INTANTO…

…piove. E io sto preparando un memo che non significa nulla, però comunque in inglese. E la Vodafone ha cambiato il mio piano tariffario. E Repubblica on line titola: “Troppo vento in San Pietro. Il Papa perde lo zucchetto.” E Antonio, un collega della stanza a fianco, parlando del rapporto in crisi con la sua ragazza ha detto che “andare a convivere è il nostro vero deal-breaker.” E ieri sono uscito alle 5 del mattino dallo studio e non pensavo a niente. E oggi gli studenti sono passati manifestando sotto la mia finestra senza riuscire a trovare uno slogan migliore di: “Chi non salta la Gelmini è. È.” E i dianetici mi fermano per strada per misurarmi lo stress. E a casa ho le zanzare. E la mia compagna di stanza ha pianto due volte questa settimana per quelli che chiama assurdi attacchi d’ansia. E ho fatto un colloquio da Lovells e mi è stato chiesto: “Lei crede che volendo potrebbe essere migliore?” E mia madre mi ha chiesto perché non sono iscritto a Facebook. E stamattina Giuseppe mi ha detto: “Quando sono in ascensore con qualcuno che non conosco, io non mi guardo mai le scarpe, sono gli altri a farlo, io li fisso, e mi fanno pena.” E a Milano, è comparso un cartellone pubblicitario che recita: W la prugna forever.

Per me, preoccuparsi della recessione economica è un po’ sottovalutare la faccenda.

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300 Pensieri su &Idquo;INTANTO…

  1. Se non fossero tutte cose reali, si potrebbe anche ridere…
    Spesso ci facciamo dei problemi che non esistono; ma, ultimamente, mi sa che non consideriamo appieno certi problemi che non dovrebbero farci dormire la notte….
    Mi spiace, comunque, di constatare che hai lavorato fino alle cinque del mattino…. è dura davvero, per te…

  2. … e magari usi lo scooter, che in questi giorni è come viaggiare dentro un autolavaggio.
    Grande Duch, non so se sei più prozac o più “riiicordati che deeevi morireeee…”.
    JtR

  3. Drin

    Marsilio: Marsilio buongiorno. Desidera?

    LW: Buongiorno sono Lady Windermere, studio illegale

    M: Piacere, io sono Clarabella, e vivo a Topolinia

    LW: Scusi, per caso mi sta prendendo per il culo?

    M: Dice?

    LW: Forse non ci siamo capiti. Sono L – A – D – Y W – I – N – D – E – R – M – E – R – E, S – T – U – D – I – O – I – L – L – E – G – A – L – E.

    M: …

    LW: Vorrei parlare con il Signor Marsilio. So che mi avrebbe cercato.

    M: Ah. In che senso Lei SA che l’AVREBBE cercata?

    LW: Nel senso che lo so e basta. DEVO pubblicare un libro.

    M: Capisco. E di che si tratta, se mi è lecito?

    LW: Un romanzo autobiografico: “Lady Windermere, storia di un avvocato fashion”

    TU TU TU

    LW: Troia. Scommetto che quando ha chiamato Duch le cose sono andate diversamente..

  4. Duch,

    “Lovell’s”……, si chiama “Lovells” forse è meglio che rimani nel tuo vecchio studio…..

    Dott. Lovell’s

  5. Duchesne, attento osservatore e rilevatore di malesseri individuali e sociali in chiave apocalittica. ma mi piace. (poi vederti comparire qui tra di noi è sempre un’emozione)

    lgx

  6. Mi piacerebbe sapere in quale dipartimento lavora il duca. io so che lovells sta cercando nel real estate ma che ti fanno il colloquio in inglese (io lo so da italiano mentre pare che se non hai l’LLM il cv non lo usano nemmeno per pulire i vetri).

    quindi il duca è very smart…

  7. ho notato anch’io la reclame della prugna.

    credo che il doppiosenso cibo/gnocca sia oramai territorio esclusiivo delle patatine amica chips.

  8. Caro motorumorista (ti rispondo da qui, visto che il divino duca ha postato nuovamente),
    innanzi tutto un eventuale prodigo non si fa interdire ma al massimo inabilitare (a te, finissimo giurista, la differenza).
    per il mio patrimonio familiare non ti devi preoccupare, so fare bene i miei conti.
    infine, se le cose dovessero andare come auspicato, ti manderò una bottiglia di champagne per festeggiare con me il lieto evento.

    P.S.

    la mia è più una scommessa che un modus operandi usuale. per farti un degno paragone, è simile alla scommessa che fecero i Duke nei cessi della borsa di new york… (ti do un aiutino:una poltrona per due..)

    The upskirt lover

  9. Dr. Schultz,

    mi sa che io e Duch lavoriamo in settori diversi, quindi no risk! e poi un po’ di competizione in più fa sempre piacere….

    A me non hanno fatto la domanda “Lei crede che volendo potrebbe essere migliore?”…., forse è una GENIALATA di recente invenzione….. Duch ma come hai risposto al Rotone? I’m sure it was him…

    Dott. Lovell’s

  10. Eh no…
    Caro Upskirt 20, visto che siamo tra “finissimi giuristi” direi che il tuo paragone “prova troppo” ed in tuo sfavore: manipolare il destino di un essere umano per un dollaro è esattamente L’OPPOSTO di baciare una donna per mille euro. Di questi tempi, poi…
    Tsk…!

  11. Ah e comunque “Motorumorista” è una donna. Non lo so solo io che ci vivo insieme, ma tutto il blog.

    @ Dott. Lovell’s 21: No, non è affatto di recente invenzione, è risalente e fa il paio con quelle altre sottilissime del “Lei come si vede tra dieci anni” e “Secondo lei qual’è il suo difetto principale”
    (Manco al concorso per uscieri negli anni 50…)

  12. Quanta malinconia nelle tue parole Duch… e attento alla lunga manus di Ron, a sto punto credo proprio che ti ci mancherebbe solo questo. non so perché ma dalle descrizioni che ne fai, me la vedo proprio tua madre che sorride ai paramarinaretti!
    Sursum corda!
    la l.

  13. Ma Ron chi? Il cantante? O ti riferisci al liquore tanto decantato dal cubano desaparecido?

    Per aspera ad astra

  14. e comunque i Duke non fecero nessuna scommessa nei cessi della Borsa: Mortimer pagò a Randolph la scommessa nei cessi dei loro uffici (durante il party natalizio). Fu Billy Ray Valentine a pagare la scommessa a Louis Winthorpe III nella sala delle contrattazioni del succo d’arancia congelato
    Sbagliare le citazioni dei testi sacri…

  15. Bravo Duch. Apprezzo SEMPRE i tuoi contributi.
    La cosa curiosa è che più ti leggo, meno ho l’impressione che parli di law firm quanto della vita moderna. E

  16. Bret, non focalizzarti sulla somma, evidentemente 1000 euro per me equivalgono a un dollaro per i duke..:)

    P.S.

    immaginavo fosse una donna, un uomo avrebbe apprezzato il mio fine esperimento sociologico…

    psk

  17. 30 commenti e stiamo già scrivendo cose senza senso.
    Di solito ci mettevamo di più!
    Un ulteriore, chiarissimo indice dei tempi mali che corrono.
    Domani voglio il sole e un bruch all’aperto, chessò, al californiabakery nuovo di piazza sant’eustorgio.
    Duca, pensaci tu, un po’ come il mark-up di lovell[‘]s

  18. psk, io sono un uomo ma anche come esperimento sociologico mi pare contraddittorio: posto che è facile baciare gratis con un impegno davvero minimo, figurati se non lo è per 1.000 euro, quale che sia la rilevanza relativa della cifra per te o chiunque altri. No?
    Quindi più che un esperimento sociologico, mi sembra una martellata sui coglioni che ti dai da solo (chi si ricorda una famosa e stupenda vignetta di Vauro…? “Perché MI PIACE!”)

  19. “…piove. E io sto preparando un memo che non significa nulla, però comunque in inglese”

    Questa frase è la sintesi del “prezioso” lavoro fatto da noi illegali

  20. Ciao Smutanda.
    Giurista o meno il concetto l’hai colto in pieno no? E non fare lo sborone: no che non avevi notato il fatto che fossi donna, già in precedenza ti sei confrontato con me appellandomi al maschile. E’ così, altrimenti non mi avresti mai offerto ridicolmente champagne in caso di positiva chiusura dell’operazione.
    Anzi, colgo l’occasione per dire: risparmiami, grazie.
    Infine, se sei così nel giusto, così bravo, così sessualmente appagato e senza problemini, perchè ci accasci?
    fatti i fatti tuoi e comunicaci i risultati del tuo ridicolo studio sul pagamento di donne scopo sesso alla fine dello stesso.
    Ma anche no.
    Infine, do not patronize me! Certi toni usali con il tuo amato bene che per una griffe riesce pure a baciarti: Il film cui fai riferimento lo conosco bene e che vivi in un mondo fuori dalla realtà è provato dal fatto che paragoni una vecchia commedia americana molto divertente alla tua totale povertà di spirito. ma contento te….
    Con simpatia eh?!
    Carlà

  21. Ciao Carlà (o motorumorista o altro),
    sei tu ad aver iniziato con toni non proprio gentili.
    bastava dire: “non interest” e probabilmente non avrei continuato.

    la storia è ovviamente un po’ più complessa di quella qui raccontata ma va bene così.

    A differenza tua, io so ancora sonare divertirmi, tu da donna (?) perfettamente illegale sei fredda e razionale.

    diciamo pure io cicala e tu formica, non mi offendo, tanto alla fine finiremo tutti e due sotto terra…

  22. puristi ed amanti del cinema toglietemi questa curiosità
    con che nome si è presentato Billy Ray Valentine quando faceva finta di arrivare “di Camerun”? Nanga i pogo…… o che?

  23. Duch, mi hai messo addosso una depression!
    ;o)

    comunque tu hai i dianetics, io ho i “Lautari” che chiedono una firmuccia contro la droga

    il resto è noia, oblio e ….. pioggia

    PS ma la prugna è quella sunsweet?

  24. …io ho quelli che: “Vuoi provare il nostro sistema di studio veloce? Mettimi alla prova! Elencami 20 parole e te le ripeto di getto!”

    A me, che quando ti dico la seconda parola, la prima l’ ho già scordata?!

    Duch… hai una coinquilina!!!!
    Ce la presenti?!

