O MUTOS DELOI OTI…

Sono di nuovo a Londra.

New documents, new documents hanno detto lunedì gli inglesi. New documents il cazzo ha detto Giuseppe, io adesso ho bisogno di te qui a Milano, con questi ci parlo io. E si è chiuso nella sua stanza a parlarci lui con il cliente. Mi ha raggiunto un paio di ore dopo e mi ha detto in effetti ci sono dei nuovi documenti e se ne è andato. Giuseppe ci rimane sempre molto male quando i clienti abusano delle risorse di cui vorrebbe abusare solo lui.

Io, comunque, mi sono trovato martedì mattina di nuovo su un aereo, a fianco di un tizio che al telefono diceva certo che anche la business class è ben ridicola al giorno d’oggi. Io gli ho fatto presente sottovoce che eravamo in economy perché mi sembrava davvero deluso, lui mi ha guardato molto male e ha continuato a lamentarsi.

Sembrava la solita trasferta, finché ho conosciuto Georg.

Georg è un avvocato austriaco che vive qui a Londra. Era appostato al computer a fianco al mio. Un’immagine piuttosto divertente. Visto che rispetto a settimana scorsa la data-room era zeppa di professionisti, lo spazio a nostra disposizione era piuttosto limitato: ognuno guardava il PC a lui assegnato, su cui erano caricati i documenti, digitando gli appunti sul proprio laptop appoggiato sulle ginocchia. Tutti nella posizione di qualcuno sul gabinetto che scopre troppo tardi di non avere chiuso la porta e non può che rannicchiarsi.

Tutti tranne Georg.

Georg è il classico austriaco biondo e mascellone, alto quasi due metri. Se ne stava seduto a gambe larghe, rilassato, sorridente, senza PC sulle ginocchia. Ho pensato ecco questo idiota che s’è dimenticato il computer a casa e ora dovrà scrivere tutto a mano, eh eh eh, pirla, mi sono sentito furbo e mi sono stretto sulle ginocchia. Georg ha tirato fuori una sorta di registratorino e s’è messo a leggere tutto ad alta voce. Un dittafono, mi ha spiegato. Lui legge quello che gli serve, lo ripete, lo registra e sarà la segretaria a battere ed ordinare il materiale (“o un praticante”, ha aggiunto e ha riso forte, che tutti si sono voltati scocciati, ma Georg li ha fulminati uno per uno). Georg ha passato metà giornata a parlare senza che nessuno abbia mai osato dirgli nulla, poi nel primo pomeriggio si è alzato e se ne è andato. Mi ha chiesto have you plans for dinner? . Ho detto Uhm no. Ok, I’ll take care of you, ha detto lasciandomi il suo biglietto da visita.

Ci incontriamo alle nove.

Prendiamo un taxi e dopo una mezz’ora ci troviamo in una zona che ha i tratti del sogno. Ci sono solo neri, capannelli di ragazzi che fumano, ragazzini seduti sul marciapiede, due vecchi che litigano e sputano a terra. Da alcune abitazioni arriva musica altissima. Alcune luci al neon indicano la presenza di locali là dove a me sembra ci siano solo gabinetti. Dico a Georg che sembra Harlem non sarà pericoloso?. Non esattamente Harlem, risponde, ad Harlem ormai non ti fanno più niente. E’ un quartiere giamaicano, mi spiega, fuori dalle solite mete e mi trascina dentro a uno di questi locali ricavati in cucine d’appartamento. Mi ritrovo seduto di fronte a una parete piastrellata, stringendo qualcosa che a me sembra kebab, ma Georg mi dice di non chiamarlo così e si guarda in giro che nessuno abbia sentito.

Nelle successive due ore, tra una birra e l’altra, sotto le occhiate feroci che quasi tutti gli avventori lanciano nella nostra direzione, con la musica di un certo Lee “Scratch” Perry (me lo sono fatto scrivere), Georg mi ha raccontato di sé.

Georg è un personaggio incredibile.

Georg ha un sacco di interessi e di passioni.

Mi parla dei suoi miti, gente fatta di intuizioni, John Lennon, Steve Jobs, il Dr. Scholl. Mi dice che sta valutando la possibilità di aprire una serie di Bed&Breakfast nel Nord-Europa. Mi confida alcuni itinerari di viaggio che ha intenzione di fare. Mi racconta che sta lavorando a un disco spoken-word su basi electro-jazz con suo amico del liceo, famoso nel circuito underground berlinese. E poi locali, persone, libri, pensieri, obiettivi.

Lo ascolto estasiato. Seguo a bocca aperta tutto quello che dice come quando ascoltavo mio nonno raccontarmi la fiaba del fagiolo magico (quella dove un orco che non faceva che starsene tranquillo nella sua casa tra le nuvole veniva prima derubato e poi ammazzato da un bambino che comunque avrebbe vissuto felice e contento). Mi sento illuminato. Penso che Georg è un avvocato. Anch’io sono un avvocato. Forse nulla è perduto.

Georg a un certo punto mi dice che sta pure scrivendo un romanzo intitolato Quando suonarono al citofono, stavo mangiando un’ananas. Io chiedo Davvero? . Georg mi fissa. Aspetto una risposta, rapito. Beve un sorso di birra, poi dice che no, che sta scherzando. Ma potrei farlo, aggiunge. E scoppia a ridere. Scoppio a ridere anch’io e penso che Georg è veramente un tipo straordinario. Improvvisamente, però, mi sorge un dubbio che avrebbe dovuto sorgermi già da un po’. E chiedo: ma Georg, fammi capire, ma il Bed&Breakfast, il disco, tutti questi progetti, idee, cose… come fai con il lavoro, vuoi dirmi che c’è una soluzione?

– “Ah ah ah. Il lavoro… Il lavoro non è più un problema. Questa è la mia ultima operazione. Mi trasferisco a Copenhagen a maggio, raggiungo un amico in una società di consulenza pubblicitaria… Ah ah ah…”

Mi fermo. Lo guardo fisso. Prendo la birra e butto giù l’ultimo goccio. Mi alzo.

– “Senti, Esopo. Andiamo. S’è fatto tardi e domani alle otto io devo stare in data-room.”

Che a me le storie con la morale sono sempre venute a noia presto.

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300 Pensieri su &Idquo;O MUTOS DELOI OTI…

  1. Il bello di scrivere un memo all’1.47 di notte è che puoi avere il privilegio di inviare il primo post…
    Aspetto la ridda di commenti e, soprattutto, di morali della favola.

  2. Sei stato a Brixton dunque?
    o è un altro quartiere?
    Anche io sono capace di ascoltare estasiata la mia collega che ha deciso di mollare tutto e viaggiare per il mondo (e lo fa davvero, si è già licenziata…), ma il maledetto senso del dovere mi fa tornare istantaneamente alla realtà…un sorriso.

  3. Bentornato Duch e…buon S. Valentino!

    Collega “legale” felicemente sposato (cosicchè nessuno pensi male)

  4. Grazie Duch. Un po’ di aria fresca in una mattinata mefitica.

    Facciamo un appello su quanti hanno programmato il solito baretto a Cuba o simili?

    Anzi facciamola più semplice. Rispondano all’appello solo quelli che lo hanno fatto..

  5. Georg è uno schiavo che è riuscito a riscattare la propria vita.

    E’ la trasposizione in chiave moderna del Gladiatore…

  6. che georg faccia poco il fiol: non è di certo il primo che pensi di metter su una catena di bed&breakfast…

    smith

  7. coolpixer non lo escludo.

    Se il suo studio illegale è come quello del Socio potrebbe correre questo rischio…

  8. Duke io ti rispetto un casino e sei tutti noi e sicuramente te le scopi tutte quindi rispetto ancora maggiore, ma ho appena avuto un’illuminazione:
    è diventato quasi più divertente leggere i post di noi cazzoni (anche se si farebbe volentieri a meno di un bel 50%) che il tuo diario. Come se ti avessimo già metabolizzato e tu non fossi più capace di stupirci, mentre lì fuori c’è gente che stupisce e fa rabbrividire (o che ci seduce, come fanno la Lady e la Bimba). Non è che in fondo sei normale e noi invece ci piace l’a-normale?
    Stupiscici.
    O almeno scendi tra di noi e di’ qualche sana minchiata tra le 600 che sicuramente seguiranno.
    k

  9. Scusate Colleghi illegali se vi chiedo ancora aiuto, sono l’avv. da 200 euro (per rimembrare Brecht..). Ho terminato il contratto ed il cliente mi ha solo contestato una clausola (CONFIDENTIALLY) sulla non diffusione dell’accordo in quanto secondo lui la clausola gli impedirebbe di utilizzare i nominativi dei clienti acquisiti dopo la fine del rapporto contrattuale.
    Ve la riporto così se qualcuno dovesse aver voglia di leggerla…

    “Both parties agree that the contents of this Agreement, any information of a confidential nature disclosed by one party to the other whether pursuant to this Agreement or not and any other details of the business arrangements between the Parties are confidential and neither party shall disclose any confidential information to any third party without the prior written consent of the other party except where the parties are required to disclose such information by law, regulation, any regulatory body, except where the information is already in the public domain other than by disclosure of the parties and subject to the ability of the parties to disclose such information to their professional advisors.”

  10. grazie per il bellissimo post, le tue indubbie capacità prosaiche non deludono mai.

    Mi fa molta tristezza chi prende questo blog per una chat, leggendo il blog dal primo all’ultimo post è come scorrere le pagine di un libro virtuale, riconoscendoci a pieno. nè credo che l’idea del blog fosse quella di stupire i lettori con effetti speciali. Fortunatamente certi commenti (di uomini infoiati) restano sepolti nel nulla!

  11. Avvocato dai 200 euro mi permetto di fare alcune osservazioni:

    1. Se chiedi aiuto a un collega (non dico a noi illegali, ma proprio a ogni collega) dovresti sforzarti di spiegare chiaramente che tipo di consiglio ti serve. Dal tuo commento, giuro, non si capisce per nulla. Non si può incollare una clausola (che magari si chiamerà CONFIDENTIALITY e non CONFIDENTIALLY) e dire “aiuto, se magari qualcuno ha voglia di leggerla”. Ma che significa?

    2. Fermo restando quanto sopra, mi sembra che se il problema del tuo cliente è quello di non poter “utilizzare” i nomi dei clienti acquisiti in occasione del rapporto contrattuale, la clausola di riservatezza non rappresenta un limite (perché non impedisce l’utilizzazione ma solo la diffusione a terzi delle informazioni riservate).

    3. E’ comunque preferibile cercare di inserire una definizione di informazioni riservate in modo che sia chiaro quali sono le informazioni che lo sono e quelle che non lo sono. La clausola che proponi a questo riguardo fa la figura della pelle dei coglioni (per usare un eufemismo), è troppo lasca. Ad ogni modo, prova comunque a rileggerti la tutela offerta dagli artt. 98 e ss. del codice della proprietà insustriale, a norma dei quali l’utilizzazione delle informazioni aziendali o commerciali di altri è sempre vietata.

    4. Forse ti sfugge il senso di questo blog, ma noi illegali oggi siamo tutti contenti che Duch abbia pubblicato un nuovo post che ci apprestiamo tutti a commentare. Riesci a comprendere l’indelicatezza del tuo gesto? Sei entrato a gamba tesa in casa d’altri. I commenti tipo il tuo andrebbero confinati almeno oltre il numero 400 (e sono troppo buono).

    5. Se hai bisogno di aiuto vero e non di chiacchiere da bar, come sai, la consulenza si paga. Sarò felice di riferirti a un collega che, dietro giusto compenso (probabilmente più di 200 euro), ti aiuterà ad uscire dalle sabbie mobili (io purtroppo sono un avvocato d’affari e quindi non so un cazzo by definition).

    Con affetto (limitato)

    IG

  12. IG, sciapòh..

    Mi hai tolto le parole di bocca (punti 4 e 5). [anzi dato il “gamba tesa” mi ricordi qualcuno..]

    Oggi mi leggo e rileggo Duch (che tra l’altro estrae dal cilindro, se non erro, Esopo) e poi domani si cazzeggia o.t. oltre il 100/200.

    Un po’ di rispetto, please.

    Best Regards,

  13. ragazzi, gentili professionisti, tra poco comincerò a svolgere colloqui negli studi illegali: cosa si deve assolutamente evitare e cosa non si può non fare/dire?
    che differenza c’è nei colloqui tra uno studio illegale italiano ed uno straniero?
    grazie

  14. D’accordo con i Seniores…
    Consigli per colloqui e/o consulenze gratis, dopo il 400!
    Spunti dal post di oggi:
    – sono veramente in galera?
    – chi me l’ha fatto fare?
    – evado?
    – posso solo fantasticare sull’evasione?
    – è ontologicamente più appagante evadere o progettare l’evasione?
    – come si chiama un kebab che non si deve chiamare kebab?
    Illegal Joker
    (la prossima joke solo dopo il 500)

  15. Ma Georg smette di fare l’avvocato per diventare pubblicitario?
    Non sono mica sicuro che nel cambio ci guadagni…
    Perfettamente daccordo con la stigmatizzazione della “gamba tesa” eheh (e poi cazzo, ma come si fa a farsi pagare 200 euro per una consulenza di questo tipo? boh!).

    Gianluca

  16. morale della favola per i pragmatici: il dittafono è un oggetto utile;

    morale della favola per i sognatori:
    non ho idea

  17. Chiedo scusa per l’intervento prima del 400 ( in verità lo avevo proposto oltre #400 nel post su londra ma il nuovo racconto di duch mi ha “spezzato le gambe”) ma penso di aver risolto da solo il problema (ho ridotto la portata della clausola che in fin dei conti non interessava al cliente).

