IL PUNTO DI VISTA

Miriana, detta Miri, sta lavorando parecchio. È domenica ed è seduta davanti a me, tutta impegnata nelle sue faccende. Le chiedo che cosa le stanno facendo fare in questo periodo. Due diligence, cross-reference examination, bibles, risponde.

– “Ah”, dico io, “però. E clonation of paper, niente?”
– “Cosa?”
– “Fotocopie. Ma detto elegantemente.”
– “Si dice così davvero?”
– “Ma no, ti pare, ti stavo prendendo in giro.”
– “Ah.”

Non se la prende mai per nulla, fa quello che le viene detto di fare e non si lamenta. Allora, per curiosità, vado su google e digito codice, deontologia, forense. E trovo questo:

ART. 26 Rapporti con i praticanti
L’avvocato è tenuto verso i praticanti ad assicurare la effettività ed a favorire la proficuità della pratica forense al fine di consentire un’adeguata formazione.

La guardo. Non mi va di fare quello che rompe le uova nel paniere, però questo atteggiamento serafico, se da un lato lo apprezzo molto, dall’altro, mi lascia un po’ perplesso.

– “Scusa, Miri, ma non ti scoccia di essere qui la domenica a controllare che la definizione di Company sia contenuta nella premessa E e non in quella F?”
– “No, perché?”
– “Beh, non saprei. È domenica, pure una bella giornata, potresti essere al parco, per dire.”
– “Sì, ma io devo imparare.”
– “E ti pare di imparare con queste cose?”
– “Almeno sono lavori giuridici.”
– “Trovi?”
– “Nel vecchio studio una volta il mio dominus mi ha mandata al ricevimento dei professori del figlio.”
– “Al ricevimento dei professori?”
– “Sì, una mattina. Lui era in udienza. Io a parlare con la professoressa.”
– “Oddio. Questo… questo è davvero assurdo. Com’è possibile?”
– “Aveva undici anni. Si faceva già le canne.”

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300 Pensieri su &Idquo;IL PUNTO DI VISTA

  1. per stare un po’ con te ci verrei pure io la domenica in studio col sorriso stampato…

  2. Certo che ci sono di masochiste (anche /i) in giro…
    E poi che brutto sentire nel 2008 uno parlare del proprio dominus

  3. domenica 4 maggio in studio. ammesso che sia vero, o c’era qualcosa di urgentissimo – ma non credo, una quotazione non è mai urgentissima – oppure, te lo dico francamente, secondo me stai sprecando tempo e vita. nonostante tutti (molti credo) soldi che ti possano dare.

    la praticante alla fine sei anche a tu.

    non so, forse son io che non sono “portata” e ho un’altra visione.

    insomma, agli occhi di alcune donne, me inclusa, fa un po’ “effetto sfigatino”.

    un abbraccio

  4. E’ vero in effetti è strano che uno lavori di domenica, molto strano. Ma le cose strane non finiscono qui… Leggete il commento del 30 aprile 2007 del nostro Duc e poi leggete quello del 13 settembre, sempre 2007… Ebbene, prima il nostro caro ” avvocato” dice di essersi appena laureato a pieni voti ( sic!) e di essere appena arrivato in studio, poi, dopo nemmeno 6 mesi dice di lavorare per lo studio da quasi tre anni… Un pochettino assurdo non trovate? Duc, se vuoi, hai facoltà di rispondere.

  5. caro #13,

    di fronte a quest’incongruenza, non ci resta che fare una sola cosa. spedizione punitiva modello skinheads veneti nei confronti di duchesne.
    così impara a dire le bugie!!

  6. 13, mi pare che tu il post del 30 aprile non l’hai capito. eppure è evidente che non parlava di sè

  7. Perchè lagna? E’ un fatto che ci sono dominus buoni e dominus pessimi, ma che la seconda categoria superi di gran lunga la prima è assodato, anche per un semplice fatto di tradizione. Bisogna dire grazie solo per il fatto di avere una firma sul libretto. Poi c’è chi parla di bamboccioni

  8. Qualcuno spero leggerà e mi riconoscerà:

    da praticante legale ho . . . mi sono occupato di un tema giuridico di importanza decisiva:

    “potatoes purchase agreement” per il senior praticante . . . .

  9. #13, strano, molto strano che uno lavori di domenica? Se non conosci certe realtà professionali dovresti prima informarti invece di fare lezioni di Cluedo qui sul blog.

  10. che uno lavori di domenica (se ha lavorato anche nei 6 giorni precedenti) non è strano, è immorale!
    Gli svantaggi di una tale pratica professionale, sia per il singolo che per la società, superano di gran lunga i benefici determinati dall’aumento (eventuale) di produttività. Non a caso esistono anche leggi, sia divine che umane (in quest’ultimo caso si tratta di faticose conquiste), che impongono il rispetto del riposo settimanale! Dispiace che donne e uomini di legge se ne dimentichino o facciano finta di dimenticarsene

    PA

  11. Ora, quanti saranno stati secondo voi gli avvocati milanesi in studio domenica 4 maggio? Pochissimi.
    Quindi, dato che il nostro Duch sta con le orecchie in piedi e non vuole farsi sgamare, ha certamente alterato la data … quindi il fatto qui raccontato nn è avvenuto domenica 4 maggio … quindi, domenica 4 maggio Duch era al mare … con me 🙂

  12. La capisco la buona Miri!!! Quante umiliazioni si devono subire dai legali!!! Almeno gli illegali pagano bene e ti fanno lavorare in funzione del titolo (per andare in posta, portare a spasso il cane, andare in farmacia, al ricevimento professori etc etc non c’è bisogno della laurea in giurisprudenza)

  13. Non mi pare che: due diligence, cross-reference examination, bibles, etc. siano in funzione del titolo.

    Sul fatto che paghino bene: è vero!

  14. oppure lavora da diui. Dove tutti i giorni è domenica.

    Sono in studio da tre ore e ho già mal di testa…
    __________________
    FQN

  15. Il problema comune (legali – illegali) è uno solo, il numero. Se gli avvocati fossero il doppio dei notai non esisterebbe sfruttamento e lavoro da impiegato (e nemmeno gli studi illegali esisterebbero). la figura dell’avvocato tornerebbe ad essere prestigiosa come in passato e i guadagni dignitosi per tutti. Purtroppo si è presa la scellerata strada di fare “todos caballeros” con la conseguenza che tutti noi conosciamo. Impiegati senza regole di ingaggio, senza diritti e con solo doveri.

    Se villaggio dovesse girare ai giorni d’oggi Fantozzi, il rag. Ugo sarebbe l’avv. Ugo…

  16. scusa Duchesne, un solo appunto: non è che Miriana sta imparando a fare esattamente ciò che deve imparare a fare?

    Ora, se Giuseppe (o chi per lui) l’avesse mandata a portare il Cayenne al lavaggio, o a ritirare il pargolo da scuola, o a fare paper colonig sarebbe il solito dominus che sperca il tempo del praticante a beneficio del proprio.

    Ma Miriana non sta perdendo tempo.

    Sta partendo dal basso, ma sta imparando l’ ABC dell’ illegalità.

    Insomma, anche per una DD (per quanto noiosa) serve un MINIMO di conoscenza giuridica.

    Con le cross references bisogna farci la mano, sennò poi chi lo sente Borghini?

    In ogni caso entrambe le attività permettono “prendere confidenza” agreements di vario genere, che per quanto possano essere standardizzati “nessuno ci nasce imparato”.

    Secondo me la Domenica di sole ti ha un po’ rammollito 😉

    _______________
    FQN

  17. il mio ultimo post non è scritto in italiano e mancano anche alcune parole.

    Spero comunque che il messaggio sia passato.

    Come dicevo, ho mal di testa.
    _______________
    FQN

  18. Pensavo: The Importance of Being Duch(esne).
    Mi chiedevo: chissà cosa si prova…
    Cosa si prova?

    E già che sto affastellando nella mia mente molti pensieri, tutti apparentemente inutili, cerco anche di stimare quanto il “WEEK-END” di Godard si connoti come un’avanguardia idilliaca al cospetto di questo mio ultimo fine settimana. Dunque, riallacciandomi al sottotitolo “Un uomo e una donna dal sabato alla domenica”, avrei una comunicazione importante per la Lady (vedere tra i commenti al post precedente):
    io nella teenegerite sguazzo e finanche mi ci crogiolo – MA – se il tuo buon Anus (perdona il calembour!) scoprisse un efficace vaccino contro la Terencite endemica, per favore, fa’ sapere… Ché se un quattro filati oversize mi sembra un reperto ancora ancora decoroso, io ben conosco invece una che sta conservando fino all’ormai prossima putrefazione la buccia di una banana mangiata da Lui.

    Dimenticavo…
    Test di sincerità: colei che non invidia la postazione di “Miri”, almeno un pochino, faccia un passo avanti. (E nessuna si mosse)

    Eh.
    Buongiorno anche a voi.

    Mia

  19. Caro colonello Mustard alias 13 non mi sembra che nel commento del 30 aprile 2007 Duchesne dica di essere un praticante, al massimo si può evincere che sta iniziando la sua opera dedicandola al praticante alla guisa della scuola ellenistica di Callimaco (ad es Virglio dedica a Mecenate Bucoliche e Georgiche..)
    Indaga meglio…
    – Prof. Plum –

  20. io questa umile praticante la capisco.
    dopo tante umiliazioni non le par vero di avere una scrivania e un pc suo, quindi si convince che sia una gioia andare a lavorare anche di domenica.
    gli studi che voi chiamate “legali” perchè piccoli, basati sulla conoscenza personale e sui rapporti umani, sono dei centri di umiliazione e frustrazione dei laureati in legge che rispondono a telefono e fanno la spesa o portano i pacchi da uno studio all’altro. TUTTO GRATIS

    la praticante di dunchese si sta emancipando

  21. #33
    Hai perfettamente ragione…

    Purtroppo, se si escludono Milano e Roma, lo studio “legale” è l’unica alternativa e brillanti laureati sono costretti a fare “beneficenza” fino a 30 suonati…

    Sarà solo colpa del numero di avvocati o anche della loro avidità?!?

  22. sì, ma una volta che uno praticante non lo è più, perchè continuare a lavorare di domenica?

  23. a leggere i commenti di questi ultimi due post sembra che si stia ricominciando da zero; volti e penne nuove, che forse nemmeno sanno chi è la ledi…facciamo largo alle giovani leve (invito però i nuovi a farsi un salutare viaggio tra i vecchi post e i relativi commenti; non c’è aergomento sul quale non abbiamo già detto una marea di cazzate, tranne forse quello delle tresche intraoffis)

    [on a separate note: Samoano, ti ho sempre apprezzato e intenderei continuare a farlo, ma a un certo punto forse ti sei lasciato prendere un po’ troppo dalla foga. se rileggi quello che hai scritto (magari immaginando che l’abbia scritto qualcun altro) secondo me convieni anche tu]

    un abbraccio a tutti, vecchi e nuovi

  24. 33: hai dimenticato un’altra importante occupazione dei praticanti legali:

    il famoso “desk building” (che non ha proprio nulla a che fare col team building . . . )

  25. Desidero ringraziare chi mi ha espresso gentilezze nel 3d precedente (grazie BV smack!).

    @MaxNoodles
    Caro Max, l’unica foga (per me ovviamente ma rispetto la tua opinione, ci mancherebbe) risiede nell’avere dato della testa di cazzo a chi parla da anonimo, ciò che detesto profondamente. E’ una delle forme di spam più odiose che vi siano.
    Circa la questione delle dichiarazioni dei redditi, francamente, non cambierei una virgola a quello che ho scritto. Peraltro, ti giuro che quello che ho scritto circa il fatto di essere in quella lista e anche nelle pagine bianche, e quindi facilmente individuabile, è verissimo. Certo, il mio reddito non è quello di chi guadagna 1 mln, ma diciamo che non è lontano dalla metà e quindi forse anche io dovrei avere un po’ di paura. Oh, invece continua a ridermi il culo………:))
    Ad maiora !
    Avv. Samoano

  26. @ Smith: c’è posta per te al #137 di “Ti offro un caffè”.

    @ Giongion: we miss you…

    Mia

  27. @FQN

    scrivi:
    “…serve un MINIMO di conoscenza giuridica”; e poi: “entrambe le attività permettono “prendere confidenza” agreements di vario genere, che per quanto possano essere standardizzati “nessuno ci nasce imparato”; e ancora “Sta partendo dal basso, ma sta imparando l’ABC dell’illegalità”

    ahem…

    il punto è che quello che tu chiami ABC dell’illegalità è uno strano frammisto di:
    – striminziti concettini giuridici mutuati dal mondo anglosassone;
    – sofisticati armamentari di clausole derivate dalla moderna lex mercatorum che – 99 volte su 100 – sono assolutamente immotivate rispetto alla transazione che intendono regolamentare;
    – inutili sproloqui di natura fiscale, inseriti da quelli del “tax department” solo per giustificare la loro presenza in studio, anch’essi inutili e sproporzionati;
    – banalità assolute che chiamiamo con strampalati nomi inglesi nel vano tentativo di attribuire loro una qualche dignità;
    – etcetera etcetera etcetera.

    …mai sentito parlare di cose strane tipo “norme”, “interpretazione”, “dogmatica giuridica”, etc etc?
    Quello si chiama ABC: l’ABC ha un ordine logico, è figlio di un sistema ragionato e serve a dare le fondamenta di una materia, così come imparare l’alfabeto è il primo passo, imprescindibile per leggere e scrivere una lingua.
    Fare quello che fanno i nostri praticanti è l’ABC di cosa, secondo te? Secondo me è un’accozzaglia di attività senz acapo né coda, che richiedono scarsissimo impegno intellettuale e scarsissime nozioni giuridiche. Sono solo l’ABC della fuffa che vendiamo profumatamente ai nostri clienti ogni giorno.
    FUFFA.
    Qualsiasi avvocaticchio di provincia, di diritto VERO ne sa il doppio del 95% dei nostri soci. Ops, scusate: partners.

    E comunque: grande Duchesne, a dispetto di quanto dicono tutti, ti trovo sempre all’altezza.

    Bardamu

  28. @MaxNoodles
    …e di questo faccio ammenda.

    Una virile stretta di mano Samoana :))

    Avv. Samoano

    p.s.: l’avete poi fatto l’aperitivo ?

  29. Beh Samoano, scusa se mi intrometto, ma essere nella lista e nelle pagine bianche non è che ci dà la possibilità di individuarti (cosa che peraltro non me ne può fregà de meno) poichè ci sono giusto un pochettino di persone in quelle liste… poi, non me ne volere, ma avv. Samoano è tanto anonimo quanto lo è anonimo 728, lady windermere, alieno illegale, prof. plum, il capotreno…
    Con rispetto (giacchè quando ti incazzi mi fai paura, seriamente)
    -Il Capotreno-

  30. @Capotreno
    Caro Capotreno, ti ringrazio di cuore perchè mi dai la possibilità di fare una precisazione che non è di immediata intuibilità.
    Sappiamo tutti che in questo blog (cavolo stavo scrivendo forum……scusa duch) non ci identifichiamo perchè è piuttosto facile che ci si conosca nella vita reale e questo potrebbe avere l’effetto di inibire la libertà di parola (intesa non come libertà di dire stronzate come quelli che non usano nick, ma libertà di esprimere opinioni che nel nostro mondo professionale probabilmente non potremmo esprimere).
    Ma nella vita reale, se mi chiamo sergio rossi (LW mi ispira) e sono sulla lista e anche sull’elenco telefonico, il mio amico raduc e il suo compare mladic (insieme agli amici sardi turdu e rubbulu) possono agevolemente pensare di rapire me, o mia moglie o i miei 12 figli samoani (del resto tutti facilmente riconoscibili per mole e colori).
    Insomma, perdonami, ma quando parlavo di anonimità in realtà parlavo di due tipi diversi di anonimità. Una è quella qui dentro, che ci consente di confrontarci, litigare, tacchinare, insomma vivere la comunità virtuale, e chi vorrà si incontrerà nella vita reale. L’altra anonimità è quella della vita reale.
    Sono due cose separate e ti do atto di non essermi spiegato bene al riguardo.
    Con affetto,
    Avv. Samoano
    p.s.: guarda che non sono cattivo, è solo che mi dipingono così – scusa non resistevo. E’ solo che odio profondamente i provocatori e gli stupidi. E’ un mio difetto. Dovrei e vorrei essere più simile a come si è comportato Travaglio con Sgarbi l’altra sera ad anno zero.

