LEI NON SA CHI SONO IO

Io sono un avvocato.

Ogni tanto ci penso e mi dico porca miseria sono proprio un avvocato. Non tanto come titolo, proprio come persona. Mi esprimo da avvocato, ragiono da avvocato, mi comporto da avvocato.

Così, capita che sono ad una cena, gente che non conosco neanche troppo bene. Sento un tizio che si lamenta, che non era possibile, che si era allontanato due minuti, proprio due, e se non erano due esatti, comunque non più di mezz’ora, e, tac, multa. Tutti intorno a dire eh, già, scandaloso, lì è il Comune di Milano che manda le direttive, la multa come tassa, ah io le multe le pagherei volentieri ma se sono per le cose giuste e invece ci sono le stragi del sabato sera e nessuno dice niente, e i sassi dal cavalcavia? beh quello è anche un po’ la società di oggi. Io ascolto, bevo la mia birra, mi guardo intorno. Poi schiarisco la voce e parlo.

– “Quella multa lì, lo sai che facciamo, quella multa noi la impugniamo.”

Anche con i miei genitori. Mi raccontano che sono due mesi che Alice non funziona, non si connette e se si connette, ecco che la linea cade dopo neanche cinque minuti. Mia mamma ha cominciato ad usare le mail da poco, ci rimane male. Dice mi piacerebbe anche scriverti ogni tanto, che so che al lavoro sei sempre lì sul computer, potrei girarti le barzellette che mi manda la Laura, la mia collega, divertentissime, ti distrai un po’, fai un sorriso, e invece chiamiamo l’assistenza e quelli non rispondono e se rispondono non ci aiutano e se cercano di aiutarci ci chiedono cose che noi non capiamo. Io ascolto, poi schiarisco la voce e parlo.

– “Quelli lì della Telecom gli facciamo passare un guaio, aspetta solo che butto giù due righe io, lasciatemi fare.”

Poi è la volta del mio amico Aldo, che lavora in una nota banca d’affari. Dice dovresti vedere poi le mail del capo, cioè, ormai solo insulti, due richiami ingiustificati, incarichi dequalificanti, sono tre giorni addirittura che sono senza computer, non c’è il tecnico dicono, il tecnico, guarda prima o poi,li mando tutti a fanculo. Io ascolto, poi schiarisco la voce e parlo.

– “No, no, no, no, no. Tu devi rimanere lucido. Mobbing, tipica fattispecie di mobbing. C’è fior fior di giurisprudenza sul punto. Qui ci esce una bella causa. Ti faccio parlare con un mio collega. Gli do la tua mail, ti scrive lui. Tu solo una cosa devi fare, fatti ridare il computer. Dico, per la mail.”

Dappertutto. Mi capita di perdere il numerino del guardaroba dei locali? Cito il codice civile e mi faccio restituire il giubbino. Un marocchino cerca di vendermi la rivista Terre di mezzo? Lo allontano chiedendogli se ha l’autorizzazione. Si rompe lo scaldabagno? Chiamo la padrona di casa e cito inesistenti leggi locative e l’ISTAT quest’anno, non più del 25%.

Mi ha chiamato Tele2.

– “Pronto?”, ho risposto gentile.
– “Buonasera. Sono Paola di Tele2. Parlo con il signor Duchesne?”
– “Sono io”, ma mi ero già rabbuiato.
– “Signor Duchesne, io la chiamo per informarla di una nuova offerta che…”
– “Come ha avuto il mio numero?”
– “Pardon?”
– “Risponda. Mi dica, come ha avuto il mio numero?”
– “Io… l’elenco, l’elenco telefonico.”
– “Impossibile. Non sono sull’elenco. Ho dato disposizioni.”
– “Ma io, insomma, non saprei.”
– “Ecco, lei non sa. Allora le chiedo il piacere, si annoti il mio nome, il mio numero, e faccia in modo che siano cancellati dai vostri archivi.”
– “Ma io…”
– “Ai sensi di legge.”
– “Eh?”
– “Questa telefonata è una violazione delle normative applicabili. Lei forse sottovaluta la questione.”
– “Ma che cosa sta dicendo?”
– “I sensi di legge. Nessuno si cura dei sensi di legge?”
– “Ma lei non sta per niente bene, però. Se lo lasci dire, mi scusi. Arrivederci. Eh.”

Stare bene, sono il primo a dirlo che non sto bene.
Però ho un titolo.
Lo faccio valere.

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277 Pensieri su &Idquo;LEI NON SA CHI SONO IO

  1. devo commentare assolutamente, visto che posso essere prima per una volta…:o)
    duch tu hai bisogno di una pausa. non dal lavoro. dalla tua vita. in bocca al lupo.

  2. caro duchesne, caro avvocato,
    grazie per questa ventata di energia, seppur impegnativa, che metti a disposizione per cercare di migliorare il mondo in cui, in questo scorcio che è la nostra vita, viviamo. Uniamo i nostri tentativi…

    ps forse stai meglio di quanto non credi! un caro saluto,

  3. È tutto terribilmente vero, gli avvocati ragionano da avvocati…..

    Io ho cercato di convincere una mia amica ad agire nei confronti del rettore della sua università, perché le era stato anticipato un esame, che le ha impedito di fare il viaggio che aveva programmato da tempo..

    bentornato duchesne

    zeta acosta

  4. ciao Duch! finito il prospettino?
    Ricordati che sei un bisnesloier, che con la telecom non ci parla.
    Al massimo tratta con il legale di controparte nell’ ambito di un’ operazione tramite cui una società (leader del settore, anche se non si sa quale) intende acquisire una partecipazione di maggioranza in Telecom.

  5. io ho imparato ad usare il trucchetto del bene, sarete contattati dal mio avvocato nella mattinata di domani. Buona giornata

    però, via, rasserenati, anche se il mondo è pieno di scocciatori…e togliti il tuo vestito da avvocato ogni tanto
    🙂

  6. primo: come puoi sparire così a lungo?proprio ora che avevo sviluppato una dipendenza dal tuo blog: io ti faccio causa, io ti chiedo i danni morali ai sensi del combinato disposto…. my god…. I love you

  7. sento anche io che comincio a ragionare così e a guardare tutto come possibile fonte di lavoro..
    brutto segno..

    vedessi la mia faccia che brutta che è diventata.

    meno male che mi strappi un sorriso, oggi non è proprio giornata.

    baci

  8. Finalmente sei tornato!!!
    Ti prego posta più spesso che così ci dievertiamo un po’ e questo torna ad essere un blog, il TUO blog e non il forum per avvocati che si corteggiano, che postano canzoni etc etc
    – Il Capotreno –

  9. ma qualche sociologo che ci spiega come mai tra i primi 30 o 40 commenti dei post nuovi del Duke spuntano degli outsiders, probabilmente nemmeno illegali, che (i) effettivamente commentano il post, nonché (ii) si dichiarano dukedipendenti e professano il loro eterno amore, i quali outsiders (peraltro nemmeno sempre gli stessi da post a post) poi scompaiono senza lasciare traccia, e poi, dal quarantesimo post in poi, rimaniamo noi, la solita decina di cazzoni, a (i) fottercene del post, nonché (ii) provarci spudoratamente l’un con l’altra o, alternativamente, scannarci a sangue?

    Spezzo il circolo vizioso, e commento il post: giuridicamente, è più avanti nella fila quello che lascia per qualche secondo il cestello alla cassa e corre a prendere le acciughe sennò cazzo Laura mi sfrange, oppure quello che arriva dopo e vede il cestello per terra e pensa ma guarda ‘sto stronzo? E, anche qualora determinassimo una volta per tutte chi viene prima, come la mettiamo con l’enforceability?

  10. Ah ah ah eccezionale ma a quelli che ti fermano in centro per venderti una penna che dici? Cosi per sapere magari cito anche io qualcosa…

  11. non sono sociologa, ma ahimé un’illegale, forse questa volta sono attorno alla ventina così lascio il post: anch’io sono affezionatissima a duca anzi ne sono innamorata, ma penso realisticamente di avere molti competitors. Il blog lo frequento anche quando sfonda quota 1400 ma più per vedere se il buon duca ha si è fatto vivo di nuovo,il fatto è che a un certo punto i post diventano così autoreferenziali che mi è impossibile seguirli, all’inizio invece il commento è più facile, dunque ecco il mio:
    secondo me viene prima chi trova il cestino abbandonato davanti a lui nella fila e, da buon legale, vanta con la cassiera, in virtù del principio di buona fede, il diritto all’avanzamento verso il nastro automatico!

  12. fila al supermercato:
    per il noto principio “chi va in muntagna a perd la scragna”, anche per me viene prima chi trova il cestino abbandonato davanti a lui nella fila

  13. comunque è geniale.
    dopo le insinuazioni sull’identità, il titolo e l’incipit sono semplicemente geniali.
    chapeau.

  14. #19: svelo l’arcano.

    I primi sono bloggers e/o utenti anonimi che nella loro vita leggono anche blogs diversi da quello di Duchesne e che, avvedendosi del nuovo post [magari grazie ai feed RSS] vengono a lasciare un commento come è presumibile facciano in tutti gli altri blogs che seguono.
    Poi ci siamo noi poveri disperati che bazzichiamo fra la legge e il blog del buon Duchesne.. e basta [sì, questa è un’iperbole: non è il caso che nessuno si affretti a confutarla].
    Ragione percui, finita la prima ventata di commenti freschi – fisiologici per ogni blog che si rispetti – gli utenti di cui sopra, non avendo altre ragioni per continuare a lasciare loro tracce in attesa del post successivo, si defilano.
    Noialtri invece ci restiamo attaccati come patelle. Lo *usiamo*: diventa locale da aperitivo, diventa pausa-caffè, diventa lavagnetta per messaggi, diventa forum cronicamente ed irrimediabilmente OT.
    Finché giunge nuovamente – dall’alto – il Demiurgo, ad abbattere la sua scure inesorabile sulla nostra [altrimenti] interminabile serie di sproloqui e a ricordarci che questo è pur sempre un blog.

  15. Grazie CB, sempre puntuale (da quando ci hai consigliato quei siti musicali, poi, hai guadagnato mille punti).
    Devo confessarti che a me non dispiace affatto, anzi mi diverte un casino, “usare” il blog del Duke. Mi sembra di avere tanti nuovi amici. Che più o meno stanno come me. Con il vantaggio che non devo nemmeno sentire la loro ascella pezzata post-riunione.

  16. Grazie Signor Duchesne. Io però qui tra le prime file dei commenti ho avuto un attacco di horror vacui e ho seguitato a commentare il post precedente. Sarà un’emanazione della Mia nevrosi ma ho grandi resistenze ad affrontare il distacco… soltanto se si riaccendesse il sole, forse, potrebbe anche passarmi.

    Mia

  17. IMPUGNARE …senza i
    Sillabazione/Fonetica
    Etimologia Dal lat. impugna¯re, comp. di i°n- ‘in-1’ e pugna¯re ‘combattere’
    Verbo
    Vedi Sinonimi e contrari

    Definizione v. tr.
    1 contestare, avversare: impugnare un’opinione, una teoria
    2 (dir.) opporsi nei modi previsti dalla legge alla decisione di un’autorità giudiziaria o amministrativa, chiedendone il riesame a un giudice di grado superiore: impugnare una sentenza | addurre in giudizio un motivo di invalidità che renderebbe illegittimo un atto, un contratto e sim.: impugnare un testamento
    3 (ant.) combattere, assalire.

  18. Caro 34, 27 (che forse in realtà sei tu) si riferiva chiaramente alla parola “impugnIamo” e la censurava. Nessuno ha detto che si sia giusto scrivere impugnIare.
    Abbiamo detto, e lo abbiamo corroborato con copiosi riferimenti, che è corretto scrivere impugnIamo; anzi, è più corretto che scrivere “impugnamo”.

    get your facts straight

  19. caro Duchesne lo dicevo io che sei proprio un Avvocato e illegale per giunta 😉

    ma fai bene a far valere il tuo titolo, e che diamine!

    Non come me che una volta – pensando di fare la dura – mi sono rifiutata di rilasciare i miei dati personali al commerciale di una palestra invocando la legge sulla privacy… e poi sono uscita dal suo ufficio con un abbonamento di 15 mesi + 5 massaggi shiatsu. Ma del resto io non sono un avvocato!

    … ah comunque bentornato, si sentiva la tua mancanza

  20. @DUCH chiedo venia per non averti urlato,come prima cosa, il BENTORNATOOOOOOOOO che ti meritavi.

    domanda x tutti: cos’è peggio? il “lei non sa chi sono io” del Duch o il “lei non sa chi è mio figlio/a” che molti “generatori di illegali” si trovano spesso a proferire a vanvera?
    ;D

    RR

  21. impugnàre= lat. IMPUGNARe composto della particella IN (contro) e PUGNARE (combattere) da PUGNUS (pugno)

    Adesso qualcuno spieghi a quell’ invasato che i verbi (COLPO DI SCENA….) si declinano!!!!!!!!!

    io impugno
    tu impugni
    lui, lei, Lei egli impugna
    noi impugniamo
    voi impugnate
    loro, Loro essi impugnano

    Sorpresaaaaa!!!!

    P.s per onor del vero, si usa anche “noi impugnamo”, l’ ho trovato. Però… da lì, a mettersi a caccia di errori…

    (ma tutti sulla strada mia vengono questi???)

  22. Questo è il Duch che tutti conosciamo e vogliamo, con due 00 così. Ebbravo il mio Duch. Sputare sangue gli facciamo, sputare sangue.
    Prox volta se parli con qualcuno, estrai anche il tesserino per entrare in tribunale e sventaglialalo davanti agli occhi.
    MDT

  23. Penso che Chet abbia espresso in maniera illuminante il motivo del perchè noi scompariamo: ci piace Duchesne e basta (in realtà io mi leggo anche i post di LW).

  24. Duch,

    io ho smesso da un po’ di tempo di “guardare il mondo con gli occhi dell’avvocato”.. è un abitudine difficile da togliere … in primo luogo bisogna credere che l’essere avvocati non sia l’ombelico del mondo delle professioni … la GGGente vive (e trova soddisfazioni) facendo le più svariate professioni (e perfino non facendo nulla)…. ti ricordi la citazione del film “che ne sarà di noi” ? Bene, ogni tanto cerco di guardare il mondo con quegli occhi, pieni di aspettative e soprattutto di leggerezza … ecco, nella vita ho finito per fare l’avvocato … ma mi è capitato di fare altre cose …e forse (probabilmente) mi capiterà di farne delle altre … ma il valore che do a me stesso (e agli altri) non è certamente legato a questo … vabbè qui il discorso diventa lungo, e io vorrei anche rispondere alla fnz del blog (il tuo ovviamente)…per me c’è un inter-scambio reciproco te e coloro che postano … non sono d’accordissimo con la teoria del demiurgo…per essere colti (??), preferisco pensare che l’Essere Trascendente si faccia Immanente…o viceversa…ci accresciamo a vicenda, ovvero, per dirla secondo la filosofia calcistica, “Duch-u-no-di-noi” (cantatela con lo stesso tono dello stadio)…e noi come Duch (e con questa frase si capisce perchè non ho preso 30 in teologia)…

    per finire, sarebbe (ironicamente) bello che, accanto al “LEI NON SA CHI SONO IO” comparisse un “E CHISSENEFREGA” … ognuno di noi dovrebbe ripeterselo più spesso…

    Sciao Colleague,

    PEL

  25. Ho cominciato e leggere questo blog durante un pomeriggio noioso in ufficio su consiglio di un amico. Io non sono ne legale ne illegale, non vivo nemmeno in Italia, ma quanto mi diverto tra i post del Duca e i vari commenti… mi rifaccio al #25 di CB, e qui cito “diventa locale da aperitivo, diventa pausa-caffè, diventa lavagnetta per messaggi, diventa forum cronicamente ed irrimediabilmente OT.
    Finché giunge nuovamente – dall’alto – il Demiurgo, ad abbattere la sua scure inesorabile sulla nostra [altrimenti] interminabile serie di sproloqui e a ricordarci che questo è pur sempre un blog.” Hai riassunto perfettamente lo stato d’animo!
    V.

