SEMPRE SUGLI AVVOCATI D’AFFARI

Nel 1952, David Tudor, pianista americano, eseguì per la prima volta in pubblico l’opera in tre movimenti, dal titolo 4:33, composta quattro anni prima da John Cage, compositore americano. David Tudor era un giovane artista sperimentale. Si presentò sul palco del teatro: professionale, elegante, rispettabile. Si sedette sullo sgabello davanti al pianoforte e sistemò di fronte a sé i fogli dello spartito. Poi prese un cronografo tascabile, lo avviò e lo appoggiò di fianco allo spartito. Da quel momento, sempre professionale, sempre elegante, sempre rispettabile, cominciò a voltare lentamente le pagine dello spartito e a sollevare e a richiudere il coperchio della tastiera tre volte, in silenzio, fissando il cronografo, senza mai toccare i tasti, per quattro minuti e trentatre secondi, duecentosettantre secondi di assenza di suoni. Alla fine si alzò e uscì verso le quinte. Ecco, io, ultimamente, la mattina, quando mi preparo per andare a lavorare e annodo la cravatta e penso agli head of terms, alle closing agenda, alle newco, al notaio lussemburghese, e con questi pensieri mi dirigo verso il centro di Milano e varco la porta a vetri dello splendido palazzo dove ha sede il mio studio legale e attraverso la hall piena di marmo e di tappeti e di spigoli appuntiti e, raggiunta la mia stanza, mi siedo alla scrivania e accendo il PC, io ho la sensazione di essere il più professionale, il più elegante, il più rispettabile, ma poi, non so, rimango lì ed è tutto un gran silenzio

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300 Pensieri su &Idquo;SEMPRE SUGLI AVVOCATI D’AFFARI

  1. Già, a che serve essere i più belli, i più professionali, i più rispettabili, i più eleganti, i più bravi e poi….lasciare solo un enorme vuoto?

    Quanto spreco….

  2. Beh, l’idea di JCage era di proporre un silenzio aperto ai suoni circostanti…. chissà lì intorno che suoni interessanti…
    josette

  3. Lavoro anch’io a Milano (occupazione da tirocinghiante anche se con titolo abilitativo al 2° lavoro più vecchio del mondo) e dopo un po’, visto che cmq in Tribunale non ti facevano andare e i clienti non li vedevi neanche perchè avevano una paura becca che gleli potessi fregare, ho smesso la cravatta e a volte anche la giacca.
    Che senso ha andare in ufficio vestiti come dei diplomatici se poi hai in ufficio colleghi, e soci, che sembrano usciti da un film di Quentin Tarantino ???
    Ma non è tutto.
    (che frase inutile, è ovvio che se tengo in mano altre 12 facciate di sproloquio di un invasato del diritto qualcos’altro si sara inventato per parcellare più ore al cliente).
    So che in uno studio si aspetta il “rito estivo della polo” in cui il gran capo imperiale (assomiglia a mangiafuoco, ma più brutto) calza una polo, sempre quella da almeno 10 anni.
    Da quel giorno gli schiav… ehm collaboratori sono autorizzati a lasciare un attimo i costumi più rigidi con cravatte, giacche e camicine che presentano rigorosamente lo stemma del casato (le iniziali).
    Ma tutto ciò non è ridicolo ?

  4. il modo di riempire il silenzio mattutino io l’ho trovato! arrivo nel mio “splendido” studio illegale, accendo il pc e leggo il tuo blog!
    Very Professional, direi!

    ;D

  5. @7. Sei incazzato tanto!! Fa’ così, prendi il fiato, respira, ora che hai vomitato tutto il tuo odio e riscrivi il post in maniera meno criptica.

    Thank’s

  6. Ah! il rito estivo della polo!
    è un po’ come il caro vecchio casual friday.
    UNA BUFALA! anche in quelle occasioni se non sei griffato e laccato non sei niente

  7. A letto. Post coitum di gruppo.

    ProfC [piange]: Duch sta diventando sempre più introspettico nei suoi post

    LS [da dietro le tende]: […]

    LW [mentre sfoglia Italia Oggi cercando il numero della redazione: l’idea della rubrica di posta non è male, metti che la prendono]: Forse voleva dire introspettivo..

    LaL [mentre sfoglia Novella 2000]: Forse voleva dire spicere intra, con cui i latini solevano riferirsi all’osservazione dei molteplici stati dell’animo umano che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude..

    LS [sempre dietro le tende]: Forse non voleva dire un cazzo

    LF [da sopra LaL]: forse parla nel sonno

    Valin [indossa la tuta di Marc Girardelli]: Io una volta sono uscita con un notaio.. Sarà mica quello di Duch?

    Ano1 [nascosto sotto il letto]: Siete tutti una manica di stronzi

    Ano2: [nascosto sotto il letto]: Ti quoto fratello

    Drin

    LW: Pronto

    DurALex: Scusa LW, sto compilando il timesheet e mi chiedevo: come cazzo segno le ore che ho passato su internet a cercarti la dentiera Paco Rabanne?

  8. Duch, dopo che hai acceso il pc, metti su “The price you pay” di Bruce Springsteen, capirai tante cose e riempirai il silenzio!

  9. @9
    Volevo solo dire che non ha alcun senso pretendere che si vada in studio bardati come se dovessi rappresentare chissà chi per poi farti fare 2 anni di fotocopie e buttare via tutta la tua voglia di apprendere, migliorare e, perchè no, anche il tuo diritto di sbagliare su qualcosa.

  10. Io la mattina quando entro in metro cerco di fare l’unica cosa che fa sponda al vuoto di QUALSIASI lavoro: prego. Perchè così mi ricordo (o almeno ci provo) che quella giornata è un piccolo passo del mio destino. Soprattutto quando non capisco che c’entra il mio destino con il vestito da cameriere che indosso. C’è uno che mi ha fatto per questo. E io ci penso, semplicemente. Non pensate a chissà che preghiere. Poi la giornata va molto meglio.

  11. @DurAlex: Ti quoto fratello!
    @L.F.: insomma ora puoi anche scendere…
    @AnoBestemmiatore: (DurAlex, perdonami) LOL!

  12. è incredibile, ma anche illuminante, che a questo post (il migliore di sempre) sul “silenzio”, la maggior parte dei commenti riguardi il “dressing code” da ufficio…..
    Ti prego Duc fai un post sulla luna, ho voglia di leggere commenti sul dito.

    PA

  13. Forse perchè il pezzo non lo hai scritto Tu Duch … o forse perchè è giunto il momento di fare delle scelte.
    Ed è sempre difficile scegliere.
    Ma il tempo è galantuomo e ripaga il merito e gli audaci.
    Secondo me Duch, non stai male, devi solo scegliere …..

  14. Buonseeera…!
    Hmm (attimo di riflessione sul post).
    Alla fine ci ha un difetto: nell’introspezione, raffronta due tipi (o meglio situazioni) di “silenzio” del tutto diversi tra loro. E, di conseguenza, sorge il rischio di confondere “silenzio” e “vuoto”, che invece sono due cose distinte e diverse.
    Il silenzio (sia quello vero che quello che si sente) non è una brutta cosa, finché non coincide con il vuoto. O no?

    Parlando di cose serie: ma vuoi mettere il fare le fotocopie con vestito di Rubinacci, camicia di Turnbull & Asser con bacchette in madrepirla, cravatta Hermés, calze Gallo e scarpe Lobb, piuttosto che farle in felpa, Jeans e Skeakers? C’è un abisso!!!

  15. @23/25: cosa intendi per post degli altri? qui i post li fa uno solo, il boss del blog, e tutti credo siano liberi di interpretare.
    se per post volevi dire commenti io non ho interpretato nulla, ho solo letto.