    Per quanto riguarda il compenso, francamente sono schifato da chi si fa pagare prezzi mostruosi per scrivere pezzi di carta (contratti). in fin dei conti non siamo chirurghi e la maggior parte di queste cose potrebbero essere fatte dai clienti senza il nostro ausilio ( mi riferisco ai clienti persone fisiche)

  18. Caro #400,
    da parte mia io sono più schifato da chi scrive (o forse dovrei dire “copia”?) per i clienti contratti che definisce “pezzi di carta” e poi pensa che in fondo il cliente avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato da solo… Al di là del corrispettivo pagato dal cliente, la redazione di un qualsiasi contratto dovrebbe aver provocato nel legale che lo redige una qualche analisi giuridica che il cliente (specie se persona fisica) ragionevolmente non sarebbe stato in grado di svolgere, nonchè una corrispondente assunzione di responsabilità del legale nei confronti del cliente. Altrimenti quale dove sarebbe il valore aggiunto della prestazione professionale?
    Quindi piuttosto che stracciarsi le vesti per parcelle elevate (che in genere sottointendono potenziali responsabilità professionali colossali), forse sarebbe il caso che ti ponessi la seguente domanda “quale è stato il valore aggiunto della mia consulenza professionale a questo cliente?” La risposta ovviamente puoi dartela solo tu.
    Ciao
    shuman

  19. Avv. dei 200€

    …d’ora in poi facciamo dopo il 500?

    P.s. se hai tempo domani prendiamo un caffè e ti mostro come eseguire un trapianto di cuore esclusivamente con l’ausilio del dittafono.

    P.p.s. ma Quello Nuovo come sta?

  20. Carissimo 24. Se hai questa considerazione della consulenza legale ti prego cambia mestiere perchè contribuisci all’inflazione della stessa.

  21. Sono assolutamente a favore della legge bersani e di tutto ciò che ne consegue.

    Io ritengo un furto chiedere certe cifre per la redazione di contratti che in molti casi non sono altro che il frutto di copiaincolla di altri contratti già fatti. Se poi teniamo conto che i notai in media prendono 100 euro per fare dei preliminari di vendita di immobili, capite perchè chiedo quella cifra.

    Avv. da 200 Euro

  22. Caro Collega da 200 euro
    certe considerazioni lasciamole fare ai clienti beceri (“ma come ha scritto quattro fregnacce su un pezzo di carta e pretende pure di essere pagato ?”) e noi rammentiamo a loro ed a noi stessi che per scrivere le 4 fregnacce abbiamo prima studiato 20 anni e poi fatto dura gavetta per n anni.
    Se mi permetti, sperando di non andare troppo OT, ti sottopongo questa breve storiella:
    In una grossa azienda si blocca il server centrale e tutto si ferma; mandano a chiamare il tecnico che arriva subito, guarda e riguarda, medita un po’ poi tira fuori una vite minuscola e la inserisce in un foro da dove evidentemente una analoga era venuta via; il server riparte e il titolare sollevato si congratula con il tecnico e dice: quanto le devo ? e il tecnico: milla euro. E quello: come mille euro per aver messo una vitina, protesto ed esigo una nota dettagliata !
    Il tecnico non batte ciglio dice va bene e se ne va.
    Il giorno dopo l’azienda riceve la seguente fattura:
    costo n.1 vite euro 0,25
    consulenza per sapere dove andava messa la vite euro 999,75
    totale euro 1.000,00

    Morale della favola noi illegali/legali veniamo pagati per sapere dove va messa la vite e non per quanto inchiostro (pardon laser) la stampante spruzza sul foglio

  23. scusate sono 31 mi firmo
    TheHonest Lawyer

    e aggiungo: i notai i preliminari li fanno addirittura gratis ma solo poichè trainano la stipula del definitivo che si paga e salata anzi in cui si paga anche il preliminare

  24. Ho capito tutto! Ho capito tutto!

    E’ come in Fight Club: Duch è Edward Norton con la sua vita rinchiusa nel lavoro e nella routine, Georg è il suo alter ego che vuole liberarsi dalle strutture sociali.

    Il prossimo passo di Georg sarà insegnargli a costruire esplosivi dal sapone.

    zage

  25. Sì ma i notoai hanno superato un CONCORSO pubblico tra i più tosti e non un esamino di abilitazione. poi ognuno di noi è libero di farsi pagare (grazie alla bersani) quanto ritiene giusto. Io a rubere certe cifre non riuscirei poi a dormire la notte.

    Comunque, e questo lo sostiene anche montezemolo, il costo dei servizi legali è divenuto insostenibile anche per le aziende.

  26. Resta il fatto che duecento euro per un contratto non è da onesti, è da cialtroni. C’è chi compra le borse Gucci e chi va dai contraffattori, un conto è dire che le borse Gucci sono care, un conto dire che i contraffattori sono onesti. In ogni caso il vero avvocato onesto non finisce su un blog a chiedere consulenze e questo chiude il discorso…

  27. Caro #35,
    se c’è davvero una cosa insostenibile per certe aziende, sono i compensi di certi sedicenti manager e dirigenti.
    Mi lascia poi molto perplesso il riferimento ai notaio: cosa c’entra con l’entità del compenso, il fatto che i notai abbiano passato un concorso pubblico?
    Aggiungo un ultimo dettaglio, e con l’occasione – senza offesa – ti suggerirei di ripassare un po’ anche la deontologia forense, il decreto bersani ha disposto l’abrogazione delle tariffe obbligatorie fisse o minime, non di quelle massime, che quindi sono ancora vigenti.
    Ciao
    shuman

  28. Caro 37, io le massime non le ho mai nemmeno prese in considerazione. e a volte penso che anche le minime siano troppo alte.

    Ho preso come riferimento i notai in quanto, a differenza degli avvocati che sono in medi molto impreparati, questi il diritto lo sanno davvero e quindi anche i loro compensi sono motivati. così invece non è per gli avvocati.

    questo vale anche per gli illegali che sono di solito più bravi degli altri perchè laureati col massimo dei voti (anche se è già stato affrontato il discorso sulla differenza di votazione tra ateneo ed ateneo) di diritto non ci capiscono un granchè (per esperienza personale ho sentito avv. di grandi studi dire delle cazzate fotoniche).

    Forse il loro vero vantaggio (ed ammetto che è tantissimo) è saper bene la lingua dei Padroni (inglese).

  29. se poi vi incuriosisce ciò che posso aver scritto per 200 euro vi lascio la mia mail in modo tale che se contattato vi spedirò il contratto.

    krug1973@gmail.com

    P.S.

    ora non scriverò più se non dopo il 400esimo post, altrimenti gli equity partner di questo blog mi bastonano.

  30. IL MONDO
    venerdì, 7 dicembre 2007
    Pag. 098
    ——————————————————————————–
    Chi è Duchesne, grillo parlante di Studio illegale ?
    professionisti

    Chi è Duchesne, grillo parlante di Studio illegale ? Dallo scorso aprile un blog, che si chiama Studio illegale, racconta la vita quotidiana delle law firm. Niente avvocati generici, solo avvocati d’ affari. Alternando eleganti descrizioni di ambienti a brucianti dialoghi tra colleghi, l’ io narrante Duchesne ne ha per tutti: partner cinici, egoisti e prevaricatori, praticanti sfruttati, giovani in carriera un po’ sopra le righe, figli di papà, colleghe carine, segretarie bionde e brune, tanto lavoro, orari notturni, fatiche e ingiustizie, parcelle sovrane, svaghi con accompagnatrici. Ogni tre o quattro giorni arriva il contributo. Duchesne entra con verve nel dettaglio dei luoghi, dei giorni, delle persone, senza mai esporsi troppo. I nomi sono inventati come Giuseppe, il socio che dialoga con Duchesne. Anche altri particolari contribuiscono a trarre in inganno. Ma la sostanza critica c’ è: errori nei contratti, clienti talvolta prepotenti talvolta poco rispettati, rapporti professionali discutibili, debolezze e vanità. Duchesne, con un passato in tribunale a fare decreti ingiuntivi, da tempo è ben sistemato in un grande studio di Milano. Di sé scrive in cima al blog: “Io sono un professionista serio. Ultimamente non sto molto bene”. Parecchi colleghi apprezzano il suo scrivere e aggiungono commenti online. Naturalmente, girano ipotesi su chi possa essere l’ inventore e protagonista di Studio illegale. Chi è Duchesne ? Ma forse, perché il blog possa andare avanti, sarebbe meglio non smascherarlo mai.

  31. Un contratto protetto da una clausola di CONFIDENTIALITY che tanto ti ha fatto penare, inviato a destra e a manca a sconosciuti blogger. Ma a te la deontologia che t’ha fatto di male?

  32. Ogni volta riesci sorprendermi, Duchesne.

    Il titolo di questo post mi ha fatto riavvolgere il pensiero fino alla ragazzina col “Rocci” sotto il braccio che ero dieci anni fa.

    A Londra sei riuscito a capitare (accidenti, che fortuna!) dritto dentro una serata di Lee “Scratch” Perry: settanta e rotti anni di buone vibrazioni, il nonnetto reggae che avrei tanto voluto avere.

    E anche tra le righe che ho letto a ritroso qualcosa silenziosamente mi colpisce.

    Non sono del giro, persone come i tuoi colleghi le incontro soltanto qualche volta sul mio lettino (psicologa – non donnina prezzolata), ma qui, nel tuo spazio, mi sento molto molto a casa.

    Grazie dei pensieri, felice di poter tenere stretto un pezzettino del tuo mondo.

    Mc9

  33. tolti nomi , luoghi ed ogni riferimento esplicito, un contratto non è coperto da copyright, è solo un ammasso di parole…

  34. trovo esilarante che l’avv. dei 200 dica che è un furto chiedere più di 200 per un contratto. dopo che, per “guadagnarsi” i 200 (i) ha chiesto a blogger, cani e porci consigli – gratuiti – da ABC della contrattualistica; e (ii) ha sottoposto clausole da far rabbrividire, dal punto di vista sia giuridico sia linguistico. per dire che i 200 sono in questo caso strapagati (dovrei dire: rubati?).

  35. In ogni caso st’omo è un toccasana.
    W Georg
    fattelo prescrive dar dottore assieme all’antidepressivi
    escici na volta a settimana. Tanto oramai gli effetti collaterali li gestisci, ma in compenso i post sono ottimi e ciò e segno che Georg te fa entrà un po’ di alternative nella capoccia. Poi le scarti eh, ma almeno l’aria dentro al cranio è più fresca.

  36. Avvocato dei 200, grazie di cuore!

    Sei una consolazione per gli illegali che nonostante i progetti di barettino a Cuba sono ancora rimasti incollati alle loro sedie milanesi o romane (arzigogolio per non essere O.T., altrimenti mi sarei autocensurato fino al #200; scausate ma non ce la facevo a stare zitto dopo sta marea di minchiate).

    Continua così e mi raccomando la Confidentially suoi tuoi 35 anni.

    Best Regards,

  37. caro 31/ the honest lawyer…
    fedro ti faceva una pippa! bella la storiella, azzeccatissimo il contesto.

    e scusate, non dimentichiamoci di Giorgione e Giovannino “quello del finance”…

    smith

  38. dopo la nota sul “mondo”, manca solo la pubblicazione di un libro sotto forma di pseudonimo. malinconico e sagace duch!

  39. ma guarda, Giorgione sa badare a sè stesso (non è che l’hanno silurato vero?) e anche di Giovannino non c’è di che preoccuparsi, mi sa si uno che se la cava.

    Comunque, anche se venisse silurato, il mondo è pieno di galli col culo sporco 🙂

    E’ Quello Nuovo che mi impensierisce…

    P.S. ma il fatto che conoscano sul serio il diritto, consente ai notai di impreziosire i loro atti di vendita con marchiani errori di battitura, magari riguardanti nomi e cognomi delle parti?

    Ovviamente no…gli atti li fanno le signorine (che non conoscono il diritto, porelle) mica i notai.

    Ma serve essere provetti giuristi per disattivare il correttore automatico di word?

    Ovviamente no, ma se stai facendo le cose di fretta, mica lo puoi disattivare il correttore automatico…

    …magari col dittafono….

  40. Illegali, smettiamola di fare i menosi sapienti del diritto, che di giuridico c’è ben poco nel nostro lavoro. sembra che facciamo chissà cosa, qnd in realtà riempiamo i blob dei modelli scritti da chissà chi e sembra che stiamo salvando il mondo.
    ma siate onesti e modesti.

    Giovane Puppo.

  41. Come diceva Sciascia l’umanità si divide in cinque categorie: gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi, i piglianculo e i quaquaraquà e così gli avvocati.
    ci sono i Managing partner (o gli avvocatoni l”egali”), gli equity, gli associate, i trainee (piglianculo) e gli avvocati da 200 euro..

    200 euro lawyer

  42. Roll the Dice.

    If you’re going to try, go all the
    way.
    otherwise, don’t even start.

    If you’re going to try,
    go all the way.
    This could mean losing girlfriends,
    wives, relatives, jobs and
    maybe your mind.

    Go all the way.
    It could mean not eating for 3 or
    4 days.
    it could mean freezing on a
    park bench.
    It could mean jail,
    it could mean derision,
    mockery,
    isolation.
    Isolation is the gift,
    all the others are a test of your
    endurance,
    of how much you really want to do it.
    And you’ll do it
    despite rejection and the worst odds
    and it will be better than anything else you can imagine.

    If you’re going to try,
    go all the way.
    There is no other feeling like that.
    you will be alone with the gods
    and the nights will flame with fire.

    Do it, do it, do it.
    do it.

    All the way
    all the way.
    You will ride life straight to
    perfect laughter,
    it’s the only good fight
    there is.

