to reports filed by the Oblates, Jaffer once billed $13,000 for working 30 hours in one day. 27 of those hours were spent on preparing bills. Her son did rather better, billing 32.4 hours in one day, and during one week billed an average of 20 hours a day. They even managed to charge a total of $52,000 for, errr, compiling bills.

    (da RollOnFriday)

  36. scansionare e’ un verbo della lingua italiana? io scansiono, tu scansioni…noi scansioniamo.
    proprio bello

  37. 56 veramente io ho proposto il matrimonio un po’ a tutti gli anonimi, ma questi fanno orecchie da mercanti!

    Ingrati.. e io che arrivo tutte le mattine con cornetto e caffè!

    Mi ritiro nelle mie stanze!
    Il caffè fatevelo da soli!

    😀

  38. oggi al G.B. c’era il panino con la MORTAZZA! (le zampe di scimmia sono invece andate subito a ruba…)

    Voi potete dire quello che volete ma io quando ero più giovane e passavo per vittorio emanuele alzavo la testa e mi chiedevo come cazzo si dovesse fare per entrare a lavorare (non incominciamo con le batutte su portieri, donne delle pulizie ecc., please) in uno di quei palazzi del centro. adesso che per il momento ci sono riuscito, vi confesso che sono contento. solo chi non ha prvato la provincia più nera non riesce ad apprezzare la condizione di privilegio di chi sta in centro a milano, l’unica vera città europea d’Italia

  39. @67 io ho provato la provincia del profondissimo sud e, in base a quel che scrivi, ho titolo per dirti che vivere a Milano è quanto di più prossimo alla depressione che io riesca ad immaginare

  40. Veramente la Costituzione parla di Roma…

    ora non arrampichiamoci sugli specchi, dando chissà quali definizioni ad “europea”….

    Il caffè era buonissimo
    v_v

  41. Roma, Milano? Europee? Direi che Milano, al massimo, può definirsi come “l’unica città non del tutto non europea d’Italia”. Non parliamo di Roma. A me entrambe queste città piacciono molto, e penso che la più bella città tedesca, per dire, scompaia nel confronto con il più piccolo (storico) paesino italiano. Ma se parliamo di tutto il resto, tipo spazi verdi, trasporti (!!!), livello di inquinamento atmosferico e soprattutto sonoro, e persino luminoso, etc etc etc, l’Europa è molto, molto lontana. Per fortuna che, con l’ingresso dei 10+4, il metro di paragone si è un po’ abbassato.
    Per quanto riguarda poi le provincie del Grande Sud, io il sud lo amo. Si sta talmente bene, al sud, una volta che si è là, che si sopporta tutto. Se il sud fosse brutto, forse, spiacerebbe di meno che sia l’immondezzaio d’Italia e d’Europa (non mi riferisco solo ai fatti di Napoli: chi legge Saviano sa a che mi riferisco) e la gente di buona volontà se ne sarebbe andata da un pezzo. Invece si resiste, si resiste a tutto. Una tragica, masochistica gara a chi sopporta di più. Viva l’Italia.

  42. 71: ma chi ha parlato di nord e sud?!

    Oggi si parla di costituzione Europea e tuuuuuuuuuuuuuuu.. te ne esci ancora con questo spirito?!
    Io ho nominato la Costituzione scherzando sulla Milano Europea di 67, 70 ha scritto “Viva l’ Italia” ( cosa che in un Paese disfattista e che non si apprezza mai abbastanza come il nostro, è raro sentire) e tuuuuuuuuuuuuuuuuuuu.. tu, te ne esci con “perchè non stai al sud allora?”

    Puoi abitare dove ti pare, ma sei indietro, eh!

  43. Oggi tira aria di rinascimento ( … Viva l’Italia …).

    Cosa votano i professionisti Illegali in questo sfacelo? Negli studi Illegali si parla mai di politica?

    (ci vorrebbe un post ad hoc, su quei simpatici personaggi che quando l’equity partner attacca il Silvio, si sporgono talmente a sx da volar fuori dalla finestra, e quando un altro equity partner dice “andassero a lavorare sti terroni” si lancia in un saluto romano che manco durante la Repubblica Sociale Italiana)

    Best regards,

  44. AH…. la Sala Crociera …

    E la Sottocrociera? Non ne vogliamo parlare? Ha prodotto tanti di quei casi umani che attualmente popolano buona parte degli Studi Illegali.

  45. Una cosa io ho notato, tra i professionisti milanesi: tanti forzisti, e pochi, pochissimi che leggono i quotidiani.
    Questa settimana, ben due articoli dell’Economist sull’Italia. Pagina 17:
    “Italy has enough problems already: does it really need Silvio Berlusconi once again?”
    E poi “There is not a glimmer hope that a returning Mr Berlusconi would prove a better bet than Mr Prodi. Judging by his record, he might be worse (…). Mr Berlusconi has made clear that his first priority would again be to protect his own interests (…). However successful he has been in business, he remains unfit for the job he covets. Poor Italy”.

    Again.

  46. ..confermo, nel mio studio illegale la maggioranza degli equity partner sono ultrasinistri. Nulla di male per carità, ma poi si incazzano se il governo di sinistra da loro votato alza le tasse…

  47. il discorso è sempre lo stesso, ossia l’erba del vicino è sempre più verde, ma vi assicuro che trainee quale sono io,laureato da 4 mesi che guadagna 500 euro lordi al mese, il fatto di essere in un piccolo studio, dove “si formano i veri avvocati” fa girare le palle.
    Perchè se è vero che il ho weekend libero e la sera posso andare a fare l’aperitivo, io purtroppo non i soldi per farmi l’aperitivo o per andare via il weekend, sono come uno studente solo con molte responsabiltà in più. e lo stesso vale per i miei colleghi che sono avvocati in studi piccoli, c’è il tempo ma non i soldi.
    penso dunque che forse sarebbe meglio farsi due ore di lavoro in piu al giorno e magari, con atteggiamento da cazzone che spreca e basta i propri soldi, spenderli per un ipod nuovo piuttosto che per una tv al plasma che poi non userai mai, piuttosto che lavorare un po di meno è spaccarsi i coglioni in casa il weekend

  48. per favore, 75, non usare questo blog per intavolare la solita discussione antiberlusconiana, che non se ne sente proprio il bisogno. un conto è ragionare su cosa votano gli equity partners, come qualcuno qui ha proposto, un altro è sfruttare il blog per copiare gli articoli dell’economist e per dire che chi non vota dalla tua stessa parte non legge i giornali.
    mi sembra un discorso totalmente fuori luogo, qui dentro.

  49. scusa 79, ma di chi è la colpa se siamo ancora, nel 2006, a parlare di berlusconi? forse anche di chi non legge l’economist…

  50. #78: “piuttosto che” significa “preferibilmente rispetto a”, non “o”. Il credente dice “seguo Cristo piuttosto che Satana”; il maschio eterosessuale dice “scopo le donne piuttosto che gli uomini”. Usare “piuttosto che” in quel modo, come purtroppo fanno legioni di professionisti, sarebbe da sanzionare con la radiazione dall’albo.
    Il Purista

  51. bravo 79, fai capire a chi sta in centro a milano e guadagna magari 2.000 euro al mese, i loro veri privilegi. non tutti sono figli di papà e vivere con 500 euro al mese a 26 anni è francamente umiliante.

  52. Mi sembra un post un po’ malinconico,Duke…
    Comunque é vero, i pc stanno decisamente rovinando il mondo!

    Vidran

  53. #83 io poi pebso di parlare a ragion veduta visto che ho provato anche il grande studio facendo uno stage in uno studio di quelli a destra. Non c’è paragone, io se uscivo alle 21 mi pagavano il taxi fino a casa, qui dove sono adesso non mi danno neanche la bottiglietta dell’acqua.
    sono due mondi troppo diversi, ed entrambi secondo me sono delle storture, ma tra i due i sceglierei di corsa il grande studio, anche perchè non ci dimentichiamo che se ti fai due anni in uno piccolo dopo rimani nel giro dei piccoli e se invece ti fai 6 mesi in uno grande i piccoli fanno la coda per prenderti.

    ps non c’è uno studio illegale che cerca un praticante? tesi in diritto commerciale 103 come voto, inglese ok. fatemi sapere

  54. A Purista #81:

    Il primo “piuttosto che” di #78 è scorretto, il secondo è corretto.

    Dubito peraltro che il maschio totalmente eterosessuale possa sostenere “scopo le donne piuttosto che gli uomini”; dovrebbe limitarsi a un “scopo le donne” e basta, a meno di non voler prestare il fianco ad una accusa di bisessualità.

    Ciò per amor di precisione.

  55. #78

    Anch’io son passato dal piccolo studio, e non a 500€ al mese, ma a 0.
    Certo, poi son passato a 150, e dopo sei mesi a 300€. Tante feste.

    Qualcosa di simile a quello che pensi tu lo pensavo anch’io (certo, mai che i weekend a casa fossero da spaccarsi le balle! questa affermazione è in coda nel mio cervello in attesa di essere analizzata, perchè proprio non la riesco a comprendere prima facie).

    Comunque: ora son in uno studio stragiudiziale. La carità che mi fanno è decente, anche se non adeguata (a molte cose che non ti sto ad elencare).

    Ma ti porto, aggratisse, allo step successivo: non è quanto guadagni il problema, ma quello che fai.
    Cambia, va in una lou ferm internescional, e dopo poco ti apparirà tutto chiaro.

    E’ la professione il problema, non i soldi, nè gli orari (anche se preferirei nei weekend rompermi le balle. Magari in compagnia di qualche bella djevocka).

    Anonimo

  56. posso anche condividere il tuo punto di vista, ma vivendo a milano io ti posso garantire che con 500 euro oggi non ci fai nenache la spesa, hai ragione sul fatto che potrei uscire conoscere gente e non passare il weekend in casa, ma quando i tuoi ti pagano 500 euro di affitto al mese poi anche solo spendere 3 euro per una birra il sabato sera, ti giuro che ti pesano.
    ed io sono convinto di essere gia fortunato perche come mi racconti tu io prendo già un bel po di soldi rispetto ai quelli che prendevi tu.
    hai ragione sulle condizioni di lavoro in italia siamo fuori dal mondo, però purtroppo è cosi è naturalmente chi viene inculato sono i praticanti o chi si trova in basso nella scala sociale

  57. i praticanti ed i legali pagano lo scotto del numero. se ci fossero 50.000 avvocati e non 200.000, anche i praticanti sarebbero retribuiti perchè il lavoro sarebbe maggiore per tutti. guardate i notai che sono 5.000, loro guadagnano tutti bene ed i loro praticanti, dopo alcuni mesi vengono retribuiti se non regolarizzati con contratto di lavoro subordinato.

    L’accesso indiscriminato è il vero problema.