  25. Bibliografia:

    JEAN- CLAUDE GUILLEBAUD

    “A dispetto dei dolorosi dan­ni economici che provo­cherà, la crisi finanziaria probabilmente sortirà l’effetto di ripulire gli animi, di ‘sciogliere il sortilegio’. Non tutti i mali vengo­no per nuocere. E non è un pio au­spicio. Sono decenni che, di mala­voglia, siamo prigionieri di una vi­sione quasi contabile del mondo, della vita quotidiana, delle priorità umane. Il lessico corrente ci ha a­bituati a un uso restrittivo della parola ‘valore’: valori borsistici, a­ritmetici, misurabili… Abbiamo dimenticato che, in fin dei conti, esiste un’altra accezione del termi­ne. I ‘valori’ sono innanzitutto faccende umane. La gratuità è un ‘valore’, così come la lealtà; il do­no è una modalità di scambio, e la frugalità ben compresa una scelta di vita che antepone l’essere all’a­vere.
    Presto impareremo di nuovo, a poco a poco, queste ov­vietà. Si pensi alla riflessione venata d’ironia che faceva il filosofo Cornelius Castoriadis: «In fondo gli uomini non sono venuti sulla terra per oc­cuparsi di econo­mia ». Si tratta di di uscire da questa fa­talità. Da molto tempo infatti i mo­di di ragionare ba­sati sull’economia hanno soppiantato tutti gli altri. Il ‘quanto’ passa avanti al ‘come’.
    Ciò che si conta diventa più im­portante di ‘ciò che conta’. L’ur­genza (presunta) ha sempre la precedenza sull’essenziale.
    Facendo qualche passo indietro, misureremo meglio quest’incredi­bile egemonia del quantificabile.
    Tiratura di un libro, indici d’ascol­to di una trasmissione, risultati di un liceo, redditività di un ospeda­le, tassi di crescita, rendimento di un’azione: gli esempi potrebbero moltiplicarsi all’infinito. Senza es­serne sempre consapevoli, siamo intossicati da ciò che potremmo chiamare il ‘pensiero del nume­ro’. Ebbene, al di là della finanza, stiamo assistendo a una disfatta di questo pensiero esclusivamente calcolatore. Disfatta del breve ter­mine, ossessivo, a vantaggio del lungo termine; fallimento dell’im­mediatezza speculativa a vantag­gio del ‘progetto’. La crisi rimette a posto le lancette dell’orologio. Ci insegnerà di nuovo che la tempo­ralità delle società umane non è quella della Borsa né dei compu­­ter, così come la logica di una ve­rità non è quella dello scoop.
    Ricordare tutto questo non vuol dire fare del moralismo. Vuol dire tornare agli ingredienti simbolici che, semplicemente, permettono a una società umana di esistere. E di durare. Facciamo qualche e­sempio. La gratuità non è una gen­tilezza aggiuntiva, è quasi sempre una dimensione necessaria del vi­vere insieme. Ricercatori della massima serietà hanno dimostra­to che l’efficacia di un’impresa di­pende – anche – da quanto impe­gno ‘gratuito’ ogni stipendiato è in grado di aggiungere al suo lavo­ro retribuito, da quel ‘di più’ che fa la differenza. Nel diritto romano si chiamava ‘affectio societatis’, ossia volontà di stare insieme.
    Nello scrivere questo, penso in particolare alle analisi prodotte da anni dagli esponenti del Mauss (Movimento anti-utilitarista nelle scienze sociali). Lungi dall’essere quei soavi sognatori che talvolta sono stati dipinti, retrospettiva­mente appaiono più lungimiranti degli intossicati di finanza. Hanno sempre ricordato l’importanza fondatrice della ‘gratuità’ e del ‘dono’.
    Un’azienda che si affidasse alla ri­gida logica dei vantaggi compara­tivi – qualità di lavoro fornito con­tro retribuzioni equamente calco­late – farebbe la propria fragilità, privandosi di quell’ingrediente immateriale che garantisce la coe­sione – e l’efficacia – di un gruppo umano. In questo senso la gratuità non è un lusso morale, ma il vero ‘carburante’ sociale. Guai a chi lo dimentichi.
    Allo stesso modo, i fondamenti e­lementari di una società umana non possono essere ridotti al quantificabile e al misurabile. Una scuola, una maternità, un ospeda­le non sono fatti per essere redditi­zi. Si può arrivare a dire che, se fi­nisse per prevalere la logica bruta­le della redditività, si inneschereb­be la distruzione del legame socia­le. L’esempio più eloquente è quello delle linee cosiddette se­condarie delle ferrovie. Si può sempre affermare che non sono a­ritmeticamente ‘redditizie’ e de­cidere di sopprimerle. Nel far ciò, si dimentica che svolgono una funzione diffusa, legata allo sfrut­tamento sistematico del territorio, funzione che nessuno è in grado di valutare nel breve periodo. La stessa osservazione si potrebbe fa­re riguardo a un ufficio postale di campagna o una scuola di paese.
    La loro importanza non è ricondu­cibile ai numeri della loro attività.
    Entrambe sono anche – e forse so­prattutto – parti beneficiarie del vivere insieme. La loro soppressio­ne consente forse un ‘risparmio contabile’, eppure corrisponde a una perdita. Sotto apparenze di realismo e ‘serietà’, il ‘pensiero del numero’ è una categoria della sciocchezza. Basti dire che ha pro­vocato sconvolgimenti negli ultimi decenni.
    Pensiamo alla logica che prevale nel caso dei licenziamenti colletti­vi. Tagliando due o trecento posti di lavoro ritenuti poco ‘redditizi’ si sostiene di voler migliorare la capacità di un’impresa di far pro­fitti e, al tempo stesso, il suo rendi­mento azionario. In tal modo si addossano alla comunità naziona­le i nuovi disoccupati. Si socializza un rischio, esponendosi al perico­lo di indebolire a poco a poco la coesione nazionale. Al limite, spingendo fino in fondo questo modo di ragionare, si otterrebbero imprese ‘redditizie’ in una società distrutta. Ebbene, tutti sanno che non possono esistere imprese dav­vero redditizie in una società di­strutta. Ancora una volta, limitare il ragionamento al piano finanzia­rio appare per quello che è: una logica da Bertoldo.
    Tutti questi modi di ragionare miopi, queste mille piccole scelte ciniche, oggi vengono polverizzati dalla crisi finanziaria. Una ‘disfat­ta’ così severa del ‘pensiero del numero’ ci apre belle prospettive.
    Valori come la gratuità, il dono, il vivere insieme, il lungo termine non sono i soli a essere coinvolti e, in qualche modo, magari anche resuscitati. Si potrebbero citare molte altre scelte che rientrano, anch’esse, in un altro modo di vi­vere.
    Una certa lentezza consapevole può essere legittimamente preferi­ta alla fretta, ad esempio, oppure a quella corsa trafelata che è diven­tata il nostro comune destino. A tale proposito, la nota polemica sul lavoro domenicale rischia di riaccendersi, ma in termini nuovi.
    Il ‘sempre più’ da cui deriva la vo­glia di cancellare la domenica è e­videntemente roba da creduloni.
    Saremo senz’al­tro meglio attrez­zati per prenderne coscienza e disinne­scare la trappola. Imparia­mo di nuovo la lentezza domeni­cale.
    Allo stesso modo, tutto lascia pre­vedere che riscopriremo senza di­spiacere la virtù del silenzio, prefe­rita ai gridolini del discorso specu­latorio e pubblicitario. Era l’ora.
    Che cosa penseranno di noi i no­stri bisnipoti quando verranno a sapere che i loro avi dell’anno 2008 ascoltavano dieci volte al giorno l’andamento della Borsa credendo, poveri ingenui, che fos­se quella la vera vita?”

  26. Mi sembra la mia vita. Milano.Pioggia. Studio. Nient’altro.Mi sa che vado a vendere prugner per strada, con tanto di risparmiato sulla pubblicità.W DUchesne sei tutti noi.
    Da una praticante che presto avrà attacchi d’ansia

  27. Avevo da andare in banca, oggi, per una cosa mia. Cercavo parcheggio: vedo una macchina che esce dalle strisce blu, attendo che quella esca, m’infilo nello spazio rimasto vuoto. M’infilo male: lascio quasi un metro di spazio a sinistra, 30 centimetri scarsi a destra. Ho fretta, il poco tempo non mi permette di ripetere le manovre, decido quindi di lasciare la mia vettura sicut stat. Stretto dalla mia morsa, un SUV be-em-ve (BMW: non sopporto chi legge bi-em-dabliu) o biemmevù se preferite, scandalosamente bianco, scandalosamente iperaccessoriato. Non mi dispiace troppo per le manovre che dovrà fare il proprietario del SUV, sicuramente un paròn, un collega avucàt, un notaro forse. Insomma, uno che si merita un po’ di sudor della fronte.
    Vado a pagare il parcheggio, torno col biglietto alla mia vettura, e vedo due esemplari di maschio del nordest che si aggirano minacciosi attorno al SUV. Non avvocati, non notai, non imprenditori: ad occhio e croce, e cioè a giudicare dalla cassetta da lavoro che uno dei due porta, e a giudicare dall’abbigliamento, potrebbe trattarsi di Joe The Plumber & Collega.
    Joe mi guarda inferocito, mi dice “Le sembra il modo di parcheggiare questo? Impari a stare al mondo!” al che io dico “Guardi, con un po’ di pazienza dovreste riuscire a fare manovra, addio e buon lavoro”. Joe The Plumber mi urla dietro.
    Mentre mi allontano e le urla belluine ancora m’inseguono, faccio due considerazioni.
    La prima è che io la mia macchina l’avrei anche spostata, nonostante la fretta, per facilitare la manovra di Joe, se solo me l’avesse chiesto. E quindi, come autorevolmente qualcuno ebbe a suggerire, “abbiamo perso i modi”. Ammesso che Joe li abbia mai avuti.
    Seconda considerazione.
    Joe The Plumber ha circa la mia età. Ha studiato, se tutto va bene, 8 o al massimo 10 anni della sua vita: io più del doppio, e non ho ancora smesso. Joe se ne va in giro in tuta da lavoro, sporco e sudato, con una cassetta che peserà 40 kg, piena di attrezzi, mentre io sfoggio abito d’ordinanza, valigetta con laptop eccetera. Insomma, lui è un povero lavoratore di fatica, uno che usa le mani più che la testa, mentre io -così vuole la vulgata- sono un professionista dalle acute intuizioni e dotato di capacità di riflessione analitica. The Plumber vs Il Giurista. Così penso e così rifletto, mentre guardo Joe sottrarre il suo scintillante e superaccessoriato SUV be-em-ve da 70k alla morsa della mia vettura da 15k.

    La mia passione sono i mezzi pubblici.

  28. Ti è andata bene che Joe The Plumber non abbia usato i suoi attrezzi sulla tua portiera! Una parvenza di modi sembra ancora esserci a Milano…
    E io che pensavo di fare l’avvocato per comprarmi la Porche. Ma perchè nessuno mai mi ha saputo consigliare?!

  29. E BRAVO IL NOSTRO DUCHE$NE!

    ANCHE IL LIBRO CON TANTO DI LINK ALLA CA$A EDITRICE!

    GODITI I $$$$OLDINI

  30. duchesne, sei un venduto del cazzo.

    e fai benissimo!

    comprerò il libro e leggerò un episodio alla settimana.

    …ci sono gli episodi?

    @giongion
    delle due l’una: al tuo racconto manca un pezzo o conti balle.

    E’ scientificamente provato (e test clinici lo dimostrano) che un qualsiasi Artigiano (chiamiamo le cose coi loro nomi e lasciamo Joe a John) dotato di X5 od analoghi non è in grado di introdursi in uno spazio di ampiezza inferiore ai 130 cm, qualora tale spazio si sia creato tra la poriera sinistra della sua auto ed un’ altra auto, senza lasciare UNA O PIU’ RIGHE sulla carrozzeria di quest’ultima.

    Nel 75% dei casi dette righe interessano ciascuna non meno di due distinte componenti della carrozzeria.

    Si segnalano altresì casi isolati di “come cazzo parcheggi!” istoriato sul cofano.

    E comunque l’ho sempre detto che era meglio se facevo l’idraulico…
    ________
    FQN

  31. anch’io, quando facevo l’avvocato, pensavo che fosse meglio fare l’idraulico
    ora che faccio l’idraulico, devo dire che in effetti è meglio
    salvo il fatto che sono costretto ad intarsiare con la chiave a pappagallo le portiere di queste cacchio di Matiz che i fighetti mi parcheggiano a 50 cm. dalla portiera del Cayenne Turbo

  32. Cazzo Duch, non potevi farlo uscire per natale? Mi avresti risolto il problema di tutti i regali.

    E, ti prego, stai lontano dalla tua compagna di stanza. Mi sa che non le saresti d’aiuto.

    zage

  33. A roma sta piovendo che è una meraviglia. Il suono della pioggia è assordante. Ed io non ho voglia di andare a dormire.

  34. bisognerebbe conoscere quello che si è inventato lo slogan che impazza sulla prugna…a parte la connotazione fortemente sessista e ovviamente machista,la grafica fa veramente schifo.
    Bravo avvocato,sempre acuto:-)

  35. A volte la vita sembrà così banale nelle sue piccolezze… guardandola dal di fuori sfugge un sorriso… ma quando ci sei dentro, beh, tutt’altro che risate…

    w la prugna? Tutti problemi di stitichezza a Milano?