    Charles Bukowski

    Per te, Duch.

    La Giardiniera

  43. Se riesci a mantenere il controllo quando tutti intorno a te
    perdono il loro e te ne attribuiscono la colpa.
    Se puoi confidare in te stesso quando tutti dubitano di te
    pur tenendo conto del loro dubitare.
    Se sai aspettare senza stancarti di farlo
    o essere circondato da bugie senza darvi credito
    o essere odiato senza dar spazio all’odio
    e cio’ senza sembrare troppo buono o troppo saggio.
    Se puoi sognare – senza rendere i sogni tuoi padroni.
    Se sai pensare – senza rendere i pensieri il tuo obiettivo
    Se puoi incontrare il Trionfo e la Sconfitta
    e trattare questi due impostori alla stessa stregua.
    Se puoi tollerare di udire la verità da te pronunciata
    stravolta da disonesti che intessono trappole per gli ingenui
    o vedere le cose per le quali hai dato la vita,
    distrutte e fermarti a costruirle di nuovo con strumenti logori.
    Se sai raccogliere tutte le tue vittorie
    e rischiarle con un lancio a testa o croce
    e perdere e ricominciare ancora dall’inizio
    e mai sussurrare una parola della tua perdita.
    Se puoi sforzare il tuo cuore, nervi e muscoli
    per servire al tuo scopo ben al di là delle loro possibilità
    e così andare avanti quando più nulla in te
    tranne la Volontà dice loro “tieni duro!”
    Se puoi parlare con le folle e mantenere il tuo valore
    o camminare con i re senza perdere di semplicità.
    Se né i nemici e neppure gli amici più cari possono ferirti.
    Se tutti possono contare su di te ma nessuno eccessivamente.
    Se puoi riempire un inesorabile minuto
    con un viaggio lungo sessanta secondi
    tua è la terra e quanto vi è in essa,
    e – cosa ancor più importante – tu sarai un uomo figlio mio!

    Rudyard Kipling (“SE”)

    Art.2355cc

  44. caro 47,
    prima di scrivere commenti così acidi ti invito a leggere il lavoro finito, dopo potrai dire tutto ciò che vuoi.

    200euro lawyer

  45. @ smith: appreciated

    @ 200 €: Sciascia l’ho letto bene e non mi pare abbia mai parlato di avvocati, se vuoi dire una cosa dilla come farina tua senza fingere di tirarla fuori dai sacchi di altri

  46. Illegali, smettiamola di fare i menosi sapienti del diritto, che di giuridico c’è ben poco nel nostro lavoro. sembra che facciamo chissà cosa, qnd in realtà riempiamo i blob dei modelli scritti da chissà chi e sembra che stiamo salvando il mondo.
    ma siate onesti e modesti.

    Giovane Puppo.

  47. ero cosi vicino a diventare illegale…oggi purtroppo dopo 3 colloqui mi hanno detto che dove rimanere a fare decreti ingiuntivi e note di deposito…

  48. #65

    eddai, una componente giuridica c’è: quando il cliente, sul presupposto che “iopagoesifaquelcazzochedicoio”, esige la modifica di qualche “pelo del naso” nei modelli, sta a te trovare una veste giuridicamente accettabile per un contenuto sostanzialmente antigiuridico…

    P.S. a quando la pubblicazione del Vangelo (illegale) secondo Duchesne? 😉

  49. Caro Giovane Puppo,
    permettimi di darti qualche consiglio: è abbastanza normale che i junior si occupino di riempire i [blob] dei modelli di contratti (redatti – e ci mancherebbe – da qualcun’altro), ma ti suggerirei di applicarti con buona volontà anche a questo che (ti capisco) può sembrare un lavoro “stupido”, pedestre, ma in realtà è una buona occasione per imparare qualcosa, leggendo, osservando, chiedendo con garbo a chi ha più esperienza e conosce meglio i “modelli” ed il lavoro di dedicare un po’ del suo tempo a spiegarti il contenuto (anche giuridico) dei documenti di cui stai completando i [blob]. Pensi che nel tuo lavoro ci sia poco di giuridico? Mi dispiace, ma penso che dovresti chiediti se stai facendo bene il tuo lavoro.
    Non essere troppo impulsivo, lo so cosa si prova quando ci si ritrova – Giovane e molto motivato, ancora fresco di studi – in uno studio blasonato, dove si arriva pensando di salvare il mondo, illuminandolo con la fiaccola del diritto e ci si ritrova a lavorare su cose che possono sembrare “inutili” o prive di utilità o contenuto giuridico. Ma è così che funziona e anche così si inizia ad impara questo lavoro, che non è il migliore di tanti altri, non fa più “fico”, non ti da alcun diritto di tirartela, ma può essere dannatamente bello se ti piace davvero quello che fai (ed ovviamente anche il diritto: diamine, sei – o sarai – UN AVVOCATO, un giurista, un consulente legale, mica un correttore di bozze).
    Ciao
    shuman

  50. Senti, non prendiamoci in giro, le operazioni che si fanno in questi studi sono svolte alla stregua di catene di montaggio, funziona così, gli unici che posso dire di fare diritto sono coloro che operano nel contenzioso. Gli altri, operano come automi, a tutti i livelli, o quasi. certo, poi dipende, dalla persona, dalla capacità critica di ognuno ma funziona così, e non credere che siccome mi firmo “giovane puppo” io sia giovane, ho già una discreta esperienza in questi studi, nonostante l’età effetivamente giovane. Immagino sarai stato a Londra a lavorare, io sì, e più volte, e lì sono ancora + automi, delle macchine. Non entro nel merito se sia giusto o sbagliato, è così e stop. Poi ci sono le contingenze dell’operazione, nulla quaestio. Ma il senso del mio intervento non è sminuire il lavoro dell’illegale, è diretto a riconoscere il giusto valore del LEGALE che scrive un contratto, senza avere precedenti, e che viene ridicolmente sbeffeggiato da qualche pagliaccio che scrive su questo forum. Scometto che il LEGALE conosce molto meglio il diritto degli arroganti illegali che lo hanno deriso.

    Cordiali saluti.

    Giovane Puppo.

  51. Caro Giovane (o non tanto giovane) Puppo,

    copio e incollo dal tuo messaggio: “gli unici che posso dire di fare diritto sono coloro che operano nel contenzioso. Gli altri, operano come automi, a tutti i livelli, o quasi.”
    Lungi da me l’idea di mettere in dubbio la preparazione dei colleghi che si occupano di contenzioso o dei colleghi “legali” che lavorano in studi “tradizionali”. “Legali” o “illegali”: c’è gente preparata sia da una parte che dall’altra, ma se tu pensi veramente quello che scrivi, beh, allora ti consiglierei di valutare l’idea di cambiare lavoro, perchè non credo che tu possa farlo bene o forse, più semplicemente, non sei capitato nello studio giusto.
    Se pensi che il tuo lavoro sia essenzialmente “copia e incolla” o l’utilizzo acritico di precedenti, hai preso un brutto abbaglio e – prima o poi – rischi di fare qualche grave errore. Pensaci bene e in bocca al lupo.
    Ciao
    shuman

  52. Interrompo le solite appassionanti discussioni per ricordare che la nostra professione illegale non consiste solo nella redazione di contratti di vario genere, sed etiam anche nell’essere dei provetti p.r., re/regine del marketing, cacciatori di potenziali big clients.

    Come dice un Socio del mio Studio Illegale: “dobbiamo uscire con la clava dalle nostre caverne a cacciare la preda senza tregua”.

    Alla luce di questo, da quando la mia amica Elena e’diventata l’head of investments di un aggressivo fondo di private equity, si presume che io debba abbatterla a suon di clavate in testa pur di ottenere un mandato per lo Studio.

    All’uopo, ogni due per tre il Socio di cui sopra entra con fare finto casuale nella mia stanza e butta la’ un “Windermere, hai avuto notizie dalla Muti? Potresti magari portarla fuori a colazione cosi’ le chiedi come le e’sembrato il nostro pitch”.

    Ovviamente l’uso del condizionale maschera un imperativo assoluto: presente il Socio, chiamo la mia amica immediatamente e la invito a “mangiare un panino insieme”.

    Adoro la mia amica Elena perche’ non ha mai inteso approfittare in alcun modo di tale situazione e ha sempre scelto, per i nostri incontri di diciamo business, ristorantini fuori mano e senza pretese: questa volta, dopo Cracco Peck ed Aimo e Nadia, ha preteso di vederci da Zero, da lei definito come “the ultimate Japanese experience in Milan”.

    Le donne quando parlano di business non si distraggono di certo: prima ancora che arrivasse la nostra miso soup, abbiamo tosto intavolato la classica conversazione che ci si aspetterebbe da due signorine beneducate, compite e benvestite come noi:

    E. “Windermere: sono nella merda. Ho bisogno di un consiglio da avvocato”
    L.W. “Non mi dire: dubbi sulla constatazione amichevole? problemi di vicinato? Lo sai che ti sarei piu’ utile se partecipassi all’asta per Alitalia…Dai: sentiamo”.
    E. “Ti ricordi Maurizio, il tizio con cui uscivo prima di Natale? Quello che chiamavi il barista-riempipista”.
    L.W. “Chi? Quella specie di mostro mitologico con l’addominale a tartaruga e il cervello di un criceto?”
    E. “Esatto. Se mi risparmiassi il sarcasmo per una volta…”
    L.W. “OK. Ma stiamo parlando di quello che credeva che il credit crunch fosse un nuovo esercizio da fare sulla panca?”.
    E. “SI’ STIAMO PARLANDO DI QUELLO.”
    L.W. “Va bene. Non serve che urli: spara”.
    E. “Ecco…L’altra sera sono uscita a cena con suo fratello…Adesso non cominciare a chiamarmi Brooke Logan: TI PREGO.”
    L.W. “Daccordo, faccio solo un breve recap: uscivi con Arthur e adesso vai a cena con Abel. Vai avanti Georgie.”
    E. “Insomma, parlando con suo fratello e’saltato fuori che aveva visto il video…”
    L.W. “….Quale video Elena?”
    E. “Quello che mi aveva fatto Maurizio mentre…ehm…gli facevo…ehm…un pompino”.
    L.W. “MA SEI SCEMAAAA? MA COS’HAI NELLA TESTA??? DUE SACCHI DI SEGATURA? MA CAZZO ELENA HAI 30 ANNI E TI COMPORTI COME UNA TREDICENNE? SECONDO ME LA SERA SCRIVI ANCORA LE LETTERINE A CIOE’ E TI FIRMI “CAPRICORNINA CONFUSA!!!”
    E. “Vabbe’. Lo so. Hai ragione: ho fatto una cazzata. E’ che adesso ho pensato ai rischi che corro”.
    L.W. “E MENO MALE! Ma non hai sentito di quella azienda inglese che ha licenziato in tronco il manager che aveva inserito in nota spese un adult movie che aveva visto in albergo. Pensa se la TUA azienda scoprisse che una sua dipendente degli adult movies e’ la protagonista!”.
    E. “Senti: hai ragione. Ma TU devi fare qualcosa: sei o non sei la mia Allie McBean? Scrivigli una raccomandata su carta intestata e imponigli di restituirmi il filmato o di distruggerlo o non so…. Quello li’ appena vede il logo del tuo Studio gli prende un coccolone, soprattutto se gli scrivi che tutte le spese legali sarebbero a suo carico: lo sa benissimo che tu smarchetti a 300 euro all’ora!”
    L.W. “Elena, ci stanno guardando TUTTI. Adesso penseranno che sono una squillo di lusso…”.
    E. “Insomma lo devi impaurire, minacciare, terrorizzare!”.
    L.W. “Non sarebbe meglio un avvertimento piu’ soft: chesso’ fargli saltare in aria il motorino o fargli trovare la testa del suo pitbull nel letto?”.
    E. “Fallo per me! Cosa ti costa scrivere una letterina? In cambio giuro che ti scrivo un feed back ultra positivo sul pitch”.

    Rientro in Studio abbastanza incazzata: devo far uscire una legal opinion entro sera e adesso devo pure arrovellarmi sulla nota fattispecie giuridica “de fellationis restitutio”.

    Giunge dopo poco il solito Socio a chiedermi “Allora Windermere? Cosa ti ha detto la Muti del pitch?”.

    “Che se l’e’ INGOIAT… ehm… Che lo sta metabolizzando. E’piaciuto molto, mi ha detto”.

    Felice San Valentino.

    Lady Windermere

  53. Solo una nota a pie’ pagina.

    Non mi pare di aver letto molti illegali che si proclamano geni del diritto, mentre spesso noto una certa acredine da parte dei legali su presunte superiorità giuridiche.

    Il blog stesso, per merito dell’intuizione geniale di Duch, è un inno alle storture del sistema e di questa professione.

    L’autoironia è dote ben più rara e preziosa della competenza giuridica.

    Concludo sottoscrivendo shuman. Se l’illegalità è solo copia e incolla e riempi [__] allora si è persa per strada una parte rilevante della propria professionalità.

    [post noioso e quindi mi autocensuro per un po’]

    Best Regards,

  54. Lady W, ma allora è destino!

    Postiamo addirittura nello stesso istante.

    Sono tutto emozionato.

    Best Regards,

  55. Lady W.,
    l’unica cosa che non mi torna del tuo ultimo piacevolissimo racconto è l’età della tua amica. troppo giovane per ricoprire un ruolo del genere, non siamo mica in america (purtroppo).