  58. Troppi closing in giro per l’Europa Duch: Londra, Vienna, Amsterdam..la città vista solo nel tragitto aereoporto-studio, studio-aereoporto.
    Però le cene al Momo a spese dei clienti sono sempre divertenti. Specialmente se ci vai senza i clienti.
    Seps

  59. davvero amaro e bellisimo il post lasciato da duca così come la maggior parte dei commenti dei visitatori. da lavorista in uno studio illegale o quasi condivido i dubbi già espressi sulla libera professione esercitata in questo tipo di studi, capisco anche la posizione di chi esercita in uno studio piccolo o in provincia avendo più tempo ma sicuramente meno gratificazioni economiche. vorrei sottolineare ai navigatori però la posizione che verosimilmente oggi occupano tanti nostri ex compagni dal liceo che hanno scelto altre strade: scienziati della comunicazione o dell’educazione co.co.pro. al call center, economisti a partita iva come promotori, o a partita iva con istituti di ricerca o univerisità, associati in partecipazione in società del tutto fittizie…
    …infine, penso che la nostra condizione non sia peggiore di molte altre
    saluti e buon lavoro a tutti

  60. Tra Studio Legale e Studio Illegale ci sarebbero le famose “Boutiques”.

    Esistono ancora?

    Qualcuno si prende la briga di elencarne vizi e virtù?

  61. #88

    certo, sto facendo pratica (e l’ho sempre fatta, anche all’epoca dei 300 €) a Milano.

    Parlo di Milano, una realtà (l’unica) che io conosca.
    Mica sono uno di quelli che parla tanto per dar fiato ai polmoni! (o digita, giusto digitare. Anzi, le dita son già fin troppo allenate).

    Da sobrio intendo.

    Anonimo

  62. credo ci sia un fraintendimento, qui non si dice “che sfiga la mia vita rispetto a quella degli altri”, semplicemente si parla della realtà che vive duchesne (il quale in qualche post fa raccontava proprio di aver abbandonato la piccola realtà per avere due soldi e qualche gratificazione in più)… oggi la realtà professionale è difficile per tutti, lo sappiamo… qui si parla della nostra da “illegali”… e non è che consola molto sapere che c’è chi sta nei call center, se è per questo c’è gente che muore nelle metropolitane dal freddo, ma dubito che questo consoli i precari…

  63. CMQ a parte gli studi legali più importanti (chiomenti-bonelli-gianni) ce ne sono altri meno illegali. Io lavoro dalle 10 del mattino fino alle 9 di sera (ragionevole), w.e. libero, mi occupo di Corporate e prendo le udienze con gli avv. di litigation. Il tutto a 1500 al mese A me non sembra male no?

  64. no, non lavoro da simmons…cmq penso cambi molto la sostanza del discorso. Forse sarà anche banale …ma vengo da una famiglia “normale” (mi spiego:padre insegnante e madre impiegata) e sapere di guadagnare (almeno agli inizi, si spera di più) quanto i miei genitori mi fa sentire “bene”.

  65. #86, per amor di precisione, e a costo di essere pignolo: anzitutto ti ringrazio di aver riconosciuto il tuo errore e non aver fatto come quelli che, richiamati in merito, hanno anche il coraggio di difendere quell’oscenità del “piuttosto che”. Devo però contraddirti: il mio esempio, n. 1 e n.2, è corretto. Il dubbio potrebbe sorgere proprio in chi e per chi si ostinasse ad intendere il “piuttosto che” come “o”. Seguo Cristo piuttosto che Satana, dice il credente, e per lui le due opzioni non sono sullo stesso piano. Il maschio eterosessuale, allo stesso modo, non porrà sullo stesso piano, in quanto ad attività sessuali, uomini e donne. I due esempi mi paiono particolarmente efficaci, perchè i tanti devoti (atei o meno) che affollano il nostro paese, e i tanti omofobici, riflettano sulla sciatteria del loro dire.
    Il Purista

  66. 91, mi è piaciuto il tuo ottimismo. Ce ne vuole.
    Comunque, per chi ha riportato il dato, gli avvocati in Italia sono poco più di 120.000, non 200.000 come falsamente propagandano gli ordinetti.
    Giongion

  67. Non vedo il bisogno di trasportare tanta pignoleria nel contesto di un blog…quello che conta sono le idee…non la forma con la quale vengono espresse…
    Caro purista…il messaggio che tu ci hai comunicato è…che sei un gran rompip**** piuttosto che pignolo.

  68. #95 ti prego dimmi dove lavori che mando subito il cv al tuo studio.
    penso che la tua condizione sia la migliore che si possa avere nel nostro mondo,quello dei praticanti.
    le boutiques esistono ancora ma operano in modo del tutto simile agli studi illegali, per quanto ne so io

  69. Caro Purista, il post #86 non era di #78 che ammetteva l’errore ma mio. (infatti dicevo “Il primo “piuttosto che” di #78 è scorretto, il secondo è corretto”).

    La nota sui tuoi esempi era solo una battuta per sottolineare la pignoleria all’inverosimile dei professionisti, soprattutto illegali. Infatti solo un poveraccio abituato a rivedere i typos di un prospetto o di un spa può essere così pignolo (è ironia anche questa).

    Prendi la vita con leggerezza oltre che con purezza…

    Dimenticavo.. personalmente preferisco le donne e basta. Non le donne “piuttosto che” gli uomini (che secondo la tua interpretazione sarebbero una seconda scelta, ma pur sempre una scelta).

    Peace and love e scusa gli errori di stompa.

  70. A costo di essere preso per pignolo pure io: fa bene il Purista ad insistere, “piuttosto che” è orrendo.
    Viva l’italiano

  71. #105 grazie per il supporto
    #104 sono pronto a prendere la vita con leggerezza. La vita però, non il “piuttosto che” usato in quel modo.
    Quella che riporto non è la mia interpretazione, bensì il senso dell’espressione in lingua italiana corrente. Preferire significa dare prevalenza ad una cosa su di un’altra, no? e si accompagna a “piuttosto”. Se dici che preferisci le donne, di per sè, ciò non significa che tu sia pronto ad altro. Se dici “preferisco le donne, ma non disdegno…” allora si va nel senso sospettato da te.
    La mia pignoleria, peraltro, non deriva da attività illegali, anche perchè al momento faccio tutt’altro. Deriva da amore per la mia lingua. gli errori di stampa sono sempre scusati. Ma il diluvio di “piuttosto che” inquina l’aria di Milano. Metterei il ticket anche per quello.
    Il Purista

  72. Ciao Purista. Sempre #104. Ok te la dò vinta anche se non sono convinto (anche perchè al di là delle battute anche a me il piuttosto che fa ribrezzo).

    Se non sei illegale come sei capitato qui?

  73. Non mi ricordo più. Sai, le navigazioni: sai da dove parti, non dove vai a finire. E l’autore del blog scrive veramente bene. Non penso sia di quelli che usano l’orribile espressione.
    Il Purista

  74. EMERGENZA: mai fatto un colloquio in studio internazionale, sono stato chiamato per sostenerne uno. Sono neo qualificato, 27 anni, inglese ok, esperienza all’estero ( ma non LLM),pratica tradizionale. Siete così gentili da dirmi in cosa consiste il colloquio ad un neo avv. rispetto a quello ad un trainee? e, soprattutto, visto che ovviamente non ho fatto la pratica illegale, cosa si aspettano che emerga dal colloquio oltre a quanto illustrato nel cv per decidere di tenere in considerazione un profilo come il mio?
    Grazie
    Mr Robinson

  75. si aspettano semplicemente che emerga che non sei un coglione. quindi, se lo sei cerca di non darlo a vedere. se non lo sei cerca di non sembrarlo.
    e non usare “piuttosto che” a sproposito.

  76. Grazie. quindi mi sembra di capire che ciò che conta di più a questo punto è essere stato chiamato per un colloquio. Si suppone che se uno non è troppo coglione o lo maschera bene non dovrebbe aver grossi problemi o ho capito male?
    Cmq l’uso anomalo di “piuttosto che” mi incuriosisce.

  77. Robinson, 110 ti ha dato il succo (btw, ottima sintesi). Non vendere cose che non sai fare (tanto all’inizio nessuno sa fare niente, e molti nemmeno dopo). L’importante è l’impressione che dai. La presenza conta e non poco (spendibilità con il cliente). Buona capacità di linguaggio e chiarezza espositiva. Niente fanfaronate del tipo “gestisco i clienti da solo”. Devi dare una sensazione di affidabilità. Cerca di capire chi hai davanti e cosa vorrebbe sentirsi dire.
    Infine, l’uso di “piuttosto che” non è anomalo, è sbagliato.

    Facci sapere e in bocca al lupo. Non per il colloquio. Per il dopo.

    Ah, Duch, ci vorrebbe un post sul colloquio a questo punto…

  78. #113 davvero chiaro ed esauriente. Farò sapere. Non mi sembra che l’uso di “piuttosto che” sia in sé sbagliato, ma che un uso distorto del suo reale significato lo renda errato. Credevo che 110 aprisse una casistica dei più frequenti errori ai colloqui, rimasti noti nei racconti tra colleghi, per questo ero incuriosito. grazie per il supporto, e..hai ragione, Duch, ci vuole un bel post!
    Mr Robinson

  79. cari avvocati illegali, io vivo in tutt’altro mondo (professionalmente parlando…), anche se in realtà le similitudini con voi mi fanno sempre più ritenere che siamo sulla stessa barca…
    …sono in una blasonata società di consulenza direzionale e chissà con quanti di voi ci siamo scannati durante un’IPO o in fase di Vendor DD…

    non sapendo quale possa essere la vostra illegale reazione ad un’intrusione di un personaggio estraneo (davvero?) al vostro mondo….volevo solo per ora fare un saluto a tutti, e in particolare….

    a quelli che vanno a londra o a parigi e non vedono la città, a quelli che fanno roma-milano come se andassero a comprare le sigarette, a quelli che la sera/notte chiamano il 4040 e stanno pure 10 minuti in attesa, a quelli che hanno 200 mila miglia l’anno in alitalia/british, a quelli che comprano su ebay pure le calze (filo di scozia blu/nere…), a quelli che fanno sport solo nei tapis roulant degli alberghi e guadagnano più di note spese che di stipendio, a quelli che il portiere d’albergo li saluta più calorosamente del migliore amico, a quelli che nelle mail infilano sempre, poco consoni alla crusca, strani acronimi tipo btw, FYI, asap, pls, tkx, DD, a quelli che il blackberry ce lo hanno pure mentra sono collo snò sull’half pipe, a quelli che la domenica si ritrovano tutti insieme in auricolare a parlare di capitolo 6 del prospetto…

    mando un abbraccio a tutti nella speranza che questo tentativo di gemellaggio prosegua e che ognuno di voi, in fondo, capisca che tutto sommato quello che facciamo, tra le notti, i bordelli, i colleghi simpatici e quelli meno, i clienti stronzi e quelli meno, tutto sommato non è poi così male…e c’è chi sta peggio…

    …alla prossima IPO, o se volete anche prima…

  80. Io regalerei a tutti quelli che hai citato, e in particolare a Duch, un delizioso cortometraggio visto recentemente: Il supplente. C’è un pò di tutti noi lì dentro, di tutti noi che seguiamo costantemente questo brillante blog anche per ripescare il nostro lato ribelle. Buona visione.
    Mr Robinson

  81. Mr. Robinson, molto divertente, sai.. ci sono ottime probabilità che sia io a farti il colloquio…

  82. comunque, mr robinson, se vai un po’ a ritroso sul blog c’è un post dove duchesne racconta un colloquio che ha fatto lui (da selezionatore).