  31. niente aperitivo. o almeno, io non c’ero. ma secondo me rimane un’idea carina (viviamo di idee, dopotutto)

    quanto alla doppia nozione di anonimato, se guardi bene in realtà non è che siano poi COSI’ drammaticamente diverse. mi pare che la distinzione sia un po’ come quelle clausole su cui ci attacchiamo e impantaniamo come pantegane gementi nella prima fase delle negoziazioni, scrivendo nella cover email “il commento di cui al punto 7.3 è un dil breicher assoluto per il nostro cliente”, per poi abbandonarle consensualmente tutto a un tratto a due giorni dalla firma “in effetti quella clausola lì non si capiva tanto bene” “sì non serviva a niente”

    ciao

  32. L’Avv. Samoano ha dipinto a tinte nette e sacrosante il distinguo fra le due forme di anonimato.
    Da sottoscrivere tutto l’intervento.

    Bardamu

  33. si dice, si mormora che, per contrastare il successo dei without prejudice, la band di bep, da diui abbiano messo sotto contratto i rolling stones! in esclusiva!

    PA

  34. @bardamu: scrivi “Sono solo l’ABC della fuffa che vendiamo profumatamente ai nostri clienti ogni giorno.”
    …APPUNTO! Miriana sta lavorando da ____ , noto studio illegale, non sta mica facendo un dottorato! Per venderla la fuffa devio prima saperla maneggiare…
    In ogni caso non c’è scritto da nessuna parte che lavorare in uno studio (legale o illegale che sia) nobilita l’animo del giurista…

    @ Avv. Samoano: sai che non ho ben capito il tuo discorso dui due tipi di “anonimità”? Puoi riformulare?
    P.S. quando inventi i nomi, dai l’incarico a un praticante, il risultato ne guadagnerà 😉

    @ #50: io sì, settimana scorsa per rifare l’orto. Cazzo che calli…

  35. @50
    E come no !
    Me la sarò tirata sui piedi almeno un migliaio di volte nella mia vita heh heh heh
    Chiaro (ancorché stupidissimo) esempio di come la penna, il pensiero, rimangano immensamente superiori alla pretesa nobiltà del lavoro manuale, che è invece ciò che immagino il nostro amico #50 intendeva insinuare :)))
    Avv. Samoano

  36. @simpaticamente anonimo #51:

    nessuno ha mai parlato di “nobilitare l’animo del giurista”. Mi sono limitato a fare un’osservazione su ciò che vuol dire “formazione” dal mio punto di vista.

    …non è noioso demolire il dialogo con tanta superficialità?

    Bardamu

  37. non faccio corporate e quindi chiedo venia in anticipo però vorrei sapere dai maestri dell’emenei che lscrivono su questo blog perchè nei contratti retti dal diritto italiano scrivete nelle r&w che il cedente ha titolo per cedere il bene. non bastava la garanzia dall’evizione?

  38. non faccio corporate e quindi chiedo venia in anticipo però vorrei sapere dai maestri dell’emenei che scrivono su questo blog perchè nei contratti retti dal diritto italiano scrivete nelle r&w che il cedente ha titolo per cedere il bene. non bastava la garanzia dall’evizione?

  39. Ehi Elefantino, hai scelto quale non-compleanno festeggiare? Nel frattempo io ho fatto baldoria il mio vero compleanno…

    Mi prende sempre un po’ di sconforto a leggere i post sui praticanti, sapendo che nella migliore delle ipotesi finirò in studio la domenica, in quelle peggiori a chiedere “chi è l’ultimo?” nelle file in cancelleria…Però la domenica a fregene non ha prezzo, quindi nell’ipotesi peggiore almeno potrò consolarmi!

    Cavolo, ma quanto guadagnate voi illegali? Visco mi ha davvero aperto un mondo!

    Trinity

  40. Caro Samoano scusa, ma Travaglio è proprio una testa di c….una delle peggiori esistenti sulla faccia della terra
    ….smettila di farti vanto del tuo essere di sinistra che non frega niente a nessuno, e se non ti sta bene questo governo, come a me non stava bene il precendente, o la smetti con la retorica o vai a vivere da un’altra parte (ti consiglio la Cina), basta che non ci rompi le scatole, visto che ad ogni tuo commento mi sembri sempre più Lucia Annunziata….

    Con stima

    -Non illegale

  41. Ma nessuno commenta Top Legal di oggi? Paoletti (???) che apre a Dubai e Sutti (studio di tutto rispetto) che stringe un accordo con uno studio tunisino (???)…non e` poi cosi` “top” legal.

  42. @57, complimenti per la pacatezza e la profondità del tuo intervento. Vedi, uno può pensarla in modo diametralmente opposto a Travaglio ma ciò non toglie il personaggio non ha mai avuto bisogno alzare inutilmente i toni o di insultare. Tu invece scrivi testa di c….forse pensando a te stesso.

  43. smith, giusto per restare in tema di annunci: Interpol il 15 luglio a Ferrara.

    Chet Baker.

  44. dimenticavo Mariottide Tour live at semaforo, featuring Billy Ballo il 16 luglio..

    C. B.

  45. Trinity, mia amata.
    La felicità che provo nel sapere che ti sei divertita nel festeggiare il tuo compleanno viene meno solo di fronte al pensiero che non l’abbiamo festeggiato insieme…

    Festeggio un non compleanno proprio questo mercoledì…
    Hai per caso in programma di passare per la felicemente definita Grande Pera?

    Su dai, difendere Travaglio no però…
    Per quanto non mi piacciano le offese e men che meno quelle volgari, ci sono alcuni appellativi che non possono essere ammorbiditi senza perdere per intero o quasi il loro senso.
    Parafrasando l’amico di Travaglio (i.e. Sgarbi): ” Se uno è uno stronzo, non gli si può dire ‘stupido’ o ‘cattivone’ o ‘malandrino’: se uno è stronzo, è stronzo punto e basta!”

    Insomma, il definire Travaglio una testa di cavolo rischia di trasformarsi in una manifestazione d’affetto!

  46. @ Non Illegale

    Hai capito proprio tutto eh ?

    Sarò telegrafico:

    1. Mai votato a sinistra in vita mia. (nè a destra ove mai avessi il dubbio). Se potessi votare (non essendo io cittadino), voterei radicale. Quest’anno non c’erano. Non avrei votato. Non capisco le tue illazioni, davvero, salvo considerarle sfoghi – pessimi – di un mentecatto frustrato dalla propria condizione. Poi, se sei generoso – o onesto ma quello tenderei a dubitarlo – ci speghi il perchè di co’tanto astio. Non oso pensarlo ma sarà mica perchè l’inter ha perso il derby ?

    2. Cosa apprezzo di Travaglio:
    2(a) Informatissimo;
    2(b) cortese e civile nei dibattti;
    2(c) anche lui non di sinistra. Per tua doverosa informazione, era il primo pupillo di Montanelli, certo non anima rossa. Travaglio dice spesso, scherzando, che il colmo per lui, da non comunista, è quello di dovere scrivere su giornali di sinistra perchè sono gli unici che lo lasciano scrivere liberamente. Ecco, questo è lo scandalo di questo paese, non trovi ?

    3. Per completezza: quale vanto ? Ho parlato di Travaglio, mica di Marx, Lenin, Baffetto o uolter.

    4. Ancora per completezza: “questo governo” ????? O ti chami piersilvio e lo conosci già in anticipo, o hai delle doti nascoste molto potenti. Credo che ti chiamerò “rotelle” …….
    Certo che così come Mastella faceva paura alla giustizia, Calderoli alle riforme……:)))
    Al contario, Maroni agli interni sarà sempre meglio di una possibile Bindi alla sanità. Come vedi, non si tratta di tifoseria di calcio ma di valutazione di persone. Ma come dicono a roma, “che te lo dico a fa’?” tu sei già convinto di avere la verità. Ahhhh la verità !!! Quanti idioiti si sono infranti sulla convinzione di sapere !

    5. Se tu confondi l’onestà civica con l’essere di sinistra, la tua affermazione sarà la tua condanna. Io in questo (futuro) governo, ci vivrò benissimo. Sono un privilegiato, l’ho già detto. Sono i poveretti come te che mi fanno pena ed è per questo che normalmente credo che il liberismo debba essere assistito da coscienza sociale affinchè si aiuti sempre il più debole, per esempio non solo ad acquistare un pc ma anche a incoraggiarlo ad acquisire quella cultura che gli consentirà di salire come ruolo nella società, fino a potere esprimere le proprie idee in maniera civile su un blog…… Però quando per l’appunto sento i poveretti come te che rispondono in maniera così stupida, superficiale e rognosa (perchè l’astio è un nemico terribile), beh mi viene da dire “ma sì, che me frega, s’impiccassero tutti..”. Ripeto, io starò bene in ogni caso ! Non mi incoraggiare ad essere snob, ci sto provando veramente ad avere simpatia per i diseredati come te.

    6. Infine, una cosa non la dimenticare mai: tu puoi essere d’accordo o non d’accordo con qualcuno o una idea. Ma il fatto di non esserlo non ti da e non ti darà mai il diritto di pretendere di mandare via una persona. Questo è fascismo, coglione, e così facendo legittimi tutta la stupida violenza di chi, pur dall’altra parte (proprio quegli estremisti di sinistra da te tanto odiati), la pensa esattamente come te, in fondo.

    In conclusione: ficcati su per il culo i tuoi inviti ad andare a vivere da un’altra parte.

    Avv. Samoano

  47. Mi affaccio in questo mondo virtuale con difficolta’, visto che oggi sono in giro e lo trovo popolato di strane nuove creature: che siano baccelli verdi?

    Mi fa lo stesso effetto di quella volta che hanno chiuso Milano Centrale per uno sciopero e l’Eurostar si e’ dovuto fermare a Lambrate: e’stato come giungere in un’altra citta’: piu’ etnica, piu’ economica (il cappuccino li’ costa solo 1 euro e 10 cents), piu’lively in fondo.
    Interessante, come esperimento: peccato non ci fosse l’ordinata fila per i taxi davanti alla stazione, che anzi non ci fossero taxi affatto e mi sia a un certo punto rassegnata, anche considerato il ritardo in cui ero ed il traffico dell’ora di punta, a prendere la metro (non molto comoda, come soluzione, quando viaggi su tacco 8 e con babagli formato over-size stile “lumaca con la sua casa in groppa”).

    Bytheway, ci sono modi migliori di rovinare il lungo ponte del primo maggio ad un Illegale, che non sia quello -scontato- di sub-appaltare a qualche tapino un mark-up ad uno SPA da discutere con il Cliente “first thing Monday morning”.

    Puo’pertanto accadere che un mercoledi’pomeriggio, con la tua bella borsa da viaggio che ti occhieggia accanto alla scrivania e il taxi prenotato dalla segretaria per le ore 18.00 sotto allo Studio, mentre ti impegni in un’attivita’altamente qualificante quale l’inserimento delle ore nei Time Sheets (esercizio che richiede abili capacita’ mnemoniche per chi, come me, lo fa una volta al mese e solo perche’ spinta dalla minaccia di mancato accredito della fattura mensile in caso di inadempimento e deve ricordarsi, sulla base della sola agenda di Outlook, cosa ha fatto prima e dopo la riunione delle 15.00 di un lunedi’di 4 settimane prima), dicevo puo’ accadere che lampeggi sul display del tuo telefono un interno sconosciuto, abbinato al nome di un Socio con cui di solito hai a che fare una volta l’anno e, in ispecie, quando ci si scambia gli auguri alla Cena di Natale.
    Pensi che abbia sbagliato interno e lasci squillare un po’ (nel mondo Illegale di solito, quando ci si accorge di aver sbagliato numero, si appende bruscamente la cornetta senza aspettare che dall’altro capo del filo qualcuno risponda e -orrore!- dover chiedere scusa).
    Al quarto trillo capisci che, o questo Socio e’completamente stordito, o sta davvero cercando te.
    Anni di frequentazione del mondo Illegale ti lasciano intuire che non c’e’ mai niente di positivo in queste “Booty Calls”, le chiamate d’emergenza nel pomeriggio di un pre-festivo, quindi semplicemente non rispondi.
    Quando, poco dopo, vedi la voice mail del telefono lampeggiare, intuisci di non avere scampo e, sospirando, ascolti il messaggio che ti ha lasciato:
    “Windermere puoi passare da me 5 minuti prima di uscire questa sera, devo parlarti di un seminario. Click”.

    Imprecando ti dirigi con passo risoluto nella sua stanza: se fossi un’inguaribile ottimista potresti supporre che quell’accenno al seminario indichi che il Socio voglia trasmetterti, per osmosi, una ventina dei suoi crediti formativi.
    Il punto e’che, in queste cose, tu hai piu’ fiuto di un cane da tartufo e sai gia’ che una colossale sola a forma di tubero ti attende al di la’della porta.
    Indeed.

    Con quella che il Socio osa definire una settimana di preavviso (in una settimana che conterebbe 4 giornate di vacanza) scopri, con una letizia che vi lascio immaginare, di dover presenziare ad una international conference fuori Londra.
    E fin la’, direte, meglio di un calcio nel kiulo.
    Gia’, peccato che a questa conferenza tu non debba stare comodamente seduta ad ascoltare, ma sia invece tenuta a tenere una presentazione, in luogo del summenzionato Socio che accampa improvvise inderogabili riunioni che gli impediscono -ahilui-di partecipare.
    E che il tema del tuo intervento, della durata stimata di 45 minuti, sia una panoramica sulla legislazione italiana in materia antitrust, materia su cui tu sei tanto ferrata quanto la tua parrucchiera sul tema della fusione nucleare.
    E che la tua presentazione debba svolgersi in inglese.
    E, last but not least, che il tutto si svolga dinnanzi a una platea di un centinaio di addetti ai lavori, di gente che mastica thresholds o soglie di mercato come tu le tendenze della P.E. 08.

    Alla luce di tutto quanto sopra o, se preferite, all the above stated, i miei amici possono vantarsi di aver vissuto un (long) week-end con il morto, ove il morto era una zavorra inutile che stazionava a poppa immersa tra letture di commentari alla legge 287 del ’90, zavorra utile al massimo nelle manovre di attracco come parabordo. Un mezzo marinaio che di notte si destava in dinette per ripetere in inglese quanto elaborato durante il giorno e trascritto con stile amanuense sulle slides del power point.