  36. Recentemente, camminando per Milano, colpisce l’abbondanza di gigantografie di un CULO femminile strizzato in una mini mini minigonna. Un giornale spunta da una tasca sul posteriore. E accanto a lettere cubitali:
    NUOVA MODERNA PROGRESSISTA LIBERA ALTERNATIVA ecc. ecc.
    NUOVA!!?? Libera!!?? ALTERNATIVA!!?? E cosa ci sarebbe di nuovo alternativo e progressista nel culo di una velina minigonnata?? Con sgomento leggo che si tratta della pubblicità dell’UNITA’ (dell’UNITA’!!!).
    Meglio, molto meglio, una pecoreccia e basica prugna……
    Carlà

    PS Mi scuso: la parola culo non è scicche, ma non me ne veniva una più consona…. chiedo venia

  37. ‘Nangaepogo e Inga che viene di Svezia…….
    eeeeeeeeh!
    Non vedo l’ra che arrivi Natale. Unico perodo dell’anno in cui ho 2 certezze assolute:
    1. trasmetteranno “Una poltrona per due” e “Il piccolo Lord”
    2. sarò in ritardo coi regali di Natale

    ;D

  38. @ Carlà: curioso, avevo pensato la stessa cosa sulla penosa pubblicità dell’unità

    @ Laureata: rispondendo alla tua domanda dello scorso post: la finta figa lo è solo fisicamente.

    LF

  39. Carissimo Duchesne, ci tocca aspettare il 4 febbraio per correre in libreria e comprare il tuo libro oppure, generosamente, ci concedi una anticipazione (all’editore ansioso puoi spiegare che creando/facendo crescere ulteriormente l’aspettativa si vendono + copie)?

    Cara LW: oh sister*, where art thou?

    AOL – on line, despite the credit crunch.

  40. I’ve finally understood: finta figa sarebbe il cd “quadro d’apparenza” cioè quella ragazza che poi vista meglio, da vicino o comunque meno apparecchiata non rende come al primo sguardo. E intellettualmente come deve essere per te una vera figa, o per esserlo basta la mera materialità?

  41. peraltro, cavallo da parata è definizione che si attaglia perfettamente alla gran parte dei partner degli studi illegali

  42. Alex, ti devo ringraziare perchè ultimamente mi fai molto sorridere..

    @ Laureata: dal punto di vista intellettuale la donna non è figa, ma è interessante, piacevole, simpatica, intrigante etc etc.
    Il termine “figa” io lo utilizzo esclusivamente per quanto riguarda il mero aspetto, il mero apparire fisicamente.

    Buon appetito, visto che è ora di pranzo

    LF

  43. i comodini dell’ Ikea non sono stupidi, i comodini IKEA mettono a dura prova le tue capacità di risoluzione puzzles e quesiti logici.
    Li davano in allegato con la settimana enigmistica.

    Da lì l’ antico detto cinese: “Oh ah Bro’! Che te sei magnato a colazione pane e IKEA?!” , per indicare una persona particolarmente sveglia.

  44. [Fiat lux! Anzicheno’.]

    Acaro: “Miiii Lady!”

    LW: “Uhm”

    Acaro: “Ma mi vuoi ascoltare almeno una volta? Cavolo quando avete questi Closing siete proprio intrattabili. Cioe’ io non credo di comportarmi mai cosi’. Neanche nei momenti di massimo stress, insomma.”

    LW: “Difatti hai mai sentito parlare di un Closing di diritto amministrativo? Ecco. Nemmeno io. Tu non puoi capire. Adesso, cortesemente, lasciami lavorare che qui si sta combattendo una epic battle”.

    Acaro: “OK OK. (…). Oh, bello il tuo vestito arancione”.

    LW: [Come faccio a eliminarla senza spargimenti di sangue?].

    Acaro: “E anche la parrucca rossa.”

    LW: [Gas nervino? Ma come veicolarlo solo sul suo lato della stanza?]

    Acaro: “Magari con Halloween non c’entra niente, pero’ stavi bene”

    LW: “CERTO CHE C’ENTRA! ERO VESTITA DA STREGA!! BIA LA SFIDA DELLA MAGIA, TI DICE NIENTE? NO. E FIGURARSI. ALLORA GUARDATI QUALCHE PUNTATA SU YOU TUBE E LASCIAMI LAVORARE IN PACE. MANY THANKS”

    Acaro: “(!?!)”

    LW: [Potrei provare con il polonio nel sushi…EHI! Un attimo qua c’e’ qualcosa che non quadra!] “Acar…ehm Giorgia, scusa ma da quando in qua vai a Plastic?! C’eri anche tu venerdi’ sera? [Cazzo ma Lucio e la Pinky non fanno piu’selezione all’ingresso?]”

    Acaro: “Nooo. Lo sai che soffro di claustrofobia, potrei morire la’dentro. E’ che ti hanno TAGGATA su Facebook”

    LW: “(???). Ma io non sono su Facebook!”

    Acaro: “Ma certo che ci sei. Te l’ho anche detto che ti avevo connessa la settimana scorsa. Ma, si sa, tu ascoltarmi mai..:”

    LW: “Fammi vedere”.

    Con un balzo felino salto sulla sua scrivania, la scosto e mi impossesso del mouse. C’e’ effettivamente un mio profilo su quel sito!

    Alla terza parolaccia in sequenza l’Acaro pensa bene di andare a prendersi un caffe’.

    Ma porca puttana! Ci sono un sacco di mie foto, chi cavolo le ha messe?
    Ah bene, c’e’ anche una lista degli eventi cui dovrei partecipare.
    CHE COSAAA?! “November 5th. Lady plans to attend Giornata mondiale del pompino”.
    Respiro a fondo. Devo capire chi e’stato.
    Dunque: ex fidanzati? Escludo, sono in buoni rapporti con tutti.
    Amanti incazzati? Respinti? Traditi? Devo fare mente locale.

    Poi, squarcio nel buio, l’illuminazione!
    Ma certo! Lui, quello che si autodefinisce il re di Facebook, quello che si vanta di avere 605 amici, quello che passa le nottate in chat: mio cugino, il piccolo, better know as il “Cugi”.
    Afferro il cellulare.

    LW: “TOMMY!!!”

    Cugi: “Ti stimo troppo cugina! Oh, adesso non ho tempo: lo sai che stiamo okkupando, no? Ti faccio uno squillino dopo e mi richiami?”

    LW: “TOMMY IO TI AMMAZZO PRIMA!”

    Cugi: “Lady qua c’e’ garella non sento un kaiser. Senti vado che tra un po’ comincia l’assemblea autogestita, ma lascio il telefonino acceso cosi’se non metti giu’mi autoricarichi, tanto pagano quegli sporchi capitalisti del tuo ufficio ”

    LW: “TOMMY CAZZO MI HAI MESSA SU FACEBOOK?”

    Cugi: “Ah si’ ci ho pensato io. Dai, non mi asciugare cugina: sei troppo fuori dal mondo se non stai su Facciadilibro. Ho fatto un profilo anche alla Nonna.”

    LW: “DAMMI SUBITO LA PASSWORD!”

    Cugi: “OK ma non sbroccare, ti ho solo accettato le richieste di connessione mica ho creato una hot line! La psw e’ “patatina”. Vai serena sorella. Adesso pero’ ti devo mollare. Arrivo ragaaaa! CLICK”

    Scopro di essere “listed in an open relationship” e di avere 164 friends. Per curiosita’, prima di auto-eliminarmi, guardo chi mi ha connessa: trovo la Bee che ha messo una profile picture con la kefia in testa, la Cugina She che mi ha inviato un centinaio di orsetti Forever Friends, tutti incredibilmente in pose diverse, A Client sempre circondato da donnine allegre e financo il conte bretone, ovviamente con foto in seppia.

    Entro nell’inbox e mi cade l’occhio su un mittente in particolare, Wordsworth: il Biondo del Parini che mi invita a vederci a cena “una sera di queste”.
    Entro nel suo network e non trovo traccia della sciacqua: forse che…?

    Benedico il Cugi mentre gli rispondo. E cosi’ sia.

    Lady Windermere

  45. LW,

    ma lo sai che ci hai solennemente scassato la minchia con questi post del cazzo…lo sai che dei tuoi closing del cazzo non gliene frega un cazzo, ma proprio un cazzo, a nessuno?
    Ma poi non stavi con quella specie di intellettuale di sinistra o appena ha capito chi sei ti ha mandato a cagare?
    All’inizio eri più simpatica ma ora nun te se regge più….
    In questo blog, che frequento da tempi non sospetti, solo una persona riesce sempre ad essere se stessa:

    CARLA’!!! Che infatti tu odi perchè ti fa un culo quadro dal punto di vista intellettuale e tu l’unica cosa che le sai dire è:
    – Brutta
    – Racchia
    – Acida
    – Vecchia

    Sei proprio infantile e viziata.

    Lady……..ci hai veramente e solennamente sfrantumato la minchia…in questo blog alcuni di noi hanno veramente la minchia “a coriandoli” per quanto ce l’hai scassata.

    Spero di essere stato chiaro…fatti un esame di coscenza e scrivi roba decente se ci riesci ovvero sparisci.

    Va cagare te, il tuo closing del cazzo e la tua pagina di Facebook.

    Saluti
    Un bloggerchesièscassatolaminchiadiLW

  46. @89

    carissimo,
    hai alzato il tasso di minchia cazzo e vaccagare ! che impressione….
    un post significativo, limpido, sereno…
    che trasgressivo…
    ma non puoi limitarti a scrivere che non ti piace e far finta di niente….
    esci dal blog e apritene uno,
    in cui dici tutte le parolacce che vuoi e poi magari metti una tua foto con il medio alzato o con la lingua fuori….dai!…
    che trasgressivo…
    che paura …
    forse dovresti cambiare lavoro, ti stressa troppo…

    saluti,
    curzio cobaino

  47. Caro 89,

    noto con piacere un uso agevole e scorrevole della lingua italiana. Sono ormai pochi i linguisti (pregasi LS ed LF astenersi da reazioni scomposte di fronte a tali termini) in grado di possedere (LS ed LF, v. parentesi precedente) termini ormai in disuso quali “cagare” “minchia” “cazzo” (LaL., per favore, non mettertici anche tu!).

    Per questo Ti perdoniamo l’errore, certamente veniale, di cui al termine coscIenza..

  48. quando ho fatto io il colloquio da lovell’s ricordo solo che, alla mia domanda “il suo team di cosa si occupa principalmente?” il partner di turno rispose:

    “Veda, noi siamo cutting edge.”

  49. sono#89:

    chiedo venia per la scurrilità ma sinceramente trovo pietosi in blog di questa/o pseudoavvocato che ci racconta storie che altro non sono che cut and paste di vita altrui nonchè episodi di Sex & the City in chiave lombarda.
    La nostra carissima LW ci tiene troppo a comunicare quante borse abbia, che scarpe indossi e in quali fantastici ristornati trascorre le serate….ora, considerato il carico di lavoro di noi comuni mortali/professionisti mi sembra proprio difficile essere brillante sul lavoro “ma anche” passare le serate in discoteca…. ergo non mi va di essere preso per il deretano da una persona che mi sembra un poco (per usare un eufemismo) frustrata.

    Saluti
    UnbloggerchesièscassatolaxxxxxxxdiLW.

  50. Lei è “particolare”, abbiamo imparato a sopportarla pure noi, a casa mia si dice “è fatta così, lasciala stare”. E se ti rilassi, ti diverte anche quando non si mette a dare giudizi sugli altri bloggers!

    Tu però, parlare ad una donna così, sei particolarmente cafone.

    Che male ti fa?
    Se non ti piace la salti, mica ti esce un pop-up firmato Hermes con i post di LW!

  51. Isde è sempre carina. Ma in fondo, alla fine, l’unico torto addebitabile al povero 89 è di avere sprecato fiato e considerazione per situazioni del tutto immeritevoli e trascurabili. Se però la pensa così, perché non deve poterlo dire? Al di là di modo e forma in cui lo fa, è solo libertà d’espressione. E certo nessuno può urtarsi per un pò di turpiloquio, che è d’uso corrente sia qui che altrove, da parte di quasi tutti…
    Buon pomeriggio, b.

  52. Infatti sono i modi a fare di una persona educata, una persona cafona!

    Vorrei vedere se queste persone, che parlano così, avessero usato le stesse identiche espressioni per una persona in carne ed ossa. Poi con una donna! In nome della libertà di espressione che tu invochi, a me l’ uomo così non piace!

    MODE: Isdepubblicitàprogresso/OFF

    (Ma si, ridiamoci su. Tanto!)

  53. Isdeina bella, mica ti deve piacere, non sai nemmeno chi è scusa… 🙂

    Così come non sai se si stesse rivolgendo effettivamente ad una donna… 😉

    E sono anche certo che con te non lo avrebbe mai fatto non essendo possibile che tu possa ispirare cose simili. Al contrario, immagina piuttosto che bel risultato se il nostro mettesse la stessa foga nell’esprimere sentimenti piacevoli e positivi…!
    Ogni medaglia ha due facce, no?