    200euro lawyer

  56. Mi semra un pò stucchevole questa diatriba legali – illegali: siamo tutti avvocati, tra noi ci sono molti professionisti preparati e molti incompetenti, e ritengo che si possano trovare entrambi sia in studi illegali che legali (chiamatemi Salomone)…

    Gianluca

  57. INSOMMA, HO CAPITO BENE CHE GEORG E’ L’ALTER EGO DI DUCH PIRANDELLIANAMENTE SDOGANATO DALL’ABERRAZIONE DELLA SUA CONDIZIONE DI MANICHINO SOLO GRAZIE ALLA PROIEZIONE FANTASTICA? R.S.V.P. roxe

  58. Grazie Duch: il logos dimostra che (i) l’austriaco era clamorosamente gay; (ii) tu, a quanto pare, invece no e (iii) il nuovo modello di blackberry dovrà necessariamente avere l’applicazione dittafono.

    b.t.w…L.W. si dimostra come sempre una garanzia di qualità… spettacolare!

    @avv.200€, una dote devo davvero riconoscertela: non ti conosco, non so nemmeno che faccia hai, eppure mi stai sulle palle! Complimenti.
    Per piacere smettila di dire enormità e cerca di prendere più seriamente questo lavoro!

    E poi come puoi porre certe domande su clausole da te scritte (o scopiazzate)? Ma te la sei letta la clausola almeno?
    Scusa la durezza ma sei ignorante e pure presuntuoso.

    -Elefantino-

  59. Grandiosa L.W.,
    trovo il tuo post in the post decisamente spettacolare.
    Purtroppo l’illegale che c’è in me che parte per leggere Duch e finisce per trovarci L.W. ravvisa preoccupanti tracce di 2598 n.1.
    Che ne dici di proporre una bella transazione preventiva o di trattare per una fusione tra i due blog (quello vero e quello “abusivo”).
    Io ti assisterei molto volentieri -gratis of course- in tutta l’operazione
    The Honest Lawyer

  60. LW apriti un blog: e’ veramente poco simpatico abusare dell’attenzione che riserviamo all’amato duch per i tuoi racconti stile “sex in the city”. ps avviso ai naviganti: il ristorante zero fa schifo ed è caro in modo quasi schifoso. Best regards

  61. Lady, prima di esprimere un’opinione sul tuo post bisognerebbe verificare le fonti..il video si trova su YouTube?

    Private Equity Lawyer

  62. concordo, il post di lw è bellissimo ma non è un post e non c’entra un acca qua dentro…
    potresti aprire un tuo blog, lo leggerei volentieri, anche perché un po’ di concorrenza vera farebbe bene pure a duch… sommessamente e con immutata ammirazione e riconoscendo che io comunque non sarei in grado ecc ecc e se è ammesso esprimere qualche commento anche un po’ critico, devo permettermi infatti di osservare che quandoque bonus dormitat homerus. I post non mi sembrano più all’altezza dei precedenti, forse mi sbagli, ma mi pare ci sia sempre (più) l’occhiolino strizzato a temi molto facili, siamo arrivati al baretto sulla spiaggia e dintorni.
    Un (comunque) lettore compulsivo…

  63. Torno ad argomenti Duchesniani…

    Questa estate ho fatto un viaggio molto carino. Una delle isole che ho visitato era davvero magnifica: niente auto, si girava solo in bicicletta, piena di una vegetazione lussureggiante e di bambini con tenute scolastiche che correvano senza scarpe sulle strade sterrate con un sorrisone stampato in faccia…

    Il manager del resort in cui ero sull’isola era un sud-africano: 45 anni, alto 2 metri, biondo, occhi scuri, direi abbastanza inquietante..insomma, il fratello di Georg…

    Un giorno ero su una spiaggia deserta…era periodo di monsoni, le onde superavano i 3 m di altezza..e lui, il sud-africano, era là…in mezzo al mare…che surfava…

    Ha continuato per un po’…poi è tornato a riva, incurante di tutti ha fumato una sigaretta, ha messo la tavola a tracolla in una sacca nera ed è andato via sulla sua bicicletta da corsa nera…

    Il resto del mondo è molto libero…sicuramente più liberale, e forse più libertario, della maggior parte degli italiani…siamo noi che ci rinchiudiamo tra le sbarre…è ora di evadere…

    Private Equity Lawyer

  64. Caro Schuman,

    mi riserbo di scriverti con più calma, ti anticipo altresì che il tuo intervento non coglie minimamente il senso del mio.

    Cordiali saluti.

    GP

  65. che tristezza la tendenza dei commenti….non paghi di litigare in conf call e drafting sessions, ora si litiga anche qui

  66. de fellationis restitutione

    e siccome so che siete tutti cagacazzo almeno quanto me, rispetto agli scivoloni di questo tipo, deduco che non ve ne siete accorti, eh….

    buon s.faustino a tutti.

  67. Qualcuno è in grado di “dare i voti” agli studi illegali?
    Magari da 1 a 10 considerando qualità della vita e retribuzione?
    A&O: qualità della vita: 1; retribuzione 5

  68. Caro elefantino,
    nemmeno io ti conosco e sinceramente non mi interessa il tuo giudizio su di me.
    Anche io sono conscio di essere ignorante ma a differenza tua, la mia è una “dotta ignoranza”…

  69. Peccato.
    All’interno di un blog davvero bellissimo, si inseriscono commenti arguti, simpatici e, a volte, profondi, e subito si scatena la caccia alle streghe. Io credo che la Lady impreziosisca il contenuto del blog e lo renda ancor più piacevole.
    Eppoi…chi può fare, fa, chi non può fare, critica…

  70. De Berti Jacchia Franchini Forlani:
    – Qualità della vita 9,5
    – Retribuzione 2

    Chiomenti:
    – Qualità della vita 4
    – Retribuzione 7

    Grimaldi:
    – Qualità della vita 7
    – Retribuzione 5

    Questi gli studi che conosco…

  71. Sarebbe divertente se ognuno di noi scrivesse quello che pensa realmente del suo Giovanni (o meglio capo o boss) indicando nome, cognome e studio di appartenenza dello stesso!

  72. Trovo agghiacciante la supponenza e la spocchia di certi interventi. Adesso ci sarebbe un manipolo di minus-quam (e.g. 101, ma ce ne sono altri) che si è arrogato il diritto di censurare il contenuto dei commenti ai post di Duchesne sulla base di una pretesa mancanza di attinenza con il blog, oppure sulla base di una non meglio precisata “incapacità” di tali commenti di raggiungere il livello letterario duchesniano.

    Ma dico io, ma è mai possibile? Il racconto di Lady W è (come sempre) spassoso e scritto magnificamente, ed è anche super attinente con il contenuto del blog. Va da sè che in un blog il dominus è l’unico che può censurare i commenti che vengono pubblicati. Mi viene da pensare che forse certa gente ha solo bisogno di aiuto psicologico.

    Voglio magnanimamente interpretare i commenti improduttivi, acidi, e criticoni (e.g. 101, ma ce ne sono altri) come grida di dolore da parte di reietti sociali (e professionali) ansiosi di trovare un modo qualsiasi (anche incongruo e inefficace, eg 101, ma ce ne sono altri) per dire al mondo: “esisto anch’io!!”. Qualora invece ci sia pura mala fede, e non solo malessere psichico, beh allora dovremmo iniziare ad affilare le lame (scherzo)!

    A proposito dell’intervento di Lady W, c’è qualcuno dei colleghi (illegali o legali per me pari sono) che riesce a recuperare la recente cassazione proprio in tema di video porno filmati da adulti consenzienti (per es. due fidanzati)? Mi sembra che il principio statuito in quella sentenza fosse nel senso che Lady non riuscirebbe a ottenere la restituzione del video in cui la sua amica compie la mai-troppo-lodata-pratica-fellationis… 🙂

    Un caro saluto a tutti.

    IG

  73. nessuno censura nessuno, semplicemente si critica nell’esercizio del proprio diritto…

    si è criticato l’avvocato dei duecento euro e ora solo perchè c’è una vagina tra le gambe ecco la levata di scudi per la lady che parla di pompino e ve l’ha fatto venire duro…

    o non si può criticare nessuno, o si può criticare chiunque… basta decidersi…

  74. Duch sei mitico!!!!!!
    Due settimane che ti leggo e già mi sono innamorata di te……. Dimmi dove lavori che vengo lì a fare la pratica!!!!!

  75. A dire la verità l’avvocato dei 200euro ha ricevuto critiche solo dopo che lui stesso ha iniziato a criticare. E’ l’innesco (unsolicited) di polemiche improduttive che è deleterio. Lady non l’ha fatto venire duro a nessuno (forse l’ha fatto venire duro a te) mi auguro. Ma la critica al suo intervento nel senso di “vai a crearti il tuo blog chi ti credi di essere duchesne” è subdola. E’ cretina. E va criticata. Mi sembra una cosa non troppo complessa da capire (e l’argomento “o si critica tutti, o non si critica nessuno” non reggerebbe ai caucus dei commentatori di studio illegale, ne sono certo!). Ad ogni modo, peace and love, peace and love to you all.

    IG

  76. Definite “Qualità della Vita”!
    senza un parametro comune è difficile fare confronti…
    qualità della vita è:
    – uscita serale media alle __;
    – sabati/domeniche medie annuali in studio su 52 week-end: __;
    – rapporto col superiore (e.g.: posacenere schivati e/o reiterate e immotivate cazziate): __;
    – rapporti con colleghi: __…

  77. peraltro ci si allenava all’università con il lancio dei codici da parte di certi docenti in certe sedi…
    The Honest Lawyer

  78. IG, a me sembravano, sia il mio (93) sia molti altri sul tema LW, post piuttosto pacati. Se ti è sembrato diversamente parliamone, non era nelle mie intenzioni ledere la dignitià di nessuno e mi sembra anhce di leggere così gli altri, però non mi pare che ci fosse materiale sufficiene per il tuo post che a me pare un po’ isterico.
    A me verrebbe da dire che il fatto che non si possa dire nulla di critico non sia un gran criterio per una discussione (alla fine quello mi parrebbe essere il fine dei post, ma forse mi sbaglio).

  79. First rule of the Duke Club: you DO talk about the Duke Club. Second rule of the Duke Club: someone yells Stop!, goes limp, taps out, the post is NOT over. Third rule of the Duke Club: postings will go on as long as they have to. Last rule of the Duke Club: there are no rules of the Duke Club.
    k

  80. ma non vi sembra che queste discussioni e battibecchi sulla natura dei commenti di qualcuno, o sulla correttezza dei periodi grammaticali utilizzati nei post, siano una gran rottura di coglioni? Sarebbe molto più interessante utilizzare questi spazi per capire più a fondo quali sono le problematiche del lavoro da illegale, aiutare qualcuno che deve scegliere se affacciarsi alla professione, cambiare lavoro o studio. Uno soltanto dei commenti relativi al rapporto qualità della vita/stipendio nei vari studi, o relativi alle specifiche retribuzioni per qualifica garantite agli illegali e che ha animato i commenti di qualche post addietro, vale 100 dei commenti del tipo “smettila di postare qui/posta dopo il numero 500/apriti un blog tuo/qual è si scrive senza apostrofo” e via dicendo. La funzione di questo blog è far aprire gli occhi, con ironia, su un lavoro che ha molti pregi e molte problematiche, consentendo, attraverso l’anonimato dell’Autore e dei commentatori, di far emergere degli aspetti che, altrimenti, passerebbero sotto un velo di omertà, o non sarebbero in ogni caso facilmente conoscibili dai “non addetti”. Il tutto attraverso la straordinaria bravura di Duch e di alcuni fra gli abituali commentatori ( giongion uberalles, più altri che rimangono privi di “firma”).

    piccolo sfogo di chi legge questo blog da un bel po’ di tempo, commenta da anonimo perchè firmarsi è piuttosto inutile, e che nota, purtroppo, come l’esponenziale crescita di notorietà di questo blog abbia inevitabilmente condotto in questa sede commentatori di valore discutibile.

    aggiungo, in parziale modifica di quanto da altri affermato

    A&O:
    qualità di vita: 2
    stipendio: 7-8

  81. @117:

    CC 10 su tutto? E pensare che anni fa rifiutai..

    10 su retribuzione equivale a quanto (nella nota equazione seniority/compenso)?

    Grazie (tanto per magiarmi il fegato un altro po’).

  82. @116 :la mia critica non era infatti rivolta al tuo intervento (il 93, quello sì pacato) ma a quello di 101 (“apri un blog vorreiessereduchmanonposso”). Nessuna isteria. Solo voglia di esprimere la mia opinione sul punto. A me il commento di LW è piaciuto e mi ha irritato (non certo isterizzato, per carità) il commento di 101 che mi è sembrato critica distruttiva e spocchiosa e non costruttiva come la tua.

    IG

  83. @116 però se devi fare il magister bloggarum almeno risparmiaci la conclusione sul “valore discutibile” degli interventi (critica che infatti fa a pugni con il tuo stesso intervento, laddove critichi chi critica il contenuto degli interventi).

    IG

  84. sCUSATE cc STA pER CLIFFORD CHANCE?

    Io comunque vorrei lavorare (come immagino tutti i colleghi) nel Siffredi & Associati…

  85. WOW! Mi accorgo solo ora di avere scatenato un putiferio!

    Mi sento come quel vignettista danese che aveva disegnato Maometto con una bomba al posto del turbante e si e’ritrovato una fatwa di condanna a morte sulla cabeza.

    Son dunque qui, tremante dalla paura, le mani gelate e il respiro affannoso e il mio pensiero si volge al mio Lancillotto, eroe valoroso, impavido combattente…

    Illegal Gatsby, amore, tieni questo fazzoletto di pizzo (ricamato con le iniziali del mio Studio Illegale n.d.r.) e legalo al tuo possente braccio sotto la lucente armatura: io ti prendo a mio cavalier per sempre e saro’tua leal dama per tutto il tempo della mia vita.