    PA

  16. c’ho provato anch’io stamattina.
    col silenzio voglio dire.
    non mi è riuscito.

    il carpentiere digitale

  17. Beh, BS ha ragione.
    E allora, caro Duch, ci vuole un antidoto: ne avevo fatto una cassetta (allora esistevano…) da 90 , lato A e lato B. Praticamente all’infinito, sempre e solo:

    Well my friends the time has come
    To raise the roof and have some fun
    Throw away the work to be done
    Let the music play on …
    Everybody sing, everybody dance
    Lose yourself in wild romance
    We’re going to parti’, karamu’, fiesta, forever
    Come on and sing along
    We’re going to parti’, karamu’, fiesta, forever
    Come on and sing along
    All night long (all night), All night (all night)
    All night long (all night), All night (all night)
    All night long (all night), All night (all night)
    All night long (all night), Ooh yeah (all night)

    JtR

  18. Geniale Duch, e anche parecchio coraggioso come articolo. Altro che in crisi.
    In ordine sparso:
    @DuraLex: sempre perfetto :))
    @22(PA) “dress code”. A parte lo scivolone (ma la vogliamo smettere con questo inglese?)
    @29(JtR) no eh ! Lionel Richie proprio no. Se vogliamo essere anniottantaallegriespensierati allora piuttosto Kathrina & The Waves, Walking on Sunshine.
    Per parte mia preferisco “Dumb” dei Nirvana.

  19. hai provato a sbattere la tastiera sulla scrivania tre volte e poi a fissare l’orologio (al posto del cronografo) per quattrominutietrentatrèsecondi?:P
    dipende cosa vuoi ora Duchesne…se il silenzio ti ha stancato, magari hai bisogno di “rumore”, ma solo tu sai di cosa necessiti ora…

  20. caro Avv. Samoano,
    in effetti ho esagerato un pò… ma forse è che, proprio in queste ore, sto passando da un silenzio assordante (eh, gli ossimori..), anzi no, da un quieto rumore di sottofondo ad una samba adrenalinica (ma forse si sovrappongono, mannaggia). Ah, la vita, le donne… che casino! Servirebbe una perla di saggezza del prof.
    baci a tutti
    JtR

  21. Non evochiamo il ProfCubano di primo mattino, please!
    che poi ricompare e ci suggerisce una cubanita come panacea per tutti i nostri mali esistenziali!
    ;D

    PS Prof, lo sai che lo dico con affetto vero?

  22. La cubanita NON é la panacea di tutti mali ma visti i tempi vuoi mettere un camino, un calice di vino, la tua donna….e una cubanita?
    Forse non si risolvono i problemi del mondo ma almeno per un attimo ci si gode la vita… e vi posso garantire che a volte serve…tanto, ma proprio tanto.

    Saluti
    ProfC

  23. beh… come quadretto non è male, ma io preferirei la presenza del mio uomo… ;D

    vabbè, per la serie se non riesci ad eliminarla, diventaci amica mi vedo costretta a proporre la creazione del “Cubanita fans club”

  24. @PA: sei un grande.
    Anonimi sparsi: tutti hanno diritto a parlare, chi urla, forse ha solo meno da dire.
    @Duch: …

  25. 1

    A chi ti porge il dito, tu piglia il dito e la mano.

    2

    Chi ha male al dito, sempre lo mira; chi ha mal marito, sempre sospira.

    3
    Gli dai un dito e ti prende la mano.

    4

    Lo sciocco parla col dito.

    5

    Lo stolto credendo segnarsi con un dito si dà nell’occhio.

    6

    Tra moglie e marito non mettere il dito.

  26. Devo ancora capire perchè in un post coitum di gruppo io indosso la tuta da sciatore…
    E comunque! Alex, tra me e te è tutto finito nel momento in cui hai scritto “Valin”… addio!

    V.

    (Valinlux non loggata)

    PS: Bentornato Duca!

  27. Mi permetto di rispondere in nome e per conto del praticante di LW, alias DuraLes.
    Cara Val… il nostro praticante nel suo dialogo fa riferimento a Marc Girardelli noto sciatore degli anni 80 di nazionalità lussemburghese ma di chiare origini italiche.

    @Samoano: mi dispiace contraddirti ma Lionel Richie è e resterà una delle icone degli anni 80 specialmente con la sua “All night long”…Veltroni direbbe “ma anche” Walking on Sunshine lo è…e infatti per me una non esclude l’altra, non capisco quindi il senso del tuo commento… in fondo gli anni 80 sono stati (e secondo me saranno) una lunghissima colonna sonora fatta di musica di tutti i tipi e generi…quindi vada anche bene per i Nirvana che personalmente ho sempre apprezzato.

    Saluti
    ProfC

  28. mi dispiace per te con tutto questo vuoto o silenzio o male di vivere. Ti auguro di trovarti una moglie (non una donna) e ti auguro anche di avere due figli. Dopo, il silenzio e il vuoto saranno per te il paradiso terrestre, il tuo capo diventerà -forse- un genio e non starai più male e… alla fine andrai in ufficio per riposarti.

  29. Caro anonimo50
    Sto sorridendo pensando a tutti quelli che al lunedì tornano felici in studio.
    Effettivamente offri a tutti noi una prospettiva diversa di interpretazione del silenzio….

    Per conto mio, comunque, se dovessi augurare qualcosa a qualcuno sarebbe la “serenità interiore”: con quella arriva, inevitabilmente, tutto il resto!
    Persino una bella moglie (o marito), due o tre pargoli e (perchè no?) la babysitter (non da impalmare però!)

  30. Ma lo so chi è Girardelli, l’unica cosa che non capisco è perchè io debba avere la tuta addosso in un post coitum dove di solito l’abbigliamento è più… diciamo… adamitico… a meno che non sia stata quella invitata e poi invece spedita a comprare patatine-sigarette-birre per tutti… mah, meglio così, infondo a me i partouze non sono mai piaciuti tanto…

    V.

  31. beh, Val….. ha detto che indossavi la tuta, ma non ha specificato bene dove ti trovassi. Ricordati che c’era LF dietro la tenda! Mica eri li con lui, vero?
    ;D

  32. Mah..secondo me DurAlex è geloso di Val e piuttosto che offrire la sua immagine in versione naked ha preferito infagottarti per bene….poi sai con LF nei paraggi qualcosa può “sfuggire”…
    Ciao
    profC

  33. Ah, la babysitter…. Mi metterei a figliare solo per averne una…

    LF

    ps RR c’era Ls dietro la tenda, non io!

    @Val, bentornata!

  34. sul destino della babysitter alle tue dipendenze non avrei potuto avere dubbi!

    Hai ragione, chiedo venia, era LS dietro la tenda.
    come ho fatto a confondermi! e si che con quei pettorali non passi inosservato!

    RRnonloggata

  35. Complimenti anche per quest’ultimo post (ho appena finito di leggerli tutti ed è stato un vero spasso).
    Però c’è una domanda che a questo punto s’impone: torneresti in uno studio legale (tradizionale, ossia con meno soldi e più tempo)?
    Mi interessa anche l’opinione dei frequentatori, ma siate sinceri!

  36. Sto vivendo un allegro periodo.

    In una settimana monsonica che avrebbe fatto citare a chiunque il cinematografico “Non puo’piovere per sempre” ho commesso il fatale errore di leggere “I Postromantici”, il cui ritratto nudo e, most of all, crudo di una certa Milano mi ha lasciata pensierosa anzicheno’.

    Lavorativamente mi e’toccato l’ingrato compito di fare da legal consultant ad un Amministratore Delegato che sta cercando, come dire, di salvare il salvabile, ma a me, non fosse che fisicamente e’ agli antipodi, ricorderebbe solo Leonardo di Caprio avvinghiato ad una zattera, un attimo prima di sparire tra i flutti ghiacciati.

    Ultimamente passo piu’tempo in Societa’ che in Studio e fin li’non mi andrebbe cosi’male, non fosse che il clima che si respira tra queste quattro mura e’quanto piu’somigliante a quello che deve aver caratterizzato l’ultima settimana nel bunker hitleriano.

    Il vantaggio e’che, in versione Eva Braun con tanto di rossetto Rouge Absolu Mat per immedesimarmi al meglio nel ruolo, la sera esco ad orari inusuali, quando l’Esselunga di Viale Piave non e’l’unico negozio ancora aperto e i marciapiedi sono popolati di chiassosi passanti e non da ombre lunghe con una ventiquattrore al seguito.

    Decido quindi di intensificare la mia vita ludico-sociale: un pomeriggio vado con l’Uomo Meraviglioso e il suo fidanzato all’inaugurazione della mostra di Tino Sehgal alla Galleria d’Arte Moderna.