    Comunque Isdeuzza, dopo le cinque, basta caffé, che poi mi ti agiti!

  54. Com’è che i commenti diradano sempre di più? Avete tanto da lavorare oppure mi state semplicemente abbandonando?

    @Alex, eh no non vale mettere la parentesi!!!! Va beh, va beh, mi tratterrò!

    LF

  55. C’è crisi.

    In caduta libera, oltre le borse anche i post della Lady.

    Meno male che c’è Alex…

    In risalita sembra esserci solo l’importo della bolletta (ENEL?) di Brett.

    @LF,
    visto che sembri abbastanza “sfaccendato”, approfitto per chiederti un parere sui cartelloni della pubblicità di cui parlava Carlà stamane, anche in privato, così evitiamo di farci scorticare dalle “colleghe”… Il tuo giudizio è apprezzato quando si parla di “gioie della vita”, di “visioni” che possono dare un senso a una giornata. Senza offesa per le donne, siete belle e a noi maschietti piace ammirarvi e commentarvi. Del resto lo fate anche voi.

    Un saluto alla mia paesana e a Carlà.

  56. Caro 100, mi spiace ma sei fuori strada.
    Quello del Duca nostro è certamente un omaggio alla co-protagonista bionda di CSI Miami, Calleigh Duquesne. Pronuncia diuchein.

  57. Hai ragione Brett, dimentico sempre che la medaglia ha due facce!
    …e poi si, basta con questo caffè!
    Uhm… no, mi sento che qualsiasi cosa dica… LF! Niente scherzi eh!

    Godot e mo’ chi sarebbe la tua paesana?!
    Eh????

  58. “dissacrante….a cavallo tra Il diavolo veste Prada e Camera Cafè” (marsilio dixit)

    che livello, sticazzi.

  59. Dai Isde, liberiamolo un pò LF, che da quando si è loggato mi si è rabbonito troppo sille “materie di competenza esclusiva”…
    La paesana è la laureta, anche lei abitante del Golfo.
    Un saluto…

  60. @Godot:Ricambio gli affettuosi saluti e ti confermo che, per quella cosa lì,le grandi menti si incontrano sempre!
    Riflettevo, leggendo il commento della Lady, come sia assurdo che i suoi racconti scatenino sempre marosi insopprimibili; il mio guardo non era ancora passato oltre, quando… lo abbasso e noto una risposta piuttosto sofisticata sul tema. Ma questo non è che l’effetto della deriva della società (e perdonatemi se divento eccessivamente seriosa): ormai è passata l’idea che si possa coprire l’altro di contumelie, senza motto ferire. Questa avvilente tendenza, che ognuno di noi può riscontrare tutti i giorni, trova in internet la sua massima espressione: protetti dall’anonimato ci si sente autorizzati ad esprimere tutto il marcio che si ha dentro senza filtri nè altre forme di mediazione. Una persona non piace: lecito. Basta non leggerla. O se proprio ci si tiene ad esprimere la propria opinione negativa per poter meglio introdursi in discussioni che sembrano inaccessibili che almeno lo si faccia con un minimo di stile.

  61. Quanto alla veterata e vexata questio della figa: dissento da voi ma la mia temo sia un’opinione prettamente femminile. La vera figa col botto è quella che aggiunge alla considerevole bellezza un minimo di fascino anche solo corporale. e per me la vera sensualità deve necessariamente passare da un minimo di intelligenza. Le fighe son stupide non me l’aspettavo, DurAlex; anche solo come battuta, come è ovvio che sia, mi pare un po’ trita per un intelletto fine come il Loro.

  62. “La vera figa col botto è quella che aggiunge alla considerevole bellezza un minimo di fascino anche solo corporale. e per me la vera sensualità deve necessariamente passare da un minimo di intelligenza”… ???
    Se c’era solo un dubbio sulle tue limitate abilità dialettiche, cara Laureata, adesso l’hai finalmente fugato… te l’avevo detto io che era meglio se stavi zitta ma tu, ostinata, continui… bah.

    Queen Camilla

  63. @ Laureata: no, no, no, no! Mi spiace Laureata, ma è una questione prettamente semantica: l’aggettivo “figa”, per come lo uso io ha un’accezione prettamente materialistica. Una donna che mi attrae dal punto di vista intellettuale e che non mi piace fisicamente (anche se ammetto che l’attrazione intellettuale fa superare velocemente le carenza fisiche) non la definirò mai “figa”. Utilizzerò altresì altri termini. Tanto per concludere, ammetto che l’intesa intellettuale generi cmq un attrazione fisica. Tutto qua. Sulla battuta di Alex è una battuta e ciò basti.

    @ Godot. Ammetto che è un bel culetto quello della pubblicità dell’unità, tuttavia, non lo ammirato in quanto irritato dalla pubblicità del quotidiano stesso: ma insomma la sinistra non si era presa il copyright del femminismo e della difesa della donna? E poi mi sbatte un culo per pubblicizzare il giornale (forse c’è qualcosa di freudiano negli stessi giornalisti ed editori: cosa ci rappresenta meglio? Un culo!). Sulla gonna, interessante la minigonna di jeans, tuttavia, preferisco le gonne stile collegiale (tipo quella del primo video di Britney Spears).

    Saluti

    LF

  64. Avevo capito ciò che dici, LF ma aggiungevo che la figa, a mio giudizio, per essere tale deve essere per forza anche sensuale. E non si può essere sensuali, sempre secondo me, anche nel solo apparire fisico, se non si ha un minimo di contenuti intellettivi. Senza quelli non ci si sa muovere, sedere, guardare. Per te figa=bona, ho capito bene?
    la l.
    Ps: Queen, parlerei anche solo per infastidirti, sono uno spiritello dispettoso io… da me li chiamano Munacielli, è o’ vero Godò?!

  65. Incomprensioni

    LaL.: Hai visto quel maschilista obsoleto di Duralex? Ieri mi ha dato del comodino Ikea.

    LF: Temo tu non abbia colto il senso. Ha detto che una vera figa è stupida come un comodino Ikea..

    LaL.: Eh! E io che ho detto?!

    LF: ..

    LaL.: Anche se laureata e dotata di un’arte dialettica spiccante e suprematizzante rimango sempre una gran bella figa, no?

    LF: ..

    LaL.: Ah, senti, ma stasera non ci sono mica le elezioni americane?

    LF: ..

    LaL.: Comunque ti dico che a me sto Obama non è che mi convinva molto. Temo che un sol uomo che voglia ergersi a paladino di una nuova etica rischi di naufragar m’è dolce in questo mare. E poi non è che può essere la Panarea di tutti i mari..

  66. Munacielli, si munacielli….e portano pure bene, se non mi sbaglio.

    Certo che chissà che le hai fatto alla povera Camilla.

    Senti, ma secondo te il famoso caffè di Isde è buono come il caffè del Professore?

    LF ho notato una tua ripresa su certi argomenti, la gonnellina da collegiale e la minijeans da “strappona” ti stavano già facendo incamminare sui sentieri a te consoni. Grande!

    Buona giornata a tutti…

  67. Sì, sì portano bene… io sono una piccola fairie come quelle dell’Irlanda, benevole ma dispettosissime! Cmq sì secondo me il caffè isdenoriano è buono come quello nocciolato!
    @DurAlex: ma che onore allora mi leggi?!
    @L.F.: oh, stavolta neinte capate, sa! Che ho ancora mal di testa!

  68. Mah! Io non la trovo affatto irritante la pubblicità dell’Unità (anche se non nutro grandi simpatie per il quotidiano). La minigonna è stato uno dei simboli della rivoluzione sessuale degli anni 60-70. In più ricorre il quarantennale del 68 e l’Unità ha necessità di rinfrescare la propria immagine recuperando ed esaltando le origini. A me quella pubblicità piace, la trovo efficace e appropriata. Infatti ne stiamo parlando.

    lgx

  69. Solo un saluto da Cuba….

    In bocca al lupo al Duch per il suo libro.

    Complimenti a Ladygx per la sua analisi.

    Isde: ancora aspetto la ricetta ma sono una persona molto paziente.

    Un bacio alla mia donna.

    Un saluto ad Alex… a breve mi aspetto un tuo libro…anzi ti chiedo ufficialmente un’altra storiella…mi fai veramente ridere.. e non scherzo.

    Hasta la vista
    ProfC.

  70. Cmq nessuno mi ha detto se nel risotto alla milanese ci può andare la salsiccia. Io l’ho provato una volta e devo dire che mi è piaciuto (devo dire che mi piace molto la salsiccia, soprattutto nel riso), ma è corretto chiamarlo ancora “risotto alla milanese”?

    E poi con questo tempaccio, non avete voglia di star qua a cazzeggiare e piantare il lavoro?

    LF

  71. carissimi…diciamo che da più parti mi sono arrivate richieste di postare (anche se qualcuno non ci crederà) quindi sometimes mi piace scrivere qlc.

    Comunque supergovsme non posto ogni 30 sec. vai indietro e vedrai che da quando ho fatto la mia dichiarazione avro postato una volta ogni new post del Duch…. questo solo per la precisione.

    Hasta la vista

  72. @ProfCubano: verificheremo col notaio!
    @L.F.: da partenopea non ho autorità sul punto; ma direi che la salsiccia proprio non ci vada, anche se immagino possa rendere più simpatico il già pregevole risotto milanese.
    la L.

  73. Mail

    Msg from “superegovsme” to “ProfCubano”

    Oggetto: Torna

    Mio caro Prof Cubano,

    è con il cuore pregno nonché colmo ancorché pulsante di sferzante desiderio che con la presente Ti rivolgo un’accorata richiesta d’aiuto.

    Torna, Ti prego, Torna. Torna meco.

    Non pensare ch’io non abbia cogitato in merito al fatto che tu mi abbandonasti per LW (qual affronto!ma come diceva Pascoli, non ti curar di loro..) ma sol ora comprendo la grandezza del tuo animo. Oh, animo puro ancor in grado di cogliere la grandezza della spiritualità!Oh, spirito angelico col cor che ancor pote risvegliar l’ardore al fronte delle cattiverie dell’esistenza.

    Ancor fremo al rimembrar quando piansi un’intera giornata per aver calpestato una formica zoppa. E come dimenticar quando ti scusasti per avermi posseduta con eccessivo calòr cubano?

    Ma ora so, in base alle considerazioni di cui sopra, che il mio posto è accanto a te.
    Peccato che attualmente sia occupato da quella troietta tutta sorrisi e rughe di LW brava solo a scrivere post del cazzo e a mettere in discussione la mia intelligenza che peraltro mi trovo costretta ricordarti (e perchè no anche ricordarle, giacchè la metto in copia conoscenza quella vacca finta figa) essere certificata da un diploma di laurea che seppur ormai ingiallito per il passar degli anni sempre di diploma di laurea centodiecielode e baciatemi i coglioni.

    Ti allego foto dell’ultimo cruciverba brillantemente risolto.

    Per sempre tua,
    LaL.

  74. @DurAlex: eh no, però, guarda che a me Sapegno me faceva un baffo, quindi Pascoli no… e poi la Lady ed io ci vogliamo tanto bene, anche se non mi risparmierò per toglierle il MIO Tony!

  75. Grande Alex, ti sei guadagnato un altro caffè; a dieci scatta il bonus per un pranzo o, a scelta, un volo gratis per Napoli Alitalia-Cai cai cai… a fianco di Colaninnopadre! E ti presento la tuasuprematizzatapreferita…

    Saluti

  76. Ciao LGX, un veloce passaggio per dire:
    1) gli anni 70 sono passati ben 38 anni fa: che c’è oggi di nuovo e progressista nella mini (gonna)?
    2) trovo deprimente che si usi di nuovo e sempre il corpo delle donne assimilandolo ad un bene da acquistare.
    Ti piace il fatto che se ne parli. io sono indignata, anche e soprattutto dall’alone intellettuale con il quale si vuole vestire un vecchissimo sistema pubblicitario conservatore e sessista e per nulla alternativo e nuovo ecco. il mio discorso non era da esperta di comunicazione ma da semplice consumatrice.
    Solo per precisare.
    Baci
    Carlà

  77. Elezioni americane.

    Primi risultati.