  83. A proposito dei vari che parlano dei compensi che percepiscono negli studi legali od “illegali” che siano: a me, recentemente, uno studio nel centro di milano mi ha offerto per una collaborazione part time quotidiana la stratosferica cifra di tremila euro lordi ANNUI (leggasi circa millecinquento netti ANNUI).

    Non ho neppure commentato, però sono andato al colloquio….per sentire bene i particolari della vantaggiosa offerta….

    🙂

    Qualche anno fa, quando c’era ancora la lira ed io ero già avvocato, laurea alla Cattolica di Milano, postlaurea alla Bocconi, ecc. ecc. mi ricordo che la offerta migliore che avevo ricevuto per collaborare in qualche studio era pari a 500.000 lire lorde al mese.

    Per fortuna non ho mai accettato tali offerte e faccio l’avvocato a Milano, da solo in casa, e mi appoggio ad uno studio in centro, in condivisione con altri colleghi…

    L’avvocato Solo-soletto

    😦

  84. Cari Amici, sono nuovo del blog e questo è il mio primo commento. Leggo molto spesso i commenti e gli articoli di Duch e degli altri e ho qualche riserva da farvi. Anche io sono un praticante e mi occupo di diritto penale. Adoro il mio lavoro e non mi lamento per i soldi che non percepisco, visto che immaginavo, anche prima di terminare gli studi, a cosa sarei andato incontro. Premesso che la professione forense ha ormai raggiunto livelli alti di decadenza, io noto in ognuno di voi la vocazione dell’IMPIEGATO e non del libero professionista!!! Vi lamentate perchè non siete pagati, ma questo è anche fisiologico in questo lavoro. Gli stipendi li percepiscono gli impiegati, non gli avvocati. Purtroppo gran parte dei giovani non riescono a capire che un avvocato deve essere un imprenditore di se stesso!!! Per cui, oltre a lavorare e a studiare, deve darci giù con le relazioni personali!!! Costruirsi una rete di contatti e di clientela, frequentare circoli, associazioni, DEVE SAPERSI VENDERE!!!!! Se uno non ha questi requisiti è meglio che non si affacci alla professione, perchè rischia di fare lo scribacchino a vita, ma senza le garanzie sindacali di un impiegato. Se ciascuno di noi non entra in questa ottica sarà condannato a scodinzolare dietro all’Avvocato di turno “con le amicizie giuste”!!! Allora facciamoci furbi!!! Iniziamo a unirci e a scambiarci i contatti, frequentiamo circoli e associazioni, facciamo conoscenze, parliamo alla gente, creiamo sinergie e prodotti innovativi e soprattutto……INCONTRIAMOCI TUTTI ALLE ELEZIONI PER IL CONSIGLIO DELL’ORDINE DI MILANO!!! FACCIAMO UNIONE E TIRIAMO FUORI I VOTI, METTIAMO DENTRO I NOSTRI CANDIDATI E VEDETE COME POI GLI ARBITRATI; I CORSI DI FORMAZIONE E LE CONSULENZE LE FAREMO NOI!!! e gli altri verranno a leccarci il culo….SOLO I NUMERI CI POSSONO SALVARE!! SE SIAMO IN TANTI E INCAZZATI CE LA FACCIAMO, SE ASPETTIAMO CHE QUALCUNO CI DIA QLCS SIAMO ROVINATI…..

  85. io ci andrei più cauto con tutti questi punti esclamativi.
    comunque, permettimi 123, la parte in maiuscolo sulle elezioni mi sembra molto, molto, molto vicina al clima delle assemblee di istituto che si facevano al liceo per eleggere i rappresentanti degli studenti. onestamente, penso che siamo un attimino fuori tempo massimo per tutta questa enfasi.
    ciao

  86. #118, nell’ipotesi che possa essere tu il mio selezionatore, e in effetti sarebbe molto divertente a questo punto, potresti anche renderti utile e darmi qualche dritta. Poi organizziamo una cena con tutto il blog, del buon Chianti lo porto io.
    Mr Robinson

  87. Mr Robinson-
    Non pretendo tanto, ma se guardi gli esempi che ho portato sull’uso diabolico del “piuttosto che”, l’errore dovrebbe apparire in tutta la sua terribile, orribile evidenza. Uno dei due esempi l’ho preso da uno dei tanti siti dedicati al problema: il secondo esempio è mio. Creato per far pensare chi usa “piuttosto che” con disinvoltura. Come detto da chi è saggio, quell’uso di “piuttosto che” non è anomalo, è sbagliato. Sbagliato. Sbagliato. Contrario alle regole della lingua italiana. E fonte di equivoci, per giunta. Se tu dici che vuoi fare l’avvocato piuttosto che lo spazzino, ciò non significa che le due opzioni ti siano indifferenti. Questo in italiano, almeno, e altre interpretazioni non sono ammesse. Ripeto: radiazione immediata dall’albo per tutti quelli che dicono certe bestialità.
    Il Purista

  88. O Purista, hai rotto i c*§lioni con ‘sta storia del piuttosto. E tra l’altro hai pure torto. Ha ragione 104. Punto. Period. Full fucking stop. Smettila. Tornatene al tuo lavoro legale. Non ammorbarci.
    PIUTTOSTO, dov’è Bimba Veneta? E Lady W?

  89. Mr Robinson, stai tranquillo, che se sei tu (e secondo me sei tu) hai un curriculum interessante.

  90. #128
    Io fossi in te farei un ripasso di grammatica piuttosto che distribuire consigli al Purista, che ha fin troppa ragione. Scommetto che tu sei uno di quelli del “piuttosto che”: fa chic vero? E poi lo usano tutti, a Milano…
    Lode a chi difende la lingua italiana.

  91. per il 31
    complimenti per il post e per le rime, finalmente qualcuno che non è banale e parla da uomo. Questo è lo spirito con cui si deve lavorare ed affrontare la vita, bravo, anzi bravi ragazzi, continuate così!

    xxx, partner di uno studio illegale.

  92. Mr. 128, mi cercasti? Lady Windermere sbadiglia ma e’ in ascolto…

    Piuttosto (senza che), invece di dibattere di questioni di indubbio fondamento ma che conciliano il sonno soprattutto quando c’e’ una giornata di sole della Madonna e si e’ chiusi in un loculo davanti a un pc… desidererei da voi intelligenti e arguti commentatori un’opinione su di tema che mi arrovella ultimamente:
    Perche’ l’uomo medio non vuole affianco una testa pensante ma una stupida sciampa zerbinant-adorante?
    Perche’ a parole apprezzate la donna intelligente ma, nei fatti, state appresso a delle mononeuroniche?
    Perche’ vivete come castrante il fatto di avere una fidanzata guadagna piu’ di voi?

    Siate sinceri!

    L.W.

  93. molto probabilmente perchè:

    1- La zerbinant-adorante è una bella figa;
    2- Le plurineuroniche rompono tanto i marroni.
    3- perchè l’uomo è di natura estremamente orgoglioso ed ha bisogno di sentirsi la colonna portante della sua stessa vita (e di quella di chi gli sta intorno).

  94. perchè le fighe non sono intelligenti e le intelligenti non sono fighe, e noi uomini non scopiamo il cervello ma la figa.

    ragionamento tranchant

  95. ma allora qualcuno può fare chiarezza 1 volta x tutte: in quali degli studi illegali,il giurista può mantenere uno stile di vita perlomeno decente??

  96. Io apprezzo, anzi amo la donna intelligente, è lei che non apprezza me. Ergo sono costretto a ripiegare sulle mononeuroniche.

  97. Cara Lady W,

    Oh ventata d’aria fresca (piuttosto anzichenò)! Anche se le tue domande riguardano un tema annosissimo e molto dibattuto (gli effetti – rovinosi o meno – dell’emancipazione femminile sul povero maschio del 2008 depilato e lettore di men’s health), non c’è dubbio che oggi pomeriggio avranno l’effetto di risvegliare la tribù dei commentatori di studio illegale dal torpore generale iniettato tipo virus dalle stucchevoli conversazioni genere accademia della crusca (e delle seghe, absit iniuria verbis). Provo a risponderti con il linguaggio che più dovrebbe contraddistinguere un maschio moderno. Quello della giungla.

    Io uomo io volere spargere seme e continuare specie io cercare donna attraente perché miei figli crescere sani e altrettanto belli io fregare altamente della mente di donna brutta donna brutta andare bruciata in grande falò donne bella invece fare tanti servizi in cambio di molto denaro e pellicce io uomo contento io avere scoperto che a donna bella non importare se io bello ma solo se io uomo potente donna bella cerca uomo potente perché uomo potente implicare maggiore protezione prole qui nella giungla a uomo non fregare beata fava se donna avere fatto LLM e sapere inglese e guadagnare tanti soldi uomo continuare a volere donna bella anche se stupida meglio se donna bella e intelligente ma per ottenere donna bella e intelligente necessario molto molto potere e poi donna bella e sciampa molto molto riposante uomo moderno vivere molte nevrosi specie se associate di studio illegale mancare solo di avere compagna più stronza e arrogante di lui..

    Illegal Gatsby

  98. mi spiace giongion ma sul numero degli avvocati italiani hai toppato. ho interrogato l’Onniscente è così rispose: Numero avvocati in Italia 151.478.