  26. ummm.. seguendo il tuo ragionamento Telecom e Tele2 potrebbero sentirsi calunniati dal tuo post.. LE PROVE, Duch, sta tutto nelle prove!

  27. La tecnica dell’azzeccagarbugli funziona solo con certi soggetti.

    Un avvocato non impressiona più nessuno…

  28. Poiche’ il mio gentile pubblico femminile reclama a gran voce un qualche lieto fine, sono costretta a interrompere la stesura del terzo episodio del mio Trattato sull’Utopia ed a cimentarmi in un racconto che appaghi in qualche modo la voglia di fiaba, della magica formula “e vissero felici e contenti”, perche’senza l’ultima pagina, quella con la carrozza che si allontana con la testolina bionda di lei fiduciosamente appoggiata alle forti spalle di Lui, non prendono sonno.

    Ragazze care, io credo che se Leopardi fosse riuscito a sedurre la sua Silvia invece di dedicarsi a pratiche solitarie nella sua stanzuccia o se tra Catullo e Lesbia fosse stato tutto rose e fiori – cioe’ lei non fosse stata una rinomata zoccola e lui un povero cornuto – non sarebbe rimasta neanche una riga dei loro componimenti: in other words, anche l’ultimo istinto narrativo (il mio) si deve abbeverare ai ruscelli delle esperienze sfigate per dare il meglio di se’.

    Si’, son cose belle: fendere la densa folla di un inutile locale quando una tua amica ti chiama: “Sono fuori a fumare una sigaretta. C’e’ anche il tuo Emme”.

    Arrivare troppo tardi, vedere scorata la sua macchina che se ne va e sentire la tua amica dirti: “Sta andando al Plastic”.

    Pensare che no, non esiste che lo si debba seguire nella notte, che un minimo di dignita’ bisogna conservarlo, fin nell’ebbrezza, che “Habere non haberi” ci insegnavano essere la regola dell’uomo d’intelletto.

    Giungere a casa e non resistere alla tentazione di scrivergli quantomeno uno stupido messaggio: “Com’e’il Plastic stasera”.

    E riceverne immediatamente in cambio un componimento di quelli che ti fanno piangere, che conserverai per i decenni a venire, due parole dalla forza evocativa piu’potente degli haiku, le brevi poesie giapponesi:

    “Manchi tu”.

    Vedete come si affoga subito in un bidone di melassa?

    D’accordo, solo per oggi facciamo fare almeno un paio di chilometri alla nostra carrozza rosa con i finestrini a forma di cuore: that’s what happened just a week ago.

    Cugina She: “TZAO Lady! Ti disturbo?”
    LW: “No, ma dimmi velocemente che sto scappando in riunione.”
    Cugina She: “Senti, avrei bisogno di un favore. Non e’che riesci a passare in show room dalla Gio all’ora di pranzo? Le e’arrivato il campionario dell’A./I. e ci sono anche i vestiti che le avevo ordinato: sai quelli bellissimi anni ’50 che abbiam visto alla sfilata!”
    LW: “Fammi vedere l’agenda…Uhm, ho una call alle 2.30 p.m., mi sa che non ce la faccio”
    Cugina She: “Ma se e’alle due e mezza ce la fai!”
    LW: “No She, e’ 2.30 GM.”
    Cugina She: “Giovani Marmotte??”
    LW: “NO. Greenwich Meridian: e’l’orario inglese”
    Cugina She: “Cavolo Lady io non ho piu’niente da mettermi e poi la Gio adesso ha le sfilate e poi la campagna vendite e il Pitti a Firenze e va pure a Parigi e io quando cavolo li prendo i miei vestiti?? Tra l’altro avevo ordinato una cosina anche per te…”
    LW: “Ne dubito visto che e’ tutto taglia 38 campionario. Mi hai preso forse una sciarpa?”
    Cugina She: “No, un paio di guanti. Lunghi, sai di quelli sopra al gomito?”
    LW: “Nuance?”
    Cugina She: “Beige. Cachemire.”
    LW: “Si’ in effetti a pensarci posso collegarmi alla call da dove mi pare: dille che passo tra poco”.

    Sono arrivata dalla Gio e l’ho trovata come al solito in versione trottola impazzita a destreggiarsi tra telefoni, fax e stand appendiabiti tra muraglie di cataloghi e scampoli volanti di stoffe, con qualche ragazzina intimidita che la segue come un’ombra: la chiamiamo Miranda, ma paradossalmente le fa piacere.

    Mi urla un imperioso: “Lady adesso non ho tempo di andare in magazzino. Ah no, non cominciare a fare storie che qua sembra sempre che sei l’unica che lavora a questo mondo: dammi un quarto d’ora e ti vado a prendere tutto. Siediti la’ intanto e stai buona”.

    Mi accomodo su una sediolina in disparte alquanto indispettita, poi penso allo sconticino del 50% (fifty per cent.) che la Gio ci garantisce su tutta la collezione e mi rassegno a collegarmi alla conference call dallo scomodo retro di uno show room.

    Avevo appena accostato l’auricolare del bberry all’orecchio quando una porta esattamente di fronte a me si spalanca e ne esce quello che non avrei stentato a definire l’uomo piu’bello che avessi mai visto, che in confronto quelli sulle copertine di Man’s Health sono dei rospetti insignificanti.

    Ho usato il condizionale nella frase “non avrei stentato a definire” perche’ poco dopo mi sono dovuta ricredere, essendo che, a ruota, dopo quell’uomo fantastico ne sono usciti non gia’ uno o due, ma DECINE, altrettanto se non piu’ splendidi: mori, biondi, rasati, bianchi, neri, mulatti…Una compilation di occhi assassini, toraci scopiti, camicie semi aperte e sorrisi abbaglianti, da chiedermi se l’assistente della Gio che mi stava vicino non fosse San Pietro con un mazzo di chiavi in mano.

    Mentre cercavo faticosamente di riposizionare la mia mascella dal livello ginocchia a cui era caduta, ho realizzato che sul foglio di carta appeso alla Porta del Paradiso da cui continuavano a promanare, qual Vaso di Pandora alla rovescia, le meraviglie del Creato, c’era scritta la magica parolina: “Casting”: si era appena conclusa la selezione dei modelli per la sfilata della prossima Fashion Week.

    Quel che si dice trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

    E con questo prologo, al solito inutile, veniamo all’argomento del giorno.

    Mi rivolgo ai maschietti per esortare anche loro a smettere di credere nelle favole che gli hanno propinato per sedare le loro ataviche insicurezze: non e’vero che le dimensioni non contino e nemmeno che i modelli siano tutti gay.

    Ebbene si’, puo’accadere che in una tiepida serata estiva qualche amico di buon cuore ti faccia dismettere i panni del topo di biblioteca e ti conduca alla festa dopo sfilata di Calvin Klein, che questo amico rimanga ipnotizzato dalla piscina in mezzo alla sala e piu’in particolare dai nuotatori ivi contenuti e che non si schiodi di li’ neanche con le bombe, che mentre constati che la musica e’eccezionale realizzi che chi sta girando i dischi e’ il dee jay del privee del Plastic, solo che stavolta non e’con una bombetta a petto nudo, ma con bombetta e T shirt dello sponsor, che mentri sei da sola al bar conosci uno splendido modello, che vi scambiate il numero e che tu lo memorizzi come “Patrick my love” pensando che avresti composto incessantemente quel numero sino alla fine dei tuoi giorni.

    Immaginate che il di’seguente, paradossalmente, sia proprio Patrick a chiamarti per primo e, di li’, di vivere una stagione fatta di partite a scacchi su addominali a tartaruga, di preghiere di ringraziamento al Cielo ogni notte prima di addormentarsi al cospetto di tanta beltade, di occhi verdi come fanali che, al risveglio, illuminavano la stanza, di convinti sermoni alle amiche sulla falsariga del motto: “Basta con gli uomini di personalita’. Basta con gli intellettuali o gli impegnati. Basta-che-sia-Bello”.

    E dopo avermi placate con questo happy ending, che piu’beautiful stento a immaginarlo, lasciatemi concludere il racconto che si stava svolgendo nello show room della Gio.

    Stordita dalla Sindrome di Stendhal che mi aveva colta di fronte a quella porta, in qualche maniera ero riuscita a ricompormi, avevo preso in consegna abiti e pacchetti ed ero rientrata in Studio.

    Lungo il tragitto, ancora scossa dalla visione di tutti quegli Angeli, mi sentivo, carica come un cammello di omini da cui, avvolti in sacchetti di cellophane trasparente, pendevano vestiti di varie fogge e dimensioni, un’altra: non ero piu’ un grigio avvocato d’affari, NO! Ero una creativa, una famosa stylist e stavo andando a vestire Mischa Barton.

    Peccato che in ascensore invece di Mischa abbia incontrato il Capo dei Capi, alias il Socio dei Soci che, dopo avermi squadrata gravemente, ha esclamato:

    “Windermere, ma non potevi mandare l’office boy? Mi sembra che ti paghiamo abbastanza perche’ tu non debba travestirti da facchino della tintoria”.

    Lady Windermere

  29. Io sono molto preoccupato. Sono identico. Per quanto riguarda Alice e Tele2 avrei il formulario UG Corecom già in mano. E ciò non mi lascia sereno. Perchè quando ti leggo penso a seri danni esistenziali?

  30. #46

    Hai perfettamente ragione. Non ricordo chi è quel personaggio che ha detto che gli avvocati: erano una casta, sono diventati una classe ed ora sono una categoria….

  31. l’avvocato che fa ricorso contro la multa per principio, anche quando è sacrosanta, è una delle cose più tapine che ci siano
    [no perché andavo come un matto, è vero, ma l’autovelox non aveva la certificazione ISO 2001, ho controllato…]

    ma pagasse e non rompesse i coglioni

  32. Grazie Lady W. Adesso mi sento appagata 😉

    del resto, è la stessa situazione che mi ha lasciato senza fiato quando il Client più bello alla mia cortese affermazione “non ci si sente da un po’” ha risposto con voce suadente
    “infatti mi sei mancata!” …

  33. …cosa succede quando la tua lei ti racconta la sua giornata e, fiera di sè, ti descrive di come ha riportato all’ordine uno/una qualsiasi che voleva metterle i piedi in testa?…

  34. LADY. Macché bidone di melassa! È la maledetta corteggiamentite: non è soltanto congenita, ma anche virale peggio del morbillo all’asilo e tu ci hai impestate tutte. Ma una cosa è quando ci racconti – per struggente che sia – la storiella di un qualsiasi Heathcliff che ti corre incontro sotto la pioggia senza ombrello (segue sospiro), tutt’altra suggestione è lo spettro delle creature zoomorfe “anzichenò” che avevano cominciato a popolare le cronache degli ultimi tempi.
    C’è da dire, poi, che in effetti taluni haiku in memoria nel telefono sono un mare in cui il naufragar è [tanto] dolce…

    Mia

  35. Ladies tutte (e non),

    quindi l’happy ending consiste nel trasformarsi tutte nella cugina della Windermere, godendo della compagnia copulatoria di una tartaruga super-dotata che magari abbia giocato a rugby e parli veneto?

    Ah già, de gustibus de gustibus…sorry, continuate pure… è divertente…

    io torno da Fabiano per curare il mio complesso di inferiorità (dimensionale of course)…
    PEL

  36. Caro Duchesne, tutto giusto, tuto vero, e tutto maledettamente godibile !
    Però dai, qualche volta aiuta il titolo e il tesserino…….quando ti ferma la madama, quando sei in un ufficio pubblico e l’impiegato fa il superiore, quando devi andare alle riunioni di condominio, quando suona il metal detector all’aeroporto e ti vogliono perquisire nello stanzino “di là” (con guanto e senza lubrificante)….insomma la mentuccia migliore, ogni tanto, cresce davvero all’ombra della latrina.
    🙂

  37. @PEL
    perchè i fratelli Bergamasco (perchè è a loro che pensi quando ti riferisci a rugby e ad accenti padovani, vero?) ti hanno così tanto traumatizzato?
    che ti hanno fatto di male ‘sti poveri energumeni?

    ;D

  38. tra l’altro il 45esimo (butto un numero per difetto eh!) compleanno della lady windermere e’ da poco trascorso…tanti auguri colendissima madama

  39. (nonsonopunkseisolounosfigatocheunafigacomemenonlavedenemmenocolcannocchialejesouiscatherinedeneuvejetemmerdelavieenrose)

  40. Vabbé scusate, ho divagato in onore della ghost-writer più famosa del quadrilatero ma torno al post del DUCA, che merita come sempre gli osanna che gli tributano.

    Un’altra lettura: ma a te Duca (e a voi, compagni (!)) non capita mai che tutti, ma dico tutti, vi chiedano qualche consiglio con la classica frase “TUCHESEIAVVOCATOSECONDOTE” …

    Elenco le recenti richieste:
    TUCHESEIAVVOCATOSECONDOTE, mi è arrivata questa cartella esattoriale come faccio a non pagare?
    TUCHESEIAVVOCATOSECONDOTE, ho comprato un box in convenzione da una co-operativa pagando IVA agevolata per aver “agganciato il box all’appartamento” (traduz. è diventato una pertinenza) ma adesso per pianificazione ereditaria desidero “sganciare” il box dall’appartamento. Come faccio?
    TUCHESEIAVVOCATOSECONDOTE, ho appena trovato un accordo con una società..ci metti 5 minuti 5 dai…mi scrivi un accordo di distribuzione in esclusiva in italiano e francese che devo firmarlo stasera?

    e potrei continuare…eccheccazzo…

    PEL

  41. Svelo un altro arcano, già che ci sono.

    #60:
    Quando ci si registra su splinder, come opzione di default nel campo “data di nascita” hai la data dello stesso giorno in cui ti stai iscrivendo [per splinder nasci solo una volta che fai parte della community, prima non godi nemmeno di capacità giuridica].
    Fra il 15 maggio [per i più precoci] e il 19/20 maggio [specialmente il 19] l’ufficio anagrafe di studio illegale ha registrato un boom di nascite. Perlopiù poi, gli uomini [e le donne] di legge – per quanto pignoli e scrupolosi per forma mentis – tendono a soprassedere di fronte a certe formalità telematiche [leggi: se ne catafottono]. Dunque, se fai un rapido controllo, scoprirai che più d’uno fra gli avvocati presenti “compie gli anni” il 19 maggio 😉

  42. TECHESEIAVVOCATOEPERGIUNTACOMUNISTASECONDOTE, com’è che il berlusca non l’hanno mai condannato, eh? come la mettiamo?

    zeta acosta

  43. PEL, c’è già un post del Nostro a riguardo…

    che ha mooooolta più verve di questo 😉

    P.S. i più belli sono quelli che danno assolutamente per scontato che tu conosca a menadito la normativa ISO/UNI/EN/altro dei processi per la realizzazione dei componenti più impensati (che tu prima manco sapevi esistessero. Sia i componenti che le normative tecniche).

    D’altronde per loro “Cazzo, sono cose ovvie! E poi sei un avvocato, se non le sai tu queste cose….”

    “non ho ancora il titolo…e poi sono normative tecniche…” obietti tu sulla difensiva, e nel frattempo pensi “mavaffanculo, mica sono l’alfa e l’omega…”
    _____________
    FQN

  44. @ Mia: anch’io sono stata presa dal medesimo horror…! Per cui mi rifugerò nell’altro post. Allora devo leggere il post di LW… se parla di tartarughi….
    @48 anch’io sono preoccupatissima, l’ultima volta ho ottenuto 6 mesi gratis di connessione internet full time…. Bisogna andare in vacanza e possibilmente restarci!!!
    @Pel.. scusa, sono confusa, ma non mi avevi suggerito di fare pensieri impuri su di te? Boh, chiedero a questo Fabiano di cui parli…
    Baci
    Carlà

  45. bel post stefanoni, potresti però parlarci dei piccoli privilegi di voi giornalisti nel prossimo post

  46. smith…
    cito dall’ultima pagina web che hai suggerito:

    “prescrizione non significa essere innocenti, anzi si è colpevoli solo che c’è una sorta di perdono perché i reati sono accaduti molto tempo prima”.