    Scrutinato Dixville Nortch (New Hampshire). Votanti: 21

    Obama: 15 voti
    Mc Cain: 6 voti

    Pare fosse un paesino strategicamente decisivo.

  78. Scusa 125, non ho compreso la sottile metafora.
    Chi era a dire che qualcuno era stato cafone con LW dicendo “ma è una donna!!”…. Si è forse meno cafoni perchè si insulta a parolacce un maschietto?

  79. Ciao Carlà,

    hai fatto bene a precisare. In ogni caso i simboli, quando diventano tali, non credo tramontino con il tempo, ma anzi rafforzano i valori che esprimono. La minigonna, che piaccia o meno, è diventata il simbolo della liberazione dei costumi femminili, fino ad allora costretti, da visioni maschiliste, a coprire – ed estremizzando – a mortificare il corpo femminile. Rivoluzione dei costumi iniziata tempo prima da una nota mademoiselle che ha assecondato la natura femminile lasciandola più libera di muoversi ed esprimersi in un mondo moderno.

    Relativamente alle tecniche di vendita posso in parte condividere il tuo dissenso, ma non nel caso dell’Unità. Però se ti può consolare, da qualche tempo si esibisce anche il corpo maschile per vendere qualche mutanda in più.
    baci
    lgx

  80. @ Lgx, allora hai visto le mie pubblicità…. :-))

    @ Laureata: ok seguirò il tuo consiglio, niente salsiccia nel riso giallo. Il problema è che io il risotto non lo so fare… 😦

    LF

  81. Ciao Lady, ma… ma… : io non ci vedo mica una minigonna in quella pubblicità: io vedo un culo!
    Come ebbi già modo di precisare.
    Non mi chiedo quanto sia innovativa e progressista la mini, ma quanto lo sia mostrare un deretano.
    Stiamo parlando di due cose diverse. Infatti vedi il caro Godot e LF diatribano sul sex appeal della velina… mica sulla mini: sul suo culo invece.
    E ancora una volta mi scuso per aver usato la parola che tanto piace al trasgressivo Sgarbi (vi ricordate l’imitazione di Guzzanti?).

  82. Ah, LGX dimenticavo:
    Sulla vendita delle mutande maschili: la foto della mutanda serve a comprare le mutande, non è la foto di un culo per far comprare un quotidiano finanziato con soldi pubblici.
    Qualche differenza c’è, lo riconoscerai…

  83. Beckham, pfui, già… Non lo sapevi che mi usano come sua controfigura per evitare che si notino le imperfezioni del suo corpo? Insomma col buon fotosciop appiccicano al sua testa sul mio corpo….
    😀

    LF

  84. #carlà

    per me quella resta solo una pubblicità: io ci vedo una minigonna, voi un culo, il mondo è bello perché vario. relativamente ai soldi pubblici, sinceramente mi preoccuperei di altre situazioni in cui vengono sperperati e comunque è un discorso più complesso.

    #LF
    ecco! parlavo proprio di quella pubblicità… ammetterai che comunque anche la testa non è male!

  85. LGX è solo una pubblicità, su questo siamo d’accordo. Lo è per me come per te.
    Se dobbiamo parlare di problemi più grandi e complessi per essere autorizzati a commentare lo spreco di denaro pubblico sono disponibile, ma, ripeto, l’oggetto del mio intervento era diverso.

  86. Ok, allora… andiamo al voto. Chi è per l’unità a sinistra e chi è per il culo a destra.

    LF e Godot non c’è bisogno di “correre” a destra, basta spostarsi a destra. Siete sempre i soliti pierini…

  87. Scena: un mite pomeriggio autunnale da Luigi.

    LaL: “E in effetti la parodia di Voltaire all’ottimismo leibniziano costituisce oltremodo un affresco esemplificativo dei tempi che corrono, scusa che currunt e….Lady ma stai sempre a trafficare con quell’aggeggio, perche’non ce ne stiamo qui distese a meriggiare pallide e assorte all’ombra dei faraglioni in fiore?”

    LW: “Si’ si’ Candid e’anche uno dei miei libri preferiti. Scusami cara, ma la mia segretaria mi sta scrivendo che non esiste nessun ristorante “La Cantinella” a Capri. Come se non ci fossi stata una dozzina di volte. E io come faccio a prenotare per stasera? Adesso la faccio licenziare”

    LaL: “Ehm..volendo applicare la teoria cartesiana o, per esprimermi con parole non dico povere ma indigenti senza scomodare il nostro Descartes…ecco io non so come dirtelo senza far si’che una sola ombra osi oscurare gli occhi tuoi ridenti e fuggitivi e l’innocenza sulle gote tue, due arance ancor piu’rosse..:”

    LW: “Laureata!”

    LaL: “Ecco…Adesso si chiama Geranio. Cioe’la Cantinella era il vecchio nome, ma e’cambiata la gestione. Che poi non pensare che io non sia d’accordo con te nell’aborrire questo novello nome floreale, cosi’di pessimo gusto, che non da’a Cesare quel che e’di Cesare e Aut Caesar Aut Nihil per citare il Valentino tanto ben tratteggiato dal nostro Machiavelli. Ma dove andremo a finire io mi chiedo? Tra un po’invece che da Paolino si prenotera’da Pino che poi a me da Pina a Panarea non dispiace affatto e non serve che tu mi dica che preferisci il Macellaio de gustibus non est disputandum E bada che sono affranta mentre te lo dico: passami quel fazzoletto di batista acciocche’mi possa detergere le lacrime che sento pungermi gli occhi di bragia. Ah, guarda sta arrivando Godot in pedalo’!”

    LW: “Sara’ partito da Pozzuoli ma ci dira’che era alla Fontellina e che il pedalo’e’un regalo della sua fidanzata “schifosamente ricca” che trova il gozzo sorpassato. Mi ricordo, cara Laureata, una sera di qualche anno fa, in una terrazza a Posillipo: a una mia entusiasta esclamazione circa lo stile di vita dei napoletani, una certa persona rispose che la mia visuale era limitata a un piccolo specchio di privilegio e che la realta’non era purtroppo quella che avevo conosciuto io. Da quando il tuo amico ha detto che voleva fare l’avvocato per comprarsi la Porche ho capito quanto fossero vere le parole di quel principe di modi e di maniere. Tristezza. Almeno, cara, spiegagli che si scrive Porsche.”

    (to be continued)

    Lady Windermere

  88. congratulazioni duch!!!! spero che il prezzo del libro sia a misura di praticante….almeno tu devi venirci incontro…:-) (lo so che qui non sono gradite le faccine ma questa ci sta tutta…)
    complimenti ai commentatori in particolare ad alex..

  89. Ma come è permalosa la Lady!?!

    Mi si è subito piccata; forse perché ho assimilato i suoi ultimi post alle débacles (e scusami se la “a”, non è quella esatta) borsistiche; o forse perché l’avevo ben abituata in passato con i miei complimenti.

    Tranquilla, scrivi ancora bene.

    Però cominci ad annoiarmi.

    Vedi, ad esempio, i post di Alex sono scritti bene, sono divertenti, ma soprattutto, sono puntuali nel contesto del blog al momento in cui posta. Tu invece scrivi delle cose, ripeto scritte anche bene, ma che non c’entrano un cavolo con le discussioni del momento.

    Non sarà che il tuo “unico” lavoro è quello di cesellare un post alla settimana per ricevere un qualche messaggino complimentoso?
    O aspetti davvero la telefonata di Marsilio?

    E sì che avresti dovuto “tenermi buono”, visto che ultimamente gli unici complimenti ti arrivavano “da sotto al Vesuvio”…

    Non rattristarti per me, l’avvocato lo faccio per diletto, non per la porsche; tu lavori per vivere o vivi per lavorare, io posso farne anche a meno. Buona vita mia cara Lady.

    ……ssssssssss, …..tieni, ti lascio un po’ di esse per le prossime “Porche”. Metticele tu. O mettile dove ti pare…..

  90. Dal Diario della Isde, capitolo primo:

    “Caro diario,
    oggi ho imparato che noi italiani un po’ strani lo siamo davvero.
    Ho visto il tg, si bravo: quello di raidue.
    Sai che s’ è rifatto il look? Si, ora vicino al nome del canale ha il banner (si scriverà poi così?!) delle elezioni presidenziali USA. Oggi, caro Diario, a Roma si parlava solo di questo. Nessuno si è ricordato del 90-mo anno dalla fine della prima Guerra Mondiale. Eppure in guerra c’ eravamo pure noi, mica solo lo zio Sam. Però dia’ lasciatelo dire: la festa di Halloween della Patty era troooooppo figaaaa!”

    (MODE: Isdehalazuccavuotaquindièfiga /OFF)

  91. cara carlà,

    allora siamo d’accordo, perché non volevo assolutamente parteggiare per l’Unità, quotidiano che non ho mai letto essendo sole/corriere dipendente. commentavo un messaggio pubblicitario. in ogni caso, lo sai, confrontarmi con te è sempre un piacere.
    baci
    lgx

    ah! il nuovo presidente degli stati uniti è nero. si parla di cambiamento epocale, di “obama generation” e della forza del popolo d’internet che ha contribuito ai costi della sua campagna elettorale (altro che finanziamenti pubblici!)… le borse per il momento hanno reagito bene e sembra abbia smesso di piovere. sembra.

  92. @ 128

    il ricordo dei risotti in famiglia conferma che la salsiccia si può mettere, certo che sì

    però non si chiama salsiccia: è la lugànega

  93. @Godot: caro, non ho capito: forse volevi scrivere “mettiTEle”??? Non ti biasimerei, in caso. la LW non si smentisce.
    Vorrei sommessamente osservare che se anche tu fossi povero in canna e facessi lo spazzino (con tutto il profondo rispetto dovuto alla categoria: chi si guadagna onestamente il pane è sempre più dignitoso e rispettabile di tanti altri) e non potessi permetterti nemmeno un pedalò e la tua fidanza non fosse ricca… ebbene… chissene!
    Quella sul denaro, le macchine ed i ristoranti che uno si può permettere mi sembra una diatriba di un livello così infimo da non trovare aggettivi.
    Eppoi, in buona sostanza, il far finta di essere chi non sei è la vera e profonda mancanza di classe, indipendentemente da dove vai a mangiare, secondo me.

  94. Generalmente chi mostra quanti ristoranti fighi conosce, quante volte va in barca etc etc non è una persona ricca, bensì un arricchito.

    Mi pare poi che LW stia perdendo sempre di più lo smalto, post sempre più rari e ora mi copia pure lo stile di Alex…. Non ci siamo.

    Complimenti tuttavia alla Laureata che riesce ad essere protagonista di diverse storie. (passato il mal di testa?)

    Carissima Val, non disperare è capitato (e non di rado) che una mora mi rubasse il cuore! Tuttavia proprio il quel cuore le bionde hanno una corsia preferenziale…

    LF

  95. @LF: va scomparendo, però dopo tutto quel sole dell’ultimo we a Capri con la Lady… però bei ricordi ora piove anche nel paese del sole.
    @Godot: no dai le esse in più no! Tu sei sempre il mio amico-lord compaesano chechè se ne dica!
    @Vari su Obama e Mr B.: no problem. Bondi ha dichiarato che hanno lo stesso profilo e sono molto simili… quindi sarà contento lo stesso!

  96. Perchè Lal.!?! le esse ti sono sembrate scortesi?

    Ho solo scritto di “metterle” dove le pareva…

    Non era mia intenzione offendere nessuno, tanto più una persona che non conosco. Al massimo le offese me le riservo quando mi relaziono con un soggetto in “carne e ossa”, e sempre con “i modi e le maniere di un principe….”.

    Però ti sembra che lei abbia dimostrato acume a farmi l’appunto della esse mancante e della mia presunta “pochezza” nel voler acquistare una Porche (senza esse così potrà cominciare ad usare quelle che le ho lasciato)?
    Quel post era in linea con gli altri di quel momento: si scherzava sul macchinone di un artigiano e sul macchinino di un illegale.

    Tu che sei più vicina a me (logisticamente) e per di più potresti avere un canale preferenziale per comunicarlo (rassicurandola) alla tua amica, potresti, ad esempio, appurare che io una porche (e usa un’altra esse!) potrei già averla!