    Decisamente troppi se si tiene conto che nel 1985 erano circa 56.000

  99. LW non ha torto, anche se trovo che nel nostro ambiente sia pieno di donne belle e con il cervello, apprezzate soprattutto dagli uomini. Purtroppo sono le stesse donne (partners) a crecare di fare fuori le associate donne e questo è assai penoso.
    Donna Illegale

  100. Io mi sono semplicemente riferito alle statistiche di cui al link. Il numero ufficiale di avvocati è attorno ai 180.000, se vedi, di cui esercitano effettivamente, sempre secondo le statistiche del 2006, circa 120.000. Immagino che il dato 120.000 sia ottenuto attraverso più o meno elaborate correzione del dato iniziale, quindi può starci che non sia preciso al 100% (oltre al fatto di essere vecchio di 2-3 anni).
    Tu però non citi la fonte. Che 150.000 siano troppi, non lo so. Dipende sempre dal metro di paragone. Su Analisi giuridica dell’economia di qualche anno fa (2005 mi pare) leggevo che in Italia c’è qualche milione di € di domanda di servizi giuridici inevasa. Il problema quindi non è il numero dei legali: finchè tutti fanno udienze, ovvio che i Tribunali sono intasati e la litigiosità esasperata. E’ un problema di organizzazione. Del resto, non mi pare che i grandi studi siano sofferenti, in quanto a volume d’affari, o mi sbaglio? il che vuol dire che il lavoro c’è.

  101. Chiariamoci Signori: e’ovvio che tra Barbara Alberti ed Elena Santarelli mi aspetto che compatti, dovendo scegliere, uscireste con la seconda.
    Quello che non capisco e’ perche’, diciamo a parita’ di bellezza, taglia di reggiseno ecc. voi scegliate consapevolmente la sciampa!
    Sono piu’ riposanti, dite. Ma cosa caxxo vuol dire? Come funziona una cena con la sciampa? Come una seduta di training autogeno?
    Voi parlate, parlate, parlate e lei annuisce e sorride?
    (in realta’ ve lo chiedo per carpire le tecniche delle sciampe).

    Lady Windermere

  102. Cara Lady W,
    mai considerata l’idea di poter aver accanto un uomo zerbinant-adorante, mononeuronico, bello, sufficientemente stupido, che pensa e fa solo una cosa, bello e sciampo molto molto riposante…e soprattutto privo di nevrosi tipiche da associate di studio illegale…??

  103. Lady W. mi sorprendo dell’ingenuità delle tue domande…e delle risposte…che in quanto tali sono molto sincere.

  104. Per giongion:
    il numero dei legali è francamente troppo alto e lo dimostra la retribuzione dei praticanti e dei neo avvocati (italiaoggi riportava poco tempo fa un dato agghiacciante: il 20% degli avvocati italiani dichiara meno di 13.000 euro l’anno).

    Ti faccio un caso (penoso) concreto.

    Nel mio studio è arrivato un’atto di citazione a firma dii ben DUE praticanti abilitati chepatrocinavano una causa di risarcimento di un danno nemmeno provato del valore di, udite udite…120 euro! ora, se la giustizia italiana è chiamata a conoscere di queste cazzate e che i praticanti si debbano contendere i brandelli di pane vuole dire che siamo davvero alla frutta.

    Nell’antica roma almeno il praet poteva emettere la nota formula: “de minimis praetor non curat”…

  105. lady ha ragione solo sul tema dei soldi, ci dà fastidio una che guadagna di più, mi è capitato e mi devastava.
    Sull’intelligenza invece non sono d’accordo. Certo, lo zaino di merda ma intelligente sta bene dove sta, però se una è carina e poi è anche intelligente ben venga eccome…
    Posso lanciare un altro sasso nello stagno? 35enne v. 25enne…

  106. Cara Lady,
    è un dubbio che assale molte nostre colleghe, credimi. Sai qual è la verità? E che noi pupe illegali non ci sappiamo tenere gli uomini. Un uomo, qualsiasi uomo, ama essere lusingato ed ammirato dalla donna che ha accanto (IG l’ha spiegato anche troppo bene) mentre noi smart-gnocche illegali facciamo a gomitate, nemmeno fossimo ai saldi a Londra, per dimostrare in ogni occasione, dal privato al (orrore!) pubblico che siamo smart, independent e successful: in poche parole più cool di lui!No, così non va!E non sto parlando del troppo inglese illegale. La formula è: smart sul lavoro; geisha a casa; un giusto mix fuori!E vedrai che la sciampa schiatta!
    good luck!

  107. @Lady:

    Credo che “riposante” possa essere tradotto con “causante meno ansia da prestazione”. Il maschio moderno già è afflitto (specie oggigiorno) da terribili ansie da prestazione sessuale. Figuriamoci se gli deve pure toccare l’ansia da prestazione intellettuale.. In questo senso, “riposante”… Non è che la cena dev’essere tipo training autogeno. Però credo che il tutto abbia qualcosa a che vedere con il seguente (molto poco nobile, intendiamoci) ragionamento:

    “se faccio cilecca, almeno avrò di fianco una donna perplessa sessualmente ma estasiata intellettualmente”… Something like that…

    Illegal Gatsby

  108. Bullshit,
    agli uomini non frega nulla di fare cilecca. siamo molto egoisti e quando abbiamo raggiunto noi l’orgasmo non ci frega niente dell’altra.

  109. poi ci sono altre cosette da dire…però ho paura che si dovrebbe passare proprio ai discorsi da caserma. Che mi piacciono tanto.

    diciamo che – ovvio non è una legge con valore assoluto – la donna meno intellettuale si presta più volentieri ad assecondare particolari fantasie che frullano per la testa dell’uomo…

    Anonimo

  110. …perchè se è quella intelligente che le asseconda torna la famigerata “ansia da prestazione”

  111. ah, #152, a parte che oggi, da quello che si sente nei tiggì, dovresti porre la sfida tra 18enne (giusto per rimanere nella legalità) vs. 25enne, ma la scelta per me rimane sempre sulla carne più fresca.

    Anonimo

  112. Lady w. dopo le domande di oggi hai perso 15 punti % nella scala di gradimento… adesso sono sicuro che non sei una sensuale stangona con i capelli rosso fuoco (come ti avevo immaginato fino ad oggi).

    Rather than

  113. Infatti, io ti immaginavo come la collega/sorella di Keanu Reeves in “Devil’s advocate”.

    Peccato.

  114. Cara Lady Windermere,

    proprio ieri mi ponevo la tua stessa domanda: perché – visto che non sono proprio l’ultima cessa – non riesco a trovarmi un compagno come si deve? oppure: perché nessuno mi corteggia, come si faceva una volta, passandomi a prendere e riportandomi a casa, magari dandomi pure il bacio della buonanotte (the famous kiss me goodnight)?

    Purtroppo, alla luce della mia – seppur scarsa – esperienza e altresì dei vostri commenti, devo ammettere a me stessa che è sicuramente vero che una donna intelligente, con una buona posizione e con un lavoro ben retribuito è un “impegno”.

    Un impegno nel senso che non ti aspetta a casa con le pantofole in bocca e la cena sul tavolo ma, probabilmente arriverà a casa più tardi dell’uomo e con due palle tante, pardon non si dice, intendevo piuttosto stressata. Non ti guarderà con occhi adoranti nell’attesa del racconto della tua elettrizzante giornata ma vorrà a sua volta raccontarti la propria. Non ti chiederà la pelliccia in cambio dell’utero (come diceva un simpatico cantautore italiano) perché la pelliccia se la può comprare da sé …

    Mi trovo quindi d’accordo con le altre esimie colleghe che hanno apportato i loro commenti; ancora di più condivido fermamente l’opinione della pupa illegale #152 che recito testualmente: “smart sul lavoro; geisha a casa; un giusto mix!”. Anche se immagino risulti difficile, dopo 13-14 ore di lavoro giornaliero , arrivare a casa e mettersi in guepiere per il nostro lui… Ma, in fondo, basta un po’ di buona volontà! (parentesi: mentre scrivevo questo ho immaginato la scena di una che si addormenta durante un rapporto orale…. ti immagini come ci rimarrebbe male il malcapitato di turno?!?)

    Per quel che mi riguarda, mi sforzerò sempre di cercare il lato umano delle persone che mi circondano, ricordandomi che anch’io sono una comune mortale come loro, con limiti e pregi, sogni e paure, senza puntare il dito contro chi scrive “mangierò” perchè – in fondo – nella vita c’è di meglio che stare a guardare gli errori altrui.

    D’altra parte, da illusa qual sono, forse anch’io preferirei trovare un uomo che mi aspetti a casa a braccia aperte e, magari, con la cena pronta!

    Bimba veneta

  115. “il 20% degli avvocati italiani dichiara meno di 13.000 euro l’anno”
    chi pensa che dichiarare=guadagnare, in Italy, scagli la prima P.IVA

  116. seondo me il discorso è da ricondurre in uyna dimensione un po piu allargate e che non sia il solo sesso o le sole menate che uan donna inteliggente puo farti.
    in fondo se è anche vero che noi uomini non vogliamo menate e scocciature, è lo stesso vero che dopo 2 o 3 settimane che frequenti una figa ma stuipida, sesso a parte rimane ben poco, se uno deve scegliersi una compagna per la vita, che poi penso fosse il punto a cui voleva arrivare lady w., non dovrebbe vedere solo la bellezza e la stupidità, altrimenti visto la vita degli illegali l’unica cosa che ti rimane è un portafoglio piu leggero.

  117. bimba veneta io passo sempre a prendere le mie ragazze e sempre le riaccompagno a caso…per quanto riguarda il bacio della buonanotte…be quello è un piacere.

    m@nkind

  118. ma adesso è un po’ che non mi cimento con il tiramisù ma una volta mi veniva bene… il mio pezzo forte è la chiusura del tortellino!

    e tu cosa sai fare?

    Bimba veneta

  119. Molto semplice: da quando ho otto anni per Natale aiuto mia mamma, di origine bolognese, a preparare i tortellini per tutta la famiglia. Prova tu, una volta stesa la sfoglia e inserito il ripieno, a chiudere 800-1000 tortellini e vedrai che expertise che ti ritrovi!

  120. Mi commuovo, giuro, volevo subito andare a parare su bologna (arricchita dalla scuola veneta…) ecc ecc, ma il quadretto è troppo tenero… devi essere da sposare?
    quanti anni hai? Dimmi, che ne so… 24? 26?
    169

  121. Ehi ehi ehi! Chi ha mai detto ch’io sia un cesso?
    Non e’che adesso sono diventata nel vostro immaginario un clone di Ugly Betty?!
    Orbene, non posso ovviamente auto-giudicarmi: lo ritengo inelegante e sono pur sempre una Lady.
    Tralasciamo pure le cifre considerevoli che elargisco periodicamente ad un plotone di estetiste, parrucchieri, dermatologi and so on (CAPEX altissimo).
    Tralasciamo anche i commenti di tassisti notturni evidentemente sotto psicofarmaci stile “no non ci credo che fa l’avvocato, lei deve lavorare nel cinema” (giuro essermi capitato).
    Diciamo che la vox populi mi dipinge come una bella gnocca (senza capelli rossi pero’).
    Bimba: sei una grande! Vorrei risponderti esaurientemente ma stasera c’e’ giusto un tipo che mi viene a prendere a casa, mi porta a teatro e mi riaccompagna a la maison (senza kiss me goodnight) e sono di corsa..