    Apprezzo in particolare, in una sala al piano inferiore, tre finte guardie museali che, appena entriamo, ci ballano intorno cantando festosi in coro: “This is so contemporary, contemporary, contemporary!”.

    Al piano superiore c’e’ invece una coppia, che mi spiegano essere attori del Piccolo, avvinghiata in mezzo a una sala di specchi.

    Considerato che la mostra e’aperta 8 ore al giorno e che la giornata lavorativa di quei due consiste nel baciarsi ed abbracciarsi in svariate pose per impersonare una scultura vivente, penso alle lunghe ore di inutili brain storming sulla zattera che mi sorbisco io e il confronto non aiuta a cacciare la malinconia che mi ha lasciato addosso Mazzoni.

    Mentre sono davanti al Quarto Stato, che sono certa di aver già visto alla Pinacoteca di Brera mi chiama lei, l’inossidabile, l’infaticabile, l’inesauribile Cugina She:

    She: “TZAO Lady!! Dove sei?”

    Lady: “Davanti a Pellizza da Volpedo”

    She: “Nooo dai ti prego la pelliccia di volpe è troooppo out! Adesso al massimo si porta il giacchino di cincillà corto con i jeans e le All Star. Senti vieni alla festa del Siriani stasera?”

    Lady: “Eviterei ma mi ha gia’chiamata due volte”

    She: “Daaaaaaaaaaai fai almeno un salto! Ci vediamo lì, allora? Baaaacio Tresor!”

    Il Siriani e’ un bravo ragazzo, in fondo. Molto in fondo.
    Peccato per l’entourage di nani e ballerine di cui si contornia.
    Sapere del suo diploma al Conservatorio ma vedere i culoni di due sciampe non piu’giovani appoggiati al pianoforte chiuso mentre il suo amico Lallo faceva finta di sussurrurgli, facendosi sentire anche nella stanza affianco, che “il regalo te l’ ho lasciato in camera nel comodino a sinistra” ha intensificato il mio negative mood.

    Quando le note di Maracaibo hanno invaso la casa ho indossato il cappotto, ma ho resistito fino a una strofa, cosi’per verificare di avere come al solito ragione.
    Difatti, com’era prevedibile, quella massa informe e’esplosa in un barbarico urlo collettivo alzando i bicchieri al cielo sull’onda di quel “rum e cocaina” che fa pensare a Jerry Cala’ in Capannina o a un gruppo di stronzi, a seconda del grado di ottimismo che si voglia utilizzare.

    Ora di andare. “Siriani”. “Lady”. “Ti chiamo”. “Ma come Lady non vieni con noi Armanicomio?”. “Nico le dai tu un passaggio?”. “Prendo un taxi”. “Lady e’caldo come un boiler”. “Lady, aspetta vado via anch’io”. “Ho lasciato il motorino in Palestro”.“Ti porto io”.

    Scendiamo. Una Porsche. E ti pareva. Mi apre la portiera. Almeno quello.

    Vuuuuuuum.

    ”Grazie, ciao”. Una lingua in bocca. Non ci credo.“Ciao Nico ci sentiamo” “Ma come ci sentiamo, scusa, coi piccioni viaggiatori? Lasciami il tuo numero” “Dai ci vediamo in giro”. Sbatto la portiera.

    Un messaggino. She: “Allora, caldo come un forno?”.

    Salgo sul motorino. Rispondo. “Come una Stirella”. Allaccio il casco.

    Una testa riccioluta sta uscendo dal portone, riconosco uno dei ballerini.

    “Ehi!” gli urlo.
    Mi guarda perplesso.
    “This is so contemporary!”
    Mi sorride.
    Vado a casa felice.

    Per fortuna domani torno in Studio.

    Lady Windermere

  37. io detesto chi usa i blog altrui come piattaforma dello sproloquio inutile, ma questa LW o come si chiama…non fa nè ridere nè sorridere. De gustibus

  38. Lady, si intuisce che il tuo umore sia come uno stilita sulle scale mobili della rinascente il 24 dicembre…
    Ecco, è il momento giusto di All night long!!! Passa tutto…
    JtR

  39. You make up your mind, you choose the chance you take
    You ride to where the highway ends and the desert breaks
    Out on to an open road you ride until the day
    You learn to sleep at night with the price you pay

    Now with their hands held high, they reached out for the open skies
    And in one last breath they built the roads they’d ride to their death
    Driving on through the night, unable to break away
    From the restless pull of the price you pay

    CHORUS
    Oh, the price you pay, oh, the price you pay
    Now you can’t walk away from the price you pay

    Now they’d come so far and they’d waited so long
    Just to end up caught in a dream where everything goes wrong
    Where the dark of night holds back the light of day
    And you’ve gotta stand and fight for the price you pay

    CHORUS

    Little girl down on the strand
    With that pretty little baby in your hands
    Do you remember the story of the promised land
    How he crossed the desert sands
    And could not enter the chosen land
    On the banks of the river he stayed
    To face the price you pay

    So let the games start, you better run you little wild heart
    You can run through all the nights and all the days
    But just across the county line, a stranger passing through put up a sign
    That counts the men fallen away to the price you pay,
    and girl before the end of the day,
    I’m gonna tear it down and throw it away.

  40. Is it a crisis ?
    Is it a crime ?
    Or is it a fantasy ?
    Does it take time ?
    Will it cost money ?
    Will it mean love ?
    Sure isn’t easy
    To get in the mood

    Aha
    Aha
    Aha
    Aha.

    See you at the parties
    You’re never the same
    Do you make money ?
    What is your name ?
    Where can I find you ?
    Out in the night
    Who are your friends ?
    Are they dark or light ?

    Aha
    Aha
    Aha
    Aha.

    Tell me the dreams you never told anyone
    Gimme a break.
    Are you really a virgin who’s never loved anyone else ?
    Or just a fake ?
    Me I don’t know what to think anymore
    Don’t know where to start
    To sit here with you and talk about nothing
    Is breaking my heart.

    Ask me a question ?
    Gimme a smoke
    What are you drinking ?
    Is it a joke
    Well ain’t it worth it ?
    Or am I depraved ?
    You hold your head high
    With one foot in the grave.

    Aha
    Aha.
    Aha
    Aha.

  41. Is it a crisis ?
    Is it a crime ?
    Or is it a fantasy ?
    Does it take time ?
    Will it cost money ?
    Will it mean love ?
    Sure isn’t easy
    To get in the mood

    Aha
    Aha
    Aha
    Aha.

    See you at the parties
    You’re never the same
    Do you make money ?
    What is your name ?
    Where can I find you ?
    Out in the night
    Who are your friends ?
    Are they dark or light ?

    Aha
    Aha
    Aha
    Aha.

    Tell me the dreams you never told anyone
    Gimme a break.
    Are you really a virgin who’s never loved anyone else ?
    Or just a fake ?
    Me I don’t know what to think anymore
    Don’t know where to start
    To sit here with you and talk about nothing
    Is breaking my heart.

    Ask me a question ?
    Gimme a smoke
    What are you drinking ?
    Is it a joke
    Well ain’t it worth it ?
    Or am I depraved ?
    You hold your head high
    With one foot in the grave.

    Aha
    Aha.
    Aha
    Aha.

  42. Bella lì @63, il riferimento a The Price You Pay non era tanto per spararne una… Stamattina dedico a gran parte di quelli di questa specie di forum la bellissima “Factory”, sempre del grande Bruce…

    “Early in the morning factory whistle blows,
    Man rises from bed and puts on his clothes,
    Man takes his lunch, walks out in the morning light,
    It’s the working, the working, just the working life.

    Through the mansions of fear, through the mansions of pain,
    I see my daddy walking through them factory gates in the rain,
    Factory takes his hearing, factory gives him life,
    The working, the working, just the working life.

    End of the day, factory whistle cries,
    Men walk through these gates with death in their eyes.
    And you just better believe, boy,
    somebody’s gonna get hurt tonight,
    It’s the working, the working, just the working life”.

  43. @Lady: tra quei nani e quelle ballerine potresti trovare molte persone che son state al conservatorio e amano che so… Vivaldi. Per vedere, basta guardare, oltre la propria maliconia, oltre il proprio senso di solitudine a forse oltre la propria yubris che non sempre è falsa percezione di se stessi ma spesso guasta quella degli altri.

  44. @Profc (post 49).