    L’ostantazione della ricchezza è la massima espressione della cafonaggine che i miei paesani sicuramente non perdonerebbero alla Lady che continua a vantare amicizie signoril-napoletane.
    Io l’ho fatto solo per risponderle con gli unici argomenti che sembra conoscere, e mi dispiace di essermi abbassato al suo livello.
    Mi scuso con tutti gli altri “naviganti”.

    Detto questo, ringrazio Carlà per l’intervento ad adiuvandum e prego PadrePioDurAlex di mettermi di buon umore, visto che nel paese del sole oggi piove!

    Buona giornata a tutti….

  97. Visto l’andazzo molto schik, tengo molto ad infromarvi che io ho:
    il porc(SSS?)he, la la limousine, una BMW ed una Rolls del 34 che uso per andare a fare la spesa da Bulgari. Una cappa di ermellino con strascico di 2 metri, una villa con parco a Ravello, una a Bellagio, San Diego, Londra (dintorni), ed in campagna nella Borgogna ed un appartamento a Dubai.
    Inoltre, 4 persone di servizio 1 maggiordomo 2 cuochi in ognuna delle proprietà.
    Vesto solo Chanel e Sarli;
    il Gold, Cracco e quant’altri li considero molto cheap e, in generale, con tutti i cuochi che ho, considero andare a mangiare fuori molto cheap. se mi piace uno stile particolare assumo direttamente l’artista cuciniere ed invito a cena gli amici.
    La mia migliore amica è madonna e la separazione con il marito mi è dispiaciuta assai. Stasera partiamo insieme: andiamo alle Mauritius dove possiedo un’isola. Spero che riesca a rasserenarsi.
    Sono amica personale anche di Michelle Obama.
    Ho un appartamento a Park Avenue, ma non lo considero molto: solo 200 mq.
    Lavoro per hobby.
    E buongirono finesse!!!!
    Carlà

  98. @Godot: ma no carissimo niente di grave, ne timeas ma tu devi essere al di sopra di ogni sospetto ed interpretazione maliziosa (con simpatia, eh!) e poi lo sai la LW è così pelè malè.
    @L.F.: il tempo ahimè per me stringe sempre sono la reginetta (della frittata, compaesà sient’ a mme!) del fare-tutto-all’ultimo-istante-secondo!
    @Carlà: lo dicevo io che quella Michelle non me la contava giusta…

  99. @ 171

    ahahahah
    Ma Briatore – che in Kenia è di casa – che fa, festeggia anche lui con la “terruncella”?

    #167

    PS: michelle obama è bona.

  100. @184: Anche tu??????

    @Cubano: non ho capito bene: se desideri proporti sappi, in ogni caso, che non considero schik la cubanita, e ciò a prescindere: qualsiasi cosa essa sia. Comunque ti ringrazio per il suggerimento.
    Ora devo scendere al piano 1 del mio castello: è arrivato quella vecchia carampana di Valentino per fare ammenda e coprirmi di doni: mi aveva consegnato un vestito che non è affatto di quel punto di rosso che desideravo……
    Carlà

  101. @L. attenta a rimarcare troppo: conosci il detto “chi disprezza compra”? Eppoi c’è la possibilità che il cubano sia motivato a postare solo per fati un dispetto….

  102. vuoi vedere che dopo gli insulti tra Carlà ed LF è scoppiato l’amore? Fai attenzione perchè per LF “scoppiare” potrebbe significare “spruzzare”…. ti consiglio di indossare gli occhiali.

    L’esperta di Facial

  103. 198 sono speachless, e, dopo essermi lavata le mani, ti dico di evitare di eccitarti in base alle tue fantasie da esperta.
    Potrebbero non essere condivise da tutte ………
    Vorrei non tornarci più sopra, grazie.
    Carlà

  104. @Carlà: anch’io sono speechless, ma te una risata te la fai mai, ovviamente per le cose che non dici tu (quelle sembrano compiacerti abbastanza…)
    @L.F.: confermo, soprattutto se altrui…

  105. @Carlà2: ovviamente mi riferivo alla tua affermazione su di me, eh.
    Quanto all’altra, certo “il preferirei non tornarci sopra” comunque mi pare un po’ perentorio ma la questio non mi riguarda, quindi non la commento.
    Con simpatia, eh!

  106. @ 197 Finchè vivrò (oltre ad essere un rossonero) posterò e scriverò in pubblico quanto e come mi garberà. Anche perchè non do fastidio a nessuno non obbligando nessuno a leggermi.

    @ Lal era sottointeso che fossero altrui… 🙂

    @ esperta. Sei un’acuta osservatrice, in passato ho avuto – e su certi temi ho tutt’ora – delle divergenze con Carlà, che si sono poi risolte. Ma da qui arrivare a parlare di amore (che cos’è poi l’amore?) mi sembra un po’ azzardato.

    LF

  107. @L. commento 200: ma sai che hai ragione? sto lavorando troppo ultimamente, avrei voluto rispondere come LF con il senno di poi…
    Sulla perentorietà… beh ecco: sul punto sono perentoria. Se non vuoi commentare sentiti pure liberissima di non farlo.
    Carlà

  108. @L.F.: ste robe non le so cogliere… ognuno ha le sue competenze a me le ombrette, a te lo stadio… quanto all’altro davvero non ce la faccio a chiedertelo, perchè non vorrei un’altra eccezione alla regola…

  109. sono 197
    noto che dopo diverse ore la mia richiesta non solo non è stata ascoltata ma addirittura qualcuno ha sentito la necessità di ribadirla (#208).
    avete ammazzato la conversazione oltre ad aver rotto
    grazie!

  110. In effetti non gliele frega niente a nessuno. E il bello è che si sento simpatici.

    Obama liberacene tu

  111. più che altro, quando vi aprite un forum e la smettete di intasargli il blog con sta marea di imbecillità?Le discussioni sui blog altrui perchè sul proprio nessuno li noterebbe neppure per sbaglio?

  112. Allora? che si dice? ci siamo calmati? Qui continua a piovere…
    Un saluto a Carlà e Isde. E anche ad LF, non fa niente che sei milanista. Li ho in casa altri due…

    Oggi grandissimo scoglionamento…

  113. Godot, ma come cazzo scrivi: “li ho in casa altri due” ?????????
    Forse dovresti iscriverti alle elementari o alle medie.
    Forse ti dovrebbero radiare dall’Albo.
    C’è da vergognarsi ad esserti collega.

  114. Ieri sera ho parlato con una persona, ma non credo sia tra voi anonimi, siete troppo acidi.
    Quello era un raggio di Sole.

    Tiè, beccatevi questa!

  115. LF quando eri trasgressivo avevi un significato. Adesso sei l’equivalente di Isdenora al maschile ci martelli di messaggi senza senso!

  116. Isde, ma invece del caffè una bella camomilla a ‘sti qua? Gli ano intendo. Va bene che piove, va bene che da noi un Obama non c’è e non c’è mai stato, va bene che la noia impera, ma connettersi solo per mandare a quel paese tutti quelli che qui si esprimono mi par sintomo di disagio esistenziale.
    Carlà

  117. 223 c’ è un link: “commenti”, che ti porta nella pagina dei “commenti” (ci siamo?).

    Questo significa che clicchi sul link “commenti” consapevole di entrare nella pagina dei commenti.
    Dove, dopo una, due, tre volte al massimo, se non sei tonto, capisci che ci sono i NOSTRI commenti.

    I nostri commenti non ti piacciono.

    Quindi, riepiloghiamo:

    – se clicchi su commenti ci trovi? (Braaaavo..) I nostri commenti.

    – I nostri commenti non ti piacciono.

    – Stai sempre qua

    Questo mi induce a pensare che:

    1) Sei tonto (ma forte, ehhhhh!)
    2) Sei masochista
    3) Ti piace, (ma quanto ti piace!) cercare la litigata, rimproverare la gente, criticare e sputare veleno.

    Scegline una

    …Oh! Tutto bene?!

  118. Io non intervengo mai per quello non sono registrato ma penso che il suggerimento di farvi una chat a voi quattro che state qui a parlarvi tra di voi sia giusto. Io leggo Duchesne e LW (anche se non capisco come mai non ha il suo blog Boh!) e mi divertono molto oltre a scrivere molto bene. Loro raccontano storielle divertenti e ironiche. Voi non vi capisco ma magari vi sentite soli dii sicuro vi invidio per avere tutto questo tempo per cazzeggiare.
    Saluti

  119. Godot, ma com’è che neppure l’ignoranza crassa che hai dimostrato mò ti frena.
    Quando si dice la faccia come il…

  120. @Quello che insulta Godot: c’è da vergognarsi ad essere tuo collega, meno male che io sono ancora p.avv!
    @Isde225 e 230: mitica!
    @Carlà: mi cascassero le falangette ma sono d’accordo con te!
    @Quello che insulta L.F.: guarda che L.F. è trasgressivo sempre, tifa pure Milan… e poi Isde nun se tocca è la mascotte del blog nonchè il caffè del professore sardo (se non erro) e telematico!

  121. Non credo di essere ignorante, almeno fino a prova contraria.
    Non ho ancora sostenuto nessun esame su questo blog.
    Invece l’arroganza è spesso sintomo di ignoranza.

  122. Ah, scusa Godot, allorai non sei tu quello che ha scritto “un saluto a Carlà e Isde. E anche ad LF, non fa niente che sei milanista. Li ho in casa altri due…”?
    Quello sì che è ignorante: non conosce neppure l’uso dei pronomi, il poveretto!

  123. Buon per te, Godot, pensa se fossi stato tu l’autore del post che cito, pensa che figura penosa.

  124. La verità è che il blog è libero, hanno perfettamente ragione Isde e Carlà, ma le forme, su quelle almeno non transigiamo, suvvia.

  125. @ 229. beh continua pure a non intervenire. E cmq, come ho avuto modo di dire più volte, se non ti interessa non leggere, liberissimo di leggere solo i post di LW e Duch. ci mancavano anche i fascisti del blog… Io la mia libertà di parola me la tengo stretta. Non ti vado a genio, non leggermi o insultami, ma non vietarmi di esprimermi (preferisco gli insulti di 223 o di LW)

    @ Lal: grazie mille per la difesa!! 🙂

    Saluti

  126. 235 perdonami, in sintassi ci sono delle cose che si chiamano “registri”.

    Sai cos’è la cultura e la classe, che tu tanto professi?!

    Usare il registro giusto nel contesto giusto. Inutile che qui mi metta a scrivere parole del tipo “crasso”, “estemporaneo”, “epistemologicamente”, “AH! Le brume del sonno!” … farei ridere (io).

    Tu invece usi a quanto vedo il registro del “mamma mia quanto so’ bravo/a mo ve bacchetto tutti”.

    Ecco una volta che hai deciso per questa mission, devi farla bene. Se no ci fai la figura del caprone due volte (mi voglio rovinare: tre).

    Stai rompendo tanto l’ anima a Godot: “AH i pronomi il poveretto!”

    MA PERCHè?! (E non rompermi l’ anima sulla congiunzione a inizio frase e abbassa le penne!) TU L’ USO DEL CONGIUNTIVO LO CONOSCI?

    Se avessi saputo usare un congiuntivo avresti rotto l’ anima a Godot pure per “non fa niente che sei milanista”, con l’ aulico “non fa niente tu sia milanista!”

    O NO?!

    Non solo non conosci l’ uso del congiuntivo, frulli pure le … !!

    ABBASTAAAA!!!
    (Registro burino)

  127. @ 235: scusami, ma che te ne importa???? che bisogno hai di valutare il grado d’ignoranza o istruzione di chi scrive su questo blog? se proprio ci tieni vai a scrivere sul blog dell’accademia della crusca…

  128. Idenora,
    la pochezza dei tuoi ripetuti interventi (caffettino?) è in linea con l’ultimo post.
    Qual è dunque il registro di chi non conosce l’uso dei pronomi, illuminami.
    Quanto ai congiuntivi, non temere LI conosco e Ne faccio uso.

  129. Ma guardate come si tengono stretto il loro spazietto virtuale!! ma ce l’avete una vita là fuori? bah!
    Io comunque voto per la libertà di espressione questi quattro continueranno ad ammorbarci con le loro stronzata ma è giusto così il mondo è bello perchè è vario!!!