    Buona serata a todos,

    Lady Windermere

  122. Alla fine credo poco che un uomo sposi la bellona senza cervello…si, è vero, se deve farsi una storiella e rilassarsi dopo 13-14 ore di lavoro non c’è nulla di meglio…ma suvvia, costruirsi una storia seria, e magari una famiglia, è cosa diversa..sempre che uno voglia alla fine una famiglia, o quanto meno ci tenga…se invece deve avere una bella statuina che serva per le pubbliche relazioni allora è cosa diversa…se è vera la premessa, allora le pene d’amore delle donne illegali (ma quella degli uomini illegali sono lo stesso) sono divute al fatto che molto probabilmente nella scala delle loro priorità il lavoro viene prima della vita privata..e questo ha delle conseguenze…se quando si esce a cena anczichè raccontare di quanto si è stati bravi a fare il amrk-up di questo o quel contratto si deve importanza all’altro/a (es. come è andata la tua giornata? Questo we cosa facciamo?) allora le cose andrebbero meglio…

    Private Equity Lawyer

  123. Faccio un commento ad hoc per Lady W, che stimo molto sul piano professionale..Lady scusa, visto che hai chiesto il p.d.v maschile mi permetto di rispondere…personalmente una donna che spende una fortuna in capex non è una donna che mi interessa a priori…denota eccessiva attenzione all’ambiente circostante, a quello che pensano gli altri, a se stessa..e in ultima analisi sicuramente molto meno a me..l’egocentrismo è la tomba dell’amore…
    Con immutata stima

    Private Equity Lawyer

  124. Private Equity Lawyer: mi vuoi dunque tutta ciccia e brufoli?

    E’che vuoi uomini pensate che noi si nasca cosi’eteree: glabre, con le mani in ordine e i capelli naturalmente a boccoli.

    Ecco, e’ giusto che continuiate a pensarlo. Lasciate a noi pupe illegali lo sporco lavoro di far quadrare i conti dell’estetista.

    Ringrazio per la stima professionale: ma sarai mica quello che mi porta a teatro stasera?

    Un abrazo

    Lady Windermere

  125. No, non sono io anche se ti porterei certamente con piacere.
    Cmq si, “ti” preferirei anche un po’ meno truccata ma con un sorrisone stampato quando “mi” vedi piuttosto che vedere la tua splendida chioma a posto ma il tuo sguardo assente o rivolto verso gli altri [sto soggettivizzando il discorso per seguirti…;)]…amor omnia vicit??

  126. bimba veneta

    “Anche se immagino risulti difficile, dopo 13-14 ore di lavoro giornaliero , arrivare a casa e mettersi in guepiere per il nostro lui… Ma, in fondo, basta un po’ di buona volontà! (parentesi: mentre scrivevo questo ho immaginato la scena di una che si addormenta durante un rapporto orale…. ti immagini come ci rimarrebbe male il malcapitato di turno?!?) ”

    Ecco, dal collegamento mentale che ha fatto bimba veneta, deduco che lei rientri nell’eccezione alla regola generale di cui parlavo sopra…

    p.s. rapporto orale da parte di lei o da parte di lui?

    Anonimo

  127. Cara Lady Windermere e cara Bimba Veneta…e cari tutti…

    anche io mi pongo sempre la stessa domanda: perché – visto che non sono proprio l’ultimo cesso – non riesco a trovarmi un compagno come si deve? oppure: perché nessuno mi corteggia, come si faceva una volta, passandomi a prendere e riportandomi a casa, magari dandomi pure il bacio della buonanotte (the famous kiss me goodnight)?

    Il collega gaio

    P.S. baci a tutti!!!

    🙂

  128. CIAO 181,
    Ti lascio la mia mail.. max_to@hotmail.it

    ps: mi piacerebbe molto incontrare una persona da poter accompagnare sotto casa e a cui dare il bacio della buona notte sotto il portone… (ovviamente rigorosamente sulla guancia…)

  129. cara bimba veneta,
    il problema è quando si addormenta lui durante un rapporto orale…
    the honest lawyer

    p.s. sei simpaticissima

  130. Sono donna. Figa. Intelligente. E non mi lamento del fatto di non trovarmi un uomo come si deve perchè non lo voglio. Ne voglio uno come non si deve. Per ora niente in vista.

    Ragazze, ma siete proprio sicure delle cose che volete da un uomo?

  131. cioè vuol dire che alle 22.20 tutti a casa?
    io sono ancora qua!
    per sempre resteremo qua: e fino a quando ci portano via!

    IllegalHellas

  132. Cara 189,

    sono certa che un uomo lo voglio! Prima o poi, saprò aspettare perchè non mi interessa il primo che passa per la via … sono una persona piuttosto esigente. Ma, ti confido, la mia più grande paura è ritrovarmi a 35-40 anni sola come un cane …

    E ti prego di non scadermi nel solito cliché “siamo donne indipendenti, abbiamo bruciato i reggiseni” perchè la vera indipendenza sta nell’accettare i propri bisogni, farvi fronte a andare avanti …

    Bimba veneta

  133. Ma cazzo!!! Anche stamattina la stessa storia!! Ma è possibile che le ragazze si agitino ed inizino a muoversi a scatti fin da quando entrano dalla porta, si tolgano il giaccone in 1,3 secondi rischiando di slogarsi un braccio mentre con la mano non più incastrata nella laocoontica posa digitano ad una velocità improbabile la loro password per poi lasciarsi andare, non appena si apre outlook, ad un esterefatto e preoccupatissimo “ooooooohhhhh……..” come se nella notte fosse successo il peggiore dei disastri?? Datevi una calmata!!

    Refosco

  134. L.W nessuno ha detto tu sia un cesso. E’ che gli uomini conoscono due prototipi di donne

    1) figa e ti ricorda quanto lo sia quattro volte su tre, tirandosela come pochi

    2) intelligente, autoironica, sarcastica, irriverente..ma immondamente cessa.

    Se tu ora ti comporti come la 2, ma sei una sgnacchera ( termine tecnico per dire “bella donna”), questi non mi capiscono più niente.

    Per la cronaca: io sono indubbiamente figa.

    Che qualcuno mi sposi!

    v_v

  135. niente di più triste di una che si da dell’indubbia figa da sola e poi cerca uno che la sposi….

    qualcosa non quadra!

  136. Sì bimba veneta for presidentess, altro che quer cesso daa clinton..
    dicci quanti anni hai, che quel “bimba” può voler dire tante cose…

  137. gnocche o non gnocche il punto è l’attitudine e l’indole.
    se non riuscite a fare a meno di omogenizzarvi tra di voi e cercare di sembrare un modello prestabilito restere così e la prospettiva di trovarvi a 35-40 sole e insoddisfatte(forse di successo) e più che una possibilità.
    accettate prima di tutto di essere anche donne oltre che professioniste.
    lasciate esprimere la vostra ironia, il vostro acume oltre che la vostra femminilità.
    per la cronaca molti di noi non sono così egocentrici da voler solo parlare. se vengono dette cose interessanti ascoltare è un piacere sublime.
    senza dimenticare che, tradunt, la donna perfetta sia Chef in cucina (e.g. tortellini e tiramisù), Donna di mondo in salotto (i.e. conversazione e ironia) e t***a in camera da letto.
    i maschi che sanno apprezzare e che sono fieri di avere al fianco donne smart (direste voi illegali) ci sono.
    mi no digo niente ma gnanca no taso
    ciavez@gmail.com

  138. Noto con un certo divertimento che alla fine la verità è finalmente affiorata. Le pupe illegali vogliono, tremendamente vogliono, accasarsi. Come le vituperate sciampe. Certo, le pupe illegali sono più sofisticate, più smart, vanno a teatro, vogliono l’uomo che non si deve volere, sono esigenti, eccetera, eccetera, eccetera… Ma alla fine, ma guarda un po’, si cade sempre lì…Io sono figa (rectius, “più figa”). Ho diritto a un uomo che se ne accorga. Questo grido di dolore è … commovente (e molto, molto divertente).
    IG

  139. noi donne (illegali o meno) siamo e restano anche femmine.
    accasarsi, salvo rare eccezioni, è nel nostro DNA. e non c’è da vergognarsi.

    femmina illegale

    p.s.: ciavez, ti ho scritto via mail

  140. My dearest Bimba Veneta,

    potresti essere la giovane praticante sorridente con cui mi capita di lavorare ogni tanto…

    Abbandona le tue paure: non giungerai alla soglia degli anta in versione cano randagio. Non sarai mai Lilli il Vagabondo!

    Secondo me, seppur at a young age tu hai gia’capito dove sta il nocciulo della fazenda: l’emancipazione ci ha rovinate.

    E’ l’indipendenza che ci fotte mia cara: tutto sta nel non far capire al’uomo di turno (U.d.T.) chi siamo realmente, almeno non subito.

    #198 l’ha mirabilmente sintetizzato: l’uomo, checche’ se ne dica, e’ terribilmente spaventato dal binomio belle tette – alto Q.I.

    Quindi, quando usciamo con l’U.d.T. NON parliamo del nostro lavoro (fai come me: io mi limito sempre a un generico “lavoro in uno studio legale”); NON scegliamo il vino al posto suo, anche se abbiamo fatto il corso di sommelier; lasciamo fuori dalla conversazione argomenti ostici quali chesso’ le nostre impressioni sull’ultima Biennale di Venezia o il nostro amore per Tolstoj. Lasciamo parlare LUI.

    Solo cosi’ il nostro Conte Vronsky non fuggira’ a gambe levate alla ricerca di una sciampa.

    Lady Windermere

  141. @205 (femmina illegale) sono perfettamente d’accordo. Nulla di vergognoso. Anzi. L’accasarsi in senso ampio (=trovare amore grande e fare famiglia) è una cosa bellissima e da perseguire con tenacia. Era appunto questo il senso del mio intervento (204). Perché spesso invece la pupa illegale media guai a ricordarle una cosa del genere che ti morsica gli inguini tipo cane lupo. Eccheccavolo… Il punto è che come in ogni campo dell’esistenza non si può essere totalmente, ostinatamente, cerchiobottiste. Più negoziazioni fino a notte fonda, meno figa, più billing oltre 2500, meno figa, più aspirazioni da partnership, meno figa… Meno figa, meno possibilità di accasamento. Sì, d’accordo, l’estetista fa miracoli però… Eh sù! Eh dài!