    Dai, queste puttanate non sono accettabili…

  47. Car(là),
    pensieri impuri a go go….ma non illusioni…più che a Fabiano puoi chiedere al maestro di Tantra…

    Gente,
    mi auguro che da buoni illegali abbiate pianificato di fuggire il we (lun compreso) e che non vi siate fatti incastrare…questo è l’ultimo we lungo prima che le operazioni “dachiuderesempreprimadellestatechesenoèuncasino” ci frantumino gli ehm…chiedete ai vari Raffaello, Michelangelo & affini (le tartarughe), che vi fanno un disegnino….non so se parlano…

    PEL

  48. caro smith,
    conosco molto bene le vicissitudini giudiziarie dello psicodwarf….
    in un paese normale, senza arrivare alla prescrizione, basta una minima implicazione in circostanze poco chiare per concludere definitivamente una carriera politica….(http://it.youtube.com/watch?v=f-aoKu4UzCg)
    il problema è che gli italiani incazzati sono, siamo, molto molto pochi…a nessuno importa, le questioni etiche sono perdite di tempo,anzi puttanate, e i furbi hanno ragione…

    zeta acosta

  49. 70, ma che cazzo te ne frega chi è duchesne? E ancor, minchia troia è stefanoni!!!!!!!???? Chi cazzo, chi se lo è mai cagato???? E in terzo luogo, caro il mio 70 codardo vigliacco figlio di una cagna troia, visto che ti piace sputtanare l’autore del blog perchè non ti firmi, con nome e cognome e magari indirizzo?? Eh, testa di cazzo? Vuoi sputtanare firmati, se no torna nel tuo piccolo mondo meschino, fatto di frustrazione, insuccessi e sfiga e cazzo piccolo (o se sei femmina culo grosso e tette piccole). Sei solo un piccolo verme invidioso del successo di Duchesne, non ti sei accorto che qua non gliene frega un cazzo a nessuno di sapere chi è Duchesne (o qualsiasi altro personaggio del blog, tipo il Samoano, Smith, LW)?
    Sparati coglione.
    Scusate lo sfogo, ma mi ha rotto che l’insignificante, ossessionato verme continui a cercar di rivelare l’identità del duca.
    – Il Capotreno –

  50. Molto pochi gli italiani incazzati ma, casualmente, TUTTI su questo blog???

    Domanda innocente, giuro!
    Qualcuno di voi ha mai ricevuto mandati da Mediaset o da qualche società riconducibile a Silvio?

  51. ups, nervosetto oggi! dai, lo fa per scherzare… chissene se vuole continuare a tormentarci con “Stefanoni” e si diverte così, lasciamolo fare, no? Basta ignorarlo. duchesne è duchesne e ci piace così.

    dai su capotreno … ci vorrebbero caffè e cornetti della Isde, o un bel pranzetto dell’ Alieno 🙂

  52. ladygx …. bella lei!

    allora Alieno ci fa un bel primo con contorno. E io vi faccio sfoglie con mele, una passa e cannella.

    Belli i miei illegali!!!

  53. Infatti!

    Alieno, per cortesia, ho amiche a cena: cosa potrei cucinare di facile e bell’aspetto? Io pensavo agli gnocchi alla romana, hai una tua ricetta speciale?

    Un caro saluto a tutti,

  54. Viuuuuleenza Capotreno!
    Comunque io sono pienamente d’accordo anche se magari con linguaggio un po’ piu’ pacato….
    Good weekend everybody, io tra mezz’ora esco dall’ufficio, sono riuscita a non farmi risucchiare dal sistema stavolta…!

  55. @ISDE
    non è che mi allunghi la ricetta per la sfoglie con mele, uva passa e cannella?

    per questo weekend, viste le previsioni del tempo, il dedicarmi alla cucina potrebbe essere un buon passatempo…..
    ;D
    grazie in anticipo!

    RR

  56. Cara BimbaVeneta, ecco tre cosucce facili facili che non ti obbligano a girare mezza città in cerca di ingredienti esotici.
    Come primo pennette tiepide all’ananas e prosciutto di Praga. Taglia a striscioline due o tre fette di prosciutto di Praga che ti sarai fatta tagliare ben spesse (direi 3/4 millimetri), e mettile nel piatto di portata insieme a carota/sedano/peperone giallo tagliati a striscioline quanto più sottili possibili e tre fette d’ananas a cubi. Quando la pasta sarà cotta (consiglio pennette) scolala, versa nel piatto di portata, aggiungi un goccio d’olio e un filo d’aceto balsamico e…voilà…
    Come secondo petto d’anatra ai lamponi, facilissimo. Compra dei petti d’anatra, togli la pelle e mettili a soffriggere in un po’ di burro con uno spicchio d’aglio. Mantieni ben bagnato con vino bianco secco a a metà cottura, dopo circa 25 minuti, copri con lamponi che avrai lavato bene. Continua a cuocere a fuoco lento con un coperchio girando i petti di tanto in tanto e bagnando con il vino. Una volta cotti tagliali a strisce di circa 2 centimetri, componi nei piatti e copri con i lamponi che ormai saranno macerati. Un pizzico di sale e pepe, e se possibile da un lato dei piatti uno o due cucchiai di sour cream (oppure creme fraiche che trovi in qualsiasi supermercato nel settore panne e affini) ed è pronto.
    Infine il dessert: un mango a persona, tagliali a metà, estrai la polpa e mettila in un frullatore con due bianchi d’uovo. Frulla il tutto qindi versa nelle formine, oppure in tazze o coppe di media misura. 45 minuti in congelatore, togli dieci minuti prima di servire e farai il tuo figurone.
    Suerte,

  57. Sei stato grande! vorrei non aver fatto architettura per poter rispondere anche io “ai sensi di legge”
    ho appena scoperto il tuo blog, il primo post mi è piaciuto
    🙂
    betty

  58. Goganga, goganga, goganganghenga
    Ghegogogogangamghengo nga
    Ghegogogoganganghengo.

    «Buongiorno (fischio)
    dottore (fischio)
    come vede (fischio)
    sono affetto (fischio)
    da questo grave (fischio)
    difetto (fischio)
    questo fischio (fischio)
    non m’abbandona (fischio)
    e le donne ridono di me (doppio fischio).»

    «Ha, ha, ha, ha, caro signore
    per i malati di “fischietto”
    ho brevettato questo apparecchietto…
    … permette?… glielo applico
    e vedrà, lei guarirà!»

    Goganga, goganga, goganganghenga
    Ghegogogogangamghengo nga
    Ghegogogoganganghengo.

    «Grazie (fischio)
    dottore (fischio)
    e inoltre cosa debbo fare (fischio)
    per guarire da questo difetto (fischio).»
    «Vada a casa e stia in silenzio
    per interi giorni tre.»

    E così il nostro paziente
    dopo tre giorni di silenzio
    ritornava dal dottore
    invero un po’ emozionatino … sì,
    ma fiducioso di guarir.

    Goganga, goganga, goganganghenga
    Ghegogogogangamghengo nga
    Ghegogogoganganghengo.

    «Ecco qui il nostro malato …
    che bella cera … la trovo bene …
    come sta la sua “grillite”?
    Ora le tolgo il nostro apparecchietto
    e voilà … lei guarirà!

    Goganga, goganga, goganganghenga
    Ghegogogogangamghengo nga
    Ghegogogoganganghengo

    «Dunque (pernacchia)
    oh dottore (pernacchia)
    accidenti (pernacchia)
    sono affetto (pernacchia)
    da un ben più grave (pernacchia)
    difetto (pernacchia)
    e sa cosa le dico? (pernacchia)
    (pernacchiona)

  59. RR certo che si!!! Mi sento pure lusingata a dirtela tutta 😀

    Saccottini mela e cannella:

    SERVONO:

    1) Pasta sfoglia (anche già pronta! La Buitoni è fantastica, devi solo tirarla se la vuoi un po’ più fina, è già in fogli)

    2)Mele “deliziose”. Quelle dolci e mature… gialle ecco!

    3) 2 cucchiai di acqua

    4) 1 cucchiaio di zucchero e una spolverata di cannella

    5) Mentre lasci l’ uva passa a bagno in acqua tiepida, fai cuocere in una padella antiaderente: le mele sbucciate e a pezzetti grossolani, due cucchiai di acqua e lo zucchero. Puoi aggiungere anche del Cointreau se ti piace ( 1 cucchiaio)

    6) fai scolare le mele. Asciugale con un panno e mettile in una ciotolina a riposare con l’ uva passa.

    7) intanto ti prepari i quadratini di pasta sfoglia. Tagliala 10x 10.

    8) prendi della marmellata marmellata (alle arance è meravigliosa col Cointreau, oppure pesca che è neutra). Ne depositi un cucchiaINO su ogni fazzolettino di pasta sfoglia. Proprio al centro.

    9) Prendi il composto di mele e ne metti a mucchietti su ogni fazzolettino. Spolveri ancora con cannella.

    10) Chiudi i fazzoletti a sacchetto: fai combaciare gli angoli opposti.

    11) Li spolveri di zucchero semolato: durante la cottura caramella.

    12) In forno a 160° – 175° finchè non vedi che sopra si sono dorati.

    13) Spolverata di zucchero a velo e servi.

    Caldi sono fantastici!!!

    Andrà tutto bene!!! 🙂

  60. (Le melle devo stare in padella antiaderente giusto 10- 15 minuti e a fiamma bassa. Non devono venire “spappolate”—> termine tecnico 😀 )

  61. Elefantino, non vorrei tornare su argomenti già sviscerati, ma focalizzare l’attenzione su quella frase, e non su frasi (anzi su fatti) del tipo

    “Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza)
    La corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2
    (reato coperto da amnistia nel 1989)”…ecc…ecc…

    è un po’…come dire…forzato?
    spero non si voglia mettere in discussione l’onestà/disonestà del nostro PdC.
    se vuoi discutiamo di politica, idee, soluzioni proposte dai due schieramenti per gli stessi problemi, ma penso non sia il caso di parlare di fatti e sentenze.

    questo vale ovviamente anche per gli uomini della sinistra, non solo per Truffolo, come direbbe Grillo.

    e poi son più bravo a postare canzoni, ‘cause

    …I don’t need this disease, not right now
    No, I don’t need this disease
    Not right now, no, no, not right now…

    Editors, Bullets (da me rovinata)

    …….smith……..

  62. … wow….appena scoperto questo blog… e comunque Duchesne ha ragione: non si fa l’avvocato, si è un avvocato… ce l’abbiamo nel sangueeee!!

  63. Ma va là, Duch: gli avvocati mica vanno in giro a strillare il loro titolo e lo sai benissimo. Perché ti dipingi come ti vorrebbero i clienti? Problemi di marketing?
    etienne64

  64. C’è una dilagante difficoltà a comprendere i concetti base dell’umorismo o è solo una mia impressione?
    .. sarà qualcosa nell’acqua?

  65. Riecchime. Di ritorno da un ritiro spirituale: eravamo in due, io e me stesso. Dopo un po’ non riuscivo più a sopportarlo. L’ho mandato in missione in Croazia, a promuovere il brand Studioillegale.

  66. Grazie Isde e Alieno!!!!

    Purtroppo venerdì non ho visto in tempo i vostri suggerimenti, ma qualcosa mi dice che non cadranno nel vuoto.

    Vi farò sapere…

    Besitos,

  67. Deludente… tutto terribilmente deludente… specie le donne… specie le donne avvocato… specie le donne avvocato d’affari… specie le donne avvocato d’affari che…
    CHE DELUSIONE!

  68. ma cavolo, io pensavo che in quanto avvocato avresti detto a quei simpaticoni con cui eri a cena che la multa se l’erano meritata e che avrebbero dovuto pagarla senza fare tante storie…

  69. @117

    Delirium tremens,
    ce ne hai messo di tempo per riprenderti dal panegirico che ti sei beccato l’ultima volta che hai messo il naso qui eh…

    z.

  70. @117
    ecco un copia&incolla dedicato a te con tanto affetto
    ;D
    Cheer up!

    Sei tu che quando balli così, mi vuoi provocare
    e lo sai cos’è che scateni tu, dentro di me!
    e…si, continua pure così, che vai bene
    e lo sai, ti dirò sempre di sì…….io muoio per te!
    Sei tu che quando balli così in televisione
    chissà com’è orgoglioso di te tuo papà!
    E….si che il gioco è bello così….solo “guardare”
    però quel Boncompagni lì …..secondo me………..

    Ehi tu “delusa”
    attenta che chi troppo “abusa”
    rischia poi di più……

    Sei tu che dici sempre così “non chiamarmi amore”!
    Perché? gli amori fatti così, che cosa sono per te!
    Eh….sì che se ti muovi così, mi vuoi far morire…..
    e lo vuoi, che io ti guardi così……altro che!

    Ehi tu “delusa”
    attenta che chi troppo “abusa”
    rischia un po’…….un po’ di più……
    e se c’è il lupo….rischi tu!
    Ehi tu “delusa”…….
    che cosa voi che sia “una scusa”….
    stai pur lì….che io lo so
    che cosa è il SESSO e il ROCK’N’ROLL!

    Ti vesti sempre così….anche in casa?
    Perché?….di spettatori lì…..non ce n’è?!
    Eh….sì!…papà è geloso e così…..non ti lascia uscire!…..
    Però “in televisione” sì…..chissà perché!…..

    Ehi tu “delusa”
    attenta che chi troppo “abusa”
    rischia un po’…….un po’ di più……
    e se c’è il lupo….rischi tu!
    Ehi tu “delusa”…….
    che cosa voi che sia “una scusa”….
    stai pur lì….che io lo so
    che cosa è il SESSO e il ROCK’N’ROLL!

    Ehi tu “delusa”
    che cosa vuoi che “sia una scusa”….
    “divertiti”…..e fa il tuo show!…..
    che questo è SESSO è ROCK’N’ROLL!……

    Delusa – Vasco

    ;D

    RR

  71. [When the cat returns, the mice are fucked.]

    #58

    Cinquantotto o caro,
    giacché sei astioso e ne ignoro il perché, dal Poema mio favorito una dedica per Te.
    Se ventilare ch’io sia un cesso può giovare all’accrescimento del tuo sesso, accomodati: presterò il fianco ed anche il resto… tutto, purché tu non rimanga mesto!
    C’è poco da fare: difendere una cosa che non posso dimostrare sarebbe ridicolo da parte Mia quasi quanto patetica è la tua scia nel sostenere senza prove il contrario, apportando un giudizio superfluo ed arbitrario.
    Io per Te mi son oltremodo sbilanciata, addirittura in rima baciata. Debbo chiederti però, cortesemente, di riveder l’etichetta: possiamo fare “cozza” e non “cozzetta”? Ché l’esclusiva dei vezzeggiativi è appannaggio della Mia famiglia e di qualche affabile signor che in intimità mi piglia…

    Ti saluto, come cozza arancione
    che si accomiata dal proprio s-coglio[ne]

    Mia

  72. #62

    Mi hai fatto ridere, soprattutto su La vie en rose: grazie. Dopo tre giorni al lago sotto pioggia ininterrotta non è poco.
    Tuttavia, bête, Je SUIS e non SOUIS Catherine Deneuve. Eh…

    Mia

  73. Venerdì mattina ero, come molti di voi, da BONELLI EREDE Ecc. ad un “corso formativo” sulladeontologia. A prescindere dal fatto che la deontologia per gli avvocati non esiste e che il relatore non sapeva cosa dire, ho trovato la cosa divertente per il siparietto che si è creato.