    Guarda, non lo faccio apposta, ma siamo veramente agli estremi opposti. Lionel Richie faceva parte di quella musica “hairspray” vuota, superficiale ed artificiale, con ritmini e melodie sdolcinate, e testi assolutamente vuoti. Kathrina & the Waves era tutt’un altro concetto, un po’ come mettere a confronto un ampli valvolare con un ampli elettronico.

    E i Nirvana non sono anni ’80. Anzi, il loro grande merito è stato soprattutto quello di seppellire la stupidità e la domesticatezza inerente la maggior parte della musica degli anni ’80. E questo a tacere delle loro canzoni e delle parole. Mettere insieme Lionel Richie e i Nirvana è un po’ come mettere un cazzo in un insalata per condimento.
    Oh, mia opinione eh ?

  45. continuo nel mio servizio INFORMAZIONI INUTILI

    Se penso agli anni ’80 a me vengono in mente i mitici “Wild Boys” dei Duran Duran e gli Wham di “Wake me up before you go” e di “Last Christmas” (per quando esce la mia vena romantica)
    E i Culture Club? Diciamocela tutta! negli anni 80 ce n’era di musica per tutti i gusti!

    A LF son sicura piaceva molto “Relax” e il suo “shoot it in the right direction” (l’ho risentita stamattina per caso e non ho potuto fare a meno di riderne)

    Besitos

  46. ohhhhhhhhhh “Last Christmas”… che carina, vabbè ma ci sono delle canzoni di Natale fenomenali vedi “Santa Baby” e “Jiingle bells rock”, “Have yoursel a very Merry Christmas”… per restar terra terra.

  47. @Samoa: partiamo dalla fine del tuo post…E’ una tua opinione, mi fa piacere e ti ringrazio di condividerla. Però dire che (faccio riferimento anche a post passati):

    – Jovanotti fa vomitare
    – I Nirvana e Richie non “c’azzeccano”…ti ringrazio ma ci arrivavo anche io
    – Lionel Richie è musica “hairspray”..
    -Etc…

    Beh mi da proprio l’impressione di avere di fronte una persona saccente e convinta di avere il dono della conoscenza…i tuoi post non sono (nella maggior parte dei casi) momenti di confronto. Sono sentenze.
    Leggendo tra le righe dei tuoi post mi dai la sensazione di quelle persone che hanno l’atteggiamento “o con me o contro di me”. Sinceramente un po infantile.
    Oh…è solo una mia opinione eh..

    @RR: beh se proprio ci buttiamo su Wham! e George Michael (di cui io sono fan) non possiamo dimenticare:

    – Careless Whisper
    – Wake me up before you go-go
    – Club Tropicana

    …Vogliamo anche dimenticarci degli Spandau? E dei Simply Red al debutto con come to my aid?

    Quindi in sostanza concordo con te (per altro l’ho scritto nel precedente post)…gli anni 80 sono stati una colonna sonora multiculturale…ogniuno poteva scegliere cosa ascoltare…oggi purtroppo non è più così…salvo che per qualche rarissima eccezione.

    Saluti
    ProfC.

  48. Per favore rimaniamo agli anni 80 e non sforiamo nel Natale che mi mette la depressione (anche se certe canzoni sono belle)….
    “Victims” dei Culture Club rimane ancora un pilastro per me…

    V.

    (Val-in-lux non loggata)

  49. beh, profc, quanto alle scelte musicali non è proprio vero
    anche oggi vai dalla pausini alla Bandabardò, da britney spears a ben harper
    anzi, al contrario degli anni 80 (quando il 90% della musica che ascoltavi era quello che beccavi in radio – e di radio ce n’erano ben poche, soprattutto negli early ’80), oggi hai tutta la musica a portata di mano, anzi di mouse…

  50. Jovanotti fa cagare. Nemmeno un corso di dizione per correggere la sua cazzo di “s”

    @ Cubano: quando hai detto “partiamo dal fondo” temevo che volessi discettare su come i peni sono ottimi condimenti per l’insalata. (a tal proposito alcuni ci mettono salse allo yogurth)

    @ Lady, almeno hai guadagnato una lingua in bocca che mancava da chissà da quanto tempo…

    LF

  51. Buone le salse allo yoghurt (e i dressing tutti nell’insalata).
    @L.F.: non esser brutale con la nostra compagnia di merende.
    @V.: a chi non mettere malinconia il Natale? A me causava perfino depressione in passato ma ora…

  52. @Val non loggata: la pulzella non fa i capricci, anzi…

    Semplicemente non c’ho un cazzo da fare!

    @LF: cazzo tutte le volte che in Germania mi porteranno una salsa allo yogurt per servire l’insalata penserò a te…e non sarà un bel pensare! Te possino

  53. @ProfCubano
    E poi ti sorprendi quando ti mandano affanculo ?
    Tu critichi le intenzioni, non le opinioni addotte.
    In quanto al fatto di “sputare sentenze” (discorso che abbiamo già fatto) ti ricordo che, al contrario delle banderuole al vento quale sei tu, avere una opinione per me significa crederci; in questo è una sentenza personale. Ma sarei stupido se mantenessi questa opinione se qualcuno mi dimostrasse ragionevolmente che mi sbaglio: e allora delle due l’una: o tu sei incapace di esprimerti o hai davvero poco da dire.
    Gli inglesi direbbero una costipazione di idee accompagnata ad una diarrea di parole.
    Infine, un piccolo commento fuori argomento. Perchè quando comunichiamo ho sempre l’impressione che tu non rispondi a me quanto parli alla platea ?
    Vai a farti un ron va’

  54. @85
    io ci sto pure attenta, ma voleva essere un annuncio tipo “VODAFONE SERVIZIO RECALL ……. ETC ETC ETC”

    Tant’è che ho esordito con un “RR SERVIZIO INFORMAZIONI INUTILI”……
    ma ti voglio dare il beneficio del dubbio: a volte chi male intende, peggio risponde……

  55. @Samoa e Cuba.
    In qualità di Ministro degli esteri del governo ombra illegale vi chiedo di piantarla qua. Non vi state simpatici ed è evidente, ma questi insulti via blog non vi fanno onore davvero.
    In nome del principio generale di peace and love, il Governo illegale vi propone di risolvere la tenzone misurandovi in prove sportive. Più in particolare sfidandovi a suon di:
    – sputate;
    – rugby;
    – baseball;
    – salto in alto.
    La sfida finale potrebbe essere il karaoke, visti i vostri gusti musicali incompatibili.
    fateme sapè….
    Carlà

  56. @ProfCubano
    Congratulazioni ! Finalmente un commento sincero ! Temevo di non riuscirci più………
    Ma il tuo tradizionale aplomb ad uso tacchinaggio su internet dov’è finito ?
    Tutte le tue fan che si aspettano la cubanita potrebbero rimanere veramente deluse !
    Su, dai, riprendi quel tono che tanto emozionava le fanciulle e tanto divertiva noi maschietti.
    Sei un po’ come l’opposizione. Quando chiesero a La Russa cosa non gli piaceva di Veltroni, lui rispose “niente, lo adoro e mi auguro che rimanga al potere per tanti anni!”.
    Secondo te perchè ?
    muahahahahahahahahaha

  57. ops, scusa carlà, non avevo letto il tuo contributo gandhistico.
    Vabbene, la smetto qua (anche se personalmente mi stavo divertendo un mondo).
    Senza offesa eh cubanito ?