    IG

  142. chère LW,
    così facendo tratti gli uomini quali acerebri. esistono. ma non tutti sono così. e probabilmente l’U.d.T. che in verità vorreste non sarebbe sensibile a tale modus operandi.
    la tua mi pare una tattica molto masochista. ma anche quella è un’indole come tante altre. l’importante è che vi sia consapevolezza.
    mi no digo niente ma gnanca no taso.
    ciavez

  143. non c’incastra una beata cippa con l’argumentum ma…

    voi, avvocati che vi occupate di M&A, che usate orribili anglicismi e locuzioni di Pnl da tre soldi (qualità globale etc.), che “billate” ore ed ore di tetris on line

    come considerate i “mozzaorecchi” che si occupano di sfratti, decreti ingiuntivi, ed altre amenità tipiche dei tribunali di provincia?

  144. servono anche i mozzaorecchi……non tutti possono occuparsi di banking finance sgambettando in studio fino alle 3 di notte……
    Sirio

  145. Cara Lady,

    trovo che non portare il discorso su di sè sia giusto…anzi giustissimo (vedi mio commento precedente)….ma quale gioia sublime trovare un uomo – e ce ne sono – che sappia affrontare un discorso che intellettualmente vada oltre il suo billing rate! Questi uomini ci sono e sono tremendamente affascinati dalla donna colta (ma non saccente, tipico difetto di noi pupe illegali che vogliamo gridare a tutti quanto siamo brave, belle e buone!), e sono proprio questi che dobbiamo imparare a tenerci. Gli altri…beh…sono fatti per il nostro divertimento!

  146. per #209: se ti occupi anche di penale hai qualche speranza…visto che i penalisti che frequentano il Tribunale di Milano sono mediamente più fighi dei colleghi civilisti…:-)

  147. Cara Lady W,

    grazie per l’incoraggiamento… dopo che il mio storico ragazzo mi ha mollata perchè non mi vede mai (la situazione è, in realtà, un po’ più complicata ma non credo che Vi interessi così tanto), il mio atteggiamento verso l’ammore è divenuto di triste malinconia.

    In ogni caso, ancora una volta mi trovo d’accordo con te. E non è una questione – come pensa il sig. # 208 -di trattare l’U.d.T. da decelebrato ma di cercare di nascondere l’ansia da prestazione che caratterizza uomini e donne senza discriminazioni e che in genere porta a dire io, io, io e ancora io, in favore di una maggior naturalezza e spontaneità.

    Quella stessa spontaneità che mi farebbe intervenire se l’U.d.T. non sapesse scegliere il vino durante una cena!

    Bimba si ma veneta appunto

  148. Che palle sta banalissima discussione da uomini e donne. Ma tornate a parlare di studi illegali che siete infinitamente più interessanti!

  149. Care le mie pupe illegali,
    mi lascia perplesso il fatto che stiate a sbattervi da sole per autoconvincervi di essere fighe e attraenti. Un uomo è un essere semplice, cercate di non darvi aria da superstar e sforzatevi di essere dolci e intellettualmente stimolanti. Evitate l’approccio da donne in carriera che parlano solo di private equity e derivati…..poi se state tutta la vostra vita a fare due diligence non vedo come possiate ambire ad un uomo che vi corteggi e vi faccia sentire donne prima che pupe illegali……dove ve li manda i fiori??? nella hole con gli acquari di BEP???

  150. Da donna illegale trovo che il problema non sia che siamo troppo smart, glamour, impegnate…ma che sfortunatamente gli uomini intorno ai 35 che sanno andare oltre il semplice aspetto sono già tutti impegnati. E allora, ahimè, restano gli eterni fanciullini, quelli presi unicamente dal lavoro, gli eterni indecisi, i superficiali… Forse avremmo dovuto darci da fare prima, non pensare solo a macinare esami all’università, LLM, a sgomitare per aprirci un vargo nell’inferno illegale.
    Donna Illegale

  151. per donna illegale…sono 219…
    trovo le tue parole veramente sagge.
    Almeno c’è una donna che ammette gli eccessi di una vita interamente rivolta alla professione. Io credo che la vera distinzione non sia tra chi lavora da BEP o da GOP…nè tra chi è smart e chi non lo è…la vita si distingue solo tra chi è felice e chi no! Chi tra di voi è felice??

  152. certamente, è inutile dire che gli uomini non apprezzano le donne smart e intelligenti, niente di più falso! è che quegli uomini sono già impegnati. Si cerca quindi di tenere in piedi una storia con un uomo che, poverino, a 35 anni non può pensare ad una vita a due perchè altrimenti non diventerà mai partner, o peggio, che si mette in competizione con il tuo lavoro e da ogni situzione scaturisce inevitabilmente una lite…etc…
    Le mie amiche non illegali che si relazionano con uomini non illegali, sono infinitamente più felici. E non è questione di essere più o meno fighe.
    Donna Illegale

  153. Mi hanno gia’ dato del femminista, piu’ volte (anche del comunista, ma questa e’ un’altra storia: in Italy un “comunista” non si nega a nessuno).
    Le cose che mi fanno pensare, in tutta questa interessante discussione (anche se mi piaceva molto la storia del “piuttosto che”) sono le seguenti:
    -ci sono donne affascinanti, intelligenti, in carriera che si sbattono per trovare un uomo decente
    -ci sono uomini che se ne stanno zitti, come se il problema non riguardasse anche loro, come se nessuno di loro fosse alla ricerca della donna giusta e fossero contenti cosi’ come stanno, con o senza sciampa
    -l’uomo decente “medio”, terrorizzato dalla donna competitiva, gode quando questa esprime il proprio desiderio di accasamento, perche’ in quel momento, secondo l’uomo medio, la donna competitiva ha infine “cio’ che si merita”. Ha rotto tanto i coglioni per la carriera? Ha mollato l’uomo medio che non riusciva a starle dietro? che ora si disperi, se e’ sola, e pensi a partorire se e’ ancora in tempo
    -come se fosse possibile, per una donna illegale, liberamente esternare le proprie paure, ansie, desideri, e non fosse invece costretta a mascherarsi da uomo per sopravvivere
    -come se in questo mondo pazzo il disagio lo vivessero solo le donne, e non anche gli uomini, che sembrano divertirsi ad essere trattati da decerebrati.
    Io sarei per le quote rosa obbligatorie come in Norvegia. Raggiungiamo almeno un 40% di femminilita’ nei posti che contano, in tutti i settori: e poi sara’ responsabilita’ delle donne al potere, assieme agli uomini al potere, di cambiare questo sistema che tante falle presenta ai nostri occhi saggi. Gli uomini, da soli, non ce la fanno a cambiare pratiche secolari. Con l’aiuto delle donne smart (e, aggiungerei, di web 2.0) un altro mondo illegale (e non solo) e’ possibile.
    Pace in terra.
    Giongion

  154. Dear Donna Illegale,
    non crederai mica che tutti gli uomini illegali con un briciolo di cervello con un età tra i 30 e i 35 siano già impegnati oppure siano “carrieristi” al punto tale da snobbare una relazione con una ragazza (che sia illegale o no, non è rilevante) interessante (i.e. intelligente, carina & stimolante)??
    Già la vita dell’illegale è difficile di per se (essere sempre divertenti, allegri, interessanti, ma sopratutto costantemente presenti – come è normalmente richiesto all’U.d.T. – quando si affrontano orari quotidiani da incubo… è molto impegnativo) quindi, per favore, risparmiateci il noto lamento femminile “i migliori sono già tutti accasati…”, perchè lo stesso principio potrebbe essere applicato – anche questa volta sbagliando – a parti invertite: “le migliori sono tutte già prese…”

  155. ..è chiaro che parlo per grandi numeri, sto generalizzando! Sarebbe riduttivo e scicco pensare il contrario. Purtroppo, però, è dato statisticamente reale!
    DI

  156. @ Donna Illegale (hereinafter, “DI”): OK, capisco che la tua è una generazzazione e quindi ammette le eccezioni del caso. Ciò detto – sempre sul presupposto che anche in questo caso di tratterebbe di una generalizzazione -mi (e ti) chiedo: si può applicare lo stesso principio a parti invertite, affermando che “le migliori sono tutte accasate”? Sarei anche molto curioso di sapere qual è la fonte della tua “statistica”. Credimi non è per fare il pignolo, la mia è semplice curiosità…
    Ciao

  157. Il discorso su uomini e donne (no, la de filippi non c’entra grazie a dio) è molto interessante, davvero.
    Mi sono trovato, mio malgrado, ad affrontarlo, cercando per quanto possibile di risolverlo, poco più di un anno fa.
    Mi ero lasciato da qualche mese con la mia “morosa” storica per ragioni che in un modo o nell’altro avevano a che fare col mio stile di vita nello studio illegale.
    Mi ero fatto prendere la mano da questo lavoro, pensavo solo a me stesso e avevo inevitabilmente messo lei in secondo piano. Mi lasciò.
    Una volta resomi conto di che cosa avevo perso cercai in tutti i modi di riconsquistarla.
    Vi risparmio tutti i particolari, ma sta di fatto, che leggendo un libro, trovai le risposte alle domande che vi state ponendo tutti voi e che mi ponevo io allora.
    Si chiama “Gli uomini bengono da Marte e le donne da Venere” di John Gray.
    Ve lo consiglio, ve lo consiglio davvero. Trovate un po’ di spazio tra un infomemo ed un dd report e leggetelo.

    Giusto per la cronaca, nell’aprile scorso siamo tornati insieme. Felicemente.

    -Elefantino-

  158. Non mi capacito di chi crede che l’illegale in carriera non abbia aspirazione materne: ehi ragazzi, siamo e rimaniamo D-O-N-N-E anche se in riunione siamo la vostra controparte coi contrococones.

    Avete mai notato come le vostre amiche thirty-something, improvvisamente, quando appare un essere umano sotto i 36 mesi d’eta’ nel loro campo visivo non vi ascoltino piu’, comincino a sorridere e a chiedervi “non e’carino/a?”.

    Ecco, in quel momento pensano che ne vorrebbero uno identico da spupazzarsi, sognano di armeggiare tra pasta di Fissan e lenzuolini con i coniglietti ricamati (no, non pensano ai pannolini: le D-O-N-N-E sono irrimediabilmente romantic-ottimiste).

    Poi si incupiscono perche’, se analizzano l’U.d.T., capiscono che l’unica soluzione per attuare questo proposito e’ quella di entrare in un asilo nido in tenuta antisommossa e rapirne uno.

    Alzi la mano la pupa illegale che tra una partnership e 2 pargoli sceglierebbe la prima (l’hai alzata? non ti credo).

    D.I. hai ragione sul fatto che dovevamo darci da fare prima: ma ti segnalo che normalmente tra l’universita’ e l’LLM e la supercazzola eravamo anche impegnate a divertirci. E quando sei young, smart e sgnacchera di opportunita’ ce ne sono a bizzeffe e di accasarti “non te ne ciava un casso”, come direbbe Ciavez.