    Il relatore ha infatti chisto alla platea quale fosse la differenza tra i mega studi illegali quali Bonelli e una società di consulenza (e se non ricordo male aveva citato la Mc kENZIE.

    Gli illegali presenti hanno preso parola proferendo una serie di stupidaggini (alle quali immagino nemmeno loro erano disposti a credere) tipo : “noi siamo dei liberi professionisti (ma da quando??? lo sanno tutti che si fa sempre la solita fatturina a fine mese..) mentre quelli delle società di consulenza sono dipendenti (beati loro!), oppure “noi abbiamo un contatto diretto col cliente che si rivolge a noi come professionista prima che allo studio (questa poi non è nemmeno degna di commento..).

    Tutto stava proseguendo nella più totale ipocrisia se non che ha voluto prebnder parola quel Grand’uomo di EREDE che ha invece sostenuto che non vi è bnessuna differenza trra uno studio illegale e una società di revisione se non il fatto che il lavoro dell’avvocato è molto più semplice.

    Davvero un GIGANTE nella terra di Lilliput..

    200 Euro lawyer

  74. @200 Euro lawyer
    dopo questo breve reportage, come minimo ti meriti di diventare un 350 Euro lawyer !
    ;D

    Grazie per esser riuscito a farmi sorridere. Proprio stamattina ho dovuto consegnare la fatturina quietanzata (perchè sollecitata dalla contabilità) senza ancora aver avuto evidenza dell’accredito sul c/c. E la cosa capita TUTTI i mesi, circostanza che mi fa girare sempre quello che non ho ..
    “non fare troppo l’avvocato RR, tanto lo sai che i soldi arrivano, dammi la fattura quietanzata che la devo mandare subito dal commercialista…..”.

    ma vattinne, va!!!!

    ;D

    RR

  75. Grazie RR per “l’icremento di valore” accordatomi.

    Ti segnalo, ma forse mi sbaglio, che le fatture dei professionisti non devono essere quietanzate in quanto il professionista dovrebbe emettere la fattura solo dopo aver incassato i soldi…

  76. Lo so! secondo te perchè mi son sentita dire di non “far troppo l’avvocato” e soprattutto perchè mi girano sempre gli “zebedei” per il fatto che mi tocca consegnare una fattura pur non avendo evidenza dell’accredito?
    non hai letto bene quello che ho scritto …… ahi ahi ahi!!!! scendi a 300 euro!
    ;D

  77. a proposito di la vie en rose. ho finalmente visto il film del 2007; marion cotillard è davvero struggente.

  78. Ma il mio era solo un problema di forma! dai, lo sai anche tu che gli studi illegali pagano, magari in ritardo ma pagano…

  79. Ti “leggo” praticamente tutti i giorni e sei uno di quelli con cui vado piu’ d’accordo… specialmente per il tipo di vacanze che hai in mente (caletta, cannone, birra…)!
    V.

  80. McKinzie è uno dei più famosi avvocati scozzesi (non irlandesi, PEL). Ha uno zio americano, un certo McKinsey, che pare stia nelle consulenze.

  81. In effetti mi pareva di aver conosciuto lo zio una volta…ma sei sicuro che non fosse irlandese? No perchè mi pare che me l’abbiano presentato a NY durante la festa di san patrizio!

    PEL

  82. Val,
    In effetti quel mood mi rappresenta abbastanza bene…magari al posto del gommone una barchetta in legno dove ci si possa stendere a prendere un po’ di sole…un sorso di birra e due tiri di canna quando scendiamo al bar del porto…
    PEL

  83. grazie 136 per aver preso le mie difese. Qui tutti a guardare la forma e non la sostanza e poi fanno dei contratti (magari scevri di errori) che contengono deliri giuridici…

  84. Ma no ma no dai, 200 euro lawyer (da leggersi in english version, doesn’t?) … mi ha fatto sorridere il tuo post, nel definire Erede un gigante tra i lillipuziani e in generale nel modo in cui si appalesa il tuo malessere nei cfr degli studi illegali in generale (e dei loro “employed lawyers”)….
    L’ironia non è paragonabile alla correzioni di bozze altrui..peraltro non mi pareva affatta una bozza ma puro ignorare…
    baci,
    PEL

  85. a proposito di forma: “scevri DA errori”

    detto ciò, smith sto tirando su una cannetta giusto per sopravvivere alla tristezza del martedì pomeriggio. Faccio girare?

  86. Gentlemen, per favore, vi prego, vi scongiuro, BASTA coi baci e bacini e bacetti tra maschi in chiusura di messaggio, come se fosse un commiato universale
    tra maschietti
    NON SI USA,
    al massimo un abbraccio
    eccheccazzo

  87. è venuto fuori un delirio di grassetto. sorry. ho cannato qualcosa con l’uso dei segni insegnatoci da cb (era cb? o era il bandolero? o forse era bardamus? boh!)
    un abbraccio

  88. A PEL
    non ho capito il passaggio sulle bozze altrui, se puoi rispiegarmelo te ne sarei grato.

    a 143: ho solo sbagliato preposizione semplice, errore di digitazione non di conoscIenza di italiano (così almeno mi correggi ancora…)

  89. Utopia: what to expect from a blind date

    Episode III – The dream date

    Ed eccoci all’ultimo capitolo della saga: per dream date intendiamo quella categoria di appuntamenti che non nascono ne’ al buio, ne’ sotto gli effluvii alcolici: in other words, tu l’avevi visto benissimo ed eri pure sobria, quindi scusanti proprio non ne hai.

    Solo perche’ e’ l’episodio finale e il mio volo e’in ritardo, possiamo dilungarci e sotto-paragrafarlo in due agevoli capitoletti.

    III (a) “Maledetto Morricone”

    Ho gia’fatto pubblica denuntiatio della mia passione per citta’ d’arte et similia. Quel che forse non ho sottolineato a sufficienza e’ l’impatto devastante che hanno certi luoghi e atmosfere sulla mia, gia’ di suo limitata, capacita’ di discernimento.

    Mettetemi un qualsiasi week-end di luglio a Taormina, fatemi magari indossare un abito lungo, portatemi per l’aperitivo sulla terrazza del Timeo con quel certo panorama davanti, conducetemi al Teatro Greco, fatemi ascoltare un’orchestra diretta da Ennio Morricone che suona i suoi componimenti piu’ celebri, concludete con una cena al Panasia, in spiaggia scalzi con la risacca del mare come sottofondo e metteteci un sorso di Mille e una Notte di Donnafugata: ecco, a quel punto potreste interdirmi agevolmente, essendo che la mia capacita’ di intendere e di volere e’scemata completamente.

    Io torno a Milano e nella mia testolina i giorni appena trascorsi si confondono in un tutt’uno di bellezza e benessere: tra i commensali a cena potrei aver avuto anche Lerch della Famiglia Addams, che il mio ricordo lo tramutera’ in un moro tenebroso e, anche se ha detto solo un paio di “Chiamato?” in tutta la sera, io lo rammentero’ come un acuto osservatore che dosa le parole.

    Quindi se uno dei presenti inizia, nelle settimane seguenti, la rituale compilation di messaggi e telefonatine che culminano con un invito ad andare un fine settimana in barca con lui e altri amici alle Eolie, io mi carichero’ in spalla una valigia di cartone legata coi lacci a mo’ di emigrante, con dentro la collezione di costumi e partiro’senza indugio.
    Soprattutto se il tutto calza a fagiuolo con le vacanze alle Egadi che avevo organizzato quell’anno e si tratta solamente di anticipare di qualche giorno il mio arrivo in Sicilia e organizzarmi un collegamento tra le isole.

    Orbene, veniamo al primo impatto all’aeroporto: devo ammettere che questo qui era belloccio come lo ricordavo, pero’ vederlo sbracciarsi da una pacchianissima coupe’, con addosso un gessato da cui spuntava una camicia di un improbabile color geranio, un incrocio tra Johnny Stecchino e Don Lurio, mi ha fatto tosto capire di aver fatto l’ennesima cazzata.

    Non mi sbagliavo: senza la cortina di Morricone a mascherarlo, si e’ rivelato il commendator Zampetti, solo in salsa sicula e con qualche tocco di arancione a vivacizzarlo.

    La presenza di altre persone in barca ci ha consentito una convivenza semi-pacifica: il baratro, per non dire la faglia di San Andreas, si e’aperto quando gli altri sono sbarcati inaspettatamente a Lipari, lasciandomi da sola con la parodia di Al Pacino in Scarface per i due giorni che mi separavano dall’aliscafo.

    Io contavo che facesse come il Conte Bretone, invece la prima sera del nostro tete-a-tete, dopo una cena da Pina, mi ha baciata: non ho reagito subito solo perche’incuriosita dal movimento a mulinello della sua lingua, che non sperimentavo da quando avevo tredici anni circa e giocavo al gioco della bottiglia. Seppur con qualche secondo di ritardo, Rotowash e’ stato rimbalzato.

    Intuivo che non l’avesse presa bene, visto che ha iniziato a parlarmi a monosillabi: alla luce di cio’ la mattina seguente, per risparmiarmi tensioni inutili, con la scusa di andare a prendere il giornale sono andata a informarmi per anticipare la partenza; peccato che fosse il 10 agosto a Panarea e non ci fosse un buco libero su un aliscafo sino alla settimana seguente.

    Mentre vagavo atterrita dalla prospettiva di dover passare altre 36 ore con Rotowash, ho incontrato al porto un mio amico, discreto playboy della scena milanese e, mentre prendevo un caffe’ con lui illustrandogli la tragica situazione in cui mi trovavo, ho ricevuto una chiamata da Rotowash.

    E’seguita una scena che oserei definire epica: Rotowash che millantava, senza neanche troppa convinzione, di dover andare immediatamente a Filicudi e mi informava: “Ti sto scaricando i bagagli in banchina”, io che mi sporgevo incredula dalla terrazza del Lisca Bianca e assistevo, effettivamente, allo sbarco delle mie valigie in portovisione.

    La scena mi faceva molto ridere, ma il pensiero che la protagonista ero io stava per farmi esplodere in un pianto dirotto: il playboy, carinamente, mi ha detto: “Senti Lady io sono al Cincotta col Gianni: se vuoi puoi stare da noi, ma ti avviso che abbiamo solo un matrimoniale e sarebbero solo, come dire cazzi tuoi”.

    Intuendo che non intendesse in senso figurato, sono andata dalla proprietaria del Lisca Bianca, per sentire se c’era una stanza libera in albergo: il simpatico donnone mi ha letteralmente riso in faccia, spiegandomi che l’isola era piena come un uovo e che c’era gente che dormiva in spiaggia per non aver trovato posto.

    “I’m fucked!” ho esclamato, disperata, mentre il playboy accanto annuiva comprensivo.

    Senonche’, appena smaltito lo shock da abbandono sulla banchina, mi sono ricordata che il fratello della Cugina She, a sua volta mio cugino, stava festeggiando la maturita’ con degli amici in barca da quelle parti. Quando finalmente nel primo pomeriggio si e’svegliato e mi ha risposto al telefono, e’venuto a recuperarmi col tenderino e le mie valigie han trovato un riparo.
    Tra gare di rhum e pera in mezzo a diciannovenni scatenati: decisamente, poteva andarmi peggio.

    III (b) “Ne ho conosciute di stronze…”

    Il secondo episodio ha una genesi molto simile al primo, quindi non mi ci soffermo: diciamo che stavolta l’avevo conosciuto in Costiera Amalfitana e che ci eravamo dati appuntamento a Ischia.

    Una pensa di imparare dalle esperienze pregresse: a me evidentemente non erano servite a nulla se, all’imbarco a Mergellina, invece che a quello che, sulla carta, aveva tutte le caratteristiche dell’uomo per la vida, mi son trovata davanti un mostro mitologico col corpo di un uomo e il viso di Don Ciak Castoro.

    Stavolta poi mi e’andata peggio che con il gemello di Benigni, il Conte Bretone e Rotowash messi assieme: Don Ciak aveva si’prenotato un albergo della Madonna, ma un’unica stanza. Siccome me ne stavo andando, ha pensato che era il caso di prenderne un’altra.

    Questo hotel era fornito di una mega SPA ove lui voleva romanticamente rinchiudersi (con me) tutto il pomeriggio: l’ho piantato li’, con un asciugamano a turbante in testa, con la scusa che non conoscevo l’isola (segnalo che vado a Ischia da quando ho quattro anni, perche’ la Nonna fa li’ le terme e mi ci muovo come un pesce nell’acquario) e volevo farmi un giretto.

    Ho seriamente preso in considerazione l’idea di cambiare albergo e dissolvermi, ma poi ho pensato non sarebbe stato molto educato.

    Sono quindi rientrata all’ora di cena: Don Ciak era comprensibilmente un po’rabbuiato e io lo ero a mia volta perche’ quando la persona che ti caccia in queste situazioni di merda sei tu, non sai nemmeno con chi prendertela.

    Mentre ci dirigevamo al Pirata a Sant’Angelo ho ricevuto una telefonata da un amico: li’ Don Ciak ha avuto un incomprensibile moto di gelosia e ha sentenziato che in una coppia (?) non ci devono essere segreti e i telefonini vanno “condivisi” di modo che uno possa leggere i messaggi dell’altra.

    A quel punto ho perso ogni remora e a cena gli ho elencato lucidamente almeno dieci motivi per cui non ci saremmo mai fidanzati, tra cui il fatto che mai avrei rinunciato per lui agli haiku che conservo da anni nel mio cellulare (l’undicesimo motivo, cioe’ che mi hanno sempre fatto paura i denti dei conigli che non smettono mai di crescere, me lo sono educatamente tenuto per me).

    Il rientro in albergo e’stato funereo: anche se temevo si sarebbe trasformato in Jack Nicholson in Shining, nessuno mi ha urlato “Wendy” sfondandomi la porta ad asciate e la mattina dopo abbiamo civilmente fatto colazione insieme, poi lui ha preso il primo aliscafo per Napoli.

    A quel punto mi son finalmente potuta fiondare nella SPA tra idromassaggi cromoterapici e massaggi alle pietre laviche per rasserenarmi.

    Di Don Ciak mi rimane solo l’sms che mi ha inviato quella sera, che conservo gelosamente tra gli haiku piu’preziosi: “Ne ho conosciute di stronze, ma nessuna come te”.

    E questo vale anche come epitaffio da scriversi sulla tomba delle mie esperienze in materia di blind date.

    Lady Windermere

  90. scusa 200 (du’cento), non ti prego non mi far rispiegare tutto l’antefatto che mi do’ del pesante da solo…un po’ come vedere i film che cita MIA di solito e per di più in lingua originale con sottotitoli in tedesco….

    Val, ma sei lassù in Lux o ti riferisci a qualche altro caldo…?

    e per finire il tema dei baci…no dai un po’ di par condicio…notwistanding l’ironia, voglio avere il diritto di dare un bacio e financo una carezza ai miei cari amici del blog…non siamo mica sessuofobici vero?? Non siete in contatto col vostro lato femminile??

    Ari-baci,

    PEL

  91. @PEL
    Bien sure purtroppo che son quassu’ nel Granducato, dove pero’ il clima da polare artico di un mese fa’ si e’ trasformato in monsonico-tropicale, i.e. piove e dopo fa ancora piu’ caldo… god bless the air conditioning!

    PS: baci baci baci baci e ancor mille baci al blog e sopratutto al sessuofobico 144!
    Anzi, per farla proprio completa:
    xxx V.

  92. Cara Lady,
    certo che se passi tutte le vacanze accettando inviti di sconosciuti…è normale trovarsi in situazioni del genere.
    E poi lasciamelo dire: una che non conosco e viene in barca/in una spa con me….bhé la considero una mmmmmmmm…diciamo…eccooooooooo…quello!

    Ciao
    Maitre

  93. In punto di diritto, la differenza tra una società di consulenza e uno studio legale è macroscopisca e ruota intorno alla personalità della prestazione svolta dal professionista (intuitus personae).