    Lady Windermere

  86. se non sbaglio ultimamente Siffredi & associati ha subito un pesante spin off , circa 40 avvocati stanno creando la sede italiana dello studio Peter North, già attivo soprattutto in Ungheria.

  87. LW ti dai troppa importanza: raccogli i tuoi abiti firmati, il tuo codice multicolore, le tue riviste patinate ed esci da questo blog per sempre. Non rimanere aggrappata, con le tue manine ipercurate, ad un blog che non ti appartiene. Un amico.

  88. Ma dove le trovate queste notizie dell’ultima ora? Su Top Legal non c’è nulla! Era proprio l’ora di avere un nuovo studio sulla piazza. Peter North ha un buon ranking internazionale? Sapete dove devo mandare il cv?
    Vogliono anche la foto? Requisiti?

  89. Ho saputo di una nuova boutique che sta avendo notevoli successi soprattutto in russia (san pietroburgo).

    Omar Galanti & Partners

    Se pensate di avere gli attributi giusti mandate CV.

    P.S.

    vi consiglio di contattare direttamente la redazione di Top legal per maggiori informazioni

  90. E’ proprio vero che ad essere buoni ti tirano le pietre… Oltre ad essere attaccato dai colleghi per aver difeso l’onore di LW (!! In realtà cercavo solo di incoraggiare il concetto di libera critica ragionevole e di scoraggiare il concetto di critica offensiva), adesso mi tocca prendermi pure la presa per il c. dalla stessa difesa milady.. Rob da paz 🙂

    IG

    p.s. @126: Vuoi giocare duro eh? Vuoi la guerra? Guarda che io sono un guerriero. Ti aspetto all’ok Corrall (Nobu) alle 20.30. Scommetto il mio SPA di riuscire a reggere più negroni di te, anonimo dei miei stivali. Pfui.

  91. Che palle! Ma adesso ogni volta che scrivo qualcosa deve sbucare fuori questo rompicoglioni che pensa di essere furbo e si firma in maniera diversa o pubblica 3/4 commenti dei suoi in sequenza?

    Ascolta sfigatone: a me spiace che la natura matrigna si sia accanita cosi’ tanto su di te e che i 3 neuroni che avevi siano stati dati in outsourcing.

    Il tuo PH 2 e’chiaro sintomo che non scopi abbastanza: perche’ non utilizzi al meglio il tempo che trascorri sul web e non ti cerchi una valida escort?

    Certo, se sei messo cosi’ male, mi sa che sei pure un barbun e i 300 euro per l’escort non li avrai…ma almeno i 20 per la nigeriana in tangenziale dovresti tirarli fuori, no?

    Adesso poi non ho proprio tempo da sprecare a scrivere a un reietto quale sei (ne’ mai ne avro’) perche’, se permetti, ho appena visto che da Peter North LLP stanno cercando una night secretary e devo scappare a fare un colloquio.

    Lady Windermere

    @ Illegal Gatsby: veramente io non volevo prenderti in giro! La mia era sincera commozione!

  92. uhm uhm…
    il commento ultimo di LW fa riemergere una possibilità che era stata ventilata e che almeno io consideravo una cazzata… e che cioè duch e lady siano la stessa persona…
    che ne sa lw che i post sono della stessa persona? Non mi sembra si capisca, mentre duch lo sa eccome…
    E poi che lw conosca peter north mi pare improbabile (per quanto suggestiva come ipotesi), vuol dire che sei proprio da sposare..

  93. LW ha finalmente, con il suo fine linguaggio e sottili metafore – vedi tangenziale ecc., si e’ smascherata. Dietro il trucco e le smancerie, il piu’ puro illegalismo isterico da closing alle 3am ed una autoironia leggiadra come un elefante. Basta prime (e seconde donne), lasciateci leggere i post di Duchesne!

  94. “Certo, se sei messo cosi’ male, mi sa che sei pure un barbun e i 300 euro per l’escort non li avrai…ma almeno i 20 per la nigeriana in tangenziale dovresti tirarli fuori, no?” ………..e non c’è bisogno di aggiungere altro.
    Duch, vogliamo i tuoi post!

  95. Ehi Amico Sfigatone,

    continuiamo con le tue sequenze mixate?

    Fai una cosa: anche se non hai i requisiti che si richiedono ai professionisti, vieni anche tu da Peter North LLP!

    Stanno cercando anche un addetto alle pulizie: sai, loro sono stranieri, lo chiamano “cumshot cleaner”, penso proprio sia il lavoro per te!

    Un sincero in bocca al lupo per il colloquio,

    your beloved

    Lady Windermere

  96. Lady sono un tuo sincero ammiratore per favore non incazzarti troppo che poi ci rimaniamo male.
    pretty please

  97. vi stressate con tutto il lavoro che fate, le enormi responsabilità che vi assumete e bla bla bla e poi, non paghi, scrivete su un blog tutto il giorno…
    c’è qualcosa che non quadra… fenomeni…

  98. LW non ti sporcare la boccuccia con parole scortesi e liquidi vari che poi gli ammiratori disertano.

  99. Ma la classifica degli Studi?

    Qualcuno ha notizie sulle new entries Legance, Brian Cave, Latham & Watkins etc…?

  100. LW, spegni il pc, vai a casa, fatti un bagno caldo e, se puoi, non postare più: stai rovinando quanto di bello c’è in questo blog.

  101. parlatene bene, parlatene male, purché ne parliate.

    io dico che LW ha raggiunto il suo scopo.

    io che, dovendo scegliere, ne parlerei male…

  102. Cari colleghi legal, illegali e quant’altro,
    solo per pregarvi di non infastidire le signore (soprattutto quanto scrivono post divertenti che allietano giornate noiose) e di non rompere le scatole se poi le stesse signore vi rispondono male. Va bene, direte che i toni (e le espressioni) sono stati un po’ eccessivi… Beh, sapete che c’è: chisenefrega!
    Ciao
    shuman

  103. a proposito del nuovo studio Peter North LLP, vorrei precisare alcuni dettagli che caratterizzano l’alto valore di questa law firm.

    innanzitutto, la divisione del lavoro è chiaramente di stampo anglosassone, essendo lo studio diviso in dipartimenti.

    -bukkake department
    -interracial department
    -fisting department
    -facial department
    -rape department

    lo studio è ovviamente molto forte nel facial e nel bukkake, vista l’importanza del portafoglio clienti che il celebre fondatore ha a disposizione.

  104. Le metamorfosi del vampiro

    Dalla sua bocca di fragola la donna, contorcendosi come un serpente sulla brace e i seni strusciando contro i ferri del busto, lasciava colare queste parole tutte impregnate di muschio: “Ho le labbra umide e so l’arte di portare a perdizione su un letto l’antica coscienza. Asciugo ogni lagrima sui miei seni trionfanti e faccio sì che i vecchi ridano come bambini. Chi mi vede nuda e senza veli, vede la luna, il sole, le stelle ed il cielo. Sono, caro sapiente, così dotta in voluttà, quando fra le braccia temute soffoco un uomo, o quando, timida e libertina, fragile e vigorosa, abbandono ai suoi morsi il mio seno, che, su questi materassi turbati, impotenti gli angeli si dannerebbero per me.”

    Poi che ella ebbe succhiato tutto il midollo delle mie ossa, mi volsi languidamente verso di lei per darle un ultimo bacio: ma non vidi più che un otre viscido e marcescente. Chiusi gli occhi, preso da un freddo terrore; e quando li riapersi alla luce, al mio fianco, in luogo del gran manichino che sembrava aver fatto provvista di sangue, tremavano confusamente pezzi di scheletro, stridendo come quelle banderuole o insegne appese a un ferro che il vento fa oscillare nelle notti d’inverno.

    Charles Baudelaire

    Alla Lady W di oggi, con femminile complicità.

    La Giadiniera

  105. Caro Duch,
    ti devo rivelare il dramma personale che sto passando..
    ho avuto la s/fortuna di venire a conoscenza solo pochi giorni fa della tua esistenza..
    sono avvocato da 1 mese e sono in procinto di decidere che strada scegliere..
    ti confesso che nella mia testa la scelta era fatta.. 3 colloqui e una buona offerta in uno degli studi illegali sopra citati (e fra l’altro con pessimi voti..), mi avevano fatto propendere per fare il grande salto..
    e poi sei arrivato tu.. AIUTOOOOOO

    Lost

  106. Ma qual è il significato del titolo di questo post? forse mi sfugge qualcosa, ma che cosa cavolo significa?

  107. Caro Lost,

    non farci caso. I primi mesi è un po’ dura, ma poi fai qualcosa di utile in ogni caso. Se vuoi tornare dall'”Illegale” al “Legale” fai sempre in tempo e ti rivendi bene; se fai il contrario sarà difficile “tornare sui tuoi passi”. In ogni caso iniziare in uno studio illegale è molto formativo, nonostante buona parte di quello che qui leggi sia tutto sommato verosimile. L’importante – e se non è così, lascia stare – tu abbia voglia di sgobbare….

    ZF

  108. Duch, per curiosità: il blog è molto bello e ormai è diventato un fenomeno, ma tu – TU – non ti stai un po’ annoiando? Hai scritto post su quasi tutti gli aspetti “tipici” degli studi illegali….

    ZF

  109. per 166, ZF

    fai riferimento ad una possibilità che da molti è contestata, ossia il cambiare da illegale a legale e rivendersi “bene”….sono interessato, puoi cortesemente fare qualche esempio in concreto, per qualcuno che fa corporate?

    ti ringrazio

  110. Sono davvero affascinato dall’idea che un avvocato, dopo aver fatto dei colloqui, aver avuto “una buona offerta”, essere arrivato ad una scelta, possa poi essere influenzato nella sua scelta da un blog.
    Boh, davvero affascinante. Ma in fondo il mondo è bello perché è vario.

  111. O mutos (ma vedi anche differente lectio, o logos) è la storia, il racconto, la favola etc.

    deloi: insegna, dimostra etc.

    oti: che

    Detto in italiano e senza traduzione letterale dal greco antico corrisponde al nostro “Morale della favola…”

    -Elefantino-

  112. Grazie Elefantino, e dire che il greco lo avevo studiato (per quello che scrivevo “forse mi sfugge qualcosa”) ma non avevo granché voglia di cercare cosa fosse…grazie dunque!

    Per l’amico che chiede sul “rivendersi”: ritengo che l’esperienza in uno studio illegale sia molto formativa. Magari non è formativa su tutti gli aspetti che poi trovi in uno studio “legale”, ma ti dà:
    – una forte conoscenza del campo visto (nel tuo caso, corporate);
    – un grande metodo di lavoro e la capacità di organizzare al meglio i tempi, gli sforzi, le riunioni e tante altre cose che difficilmente si imparano in uno studio legale dove di solito tutte queste cose le fa il socio e il praticante non fa altro che code al tribunale o poco di più;
    – una crescita più veloce sotto tutti gli aspetti di cui sopra;
    – una grande capacità di lavoro.

    E’ un po’ come andare a lavorare alla mc kinsey o in una banca d’affari per chi deve poi reggere una piccola azienda di famiglia: magari non impari “le cose” utili, ma ti dai un’apertura mentale e un metodo che ti saranno infinitamente utili e ti consentiranno di “entrare” nella nuova realtà con poco sforzo.
    Così la vedo io, ora pioveranno i soliti 140 commenti inutili, non ci fare caso, vai tranquillo. E comunque un blog non deve far cambiare idea….sapessi che palle fare la coda per 300 euro al mese….

    Fammi sapere cosa fai, e mi raccomando scegli un buono studio!! Non sono tutti uguali, io ne ho cambiati due, e nel secondo mi trovo decisamente molto molto meglio!

    ZF

  113. Lady Windermere, ma come sei diventata acida! Riprenditi, puoi fare di meglio, per favore!

    Noi ti vogliamo bene, anche se stai prendendo una piega sempre più volgare…..il dibattito su siffredi e peter north o sui pompini delle tue amiche comincia a diventare stucchevole!

    E duch, è il fidanzato di LW?

    Ma soprattutto, LW, lavori al secondo piano tu?

    ZF

  114. E’ abbastanza ovvio che se si è di fronte ad una scelta si cerca di sentire tutte le voci, soprattutto di chi può darti consigli utili.. ma alla fine è altrettanto ovvio che non può essere un blog a farti cambiare idea.. i dubbi ci sono sempre stati, la qualità della vita per me è al di sopra di tutto… il mio post era solo un modo ironico per dire che anche un blog può gettare benzina sul fuoco.. toccare un nervo scoperto.. che dire.. proverò.. a tornare indietro si fa sempre in tempo.. del resto siamo liberi professionisti.. o no!!??? (forse no..)
    Lost

  115. io ho il dubbio di lost. Da esterno sono d’accordo che a livello formativo ti può essere utile. Il dubbio è che non hai tempo di seguire i tuoi clienti: riesci a portar fuori qualcosa dagli illegali?