    Alcune tra noi la davano via come il frisbee (e non dico che abbiamo fatto male), altre si sistemavano con il fidanzatino del liceo. Peccato che nel giro di 10 anni tra la te stessa matricola all’universita’ e quello che sei diventata ci sia un abisso grande come la faglia di Sant’Andreas.

    E, suddendly, il tuo lui pantofolaio ti sta stretto e non esiste che non voglia seguirti per un week-end a Parigi perche’ eccheccazzo con tutto quello che lavori qualche evasione te la puoi concedere e i suoi amici sono cosi’ narrow-minded e tu con loro ti fracassi le palle e lui pensa che viaggiare significhi rinchiudersi una settimana in un resort 5 stelle e ti fa sfogliare il catalogo del tour operator segnalandoti entusiasta il villaggio dove “si mangia italiano” e allora realizzi che hai piu’in comune con il tecnico che ti ha riparato la caldaia. And it is over.

    Ammettiamolo: siamo (diventate) over-demanding. E’ questa la sfiga.

    @Maintenon: sono d’accordo su tutto quello che scrivi.

    @Giongion: anche con te, salvo quando ci ammorbi con le tue statistiche 🙂

    Semper Vostra

    Lady Windermere

  159. Scusate colleghi illegali chi mi può aiutare?
    devo scrivere un job agreement in inglese e non so come fare a scrivere una clausola che preveda una penale in caso di risoluzione anticipata da parte dell’employee.
    tenete conto che si tratta di un rapporto tra società e libero professionista e la legge applicabile è quella italiana.

    Grazie a tutti quelli che vorranno aiutarmi

  160. Affrontiamo un altro discorso: LL.M.
    Ho appena fatto domanda per farne uno negli USA, premesso che- a scanso di equivoci- il mio Mr. Big l’ho già e sentimentalmente non mi preoccupo per una serie di ammorbanti e sdolcinati motivi (e va bene, uno è che cucino da favola!), quali sono le oppurtunità per una pupa illegale post LL.M in caso decidessi di tornare?

  161. Quindi sono l’uomo delle statistiche? Mi sono giocato tutte le ladies in un colpo solo. Mannaggia.
    Giongion

  162. la prossima volta lascia stare l’albergo, duchesne. Ti ospitiamo noi (almeno mangi qualcos’altro oltre alle noccioline).
    P.S.Complimenti per il titolo del post. Bellissimo.

  163. @Lady, @pupe illegali:

    Secondo me non è che siete over-demanding. O meglio, non è che siete solo over-demanding. Siete anche (e soprattutto ) cerchiobottiste. Non basta dire che si ha l’aspirazione materna a thirtysomething, e che, perdindirindina, siamo donne (D-O-N-N-E). Non basta continuare a ripeterselo senza mai razzolare bene. Altro che weekend a Parigi. Dovevate essere madri a 26. Perdona il cinismo, ma di pupe illegali super smart, coi contrococones, super fighe, thirtysomething con la voglia di maternità mica se ne vedono molte in giro… Mutate le mutande, mi vengono in mente quei tanti maschi illegali (io fra loro) che dicono un giorno sì e l’altro pure “ah ma domani vado in giamaica ad aprire il baracchino e a vivere scalzo tutto l’anno”, e mentre lo dicono tirano in dentro la panza accumulata e sorridono soddisfatti allo specchio non accorgendosi che la loro pelle è ormai diventata verde a causa di una vita che ormai li ha risucchiati, e dopo aver fatto questa mitica dichiarazione di principio telefonano da Finger’s o da Nobu e prenotano il tavolo ma proprio quello lì che se non è libero succede un casino..

    La verità è che la mitica generazione di chi è nato nei first seventies (donne e uomini indistintamente), è fatta da individui che lungi dal poter essere considerati dei bamboccioni nella professione (con buona pace di TPS), lo sono diventati nella vita, e nei suoi fondamentali… Difatti ci stiamo estinguendo…
    E di Halle Berry che a 41 anni sforna i pargoli senza sembrare ridicola ce n’è una sola…
    Con affetto

    IG

  164. ragazzi…qui la discussione matrimoniale si fa sempre più decadente…
    propongo l’organizzazione di un bel party in un esclusivo club privè milanese…..
    tutti gli ospiti del blog di duchesne a fare l’orgia tra labirinti e glory hole….
    vedete poi il lunedì che sorrisi sull’ascensore….
    by Fidelio

  165. Sono quella che voleva l’uomo che non si deve alle 22.20 di ieri sera.
    Il chiarimento dovuto:
    1. per me l’uomo che non si deve è quello sfacciatamente autentico, che fa quello che dice e dice quello che pensa (e normalmente questo lo rende ‘fuori parte’, ovvero non gestibile da chi preferisce la rassicurante conferma della cena&cinemabacio della buona notte fiori del giorno dopo con biglietto…. mi sembrava che voi ladies reclamaste a gran voce QUALCOSA di simile piuttosto che un UOMO.
    2. Il punto 1 è applicabile anche alla donna che non si deve.
    3. il discorso del ‘piuttosto che’ piaceva tanto anche a me. Ringrazio il Purista di cuore.

    baci a tutti, vado a portare fuori il cane (che non ho).

  166. cara L.W.
    con il post n.232 hai guadagnato 10.000 punti
    di solito se noi maschietti proviamo a dirvi nude e crude quelle cose lì vi inalberate
    a pensarci bene si inalberano quelle secondo cui viaggiare significa resort 5* anzichè farsi tutta parigi a piedi o qualche bella corriera sudamericana con lo zaino (sì anche dal nostro punto di vista maschile capita di scontrarsi con questi problemi)
    con simpatia
    the honest lawyer

  167. @ 235,
    avvocato lo sono già. chiedevo solamente una mano a chi è più pratico di me ma vedo che come al solito non c’è solidarietà tra pescecani.

    P.S.

    io a differenza vostra non guardo solo al profitto ma anche alla qualità del lavoro. infatti mi faccio pagare per questo contratto 200 euro, quello che voi pretendereste per una sola oretta DI LAVORO.

  168. Una considerazione: secondo me Duch ha una rubrica fissa sulla newsletter di studio in cui prende per il c…o i frequentatori del blog, così come fa qui con quelli dello studio…
    Ci sono dei personaggi e delle storie qui che in confronto i racconti di Duch sono bazzeccole…
    Ragazzi/e, diamoci una regolata…dico davvero..poi diventa troppo tardi…

    Private Equity Lawyer

  169. @233: che cos’è un “job agreement”? Il tuo cliente è un libero professionista o un lavoratore subordinato? Che cosa significa “risoluzione anticipata da parte del libero professionista”? Insomma, aiutaci ad aiutarti..

  170. #241
    io sono di quelli che per l’appunto gira tutte le città d’arte possibili immaginabili a piedi, che viaggia nei bus più scalcinati…ecc. ecc.
    Però per fare tutto ciò, viaggio sempre da solo….non trovo mai nessuno che venga con me….
    vabbè anche viaggiare da solo è bello…
    ciao ciao

  171. avete ragione. in sostanza devo “tradurre” ciò che dice il 2237 c.c.

    P.S.

    recesso si dice “withdrawal” o “desistence” (da intendersi come rubrica dell’articolo)?

    Grazie a tutti.

  172. caro collega 246,
    viaggiare da soli è molto bello
    viaggiare con la girlfriend bellissimo

    la vita è un viaggio, chi viaggia vive due volte e noi illegali anche tre poichè viaggiare significa fuggire dalle 4 mura, dalla tastiera etc.)

  173. Scusate, come devo mettere in inglese (intendo come rubrica all’articolo) la scelta del foro competente? a me viene in mente “forum shopping” ma non penso sia corretto…

  174. @247 (e 250):

    Non ho bene capito cosa stai facendo (o cerchi di fare per 200 euro) comunque ti traduco qui alla bene meglio il 2237:

    1. The client may withdraw from the agreement by (i) reimbursing the expenses borne by the consultant (ii) remunerating the consultant for his activity.

    2. The consultant may withdraw form the agreement for cause (o “for just cause”). In this case, the consultant shall be (i) reimbursed for the expenses made and (ii) paid for his activity, in the amount to be determined by taking into account the marginal utility derived on the client.

    3. The consultant’s withdrawal may not be prejudicial to the client.

    ***

    Per quanto riguarda la scelta del foro competente, scrivi un’unica clausola intitolata “Applicable law and Jurisdiction” in cui metti legge applicabile e foro competente, ma per carità, basta tirare a indovinare se no poi qui ti fanno le pernacchie!!!

    Con affetto

    IG

  175. farsi dare 200 euro per scrivere un contratto in inglese,, senza sapere l’inglese mi pare meno morale che billare 200 euro all’ora. Desistence non si puo’sentire!

  176. #248 (honest lawyer)

    concordo al 100% ed apprezzo la considerazione del professionista che viaggiando vive 3 volte! mi fa star bene solo a pensarlo…

    Anonimo

  177. Per fortuna o la mia ragazza è una professoressa di inglese e quindi prima di consegnare il contratto lo farò supervisionare.
    grazie a tutti.

    P.S.

    non penso comunque che tutti voi siate in grado di scrivere un deal senza prendere spunto dalle migliaia di bozze che avete sul vostro server…

    P.P.S.

    io prendo 200 euro anche per fare quelli in italiano, non sono esoso ed i clienti apprezzano (ovviamente non sono società….)

  178. Ragazzi cercate di non copiare dalla library di studio per una richiesta così….che c’entra governing law se si parla di foro competente??

  179. vedo che anche voi non avete le idee molto chiare in inglese…
    se vi va, appena l’ho terminato lo copincollo sul blog così voi lo correggete e ci fate anche delle grosse risate ed io ho un supervisione tecnica coi fiocchi. cosa ne pensate, affare fatto?

  180. nel post 233 ha specificato che la legge applicabile è quella italiana, pertanto ho inteso che ciò fosse da specificare anche nel contratto.

    C’entra c’entra….

  181. Ho cercato di aiutare il nostro amico “legale”, che nella sua ingenuità mi ha ispirato simpatia

    (i) traducendo letteralmente il 2237 (non il 2247, @254). Mi sembrava la cosa più utile per lui (che l’ha chiesta esplicitamente)

    (ii) suggerendogli di regolare in una stessa clausola sia il foro competente sia la legge applicabile al contratto (@258: mica ti arrestano per una cosa del genere eh!)