    Dal un punto di vista strettamente economico, ovvero limitandosi a valutare la dimensione “imprenditoriale” di uno studio come BEP, allora è doveroso ammettere che non ci sono differenze.

    Questa è la risposta che avrei dato io al deontologo…

    ps: ah…io sono illegale.

    ps2: 200Euro Lawyer… i tuoi commenti lasciando trapelare un po’ di invidia o sbaglio?

  94. A 155
    invidia solo per le “fatturine” che fate voi al vostro studio. per il resto sono anche io un avvocato dipendente e quindi condivido tutti i vostri stati d’animo e preoccupazioni per il futuro(paura di essere cacciati da un giorno all’altro, non avere diritto a ferie ecc..)

  95. a proposito, nel vostro studio stanno “licenziando” o comunque non “assumendo”?
    [termini usati atecnicamente, si intende…]

  96. http://www.lupdfg.com

    Signore, Signori

    vivere sarà molto meno difficoltoso.

    e data mia la passione per le contraddizioni e per la musica…

    All this talk of getting old
    It’s getting me down my love
    Like a cat in a bag, waiting to drown
    This time I’m comin’ down

    And I hope you’re thinking of me
    As you lay down on your side
    Now the drugs don’t work
    They just make you worse
    But I know I’ll see your face again

    Now the drugs don’t work
    They just make you worse
    But I know I’ll see your face again

    But I know I’m on a losing streak
    ‘Cause I passed down my old street
    And if you wanna show, then just let me know
    And I’ll sing in your ear again

    Now the drugs don’t work
    They just make you worse
    But I know I’ll see your face again

    ‘Cause baby, ooh, if heaven calls, I’m coming, too
    Just like you said, you leave my life, I’m better off dead
    ……….

    The Verve, The drugs don’t work

    ……..smith……..

  97. @ RR
    condivido in pieno. Pensa però che tu almeno puoi provare il “gusto” di fartela da sola la fatturina…
    Ci sono posti invece in cui te la fa direttamente l’amministrazione…

  98. Io ho sempre preteso di farmela da solo la fatturina…anche in vista di eventuali (purtroppo rari) lavoretti che faccio per conto mio…

  99. Allora…mi sono decisa…mi sono iscritta al blog…ho fatto un grande sforzo per vincere la mia timidezza, ma ora voglio lasciare anche io un commento, anzi più che un commento una richiesta “di aiuto”. Anticipo già che forse scriverò una marea di stronzate alle quali forse non potrete rispondere e forse non rispetterò le regole tacite che ci sono tra di voi.
    Ok, non allarmatevi sono semplicemente una praticante di uno studio “legale”, piccolo e asfissiante; pertanto saprete che la mia attività principale è fare file, d.i. e anelare a qualche pratica interessante.
    Ora il mio istinto di sopravvivenza mi ha portato a coltivare diversi interessi (coltivare “in modo serio” con pubblicazioni e collaborazioni universitarie), la product liability in primis.
    Ora chiedo a Voi, gentilissimi avvocati illegali, se potete rispondermi, naturalmente nel più rispettoso anonimato: come faccio a mettere in pratica le mie conoscenze (non lasciandole solo sulla carta) in uno studio decente e a cercare di studiare tale materia a livello comparatistico con qualche esperienza all’estero?
    In poche parole conoscete, così in generale, senza scoprirvi e scomporvi troppo, qualche studio illegale che secondo voi e soprattutto secondo la vostra esperienza tratta la materia?
    Bè grazie anticipatamente e se non ci saranno risposte alle mie domande ritornerò nel mio anonimato e anonimo studio e mi richiuderò nel mio guscio.
    Liv1980

  100. Liv, non fare così. se hai i requisiti da studio illegale manda cv urbi et orbi mettendo ben in evidenza nella lettera accompagnatoria la tua specializzazione. vedrai che presto qualcuno si accorgerà di te!

  101. Duch,

    giusto per curiosità, che articolo del c.c. citi quando perdi il numerino del guardaroba?

    O fai riferimento generico al c.c., tanto per far scena, così l’addetto si impaurisce?

    No, chiedo perchè le mie minacce di morte di solito li lasciano indifferenti.

    Non sapevo che il c.c. avesse questa tale potenza…

    Anonimo

  102. ma dai…c’ho fatto la tesi sulla product liability…

    e ti dirò…a una collega di studio è capitata una signora cui è scoppiata in mano una bottiglia di vetro (giuro…forse c’era dentro una lumaca kamikaze.O forse ha cercato di aprirla mentre andava in mountain bike.Oppure l’ ha scambiata per una caffettiera e l’ha messa sul fornello. Chissà…).
    Ho cercato di convincerla a non chiudere stragiudizialmente- la collega, no la signora- “dai che facciamo giurisprudenza!”.
    Lei allora ha chiesto in prestito la mia tesi.
    Poi l’ha chiusa stragiudizialmente…

  103. c’è qualcuno che lavora in ughi e nunziante e mi potrebbe dare qualche info interessante sullo studio?

  104. per 168

    Uto Ughi è davvero bravo, l’ho sentito suonare l’altra sera da Fazio e mi sono emozionato. Su Nunziante nulla so (memmeno il tipo di strumento suonato..)

  105. all’ inizio delle conference calls con quelli di Diui, in sottofondo c’è Barry White.

    Quello vero.

  106. Per 165
    Anche io ho fatto la tesi sul danno da prodotto!!!Precisamente sulla tipologia del danno da prodotto ed ho analizzato tutti i vecchi e nuovi casi.

    La mia “missione” ora è quella di approfondire la tematica in questione e collegarla alle biotecnologie!!!Ancora non ho le idee molto chiare perchè ovviamente la questione va studiata, ma la Direttiva 374 del 1985 ha avuto ampia applicazione nel campo farmaceutico, delle trasfusioni ed emoderivati…quindi…tra il lavoro in studio legale (che a volte vuole dire andare a prendere alla fermata il figlio dell’avvocato e comprargli il gelato), all’università, le ripetizioni di diritto civile (…a gente che di studiare proprio non ne vuole sapere…) mi metterò ad elaborare la mia ricerca!!!
    Comunque il mio problema è che devo assolutamente fare un’esperienza all’estero perchè è li che la product liability trova maggiore applicazione!!!
    Ma come fare???
    POi mi sa che sono un pò fuori dai requisiti richiesti per entrare in uno studio illegale: non più tanto giovane (sto finendo la pratica e aspettando i risultati degli scritti), nessuna esperienza all’estero, conoscenza dell’inglese che però va di sicuro rinfrescato!!!
    Che tragedia!!!Va be resto in attesa di consigli!!!E…grazie della comprensione…cari illegali!!!
    Liv

  107. Voi in quale lawfirm lavorate?
    Io da 3 anni, dopo Pavia e Ansaldo, sono approdato da Chiomenti e, come Duch, non mi sento granchè.

    Illegal

  108. # LW,

    in effetti potremmo anche esserci conosciuti in passato…c’è stato un tempo in cui…ma è una lunga storia..
    mi compiaccio con te per i tuoi gusti in fatto di uomini…non credo sia casuale…ma Fabiano ti avrà già detto presumo…ad ogni modo eviterò accuratamente ogni genere di blind, anche se a me piacciono le sorprese…

    # Val,

    in Lux? Ma dai! Io ci lavoro in effetti quotidianamente con il Lux e mi capita di venirci..ovviamente per lavoro…a parte il clima a me, a differenza di quanto si dica, non dispiace affatto…

    # Liv,

    il termine consiglio mi fa venire il prurito, non lo sopporto..ad ogni modo ascolta tutti e poi decidi tu..sarà senz’altro la scelta giusta..tutto è soggettivo…alla fine troverai la strada giusta per te…non esiste la strada giusta in generale…sono criptico ma vorrei evitare di dare giudizi…

    # maschietti,

    siete per caso spariti ad interrogarvi sul vs lato femminile? Su su, un po’ di brio anche se è una giornatina di m….

    PEL

  109. Liv, fai un LLM. Che come minimo impari bene l’inglese e hai un titolo in più e per un anno vivi in un’altra realtà.
    UK o US. UK è meno costoso, più vicino, e presumibilmente troveresti qualche corso di specializzazione nella tua materia d’elezione o in materie contigue dal punto di vista del diritto europeo.
    US è più cool.
    Durante l’LLM, cerchi di capire se la business law potrebbe piacerti. Perché se vuoi lavorare in uno studio illegale, difficilmente riesci a coltivare esclusivamente le tue materie (che, da ignorante, mi sa che rientrano nell’orbita dell’Intellectual Property Law).
    Con un LLM, magari allargando il novero delle tue materie elettive all’IPL in generale, potrai verosimilmente trovare una tua collocazione in uno studio illegale che abbia un dipartimento di IPL o in uno studio un po’ meno illegale che si occupa solo di IPL o quasi. In entrambi la conoscenza dell’inglese sarà fondamentale.
    Oppure, durante l’anno all’estero, scoprirai che ci sono fior di Studi, magari anche in Italia, che si occupano solo di product liability.

    “Give me the word, and we’ll go.
    – They’ll find me. They’ll find me, sooner or later. –
    You know how they find people? They find them when they come home.
    People run away, but they usually come back.
    That’s when they get caught.
    So you go…and you never come back. You never come home.
    […]
    You’ve never been west of Philly, have you?
    This is a beautiful country, Monty.
    It’s beautiful out there.
    Looks like a different world —
    mountains, hills, cows, farms, and white churches.
    […]
    So, we drive west. Keep driving till we find a nice little town.
    These towns out in the desert —
    […]
    The desert’s for starting over.
    […]
    I’ll tell you, “Don’t ever write me. Don’t ever come visit.”
    […]
    You get a job somewhere, a job that pays cash, a boss who doesn’t ask questions.
    And you make a new life and you never come back.
    Monty, people like you. It’s a gift. You make friends wherever you go.
    […]
    You forget your old life. You can’t come back. You can’t call. You can’t write. You never look back.
    You make a new life for yourself, and you live it.
    […]
    And maybe…This is dangerous,
    but maybe after a couple of years, you send word to Naturelle.”

  110. @Liv
    mai preso in considerazione di lavorare in uno studio che si occupi di diritto penale? il problema della responsabilità per danno da prodotto viene spesso fuori in ambito penalistico e competenza su tale questione è piuttosto ricercata dagli studi che si occupano di penale bianco.

    per chi fosse interessato, per questioni di spazio il concerto di Vasco è stato spostato non si tiene più a San Siro ma da Diui e ci sono altri 30 mila posti disponibili di cui 10 mila nella piscina del terzo piano.

  111. Un pensiero a voce alta:
    un tempo chi voleva fare l’avvocato ambiva ad uno studio suo con una sua clientela, oggi invece chi non ne ha uno in famiglia da ereditare pensa a Master, LLM e altro per poi entrare a fare l’impiegato di lusso presso altri.

    E tutto questo a causa del numero spropositato di avvocati in circolazione.

    A volte invidio i notai che possono darsi del tu perchè quasi si conoscono tutti (in piccole città sicuramente) e perchè lavorano “in proprio”.

  112. Io i notai non li invidio solo “a volte” e sicuramente non perchè si danno del tu fra loro….

  113. @ PEL
    Neanche a me dispiace affatto qui, anche se e’ pieno di gente che si annoia… sara’ perche’ non frequento molti italiani, i quali purtroppo sono tra i peggiori denigratori del luogo, ma almeno da un anno ho raramente passato serate noiose!
    Let me know quando vieni da queste parti… oddio, non sara’ mica una “blind date” vero? 😉
    V.

  114. # Val,

    in effetti sono venuto da poco su (qualche sett fa)…dovrei in teoria tornare prima dell’estate…al max ti mando la mia foto in costume adamitico così non corriamo rischi di sorta…anche se si dice che il fascino nella personalità no?

    PEL

  115. Da Diui si danno tutti del tu, sono tutti notai, hanno tutti un LLM anzi lo hanno inventato loro

  116. per lavorare da Diui devi aver vinto almeno il concorso notarile e avere meno di 25 anni.

  117. PEL,
    in costume adamitico va bene (oddio cosa sto dicendo) ma solo se sei su un cavallo bianco e stillante di sudore… hai ragione, la personalita’ e’ davvero tutto…

    Che sia il caldo a farmi questi effetti?

  118. # Val,

    ma no ma no..quale caldo…sono certo che anche quando fa freddo gli effetti possano essere simili..o almeno me lo auguro….

    nel repertorio in effetti la foto sul cavallo bianco manca…se posso usare la sella direi che si può fare…anche se mi ci vedo poco nell vesti de “L’ultimo degli illegali” per parafrasare un titolo di un film pieno di cavalli bianchi…ricordati poi ovviamente il solito brocardo sul verbo “dare”….non ho sentito nulla da te…

    PEL

  119. Oh PEL,

    “Se’ tornato Jurista?
    Dolce e piana fa vista
    e non troppo allegando,
    leggi multiplicando.
    Né curar di broccardi,
    ma cerca y casi e tardi
    ‘adira o far contesa
    con chi l’à prima impresa,
    ch’uno experto è più dextro
    che tu di leggi presto.”

    Francesco da Barberino a parte, hai ragione e se pacta sunt servanda, devo assolutamente inventarmi qualcosa… qualche suggerimento?
    V.

  120. Cave ne cadas … rivolto a me of course…dal cavallo si prendono certe legnate se si cade…

    BTW, direi che la fantasia non mi manca….ma lancerei un sondaggio per ravvivare l’ambiente:

    carissimi, dal President Duch in giù, qual è il look che vi colpisce maggiormente in un uomo/donna? siate sinceri please..e sbottonatevi, siate un po’ liberi …senza cadere troppo nel volgare….

    Poi dico la mia…

    PEL

  121. [perdonate la lunghezza del post, miei cari, ma è effetto inevitabile dei tanti giorni di assenza..]

    Di come Bardamu, reduce da un closing, un po’ di arretrati, una urgentissima questione personale di un partner che vuole comprarsi un palazzo del trecento con 6000 mq di appartamenti e si incazza se il fiscalista gli dice che il registro è ridotto “soooooolo al 3%????” e tu gli fai notare che magari è meglio mettere una Rep in più per questioni amministrative, un long weekend speso in giro per la piovosa Italia ed altre svariate faccende personali, riprese taluni spunti emersi nelle ultime centinaia di commenti, fece clamorose rivelazioni e, in cauda, si complimentò col confrère Duchesne per quest’ultimo post.

    Legale scrive:
    Ebbene, io credo, a dispetto di tutti voi scettici, che il conte bretone esista. Pensateci bene: chi non ha mai incontrato nella propria vita un giovanotto insicuro e frustrato pronto spendere il proprio (quando va bene) denaro per far colpo sulla prima squinzia abbordabile che incontra. Dal canto mio ho visto affittare aerei ed elicotteri, prenotare sale intere di ristoranti esclusivi, affaticarsi in ineffabili fine settimana, il tutto sempre e solo per giovinette di cui già dire qualcosa è troppo. Ma tant’è, la gente è strana, i masochisti sono tanti, inutile giudicare.

    Anni fa mi telefona Corinna, un’amica modella in crisi da un po’ col suo fidanzato industrialotto senza scrupoli, per dirmi garrula come non mai:
    “Heyyyyyy, esco con un tuo colleeeeeegaaaa!”.
    Dopo aver passato in rassegna i mesti volti esauriti dei miei colleghi, ho sparato il nome di quello che davvero era l’unico candidato appena plausibile.
    “Chiiiiii? No no, lui si chiama Merdotti, fa l’avvocato, sta pure nel consiglio di amministrazione della Banca Culicchi!! Andiamo in Sardegna il prossimo weekend!”.
    Puntuale come il versamento delle imposte che tutti ci attanaglia in questi giorni, il confrère Merdotti è andato a prendere Corinna in Hammer, l’ha portata a Malpensa da dove sono decollati in aereo privato, destinazione lussuosissimo albergo in Sardegna. Corinna racconta ancora con grande ilarità l’apparizione del Merdotti a cena, in caftano e babbucce con punta all’insù (sic!), pronto ad adagiarsi sui grandi cuscini del ristorante mostrando ancor di più le virili e villose gambotte. Inutile dire che – nonostante un pene di dimensioni ragguardevoli e, a detta di Corinna, utilizzato in modo apprezzabile – il nostro non ha avuto la fortuna di ottenere un secondo appuntamento. Corinna è tornata dall’industrialotto e i danè… pardon, l’amore ha trionfato.