    Mi sento talmente sicura di me da non aver lasciato nulla al caso: ho imparato a memoria la mia presentazione come una poesia alle elementari (peccato che la lunghezza, invece delle dieci righe di Rio Bo siano tre capitoli de I Promessi Sposi), ho financo disseminato il testo che ho memorizzato e che terro’ davanti a me a mo’ di gobbo, di “CLICK” ogni tanto che stanno ad indicarmi quando devo interrompere il rosario, schiacciare invio e passare alla slide successiva.

    God bless me.

    Lady Windermere

  48. Bella la coerenza di Elefantinovero. Che finchè si insultava Berlusconi si era sostanzialmente dei rozzi ignoranti, ma se è lui a dover insultare Travaglio, allora è d’obbligo chiamare le persone col loro nome.

    La faccia della destra italiana è sempre la stessa.

  49. @ bardamu: ma la formazione non dovremmo averla ricevuta all’ università o in uno di quegli eventi post universitari che costituiscono titolo preferenziale per l’accesso ad uno studio illegale? Non voglio fare polemica…e nemmeno demolire il dialogo.

    il simpatico anonmi #51 sono io, ho dimenticato la firma…
    ____________
    FQN

  50. Io do ragione al Colonello Mustard alias 13… altrimenti Duch avrebbe già smentito tutto: è evidente che nel commento del 30 Aprile parlava proprio di se stesso. Bravo 13!

  51. quando LW scrive cose veramente vissute – come nel #65 – si legge che è un piacere. brava!

    ps… e quando inizia a sproloquiare di cavolate “cucci-cucci-finte-finte” che mal si sopporta….

  52. Monsieurs,
    s’il vous plaît… Chiarirsi non è solo giusto ma dovuto. (E infatti io l’Avv. Samoano lo appoggio, ché oltretutto per me è pure un gran mazzulatore verbale, direi ora Sgarbi e ora Travaglio nel momento giusto in cui essere l’uno o l’altro. E poi una volta, tempo fa, mi ha dato dei grandi consigli letterari.)
    Però c’è da dire che molte polemiche fatte qui dentro divengono – ai miei occhi, se conta – sempre più vane e irrecuperabili. E dai, voi uomini siete molto più carini quando vi sedete tutti intorno allo stesso tavolo, allentate il nodo della cravatta, rimboccate le maniche delle camicie, alzate i bicchieri e, tutti in coro, intonate “L’uselin de la comare”.

    Mia

  53. @Mia
    Tu as raison comme d’habitude ma chère Mia .
    C’est vraiment dommage que tu ne sois pas réelle ou que c’est moi, bien au contraire, qui n’existe pas à ton hauteur, au delà de la présente dimension.
    Je vais tacher d’etre plus digne du fait que tu me lis, mais laisse moi quelque fois pouvoir m’enrager contre la vulgarité.
    Toutefois, maintenant que je sais que tu me pretes attention, je vais tacher de me modèrer.
    Bien à toi,
    Maitre Samoen
    p.s.: il n’y a pas d’accents circonflexes en Italie et je ne connais pas les codes ascii. Je sais que tu me pardonnera

  54. illegali, ma quanto cazzo scrivete??? se dedicate tutto quel tempo per intervenire in questo blog, sfido io che poi fate le 2 di notte in studio!

    Per avv. Samoano:
    invitare qualcuno ad andare a vivere altrove non è fascismo, il fascismo non invita, lo fa e basta.
    Ti ricordo che anche socrate invitava i suoi concittadini che non volevano sottostare alle regole ad uscire dalla Grecia…

    200e.l.

  55. Cazzo e io che la cross reference review me la faccio sempre da solo come un fesso…

    C’è però ultimamente un nuovo tipo di mammifero a cui delegare i compiti più “formativi” all’interno di uno studio illegale (talk about ethics): lo [la] stageur della bocconi.

    Funziona come Cuba per gli internati di Guantanamo. Niente due process, per loro. Niente extraterritorial reach.

    Poiché lo[a] stageur di cui sopra non ha ancora tecnicamente lo status di praticante [il]legale, l’associate di turno potrà umilarlo[a], deriderlo[a], e vilipenderlo[a] senza correre il rischio di infrangere le regole deontologiche citate da Duchesne (che a rigore, forse, dovrebbero applicarsi solo al Dominus strictu sensu, non all’associate compagno di stanza da studio illegale).

    Il massimo che si rischia è un esposto alla lega protezione animali.

    Piece of cake.

    IG

  56. Cher Maitre Samoano,

    je suis un avocat français qui travaille en Italie et qui lit le forum de temps en temps. Je tenais à vous feliciter pour votre parfaite maîtrise du français écrit.
    En tous cas je tenais juste à corriger une petite imperfection: on ne dit pas “à ton hauteur” mais à “ta hauteur”.

    Bonne chance pour la suite,

    Maître Bredin

  57. @ Avv. Samoano

    (Il tutto si legga rigorosamente con l’accento di Marsiglia)

    Mon Maître,
    toi… tu as raison: merde aux emmerdeurs!
    Je te donne une phrase dont je me souviens lorsque je lis certains choses ici.
    En italien, de sorte que tout le monde puisse bien comprendre:
    l’uomo smerderebbe anche sulla stella del mattino, se potesse arrivarci…
    L’essenza di questo pensiero (non mio e purtroppo non so citare la fonte) mi permette di mettere a fuoco il desiderio di alcuni che amano essere importuni con polemiche fini a stesse, laddove proprio nessuno ne sentiva il bisogno.

    (Io invece credo di aver forse smerdato un pochino sul francese. Forse. Ma di questo mi sento in dovere di scusarmi esclusivamente con il fantasma di Céline.)

    Respectueusement

    Mia

  58. Oggi ho chiesto al mio cane come vedeva la composizione del prossimo governo SB.
    Lui, sdraiato sul prato, mi guarda e mi fa:

    -Sarò sincero: non m’importa più di tanto quale mano mi dà da mangiare, e finchè ho il mio fazzoletto di verde per cagare e pisciare, nonchè sgranchirmi le gambe, e magari una dolce compagna, io non chiedo di più. Basta che non mi rompano i coglioni

    Io lo guardo esterrefatto. Non avevo mai considerato le cose da questo punto di vista.
    Mentre rifletto, il mio cane riprende:

    -Una cosa però: quei cani randagi che girano per il quartiere mi hanno veramente rotto i coglioni. La cagnetta del vicino, l’altro giorno, è stata molestata da uno di quelli. Sarebbe ora che qualcuno intervenisse.

    Giongion

  59. Torno sul blog (forum, disse qualcuno, errante) con il mio cane, e scopro che la dolce Mia mi ha invocato. Scopro anche che, tra le altre cose, ascolta i Sigur Ros. Il collega Smith non si preoccupi: non voglio intromettermi, solo esprimere tutta la mia ammirazione.
    E buona giornata a tutti
    Giongion

    Ps Avv. Samoano: resistere, tre volte.

  60. Giongion, bentornato.

    Era ora! Per farti riemergere ero pronta a giocare una carta sporca, tipo millantare una visione collettiva ininterrotta di “Die zweite Heimat”, in lingua originale con sottotitoli.
    Adorabile il tuo cane, dovrei presentarlo ai miei due che invece sono americani e mi trivellano l’anima tutto il giorno con la storia del “self-made dog”.
    Però… BUM! Ho la sensazione che questa favola contemporanea farà surriscaldare un po’ gli animi.

    [Inviterei tutti fin da ora a non scannarsi: dite la vostra cercando di non dar sfoggio di un fair play degno di Borghezio nei suoi anni migliori. E questo non perché io sia una pacifista fricchettona (che un qualsiasi dio me ne scampi!), ma perché o ci si mena sul serio oppure non si fa neanche finta.]

    Mia

  61. Vedo che gli illegali hanno in pochi fatto il ponte…mi ritengo fortunato, visto che non ho avuto a che fare con una praticante dal nome (e dal comportamento?) di una nota partecipante di “non è la rai” e non ho fatto neppure la zavorra…un po’ di sano relax alle volte fa aprire gli occhi sul vasto mondo che ci circonda…
    BTW (mutuato dal nostro amico filosofo di qualche post addietro che non leggo +), stamane sul sito del SOLE c’è la lista dei 500 maggiori contribuenti (leggasi contribuenti) di Milano…la categoria più presente, a fianco dei calciatori, è….INDOVINATO bravi…è per questo che siamo tutti qui? Tutti alla ricerca di un posto al sole come su rai3? Forse, e dico forse, anche qualcosa di più “modesto” è accettabile…con un po’ più di libertà e meno angherie/stress/cattiverie/bassezze varie & affini…. e io non sono sulle pagine bianche e mai ci andrò…

    PEL

  62. Caro giongion,
    hai finalmente capito.

    Potrai scherzarci su, mettere le parole del berlusconiano medio in bocca al tuo cane, puoi fare lo stesso siparietto con la merdina di South Park ma il risultato non cambia…

    L’uomo medio è di poche pretese… sono i “privilegiati” come li (si) definisce samoano che hanno bisogno di chissà cos’altro…

    Lascia commentare più spesso il tuo cane…

  63. caro giongion,

    leggere un tuo post è un piacere, poi quello dei cani è particolarmente solleticante.
    mi allego a Mia, era ora che tornassi.
    e non parlare di intromissione, qui si discute di tutto senza l’uso, e tantomeno l’abuso, di pronomi possessivi.

    smith

  64. @200 e.l.
    Sciao bello !
    Ma non convieni con me che rispondere ad uno con il quale sei in disaccordo “vattene fuori dall’Italia” sia una violenza che fuoriesce dalla semantica della discussione. E da qui dove nasce lo spirito della violenza. Peraltro ti ricordo che ai tempi di socrate i deboli non venivano granchè tutelati…..

    @Maitre Bredin
    Cher Confrère, je vous remercie énormément pour vos compliements. Hélas je n’ai plus l’opportunité de cultiver votre langue activement et je dois donc me contenter de la lire (je viens de terminer les Bienveillantes, que je considère un des dix plus beaux livres que j’ai jamais lu). Je vous suis gré pour vos corrections, faites moi toutes celles qui se rendent nécessaires !
    Par ailleurs j’ai travaillé avec Brédin Prat il y a longtemps, avec Maitre Shepard. Il est encore là ?

    @Mia
    perfetta, semplicemente perfetta. Aiuto.

    @Giongion: bentornato !

    Avv. Samoano

  65. @Elefantino Vero
    Mi deludi ed anzi, ho dovuto rilegere più volte il tuo post #85 per convincermi di non sbagliare. Ma sotto le vesti di un commento pacifico si nasconde molta cattiveria.

    Mi permetterò di rispondere a mia volta con una metafora, o meglio, una poesia/necrologio di Kurt Vonnegut in onore del suo amico Joseph Heller, autore di Catch 22:

    Joe Heller
    Storia vera, parola d’onore:
    Joseph Heller, scrittore importante e spassoso
    oggi morto,
    e io eravamo ad un party a casa di un miliardario
    a Shelter Island.
    Gli dissi: “Joe, come ti fa sentire
    l’idea che il nostro ospite solo ieri
    potrebbe avere fatto più soldi
    di quanti il tuo libro Comma 22
    ne abbia mai incassati?”
    E Joe disse:”Io ho una cosa che lui non potrà mai avere”.
    E io dissi:”Che cosa potrà mai essere Joe?”.
    E Joe disse:”La consapevolezza che ciò che ho mi basta”.
    Niente male! Riposa in pace!

    Kurt Vonnegut
    “The New Yorker”, 16 maggio 2005.

    Consapevolezza EV, è la parola magica, questo è un fine al quale tendere.

  66. questo blog è scritto veramente bene… il sapore sarcastico che usi è terribilmente affascinante… l’unico problema è che mi mette addosso una tristezza indicibile. pat

  67. A me non è molto chiaro il post di Giongion…SB da da mangiare al suo cane? O glielo ha dato il beneamato ciclista sino ad oggi? No perchè se è così vado all’anagrafe canina e mi iscrivo..vuoi mettere la soddisfazione anche di farsi raccogliere la m e r d a da terra tutte le volte che la faccio? Impagabile….
    PEL

  68. UNA STORIA VERA

    Escher un fantastico quadro inedito in Irpinia
    postato da Dott.Marra Edmondo, Sindaco del Comune di Volturara Irpina
    (AV)[30/09/2006 17:52]
    Una perizia ufficiale eseguita a Roma conferma l’autenticità del
    quadro di Escher in possesso del sovrintendente di Polizia Raffaele De Feo .
    Volturara ha il suo capolavoro e deve saperlo gestire e valorizzare .
    Ogni illazione o voce contraria è stata smentita da una perizia
    regolarmente depositata in Tribunale . Chi ama l’arte può visionare il
    capolavoro inedito di Escher che somiglia e ricorda all‘ Urlo di Stoccolma ,
    tanta è l’immediatezza delle sensazioni che riesce a procurare allo
    spettatore .
    Il fatto che si trovi a Volturara sembra un gioco perverso di una mente
    superiore che lo ha mandato nel nostro paese per creare contraccolpi
    emotivi difficili da dimenticare .
    Chi conosce la leggenda di Gesio che uccise il drago nascosto nel lago
    Dragone che si estende davanti a Volturara e liberò i volturaresi dalle
    sue grinfie regalando tesori immensi lasciati dai barbari , riesce a
    capire la similitudine con questo prodigio dell’arte .
    Il nuovo Gesio usa il flauto al posto della spada e la ricchezza che
    rende al paese può essere quantizzata nella ricchezza diarte che
    Volturara ha da questo miracolo .
    Chi vivrà vedrà e saranno molti a ricordare la tenacia del poliziotto
    volturarese che è stato scelto dal destino per rendere famoso nelle
    sfere della cultura il suo paese natale . Sembra quasi , lasciatemelo dire
    che il mostro di Lochness abbia attraversato il centro della terra per
    giungere dal lago famoso della Scozia , al lago misconosciuto di
    Volturara onde vivere una seconda giovinezza che prelude all’eternità .
    E la consegna non è avvenuta direttamente , ma tramite una gentile
    signora svizzera che ha fatto da tramite tra il pittore vagabondo e questa
    lembo di terra irpina , vera perla della natura , per metterne in
    risalto le sue migliori qualità !

    Vedi Internet:

    http://www.romanzieri.com/archives/001204.php
    http://www.ladysilvia.it/magaView/news/8885/arte
    http://www.amicidellapolizia.it/html/arte.htm
    http://www.ladysilvia.it/magaView/news/7869/arte
    http://otrale.blog.tiscali.it/dg2044158/
    http://www.ladysilvia.it/magaView/news/7662/cronaca
    http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=19596
    http://notiziario-volturara.blogspot.com/

    http://www.napoli.com/stamparticolo.php?articolo=13464

  69. lo confesso: cresce sempre di più la mia stima per l’illegale samoano.
    grazie di esistere e di rubarmi (spesso e volentieri) le parole di bocca!

    ElefantinoVero, invece, mi lasci sempre più perplessa. Ma questo è un problema mio!
    ;D

    RR

    PS x PEL: ricomincia il bel tempo! e ho giusto giusto voglia di farmi un giro al parco col mio bel vestitino nuovo di pacca!