  58. Maledette cubanite! cmq solo a cuba le donne sono così smaniose di fare spagnolette (correggetimi se erro).

    LF

    (ps cubano pensami anche quando mangi le ciambelle con la glassa sopra o i bratwurst con la maionese)

  59. hei hei hei!!!
    cazzarola, non è possibile che All night porti a tutto ciò! Non volevo scatenare un turbinio di scariche adrenaliniche! Beh, visto che se si parla di musica la responsabilità è un pò mia, torniamo seri: data la situazione macroeconomica, l’occupazione principale dei simpatici astanti e per passare dagli anni ’80 ad oggi, con qualcosa che faccia riflettere, propongo:

    Siamo architetti ricchi di Bel Air. E vecchie dive del noir. Abbiamo ville. Abbiamo cadillac. Ed uccidiamo per soldi come te. Puoi controllare i nostri alibi. Siamo eleganti e sereni. Siamo avvocati rispettabili. E ci inchiniamo al denaro come te. Ci annoiamo. Abbiamo mogli e amanti. Abbiamo tanti amici. A guardarli bene, tutti vermi che siamo costretti a eliminare. La logica spietata del profitto o chissà cosa ci fa figli dell’Impero Culturale Occidentale. Meno male che qualcuno o che qualcosa ci punisce. Arriva un investigatore. Ci deduce l’anima. La nostra cognizione del dolore illumina. Siamo scrittori in crisi a Beverly Hills. E siamo John Cassavetes. Siamo i dentisti di Los Angeles. Ed adoriamo il potere come te. Prepariamo le aragoste per chi viene a colazione. Prepariamo piani misteriosi. Appena ne cogliamo l’occasione. La logica spietata del profitto o chissà cosa ci fa figli dell’Impero Culturale Occidentale. Meno male che qualcuno o che qualcosa ci punisce. Arriva un investigatore. Ci deduce l’anima. La nostra cognizione del dolore illumina.

    JtR

  60. Prima pagina venti notizie ventuno ingiustizie e lo Stato che fa?

    Si costerna s’indigna s’impegna poi getta la spugna con gran dignità.

  61. Certo Duch che non mettere lo studio Macchi di Cellere Gangemi tra quelli qui a fianco non va proprio bene!!

  62. allora mi provocate:

    When I’m lying in my bed at nite
    I don’t wanna grow up
    Nothing ever seems to turn out right
    I don’t wanna grow up
    How do you move in a world of fog thats
    Always changing things
    Makes wish that I could be a dog
    When I see the price that you pay
    I don’t wanna grow up
    I don’t ever want to be that way
    I dont wanna grow up
    Seems that folks turn into things
    That they never want
    The only thing to live for is today…

    I’m gonna put a hole in my t.v. set
    I don’t wanna grow up
    Open up the medicine chest
    I dont wanna grow up

    I don’t wanna have to shout it out
    I don’t want my hair to fall out
    I don’t wanna be filled with doubt
    I don’t wanna be a good boy scout
    I don’t wanna have to learn to count
    I don’t wanna have the biggest amount
    I don’t wanna grow up

    Well when I see my parents fight
    I don’t wanna grow up
    They all go out and drinkin all night
    I don’t wanna grow up

    Id rather stay here in my room
    Nothin’ out there but sad and gloom
    I don’t wanna live in a big old tomb on grand street

    When I see the 5 o’clock news
    I don’t wanna grow up
    Comb their hair and shine their shoes
    I don’t wanna grow up
    Stay around in my old hometown
    I don’t wanna put no money down
    I don’t wanna get me a big old loan
    Work them fingers to the bone
    I don’t wanna float a broom
    Fall in love and get married then boom
    How the hell did it get here so soon
    I don’t wanna grow up

    in effetti, sembra il manifesto di un avvocato d’affari in crisi

  63. @105

    I don’t need to sell my soul: he’s already in me.
    I wanna be adored..

    Stone Roses, conosci?
    Anche questo sembra l’inno di un partner Illegale…
    Baci
    Carlà

  64. e cms?
    e agnoli bernardi?
    e watson farley williams?
    e de berti jacchia?
    e mac dermott?

    caro duch, io credo che occorra ripensare la lista degli studi illegali e fare qualche taglio, perchè alcuni hanno transitato (per la gioia di alcuni, con rimpianto per altri) nel mondo legale.

  65. beh, il vero inno del partner illegale fa così:
    Please allow me to introduce myself
    I’m a man of wealth and taste
    I’ve been around for a long, long year
    Stole many man’s soul and faith

  66. Mi sento spezzare un braccio a favore del Prof. Cubano: definirlo “cacca” me pare un po’ parossistico.
    Certo incoerente sì, “me ne vado, addio per sempre”… “ho cambiato idea” ma per il resto stiamo tutti più sereni!

  67. Per voi, stamattina:

    “I’m breakin’ rocks in the hot sun
    I fought the law and the law won
    I fought the law and the law won

    I needed money ‘cause I had none
    I fought the law and the law won
    I fought the law and the law won

    I left my baby and I feel so sad
    I guess my race is run
    But she’s the best girl I’ve ever had
    I fought the law and the law won
    I fought the law and the law won

    Robbin’ people with a six-gun
    I fought the law and the law won
    I fought the law and the law won

    I miss my baby and the good fun
    I fought the law and the law won
    I fought the law and the law won

    I left my baby and I feel so sad
    I guess my race is run
    But she’s the best girl I’ve ever had
    I fought the law and the law won
    I fought the law and the law won”

  68. meno male che c’è sempre uno che canta, e la tristezza ce la fa passare
    sennò la nostra vita sarebbe solo una barchetta in mezzo al mare
    dove tra una ragazza e una miniera [!] apparentemente non c’è confine
    dove la vita è un lavoro a cottimo
    e il cuore
    un cespuglio di spine

  69. @112
    curioso, sul mio manuale di procedura civile avevo scritto a caratteri cubitali I fought the law.
    quando, il giorno prima dell’esame, ho realizzato che era meglio se ci passavo sopra un altro paio di mesi, ho aggiunto in piccolo “and the law won”…

  70. @115
    io l’ho pensato ieri mattina quando un Giudice ha rilevato un’incompetenza per territorio (derogabile) d’ufficio dopo la prima udienza, con ordinanza. Contestualmente ha concesso termini ex art. 183 sesto comma c.p.c. ed ha rinviato per p.c. La legge ha “vinto” su tutti in questo caso…

  71. vivere dall’interno la realtà di uno studio legale internazionale ha sviluppato in me solo un profondo senso di disgusto, oltre che una profonda aridità umana.
    E solo pensando a chi ci lavora ancora mi domando come faccia a vivere una vita così penosa per tanti anni.

  72. @119 – Perchè prima, quando uscivo dal mega studio super figo, riuscivo a staccare la spina. Ora sono in proprio e la testa lavora anche di notte… Ma vuoi che mettere la soddisfazione?

  73. Comunicazione di servizio.

    Questo pomeriggio verrà consegnato il Premio internazionale giuridico-scientifico “Falcone e Borsellino” presso l’Università LIUC di Castellanza.

    Presidente della Commissione giudicatrice sarà Carlo Taormina.

    Sì, proprio “quel” Carlo Taormina.

    L’Italia è un Paese strano. Ottimisticamente, irrecuperabile.

  74. @113: citavo la Ventura, fai pure ne ho due e le ossa si riparano.
    @DurAlex: se siamo così carenti di buon gusto… davvero sì.

  75. La laureata che cita la Ventura!
    Pensavo di averle viste tutte
    I miei complimenti Lal! Proprio una fonte autorevole. Decisamente al tuo livello

  76. per citare il Poeta, quando ancora ci si scandalizzava per queste cose:
    “Gava contro la camorra è in pratica
    il primo caso di cura omeopatica”
    ormai l’omeopatia è il sistema di cura di gran lunga più diffuso, da noi

  77. ma voi cosa fate quando a studio non avete una ceppa da fare (vi sarà capitato almeno una volta, non prendetemi/vi per il culo)? oltre a frequentare questo blog, s’intende?

    a) chiedo in giro se qualcuno ha bisogno di una mano;

    b) sollecito lavoro dai soci;

    c) faccio finta di essere impegnatissimo al pc;

    d) vado in biblioteca, prendo un manuale e studio, ripasso, approfondisco..

    e) altro (specificare).

  78. oggi ad un* di noi è arrivato questo messaggio:

    ” You have a che puffo sei??? request.”

    grande rammarico per non avere trovato tra le opzioni possibili il puffo cazzolo. Sicuramente il più dotato di rigore morale.

    AOL – on line

  79. @ duch: grandeee!
    @ duralex: arguto
    @ LW: ed io che pensavo di avere dei problemi ma mi rendo conto che non c’è chi sta peggio di me…

  80. Samoano dopo che ce l’hai fracassato tanto con le tue sparate in francese lunghe PAGINE adesso critichi gli inglesismi?? Ma mi faccia il piacere mi faccia!
    Rag.Filini

  81. Silenzio

    LW: ..

    ProfC: …

    LaL: ..

    ProfC: ….