    Mia scrive:
    l’estate 1816, con la neve rossa e Mary Shelley.
    (…)
    Il Tris in Teologia, in effetti, non sarebbe motivo di vanto eccezionale, specie per chi – a differenza Mia – magari ci crede anche. Ma se ricercato con una certa impertinenza agnostica [o agonistica], lascia l’insuperabile soddisfazione di una presa per il culo ben riuscita. Ognuno si diletta come gli va, finanche crogiolandosi nella convinzione di aver inflitto un piccolo smacco al clero. De gustibus…
    (…)
    Voilà la poésie ce matin et pour la prose il y a les journaux…
    Voglia apprezzare i sensi della mia più alta considerazione, Signorina. Se non fossi già innamorato, Le manderei un pm. O verrei sotto il Suo studio sventolandole il mio libretto universitario, per mostrarLe orgoglioso la mia tripletta (di cui uno – sommo sfregio – cum laude!). Ma – La prego – non sbadigli così vistosamente!

    Anonimo n.1 scrive:
    Non ricordo chi è quel personaggio che ha detto che gli avvocati: erano una casta, sono diventati una classe ed ora sono una categoria….
    Non so chi sia, ma è stato lapidario come Churchill e arguto come l’Avvocato.

    Avv. Samoano scrive:
    Però dai, qualche volta aiuta il titolo e il tesserino…….quando ti ferma la madama, quando sei in un ufficio pubblico e l’impiegato fa il superiore, quando devi andare alle riunioni di condominio, quando suona il metal detector all’aeroporto e ti vogliono perquisire nello stanzino “di là” (con guanto e senza lubrificante)….
    E chi se li dimentica, i carabinieri siciliani che ti salutano sorridenti dopo NON averti fatto la multa, dicendoti: “Avvocaaaato, merraccomando, guidippiùppiano la prossima vooolta! E buon viaaaaggio!”.

    ElefantinoVero scrive:
    Qualcuno di voi ha mai ricevuto mandati da Mediaset o da qualche società riconducibile a Silvio?
    Why, ci ho lavorato per anni.

    Illegal scrive:
    Voi in quale lawfirm lavorate? Io da 3 anni, dopo Pavia e Ansaldo, sono approdato da Chiomenti e, come Duch, non mi sento granchè.
    …e non fatichiamo a comprenderti, mio caro. Hai già mandato il curriculum da Dewey, o aspetti che in una notte di plenilunio l’Avv. Croff ti mangi il cuore per aver scritto una clausola poco chiaramente?

    Anonimo n.2 scrive:
    comunque è geniale.
    dopo le insinuazioni sull’identità, il titolo e l’incipit sono semplicemente geniali.
    chapeau.

    Ebbene sì, Duchesne è stato geniale e ha risposto con l’acume e l’ironia che tutti gli invidiamo alla querelle su Stefanoni e alle cavolate che in tanti hanno buttato lì. Viva!

    Votre verbeux,
    Bardamu

  122. [perdonate la lunghezza del post, miei cari, ma è effetto inevitabile dei tanti giorni di assenza..]
    [e perdonate anche il fatto che lo posti due volte, visto l’errore di html commesso: vittima di me stesso, niente di nuovo al fronte occidentale]

    Di come Bardamu, reduce da un closing, un po’ di arretrati, una urgentissima questione personale di un partner che vuole comprarsi un palazzo del trecento con 6000 mq di appartamenti e si incazza se il fiscalista gli dice che il registro è ridotto “soooooolo al 3%????” e tu gli fai notare che magari è meglio mettere una Rep in più per questioni amministrative, un long weekend speso in giro per la piovosa Italia ed altre svariate faccende personali, riprese taluni spunti emersi nelle ultime centinaia di commenti, fece clamorose rivelazioni e, in cauda, si complimentò col confrère Duchesne per quest’ultimo post.

    Legale scrive:
    Ebbene, io credo, a dispetto di tutti voi scettici, che il conte bretone esista. Pensateci bene: chi non ha mai incontrato nella propria vita un giovanotto insicuro e frustrato pronto spendere il proprio (quando va bene) denaro per far colpo sulla prima squinzia abbordabile che incontra. Dal canto mio ho visto affittare aerei ed elicotteri, prenotare sale intere di ristoranti esclusivi, affaticarsi in ineffabili fine settimana, il tutto sempre e solo per giovinette di cui già dire qualcosa è troppo. Ma tant’è, la gente è strana, i masochisti sono tanti, inutile giudicare.

    Anni fa mi telefona Corinna, un’amica modella in crisi da un po’ col suo fidanzato industrialotto senza scrupoli, per dirmi garrula come non mai:
    “Heyyyyyy, esco con un tuo colleeeeeegaaaa!”.
    Dopo aver passato in rassegna i mesti volti esauriti dei miei colleghi, ho sparato il nome di quello che davvero era l’unico candidato appena plausibile.
    “Chiiiiii? No no, lui si chiama Merdotti, fa l’avvocato, sta pure nel consiglio di amministrazione della Banca Culicchi!! Andiamo in Sardegna il prossimo weekend!”.
    Puntuale come il versamento delle imposte che tutti ci attanaglia in questi giorni, il confrère Merdotti è andato a prendere Corinna in Hammer, l’ha portata a Malpensa da dove sono decollati in aereo privato, destinazione lussuosissimo albergo in Sardegna. Corinna racconta ancora con grande ilarità l’apparizione del Merdotti a cena, in caftano e babbucce con punta all’insù (sic!), pronto ad adagiarsi sui grandi cuscini del ristorante mostrando ancor di più le virili e villose gambotte. Inutile dire che – nonostante un pene di dimensioni ragguardevoli e, a detta di Corinna, utilizzato in modo apprezzabile – il nostro non ha avuto la fortuna di ottenere un secondo appuntamento. Corinna è tornata dall’industrialotto e i danè… pardon, l’amore ha trionfato.

    Mia scrive:
    l’estate 1816, con la neve rossa e Mary Shelley.
    (…)
    Il Tris in Teologia, in effetti, non sarebbe motivo di vanto eccezionale, specie per chi – a differenza Mia – magari ci crede anche. Ma se ricercato con una certa impertinenza agnostica [o agonistica], lascia l’insuperabile soddisfazione di una presa per il culo ben riuscita. Ognuno si diletta come gli va, finanche crogiolandosi nella convinzione di aver inflitto un piccolo smacco al clero. De gustibus…
    (…)
    Voilà la poésie ce matin et pour la prose il y a les journaux…
    Voglia apprezzare i sensi della mia più alta considerazione, Signorina. Se non fossi già innamorato, Le manderei un pm. O verrei sotto il Suo studio sventolandole il mio libretto universitario, per mostrarLe orgoglioso la mia tripletta (di cui uno – sommo sfregio – cum laude!). Ma – La prego – non sbadigli così vistosamente!

    Anonimo n.1 scrive:
    Non ricordo chi è quel personaggio che ha detto che gli avvocati: erano una casta, sono diventati una classe ed ora sono una categoria….
    Non so chi sia, ma è stato lapidario come Churchill e arguto come l’Avvocato.

    Avv. Samoano scrive:
    Però dai, qualche volta aiuta il titolo e il tesserino…….quando ti ferma la madama, quando sei in un ufficio pubblico e l’impiegato fa il superiore, quando devi andare alle riunioni di condominio, quando suona il metal detector all’aeroporto e ti vogliono perquisire nello stanzino “di là” (con guanto e senza lubrificante)….
    E chi se li dimentica, i carabinieri siciliani che ti salutano sorridenti dopo NON averti fatto la multa, dicendoti: “Avvocaaaato, merraccomando, guidippiùppiano la prossima vooolta! E buon viaaaaggio!”.

    ElefantinoVero scrive:
    Qualcuno di voi ha mai ricevuto mandati da Mediaset o da qualche società riconducibile a Silvio?
    Why, ci ho lavorato per anni.

    Illegal scrive:
    Voi in quale lawfirm lavorate? Io da 3 anni, dopo Pavia e Ansaldo, sono approdato da Chiomenti e, come Duch, non mi sento granchè.
    …e non fatichiamo a comprenderti, mio caro. Hai già mandato il curriculum da Dewey, o aspetti che in una notte di plenilunio l’Avv. Croff ti mangi il cuore per aver scritto una clausola poco chiaramente?

    Anonimo n.2 scrive:
    comunque è geniale.
    dopo le insinuazioni sull’identità, il titolo e l’incipit sono semplicemente geniali.
    chapeau.

    Ebbene sì, Duchesne è stato geniale e ha risposto con l’acume e l’ironia che tutti gli invidiamo alla querelle su Stefanoni e alle cavolate che in tanti hanno buttato lì. Viva!

    Votre verbeux,
    Bardamu

  123. quando entri da diui hai già passato l’orale.

    Anche se non hai ancora sostenuto lo scritto

  124. Di come la Windermere non abbia ancora imparato a scrivere in corsivo, non essendosi minimamente impegnata in tal senso.

    Di come la Windermere pensi che del Lussemburgo non le piaccia proprio nulla, fatto salvo, forse, il ristorante Chiggeri.

    Di come la Windermere, nonostante calette, cannette ed una prima alla Scala sia quest’oggi piuttosto annoiata e, as a consequence thereof, decida di deludere i suoi innumerevoli fan e di non scrivere nulla.

    Lady Windermere

  125. BARDAMU. Mon double: appena in tempo, ero diretta al Bureau of Missing Persons… ma sapevo che dopo avermi instillato la malattia di Henri Salvador non mi avresti abbandonata a sbadigliare Dans mon île.
    Comunque, se fai così mi provochi uno scompenso secondo solo alla visione di Woody e Soon-Yi abbracciati o che attraversano il red carpet mano nella mano… noi siamo fratelli.

    [Dunque, nell’inutile attesa di veder un giorno sventagliare ‘sto libretto sotto la Mia finestra, mi fregio della Sua più alta considerazione.]

    Votre malfamée

    Mia

  126. @ Vaninlux grande. ti ammiro veramente! Lo voglio vedere anche io Pel nudo su un cavallo (anche nero).
    Dai Pel, non fare lo schizzinoso: anche senza sella va bene.
    Carlà

  127. When youre weary, feeling small,
    When tears are in your eyes, I will dry them all;
    Im on your side. when times get rough
    And friends just cant be found,
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down.
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down.

    When youre down and out,
    When youre on the street,
    When evening falls so hard
    I will comfort you.
    Ill take your part.
    When darkness comes
    And pains is all around,
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down.
    Like a bridge over troubled water
    I will lay me down.

    Sail on silvergirl,
    Sail on by.
    Your time has come to shine.
    All your dreams are on their way.
    See how they shine.
    If you need a friend
    Im sailing right behind.
    Like a bridge over troubled water
    I will ease your mind.
    Like a bridge over troubled water
    I will ease your mind.

    Simon & Garfunkel, Bridge over troubled water

    ……smith……

  128. Verissimo… io ad esempio non sono un avvocato, ma faccio la stessa cosa da 10 anni e mi diverto un mondo.

    Sono ad esempio il primo (e ancora pochi, credo) italiani a non ricevere sms pubblicitari perchè la Tim ha perso un mio ricorso al garante privacy 6-7 anni fa.

    Quando mi arrivano bollette da pagare o multe in posti dove non sono mai stato semplicemente me ne frego. Le lettere di alcune aziende, e qualsiasi cosa di finanziario tanto o sono agenzie di recupero crediti o roba che non mi interessa, oramai le getto dentro la mia cassa delle scartoffie senza neanche aprirle… una semplice scatola di plastica trasparente comprata all’IKEA (la quale 2 anni fa mi diede l’idea della fondazione no-profit, leggendo un articolo dell’Economist)… la tengo sotto la scrivania e quando si riempie ci attacco un’etichetta con il periodo di riferimento, la porto in cantina e ne compro un’altra; e a breve inizierò a svuotare le casse più vecchie di 10 anni)… formalmente sono senza reddito, con un veicolo sottoposto a fermo, e quando proprio non se ne può fare a meno di rispondere… beh… chiedo patrocinio gratuito così gli avvocati fanno a gara per patrocinare. In realtà ho dei beni – macchina inclusa – intestati a una fondazione no-pofit estera, e conduco la mia vita regolarmente.

    L’altro giorno poi ho scoperto una nuova evoluzione per questo stile di vita… essendo la mia compagna un avvocato, posso chiedere patrocinio gratuito e poi far patrocinare lei… così non solo non pago le tasse, ma lo stato finirà per pagarmi qualche vacanzetta di tanto in tanto! L’ho scoperto perchè mi giravano i coglioni che in spiaggia non c’era posto… così approfittando della bassa marea sono andato sulla battigia, ho contato 5 bei passi, e mi sono piazzato tra i 5 metri demaniali e la prima fila di ombrelloni… arriva il classico bagnino ad avvertire che non potevo stare lì… però questa volta invece di mettermi a litigare o alzarmi, gli ho risposto secco senza indugio e con il sorriso sulla bocca di chiamare i vigili… così dopo un po’ sono arrivati i vigili (da ridere: scarpe infangate, che si scioglievano sotto le uniformi), ai quali ho risposto secco, senza indugio, con il sorriso sulla bocca, gli occhi chiusi e continuando a prendere il sole porgendo il documento, di farmi la multa perchè essendo sopra i 5 metri dal mare la multa me la dovevano fare non per violazione del divieto di sosta su zona demaniale ma per violazione della concessione comunale con cui io mi pulisco il culo visto che non c’e’ spiaggia libera… forte del fatto che se non c’e’ sufficiente spiaggia libera le concessioni valgono come il più classico dei due di coppe quando regna bastoni… indicando con l’altra mano (in cui tenevo la macchina fotografica) la ridicola strisciolina di spiaggia libera (tutta piena) lasciata dai camorristi che di anno in anno allargano i propri stabilimenti… ho le foto di tutta quella spiaggia da quando avevo circa 3 anni… posso documentare tutto il necessario… insomma, loro insistono, io gli faccio presente che se volevano discutere la legge il mio avvocato era quel bel culo sdraiato pochi metri più in là insieme ad altri amici, altrimenti di fare il loro lavoro (sventolando ulteriormente la carta di identità, ancora con gli occhi chiusi bello comodo a prendere il sole) così finalmente mi avrebbero dato modo di discutere la gestione comunale della mia spiaggia… a quel punto apro gli occhi perchè non sentivo più il sole in faccia e oltre ai vigili intorno a me c’erano una 30ina di persone che mi sorridevano… in prima fila una tettona fantastica… e’ stata una visione paradisiaca. Adoro il calore della gente. Allora i vigili un po’ contrariati mi dicono che avrebbero chiamato la guardia costiera… io gli ho risposto che se volevano potevano intanto prendere il mio numero di cellulare così in caso mi fossi andato a prendere un gelato potevano chiamarmi e mi sarei rimesso come stavo così da farmi cogliere sul fatto; infine ho aggiunto che ero ben disposto a verbalizzare, però si dovevano togliere dai coglioni perchè mi stavano disturbando. Sono stato ad aspettare la guardia costiera fino alle 19.00, ma non si e’ vista…

    Non c’e’ che dire, bella invenzione la legge; se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Però, scusa, ma anche con il tuo titolo ti ci puoi pulire il culo: io faccio senza e campo lo stesso bene 🙂

  129. @#208
    …tant’è che posti questa bella storia alle 3.43 del mattino. Perché non ti firmi? Mi sembri un tipo interessante, vorrei poterti riconoscere nei prossimi post.
    Lady, perché la Fourchette du Roi no? Per il pranzo consiglio invece la Brasserie Guillaume (crostacei e molluschi sempre freschissimi).