  130. Non fare il saputello con me, non provarci neanche.

    “TU L’ USO DEL CONGIUNTIVO LO CONOSCI?”

    Il mio complemento oggetto è l’ espressione “uso del congiuntivo”, non “congiuntivi” come nel tuo periodo.

    Cocco, con me non attacca.
    Se avessi voluto rompere avresti dovuto dire: “Tu conosci l’ uso del congiuntivo?”

    Dicendo “Isde non si ripete il compl. ogg due volte!”

    Non l’ hai fatto.
    Male, male…

  131. Allora, il complemento oggetto è, nel tuo periodo, “l’uso” non “l’uso del congiuntivo” (complemento oggetto + complemento di specificazione).
    “Uso” è un sostantivo non è -come dici tu – una “espressione”!
    Quindi, calma e gesso e un buon libro delle “medie ” anche per te!

  132. Ma i “commenti” non dovrebbero, in quanto tali, essere coerenti con il post che vanno appunto a commentare?

    Se sì, allora perchè prevalgono quelli inseriti da personaggi virtuali che si sono creati un loro mondo fantastico che nulla ha a che vedere con lo spirito del blog?

    Magari i signori “registrati” con i loro magnifici alter ego potrebbero evitare di criticare e sfottere chi, ad esempio, chiede informazioni su questo o quello studio invitandolo a scrivere su praticanti.it

    Per carità, non ho nulla contro le vostre dotte dissertazioni su come si prepara il risotto, tuttavia non credo che questo sia lo scopo di chi ha creato il blog che è criticare dall’interno il sisema degli “studi illegali”.

    Naturalmente senza offesa e con simpatia.

  133. 245 tranquillo non mi leggi più.

    La mia vita è fatta di poche persone è vero, ma nessuna di loro si permetterebbe mai di insultare uno sconosciuto come fai tu. Comunque, per fortuna, voi illegali non siete tutti così. Se nel blog ci foste stati solo voi, mi sarei tenuta la mia prima impressione sugli avvocati: snob, presuntuosi, convinti di sapere il latino e la cultura classica già solo con “mater semper certa est, pater numquam”, attacati ai soldi e alle loro macchine.

    Commento qui dai primi post.
    Mi allontana la vostra ignoranza, la vostra maleducazione e la vostra saccenza. Nella mia vita non mi ha mai insultata nessuno, sono sempre tutti molto gentili e carini con me. Non sono abiutata alle persone come voi, per questo me la prendo.
    Però buttare il mio tempo litigando così no. Ci sono tanti siti di cucina, di vela e blog divertenti in cui ci si rilassa.

    Purtoppo questo è il massimo che la mia scrivania mi piò concedere, ma dadicare questi momenti a voi, no.

    Vi auguro solo di non essere così per davvero. Indipendentemente dagli errori sintattico- grammaticali.

  134. #245 Dio ti benedica se ci libererai di questa piattola!! Ma vedrai che farà come il Cubano e ce la ritroveremo sempre qua.

  135. “Io comunque voto per la libertà di espressione questi quattro continueranno ad ammorbarci con le loro stronzata ”

    Direi che tale enigmatica espressione si commenti da sola. Una cosa sola mi rincuora: chi non ha nemmeno la licenza elementare almeno sa usare il computer e navigare in internet

  136. Anonimi, non vi pare di stare esagerando? Le guerre della grammatica, alle quali Isde solo risponde, non provocandole, sono un po’ surreali nella rete, dove, per definizione e velocità di comunicazione, si usa sempre un linguaggio più sincopato e magari più informale; simile insomma a quello colloquiale. Dubito che tutti lor signori nel parlare, ad esempio, a telefono, siano un incrcocio tra il De vulgari eloquentia e la sintassi italiana approvata dall’unione delle Università.
    Punto secondo il moderatore del sito ci lascia l’opportunità di dire ciò che preferiamo. ricordo a tutti che oltre a poter mettere filtri ai commenti, Duch potrebbe anche cancellarli e basta se non gli aggradassero: il blog è suo.
    Quanto ai suoi scopi che nessuno di noi conosce (mi sembrano quelle disquisizioni leguleie e forzose sullo spirito del legislatore, quelle che mediamente poi violentano la legge), pur volendo immaginarli dubito fossero consigli su come impostare i curricula o domande su quale sia il miglior studio illegale. e poi a chi ha chiesto senza insulti e lazzi, mi pare che in passato sia stato anche risposto.
    Infine (giuro) chiunque può proporre altri argomenti, se migliori dei nostri,noi continueremo questi ultimi in ptv. Gli insulti non mi sembrano però un argomento valido.

  137. Porco cane! La rivolta degli anonimi!

    @249: trovo molto sensato il tuo commento, tuttavia, ritengo che ci si sia allontanati da diverso tempo dallo spirito del blog (diciamo da quando è diventato famoso).
    Non mi sembra, però, che il padrone di casa se ne sia indispettito (anzi prima della sua lunga assenza ebbe a ringraziare i diversi partecipanti del suo blog/forum); di conseguenza non vedo perchè interrompere questa consuetudine per parlare solo di lavoro o di come il sistema sia marcio. (sul punto: tutti si lamentano, ma nessuno fa niente, forse che il sistema in fondo va bene così?).

    Poi, come puoi vedere anche gli anonimi, che si ribellano alla terribile dittatura dei registrati, non hanno nulla da dire, se non che abbiamo rotto.

    Anzi, a volte insinuano che uno che si registra non ha una vita reale, ma solo virtuale. Io, personalmente, la vita reale ce l’ho ed è meno alienante di quella di tanti colleghi che vivono per il lavoro (lavoro, lavoro, lavoro) e fanno a gara a chi sta più a lungo in studio (il famoso celodurismo) e poi scoppiati il w.e. lo passano a tirare di coca e a ubriacarsi (che bella prospettiva) e poi, magari, quando hanno un secondo di pausa, liberano la loro frustrazione insultando su internet degli sconosciuti…

    LF

  138. Non so se avete notato ma questo fenomeno di taluni commentatori anonimi (un po’ ingenui, per la verita’) che ad un certo punto si mettono a fare i professorini di quinta elementare per dire cose tipo:

    (i) “eh no cazzo guarda hai scritto ha senz’acca shame on you oh mio dio dove siamo finiti”, oppure

    (ii) “mamma mia quanto e’ ignorante quello li’ ha messo l’apostrofo dopo un maschile (es. “un’ano”), minchia cosa debbono sopportare i miei occhi di premio-nobel-per-la-letteratura-manco-fossi-montale”,

    e’ una specie di fenomeno ciclico, un’ inevitabile zavorra che il torrente dei commenti al blog di Duchesne si porta dietro. E’ un dazio.

    Proprio quando sembra che gli utenti abbiano digerito il concetto secondo il quale il blog esiste (anche etimologicamente) soprattutto perche’ non ha forma (traendo la sua stessa forza dalla mancanza di regole predefinite – il blog e’ essenzialmente anarchico), ecco che arriva il moralizzatore della crusca a sottolineare, in maniera francamente tedious (scusate ma nessuna parola italiana rende meglio il concetto), lo strafalcino, il typo (per il typo c’e’ una nevrosi apposita negli studi illegali), l’uso improprio del pronome (mamma mia che tragedia, qualcuno ha sbagliato a utilizzare un pronome! A morte!), o cose vacue di questo genere.

    Ferma restando la liberta’ di ognuno (anche dei moralizzatori della crusca) di scrivere sul blog quello che gli pare a piace, suggerirei a costoro di ingegnarsi un po’ di piu’, di correggere in modo un po’ piu’ divertente, un po’ piu’ interessante, un po’ meno livoroso, eccheccavolo (un esempio per tutti: Giongion con le sue crociate, tanto per capirci). Suggerirei a costoro di focalizzarsi su errori meno ovvi, che non siano frutto di mera distrazione o fretta (che ne so, ricordare che chiacchiere si scrive con una i in piu’ di quanto non si tenda generalmente a credere e a digitare, che l’accento in perche’, acciocche’, ecc., e’ acuto e non grave, e cosi’ via… – perdonate la tastiera londinese, mi raccomando!).

    Il grigiore di Londra e i troppi Martini mi fiaccano. Sto invecchiando. Inaspettatamente, l’ ” Illegalita’ ” nel senso inteso da Duchesne scorre potente anche qui (si’, proprio come il lato oscuro della forza). Le mie erezioni sono sempre piu’ rare (e rarefatte). L’ultimo libro di Philip Roth non e’ all’altezza dei precedenti. Il credit crunch mi sta mangiando gli underwear di A&F. La mia compagna di stanza e’ andata, insieme ad altri colleghi del mio “team”, a fare, appunto, “team building” (apro parentesi: qui fanno le cose in grande. Tutti alla Formula 1 a imparare a montare e a smontare le gomme dei bolidi in 5 secondi 5 – vi domanderete: che cazzo serve ‘sta cosa al fine di migliorare la propria capacita’ di scrivere o negoziare un SPA? Assolutamente a nulla, ovvio, ma sai che team building, dopo!). Mi manca addirittura Milano.

    Il punto e’: se proprio devo impararare qualcosa di nuovo tramite le correzioni altrui, che almeno ne sia valsa la pena, di continuare a leggere i commenti di Studio Illegale, piuttosto che (nota per Giongion: giusto, no?) precipitarmi sulla pista a sporcarmi le mani di olio mentre faccio “team building” con colleghi maschi gentilissimi superficialmente ma pronti ad accoltellarmi fossero sicuri di farla franca e colleghe femmine altrettanto cattive ma che oggi per lo meno con la tuta da Formula 1 quattro taglie in piu’ sembrano avere recuperato sembianze umane.

    Illegal Gatsby

  139. peccato! avessi un bacio perugina da mangiare per dividere con voi la perla di saggezza sull’amore che se ne ricava tutte le volte!
    e invece no: in quanto testa di minchia, per definizione, mi sono completamente dimenticato di rubarne uno dalla scrivania della collega.
    Ma quanto sono stronzo!
    scusate!

  140. Tutti spariti per colpa degli spartacoanonimi?
    Ho ripreso a lavorare, anche se per diletto… e i due milanisti, li ho sempre in casa!
    Spero di far rivoltare le budella ai soliti ignoti.
    Ciao Isde, non sono tutti uguali gli avvocati, ci sono pure quelli ignoranti ma di animo gentile… “principi di modi e di maniere”; così i fans di LW sono accontentati!

  141. Kubbbbà
    ma non avevi annunciato la tua dipartita?
    porca miseria per quanto continuerai ad ammorbarci insieme a Carlà, la Laureata e LF?

  142. Ani

    h 9,23
    Ano 1: Oh ma perchè quei quattro stronzi che impreversano su sto blog non se ne aprono uno loro e la smettono di scassare la minchia? E, soprattutto, perchè non vanno a lavorare che se avessero da lavorare sicuramente non avrebbero tempo per scrivere tutte ste minchiate?

    h 9,26
    Ano 2: Oh fratello sei un grande, lo sai che anch’io non capisco perchè sti qua continuino a scassare le palle con le loro conversazioni che non gliene frega un cazzo a nessuno??

    h. 10,01
    Ano 1: Isde con sti caffè hai rotto i coglioni! Se lavorassi quanto lavoro io sicuramente non avresti tempo per fare tutti questi caffè!

    h. 10,06
    Ano 2: @ Ano 1, cazzo fratello non sai quanto ti stimo. Se lavorassi di meno avrei più tempo per scriverti quanto ti stimo.

    h. 10,16
    Ano 1: @Ano 2, Eh, non me ne parlare. Lavorassi anch’io poco come sta massa di celebrolesi che ammorbano sto blog!

    h. 10,27
    Ano 2: Anche se sto lavorando un sacco volevo dire che Prof Cubano è un coglione

    h. 10,38
    Ano 1: @Ano 2 Cazzo quanto hai ragione

    h. 10,41
    Ano 2: @Ano 1 Tu di più

  143. Godot, ma allora davvero non capisci: “i due milanisti, li ho sempre in casa” è grammaticalmente corretto.
    Sei davvero un fenomeno!