  116. zf, grazie della risposta al quesito relativo al “rivendersi”

    il problema del “scegliere un buono studio” è purtroppo da me inaffrontabile in quanto non ho un criterio di giudizio applicabile.

    in relazione sempre alla tematica del “rivendersi bene”, cosa ne pensi della Itaca dell’illegale, ossia “l’ufficio legale di una società”?
    nel dettaglio sono tre le problematiche:
    a)quanto ci si perde economicamente (dubito che ci sia un aumento di retribuzione)
    b)quanto ci si guadagna in termini di tempo libero
    c) quanto realizzabile è in concreto un trasferimento di questo tipo

    la valutazione la chiedo a parità di gradimento del lavoro, posto che, a mio parere, questo è un elemento fondamentale, e che, come tale, considero dato per acquisito al fine di semplificare la discussione

    ti ringrazio

  117. Tralasciando casi particolari (leggasi: botte di culo), dagli illegali quello che riesci a portare fuori è un po’ di cancelleria…

  118. conosco circa una decina di ‘colleghi’ sparsi tra vari studi illegali, tra cui a&o, gop, fbd, baker, cgsh.
    tra questi, un paio quasi sicuramente per meriti personali.
    gli altri si sono laureati presso università tipo camerino oppure in altre università più blasonate ma fuoricorso normalmente di 1-2 anni – classico esempio di calcio in culo. Cosa dovrei rispondere a persone professionalmente ed accademicamente molto valide ma prive di agganci che si sono viste rispondere dall’hr manager dello studio illegale dove sono (e presumo anche da altri) che, nonostante il loro cv sia di notevole spessore, al momento non c’è esigenza di potenziare l’organico? Mi deprime vedere i soliti raccomandati in gessato uscire alle 20 per l’aperitivo mentre penso a tutte le volte che ho detto ai miei amici ‘prova amandare il cv, stiamo cercando’. Anche questo è il mondo degli illegali, ma pare che molti di quelli che bivaccano su questo blog volontariamente omettono di trattare questo argomento che, almeno da me, è uno degli hot topics quando qualche partner cazzia qualcuno di noi.

  119. mi aggancio brutalmente al numero 180…quando chiedo come sono i colloqui negli illegali vorrei sapere anche quanto questi contano REALMENTE per un ingresso nello studio. “solo” voti e buon inglese?

  120. da schiava-praticante in studio illegale mi sento di dire questo: come in tutti gli ambienti c’è sempre il paraculo di turno (leggasi il figlio, la nipotina o, peggio ancora, il figlio di amici di famiglia del socio). ma è anche vero che in strutture molto grandi il socio che si vede appioppato tale fardello (ovvero il collaboratore caldamente “segnalato”) vi assicuro che certo non ne è entusiasta. Il motivo è facile da capire: non ha tra le mani uno schiavo/schiava qualsiasi a cui far fare il lavoro duro, da tormentare a piacimento e da usare come carne da macello, bensì il cocco di un altro partner da trattare con i guanti bianchi.
    Sulla base della mia esperienza i soci preferiscono scegliersi i propri collaboratori senza suggerimenti esterni. Certo ci vuole fortuna come in ogni circostanza ma sostengo che anche con voti discreti, tanta buona volontà, un minimo di entusiasmo da manifestare in fase di colloquio e, questo sì, una discreta padronanza della lingua inglese si possa essere presi in uno studio illegale senza raccomandazioni. A mio modo di vedere la parte più difficile in uno studio illegale non è tanto entrare quanto resisterci.
    Ringrazio duca (nonché tutti i visitatori di questo blog) perché paradossalmente mi offrono uno strumento, seppur limitato come può essere un blog, per riflettere su quanto valide e fondate siano le motivazioni che quotidianamente mi spingono a resistere.
    Per il momento resisto ancora, grazie duca!

  121. Per 180
    Certo, i “paraculati” ci sono anche negli studi illegali, come ovunque, ma vi assicuro che il calcio in culo non è la regola, o almeno non ovunque. Io sono entrato preso da un name partner di uno degli studi a fianco senza che nessuno mi avesse neppure mai chiesto cosa facesse mio padre. Da allora ho fatto tanti colloqui e preso tanti associate, e la spinta NON è indispensabile.
    I requisiti sono l’inglese, l’esperienza o la carriera universitaria (voti alti e laurea in corso, perché i perfezionisti fuori tempo massimo servono a poco) e – almeno per me – il carattere. Facciamo tutti un lavoro pesante e quando cerco un collaboratore cerco qualcuno che mi aiuti a risolvere i problemi, non che li crei mugugnando.

  122. Cmq in tangenziale non ci sono battone… sarebbe veramente difficile approcciarle….
    (E qual è si scrive senza apostrofo e vaffanculo a chi si scoccia se lo dico. E’ una questione di principio, cazzo)

  123. io conosco molte persone che sono entrate i studi illegali ed alcune di loro anche nei più prestigiosi (quali campifreschi etc.) enon avevano 24 anni/110 e lode ma sapevano molto bene l’inglese.
    va detto poi che ci sono università come la bocconi, la luss e castellanza dove è quasi impossibile andare fuoricorso e dove le votazioni sono molto alte e questo non perchè siano in assoluto più facili ma perchè lo studente è visto come un cliente e si cerca di fornirgli il servizio migliore (anche da un punto di vista del placement).
    se potessi tornare indietro farei una di queste università.

  124. Sei sicuro che (tutte) le università che citi non siano più facili? In alcuni casi avrei qualche dubbio…

  125. Ci ò che conta è il risultato che offrono (ossia possibilità di impiego superiore ad altre). Queste università infatti danno ciò che il mercato vuole. le altre invece solo mera accademia…

  126. Visto che a me le dotte disquisizioni sul piuttosto che e sul qual e’ senza apostrofo erano piaciute anzicheno’ ed hanno altresi’ avuto un’innegabile funzione didattica per molti di noi, vorrei oggi introdurre una nuova inutile discussione, stavolta in tema di galateo delle porte e delle portiere.

    Premetto anzitutto che, a mio immodesto avviso, il livello di educazione dei Colleghi (illegali atque legali) e’generalmente sopra la media e che, se volessimo esemplificare questa innegabile considerazione con un’equazione, un avvocato di BEP sta alla media degli uomini come il cameriere in guanti bianchi di Cova sta al benzinaio di Tor Bella Monaca.

    All the above stated, cari i miei maschioni, qualche margine di miglioramento c’e’.

    Succede spesso ed e’ capitato ahime’ anche ieri sera che, all’ingresso di un ristorante, l’accompagnatore di turno mi ceda il passo e mi faccia quindi entrare per prima nel locale.

    Non mi e’ consentito rilevarlo nell’immediatezza del fatto per non sembrare la signorina Rottermeier (e’ un po’come il sacro principio cui tutte le donne dovrebbero attenersi di non contestare MAI al proprio compagno alla guida che sta sbagliando strada, anche se state andando a Venezia e lui imbocca a tutto gas la Milano – Bologna) pero’ qui posso urlarlo ai quattro venti: questo comportamento, dal punto di vista del galateo, e’errato!

    Infatti, nei tempi antichi il cavaliere mandava il suo scudiero ad ispezionare la locanda per verificare che non vi fossero pericoli o lo faceva lui stesso: solo dopo questo meticoloso check la dama veniva fatta accomodare.

    Quindi, miei cari, se volete fregiarvi dell’appellativo di “principe di modi e di maniere”, la prossima volta varcate per primi la soglia del ristorante e limitatevi a tenere la porta aperta alla signora che vi segue.

    Vessata quaestio e’ invece il comportamento da adottarsi nell’atto di salire su di un’auto pubblica, che non e’stato ovviamente codificato dal Della Casa o chi per lui, anche se si potrebbero forse applicare, per analogia, i dettami impartiti per le carrozze.

    In my opinion il non plus ultra e’ il seguente: il cavaliere apre la portiera lato marciapiede e fa accomodare la dama, chiude la portiera accertandosi che lo strascico dell’abito della signora non vi rimanga impigliato, circumnaviga il lato posteriore dell’auto e si accomoda dall’altra parte. Suo il compito di dare le indicazioni di viaggio allo chauffeur.

    Cosa succede nella realta’?

    Arriva il taxi. Piove e tu hai una ventiquattrore in una mano e due faldoni in pericolante equilibrio nell’altra. Il tuo collega chiude inspiegabilmente l’ombrello, dicendoti che tanto solo pochi metri ti separano dall’auto. Tu corri, immergi il tuo piedino destro avvolto in un prezioso stivale di camoscio beige in una pozzanghera (e lo rovini irrimediabilmente), armeggi tra borse e faldoni per aprire la portiera senza che nessuno ti aiuti, sali, il tuo collega sale dalla stessa parte e ti chiede, testuale, di “sculare piu’ in la’”, tu sacramenti mentalmente mentre analizzi il danno alla scarpa destra e, mentre cerchi nella borsa il foglio con l’indirizzo della societa’ da dare al tassista, urlando per superare i decibel del tuo collega che in tutta questa manovra non ha mai smesso di parlare al cellulare, ti accorgi che il suo ombrello sta sgocciolando giusto sul tuo stivale sinistro.

    Un bacio ai miei amici e cento ai miei nemici:
    love you all.

    Lady Windermere

  127. e’ possibile scegliere dove ricevere il bacio?

    (no perche’ ho la zona pelvica particolarmente sensibile alle stimolazioni oro-buccali in questo periodo)

  128. a Lady mavvattelappianderc…

    hai proprio stufato… te e i tuoi stivali di pecora.

    (chiedo ai non illegali, si può sfrattare qualcuno da un blog?)

    i commenti sono i benvenuti…ma che siano almeno pertinenti…

  129. Lady, attenta che l’uso dell’accento può essere una fonte di possibile identificazione (” è ” o ” e’ ” ?).
    Un amico.

  130. @189

    Forse hai ragione, ma in più di qualche studio illegale quando ricevono cv di laureati in alcune delle università cui ti riferisci viene effettuata un’opportuna “tara” dei risultati accademici

  131. Grazie Lady.
    per te

    since feeling is first
    who pays any attention
    to the syntax of things
    will never wholly kiss you;

    wholly to be a fool
    while Spring is in the world

    my blood approves,
    and kisses are a far better fate
    than wisdom
    Lady i swear by all flowers

  132. Si scrive “un ananas”, non “un’ananas”.
    Rimpiango il tempo in cui gli avvocati conoscevano la grammatica.

  133. per LW:
    Distinguerei il caso dell’accompagnatore-cavaliere da quello per “professione”: il collega non è tenuto a comportamenti identici a quelli cui è tenuto il cavaliere, salva la normale educazione.
    Altrimenti necessariamente dovrebbe anche offrirsi di portare i tuoi faldoni e la tua borsa, lasciarti parlare sempre per prima in riunione, non interromperti mai, cederti il posto sempre in ogni coda, ecc.
    Non credo che chiederesti e vorresti questo da un collega uomo, altrimenti credo ti sentiresti considerata “solo” una donna e non anche la professionista che sei!
    Non so se mi sono spiegato…
    Illegal Joker

  134. Riprendendo l’esercizio avviato da qualcuno (e ben più utile di diatribe sull’ananas):

    gop:
    qualità della vita: 3
    compenso : 7

    con invito ad altri di proseguire.

  135. al di là del singolo studio, c’è di regola un dipartimento in cui si fa il culo più degli altri? es. employment vs. tax o banking vs. litagation etc etc.? o è impossibile dirlo perchè la cosa varia da partner a partner?

  136. Sono molto d’accordo con LW (e sinceramente non comprendo gli insulti nei suoi cfr), si badi, però, non sono d’accordo con lei perchè è donna – io ho già la mia fantastica e non bisogno di fare la corte ad una virtuale che per quanto ne so potrebbe essere un maschio di 200 kg – e nemmeno, come è stato detto, sono d’accordo con lei perchè “mi diventa duro”. Sono d’accordo perchè spesso dice cose intelligenti. In ogni caso trovo molto giusta la procedura di apertura porte del ristorante. Il cavaliere non deve cedere il passo. Molto divertente la salita sul taxi…
    Saluti
    anonimo 184 (ovvero “qual è”)

  137. per 201. Dipende ovviamente dal Partner e, con precisione, quanto è stro.nzo il partner in questione (tipo ti lascia morire sotto un contratto “che deve essere pronto il sabato mattina alle 7” mentre lui è pronto per andare a teatro o in palestra)
    MDT

  138. La classifica sulla qualità della vita e sulla retribuzione è sterile senza parametri certi. capisco che questi siano più difficili da identificare per quanto riguearda la qualità della vita ma meno se ci si riferisce alla retribuzione. invito quindi i colleghi a proporre la loro scala di valutazione.

    Io proporrei questa:

    100.000 euro = 10
    90.000 euro = 9
    ecc.

  139. Ok Ok, va benissimo l’educazione degli uomini, il bon ton, il savoir faire e tutto il resto..sono cose che faccio abitualmente indipendentemente dal fatto che si tratti della collega o della signorina che incontri casualmente…

    ma dell’educazione delle donne invece? Va benissimo la galanteria, e ci mancherebbe…però, per cortesia, quando qualcuno parla evitate di stare al cellulare, interrompere i discorsi, far le furbe per far portare i faldoni a lui perchè si è dimenticata la borsetta in ufficio, etc etc etc…bisogna avere un atteggiamento femminile (quanto meno dolce)…tutto è dovuto fino ad un certo punto

    Private Equity Lawyer

  140. @ 206.

    Scusa ma parti con una bella idea (trovare un metro per stabilire una graduatoria sensata) e concludi con una sonora m.nchi.ta.

    100k possono valere 10 al secondo anno e molto meno al settimo.

    O no?

  141. Hai ragione, ma la maggior parte dei blogger ha dai28 ai 34 anni e penso che per queste età 100.000 euro siano tanti. magari mi sbaglio.

  142. io proporrei questi parametri per un 8 in compenso:
    neo-laureato: 35.000
    appena avvocato: 50.000
    3/4 anni da esame: 80.000

  143. Da quello che sento 100.000 a 34 anni non equivale a un 10 in compenso. Molti illegali fanno molto di più.
    Almeno spero, altrimenti cosa sudo a fare??

  144. @210 hai sparato un pò alto…sono neoavvocato e ho fatto un controllo su vari studi illegali in merito alla retribuzione dei neoavvocati.
    Si va dai 30.000 ai 50.000…(anche di più da Cleary).

  145. 212, cosa vuol dire “neoavvocato”? avvocato appena abilitato o con un anno dal titolo?