    LW: ..

    LaL: .

    Morale: non tutto il silenzio vien per nuocere

  82. “…il Sig. Pinco Pallino, pur non avendo mai amministrato tale società, non risulta più amministratore della stessa dal 31.12.2007″… letto in un atto di citazione in opposizione questa mattina… Meditate gente, meditate…

  83. Alex,
    si dice che “un bel tacer non fu mai scritto” ma tu sei riuscito a farlo!

    Forse un giorno ti perdonerò per quel “Valin” della settimana scorsa… forse…

    Saluti a tutti
    (nevica anche da voi?)

    V.

  84. @ 130 … opzione d) “certi si suicidano” ha detto qualcuno…
    Perdonami ma le tue opzioni sono davvero maschiliste: non hai inserito i segretari…..
    Ladies, avete per caso notizia di segretari maschietti in studi illegali? Io ho invece notizia di agenzie di modelle che forniscono soprammobili che dovrebbero essere segretarie receptionist a studi illegali per nulla sessisti in fondo: si basano sul presupposto che tutti i manager e AD e cippa lippa sono uomini… che c’è di male??
    Una collega mi raccontava che quando è assente la segretaria, essendo lei l’unica donna in studio, pur essendo una senior con un carico di lavoro spaventoso, viene adibita a rispondere al telefono in quanto femmina… fate voi….
    Ahi serva Italia, di dolore ostello…
    Con simaptia, eh?!
    Carlà

  85. Carlà cara, no, dai… la mia Segreteria, eccetto la “Office Manager”, è tutta maschile, cinque su cinque (centralino, giri, contabilità e Central Desk).
    Visto quanto siamo poco maschilisti noialtri?

  86. Dai Brett, ma allora ti invio il mio CV!
    Conoscendoti non me lo sarei aspettato! :)))
    Senti ma dove sei stato tutte queste settimane? Il capo del tuo studio ha chiamato e non sapevo dove recuperati…..
    Carlà

  87. Vorrei aggiungere che a Roma conosco altre situazioni con segreteria maschile, mentre a Milano…. No.

  88. qualcuno sa consigliarmi un bupn LL.M. negli stati uniti che non sia nel circuito ivy league?
    grazie

    Alberto

  89. Berkeley (California); Northwestern (Chigago, Illinois); Georgetown (DC)Michigan Law School.

    Io ero stato ammesso alla Boalt Hall di Berkely, ma poi mi sono fatto il Master del Sole24Ore che aveva lo stage da A&O. Te lo consiglio.

  90. FQN ma che domande fai? Mi pare di avere scritto chiaramente le parole “Segreteria” (che fino a prova contraria è cosa diversa e diversamente inquadrata dai praticanti, uno o dieci che siano), nonché “cinque su cinque” (ossia non uno, qualora la cosa non ti fosse ancora chiara).
    Ergo, come, e secondo quale arzigogolato ed a me inaccessibile percorso mentale, ti viene in mente la domanda su un solo praticante?
    Comunque la risposta è no.

  91. Ah Carlà, ho detto al recruiting di cestinare a priori il tuo eventuale CV. Non esiste che vieni qui a fare gli occhi dolci alla mia Segreteria, ti piacerebbe!

  92. Bravo 158. Tuttavia, la signorina in questione appare troppo albionica per i miei gusti mediterranei. In piu’, ha delle mutandine veramente inguardabili, e ha l’aria leggermente paesanotta. Il fatto che sia una scholar avrebbe dovuto imporle di affrontare questo remarkable nudo con maggiore attenzione. Cio’ peraltro non depone a favore della sua intelligenza. Insomma, un gran pasticcio. Partito speranzosissimo, alla fine della mia analisi sono rimasto con le mani.. in mano.

    Il Lettore Segaiolo

  93. @ brett:La mia era una battuta, non era una domanda. 😉 (faccina ammiccante).

    La segreteria non deve essere necessariamente collegiale…almeno, non mi pare di ricordare norme giuslavoristiche o leggi della fisica che lo impongano…se ce ne sono, anche oggi imparo qualcosa di nuovo….

    Il “cinque su cinque” poteva essere interpretato come cinque attività su cinque.

    Mea culpa aver sbagliato a contare le attività da te enumerate (che sono quattro)…

    Nulla di così contorto….

    Ti vedo teso, lavora meno e tromba di più *(o cerca di visitare con continuità siti porno, che rilassa pure quello) 🙂 (faccina tra il divertito e il conciliante).

    Torno a fare quello che stavo facendo, che se venisse svolto da un componente di una qualsiasi segreteria sarebbe lavoro straordinario…mortacciloro

    _________
    FQN

    *quest’affermazione non implica giudizi denigratori sulla tua vita sessuale.

  94. FQN non per essere pedanti, ma credo che leggendo la frase “la mia Segreteria, eccetto la Office Manager, è tutta maschile, cinque su cinque”, l’interpretwazione più immediata e ragionevole sia che si parli di una pluralità di persone. Il che è anche la spiegazione più ovvia e semplice della apparente discrasia tra il numero indicato (cinque) e le attività elencate (quattro): ad una di esse sono adibiti in due.
    E’ vero che la Segretria non deve essere collegiale; ma parlare di “Segreteria” con riferimento ad un unico componente della stessa, da un lato è (ancora una volta) l’opzione meno immediata ed intuitiva (anzi direi fuorviante), e, dall’altro lato, anche un pò superfetatorio ed esagerato, no?
    Detto ciò, faccio ammenda per la superiore sega mentale e verbale, e per penitenza ti faccio compagnia nella consultazione serale dei siti porno che ritengo tu stia praticando in questo momento (l’unica attività che riesco ad immaginare farebbe la mia Segreteria maschile a quest’ora, facendosela pagare come straordinario, chiamali scemi).

    Però… usiamo la tua carta di credito!

    ‘nanotte, b.

  95. @Rag.Filini (142)
    Alt, non hai capito.
    Una cosa è cambiare lingua nella comunicazione. ALtra cosa è continuare a parlare in italiano ed inserirvi frasi o parole di un’altra lingua.
    Questa (pessima) abitudine è la matrigna di frasi come “hai draftato l’espiay?” e parodie del del genere.
    A questo mi riferivo.
    Poi, per carità, fa anche curioso leggere una frase di shakepseare buttata lì (credo).
    Va meglio ora ?

  96. Mamma mia come state!
    @LS: il tuo ritorno è sempre gradito ma è un piccolo dolore sentirti con le mani in mano…

  97. MASSIME MOTIVAZIONALI

    Se fai ciò che hai sempre fatto otterrai ciò che hai sempre ottenuto (Anonimo)

    Dentro un ring o fuori non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere per terra (Muhammad Alì)

    Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. (Henry Ford)

    L’unico handicap nella vita è un atteggiamento negativo. (Scott Hamilton)

    Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano (George Bernard Shaw)

    Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto. (William Jennings Bryan)

    Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca)

    Porsi un obiettivo è la più forte forza umana di auto motivazione (Paul J. Meyer)

    Sono pochi i traguardi che tenacia e perizia non possono raggiungere; le grandi conquiste non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza. (Samuel Johnson)

    Spesso il cuore può arrivare dove la mente o il fisico non possono: la mente può farci sognare, il fisico può sostenerci, ma il cuore ci può spingere oltre i limiti che ci poniamo trasformandoci in ciò che non avremmo mai pensato di poter essere. (Roberto Re)

  98. aggiungerei (ma non mi ricordo l’autore, mi sembra Platini ma non ci giurerei):
    e’ vero che per segnare i rigori ci vuole fortuna, ma più mi alleno a tirarli e più sono fortunato

  99. ragazze/i,
    sono stato appena selezionato da uno studio illegale, e tra due settimane inizio.
    vorrei un consiglio sull’abbigliamento: sono tutti elegantissimi, compresi i miei coetanei. di conseguenza devo farmi un paio di abiti, cosa mi consigliate? ho visto che molti hanno vestiti rigati/gessati, li posso indossare con una camicia a righe sottili bianche e azzurre (il vestito che adeso ho è grigio antracite con delle sottilissime righe marroni che si vedono appena).
    scarpe nere o marroni?
    mocassino o lacci?
    vi prego, datemi un consiglio (specie le ragazze). ovviamente detesto cravatte fluorescenti o a rigoni trasversali e scarpe a punta tipo cowboy, ma non possono permettermi cravatte hermes o un paio di church’s!
    grazie di cuore.
    auguro invece una scarica di diarrea a chi inizierà a fare battute idiote.