  70. Samoano, credimi: nessuna cattiveria.

    Solo la constatazione che i privilegiati (definizione nella quale rientro anche io) hanno già risolto i loro problemi quanto a “mangiare”, “fazzoletto verde su cui cagare/pisciare/sgranchirsi le gambe” e “dolce compagnia”.
    E possono pertanto permettersi di lanciarsi nel sosciale (pronuncia veltroniana), nella kultura, nella difesa di pacs, dico, nella difesa dei diritti degli immigrati clandestini e compagnia cantante…

    Viceversa sono i poveri che devono confrontarsi con problemi che noi non abbiamo mai avuto o che abbiamo risolto da tempo.
    L’ormai inflazionato tema della 4a settimana, l’inflazione fuori controllo, le pensioni da terzo mondo, la precarietà del lavoro con la conseguenza di non potersi permettere una famiglia (la “dolce compagnia”), i prezzi pazzi delle case in affitto o in vendita (“il fazzoletto di terra”) e si potrebbe continuare ancora molto…

    Mi fa solo specie che un berlusconiano come me stia qui a spiegare a gente di sinistra (a parte samoano) la differenza tra le esigenze dei ricchi e quelle dei poveri.
    E poi state ancora a chiedervi perchè avete perso le elezioni…

    E’ tutto qui il mio discorso, semplice, senza cattiveria, lineare forse troppo.
    E, ahimè, tremendamente d’accordo con il cane di Giongion.

  71. @RR: sei davvero troppo gentile. Grazie (smack!) (“you took the words straight out of my mouth, that must have been when you were kissing me” – Meat Loaf, Bat out of hell). :))

    @EV: grazie, detta così il tuo pensiero diventa più bello (anche se veramente sarebbe ideale se questa contrapposizione PD/PDL sparisse. A noi samoani i due poli sembrano identici, un po’ come voi nel non riuscire a distinguere un samoano dall’altro).
    Però vedi, continuo a vedere il difetto nel manico. Il problema, fino a quando verrà considerato politico, e non culturale, rimarrà irrisolto. E i politici giocano esattamente su questo. Si chiama radicalizzazione cosciente. Io e te ci mettiamo d’accordo di fare finta di essere uno contro l’altro. Alcuni voteranno per me, alcuni per te. Un anno toccherà a me, un anno a te ma intanto stiamo bene entrambi. E gli elettori sono fottuti.
    Con affetto,
    Avv. Samoano

  72. Elefantino, premetto che il tono non vuol esser polemico, nè aggressivo. Faccio solo una constatazione e attendo tue smentite/precisazioni sempre che ne abbia voglia.

    Secondo te, noi sinistrorsi privilegiati ci “permettiamo” di dedicarci al sosciale (detta così suona quasi come una sorta di hobby) mentre “sono i poveri che devono confrontarsi con problemi che noi non abbiamo mai avuto o che abbiamo risolto da tempo”.

    Delle due l’una: o sei nato privilegiato e quindi non sai di cosa parli, o hai superato il problema da tempo e non ti ricordi più cosa dovevi fare per “mangiare” (al che mi fa supporre, viste le note doti mnemoniche degli elefanti, che tu tanto ElefantinoVero non lo sia).

    Per come ti ho “inquadrato”, da perfetto berlusconiano ti curi del tuo bel fazzolettino verde e al max di quello dei tuoi vicini di casa (sia mai che le loro erbe infestanti vengano a disturbare la linearità del tuo giardino all’inglese) e guardi da lontano quei “poveri” che, mi par di capire, secondo te hanno più diritto ad esser sinistrorsi di quanto ne abbiano le persone privilegiate come noi proprio perché sono gli unici che debbono giornalmente affrontare le difficoltà da te elencate

    aggiungo io: “chissenefrega” se magari tu dal tuo fazzoletto di terra puoi guardare un po’ più in là degli appezzamenti limitrofi e annaffiare un po’ anche la terra di quelli che stanno giù in fondo alla tua stessa via!

    RR

  73. Ma 70, ma ti sei bevuto il cervello?
    Ma l’hai letto il post del 30 aprile??? E’ chiaro che il praticante non è duchesne! Basta un minimo di logica, se fosse lui il praticante come che sta per entrare, come può già descrivere il mondo dello studio illegale. Anche dallo stile è evidente che chi sta scrivendo è un osservatore interno allo studio che guarda l’imberbe ma titolato praticante accedere ivi.
    -Prof Plum-

  74. Errata corrige:

    Ma 70, ma ti sei bevuto il cervello?
    Ma l’hai letto il post del 30 aprile??? E’ chiaro che il praticante non è duchesne! Basta un minimo di logica, se fosse lui il praticante che sta per entrare, come può già descrivere il mondo dello studio illegale? Anche dallo stile è evidente che chi sta scrivendo è un osservatore interno allo studio che guarda l’imberbe ma titolato praticante accedere ivi.
    -Prof Plum

  75. Caro Elefantino,

    scusami ma non posso che concordare con quanto espresso sopra da altri illustri colleghi. In realtà, una cosa in particolare mi colpisce del tuo discorso e fa sorgere in me una spontanea domanda: da quanto dici, sarebbero solo i siniostrorsi a preoccuparsi dei bisogni sociali del nostro Paese e delle altre minoranze che convivono sullo stesso territorio. Ma tu credi che questo impedisca di affrontare gli altri pesanti problemi – ecomnomici e non solo – che affligono la nostra Italia? O, ancora, ragionando a contrario, un “privilegiato” non dovrebbe occupersi di temi che vadano al di là dei bisogni personali propri e dei suoi amici?

    Ed è questo il punto su cui concordo con il nostro Samoano preferito: finchè il problema verrà considerato di sola portata politica e non socio-cuturale mancherà lo stesso fondamento alla risoluzione del problema. Ovvero, se il problema degli immigrati clandestini viene affrontato solo perchè i privilegiati hanno paura che il loro fazzoletto di terra venga invaso, non si provvederà a mettere in regola queste persone ed a insegnare loro come adattarsi e convivere nelle nostre città. E lo stesso discorso vale per i “poveri” e i “non privilegiati”. Finchè si penserà al solo modo di arginare il problema e non a risolverlo, queste faide tra “poveri” e “privilegiati” certamente non cesseranno.

    Spero di essere riuscita a spiegarmi…

    In ogni caso, l’occasione mi è gradita per salutare affettuosamente il ritorno di Giongion e del suo intelligentissimo cane (forse parente di Francis il mulo parlante).

  76. letti alcuni degli ultimi post mi sembrava carino ricordare che Daniel Pennac (come un romanzo)ha elencato i 10 diritti fondamentali del lettore che, a buon titolo, possono essere estesi anche al navigatore di internet e potrebbero essere esercitati da alcuni utenti anonimi:

    1) Il diritto di non leggere
    2) Il diritto di saltare le pagine
    3) Il diritto di non finire un libro
    4) Il diritto di rileggere
    5) Il diritto di leggere qualsiasi cosa
    6) Il diritto al bovarismo
    7) Il diritto di leggere ovunque
    8) Il diritto di spizzicare
    9) Il diritto di leggere ad alta voce
    10) Il diritto di tacere

  77. BV, scuse accettate 🙂
    Ti sei sicuramente spiegata bene, tuttavia le mie limitate capacità mentali (guardo solo telegiornali in forma ridotta) non mi hanno permesso di afferrare completamente il tuo punto.

    Nei miei ultimi post sono ampiamente uscito dalla questione politico-ideologica (a parte la frecciata sulle elezioni).
    Il mio discorso sul cane di giongion era molto più semplice di quanto è in realtà apparso ai vostri occhi.
    Ho cercato di mettere l’accento sulla banalizzazione dei problemi altrui messa in atto da giongion col siparietto del cane.
    Mi è sembrato il solito ritratto del berlusconiano/leghista buzzurro che pensa sempre e soltanto a riempirsi la pancia “e a culo tutto il resto”.
    Mi è sembrato, ancora, una superficiale valutazione di istanze vere di persone vere che hanno il sacrosanto diritto di chiedere (io direi pretendere) ALMENO il loro fazzoletto di terra e che nessun altro cane gli pisci sopra.
    Consapevole, io, che il fazzoletto di terra è un punto di partenza di tutte le battaglie sociali e non quello di arrivo.
    Quello che il cane di giongion chiede da qualsiasi padrone è da rispettare e da concedere. Mai da deridere.
    La verità è che ti puoi occupare del fazzoletto altrui se uno tuo già ce l’hai…

    La quastione è tutt’altro che politica: è solo questione di rispetto e comprensione delle esigenze altrui.

    Se invece, vogliamo metterla sul piano politico (cosa che non era mia intenzione fare nei commenti precedenti) è innegabile che storicamente la sinistra si è sempre fatta portatrice delle istanze e dei problemi dei più deboli. Ma questo, ad un certo punto, ha smesso di farlo. Anzi, peggio, ha frainteso completamente le categorie interpretative di oggi: ha identificato il padrone con l’artigiano, il commerciante, il libero professionista, il proprietario di casa e, di contro, ha visto il debole nel transgender, nel clandestino, nell’iracheno invaso dalle truppe italiane and so on.
    Ha mollato “l’operaio di Mirafiori” e le sue battaglie per correre dietro a problemi infinitamente distanti dal diritto al fazzoletto di verde. Diritto-base che non ha nè colore nè ideologia.
    E’ qui che la sinstra arcobaleno a firmato la sua condanna all’uscita dalla scena politica parlamentare

    @RR
    Non so che dirti, davvero, non so cosa smentire o precisare.
    Non ho capito la tua critica che forse nasce dalla mancata comprensione del mio pensiero.
    Vuoi sapere la mia storia? Se sono nato o diventato privilegiato?
    Non fa molta differenza…
    L’unica differenza è che io dei “poveri” difendo la leggittimità delle istanze, tu (generico) li vedi come un cane che pensa solo a mangiare e a ruzzare nel prato.

  78. Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan

    Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan

    Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan

    mi piace la lasagna
    e i maccaron o’ furno
    a’ pizza e la frittata
    bistecca impanata
    a me mi piace il lesso
    con le patate al forno
    con un po’ di olio e sal
    mi fa ingrassare

    prima un chilo, poi due chili, poi tre chili (ouh)
    quattro chili, cinque chili, poi sei chili (ouch)
    sette chili, otto chili, nove chili,
    dieci chili, undici chili, dodici chili (ouch!)

    Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan

    Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan

    Io devo dimagrire
    se no non vado al mare
    devo dimagrire
    almeno quattro chili
    io devo dimagrire
    non voglio più ingrassare
    non voglio più ingrassar
    però io ho fame..

    prima un chilo, poi due chili, poi tre chili (ouh)
    quattro chili, cinque chili, poi sei chili (ouch)
    sette chili, otto chili, nove chili,
    dieci chili, undici chili, dodici chili (ouch!)

    Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan

    Io c’ho fame
    mangio il pane col salam
    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan

    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan
    melanzan melanzan melanzan

    Leone Di Lernia

  79. @Mia:
    Ma chère Mia, aux femmes charmantes et bien cultivées la liberté de ne pas parfaitement écrire la Douce Langue, bien sur… (moi non plus – bien accompagné par le confrère Samoen – je n’ai plus l’opportunité de la fréquenter au quotidien il y a longtemps, la Douce Langue: dommage!).
    Et voilà.

    @Lady:
    Sii serena per il tuo seminario: quelli che credi cento colleghi competentissimi nelle materie di cui si parlerà, sono in realtà cento bluffers – come te, come me, come noi tutti illegali…
    Un po’ come in riunione o in conference, no? 🙂

    @Samoano:
    Ad un uomo dalle belle letture (e non solo) come te si perdona tutto, persino l’aggressività forse eccessiva di qualcuno degli ultimi post, persino il forte odore di figlio di ottima famiglia che arriva sin qui, persino alcuni vizi tipici dei radical-chic.
    Un consiglio: convertiti al radical posh, come stanno facendo i migliori fra i nostri simili. E’ più divertente: ti permette di goderti il Forte e Londra senza dover per forza timbrare il cartellino a Capalbio e Berlino.

    @ElefantinoVero:
    Ho letto bene? “Berlusconiano”?? Uh, che bello! Erano anni che non ne incontravo uno che ammetteva di esserlo.
    E dimmi, come ci si sente? E’ davvero dura come dicono? E che cura fai? Le letture e il confronto verbale con gente acculturata bastano, o ti hanno prescritto dei farmaci?
    Scusa se sono indiscreto, ma come puoi immaginare ne ho anche io in famiglia e sono in pensiero per loro.
    Oltre che – seriamente – per quello che una volta mi piaceva chiamare il mio Paese.

    E per finire, rivolto un po’ a tutti:

    Il peggiore effetto della tragica stagione politica che l’Italia affronta dal ’94 è quello di allontanare sempre più i cittadini dalla partecipazione democratica alla vita politica e di ridurre il pensiero politico di ciascuno alla coltivazione del proprio orticello.
    E così, imbrigliati da questi schemi mentali, siamo solo in grado di vedere alla destra e alla sinistra come ai difensori dei poveracci contro i difensori degli altoborghesi.
    Siamo davvero diventati il Paese dei miopi, oltre che quello del pressappoco.

    Et voilà.

    Bardamu

  80. Elefantino, per ora l’unica cosa che vedo è la mia testa che malinconicamente scuote.

    Solo perchè oggi non sono in animo “combattivo” e non ho voglia di rimettermi ad approfondire certi discorsi e a ricominciare con una discussione già affrontata. Questo, sia ben inteso, non per mancanza di rispetto nelle tue opinioni (che continuo a non condividere e a non comprendere a fondo), ma semplicemente perchè oggi non ho testa.

    RR

  81. Bardamu, se così superficiale e pressappochista che potresti iscriverti a Forza Italia anche subito.

    Comunque mi sento bene. Non è poi così dura come dicono. La cura più efficace è quella di vincere le elezioni di tanto in tanto.
    Le letture non mi piacciono, sai preferisco guardare le figure. Neanche il confronto verbale con persone acculturate mi va tanto a genio: insomma, si sa che gli unici acculturati sono di sinistra e quelli di sinistra mangiano i bambini e puzzano. Qaunto ai farmaci, mi hanno prescritto di guardare il Tg4 almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti e il sabato sera il Bagaglino è meglio dell’antibiotico: un po’ di tette e culi tirano su il morale!