    Vedo che invece ci sono molto esimi colleghi illegali che devono puntualizzare, dire la loro, e disputes non si può sentire, e il 2237 (non il 2247, caro 254) tradotto un filino alla lettera, e non copiare dalla libreria di studio… Dio mio che tristezza… Che tristezza…
    IG

  182. Avete ragione…ma alla fine è divertente giocare un po’ no?..suvvia non prendiamoci troppo sul serio e facciamoci una risata…

  183. Legge applicabile = Forum shopping???
    No, scusate, forse ero distratto negli ultimi anni: se era una battuta comunque era carina…

  184. scusate, se al contratto si applica la legge italiana e per tipologia il capo II del titolo III del libro V (artt.2229 e seg.), in che modo formulereste il recesso se non come lo prevede appunto il 2237c.c.?

    se voi avete a disposizione un “wording” migliore di quello proposto dal collega ben venga ma non penso che negli studi illegali vi siate mai occupati di clienti e prestatori d’opera, perlopiù in inglese…

    Grazie per tutto

  185. Oggi ho ricevuto i miei primi 3 crediti formativi.
    Mi ritrovo in via S.Barnaba 29 con un centinaio di avvocatuncoli che ascoltano l’avv. Moscoloni il quale, codice deontologico alla mano, spiega come si deve comportare il perfetto avvocato legale.
    Mi sono guardato intorno e, da bravo illegale, mi sono venuti i brividi.
    La media degli avvocati legali milanesi è veramente desolante.
    Le donne assomigliavano a delle segretarie, gli uomini al responsabile dell’IT del mio studio.
    Brrrrrrrrrrrrrr…

  186. “Forum shopping is the informal name given to the practice adopted by some litigants to get their legal case heard in the court thought most likely to provide a favorable judgment”.

    Intendevo il foro competente, non la legge applicabile.

    Prima di ridere almeno abbiate la cortesia (e l’umiltà) di leggere ciò che uno scrive.

    Thanks

  187. 267, condivido appieno le tue sensazioni. purtroppo il 90% degli avvocati sono quelli di via S. barnaba e non quelli di piazza belgioioso. questi crediti formativi hanno lo strano potere di mischiare gli illegali con i legali e far comprendere ai primi la fortuna immensa che hanno avuto ad poter perseguire quella strada.

    Un illegale mancato (per cv non idoneo)

  188. Avv. dei 200 euro… hai proprio scocciato!
    Vieni qui, chiedi aiuto, lo ottieni e fai pure il permaloso supponente… corri va…

    P.s. Forum shopping lo si usa al massimo all’esame di dir. internazionale privato…

  189. 267 sei veramente uno sfigato, pensavi di essere al Get Fit(TM)?
    Probabilmente sarai già chiuso in bagno pensando alle “avvocatesse che sembrano segretarie”.
    mah

  190. Che ridere: lo sapevate che Bruno Gattai, Managing di Dewey, era il commentatore su TMC delle gare di Alberto Tomba!?
    Se andate su youtube lo trovate.

  191. Ragazzi, il VSI (Vero Studio Illegale) si è già fatto accreditare presso i vari ordini i propri seminari interni passati, presenti e futuri.
    Viasanbarnaba de che?

  192. Bimba veneta, L.W., mi sembra di conoscervi. Ma probabilmente non è così, siete solo simili alle mie colleghe illegali….

    Sono un avvocato illegale. Sono molto stimato in studio, tra poco partirò per il “solito” LLM. Non parlo mai di lavoro, ma di tutt’altro, quando porto fuori a cena le ragazze belle e intelligenti che mi piacciono. Ebbene sì, mi piacciono belle e intelligenti. Direi che negli studi illegali ce ne sono tantissime. Io, dicevo, le porto fuori a cena. Mi inalbero per offrire la cena. Le accompagno a casa dopo una serata generalmente molto stimolante (quando non le porto direttamente, a volte capita, a casa mia). Poi però in effetti interviene quanto diceva L.W.. Siete overdemanding. Io odio le shampiste, però dopo tre uscite non se ne può più di voi. E poi il vostro difetto di fondo è quello che qualcun altro denunciava più sopra…..siete sempre lì a pensare “bello questo, carino questo, ma non è che per caso potrei procurarmente un altro ancora meglio”? e con questa storia di eterne carrieriste insoddisfatte, rimanete sole e scornate. Per noi è più facile. Una/due botte e via, basta poco. Del resto basta avere qualche forte attività extralavorativa (che so, recitare, essere sportivi, fare volontariato) che siamo quasi automaticamente dei partiti perfetti. Ma cosa devo dire….qui pare che alla lunga ci vogliano solo le shampiste per una cosa duratura…..fate di tutto per farvi mollare, a furia di rompere le palle….
    Chi si accontenta gode. A proposito, qualcuno ha letto le recenti statistiche secondo cui ormai il 13 per cento dei matrimoni in Italia avviene con straniere?

    ZF

  193. Aggiungo, bimba veneta: se non hai più di 27 anni dimmelo e farò in modo di trovarti. Anzi, ti porto fuori a cena animato dalle migliori intenzioni…..e poi in un locale con musica dal vivo.

    Lady, leggo i tuoi commenti dall’inizio. Sei un mito. Palesati in qualche modo, secondo me siamo vicinissimi in studio!

    ZF

  194. Caro ZF, eh no, non si fa così, prima dici a Bimba veneta e a Lady W che tipe come loro c’è da starne lontani [sgrammaticatura voluta. Noi avvocati, ci piace di sentir le storie per minuto], poi ci provi. E poi sei un pischellino, che devi ancora fare l’elelèm.
    E’ vero che a loro piacciono gli stronzi, ma i pischelli no…
    Bimba veneta e Lady W (ma aggiungerei anche Isdenora) lasciale a noi

  195. B. Gattai è stato noto (e valente) sciatore, nonchè figlio di presidente del CONI (se non erro, comunque un pezzo grosso). Oltre ad essere stato olimpionico di sci, è anche un avv. con i controc. e ben introdotto dove conta. Un Illegale autentico

  196. ZF…

    uno che parte così: “Sono un avvocato illegale. Sono molto stimato in studio, tra poco partirò per il “solito” LLM” a me mi (si, a me mi) fa venire il latte alle ginocchia. Le ragazze belle e intelligenti le porti a cena davvero o solo nei tuoi sogni?
    La Gatta.

  197. L’ho notata anch’io, questa faccenda dei matrimoni misti (ovvio, le statistiche sono il mio forte, si sa). Il 13% dei matrimoni e’ con donne straniere, o e’ misto? non e’ la stessa cosa ‘ntifica, come direbbe Montalbano. Comunque sia (come direbbero a Roma) i matrimoni di maschi italiani con femmine straniere non depongono a favore dei primi. Ne vedo tanti, ma tanti, che incapaci di stare dietro ad una donna con le palle si prendono la sciampa ucraina (dico una nazionalita’ a caso). Che poi magari sciampa non e’, ma deve reggere la parte. Che poi quando non si sa la lingua non si litiga. Che poi al maschio italiano medio la donna litigante non piace. Il maschio illegale spesso non e’ diverso, mi sa. Il programma prevede: serata danzante, magari musica dal vivo, cena offerta da lui, collezione di farfalle. Come nel tango, l’uomo (pensa di decidere) decide.
    Giongion

  198. ah giongion, ma dove minchia vivi che ne vedi tanti ma tanti che si prendono la sciampa ucraina dico una nazionalità a caso? ma che gente frequenti?

  199. Mha!

    Ma secondo voi questo mi chiede di uscire solo perchè spera che abbia meno di 27 e sia sufficientemente ingenua per seguirti nella visita a domicilio della tua collezione di farfalle?
    E se, invece, ne avessi 28 (faccio per dire) e fossi un pochino meno smaliziata?

    Caro ZF io sarò – e lo sono sicuramente – anche iperdemanding, ma tu sei uno sborone (termine bolognese per dire gradasso)!

    Bimba veneta

  200. sono stato in trasferta a milano. sono andato al G.B. bar è ho chiesto un panino alla mortadella.
    mi hanno detto che non ce l’avevano…. fatelo anche voi! faccimoa diventare la Milano di Duchesne famosa come la Dublino di Joyce

    Patent Attorney

  201. La mia personale statistica (condotta tra amici e conoscenti) vede la percentuale di uomini con fidanzate/mogli straniere inalberarsi ben al di sopra del 13%… E non si tratta di uomini sfigati, brutti o insicuri, anzi: la maggior parte di loro sono ragazzi (oggettivamente) interessanti, sicuri di se, cosmopoliti, con la testa sulle spalle… Alcuni sono anche colleghi illegali, e tra i migliori che conosco. E le fidanzate/mogli straniere?? Ragazze “DA PAURA”, brave, belle, intelligenti, di ogni nazionalità ma per nulla preoccupate di vivere e viaggiare da una parte all’altra, indipendenti, non aggrappate al borsello del papi, concrete, serie e decise (i.e. “pane al pane e vino al vino”).
    Cos’è? Ah, si: voi pensavate allo stereotipo della tipa dell’est che si vuole accasare con l’italiano… Non è così.

    Sarà forse un caso, ma la percentuale di amiche/conoscenti fidanzate/sposate con uno straniero è invece bassissima… Perchè? Io non saprei…
    Qualcuno (in particolare una delle colleghe illegali) vuole suggerire una risposta?

  202. #291
    Che gente frequento? gente. Non mi limito alla razza degli illegali. Direi che circa un quarto (se non di piu’) dei miei amici non appartiene alla razza italiana. Io stesso e’ un po’ che non frequento ragazze italiane, ma questo non per le ragioni per cui, magari ingiustamente, sospetto lo facciano molti altri miei compatrioti.
    L’ultima volta che ho dovuto mio malgrado assistere ad una scena di coppia, lui imprenditore benestante, lei sciampa dico ucraina, ma comunque non italiana, non e’ stato molto tempo fa, location Milano. La coppia era con un amico: la sciampa si alza per andare in bagno, l’imprenditore parla con l’amico di come e qualmente abbia conosciuto la sciampa, di come lei sia un ragazza semplice (si 25 anni direi: lui almeno 50), pane al pane e vino al vino, niente discussioni, niente pretese, niente grilli per la testa, “una donna come quelle di una volta, come non le fanno piu'”.
    Esperienze di vita vissuta, caro amico, e Bimba Veneta, che e’ mia conterranea, potra’ confermarti di come il fenomeno sia anche piu’ diffuso nel nordest. Basta farsi un giro in un qualunque locale per vedere l’armata degli imprenditori e dei professionisti a caccia di carne fresca d’importazione.
    Detto cio’, le unioni miste hanno la mia benedizione, essendone io stesso un supporter diretto. La passione non ha confini, donne in gamba si trovano dappertutto, e personalmente trovo stimolante il confronto con una cultura diversa. E’ poi un dato di fatto che, in genere, chi si sposta ha piu’ fegato di chi rimane. Puo’ darsi che quel 13% di uomini che vota per le unioni miste sia la minoranza di uomini illuminati, quelli che vogliono la super donna, possibilmente piu’ brava di loro, pronti a mettersi in discussione ogni giorno, ad affrontare le difficolta’ di un incontro tra culture e mentalita’ diverse. Oppure no.
    Giongion

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