  100. Scusa ma il colloquio sei andato a farlo in bermuda e infradito?

    Se vuoi essere un vero praticante-partner devi avere tutto firmatissimo e mi raccomando la camicia con le iniziali. A tal proposito spero tu abbia almeno due cognomi…

    In caso contrario vai da Zara e con 300 euro sei a posto.

  101. il colloquio l’ho fatto con l’unico vestito che al momento ho (di e. zegna, da zara no, vi prego) con il quale mi sono laureato. di certo non posso spendere 500 euro per un abito col quale presumibilmente per i prossimi mesi farò fotocopie oppure salirò e scenderò le scale della biblioteca.
    poi dici perchè uno resta anonimo. la società dell’apparenza.

  102. ragazzi sono appena stato selezionato da uno studio illegale…mi butto nel naviglio pavese o nel naviglio grande?

  103. io di camicie con le iniziali non è neanche una.
    eppure qui da gop non mi hanno ancora detto niente. di certo non mi piegherò alla moda.
    comunque per restare in tema, caro il mio 172, la divisa ufficiale di noialtri idioti è camicia bianca (purtroppo con le iniziali; se le tue non arrivano a tre, aggiungi dopo la prima una M., tutti alla fine sono diventati giulio maria, lorenzo maria, andrea maria per giustificare la terza lettere sulle cifre della camicia); giacca blu, pantalone grigio, scarpe rigorosamente nere con lacci. per la cravatta: marinella, hermes, gucci, battistoni, prada. tutto il resto è noia.
    buona fortuna, ne avrai bisogno.

  104. sull’aggiunta della M ho incomiciato a ridere.
    lo sapete che siete veramente buffi?
    O idioti. Non ho ancora deciso.

  105. “eppure qui da gop non mi hanno ancora detto niente. di certo non mi piegherò alla moda.
    comunque per restare in tema, caro il mio 172, la divisa ufficiale di noialtri idioti è camicia bianca (purtroppo con le iniziali; se le tue non arrivano a tre, aggiungi dopo la prima una M., tutti alla fine sono diventati giulio maria, lorenzo maria, andrea maria per giustificare la terza lettere sulle cifre della camicia); giacca blu, pantalone grigio, scarpe rigorosamente nere con lacci. per la cravatta: marinella, hermes, gucci, battistoni, prada. tutto il resto è noia.
    buona fortuna, ne avrai bisogno.”
    Se ci pensi bene è una cosa davvero inquietante….

  106. @172: quale sia la camicia che indosserai, a righine o immacolata, con o senza gemelli, sartoriale o di zara uomo, con o senza cifre, una sola raccomandazione: abbi cura di cambiarla spesso (negli studi illegali non è scontato come sembra)

    vado ad accomodarmi sulla tazza

  107. In realtà, direi che basta la decenza. Ossia un vestito scuro decente da ovunque provenga, una camicia bianca o celeste qualsiasi purché classica, pulita e stirata (e chi se ne frega delle iniziali), una cravatta non vistosa di proprio gusto (meglio sul blu ma sono gusti), e qui eviterei di risparmiare ma anche questo è del tutto soggettivo.
    Scarpe nere e calzini lunghi scuri sempre.
    Spezzato mai.
    Capelli puliti e unghie corte.
    Basta, non c’è altro.

    Questo solo perché il nostro voleva sapere le regole. (Io molte non ne seguo, e godo troppo a vivere certe scenette…)

    Ma andrebbe aggiunto che un pirla è e rimane un pirla, qualunque cosa si metta (e ce ne accorgiamo fin troppo spesso).

    Da ultimo: caro 172, per la pedanteria e irrilevanza dei quesiti che hai elencato, bisognerebbe augurare a te la scarica di diarrea, ma mentre sei in una riunione ufficiale nel tuo nuovo Studio ed indossi un abito di sartoria con pantaloni chiusi da almeno nove bottoni più cinta, bretelle e gilet.
    Ovviamente sempre con simpatia.
    🙂

  108. MAI la camicia a righe col gessato/rigato

    MAI la cravatta a righe col gessato/rigato

    F.to Lapo Elkann

  109. COnsiderando la situazione degenerante che si è sviluppata negli Studi illegali di questo Paese…quanti di Voi pensano realmente di andarsene all’estero…?

  110. Quello stronzo che tempo fa ha confessato di rubare la carta igienica dello Studio Illegale nel quale lavoriamo entrambi ha colpito ancora: ha finito la nostra scorta aurea. Ora come faccio?
    In via precauzionale dovrò evitare accuratamente tutte le battute idiote che avrei da dedicare all’ano 172

  111. DAL POST N. 26 (V. SUPRA):

    Buonseeera…!
    Hmm (attimo di riflessione sul post).
    Alla fine ci ha un difetto: nell’introspezione, raffronta due tipi (o meglio situazioni) di “silenzio” del tutto diversi tra loro. E, di conseguenza, sorge il rischio di confondere “silenzio” e “vuoto”, che invece sono due cose distinte e diverse.
    Il silenzio (sia quello vero che quello che si sente) non è una brutta cosa, finché non coincide con il vuoto. O no?

    Parlando di cose serie: ma vuoi mettere il fare le fotocopie con vestito di Rubinacci, camicia di Turnbull & Asser con bacchette in madrepirla, cravatta Hermés, calze Gallo e scarpe Lobb, piuttosto che farle in felpa, Jeans e Skeakers? C’è un abisso!!!
    BrettSinclair

    CARO BRETT,
    COMPLIMENTI PER LA COERENZA.
    LA SCARICA DI DIARREA CHE UNA VOLTA TI GENERò ORA SI ABBATTERà SU DI TE CON VIOLENZA INAUDITA.

    Mr. Falqui, aka 172.

  112. Noto con una certa sorpresa come il mondo degli studi illegali continui ad attirare la curiosita’ di molti giovani lupacchiotti (giuristi in erba e in panne), che sembrano ansiosi, nonostante la meritoria attivita’ di Duchesne (debunking the illegal law firm), di entrare a far parte di questo nostro favoloso, famigerato, e crudelissimo mondo. Approfitto quindi del credit crunch e dal dolce far niente ad esso collegato (qualcuno non ha detto restructuring vero?) per venire incontro ad alcune delle richieste riguardanti gli LLM, cioe’ quei corsi post laurea che (i) hanno ad oggetto materie giuridiche, (ii) si svolgono in atenei piu’ o meno prestigiosi situati prevalentemente fuori dai confini nazionali, e (iii) costano un occhio della testa (nella maggior parte dei casi, la testa e’ quella di papa’).

    A prima vista, si potrebbe dire (parafrasando Duchesne) che gli LLM “non servono a nulla”, ma sono “in inglese”. Questa posizione tuttavia sarebbe un po’ troppo semplicistica. I piu’ tecnici poi considerano gli LLM un passe-partout (costoso ma necessario e/o comunque) ideale per approdare (o in ogni caso per avere una buona chance di possibile accesso) al mondo illegale. Ma anche la verita’ di questa affermazione dipende ormai da troppi fattori e da troppe circostanze, impossibili da approfondire in questa sede. Trovo che invece possa essere utile sottolineare ai giovani l’importanza degli aspetti per cosi’ dire “collaterali” degli LLM. Ecco, in materia di aspetti “collaterali”, gli LLM servono a un sacco di cose.

    Dato che in questo momento sono preoccupato per la sopravvivenza del mio stesso posto di lavoro (lo so, dovrei dire che temo che la mia consulenza su base continuativa ed esclusiva a favore del mio studio illegale di riferimento possa avere dei contraccolpi letali a seguito della crisi, ma “temo di perdere il lavoro” fa piu’ effetto), voi giovani curiosi mi vorrete comprendere (e scusare) se i servizi offerti sono soggetti a un preciso tariffario che ho peraltro concepito tenendo conto anche delle vostre ristrette capacita’ economiche.