  82. @Bardamu
    Amico Bardamu (e non uso mai quella parola a sproposito), l’odore di ottima famiglia non è, purtroppo, mia, ma deriva dai compagni di banco delle scuole che ho frequentato, ovviamente all’estero (perchè all’estero viveva la mia famiglia). E in questo hai ragione. C’era veramente la crème della crème dela comunità internazionale.
    Ma io provengo dal basso, dalla classe “opevaia”, quantomeno da parte dei nonni. L’unica eredità è stata una ottima educazione (i miei professori venivano da oxford e dalla sorbona) e la coscienza di ciò che mi basta, come dicevo sopra.
    Quindi spero comprenderai che rifiuto qualsiasi addebito di radical chicchismo così come non accetterò il tuo consiglio di convertirmi al radical poshismo. Bardamu mi ritengo semplicemente individualista all’estremo, non voglio condividere alcun ensiero che sia condiviso da più di 2 persone. Nessuna bandiera mai, eccetto forse quel bellissimo distintivo di bastogne (“ti sborro in faccia”).
    Non molto radical chic eh ?
    Con affetto,
    Avv. Samoano
    p.s. l’aggressività può stare nelle parole o nelle idee, a te la valutazione di cosa sia meglio o peggio :)))

  83. che curioso…

    qui si era partiti a parlare di soldi con le dichiarazioni dei redditi, e si finisce a parlare di politica.

    la sottile differenza tra i due mondi è così evanescente che, forse, non è mai esistita.

    smith

  84. Caro Elefantino,

    Sono uscito in giardino. Il mio cane era ancora là (sicuramente un privilegiato). Stravaccato e noncurante. Però quando gli ho detto che qualcuno gli ha dato del berlusconiano è saltato su quattro zampe, anzi su due perchè le anteriori erano a castelletto, alla napoletana, a dire “aoh”.
    Sicuramente il mio cane non è comunista. Ma uno che si è sempre definito “liberale, liberista, libero” e che tiene “La ricchezza delle nazioni” sotto la cuccia non so se possa, in effetti, essere identificato col berlusconiano. Men che mai col buzzurro leghista. Penso l’abbia presa come una grave offesa.
    Ma permettimi di replicare. Io non ho cercato di ridicolizzare nessuno, e chi mi conosce sa il rispetto che provo per tutti i miei simili, nonchè per gli amici a quattro zampe. Mi verrebbe da dire che ho rappresentato invero cinicamente una situazione, un dato di fatto.
    Se poi ti è naturale vedere nel mio cane mollemente adagiato sul praticello una caricatura del berlusconiano o del leghista rozzo, beh, il problema non è mio, nè dei colleghi radical-chic, al cui gruppo, peraltro, non mi sento di appartenere.
    In sostanza, il pensiero del mio cane, a cui voglio un bene dell’anima, è rispettabile, ma non lo condivido. Ne sto discutendo con lui, se t’interessa ti farò sapere come prosegue la schermaglia.
    Mi scuso in anticipo per essermi così mi dilungato, cosa che contrasta con la concisione e la mirabile sintesi del mio amico quadrupede (ma, diceva qualcuno, al quadrupede bastano sei ore per diventare umano).
    Giongion

  85. A furia di scuoter la testa mestamente mi sono creata dei problemi di cervicale che mi hanno fatto venire il vomito……

    RR

  86. Io ribadisco il concetto: ma siamo davvero così sicuri che la “politica”, e la politica italiana in particolare, possa davvero cambiare le cose? e soprattutto che parlare di politica possa sortire un qualche effetto se non trascorrere qualche momento di trastullo? Apprezzo tantissimo, con financo un pizzico d’invidia, le dotte citazioni anche un po’ ad effetto che vengo sciorinate da raffinati professionisti…in effetti il radical poshismo lo trovo fighissimo così come avere un cane in giardino e aver frequentato professori internazionali…però alla fine, ma proprio alla fine, mi piacerebbe che si passasse dalle parole ai fatti…le opinioni sono importanti…ma non risolvono i problemi…sono i fatti che contano…bau
    PEL

  87. alla mia cara RR (double R, fa molto chic pronunciato così), si, sono andato anche oggi e ci tornerò. In attesa di ammirare il vestitino….
    PEL

  88. @ Avv. Samoano

    “Cousin Jerry, poi, è un pazzo furibondo che va in giro senza meta dalle cinque di mattina, un maniaco, un tossico, un disadattato da quasi tutti i punti di vista, una bestemmia urlata contro le geometrie del buon comportamento umano. Con quella spilla sempre appuntata alla giacca.”

    Nel mio immaginario ti dipingerò così (trascendendo la metafora, ovviamente).

    Mia

  89. A furia di citazioni tratte dal libro Bastogne, mi è quasi venuta voglia di rileggerlo colma di buoni sentimenti come mi sento oggi…

    Occhiblu e Palpebrabella, Cousin Jerry, la vespa verde con sella dalmata, ottimo afgano arrotolato, una meravigliosa, notti di spranghe e pistole al vetriolo, arrivo.

    E sapete che vi dico? io oggi di lavorare non ne avevo mezza. Today I just feel like an asshole.

  90. E’ di destra sperare che le leggi vengano rispettate e che tutti (TUTTI) paghino per le violazioni commesse (WHITE COLLAR INCLUDED)? E’ di destra immaginare un’Italia ideale in cui, non certo per emergere, ma per assicurare a se stessi e alla propria famiglia un’ esistenza libera e dignitosa debbano contare il merito, la pari opportunità, il coraggio del lavoro e dell’abnegazione, più che l’assistenzialismo regressivo e il vomitevole e rovinoso “povero-cucciolo-bruciatore-di-bandiere-o-demente-rasato-che-sia, in fondo è colpa del sistema” ? Dai “sinistri” sono sempre arrivate parole vuote da “volemose bene” (ma sempre tutti abbracciati in un terrazzo ai parioli o a Malindi tipo la Melandri -concordo con te, Elefantino, mi pare fosse questo il senso del tuo accenno ai “privilegiati” di prima).

    Dai “destri” qualcosa, ma giusto qualcosa in più è arrivato [anche se Berlusconi, mio caro Elefantino, non rappresenta certo una via d’uscita plausibile, ma forse addirittura l’acuminarsi – l’apoteosi – del dna dell’Italia politica perennemente bacato] MA SEMPRE E SOLO PAROLE.

    So che non votare non serve, ma sinceramente non me la sono sentita di rientrare in Italia quel weekend. Sono rimasto nei vicoli dell’Alfama a mangiare squisitezze semplici ed eterne, a farmi una canna e a leggere poesie a una mora portoghese, una flaca di prima categoria, bella e terribile “come esercito schierato a battaglia” (direbbe Adso da Melk)… e prodi e veltroni e berlusconi non c’erano, erano lontani, sbiaditi…

    Torno al mio mark-up di m. (forse è meglio Prodi, o Berlusconi, del mio mark-up di m.).

    Illegal Gatsby

    p.s. @ Blog girls (including la sinistrorsa-ma-con-scintillante-body-nike RR, la sono-colta-e-anche-figa Mia, la vispa-teresa Bimba e la sempreverde Lady W): meglio Kiki de Montparnasse a Soho a New York, o quel negozio nuovo in via Cerva come diavolo si chiama? Sto cercando the ultimate diamond cock ring.

  91. Scusami Billy Pilgrim, il sorriso era a BV e Mia per una comunanza di angolino nella tua mente che pensavi fosse solo tuo.

    A te invece ti ringrazio ma non posso accettare il tuo complimento.
    Si parlava qualche settimana fa di Kurt Vonnegut (e di Kilgore Trout) e ti assicuro che tanti qui lo coltivano. Parlami di ciò che piace a te.
    Avv. Samoano

  92. @ PEL:

    Grazie mille, Angelique Devil, ecco come si chiama… dal sito però mica ci siamo tanto, KDM still rules.

  93. Quelli di Diui quando chiudono un closing ti regalano un diamond cock ring di Kiki de Montparnasse.

  94. Cher Samoen, touché.
    Miopemente non ho colto a pieno il tuo derrière, ops!.. background (gli inglesismi mi irritano, è più forte di me).
    Je vous demande pardon, mon confrère: facevo della (facile?) ironia, ma non vi era nulla di personale – ci mancherebbe, non ti conosco, se non da alcune delle cose che qui hai scritto.
    La mia indole però è quella del provocatore disincantato e un po’ irragionevole nelle sue provocazioni: Bardamu è un romantico tradito dal mondo, questo si sa.

    “Ti sborro in faccia”… mmh, è uno slogan che non ho mai particolarmente amato, sarò sincero.
    Noi popolani – è vero – sfoghiamo nel sesso senza remore né morale i nostri furori, astratti e concreti (e ti cito l’individualista n.1 di questo post, il buon vecchio zu Elio). Ma il nostro sesso è un sano, vigoroso e carnalissimo coito: le sborrate in faccia sono sempre state da aristocratici pervertiti, tant’è che il sadismo lo ha inventato il Divin Marchese (individualista n. 2) e Brizzi è autore caro agli aristò simil-ribelli, dai pariolini ai sancarlini.

    Quanto all’aggressività, non è negativa in sé, anzi: la trovo imperdonabile solo quando cade nella mancanza di gusto – giusto per scimmiottare quel paradigma dell’individualismo che era il vecchio zio Oscar (e siamo a tre!). Ti ho benevolmente avvertito prima che vi cadessi, sarebbe un vero peccato, per un uomo brillante e colto quale tu evidentemente sei. (Captatio benevolentiae, ma in cauda? No, piuttosto un giù la maschera prima di chiudere l’intervento e.. uscire!).

    Ma ma ma, mi sto allontanando dal cuore della faccenda e ciò che più mi interessa del tuo intervento: l’individualismo.
    Ebbene, mio caro, è una filosofia che ho abbandonato – prematuramente, forse – in giovane età. Ho abbracciato idee più ipocritamente populiste, ho vissuto l’ultima dozzina d’anni nella pia illusione di cercare idee comuni e di cacciare da me gli intellettualismi come un esorcista fa col demonio dal corpo di un fedele posseduto.
    Tu mi hai fatto venire nostalgia: per essere individualisti davvero ci vuole coraggio e anche un tocco di menefreghismo, un po’ di snobismo, i soldi in tasca, onestà intellettuale e mezzi per accettare lo scontro.
    Sono doti che mi sembri avere e – guardandomi bene allo specchio – mi rendo conto che…ce le ho tutte!

    Qua la mano.

    Bardamu

  95. Bardamu

    lasciati ringraziare: era tempo che non sentivo un bel socmel così cristallino, che viene dal cuore.

    rinfrescante.

    smith

  96. Mi trovo da ieri sera completamente isolata in un’amena localita’ fuori Londra, che si chiama Something-shire. E’lo stesso principio per cui in Brianza tutti i comuni finiscono per -ate, anche se, ovviamente alle insipide Carate, Agrate e Usmate Velate sfido chiunque a non preferire di gran lunga la campagna inglese.

    L’arredamento in stile country dell’albergo e la lieve deferenza degli addetti mi hanno lasciata soddisfatta anzicheno’, ma la cosa che piu’ mi aggrada e’ il parco secolare su cui si affaccia la mia stanza e da cui spero compaia un Mr. Darcy a cavallo o anche un Heathcliff a piedi (ma rigorosamente sotto la pioggia e senza ombrello).

    Ieri sera tutto andava per il meglio: I was enjoing my tea and coffee facilities mentre riempivo la vasca da bagno e il mio unico pensiero, oltre a ripetere al divano fiorato la mia presentazione per l’ultima volta, era quella di buttarmi sul morbido lettone a leggere “L’eleganza del riccio”, libro che mi sta appassionando non solo perche’ Paloma sembro io a 12 anni, ma anche a causa delle continue citazioni ad Anna Karenina che vi trovo disseminate.

    Purtroppo il mio arrivo all’albergo era stato intercettato dall’organizzatrice dell’evento: come potevo ingenuamente pensare che una persona del genere, un incrocio tra Hillary Clinton e Lele Mora, che mi aveva triturato i maroni che non ho nei giorni precedenti sommergendomi di inutili e-mail per accertarsi se preferivo smoked salmon o roasted chicken al pranzo del martedi’, si disinteressasse del mio destino?

    Difatti con un tono finto giulivo tale signorina Rottermeier mi ha praticamente imposto di raggiungere il gruppo di quanti erano gia’ arrivati per una cena di benvenuto. Io contavo sul fatto che ieri era bank holiday e che quindi gli inglesi fossero tutti in vacanza: non avevo purtroppo considerato la delegazione americana.

    Gia’ di mio odio queste occasioni di socialita’ forzata, quando poi mi trovo circondata da gente che urla sguaiatamente, parla di denaro l’80% del tempo e mette ghiaccio financo nel bicchiere di vino il mio mood si incupisce anzicheno’.

    Ho resistito stoicamente per tutta la cena e mi sono altresi’ imposta di trattenermi una mezz’ora al bar, luogo ove sapevo gli anglosassoni avrebbero sostato sino all’alba.

    Nel corso della mia ultima mezz’ora di martirio, mentre notavo il progressivo inzoccolimento della Sig.na Rottermaier, anch’esso estremamente tipico di questo genere di eventi, sono stata avvicinata da quello che mi era stato presentato come CEO di una certa societa’, che definire ubriaco e’ un eufemismo.

    Ho pensato che era ora di darci un taglio.

    Mr. Trinchetto: “So, do you work for an English firm?”.
    LW: “No. For an American one”.
    Mr. Trinchetto (mettendosi una mano sul cuore e intonando l’inno nazionale): “American? Which one?”.
    LW: “Kimberly, Willis & Arnold. It’s based in NY”.
    Mr. Trinchetto: “Uhm…I think I met someone from your firm last year. He was such a funny guy…but I can’t remember his name”.
    LW: “Maybe you mean Gary. Gary Coleman. Brown eyes, not very tall”.
    Mr. Trinchetto: (bevendosi il quindicesimo shot). “Uhm.. No, this guy was definely tall”.
    LW: “So you should have met Samuel T. Coleridge”
    Mr. Trinchetto: “YES! SAMMY Coleridge! He’s the man! How is he doing?”.
    LW: “He’s fine. I think he would have loved this place”.
    Mr. Trinchetto: “Are you kidding me? Who could love this countryside? It’s so fucking isolated!”.
    LW: “Definitely not a lawyer. A poet, maybe”.
    E l’ho lasciato al suo sedicesimo shot.

    @Heathcliff: quest’umanita’ mi atterrisce, sono allo stremo: quando cavolo pensi di venirmi a prendere?

    Lady Windermere

  97. tutta ‘sta vostra autoreferenzialità (che parola orribile) alla lunga annoia

    e poi basta con questi post kilometrici: si vede che site tutti di bep

    parliamo di qualcosa di illegale, daiii

  98. “sinistrorsa-ma-con-scintillante-body-nike”
    me ne avevano fatti di commenti/apprezzamenti, ma questo mi mancava!
    Danke!

    RR

  99. @PEL
    Cavolo! avvertire no? mi sarei appostata tra i cespugli con un potente binocolo per controllare!
    uffffffffffffffffffffffffffffaaaaaaaaaaaaa

  100. Saluti a tutti, qualcuno conosce lo studio WATSON FARLEY & WILLIAMS (vedi Top Legal di oggi)?

    Secondo voi, vale la pena mandare il curriculum?

    Grazie

  101. Salve a tutti,
    sono una neofita del blog e (dato quello che alcuni di voi raccontano delle rispettive professioni) forse anche della vita adulta.
    Premesso che molte delle persone che si incontrano quotidianamente sono saccenti/arroganti e palesemente ignoranti (caratteristiche che temo siano direttamente proporzionali), le cose che ho letto nel blog e l’ultimo commento di Lady Windermere mi fanno riflettere: è proprio vero che negli avvocati “illegali” tutto questo si accentua? O ci sono speranze?
    M

  102. Illegal Gatsby,
    visto che sono-colta-e-anche-figa (mai vantato di esserlo, ma se lo dici tu: ci credo), chessò, sarò capace di intrecciare il picciòlo delle ciliegie con la lingua che è una meraviglia, o, al limite, di invitarti alla lettura di “Eros e Civiltà” di Herbert Marcuse… mica farò la rappresentante di sessual-fronzoli. O no?
    Comunque, ti suggerirei il Pearl C-Ring, exclusive to KDM, è molto… ELEGANTE?
    Son certa che farebbe pendant con la tua personalità.

    Cordialmente

    Mia

  103. ciao M, io posso solo dirti che è pieno di bisnisloier molto simpatici/che e molto piacevoli. un po’ sboroni, ogni tanto, o saputelli, a volte troppo precisini, ma in fondo in fondo simpatici e piacevoli
    parliamo troppo, ma giocare con le parole è l’essenza del nostro mestiere
    devi solo guardarti da quelli che dicono, convinti, “a me piace farmi le nottate e i uichend in studio”

  104. A Terrible Signal
    Too Weak To Even Recognize
    A Gentle Collapsing
    The Removal Of The Insides

    I’m Touched By Your Pleas
    I Value These Moments
    We’re Order Than We Realize
    …In Someone’s Eyes

    A Frequent Returning
    And Leaving Unnoticed
    A Condition Of Mercy
    A Change In The Weather

    A View To Remember
    The Center Is Missing
    They Question How The Future Lies
    …In Someone’s Eyes
    The Gentle Collapsing
    Of Every Surface
    We Travel On The Quiet Road
    …The Overload

    Chet B.