    Lancio un argomento di conversazione, perché si torni a fare salotto in modo un po’ più generalizzato, in attesa del prossimo post del Nostro:

    dove vedrete gli Europei di calcio?

    Ora, è bene chiarire che io non seguo affatto il calcio, ma che Europei e Mondiali sono pretesto per organizzare serate deliziose sfruttando i terrazzi che spesso ci godiamo così poco.
    Ed è bene anche chiarire che la mia intenzione è – fra le altre – quella di proporre un tema così maschio, che il Samoano potrebbe risvegliarsi dal torpore che lo ha assalito negli ultimi tempi, per tornare a deliziarci con la sua adorabile (e naturale!) alternanza post colto / post polemico.

    Votre futboliste,
    Bardamu

  130. A Pel
    …spero che il tuo prurito dovuto all’aver utilizzato la parola “consiglio” sia passato…in effetti la parola esperienza forse era più adatta!!!Il punto della questione era guardarmi un pò in giro, sapere quali esperienze mi possono essere utili e poi ovviamente scegliere!!!Non ti preoccupare mi piace decifrare messaggi criptici!!!

    Per 178:
    Mi sono un pò informata: un LLM è una specie di master all’estero?!Mi puoi spiegare come funziona e se ci sono delle selezioni?
    Per ora grazie della collaborazione!!!

    Comunque prima di prendere una decisione penso che mediterò ben bene quest’estate…su una meravigliosa, enorme e solitaria spiaggia dell’Algarve dove si infrangono le onde dell’Oceano…sorseggiando una birretta…crogiolandomi al sole…con il sale sulla pelle…e se proprio non so cosa fare leggendomi un libro!|!

  131. direi che la cosa più positiva di 208 è la certezza assoluta che nessuno di noi lo avrà mai come cliente
    torniamo a invidiare i notai che è meglio
    ps. ma ‘sto tempo di merda a milano ne vogliamo parlare?

  132. Per tornare a parlaredi notai:
    è di qualche giorno fa la (ri)propota del consiglio dell’ordine meneghino degli avvocati di chiedere all’attuale governo competenze in materia immobiliare.
    la cassaforte dei notai e l’oro che vi è contenuto fa molta gola a noi poveri avvocati peones…

  133. Duch, ma hai rilasciato un’intervista e non dici niente? Ragazzi, aprite ItaliaOggi a pagina 21.

    I vostri studi sono sicuramente abbonati (di tutti i giornali che ricevete ItaliaOggi e’ quello che e’ ancora nel cellophane).

  134. Bardamu, dalle parti dello stimato Avv. Samoano il calcio è uno sport da effeminati. Nell’animo fiero e virile dei samoani è al limite degno d’esser considerato il solo rugby: sana e mascolina competizione per veri (gentil)uomini.

    😉

  135. per favore postate l’articolo di italia oggi per i poveretti che lavorano negli studi così illegali che italia oggi non siamo abbonati oppure la fermano alla recepscion
    (voglio scalzare la regina della sintassi)

  136. Buon pranzo illegali miei bellissimi!
    V’ ho preparato il pranzo al sacco, ma ho dimenticato le posate…uhm… vuol dire che mangerete il panino con le mani!

  137. Eh come siamo permalosi!!!! Li sto aspettando anche io i risultati e mi diverto a scherzare un po’ (era anche un esperimento, verificare se si intasava il sito dell’ordine, in caso di risposta affermativa significava che questo blog ha grande risonanza)
    216

  138. la maggiorparte sa che i risultati escono di pomeriggio…..
    preferibilemnte verso la fine della settimana per dare la possibilità allo schiavo di turno di produrre il più possibile per lo studio illegale prima di murarsi vivo con i libri dopo la lieta novella dei cartelloni
    ;D

  139. Per i praticanti illegali:
    quanto vi danno i vostri rispettivi studi per preparare l’orale?

  140. Ecco l’articolo, si intitola “I panni sporchi si lavano sul web”:

    The lawyer and the city.
    La camicia dell’avvocato
    d’affari dopo 12-14 ore
    passate tra call conference
    e contratti da chiudere è
    sgualcita come quella di chiunque
    altro. I fogli dei contratti di
    due diligence hanno le macchie
    d’olio del cartone della pizza
    nelle cene fatte in studio. E i
    rientri anticipati dalle ferie per
    completare il lavoro superano i
    viaggi in business class. Tutto
    questo e molto altro è raccontato
    su «studioillegale.splinder.com».
    Al momento il blog più visitato,
    chiacchierato e commentato dalla
    comunità legale milanese che
    in queste pagine riconosce tic,
    vizi e virtù della professione di
    avvocato d’affari. La realtà descritta
    è confi nata nello spazio
    geografico dove si affollano le
    sedi dei prestigiosi studi legali
    di Milano? Non sembra, perché
    come spiega il misterioso autore
    Duchesne a ItaliaOggi, «credo
    che, nelle forme che descrivo io,
    sia una realtà presente solo nei
    grandi studi di Milano e Roma.
    Ma il “dramma” della professione
    di avvocato, soprattutto dal
    punto di vista dei praticanti, si
    consuma in ogni parte d’Italia».
    Già, perché, a scorrere i post che
    dal 30 aprile 2007 sono diventati
    il momento di svago, di discussione
    e di rifl essione, nelle giornate
    di lavoro degli studi, emerge una
    suddivisione in vere e proprie
    «classi sociali» stratifi cate nella
    composizione delle boutique
    e legal firm meneghine. Ecco
    come in un uno dei primi post
    Duchesne introduce l’argomento:
    «Avete mai sentito parlare di
    Bonelli Erede Pappalardo, Clifford
    Chance, Freshfi elds, Gianni
    Origoni Grippo, Chiomenti ecc.?
    Sono studi legali (law firm) di
    consistenti dimensioni, che assistono
    banche e imprese nelle
    più ricche transazioni (deal). A
    farne parte sono centinaia di
    professionisti, dai 23/24 anni in
    su, laureati con ottimi voti, buone
    competenze linguistiche e una discreta
    dose di ambizione e volontà.
    I moderni schiavi». A sentire e
    a leggere i commenti che lasciano
    i visitatori il grado di verosimiglianza
    è molto alto. E a chi gli
    chiede quanta verità ci sia nelle
    storie che racconta Duchesne risponde:
    «In realtà, sono più che
    verosimili. Poi gli episodi sono
    trasfi gurati in modo che nessuno
    possa riconoscersi. Alle volte,
    il rammarico semmai è quello di
    dover cestinare gli spunti migliori,
    non poter raccontare gli episodi
    più incredibili, perché troppo
    riconoscibili. Credo che chiunque
    si mettesse a raccontare quello
    che vede ogni giorno nel suo studio
    potrebbe tirare fuori storie
    bellissime». Già, il riconoscersi,
    visto che Duchesne è diventato,
    nella comunità degli avvocati
    milanesi, una piccola celebrità
    (secondo i ben informati qualche
    editor lo ha già contattato per
    trasformare il blog in un libro), la
    gara dei lettori è quella di cercare
    di capire chi è l’autore. «Quando
    ho creato il blog, ho dovuto
    compilare una serie di campi.
    A un certo punto, ho trovato il
    campo “Descrivi il tuo profi lo”. E
    lì, senza pensarci, ho scritto: “Io
    sono un professionista serio. Ultimamente
    non sto molto bene”,
    che mi è sembrata subito una
    buona sinossi, di me, del blog,
    dei toni. Quanto agli indizi su
    chi sono realmente, lo studio in
    cui lavoro, ne ho messi un paio.
    Però ho smesso subito di farlo,
    sono vezzi che è meglio tenere
    a bada». L’intento è, a detta di
    Duchesne, quello di raccontare
    e ridere di questo mondo professionale,
    mettendone in luce tic e
    malinconie. Il risultato? Un sex
    and the city maschile con molta
    city, intesa come lavoro, e un sex
    anche questo infl uenzato dal lavoro.
    Se gli si chiede che cosa
    si sente dopo un anno di blog
    (anche 1.700 commenti per singolo
    «episodio»), se più scrittore
    o avvocato, Duchesne risponde
    «avvocato», se gli si chiede se è
    contento del suo lavoro i toni si
    fanno più plumbei con un laconico
    «eh» e se gli si chiede se è
    stanco di quello che fa ancora
    più laconico risponde «sì». Del
    resto, nella pagina iniziale ha
    avvisato i naviganti: «Sono un
    professionista serio e ultimamente
    non sto molto bene».

  141. Grazie Alieno, cosi’ ho potuto leggere anch’io l’articolo!
    Ma voi vi sentite veramente in un Sex and the City al maschile?
    A me pare un po ‘na strunz…

    V.

    PS: Ristorante Chiggeri assolutamente overrated, buono solo per l’infinita cantina.
    Brasserie Guillaume ottima, il servizio un po’ meno, ma sabato scorso ci hanno offerto tutte le bibite perche’ abbiamo aspettato un’ora per il cibo, considerato che abbiamo seccato due bottiglie di champagne non ci e’ andata tanto male 🙂
    Consiglio caldamente a chiunque venga da queste parti la Brasserie Mansfeld, e’ giu’ a Clausen (=Grund) quindi non proprio in pienissimo centro, ma ne vale la pena…

  142. viva l’ottimismo di RR e il pessimismo del Duke
    (e intanto a milano continua a diluviare)

  143. tutto sto popò d’articolo, e nemmeno un cenno a lady windermere. fenomeno nel fenomeno. la vera trainatrice dei commenti. la vera penna d’oro di sto blog….

  144. i 7 PECCATI CAPITALI DI OGGI

    # SUPERBIA
    Scusate cari,
    vorrei che ammiraste il mio nuovo foto-profilo…altro che borsette rosa, altro che cravatte rosse…la natura al potere..e i lawyers in vacanza…

    # ACCIDIA
    Con gli sbadigli di ieri, avete fatto venir sonno anche a me. Ieri sera sono andato a letto alle 10! Ripigliatevi, suvvia. Siamo solo al 5 giugno e il bello (delle operazioni) deve ancora venire. Ma non avete un kaiser da fare? Io sono pieno di lavoro…(sigh)

    # GOLA:
    Sul Lux, in effetti non conosco nessuno dei locali. Quando ci vado sono sempre così indaffarato che proprio non ho tempo di fermarmi da nessuna parte..c’è qualche baretto in centro molto carino..mangio lì una cosa al volo … di solito di fianco al negozio dove vendono le Nespresso…Val hai presente? …

    # INVIDIA
    Provo davvero una grande invidia per chi conosce e ricorda tutti i nomi dei luoghi e dei locali in cui è stato bene…davvero notevole..per ogni luogo citato c’è un posto chic o comunque fighissimo in cui nè stato vissuto un evento speciale..a ma ci vorrebbero 3 vite per fare tutto quello che fate/avete fatto..e putroppo sono certo che non me lo ricorderei..la mia memoria è talmente selettiva che tendo a fare un reset quotidiano…troppe informazioni…è per questo che preferisco il BB…che però mi dimentico di aggiornare ovviamente..

    # AVARIZIA
    Liv, non voglio lasciarti senza “suggerimenti”, non sia mai. Eccone uno poco criptico: coltiva la tua passione per il diritto e per i temi che più ti piacciono…vedrai che da qualche parte arrivi..non ti far influenzare da “pratiche esotiche” (nel senso di mai sentite), come LLM e affini…troppa concorrenza, alle volte anche sleale..meglio una strada solitaria che una troppo battuta

    # l’IRA
    Ebbravo il ns Duca…l’intervista hai fatto non bene, ma benissimo a darla…io avrei seguito la sinossi…avrei scelto Top Legal per “svelarmi”…per poi cedere i diritti in esclusiva a Stefanoni del blog e dei nuovi episodi….cazzo ti ci vuole un manager!!

    # LUSSURIA
    Non può che essere il mio preferito.
    Val, nessuno ha risposto al mio tema..lo farò io…niente tacco 12, minigonna, autoreggenti, rossettilucidalabbramatitarimmeletc…..jeans usato (possibilmente sdrucito), maglietta bianca (a maniche corte), infradito rasoterra (che non si notino neanche)..per gli accessori, direi sicuramente di pelle marrone..unico vezzo, un braccialetto di Pellini…

    Baci incondizionati a uomini e donne,

    PEL

  145. justaddwater .. trucco fantastico, finché non ti trovi a dirlo, senza che tu lo sappia, a un avvocato che ti ride in faccia.

  146. PEL,
    meraviglioso il tuo “avatar”, un cavallo! Peccato manchi il succitato cavaliere in costume adamitico…

    BTW, mi sa che nel baretto che dici tu non ci sono mai entrata!

    Per venire al nostro tema, io ho un debole per il look da bravo ragazzo, adoro le camicie azzurre, le Lacoste e le polo da rugby, cavolo se son banale…
    Ah gia’! Detesto le scarpe da uomo con la punta quadrata e lunghe come delle pinne da sub! Di qualsiasi colore.

    Besos, V.

  147. #209
    Tantissime, però non sono ancora soddisfatto… lo saro’ quando inizierò a portare ai centro di riciclo le lettere più vecchie di 10 anni. Perchè a quel punto ogni volta che saro’ in postazione, al termine del processo di espulsione, potrò realmente pensare di starmelo a pulire con una di quelle lettere che ho portato al macero…
    P.s.: non so se il patrone di casa sia bacchettone, ma per quanto mi riguarda puoi stare tranquillo e non badare alla forma. Quello e’ un vizietto della Crisca e di voi avvocati che avete interpretato Spinoza come vi faceva più comodo.

    #210
    Se vuoi inizio a firmarmi, ma poi non posso raccontarti cose vere… scegli tu: peccato o peccatore?

    #212
    Spera anche di non trovarmi neanche dall’altra parte! L’ultimo avvocato che si e’ messo tra me e le mie ragioni attualmente ha un procedimento disciplinare all’Ordine per aver incentivato un suo cliente a costruire prove false… vedi… voi avvocati giocate con l’informazione, e io essendo quasi-schizofrenico (controllo a piacere il c.d. “esame di realtà”), sono più bravo di voi.

  148. @241: blasfemia!

    ancora non lo sai, me le tue misere ceneri, ancora calde dal rogo, verranno asperse quale anonimo concime nei vasi dei 4 ettari di ficus benjamin che verdeggiano nell’ anticamera dello studio di Gattone….

  149. L’uggia di questo ennesimo piovoso pomeriggio mi assale anzicheno’.

    Insperabilmente, tuttavia, colgo uno spunto di riflessione nella lettura del commento two-o-eight, dal grado di idiozia tendente a piu’infinito, che ci consente pero’ di addentrarci per una volta nel sottovalutato mondo del Maschio Beta.

    Lungi da me qualsivoglia connotazione snobistica: il Maschio Beta e’ un’astrazione che viaggia trasversalmente lungo tutte le categorie sociali, ma il minimo comun denominatore caratterizzante siffatta specie risiede nella vicinanza con un qualcosa di Alpha che lo fa in parte soffrire, in parte incazzare: un po’come il Piccolo Mugnaio del Mulino Bianco quando veniva rimbalzato dalla soave Clementina, dopo aver passato intere nottate a sfornare teglie di tegolini e crostatine piu’grandi di lui (nell’Urbe lo definirebbero , piu’sinteticamente, un “rosicone”).

    L’esempio succitato di Maschio Beta soffre evidentemente dell’avere un diploma di scuola superiore (voglio essere ottimista), il che’ lo induce a incazzarsi con la categoria Alpha di coloro che invece una laurea ce l’hanno, ovvero addirittura un titolo e che vengono in tal modo invitati a utilmente utilizzare questi inutili pezzi di carta per la detersione post defecatio.