    P.S.

    130.000
    ad un associate con 7 anni di titolo (indi 34 enne) li dà solo cleary.

  146. con 7PQ si può arrivare a 130k anche in altri studi (non solo da Cleary). Ma stiamo parlando della fascia alta del mercato, e – soprattutto – secondo una logica “caso per caso”. Insomma, oltre certi livelli di seniority, è difficile stabilire una regola. Più semplice è elaborare una media dei compensi di trainee e dei junior.
    Ciao
    shuman

  147. Concordo con Shuman. Con 7pqe i 130k si possono superare in diverse realtà illegali, anche se a quei livelli di seniority non esistono regole definite.

  148. @218:

    secondo te quanti anni hanno? Credo dipenderà dall’anno in cui hanno passato l’esame di avvocato, no?? In generale, minimo 34, e massimo… beh, technically, non c’è massimo. Oh siggnnùùrrr

    Concordo con shuman, più senior sei, più conta il caso per caso, nel mio studio illegale c’è un PQ 6 che prende oltre 190K, e un PQ5 che ne prende 80K.

    IG

  149. sono un avvocato “legale” ed ho una grande curiosità in ordine agli “illegali”…cosa detraete? Posto che lo studio dove lavorate non è il vostro (nel senso che non siete proprietari o locatari dell’immobile), così come non vi appartengono tutte le altre utilità di cui vi servite per prestare la vostra opera di consulenza.

    magari mi son perso qualche passaggio logico, però teoricamente non vedo moltissime cose che un illegale può detrarre.

    chiedo venia se dietro alla domanda si cela una risposta banale, che gradirei ugualmente sentire

    sempre vostro

    Takeshi

  150. Mi ha rotto… è ingiusta con me… e non sa mai come ricambiarmi davvero… colleziona minchiate una dopo l’altra… pazienza… avanti la prossima! CHE DELUSIONE PERO’!

  151. Lady, un paio di considerazioni:

    1) cosa fai in giro con gli stivali scamosciati quando piove? (sì lo so l’acquazzone, sei uscita la mattina che c’era sole e mica puoi prevedere il tempo di lì a 14 ore…)

    2) quando la porta si apre verso l’esterno…quid iuris?
    mi appiattisco alla splinter cell sul muro e col braccio teso tengo aperta la porta (e intanto ne approfitto per godermi un attimo del profumo di lei che mi passa accanto)? Se fatto bene fa molto macho, però richiede un tricipite all’altezza della situazione…
    Oppure me ne sbatto i marroni?
    Io voto la seconda.

    Idem per la portiera.

    Se hai in mano i faldoni, la 24 ore (con dentro la bomba, s’intende) le chiavi dello studio e la borsa della Esselunga ti apro la portiera.

    Se però ho in mano l’altra metà dei faldoni, l’ombrello (che potevi anche procurarti) e il cellulare (con la stessa meno dell’ ombrello) tramita il quale sto cercando di capire che dobbiamo andare a fare esattamente all’ indirizzo segnato sul foglio che hai tu…. direi che chi prima arriva prima apre.

    E “sculati” è una perla di neologismo…:-)

    Comunque in attesa di tuoi nuovi commenti, che rendono più piacevole questo “waiting for Duchesne”.

    P.S. chi non si eccita parlando di soldi ha qualcosa da nascondere.

    P.P.S. l’affitto, il PC di mio zio,la stampante di mio nipote, il PC di un mio conoscente, e qualsiasi cosa acquistata da chi non abbia una partita IVA che sia lontanamente verosimile venga acquistat da un avvocato. La macchina. La benza (per il week end, ovviamente).

  152. illegali, siete completamente fuori con le vostre prebende (almeno rispetto ai legali)

    guadagni “legali”

    neolaureato praticante: se va bene 5-6.000 euro

    neoavv.: 10-15.000

    5 anni di exp: 30-40.000

    (lordi ovviamente, indi per cui…)

  153. dimenticavo, io come neoavv. neanche arrivo alla cifra di cui sopra, troppa concorrenza, troppi clienti che vanno soltanto dal “nome importante”..

  154. Conosco moltissimi legali (da PQ 4/5 in sù, ok) che fanno molti, ma molti più soldi dei loro corrispondenti illegali (e una vita nemmeno paragonabile, in meglio). Il mestiere dell’avvocato di successo (forse l’eccezione a questo principio sono proprio gli studi illegali) ha ancora mostruosamente a vedere con la bravura e la capacità di attirare e tenere i clienti. Fa un po’ ridere che uno debba ricordare tale elementare verità in questo blog. Lo dico perché mi sembra (forse sbaglio) che qui si stia diffondendo una strana idea (che non condivido per nulla) che entrare in uno studio illegale sia non certo la panacea ma il minimo per avere una vita decente.

    Non è così. Il mondo legale è ancora pieno di opportunità. Il bravo legale in questo momento non sta leggendo questo blog. E (qualsiasi cosa stia facendo) ha tutta la mia invidia!

    IG

  155. IG, probabilmente hai ragione ma credo che le tue cifre siano sfasate nel tempo.

    Il legale con studio e clientela sua può fare tranquillamente > 200k annui (anche se al netto dei costi significherebbe fatturare almeno 300/350k annui, che non è da tutti).

    Però di solito ciò avviene dopo una decina di anni e anche di più (salvo che papi ti molli un paio di amici industrialotti).

    Il vero problema degli illegali è il pour out verso i 35/37. Nessuno però pare parlarne, né qui né altrove.

    BS,

  156. io sono in uno studio “para -illegale” e mi danno 28K lordi all’anno più benefit (lezioni di inglese pagate), ho il titolo da un anno e mezzo (anche se ho dovuto sudare per passare l’esame – non sono una mente-) e l’ambiente è molto friendly. Secondo voi è una buona offerta?

  157. 233

    5 anni dal titolo (e le cifre le ho arrotondate per eccesso)

    IG:
    verissimo, hai tutte le ragioni del mondo, infatti io che sono del tutto incapace di avere rapporti sociali che non siano basati su stima, rispetto, simpatia ecc ecc, mi trovo a malpartito nell’elemosinare lavoro dai clienti..(che per definizione sono dei pezzi di merda elevati ad “n”)

  158. e se dovessero mandarti via quali sono le alternative? immagino scendere di livello e riciclarsi in un altro studio illegale meno quotato. un po’ quello che debbono fare i calciatori a fine carriera. Giusto?

  159. negli studi “legali” invece c’e’ la simpatica tradizione di tenere il praticante al giogo per i due anni e spesso anche durante la preparazione dell’orale…una volta ottenuto il titolo, trascorsi i rituali festeggiamenti (nel mio caso nemmeno quelli perche’ il taccagno del dominus neanche ha avuto il coraggio di stappare una bottiglia di finto spumante chez esselunga), la trafila prevede che lo stesso titolare, o gli associati invitino il neoavv. ad una “discussione pacata” che “permetta un confronto” sugli sviluppi ulteriori della carriera all’interno dello studio:
    in parole povere l’anticamera della cacciata con ignonimia (nel mio caso c’e’ la variante “mi fa piacere che tu resti nello studio, avrai una tua stanza (la biblioteca sic!) senza che tu mi debba pagare niente, ed ogni tanto faremo cause insieme con onorari al 50% detratte le spese” ..in 13 mesi e’ successo due volte…e qui sarebbe d’uopo il “che fare?” di leninista memoria..

  160. la situazione che si va delineando nel blog è a dir poco agghiacciante. Forse i politici dovrebbero preoccuparsi più dei legali che dei metalmeccanici che a mio giudizio godono di maggiori tutele e di maggiori introiti…

  161. 241

    e’ da un po’ che leggo ‘sto blog, ma da “legale” mi sembra tanto che il mondo “illegale” sia il paese dei balocchi…forse la minore concorrenza nel vostro settore fa sì che ci sia piu’ spazio anche per i “neo” sin dall’inizio, con minori preoccupazioni e migliori prospettive, sia retributive che di carriera..

    nel settore “legale” invece, il girone dantesco per eccellenza, o sei parte della casta per dna o per ragioni affettive (rectius: sposi la figlia di un avv affermato), oppure fai la fame..ed io, tra pratica, concorso e primi passi nella professione sono 5 anni che vivo sotto la soglia della no tax area (ed ho meningi parecchio affilate..)

  162. 242,
    ti do ragione e questo è il motivo principale che spinge molti giovani con gli skills giusti ad intraprendere la carriera da illegale.

    La cosa che non riesco a comprendere è questa:
    se il 60% dei giovani avvocati fa la fame, perchè nessuno si ribella a questa situazione? francamente sapere che il tuo ccompagno di liceo che non ha avuto voglia di fare l’università e si è impiegato in banca quadagna ormai da più di 10 anni quasi 1000 euro in più di te fa riflettere molto. e poi dicono che in italia ci sono pochi laureati. roba da matti…

  163. 241 (sono ancora 242)

    quando in una provincia media, diciamo di 300.000 abitanti, ci sono dai mille ai mille e cento avv., piu’ la plètora di praticanti abilitati e non, molto probabilmente non c’e’ pane per tutti, sopratutto per chi non ha le spalle coperte…comincio a credere che l’idea di un numero chiuso all’uni, per certe facoltà come giurisprudenza (per quanto personalmente contrario da un punto di vista “ideologico”), sia una necessità urgentissima…o almeno tornare a fare selezione con gli esami (quindi far studiare tanto, e bocciare), e non garantire la laurea quasi a tutti, creando di fatto con le ultime infornate di laureati una generazione di ignoranti, non specializzati, che non ha possibilità di trovare un lavoro a breve nel proprio campo di studi…(discorso quasi da bar il mio, ma purtroppo realistico)

  164. 241 (rispondo alla tua 243)

    cito: “se il 60% dei giovani avvocati fa la fame, perchè nessuno si ribella a questa situazione? ”

    non so se tu faccia parte della “disprezzata casta dei legali”, ma come forse saprai, niente vale piu’ di un nome di prestigio nell’inclito “popolino” quando deve risolvere una grana giuridicia. Anche se poi il Grand Uff. Lup. Mann e Fig. di Put. lascia la pratica all’ultimo scribacchino dello studio, fregandosene altamente salvo si tratti di un cliente da notule a 5-6 zeri…
    Viceversa, l’avv. giovane, fresco di studi e di pratica, con voglia di fare e di spaccarsi il culo (passatemi il francesismo) non viene ancora considerato all’altezza (perche’ ovviamente il cliente “pretende il meglio” anche se si tratta di una questione di confini tra vicini beceri)…e’ il libero mercato, e non ci si puo’ far niente ahimé..

  165. Un’idea potrebbe essere quella di costringere gli avvocati a pagare un minimo – non simbolico e crescente – ai praticanti (soluzione adottata in qualche paese europeo). Questo potrebbe contribuire all’estinzione della figura del praticante/segretario(a), che tanto successo riscuote in provincia…

  166. 246

    ottimo, verissimo, bravo e bis (e magari per le praticanti un’ipotetica tutela per la gravidanza)

    pero’….
    finché in parlamento siederanno dai 150 ai 200 avv (tra camera e senato) dubito sarà mai possibile

  167. Concordo, ma penso che anche i 150/200 avvocati accomodati sugli scranni parlamentari stiano realizzando che il mercato è oramai al collasso

  168. E’ originale come in un blog di illegali alla fine i legali si ritrovino a snocciolare i soliti problemi economici. alzi la mano chi tra noi, rebus sic stantibus, rifarebbe giurisprudenza all’università.

  169. 248

    il mercato di fatto e’ collassato nel 97 con la direttiva cee che imponeva l’equiparazione tra procuratori ed avvocati, nel giro di pochi mesi sono “saltati” sul mercato decine di migliaia di giovani con piena potestà di firma…dopo la situazione si e’ soltanto aggravata..e nessuno che abbia cercato di regolamentare la situazione..nel frattempo la riforma del 3+2 all’uni ha peggiorato ancora di piu’ lo stato delle cose..prima i 7/8 anni di media necessari per finire gli studi permettevano (negativamente) di scremare, se non per i risultati accademici, il numero degli iscritti (tra parentesi, io mi sono laureato con il vecchio ordinamento in una facoltà prestigiosa, degli iscritti al primo anno partiti con me si sono laureati in corso 5 persone) grazie alla maggiore o minore forza di volontà per raggiungere l’agognato diploma, adesso anche quella funzione “terapeutica” e’ venuta meno (anche con conseguenze in negativo sulla preparazione degli studenti).

    249

    probabilmente farei scienze diplomatiche, con carriera diplomatica al mae

  170. 251

    sei ancora in tempo per dedicarti a qualsiasi altra cosa (carriera prefettizia, concorso notarile, parastato, carriera internazionale…)…muoviti finche’ sei in tempo 😀

  171. certo che i più danneggiati risultano essere i laureati negli anni 1999- 2002 perchè si sono visti stravolgere in pochi anni tutte le regole. adesso gli avvocati 30enni si vedono in concorrenza con coloro che hanno fatto il 3+2 e che hanno conseguito l’abilitazione subito. se si guarda la media degli avvocati 40enni si noterà che hanno preso l’abilitazione veso i 30-31 di media. ora, grazie alla facilità del corso di studi è difficile vedere neo avvocati ch abbiano più di 30 anni. Mala tempora currunt…

  172. 253 (presumo tu sia il “vecchio” 241 lol)

    io rientro tra i citati…mi sono laureato proprio in quel periodo, ed ho ottenuto l’abilitazione a 34 anni (laurea a 30 purtroppo)…con la storia del 3+2, adesso sono praticamente “fuori mercato”, il CV dove lo spedisco (nonostante esperienze erasmus, specializzazioni, e stage vari, anche al ministero degli esteri) di fatto viene cestinato appena letta l’età..