  105. Mia,

    Ti ho affibbiato quel soprannome riferendomi al fenomeno, mica al noùmeno (che non conosco). La tua suona un po’ come excusatio non petita. Premesso che sei coltissima, dovremmo prendere dunque atto che non sei figa? No, vero? Ecco, appunto.

    Comunque grazie del consiglio (il pearl C Ring fa davvero pendant con la mia personalità, fragile e vibrante).

    Pista di lancio

    IG

  106. cara M,

    come hai giustamente scritto, gli stronzi sono dappertutto.

    negli studi illegali semplicemente trovi stronzi ben vestiti.

    smith

  107. Smith:

    Concordo, però anche no. Quella dei ben vestiti negli studi ormai è una favola. Voglio dire, lungi dall’essere un arbiter elegantiarum, gli stronzi e PESSIMAMENTE vestiti pullulano solo nel mio studio illegale?

    IG

  108. E io che pensavo che il cock-ring ti servisse a tenerti stretto il cervello …

    Vista la simpatica giornatina, oggi sprangate nei denti per tutti.

    I wanna be an anarchist
    I get pissed, destroy!

  109. IG,
    in effetti forse meglio un Blindfold. Presuppone una personalità meno auto-referenziale. Che già c’è il rischio di solipsismo . Mi auguro che tutti/e sappiamo staccare la spina e dedicarsi al Piacere (= aprirsi agli altri) di tanto in tanto..cosa della quale gli/le illegali difettano spesso.
    PEL

  110. IG, sei mai entrato nella sede di una delle big four? e in un raduno di agenti di commercio? e nei reparti legali delle società?
    almeno nei nostri studi di scarpe quadrate con mille suole e i lacci di spago se ne vedono molto raramente…

    Bardamu

  111. Illegal G,
    se davvero sei fragile e vibrante come un Pearl CR, facciamo pace.
    Non potevi saperlo, ma l’etichetta della perfettina che gli altri vedono in me (e che io non mi sento) me la porto già appiccicata tutti i giorni, fuori di qua. Hai colpito un nervo scoperto e mi sono imbizzarrita senza pensarci troppo su.
    I’m sorry.

    Mia

  112. “kimberly, willis & arnold.”

    lw, te lo dico sinceramente. se tu veramente fai l’avvocato, sei davvero sprecata! really!

    e faccio coming out. io vengo qui solo per leggere i tuoi commenti

  113. PEL:

    Blindfold tutta la vita (specialmente avvolto agli occhi di lei, così non vede il fisico affaticato, direi deturpato dopo anni di studio illegale, e si concentra sulle parole torbide e sofisticate che un bravo avvocato illegale dovrebbe aver imparato a sussurrare nei momenti hot per una migliore connessione clitoridea ehm volevo dire cerebrale)

    Bardamu:

    Ok, vero. Gli studi illegali non sono ancora al livello delle scarpe quadrate e i lacci di spago, però cazzo se ne ho visti di nodoni da calciatore, braccialetti da maranza, e aria da real estate brokers di brooklyn…

    Mia:

    Confermo fragilità e vibrazione. Facciamo assolutamente pace. E poi tu sei Mia Wallace, non Mia Farrow, giusto? 🙂

    IG

  114. tra le affascinante mansioni del praticante di uno studio illegale non dimentichiamo la nota data certa…attività fondamentale per i pegni…estesa a qualsiasi pezzo di carta su cui si possa mettere un francobollo ma che potrebbe fare tranquillamente una segretaria……per quanto complessa (io sono un esperto) la procedura alla fine si tratta di leccare francobolli (ebbene si non tutti sono autoadesivi)

    Un praticante illegale ma felice

  115. a Mia,

    una perfettina con il napalm nelle vene, una canzone dalla doppia personalità.

    perchè ci piace tanto così.

    Babe, Baby, baby,
    I’m gonna leave you.
    I said baby, you know I’m gonna leave you.
    I’m leave you when the summertime,
    Leave you when the summer comes a-rollin’,
    Leave you when the summer comes along.

    Ba, babe, babe, babe, babe, babe, baby-mm-baby
    I don’t wanna leave you,
    I ain’t jokin’ woman,
    I’ve got to ramble.
    Oh yeah, babe, babe,
    I won’t be there
    I can hear it callin’ me.
    I can hear it callin’ me
    The way it used to do.
    I can hear it callin’ me back home.

    Ohhh. I know, I know, I know I never, never,
    Never, never, never gonna leave you, babe.
    But I gotta go away from this place.
    I’ve got to quit you yeah. Ohhh baby, baby,
    Don’t you hear it callin’ me?
    Woman, woman, I know, I know.
    It feels good to have you back again
    And I know that one day baby it’s gonna
    Really grow, yes it is.
    We gonna go walkin’ through the park every day.
    Hear what I say, every day.
    Ohhh. My, my bye, bye.
    My, my babe I’m gonna leave you, go awa__y.
    Ohh-alright. You’re such a sweet baby.
    It was really. Oh, really growin’.
    You made me happy when skies were grey
    But now I go to go away
    Baby, baby, baby.
    That’s when it’s callin’ me.
    I said that’s when it’s callin’ me back home.

    Led Zeppelin, Baby I’m gonna leave you

    smith

  116. @ 152: ma farsi dare data certa da un notaio no?

    PS se fossi stato Mr. Trinchetto anzichè provarci con LadyW (italiana ergo non la dà) mi sarei portato in camera la rottermaier inzoccolita per chiavarla ben bene

    nuanda

  117. Stimatissimo Avv. Samoano,

    oggi BigG mi ha insegnato una delle quattro frasi essenziali nei viaggi di lavoro samoani: O fea le fale kalapu?

    Chet Baker.

  118. Caro Elefantino,
    ho scorso velocemente le ultime diatribe, vorrai perdonarmi se non intervengo a spada tratta in tua difesa, ma dopo una giornata a sistemar la bibliografia avverto conati di vomito alla sola vista del tasto Ctrl… Sappi che combatto comunque al tuo fianco!

    Devo confessare la mia totale inesperienza sulla vostra città (mi pare che abitiate un po’ tutti lì o sbaglio?) tanto che ci ho messo cinque minuti buoni a capire che diavoleria fosse ‘sta Grande Pera (no comment, please); spero comunque di rimediare al più presto… Ma come fate voi milanesi senza il mare?!?

    Trinity

  119. Praticante illegale ma felice,

    mi potresti gentilmente spiegare le ragioni della tua felicità? Giusto così, per dare un senso a questo supplizio serale…

    Trinity

  120. ecco dai diamo un senso a questo supplizio serale…
    ______________
    FQN

    P.S. ma voi non trovate irritante il modo in cui a volte i Clienti sperperano il loro danaro?

    L’invidia, che brutta bestia…:-)

  121. Grazie a tutti per le risposte immediate.
    Nonostante le descrizioni inquietanti circa la pratica illegale sono ancora convinta di inviare il CV subito dopo la laurea, cioè tra poco. Ma d’altronde con tutta la carne fresca di Giurisprudenza, non è detto che prendano proprio me (anche se dovrebbero…eheh).
    Buona giornata a tutti

    M

  122. A proposito di avvocati pessimamente vestiti – e giusto per portare la conversazione su livelli siderali degni di questo blog – vi chiedo: cosa rende l’abbigliamento veramente indegno e inguardabile?

    Per iniziare: cravatta corta con nodo enorme. Il massimo del trash.

    Alex

  123. perché, gli abiti termosaldati grigiolini no? quelli che invece che aderire alla piega dei pettorali formano linee curve degne di kandinski.

    e parliamo anche di un’altra cosa, è giusto farlo: le cravatte color pastello. non ce la faccio, non si reggono.

    Bardamu

  124. Rientro dopo una settimana di ferie (ebbene sì – non appartenendo al mondo dei legali e illegali…) e qui è successo di tutto, tra cui ben 2 post del Duch di cui uno nei panni di osservatore attento di questa strana creatura diligente, desiderosa di apprendere e che non si risparmia neanche la domenica. Oppure altra versione, la nostra cara Miriam, detta Miri, non disdegna di trascorrerla con il suo nuovo compagno di stanza che, affascinante e seducente (io me lo immagino così), nasconde sotto giacca e cravatta (rigorosamente rossa!) la tuta del nostro supereroe Duchesne.

    … relativamente all’argomento in corso, ne vogliamo parlare dei gemelli a forma di rana con il brillantino al posto degli occhi di alcuni clienti anglosassoni?????

  125. @ Bimba Veneta

    Non avevo mai preso seriamente in considerazione il tuo potenziale sovversivo… sta venendo fuori ch’è una meraviglia.
    Io una Vespa ce l’ho, è azzurra e non verde, non ha la sella dalmata, al massimo un polmone un po’ arrugginito, ma se ti va ti carico dietro. Tu porta le spranghe, al resto ci penso io: è una sfida a chi si fa male prima, e noi saremo le ultime a cadere.

    @ Smith

    “Baby I’m gonna leave you”. Suona di addio o sono solo un po’ confusa?
    La seconda che ho detto, spero, perché oggi non me la sento di elaborare traumi da separazione. E per dire che tipo di giornata è, estrapolo dalla prima cosa che ho ascoltato questa mattina (sulla qualità si potrebbe discutere, ma è talmente eloquente che la scelta si è imposta) “muoia sotto un tram / più o meno tutto il mondo / esplodano le stelle / esploda tutto questo”.

    Obtorto collo ovvero lo faccio ma non mi andrebbe: considerazioni a parte.
    [Chi non ha interesse è invitato a non leggere, trattenendo a sé il proprio pregiato disappunto]
    Col “perfettina” mi sono espressa in modo equivoco: inverosimile che mi riferissi a camicetta & filo-di-perle, che pare sia il più comune significato dell’essere “perfettina”. E spero non ci fossero dubbi.
    (A prescindere dal contesto e da chi l’ha detto – già chiarito) l’etichetta “sono-colta e-anche-figa”, messa giù così, non mi sembrava mica tanto un complimento e mi ha punta perché in quel momento (solitamente me ne fotto) mi son sentita veramente stanca di essere scambiata per una che FA la figa, cosa che accade spesso nella mia vita non virtuale, mentre non mi sforzo di fare alcunché di diverso quello che sono. Poi, ammesso che io figa & colta lo sia – e lascerei giudicare ad altri prima di incorrere in sterili dibattiti a tal proposito – non mi sento il merito né dell’una né dell’altra cosa: magnetici ci si nasce e la cosiddetta “cultura” dovrebbe essere più o meno per tutti un processo di conoscenza spontaneo, mosso da umana (ma anche animalesca) “curiositas”. La forma vitale cerca di elevarsi dal p(i)attume che la circonda, al massimo è l’ignoranza ad essere una colpa. (Secondo me)
    Pietra sopra, passo e chiudo.

    loboto/Mia®

  126. Ma voi quando ad un pranzo di lavoro ordinate un piatto di spaghetti allo scoglio (o simili) come fate a non lordarvi invariabilmente? Non li ordinate?

  127. ciao Mia,

    no nessun addio: ci sono ancora molte canzoni da dedicare.

    in effetti non ho specificato: quel pezzo era soprattutto da ascoltare, la musica aveva il reale significato.

    devo rimediare…

    ah trovato! ho uno sfollagente telescopico, tascabile: lo regalo a te e a Bimba, così potrete divertirvi un pò (mirate alle ginocchia, ferma anche i più grossi, senza uccidere).

    smith

  128. Mia:
    “Bruci la città” cantata da Irene Grandi in effetti non è un grande ascolto.
    Tuttavia cantata da Francesco Bianconi (Baustelle), che ne è l’autore, ha tutto un altro sapore.
    Io immagino che lui, “malvagio” com’è, si sia divertito a pensare alla gente che ascoltava una canzone nichilista come un pezzo pop.

  129. quando ero un’allegra (da leggersi in tono ironico, n.d.r.) praticante tutti i santi giorni mi toccava accender e spegnere il pc del mio capo (donna…….) ed aprirle le buste (anche quelle personali). Perchè? secondo me perchè così poteva risparmiar tempo prezioso che poteva dedicare a parrucchiere, manicure e shopping.

  130. #170

    Francesco Bianconi è stato oggetto dei miei pensieri più impuri per lungo tempo… tutto quello che ha preceduto un ascolto dal vivo.

    Mia

  131. Smith

    Meno male niente addii, in effetti l’avevi detto che era una canzone dalla doppia personalità.

    Mia

    P.S. Ma la zona a cui puntare per fermare anche i più grossi senza uccidere… non è un pochino più in alto delle ginocchia? No perché io di solito è lì che miro.

  132. terrific ‘n furious woman.
    dolce e aggressiva, fragile e spietata, forse anche un pochettino str..
    vorrei farti Mia

  133. @Bardamu:
    So far away and yet so near eh ?
    Non credo che diciamo cose molto diverse io e te.
    Virile stretta di mano Samoana

    @Chet Baker
    Purtroppo internet menziona solo le 4 frasi che qualsiasi turista wasp tenderà a menzionnare con maggiore frequenza.
    Questa è la più disperata ovviamente, dopo un viaggio di 20 ore.
    Te ne suggerisco una più bella:
    Si o’u alofa !

    @BV e Mia: attente voi due. State ripetendo errori che sono sicuro avete già commesso e che vi eravate ripromesse di non commettere nuovamente. Se insieme alla rabbia non siete in grado di trasmettere amore (individuale o universale che sia) la vostra rabbia è solo tristezza e non gioia (uh che pedante di merda che sto diventando).

    Avv. Samoano

  134. esempio di abbigliamento border line: il gessato.

    riga bianca molto sottile (visibile solo da vicino): grande eleganza;

    riga bianca di dimensioni abnormi: ‘un se pò guardà.

    alex

  135. Buongiorno illegali.

    Alla mia cerchia ristretta di illegali preferiti (citati qualche post fa): siete sempre bellissimi.

    Ora quella povera sfigata della Isde cerca le carte. Vede la pressione.

    Giallo, giallo, giallo!

    Oggi si va per lidi.
    Piedi scalzi (ancora bianchi, eh!) paraffina, la “bambina” sotto braccio… e si va.

    Se servono consigli su come sfruttare il tempo libero, chiedete pure.

    Sto diventando un’ esperta 😀

    Baci a tutti!!!

    P.s. Mode seria ON: al contrario di quanto ha detto qualche anonimo, non fate tristezza a leggervi e questo blog non è triste. Lavorate e quel posto ve lo siete guadagnato. La zia è orgogliosa di voi.
    Bravi pasticcini fragola e cioccolato della casa! 😀

  136. @RR

    In tutta onestà ? Veramente ?
    Da parecchie, ma solo dopo che avevano avuto un orgasmo. Sembrerebbe che il clitoride sia molto sensibile dopo l’orgasmo e qualsiasi carezza, bacio, leccata o tocco dia una sensazione molto sgradevole.

    A parte questo, non mi sono mai imposto con qualsiasi fanciulla; sarebbe una terribile onta per un samoano imporsi con forza fisica su una fanciulla.

    Avv. Samoano

  137. samoano non per disilluderti.. ma non sarà spesso una finta?! chiedi alle donne chiedi!!