    Il personaggio che pero’ piu’mi ha incuriosita, o meglio impietosita, nel racconto e’ colei che, privata di ogni connotazione intellettuale, viene sbrigativamente definita “quel bel culo piu’ in la’”, la cui presenza non impedisce al protagonista di bearsi sfacciatamente della visione “paradisiaca” di un bel paio di tette altrui e che, assumendo il gratuito patrocinio di non meglio precisati procedimenti giudiziali per suo conto, incasserebbe onorari statali da reinvestire per sovvenzionargli simpatiche “vacanzette di tanto in tanto”: la cd. fidanzata avvocato.

    All the above stated, a difesa, o forse a monito, delle Colleghe, mi sento di intervenire sul punto: il Maschio Beta va evitato come il passaggio in Via della Spiga quando la carta di credito e’ in rosso.

    Come riconoscerlo, mi chiederete? Secondo me ognuna ha il Maschio Beta che si merita: nel mio caso aveva una laurea in legge e lo stesso titolo che ho io, ma invece di solcare morbidi tappeti su sandali firmati, scarpinava quotidianamente tra udienze e tribunali.

    In other words, non sopportava la mia illegalita’ conclamata.

    Orbene, il Maschio Beta, appartenendo alla categoria maschile, e’ anche orgoglioso by definition e non vi dira’ mai, apertis verbis, che e’ terribilmente invidioso delle vostre riunioni tra amministratori delegati mentre lui ascolta le beghe condominiali di qualche sciura platinata (anche se tu gli spieghi che non c’e’ tutta questa differenza) o del fatto che voi salite su un aereo con la stessa frequenza con cui lui prende il tram (con la differenza che non dovete nemmeno pagare il biglietto, voi).

    Siccome sono la cavia sezionata in questo esperimento, parlo per cognizione di causa: il Maschio Beta puo’addirittura fingere di essere orgoglioso dei vostri successi professionali, dichiararvi amore eterno e spingersi a vette inimmaginabili, come chiedervi in moglie (ma voi, sgamate Alpha che non siete altro, rifiuterete la cortese offerta e temporeggierete).

    Il vero scontro tra titani, ossia il momento in cui i due stili di vita si fronteggieranno, non tardera’ ad accadere: e’facile che avvenga giusto dopo un paio di Closing avvitati che ti avranno lasciata esausta come Asterix dopo un combattimento con i legionari romani senza l’ausilio della pozione di Panoramix.

    Tu sai che l’unico modo per riprenderti in simili frangenti fa rima col Colombo Portale e si chiama paradiso tropicale: lui accampera’ varie scuse per non accompagnarti (ricordiamoci che al 95% il Maschio Beta ha un reddito almeno dimezzato rispetto al tuo), a te non passera’ nemmeno per l’anticamera del cervello di rinunciare per questo (in fondo ne va della tua salute mentale) e partirai con l’amica Bee.

    Lui fara’ finta di essere contento, ti accompagnera’ financo all’aeroporto e ti scrivera’ messaggi del seguente tenore: “Ti amo, sei stupenda, ti aspettero’… A presto amore mio”.

    Tu ti troverai in un luogo ove la quantita’ di maschi appetibili ha fatto pronunciare all’amica Bee la storica frase: “E’come sparare sui piccioni in Piazza Duomo”, ma li scanserai senza fatica alcuna, perche’ sei – o meglio ti senti – felicemente fidanzata.

    E non piu’ di 5 (cinque) giorni dopo, udirai uno strano timbro di voce al telefono e il tuo Maschio Beta ti informera’, con studiata affettazione, del fatto che: “Sai, sono successe delle cose…ho conosciuto un’altra”.

    A quel punto l’amica Bee mi ha consegnato un fucile a canne mozze e, puntandolo contro i piccioni, mi ha ordinato: “Fuoco!”.

    Ho rivisto di recente il mio Maschio Beta in un ristorante; dinnanzi a lui c’era una pupazza con la stessa pettinatura di Ivana Spagna nel video di Easy Lady e con gli occhi sgranati mentre lui raccontava qualche avventura mirabolante di cui, mentre andavo al mio tavolo, ho percepito due sole, ma indicative, parole: “Ufficiale Giudiziario”.

    Lady Windermere

  150. Data annuncio: 04/06/2008
    Cognome: CERUTTI
    Nome:MASSIMO GIORGIO
    Studio:Cerutti & Partners
    Indirizzo:Galleria San Babila, 4/a
    Città:MILANO
    Cap:20122
    Telefono:0276009493
    Fax:0276008374
    E-mail:amministrazione@ceruttilex.it

    Curriculum:
    Informazioni:Prego astenersi avvocati
    Università:
    Data laurea:
    Voto laurea:100/110
    Titolo tesi:
    Materie:Civile, Commerciale
    Lingue straniere:Inglese
    Lingue straniere altro:

  151. Mi sono dimenticato un paio di commenti: con tutta questa auto-referenzialità può capitare!

    # AlphaBeto (Greco):

    Ma i maschietti latitanti dove sono in questo periodo: posto che gli Europei non sono ancora iniziati (e che non so neanche se vedrò, avendo poca fiducia e amore per il calcio con la c minuscola in questo periodo), immagino che siate tutti in pvt a messaggiarvi con qualche pulzella (o pulzello, per non essere discriminatori)…bene, continuate e prolificate (e controllate i pvt se sapete come si fa, vistro che la parola segreta s è incartata da qualche parte!!)…..tutti maschi Alpha a parte un Beta? … Windermere, carissima, non alimentare i tuoi “detrattori” facendo pensare che a te piacciono solo gli Alpha (che vanno in bianco peraltro)..sul Beta sono d’accordo, ma esisterà qualche altra lettera, magari meno negativa….un po’ di omega (tre) no? Se no c’è il bifidus actis regularis (che mi fa senso solo il nome)

    # The magic island

    Sempre Lei, Windermere (mi sembra di essere il tuo professore di filosofia del liceo): noto una certa propensione per le isole…mi compiaccio..però se i suoi racconti sono veri ho l’impressione che ci siamo incrociati da qualche parte..un po’ troppe co-incidenze…

    # Furia

    Sul famigerato cavallo, la mia foto sull’avatar non c’è, ovviamente…non è che posso manifestarmi così, urbi et orbi…sarà uno spettacolo con poche spettatrici (d’eccezione, ça va sans dire): Val et Carlà sono ovviamente in prima fila…vado in palestra a tartarugarmi nel frattempo..

    PEL

  152. #247

    “No? Is it really?” (Atto Primo)

    Sei solo un numero nella mia equazione. E l’equazione la scrivo sempre dopo aver studiato il sistema dinamico in cui dopo ancora mi accingo ad immergermi. Tradotto per te povera Azzeccagarbugli: quando io arrivo a scrivere, ho già una previsione abbastanza precisa, non esatta per evidenti questioni quantistiche ma dotata di rigore matematico, sul futuro andamento della conversazione.
    Vedi, ogni uomo – si, ho capito che ti scoccia, ma la Crusca ti comanda di dare alla specie umana questo nome maschile… prenditela con loro che hanno scritto la Procedura, non con me – si muove all’interno di un sistema di riferimento (cfr. Godel) limitato (in quanto la nostra corteccia cerebrale e’ limitata, cfr. Dumbar; riprova empirica degli studi di Dumbar ne e’ il fatto che il cervello di Einstein, ma anche quello di Hitler, aveva una porzione in più… proprio “un pezzo in più”). Io questo limite me lo rimuovo sistematicamente surfando sul punto di confine del sistema di riferimento dell’interlocutore. In genere godo di un grado di libertà maggiore; sicuramente maggiore di quanto qualsiasi leguleo possa mai immaginare, tanto e’ portato per la naturale necessità di mangiare, di incastrarsi in una forma artificiale di pensiero.
    Concretamente: l’unico modo che hai per sottrarti al mio giubilo nel deriderti è stare zitta. Perchè mentre ti illudi di sparare ai piccioni come fossi un uomo… a letto sono biologicamente più forte io: ho i muscoli e la necessità di svuotare i coglioni, tu la bellezza e la necessità di svuotarmeli. Più rifiuti la tua natura, più produci ragazzine che muovono il culo su YouTube pur di fare le veline… io godo… ma la tua categoria non ne esce bene.

    P.s.: mentre scrivo mi chiedo quanto ancora il tuo mirabolante stipendio ti permetterà di stuccare la decadenza del tuo corpo per continuare ad ostentare l’unica cosa che interessa al Maschio… che puoi pure caratterizzare con tutto l’alfabeto greco… ma tanto quando hai finito le cartucce, non c’e’ verso che si soffermi più di 2 minuti con te. Attenta, in quel momento ci sarà anche il rischio che l’amministratore delegato non ti chiami più alle riunioni! O che non ci sia più un amministratore delegato da spompinare nel SUV per avere la promozione… o che non ci sia più il SUV… visto che GM ha già smesso di produrre i suoi. Non hai fatto caso che nel 2002 qualcosa e’ cambiato? Strano… se frequenti così spesso come dici i vari piani alti, dovresti esserti resa conto che ci sono dei piccoli problemi finanziari un po’ in tutto il mondo. Mi spiace solo di non avere gli strumenti giusti per calcolarti matematicamente il giorno del crollo del mondo da cui tu avvocato femmina sei irresistibilmente attratta… qui sul blog non saprei come scrivere i simboli matematici necessari.

  153. sublime
    (perché ci crede davvero)
    semplicemente sublime
    non ti curar di noi, ma guarda e passa

  154. l’anonimo delle 3 del mattino (alias #250) è spassosissimo!

    Se fosse l’ Avv. Samoano in momentanea cridi d’identità?

    Aspetto il suo prossimo post…:-)
    ________
    FQN

  155. appunto, ho detto in crisi d’identità…l’anonimo delle 3 di notte è fine e ricercato come…il “pink hummer” di P. Diddy, tanto per rimanere in tema

  156. #251
    Forse si… e io sono un pazzo. Forse no… e tu sei una cavia. Chi può dirlo! Lei non sa chi sono io!

    #252
    Sono d’accordo con 253: se fossi l’Avv. Samoano – perchè lo prendete per i fondelli? E chi sara’ mai!? – per lo meno esprimerei le questioni giuridiche con un lessico più tecnico, non credi? Non che un avvocato debba per forza acquisire i termini tecnici… ma cavolo… dopo 30 esami, 2 anni di fotocopie, anni a scartabellare scartoffie… oltre al gioco delle parti, almeno il linguaggio tecnico lo avra’ corticalizzato! E io non ce l’ho… e’ evidente… giuro su mamma… non sono un avvocato!

    #254
    Ti ringrazio. In effetti non ho velleità retorica alcuna, nessun desiderio di parlar cortese. Ho letto un post divertente e mi sono accodato al gioco: poi quando 247 rincara la dose che fai? Non giochi? Ovvio che si! Però sull’Hummer, fattelo dire, preferisco una vecchia Cadillac (celestina, cabrio, con interni in pelliccia di leopardo e magari il volante rivestito in qualcosa di altrettanto tamarro).

    Forse vi farebbe bene un po’ di LSD, come si faceva una volta con i ragazzi troppo vivaci. Perchè se bastano 4 parole azzeccate di fila per concentrare la vostra attenzione… cari miei cavalocchi mozzorecchi… state messi male.

    Bel blog. Spassoso. Bravo Duchense. Ad maioraaaaaa

  157. Avrei bisogno di un vostro parere: ho mandato il mio curriculum da Bonelli e Clifford per la pratica forense 2-3 mesi fa ma non ho ancora ricevuto nessuna risposta. Credete che questo sia un pessimo segnale o ritenete che abbia ancora speranze?

  158. ho sempre desiderato sposare un avvocato… ora da poco lavoro in uno studio legale e comincierò una ricerca approfondita ;))

  159. fossi in te inizierei ad imparare a scrivere in italiano.

    mi chiedo a che titolo tu sia entrata in uno studio (il)legale

  160. To the ‘Gentleman’ who answered by comment with his nr. 260.
    Dear Sir, did it not occur to you that I might be a foreigner? Did it not occur to you that the manner in which you responded was not only extremely bad mannered and caustic but also supercilious? I was not aware that this was a private blog and thus did not feel that a friendly comment was out of place. I apologise if I am not up to par or do not ‘qualify’ to comment.
    As you may notice, I always sign as I have nothing to hide.

  161. Commento al commento 247:

    poverina, cornificata da un maschio “beta” (!!!)…sei proprio messa maluccio.
    Dovresti provare tra i maschi “omega”.

  162. è la prima volta che entro in questo magnifico blog!
    duchesne sai ke già ti amo??? =)
    io studio giurisp… che ne dici se ci sposiamo e apriamo uno studio insieme?? =) spero di diventare come te un giorno =) Enjoy! Silvia;D

  163. invece io me la cavo con un: sono la colf, tre parole tre
    perdono subito l’interesse a proseguire la comunicazione

    ma, se provassi a dire, chessò: sono il filippino, il giardiniere, il massaggiatore della signora?
    il tuo ruolo ne risentirebbe troppo? 😉

  164. Ciao Duchesne continuo a leggere i tuoi post.
    Io non sono un avvocato, potrei essere un filosofo al massimo ma le multinazionali mi hanno inculato già un pò di tempo fa.
    Senti anche io mi faccio valere ogni tanto, non il titolo magari ma la faccia da culo si.
    E anche a me è capitata la storia tipo la tua con TELE2.
    Mi chiamò qualche istituto di cui non ricordo il nome e stessa scenetta “come ha avuto il mio numero” e badabum cha cha. Alla fine mi ha insultato in romano e ha chiuso.
    Non esistono più i call centre di una volta.

    Ciao e buone cose.

    PICCHU

  165. Sei un grande!! E te lo dice un cancelliere, vedi un po’ tu…
    Finalmente un blog divertente e senza tante altre pretese.
    Per Tele2 e c. io uso la minaccia diretta: Mi dica il suo nome e la società per cui telefona che segnalo entrambi al Garante della privacy! E dall’altra parte invariabilmente segue: Clic!

  166. Ciao Duchesne. Anch’io sono avvocato. Ti capisco ma non esagerare: e compralo sto Terre di mezzo al venditore di strada!! Ma senza pietà con tutti gli altri. Buon lavoro, Leuconoe

  167. Sono nuova nei commenti a questo blog, e sono nuova anche in questo blog, ma noto una generale mancanza di comprensione dell’autoironia che era evidente nel post di Duchesne e che personalmente trovo geniale.

  168. Dunque.
    Leggo il tuo blog e mi imbatto in questo post.
    Vedi, io sono ancora una studentessa di Giurisprudenza, ma temo già di soffrire di alcuni sintomi di “avvocatite acuta”.

    Sono arrivate due bollette del gas nel corso dello stesso mese.
    Contratto alla mano ho chiamato l’EnelGas e ho citato articoli su articoli arrivando a tirarne in ballo alcuni del Codice del Consumo (e dicendo un sacco di baggianate, ovviamente, ma tanto il centralinista non sapeva nemmeno che esistesse un Codice del Consumo).
    Ha chiamato una ditta di cosmetici dalla Svizzera e la mia prima domanda è stata:
    “Lei dove ha preso il mio numero?”
    Per poi continuare con:
    “Non ho mai dato il consenso al trattamento dei miei dati personali da parte della sua azienda”
    E ho terminato con:
    “Se mi contatterete un’altra volta non esiterò a rivolgermi al Garante per la protezione dei dati personali! Le lo sa chi è questo Garante??? No??? Male! Io sì!”.

    Inutile dire che ho ricevuto una risposta moooolto simile alla tua, seguita dal suono del telefono muto.

    Devo cominciare a preoccuparmi per il mio futuro (per la mia sanità mentale ho smesso di preoccuparmi tempo fa)?

    Comunque… bellissimo blog. Complimenti 😉

    .Clara.

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