  173. # 251 era per dire, il problema è che a me piace quello che faccio però dover pesare ancora sulle spalle dei miei genitori, visto che lavoro in uno studio legale, scoccia e non poco

  174. 255,
    la tua è una condizione ormai comune a molti (anche se francamente una laurea a 30 anni è poco giustificabile).

    io penso che coloro che sono del 1973-1974 (ed anni addietro) dovrebbero lasciar perdere la professione (salvo agganci vari o studio di famiglia) e dedicarsi ad altro (attività commerciale in proprio).
    Le società ormai – grazie alla legge biagi – vogliono solo gente che abbia al massimo 29 anni (e così le banche e assicurazioni) e con la riforma ormai è facile trovare in giro avvocati 28enni.

  175. 257

    nella mia facoltà l’età media della laurea, prima della riforma, era intorno ai 27/28 anni (i 3+2 non possono neanche immaginare cosa volesse dire prepararsi procedura civile con il vecchio metodo, e con il “salto” di due sessioni, ergo andare all’a.a. successivo, in caso di esito negativo dell’esame), io ho perduto 1 anno e mezzo per motivi indipendenti dalla mia volontà (mai bocciato in nessun esame)…ad ogni modo, in questo periodo, stante la situazione, e la totale perdita di interesse per i motivi sopracitati verso la professione, sto pensando di dirigermi verso altre opzioni (prima fra tutte indirizzarmi verso l’estero)..

  176. 258,
    CONOSCO BENISSIMO LA SITUAZIONE (anche se a dire il vero anche 10 anni fa c’erano università facili dove confluivano tutti gli studenti fuori corso).

    Fai bene a tentare la carta dell’estero se non hai legami d’affetto che ti tengono in qusto assurdo Belpaese

  177. avvocato,27 anni, laurea vecchio ordinamento in 4 anni con massimo dei voti. Non parlo bene l’inglese così continuo a fare il morto di fame in uno studio “normale”.

  178. Cassino? 😀 (qui lo dico e qui lo nego)

    ad ogni modo, ho perduto, causa rapporto affettivo rapidamente degenerato (e per fortuna finito), la possibilità di andarmente già qualche anno fa (opzione concorso diplomatico, come dicevo sopra a seguito di stage presso un consolato italiano all’estero, che purtroppo si teneva a poca distanza dagli scritti per l’abilitazione..io ero molto tentato, la mia ex mi faceva menate senza fine..ed io stupidamente cedetti…)

    adesso prima che una qualsiasi pulzella apra bocca sul mio futuro, sono già a qualche km di distanza ..

  179. 260, non è così dura studiarsi un po’ d’inglese.
    Film, libri e un soggiorno UK or US e in pochi mesi sei ok.

  180. 260, 263 ha ragione.
    Investi un anno della tua vita in inghilterrra e vedrai che al tuo ritorno tutto ti sarà più facile ed anche gli studi illegali ti apriranno le porte. Non farti vincere dalla paura del cambiamento. o vai ora o non andrai mai più. Pensaci!

  181. Io credo che sia assolutamente sbagliato dire che chi si è laureato in 8 anni invece che in 4 sia più preparato. La verità (ed è per questo che gli studi illegali cercano “carne fresca”) è che laureandosi giovani si può acquisire prima degli altri esperienza lavorativa. Il vero problema è che l’Università italiana – in particolare la facoltà di Giurisprudenza tradizionale – non prepara per il mondo del lavoro e dopo la laurea si deve sostanzialmente ripartire da zero.

  182. 265 ha assolutamente ragione. Il mio prof. di tesi mi aveva detto chela facoltà di legge non serve a nulla e che va considerata come un incrocio stradale da superare nel più breve tempo possibile.

    Chi si laurea poi in 4 anni col massimo dei voti proprio stupido non deve essere…

  183. Caro Duchesne,
    mi appresto a diventar illegale….
    ho bisogno di un post, per riflettere sul passo compiuto . . .

  184. 265

    no, mi dispiace:
    con il vecchio ordinamento gli esami erano esami e non moduli, visti come 2-300 pagine a se stanti senza collegamenti con altri aspetti della stessa materia. La parcellizzazione dello studio comporta poi una mancanza della visione d’insieme…

  185. E’ il discorso solito: si rimane legali a fare la fame però la sera si può guardare la de filippi, oppure si fa il salto all’illegalità e si comincia a vedere un po’ di denaro e la sera si mangia la pizza davanti al pc e non si programma più nessun weekend.

    A noi la scelta (bella scelta del cazzo)

  186. Qualcuno come provocazione ha parlato dei metalmeccanici. E’ vero, un giovane praticante sta molto molto peggio. Deve elemosinare una firma sul libretto, smazzare il lavoro di altri, sottostare ad umiliazioni in tribunale, tutto questo per 500 euro se va bene e nonostane una laurea e un percorso formativo spesso ottimi. Questo per il ricatto di una cosa chiamata “pratica” e che per la maggior parte non insegna nulla (nulla di più di quello che succede in qualunque lavoro, anche zappare l’orto insegna se è per questo). Ma le cose funzioneranno sempre così, quando c’è di mezzo un ordine.

  187. 500 euro????

    grasso che cola!

    io sono arrivato a 200 euro, ma dopo il primo semestre di pratica (e l’emolumento se ne e’ andato subito dopo lo scritto dell’esame)

    ps: e invece di guardare la de filippi, oppure mangiare la pizza davanti ad un pc, non sarebbe meglio trovare un’altra opzione? 😉

  188. Sì ma c’è una grossa e sostanziale differenza: il metalmecccanico ha una legge che lo tutela e che può far valere anche nei tribunali, il praticante e l’avvocato sfruttato ha contro anche l’ordinamento (vi ricordo che – salvo alcuni casi – l’avvocato non può essere dipendente e quindi non può accedere alle tutele che l’ordinamento prevede per i lavoratori subordinati)

  189. Ma offensivo di che? Ognuno sceglie la propria strada, ci sono genitori che si sono sacrificati per garantire l’università e il resto, e si trovano un figlio molto più che precario. Che cazzo c’entra l’offensivo? Offensivo è chi pensa che il metalmeccanico sia pari a un lavavetri e va guardato come l’ultimo gradino della scala sociale. Il metalmeccanico ha un contratto e delle garanzie, che poi non sia il lavoro migliore siamo tutti d’accordo ma mi aspetto che dopo anni di studio io possa avere un lavoro migliore di uno che ha smesso a sedici anni, senza alcun intento classista. E invece un praticante si trova ad avere 500 euro, spesso tassati, senza contratto, senza nessuna garanzia e pure con quache idiota che gli dice pensa ai poveri metalmeccanici e smettila di lamentarti.

  190. troppo facile parlare dall’alto di uno studio in centro milano con segretarie blackberry e stipendio dignitoso. ma la verità è che la maggior parte dei legali fa una vita da fame e non arriva nemmeno a 1000 euro al mese. Questa è la situazione in italia.

  191. Evidentemente non mi sono spiegato, è offensivo perché è evidente che il metalmeccanico se la passa peggio, zero prospettive (economiche e di carriera), rischi che mi sembrerebbero un po’ più rischiosi, se mi perdoni il bisticcio di parole, di quelli corsi da un avvocato (non leggo di molti infortuni mortali negli studi legali, ma si vede che sono poco informato).
    E ci mancherebbe altro che non avessero le garanzie.
    Sono d’accordo su una cosa, sulla tua sintesi:
    “pensa ai poveri metalmeccanici e smettila di lamentarti”.

  192. 280,
    se mi puoi dire quali sono le prospettive di crescita di un giovane avvocato che non è in un grosso studio e che non è figlio d’arte te ne sarei grato. per un momento scendi dal tuo trono dorato da illegale e immedesimati in un giovane avvocato, che ne so, di enna o cosenza e dimmi che prospetive ha per il futuro. tieni conto che ogni anno arrivano sul mercato almeno 10.000 nuovi avvocati e la possibilità di reperire clienti decresce sempre più. Certo, mi potrai rispodere che chi ha le palle e si è laureato bene e in corso e sa l’inglese può accedere alla carriera da illegale ma così ragionando, anche il metalmeccanico avrebbe potuto studiare e fare un altro lavoro…

  193. Perdonami, ma se tu dicessi “noi legali stiamo una merda”, io capirei il punto. Probabilmente lo condivido anche. Dire però che “un giovane praticante sta molto molto peggio [di un metalmeccanico]”, come tu hai fatto, è per me una solenne boiata.
    Punto, tutto qua.
    Se non vedi la differenza mi dispiace per te, perché vuol dire che non sai scegliere gli argomenti per discutere e negoziare e ti trovi costretto a dare dell’idiota alle persone che la pensano diversamente, che è un po’ misera come strategia.

  194. perdonami 280,
    ma un illegale che magari non ha nemmeno dovuto fare la pratica tradizionale non può capire cosa vuol dire avere 30 e passa anni e dover dipendere ancora dai genitori perchè nonostante 8 e più ore di lavoro al giorno la retribuzione netta arriva sì e no a 700-800 euro.

  195. ragazzi, su non esageriamo! 280 ha ragione!
    io sono un avvocato “legale” praticamente nullatenente: ho fatto tutta la pratica a 0 euro al mese, poi ho iniziato ad avere 300 euro, poi 450 e ora 800 al mese (a due anni dal titolo).
    Vita di m….? sì! ma non ho mai pensato di “come invidio i metalmeccanici, loro sì che hanno un bel lavoro, senza stress, con un bello stipendio, con delle garanzie…” Suvvia, questa è gente che si fa un gran culo in catena tutti i giorni, magari anche nel turno di notte! altro che passare le giornate in fila in cancelleria…..
    E poi se non riuscirò a farmi largo nella professione con le mie capacità, vorrà dire che mi cercherò un lavoro in un’azienda….dove molto probabilmente però non mi metteranno a montare i pezzi di una lavatrice….
    Mi sembra che qualcuno stia perdendo un po’ di prospettiva….

  196. Oh, meno male.
    Un’altra cosa colchide, dove si comprano ste pulci di una debole retorica? Non le conosco, non mi pare sia italiano, ma se funzionano le prendo.

  197. certo 286, perchè le aziende sono tutte lì che aspettano te!

    Ormai in italia si sta arrivando ad eguagliare in peggio gli altri paesi ex socialisti (dove le giovani studentesse e laureate si prostituiscono “una tantum” per poter avere i soldi per studiare perchè non c’è lavoro)

  198. Bravo 286, che fai le file in cancelleria a 0 euro, mentre un metalmeccanico è in catena di montaggio e sei felice che non ti sporchi le mani, probabilmente le hai pulite per stringere la mano al tuo padrone di casa che si accontenta della tua pulizia invece del canone.
    (Giusto per lasciare da parte cazzate come “che invidia il metalmeccanico” che nessuno ha mai detto)

  199. Ma di cosa stiamo parlando??? Cosa c’entrano i metalmeccanici?? Quanta demagogia…come quelli che tirano in ballo i bambini dell’Africa quando si parla degli stipendi dei calciatori…ma per piacere….

  200. non so se i metalmeccanici stanno meglio.
    io durante l’università ho fatto la commessa a tempo pieno.
    ora che ho finito la pratica sto pensando seriamente di ritornare a fare quel lavoro
    migliore sotto molteplici punti di vista

  201. Una domanda a tutti (in particolare agli illegali – se ve ne sono fra i presenti – che conoscono bene i meccanismi di selezione e/o hanno mai selezionato cv per un colloquio):
    quando si invia un cv l’età valutata è quella anagrafica tout court oppure si guardano gli anni di università?
    E’ un altro modo di chiedere: ma uno che è stato tanto idiota da iniziare la facoltà circa 2 anni dopo il diploma (dunque non 19enne) e poi si è laureato in corso (o quasi) viene considerato alla pari di uno che si è laureato a 24/25 anni oppure è considerato VECCHIO e basta per il “mercato” ed automaticamente comparato ad uno che si è laureato 2 anni fuori corso (dunque “non-ti-accettiamo qua-nello-studio-illegale-a-meno-che-tu-non-sia-calcinculato-vedasi-certi-post-precedenti)?

    Grazie.

  202. CARO 293,
    “che non c’entra un h” si scrive “che non c’entra un’h”, con l’apostrofo, perche’ h e’ femminile in questo contesto! 🙂

  203. 294, sollevi un tema che potrebbe sembrare un dettaglio ma può contare (il che depone a tuo favore).

    Se riesci, scrivi il cv in modo da far capire con chiarezza gli anni all’università. Se ti chiamano sii pronto a dare qualche risposta sensata sul perchè ti sei iscritto dopo. Il cv è una forma di arte (povera, ammetto) che in Italia nessuno insegna.

    Comunque se ti sei laurato a 24/25 e hai le altre carte in regola (voto, lingue etc, vedi commenti sopra) non vedo una pregiudiziale assoluta nell’essere selezionato per 2 chiacchere. Io lo farei.

  204. Entrambe le età vengono valutate. Non sarebbe male poter spiegare il perché del ritardo (lavoro, corso di qualsiasi tipo, inizio di altra facoltà, etc.). Dare l’idea di aver cazzeggiato non aiuterebbe molto

  205. 296, non esagerare. la maggior parte degli illegali si laurea a 24-25 anni. quelli che entrano in law firm a 22-23 sono davvero pochi.

  206. Sono #294.

    Posto che – come già si è detto in passato – non si mente su voti, esperienze et similia… è sgamabile una nobile menzogna sulle ragioni dei 2 anni bruciati dopo il liceo?

  207. Lei non capisce… non si rende proprio conto… possibile che un Avvocato non capisca? Secondo voi non capisce perchè è avvocato o perchè è donna?

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