  138. @181
    Ovviamente la contemplo come possibilità e sì, sicuramente sarà successo come a tutti. Ma una cosa bella dell’età è che si impara 🙂
    Aggiungo un’altra cosa, noi samoani veneriamo l’esere femminile.
    Credo di averlo già detto, ma per noi samoani, la maggiore parte della gioia del sesso deriva dalla consapevolezza del piacere della nostra compagna, questo è il nostro 51% del piacere.
    Ne consegue che dedichiamo moltissimo tempo ad imparare come fare gioire le nostre compagne e le nostre compagne sono felici di insegnarcelo. Non voglio entrare in dettagli ma sono sicuro che chi si conosce bene capisce.
    Ciao !
    p.s: oh c’è sempre quello che butta giù o ci prova eh ? altri bot !

  139. Cari tutti, h bisogno di un’informazione: devo sostenere, nei prox giorni, un colloquio con lo studio DLA Piper, volevo chiedervi: 1) cosa mi sapete di questo studio? 2) il Sutto di DLA Piper non c’entra nulla con il Sutti che ogni tanto si legge nei vostri commenti? please, datemi qualche info, che sono un pò spaesato…

  140. ahia

    sulle palle fa male. tanto.
    ci sono due però:è più difficile prendere le palle che le ginocchia e non è detto che con i coglioni in gola non si rialzi. ma se gli prendi bene un ginocchio è fottuto.

    ma tanto…dove non c’è un ring, non ci sono regole…

    dai samoano lascia che si sfoghino…
    non dirmi che non ti garba l’idea di due splendide fanciulle, ben vestite con tanto di tailleur Chanel, che vagabondano in vespa armate di bastoni e serramanici, in cerca di teste da spaccare.

    fa molto coppia Tarantino – Rodriguez.

    smith

  141. @smith
    In verità mi inorridisce e tu, come software con coscienza che vuole prendere il dominio di matrix dovresti capirlo.
    Io non subisco alcun fascino del subire o causare dolore.
    Giocare a rugby invece è tutt’altra cosa :))
    Avv. Samoano

  142. Avv. Samoano, grazie per il suggerimento.. è una frase certo meno prosaica della mia.

    Non sono mai stato nelle Samoa, ma dalla frase che mi hai indicato mi sembra di riuscire a scorgere qualcosa del carattere del popolo samoano: la formulazione del saluto e finanche l’eufonìa stessa delle parole che utilizzate, suggeriscono un animo solare, pacifico, armonioso e generoso.
    Del resto, che nelle parole e nel suono di un linguaggio si possa leggere molto del carattere della popolazione che lo usa non è un mistero.
    Occorre solo verificare se io sia o meno un lettore attento..

    Chet B.

  143. Mia, ma tu ce l’hai un tailleur chanel??

    Io no ma in compenso ho un chiodo di pelle nera, momentaneamente molto più consono al mio umore.

    Forse è arrivato il momento di andare a visitare le isole Samoa..

  144. DLA è il numero uno per il real estate. se ti chiamano per questo vai al volo!

    200 e.l.

  145. Caro n. 25: sono anni che noi colleghi di studio illegale ci autochiamiamo servi della gleba. D’altra parte l’atteggiamento Fantozzi è l’unico che riesca a farti sopravvivere: entri in studio, spegni il cervello e ti butti sulla DD dopo esserti infilato i coprimaniche neri. Siamo noi: l’avv. Ugo Fantozzi nella sua pura essenza di sottomissione!
    N. 142, quelli degli studi legali sono stronzi ben vestiti solo a volte: più che altro sono in divisa!!

    Io capisco lo sconcerto del Duc, perchè lui non si ancora rassegnato e pensa di avere una dignità. Io ho capito che la mia esistenza vale solo se risulta dal time-sheet…. Un bacio Duc!!

    Lady Windemere…. ma il dono della sinteticità no, vero?
    Baci
    GPquellavera

  146. Leggendo l’articolo apparso oggi su Italiaoggi vedo che tra gli illegali solo pochi partner guadagnano cifre oltre il milione di euro (dato invece abbastanza comune tra i notai maschi milanesi).
    Ora mi dico: ma spaccarsi la schiena e rovinarsi la giovinezza per cifre, per la carità ragguardevoli, ma non eccezionali (una media di 150.000 euro) cui prodest?

  147. Caro Avv. Samoano, mi riferisco alla precisazione n. 179 per aggiungere: dipende dalla delicatezza del tocco..

  148. Mi sfugge..che vor di “Aua ete tago ia au!”…??
    Io dalla lettura delle parole non ricavo alcunché sul popolo…. eppure ho fatto il classico…
    PEL

  149. @PEL, FYI “Aua ete tago ia au!” = “Non toccarmi lì”

    almeno così dicono le mie fonti samoane
    ;D

    RR

  150. @ BV, Avv. Samoano e Smith (in ordine sparso)

    Singin’ in the (b)rain/1
    La presente è per tranquillizzare: non sono così innocentemente dedita al godimento della violenza, non di quella gratuita, almeno.
    Il mio invito a BV era un prosieguo dell’omaggio a Bastogne e le mazziate giusto un pretesto allegorico per condividere un certo mood.
    Poi, in Vespa strizzate in un tailleur Chanel (io guido, lei dietro seduta all’amazzone), possiamo fare due cose: “Vacanze Romane” oppure, nella migliore delle ipotesi, andare a schiantarci…

    Singin in the (b)rain/2
    Incazzata qualche volta, triste raramente.
    Per quanto mi riguarda, l’amore (in senso biblico e lato), quando è vissuto intensamente ha sempre almeno un’espressione che si possa definire “violenta”, qualcuno preferisce chiamarla passione… non so, credo che “Sturm und Drang” racchiuda bene il concetto e, per i miei gusti, non ha una connotazione negativa. Anzi.

    Singin’ in the (b)rain/3
    Quindi? Se un qualsiasi losco figuro dovesse darmi noie: gli devo spaccare un ginocchio.
    Per smentire quanto detto fin qui, ci tengo a precisare che per “darmi noie” nel mio codice comportamentale intendo cose tipo chiedere una sigaretta. (Scherzando)

    E poi? Ah già, il rugby.
    Una volta ho sognato di essere una perla che albergava dentro un’ostrica a forma di M&M Bergamasco. In effetti sarei molto lieta di sublimare i miei istinti più boriosi lasciandomi placare senza pietà, se solo incontrassi qualcuno in grado di farlo in maniera DAVVERO soddisfacente.

    Bimba, prenota il volo, si parte…

    Mia

  151. @Mia
    non c’è nulla da fare. Davvero spero che tu non esista nella vita reale. Aiuto.
    Avv. Samoano

  152. Dunque sta foto dei Bergamasco in corso matteotti vedo che sta suscitando l’effetto sperato…ebbravo re giorgio…
    Pel

  153. Allora molti illegali evdono le tasse:
    “In Dla Piper
    solo Olaf Schmidt con i suoi 1,5 milioni si avvicina al senior partner Federico Sutti, che ha
    dichiarato 1,8 milioni. Gli altri soci viaggiano su cifre molto più modeste. Nello studio il
    terzo in classifica, per esempio, è Sergio Anania con 310 mila euro.”

    Se poi si considera che è più facile diventare notaio che partner (mera statistica), ribadisco, cui prodest?

  154. @ Avv. Samoano

    In effetti non mi spiacerebbe essere il frutto di un’allucinazione, meglio se collettiva.

    @ PEL

    Ecco bravo, la foto, dimeticavo.
    Dal vivo non l’ho vista mai, solo sui giornali, giacché dalla città ho preso il largo da un pezzo per rifugiarmi in un dorato esilio per un po’.
    Ma dici bene perché l’unica cosa che non mi piace di quei due è la foto, quella foto, così pettinatina…
    Io li preferisco più sporchi, sudati e con quell’accento un po’ così che mi fa sangue.
    MA… sul fatto che Re Giorgio sia un buongustaio, non ci piove.

    Mia

  155. Ma PEL… il fatto che si chiamino BERGAMASCO di cognome non significa che siano di Bergamo! Che nessuno della città alta-e-bassa me ne voglia, ma “pota” non mi attizza più di tanto.
    Io peraltro i B-brothers li curavo da un pezzo, non è che me ne sia invaghita per il forte richiamo mediatico, è che Castrogiovanni e Lo Cicero non sono esattamente il mio tipo…

    Mia

  156. ma di donde vengono quindi? Mi ricordavo un accento di bergamo…io preferisco (in fatto di bellezza) jonny wilkinson … o se proprio vogliamo (in fatto di rudezza) Sébastien Chabal…quello si magna i 2 bergamasco a colazione..
    PEL

  157. Vedendo i redditi di certi “professori” di milano, che le aule (di univ e di trib) non sanno più come sono fatte da un pezzo, mi viene da dire che tra notaio e partner preferisco il professore con tre associati che dichiara 3,8 milioni…

  158. 202, come è possibile che il senior partner ed il socio più importante di DLA Piper guadagnino quelle cifre e gli altri cifre 5 volte più basse?? io ho sempre pensato che ogni socio illegale guadagnasse almeno 6-700 mila euro!!!

  159. @Mia
    I’ll sell my soul, for you babe,
    For money to burn, for you for you……
    :))
    Samoan Lawyer

  160. A 208,
    torna tuttavia lo stesso problema: diventare professo re ORDINARIO oggi è molto più difficile che diventare notaio o partner…

  161. per capire quanto piglia un illegale non dovete guardare la colonna del reddito imponibile (la prima) ma quella del volume d’affari (a penultima). c’è differenza.

  162. ufffff, parlaVe di denaVo, dichiaVazioni dei Vedditi, volumi d’affaVi
    che volgaVità!
    ;D

    VV

  163. cara RR,

    se il tuo “ufffff, parlaVe di denaVo, dichiaVazioni dei Vedditi, volumi d’affaVi che volgaVità!” era un eufemismo per dire “chissenefottediquantoguadagnanotiziocaioesempronio”, sottoscrivo.

    smith

  164. In verità bisognerebbe togliere all’imponibile le tasse (seconda colonna). solo così si può capire quanto puo’ spendere in pizzeria un professionista…

  165. sono stanco e demotivato, disilluso e rassegnato, sfinito e vinto.

    ho deciso: mollo tutto. la vita da illegale non è per me.

  166. Scrive Mia:
    “Per quanto mi riguarda, l’amore (in senso biblico e lato), quando è vissuto intensamente ha sempre almeno un’espressione che si possa definire “violenta””

    Diceva lo zio Woody:
    “Il sesso è una cosa sporca. Ma solo quando è fatto bene”.

    Bardamu, che stringe vrilmente la mano al samoano.

  167. ore 20.30 chi è ancora presente in studio? qui freshfields tutte le stanze sono piene di illegali che sembrano perfino indaffarati…

  168. sneti te di freshfilds, ma come si sta li da voi? e sopratutto, quanto piglia pq -5 masterizzato in usa?

  169. caro 224, un PQ5 masterizzato normalmente dovrebbe aggirarsi intorno ai 120-150K. Se poi è un fenomeno (c.d. “partnership material”) può già aggirarsi intorno ai 200K. Se però è un coglione può ancora tranquillamente essere sotto i 100K. Non ci sono regole precise. Io per esempio sono PQ3 masterizzato in USA e faccio poco meno di 100K (quindi ancora in pieno rischio di avviarmi verso la strada della decadenza professionale)

  170. Non è una risposta!

    Vorrei sapere com è l’ambiente, il team, come si lavora nel banking di freshfields

  171. X 168

    Pirola Pennuto Zei é uno dei migliori studi di diritto tributario. Per il resto non é assolutamente degno di nota… Comunque rimane uno dei più grandi studi italiani, come fatturato é dietro ai soli BEP, Chiomenti e Gianni.

  172. @221:
    non mollare, la vita dei legali è ancora peggio. tanta libertà ma pochissimi soldi. molti non arrivamo nemmeno a fine mese…

  173. Quello lì sopra NON è Avv. Samoano comunque. Ma solo un clone, che ha fatto tre errori.

    Chet Baker.

  174. Non mi ha risposto nessuno,

    CHI MI SA DARE INFORMAZIONI SUL BANKING DI FRESHFIELDS?

    Grazie

  175. domanda errata avresti dovuto fare un appello a CHI VUOLE DARTI INFORMAZIONI SUL BANKING DI FRESHFIELDS

  176. ok,

    allora,

    Cortesemente, chi mi VUOLE dare informazioni sul banking di freshfields?

    Grazie

  177. @232
    Non so se compiacermi come fa LW per avere un clone o incazzarmi.
    In questo momento però sono incazzato nero verso figlio di cane 232. Muori bastardo. E ricordati che gli ip si beccano, altro che se si beccano.

    @ N’amico
    E tu vaffanculo se sei così idiota da confondere il mio stile di scrittura con un commento così becero.

    Cos’è la giornata nazionale delle teste di cazzo ?

    Avv. Samoano

  178. @Max Noodles
    Caro Max Noodles, io sono così quandi mi arrabbio; non è una questione di ultimamente, è una questione dell’interlocutore. Se noti, fino a quando una persona esprime le proprie idee in buona fede, civilmente, io mi adeguo. E’ quando si è in mala fede o si dicono cazzate che rispondo a tono. Per il resto che vuoi che ti dica. Sono sereno, sono di buon umore anche, e questo bel tempo mi infonde molto ottimismo, l’estate è alle porte !
    Ma i coglioni che mi mettono in bocca frasi come 232 mi fanno infuriare.
    Tutto qui 🙂
    Avv. Samoano

  179. Samoano, seguo sempre i tuoi interventi con piacere, ma – una volta reso noto a tutti che 232 non eri tu – non mi sembra che ci sia nulla di male nel contenuto della frase “Mia voglio farti Mia”. E’ un po’ sciocca, ok, ma forse nulla più. No?

    IG

  180. Tyler Durden: “Mi guardo intorno e vedo un sacco di brutte facce nuove.”
    Combattenti: “Ahahaha”.
    TD: “Zitti! Perciò molti di voi hanno infranto le prime due regole del Fight Club…Vedo nel Fight Club gli uomini più forti ed intelligenti mai esistiti, vedo tutto questo potenziale. E lo vedo sprecato…Porca puttana una intera generazione che pompa benzina, serve ai tavoli, o schiavi dei colletti bianchi…La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono. Siamo i figli di mezzo della storia: non abbiamo nè uno scopo nè un posto; non abbiamo la Grande Guerra nè la Grande Depressione.
    La nostra grande guerra è quella spirituale.
    La nostra grande depressione è la nostra vita.
    Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventi miliardari, miti del cinema, rockstar…ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando.
    E ne abbiamo veramente le palle piene!”

    voce narrante di Tyler Durden: “Tu non sei il tuo lavoro. Non sei la quantità di soldi che hai in banca. Non sei la macchina che guidi, nè il contenuto del tuo portafogli. Non sei i tuoi vestiti di marca.
    Sei la canticchiante e danzante merda del mondo.”

    tratto da Fight Club, di David Fincher, a sua volta tratto dal libro Fight Club di Chuck Palahniuk.

    per il samoano, che son sicuro apprezzerà.

    smith

  181. Questa la apprezzo anche io…
    peraltro, a parte apprezzarla, bisognerebbe anche “viverla”….cosa che pochi di noi hanno fatto o faranno mai…(sic!)
    PEL

  182. Sì in effetti IG non ha tutti i torti…
    Poi se vuoi il copyright sul nome ti conviene registrarti! Che ne sai magari 232 è un tuo conterraneo ed è avvocato pure lui!