  144. Godot mi complimento: dopo il Cubbano hai vinto il titolo di coglione new entry del mese.
    Sempre per venirti incontro che forse questo non lo trovi sul sussidiario: quando citi parole inglesi il plurale non si usa.
    Saluti

  145. Gatsby: ci anno rotto i coglioni. Il blog è anale, per definizione.
    Isde: che non venghino, che non ci legghino e basta! Caffettino?
    Godot: il cubano ha ragione sono tutti delle teste di cazzo. Avete notato com’è lividoso il cubano ultimamente?
    Isde: penso che abbi dei problemi
    Godot: ma se fa la cubanita con una del blog!
    Gatsby: ma fosse che non è l’unico? il blog è come una palude, si resta infischiati facilmente.
    Isde: Caffettino?
    Gastby: è un territorio libero, senza forme, sformato, dove ognuno deve sentirsi libero, cioè, senza forme, vischioso, come un blog insomma.
    Isde: Caffettino?
    Godot: Ne hai ragione, li abbiamo i coglioni pieni!

  146. @265: un po’ trito lo schema, creato da Silente, citato da LW… ‘nsomma cimentati in qualcosa di migliore!
    @Compaesa’: ma scheggiali proprio a ‘sti poveretti, come fa notare Dumbledore, per essere impegnatissimi ne hanno di tempo da “iettare”… io almeno, by definition, non voglio fare una beata!

  147. Da: le sacre scritture dell’AvvocatoGodot:

    “Non era mia intenzione offendere nessuno, tanto più una persona che non conosco. Al massimo le offese me le riservo quando mi relaziono con un soggetto in “carne e ossa”, e sempre con “i modi e le maniere di un principe….”.
    Se tu sei un principe la Carfagna è vergine.
    Appro, quoto anche la Lady che ti aveva dato /giustamente) del bifolco in tempi non sospetti.
    Saluti

  148. Ah, e non ci provare neanche a studiare con superegovsme, cerca un compagniuccio preparato. Quella ha tanto di quel casino in testa, poveretta.

  149. IMMENSO: “siete sempre due o se ne aggiunto qualche altro?”
    Sei un abisso d’ignoranza, un monumento all’analfabetismo!

  150. Altro che crusca e tutte quelle cazzate con cui ci ha ammorbato Gatsby, qui mancano le basi i minimi, siamo un gradino sotto il decoro.
    E fa pure l’avvocato.

  151. Mio caro Godot, risulti patetico nel tentativo d’accreditare i precedenti strafalcioni ad un volontario animus ludendi.

  152. no ma che dite 276 e 279 sono due brillanti avvocati, hanno studiato nelle migliori scuole, sono soci dei migliori studi, sono dei vincenti, i loro interventi alzano il livello, recuperano il decoro… mi sembra ovvio

  153. Scena: via Camerelle, una steadycam segue due figure a passeggio (due a caso).

    LaL: “….In conclusione la frommiana insostenibile leggerezza dell’essere o avere mi porta a formularti la seguente domanda, che intendo porgerti come un’ancella a Cleopatra: voglia Tu rispondermi con la benignita’che Ti e’propria oh Lady gaudente e irridente e aulente come la vita che e’in noi fresca…”

    LW: “Laureata, a forza di parlare la tua granita sara’ diventata un the al limone. D’accordo, ti rispondero’, a patto che la tua quaestio non c’entri nulla con le discussioni in corso nel blog e tantomeno al tavolo dei Nerds, di cui non posso preoccuparmi dalla mia posizione, ne converrai. Trovo tuttavia esilarante chi prende sul serio anche il punto che metto dopo le virgolette.”

    LaL: “Fiat luxuria! Muoia Gastone e tutti i filistesi! Oh esimia oh illustre rivolga il Suo verbo su di noi nemmeno una nuvola: come mai, mi permetto timidamente di associarmi a Te in questo mio poetico afflato, talvolta ci dipingono come due vetuste ottuagenarie?”

    LW: “Cara, e’ovvio che la notevole esperienza di vita che trapela della mia prosa ricercata si attanagli meglio a un nonnina di Cocoon, il che’peraltro mi diverte non poco. Cio’posto, la risposta e’sintetizzabile in un’unica espressione: senso di inadeguatezza. Non a caso non possono che essere ragazzini imberbi ad avvolgersi in questa immagine come Linus alla sua coperta: li conforta. Gia’il binomio donna bella atque intelligente li terrorizza, figurati il dover sommare in un’unica figura tutte le doti che selfexplanatoriamente mi appartengono”

    LaL: “Che non basterebbe l’enciclopedia Treclavi ed elencarle tutte!”

    LW: “Vedo che comprendi. Mi compiaccio. Dicevo, questi ragazzini potrebbero essere i praticanti del mio Studio, quelli che ai Closing Dinner hanno soggezione persino del cameriere. Ah, lasciare il soprabito al guardaroba ed entrare, maestosa e fiera, incontro a una ventina di sguardi maschili, in una sala tappezzata di specchi. “E il vestito nero coi pizzi magnifici non glielo si vedeva addosso; era solo una cornice e si vedeva soltanto lei, semplice, naturale, elegante, insieme allegra e vivace”. Ma questo, forse, l’hanno gia’scritto. A proposito di praticanti, perdonami cara ma devo fare una telefonata: prendi posto da Tiberio, intanto? Prima fila mi raccomando.”.

    [Nello stesso momento, in un baretto sui Navigli dal nome impronunciabile, una nostra conoscenza si sta avvicinando al buffet dell’happy hour].

    Amico: “Ma Alex perche’saltelli come un canguro con quel pc tra le gambe?”

    Dlex: “Ti pare che possa lasciare il mio lap top di Studio a uno sporco tavolo? Lo sai quanto costa? Almeno 15.000 dollari e non parlo solo dell’apparecchio di ultima generazione di cui mi hanno dotato, ma dei sofisticatissimi programmi che un tizio e’venuto espressamente da New York in business solo per installarmeli. Ti dico solo che si chiama Steve Jobs. Sai, nel mio Studio anche se sono arrivato da 20 giorni hanno gia’capito con chi hanno a che fare e, giustamente, mi trattano di conseguenza. Per non parlare delle informazioni strictly confidential che contiene: hai idea delle operazioni su cui sto lavorando? Puoi solo immaginare i casini, l’arrimortaggio, i profili antitrap che si configurerebbero se qualcuno avesse accesso alle mie e-mail ultra riservate?”.

    Amico. “Uhm. E fighe, ce ne sono?”

    Dlex: “Scherzi? E’come sparare sui piccioni in Piazza Duomo. Ce le ho tutte addosso. Poi da quando ho lasciato sulla scrivania una confezione di Dur(al)ex Extra Large come pubblicita’subliminale non mi mollano un attimo. Ehi non mi guardare cosi’! La pubblicita’e’l’anima del commercio, faccio sempre in tempo a infilare nella scatola i miei ritardanti soliti, no? OK OK no non me ne sono fatta ancora nessuna a dir la verita’, ma le sto lavorando ai fianchi, dammi tempo no? Chi, l’avvocato con cui sto lavorando? Macche’ non mi considera, mi sa che le faccio l’effetto del Cian Trabucchi che tiene sulla scrivania. Pero’cazzo riconosce il mio apporto basilare al progetto che stiamo seguendo e se quando chiudiamo il deal non fa uscire la mia foto su Top Legal vado diretto a parlare col Socio dei Soci altroche’!”

    [Suoneria:“Si trasforma in un razzo missile col circuito di mille valvole tra le stelle brilla e vaaaaaa”]

    Dlex: “Cazzo! E’Lei, aspetta un momento”

    Amico: “Ma dove cazzo saltelli?”

    Dlex: (ingoiando un’oliva ascolana senza masticarla) “Carissssssssssssssssssssima!”

    LW: “Non voglio sapere cosa stai facendo con la bocca piena. Sentimi bene, ti ho lasciato da fare la traduzione di uno statuto non il prospetto di un’OPA.Cosa pensi? Che non mi renda conto che hai usato il programma di traduzione automatico di Google? Tu pensi di venire a rubare a casa dei ladri!”

    Dlex (occhieggiando all’amico): “Ma no ma come ma SONO STATO TUTTA LA NOTTE A FINIRE QUEL LAVORO IMPORTANTISSIMO”

    LW: “Ma cosa urli? Alex guarda comincia a darti una regolata: la prossima volta che trovo Consiglio di Amministrazione tradotto Advice of Management ti rispedisco a fare fotocopie per i prossimi 6 mesi. Io domani alle 9.30 sono in Studio e voglio trovare quel documento sulla mia scrivania senza neanche una virgola fuori posto. Intesi? CLICK”

    Amico: “Casini?”

    Dlex: “No, figurati e’tutto sotto controllo. E’che Colaninno vuole vedermi subito e devo tornare in Studio immediatamente: cazzo questi piloti dell’Alitalia devono essere mandati affanculo senza passare dal via”

    Amico: “Ma, scusa, e i Negroni chi li paga?!”

    Dlex: “Levereggiali”

    Lady Windermere

  154. “Poveretta”, says it to your sister and your cousin too, che altrimenti detto sarebbe “Dillo a soreta”.
    Ma del resto “avere un casino in testa”, raffinatissima espressione per chi critica ciò che altri dicono, indica quantomeno di averne una, di testa.

  155. Finalmente un commento di livello.

    Complimenti, direi che ce n’era bisogno.

    Io ne conosco fin troppi di “praticanti-partner”…

  156. E brava la Lady ma Tiberio mai: per me solo bar Caso (dove il tavolino in prima fila “l’ho inventato io, l’ho inventato io!”), tra Monda, Siti e giornalisti in ordine sparso…

  157. vorrei (sommessamente) indicare alla cara Lady W che Voltaire ha scritto il CandidE (non: Candid)

  158. Candid ….. CandidE ….. È un refuso, è un re-fu-so, è un refuuuuso
    E’ UN REFUSOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    Ma è così difficile far finta di niente e non fare gli illegali per una volta?!

  159. E’ che la Lady aveva in mente la CandidA, patologia di cui soffre da ormai troppi lustri.

    Con simpatia eh?! Proprio come piace a voi

  160. sarà pure un par de qualcosa d’altro, ma il concetto di FAR FINTA DI NIENTE dovrebbe essere abbastanza facile da comprendere!
    Dovreste essere sufficientemente intelligenti per arrivarci anche da soli

  161. Visto il commento della semprevergine Lady W;
    considerata la rilevanza e attualità dell’argomento;
    mosso dal desiderio di porre un freno al fenomeno di cui sotto
    vorrei aprire un off-topic:

    I PRATICANTI PARTNER.

    Questa specie che popola gli studi illegali si distingue per alcuni tratti peculiari i quali rendono tale figura grottesca e, allo stesso tempo, meritevole di compassione ma anche di sdegno e riprovazione socio-professionale.
    Generalmente sono neolaureati, magari anche brillantemente, ma che di diritto, annessi e connessi non capiscono un benemerito.
    Non sono giovanissimi, magari approdano alle soglie della laurea verso i 25 e poi, non si sa come, riescono a infilarsi negli studi illegali, specie in quello dove ho la (s)fortuna di trovarmi.
    Pontificano su tutto, s’invischiano in teorie astruse; un giorno sono professionisti di fusioni transfrontaliere, un altro sono esperti nell’IP, un altro ancora vantano esperienza nel project financing, salvo poi clamoramente rivelarsi per quello che sono.
    Si dicono fluent in inglese, ma poi quando leggi email e memo vari capisci che il disastro si è ormai consumato e toccherà a te rimediare. Come quella volte che lessi il CV di quella ragazza che, forte del suo 110 con lode, dei suoi master e collaborazioni presso cattedre universitarie, millantava di aver frequentato la fantomatica “School of Inglish” di San Diego.
    Che Dio ce ne scampi e liberi.

    Vos.

  162. Ah, il praticante partner!!!! Un tema molto attuale e mai trattato fin d’ora… Io. però, un po’ li capisco… Hanno l’entusiasmo di chi inizia, l’ambizione di chi vuole spaccare, insomma si sentono importanti…

    LF

  163. “Cara, e’ovvio che la notevole esperienza di vita che trapela della mia prosa ricercata si attanagli meglio a un nonnina di Cocoon”…attanagli? Tu quoque, Lady…

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