  183. @Smith
    Caro Smith, in realtà fight club, secondo me, è un altro di quegli esempi in cui, per dirla al contrario del rocky horror, “si rimuovono i sintomi ma non le cause” :))
    Mi spiego meglio:
    Bravissimo l’autore ad identificare questo senso di non appartenenza, questa alienazione dell’avere rispetto all’essere.
    Ma ti sembra che picchiarsi abbia una qualsiasi minima rilevanza nell’ambito di un tentativo di superare l’accezione materialista della nostra esistenza ?
    A me no.
    Io lo sfogo lo trovo nella musica, nei libri, nel creare un vero rapporto con la mia compagna samoana.
    Per il resto, Chuck è bravissimo nell’identificare i sintomi e nel descriverli, di questo te ne do atto :))))
    Avv. Samoano

  184. Ok Samoa’ faccio outing! Sono 232, non volevo nè screditarti, nè farti passare per un altro… Volevo solo giocare (lancio la provocazione giocosa e ne guardo gli effetti…), non farti arrabbiare!
    Ti chiedo quindi scusa col cuore contrito e non ti scomodare a cercare l’IP, se vuoi far due chiacchiere con me dimmelo che ti lascio la mail così ci vediamo (sempre che il viaggio non sia lungo) e ti offro un buon caffè o comunque qualcosa di buono (giacchè dalle mie parti l’ospite è sacro)
    232, alias lo stronzo che ti ha clonato

    ps io cmq mi sarei + incazzato con quello che dice di essere amico tuo e mette in piazza la tua famiglia…

  185. caro samoano,

    sono d’accordo con te.

    tuttavia quella di Palahniuk è evidentemente una provocazione: per creare qualcosa di nuovo bisogna distruggere quello che c’è.
    il Fight Club è una metafora di questo pensiero.

    il concetto è: Dio deve morire affinchè l’uomo si elevi a superuomo.

    in Fight Club l’uomo deve provare dolore, prima ancora di provocarlo e di distruggere. quando non c’è più nulla, si ricomincia.
    non credo che la violenza sia la risposta, e nemmeno Palahniuk lo crede: ma la distruzione (in senso lato e in senso positivo, cioè di ciò che viene prima di una costruzione migliore) sì.

    smith

  186. @232
    sai, “n’amico” deve azzeccarci per farmi incazzare :))
    Grazie per la correttezza. Mi scuso io della violenza della risposta.
    Dunque, se vuoi andare su motogpitalia.com (è un forum di moto) e registrarti come 232, possiamo parlare più serenamente.
    Ciao !
    Avv. Samoano

  187. @Smith
    una interpretazione a cui non avevo pensato.
    Fa’ un po “arbeit macht frei” eh, non so se mi convince.
    Però, è anche vero che “la mentuccia migliore cresce all’ombra della latrina” :))
    Avv. Samoano

  188. ovviamente il superuomo di cui parlavo io è il superuomo di Nietzsche, non di chi lo ha erroneamente interpretato.

    niente “arbeit macht frei”, danke!

    smith

  189. @smith: erano proprio tre gli errori, ma se li dico facilito il lavoro ad un futuro clone 😉

    @Samoano: un mio dovere!

    Chet B.

  190. @ Chet B.

    pensavo che gli errori a cui ti riferivi fossero la moglie e i due figli!

    ahahahahaha

    per questo ti avevo detto che per me l’errore era solo uno: la moglie.

    @ alex

    una poltrona per Calderoli.

    smith

  191. @252:

    Diui in questi giorni è chiuso. Stanno sparando la neve artificiale sulle piste del terzo piano.

    alex

  192. @Alex, il Ministero al quale ti riferisci altro non è che quello della “complicazione dell’acqua calda” sotto mentite spoglie!

    @chet B, io di errori ne avevo trovati due. in pausa pranzo (se e quando oggi riuscirò mai a farla) mi concentrerò per capire dove sta il terzo.

    ;D

    RR

  193. A me 232 è piaciuto…un po’ stronzo ma anche a samoa credo si dica che “dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io”…n’amico docet…
    PEL

  194. TESTA/MURO
    TESTA/MURO
    TESTA/MURO
    VOGLIO USCIRE DA QUIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

    cavoli! già esser costretta, con questa giornata, a rimanere in studio mi vien male se poi ci si mette pure il sadico di turno a ricordarmi il roof garden di DIUI!
    ILLEGALI SENZA PIETA’!

    RR

  195. Been thinking about you
    Your records a hit
    Your eyes are on my wall
    Your teeth are over there
    But I’m still no one
    And you’re my star
    What do you care?

    Been thinking about you
    And there’s no rest
    Should I still love you
    Still see you in bed
    But I’m playing with myself
    What do you care?
    When the other men are far far better

    All the things you’ve got
    All the things you need
    Who bought you cigarettes
    Who bribed the company to come and see you honey?

    I’ve been thinking about you
    So how can you sleep
    These people aren’t your friends
    They’re paid to kiss your feet
    They don’t know what I know
    And why should you care
    When I’m not there

    Been thinking about you
    And there’s no rest
    Should I still love you
    Still see you in bed
    But I’m playing with myself
    What do you care?
    When I’m not there.

    I’ve been thinking about you
    So how can you sleep
    These people aren’t you’re friends
    They pay to kiss your feet
    But they don’t know what I know
    What do you care?
    When I’m not there.

    All the things you’ve got
    That you’ll never need
    All the things you’ve got
    I’ve bled and I’d bleed to please you
    … honey

    Been thinking about you..

    Radiohead, Thinking about you

    smith

  196. ok ora parliamo di cose serie secondo la vostra esperienza è meglio una carriera in boutique o in studio illegale??

    gentilmente giustificate le vostre risposte

  197. @Mia complimenti vivissimi: secondo me sei un uomo che sa come far sentire ai maschietti feromoni inesistenti. Che bello il particolare del chiodo e questo “viuulentemente mia!!” che fa tanto sangue a tutti gli ometti degli studi illegali. Oltre ad imparare un sacco sul mondo maschile…. mi sto divertendo un casino!!!
    @Samoano, sono 192. Sempre lieta di poter essere utile. Solo che tutte ‘ste parolacce potevi anche risparmiarcele, vabbè che la Mia fa lievitare il testosterone……

  198. 271, che noia la boutique!!! Ma davvero. Invece guarda: c’è vita su Marte: un sacco di testoline festose e simpatiche, ormoni impazziti e compagni di stanza… qui ne hai un buon esempio…
    VIVA gli studi illegali!!!!!
    GPquellavera

  199. Si in questi giorni di tiepida primavera se giri per le stanze di imbatti in scene da eyes wide shut…direi che ne vale la pena
    PEL

  200. wow…in una sola sessione di lettura ho trovato citazioni da Rocky Horror e dai Radiohead….c’è ancora speranza!

    Rimanendo in tema musicale, è piaciuta anche a voi la colonna sonora che Eddie Vedder ha fatto per “into the wild”?
    Buon pomeriggio a tutti
    M

  201. @192/272

    mi dispiace di avere ferito la tua sensibilità. Ma io non sono un buonista mia cara. Se aggrediscono mordo. Si chiama sfogo sano della propria aggressività. L’aggressività passiva è cosa ben peggiore.
    E poi c’è un aspetto positivo: come me sai sempre dove stai :)))
    Avv. Samoano

  202. ditemi dove lavorate che ci mando il mio cv!
    qui da me a parte musi lunghi e teste chine sulle carte non vedo!
    maschietti con la M maiuscola? qui, almeno per i miei gusti: ZERO!

    l’ormone (qui tra queste scrivanie, precisiamo) si vivacizza solo con voli i pindarici che di tanto in tanto mi concedo!
    ;D

    RR

  203. da diui nel welcome kit c’è guido bagatta che ti spiega come ai accede alla biblioteca e alla sala attrezzi

  204. RR,

    se vieni qui i voli pindarici sarebbero assolutamente limitati dalla sana realtà…

    PEL

  205. @smith: non avevo colto l’ironìa! chiedo venia 😉

    @RR: è un po’ come un rompicapo della settimana enigmistica.. se ti viene in mente fammeli capire senza rivelarli e vediamo se abbiamo avuto la stessa intuizione 😉

    Chet B.

  206. AZZ!
    quesito della susy abbastanza difficile da risolvere! 😉

    ma credo che almeno uno te lo si possa indicare! 😉

    RR

  207. @LADYGX
    ti assicuro: meglio tutte donne che avere certi soggetti in giro!

    almeno ci possimo permettere anche noi di fare le nostre
    “battute da caserma” in santa pace!

    ;D

  208. @smith

    dipende dai punti di vista … per me è un po’ una noia, altro che voli pindarici!

    ladygx

  209. … se non sbaglio PEL è della filosofia “sotto il vestito (rigorosamente in maglina, come qualche post fa) niente”

    ladygx

  210. @Ladygx
    yes! ma come sai: presentarsi col look giusto ad un colloquio di lavoro ti avvantaggi mica male!
    ;D

  211. @ ladygx

    sìsìsì, è il Paradiso…

    chi è il recruiting manager lì da voi? si parla direttamente con Lui o ci pensa san Pietro?

    smith

  212. @smith, direi che si deve parlare con una LEI visto che lì son tutte donne!
    Ti vedo già in mezzo alla sala riunoni che ti spruzzi felice il tuo Axe in attesa che ti strappino di dosso tutti i vestiti!
    ;D

    RR

  213. Sono assolutamente del partito del sotto il vestito niente…o comunque il meno possibile…il sopra lo lascio decidere alle ladies…anche se a me, per tornare a qualche post fa, il chiodo non fa per nulla sangue, anzi…
    PEL

  214. Constato che ultimamente latita la Sig.ra Ironia da queste parti, sostituita da botta e risposta tra picchiatori di vari schieramenti con accenni punk e prese di posizione abbastanza surreali. Non entro nelle logiche dei bikers, di cui francamente me ne infischio e nemmeno mi va di aizzare il pitbull che si cela dietro le lunghe orecchie di qualche simil-cocker tra voi.

    Tra l’altro sul ring rischio di inzaccherare i miei nuovi sandali color panna, la mia auto-sorpresa della stagione.

    Vi regalate mai delle auto-sorprese?

    Quelle piccole sono fantastici antidoti al Monday blues, che con questo clima si acuisce anzicheno’: il venerdi’ basta lasciare qualcosa di gustoso (a scelta: una barretta di Novi alle nocciole, una confezione di Morositas alla liquirizia o 100 grammi di orsetti gommosi colorati) nel primo cassetto della scrivania, resistendo alla tentazione di mangiarlo subito (potreste fare un fioretto, come mi insegna la Nonna).
    Poi mollate gli ormeggi per il vostro week end e il lunedi’ mattina, quando con viso terreo vi accingete a riprendere le usuali mansioni, dopo aver rivolto un’unica parola a chi condivide con voi la stanza (“Ciao” o, nei casi peggiori, “Ehi”), mentre ravanate nella scrivania alla ricerca della pinzatrice…ZAAAC! La vostra mano tasta quel sinuoso profilo di nocciole o quella familiare consistenza gommosa e il vostro umore, senza che dobbiate fare alcunche’, subisce un’impennata come il Discovery sulla rampa di lancio.

    Le auto-sorprese stagionali sono piu’ laboriose ma, esponenzialmente, si eleva altresi’ il grado di soddisfacimento.
    La preparazione si attua al cambio di stagione: bisogna setacciare i negozi che vendono le ultime rimanenze della stagione precedente e procedere all’acquisto di qualcosa che ci piace molto. Detto acquisto deve poi essere riposto e dimenticato nell’armadio. Sino a quando, mesi e mesi dopo, aprirete l’armadio delle scarpe nell’atto di riporre quelle invernali e far riemergere dagli scaffali inferiori quelle estive.
    In un simile momento, mentre constate di aver esagerato con gli stivali scamosciati che occupano piu’ spazio del piumino matrimoniale, l’occhio vi cadra’ su una nera scatola di Sergio Rossi recante la dicitura esterna “chanel panna”, farete mente locale, ricorderete l’acquisto settembrino e zompetterete felici su e giu’ per la casa con le vostre scarpe nuove, anche se e’ l’una di notte, l’eco dei tacchi si amplifica in salatto che e’un piacere e il vicino di sotto e’uno scassa maroni.

    Se nemmeno l’auto-sorpresa stagionale dovesse servire a riposizionare il vostro umore sul segno positivo, non rimane da fare altro che auto-dedicarvi una mezza giornata lavorativa, ossia marinare, bigiare, fare sega che dir si voglia.

    Per ottimizzare tale procedimento occorre che la giornata sia soleggiata, che il vostro Socio di riferimento sia fuori Studio (preferibilmente all’estero) e che la vostra agenda di Outlook sia sgombra come il cervello del nostro neo-ministro Carfagna.

    A quel punto non vi rimane altro da fare che interrompere la vostra segretaria mentre lima la sua french e annunciarle (preferibilmente con qualcosa di cartaceo sottobraccio, foss’anche il catalogo dell’Ikea schermato da un foglio bianco) che state andando dal Notaio per un’autentica.

    In simili frangenti potra’pertanto accadere di uscire a colazione con uno di quegli Uomini Sublimi che ogni tanto compaiono su questo pianeta, di gustare allo Zen un tutt’uno di sushi, Chardonnay, ammiccanti sorrisi e classe partenopea; di entrare poi mano nella mano in un Palazzo Reale deserto nel primo pomeriggio, a bearsi dei capolavori del Canova; di sedersi a bere un caffe’ shakerato in Piazza San Carlo a smaltire l’incanto della Maddalena Penitente del Maestro e alla Ninfa dello Scorpione di Bartolini.

    E, infine, di salutarsi a malincuore nei dintorni di uno Studio Illegale, perche’ e’arrivato Marco e bisogna andarlo a prendere a Linate.

    Ove Marco non e’ ne’ il Socio, ne’ il mio fidanzato, ma il fortunato compagno dell’Uomo Sublime: la perfezione, si sa, non e’ di questa Terra.

    Lady Windermere

  215. nonostante gli alti e bassi, adoro i commenti. Trovo che molti siano spiritosi, che ci siano pochi insulti rispetto alla media e che la gente sappia scrivere bene. Ma quello che piu’ mi fa impazzire e’ lo snobismo generalizzato nel non rispondere a quelli che chiedono informazioni su altri studi. Mi piace non esserci ancora trasformati in praticanti.it, tenendo conto soprattutto della stupefacente maleducazione di quelli che chiedono tips sugli studi e poi stizziti insistono in maiuscolo se non rispondi…

    godunov

    p.s. in ogni caso il banking di freshfields, pirola ecc, tra poco si trasformano in private client team al servizio esclusivo di Bruno “Molla Tuttooo” Gattai

  216. RR,

    hai proprio ragione.

    mi ci vedo anche io…

    che scena.

    come morire con il sorriso.

    smith

  217. Ciao Samoano! Non nutrivo dubbi su di te, i tuoi interventi non lasciano zone d’ombra. Comunque la mia sensibilità è intatta, tranquillo. A proposito di sensibilità: sempre innamorato della Mia??

    Smith, ma un pò di originalità non guasta, sai? pensa alla povera ladygx, comunque, cara, il fatto che circolino uomini non vuol mica dire nulla… l’ormone potrebbe ben rimanere letargico lo stesso…
    192/272

  218. @291
    sicuramente aiuta … ma se si fermano solo a quello poi è un po’ un casino da gestire

    @Smith
    è una Lei … se vuoi ti invitiamo a qualche meeting

    @PEL
    … e sotto il chiodo niente?

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