    Orbene, offro (a pagamento) informazioni dettagliate in merito a tantissimi aspetti collaterali relativi agli LLM. Ne ho davvero per tutti i gusti, e per tutte le tasche:

    1) LLM concepiti per veri maschi secchioni che offrono potenzialmente maggiori probabilita’ di riuscire a diventare socio equity di studio illegale (prezzo della consulenza: 50 euro, + iva subito; success fee: il 10% dei redditi da capitale riscossi nei 5 anni successivi alla data della delibera, se e quando il risultato sia stato conseguito – sconti previsti in caso di spese straordinarie ma mica tanto sostenute per l’analista dei figli piccoli, per le maggiori visite di Joe l’idraulico che fin troppe volte e’ dovuto accorrere in soccorso della moglie in relazione a qual cacchio di rubinetto che non funziona, e in caso di separazione sanguinosa (tanto l’avvocato di lei lo paga Joe, e Joe ha davvero un sacco di soldi) );

    2) LLM che consentono anche alle persone piu’ impaired dal punto di vista delle relazioni sociali di avere finalmente qualcuno da aggiungere su facebook (meglio, su asmallworld) (prezzo della consulenza: 2mila euro oltre a iva subito; success fee: 30 euro per ogni richiesta di connessione su facebok accettata, 50 euro per ogni richiesta di connessione su asmallworld accettata, eccettuati pero’ i compagni di LLM orientali, che quelli accettano tutti indiscriminatamente, avendo paura di offendere anche dei perfetti sconosciuti);

    3) LLM che consentono di praticare una penetratio vaginalis non caratterizzata da pagamento, diciamo cosi’, immediato (un flagello che affligge molti giovani laureati in giurisprudenza di belle speranze, indeed) (prezzo della consulenza da fire sale: 5mila euro oltre a iva subito; success fee: 65 euro per ogni penetratio vaginalis, adeguatamente ma ragionevolmente documentata, che sia conseguenza immediata e diretta dell’ LLM);

    4) LLM che consentono di potersi vantare col barista dicendo “ho fatto l’ LLM” (questa lista e’ molto ampia ma non comprende il master del sole 24ore con stage da A&O incluso, mi spiace per il giovane amico qualche commento piu’ su) (prezzo della consulenza: 50 euro oltre a iva subito; con annessa lista dei baristi e/o delle bariste piu’ facilmente impressionabili da queste vaccate: 80 euro oltre a iva);

    5) LLM specializzati nel motto “you pay your fee, you get your B”, nei quali di fatto di giuridico non si impara un cazzo, ma in compenso alla fine dell’esperienza l’ LLM Graduate (sempre che sia riuscito ad evitare il rehab) puo’ facilmente farsi assumere come capo bartender nei locali piu’ esclusivi del globo;

    6) many, many more….

    Suvvia, non siate timidi, carta di credito alla mano, scrivetemi! Saro’ lieto e onorato di aiutarvi!

    Illegal Gatsby

    e-mail: illegalgatsby@googlemail.com

    p.s. da vero arbiter elegantiarum, offro consigli anche in materia di look. Specialmente in questi tempi duri, e’ importante che gli illegali offrano perennemente un’immagine di se’ impeccabile (avete presente l’immagine che voleva dare Annette Benning nella parte della moglie di Kevin Spacey in American Beauty, prima di vendere la casa orrenda? – Ecco quell’immagine li’, bisogna dare).

  113. Caro “quello nuovo”
    Potrei aggiungere che se ti fai troppi problemi di abbigliamento perdi di vista quelli reali.
    A nessuno importa se vai 3 giorni di seguito al lavoro con lo stesso vestito o sbagli l’abbinamento di una cravatta, ma prova mezza volta a non centrare una ricerca di giurisprudenza che sei ribaltato in giro per lo studio (e forse sputacchiato)….
    Ahi serva Italia, di dolore ostello… Mala tempora currunt!

  114. e io che solo di tuition fees alla Tulane ho speso 25k non di US$ ma di EURO…

    comunque al tizio del Master (non LL.M. caro mio, l’LL.M. costa soldi, sangue e sudore, non venerdì sera all’armani) volevo dire che ha avuto l’illusione di fare lo stage da A&O ma in veirtà si trovava da C&A, che è cosa ben diversa.

  115. Mia, di “quello nuovo” ce n’è uno solo…e quel venduto di Duchesne non ci ha ancora detto che fine ha fatto…

    _________
    FQN

    P.S. quasi quasi chiedo una consulenza a I.G.

  116. 172-189-Falqui…
    Mi spiace, magari pensavi di essere molto arguto e attento.
    Ma (come succede sempre ai novellini in questi casi), hai sbagliato lo stesso. Per due ragioni. Anzi tre.
    1) Quella del primo post era una evidente battuta, oltre tutto scritta fuori da un contesto concreto. e non ho neppure detto che fossi io (se non altro perché il tempo delle fotocopie è da un pò che l’ho passato);
    2) Tu avevi chiesto consigli e/o “regole” validi in generale, non quello che magari fanno dei singoli, per motivazioni e gusti personali che con le regole non hanno nulla a che fare (ammesso poi che ve ne siano);
    3) Infine, avevo anche scritto che personalmente sono solito disattenderle, quindi il tuo discorso sulla coerenza non c’entra proprio una minchia.

    Detto ciò: sei un INGRATO. Vai a fare del bene, e guarda come ti ripagano… Tu chiedi consigli e poi insulti chi te li da?!?
    Bravo, farai una gran carriera!

    Alla luce di ciò, direi che meriti che, oltre ai nove bottoni, alla cinta, alle bretelle, al gilet, la riunione sia in una sala riunioni enorme e con un solo ingresso (sul foyer con tutte le segretarie e la gente che passa), che il bagno sia non segnalato, ad un piano diverso di un’ala diversa dell’edificio, e comunque rivelatosi fuori uso e chiuso a chiave ove mai raggiunto; che la cosa ti prenda nel mezzo di un tuo intervento che stanno ascoltando in venti, etc. etc.

    O, meglio ancora, durante un volo intercontinentale. E che lo stesso succeda a tutti i tuoi vicini accanto, davanti e dietro (di cui il 40% bambini piccoli), nella economy strapiena di un vecchio 767. Sempre con i bagni rotti, ovviamente (anche se a quel punto cambia poco).

    Ma, sai che c’è, io ti perdono. Perché preso dall’entusisamo delle “spine” sei stato capace di ricordare e confrontare due miei post lontanissimi tra loro; e ti sei preso la briga di farlo.

    Epperò, ne hai di strada da fare… (come detto, il bagno è lontano).
    Sempre con la solita simpatica simpatia… b.

  117. Sondaggio: a cosa paragoneresti la pesantezza di BrettSinclair?
    a me vengono in mente otto panzerotti di Luini nello stomaco.

    P.S. Qualcuno ha un Malox?

  118. e che caz…è vero…diamoci un numero progressivo da anonimi, così non ci si sbaglia più…;-)

    Chiedo venia…
    _____
    FQN

  119. nel mio Illegale, se fai un colloquio, se hai o non hai un LL.M. non frega una cippa a nessuno.
    E, a proposito di silenzio: “non tacerà mai quanto ha parlato.” (fonte: mio padre a proposito di mia madre…)
    JtR

  120. @ FQN: Caro/a… a parte il grossolano scambio di persona 8evidenziato prontamente dalla grande Val), segnalo quanto segue:
    Quello nuovo e un personaggio universale, un classico, un luogo della nostra anima.
    Il giovincello che pensa a come vestirsi invece che a quello che si troverà veramente di fronte è tipicamente un Quello Nuovo.
    Non credo proprio che Duc ne abbia il monopolio, semmai l’ha traslato dalla realtà nel blog.
    Quindi piantala di fare la maestrina con il lapis. Il nostro pargolo sarà un Quello nuovo perfetto.
    Carlà

  121. ragazzi, l’ironia…da qualche parte ancora dovreste averne un briciolo…vedete maestrine col lapis dove in realtà ci sono solo commenti lasciati “così tanto per” tra una scartoffia e l’altra…finendo per fare voi stessi la figura della maestrina col lapis.

    Grazie a Val per avermi fatto notare l’ errore sulla persona (fortunantamente non vi devo sposare…), ma per il resto ribadisco: gente, l’ironia.

    Non intendevo inibire o limitare un qualsivoglia uso che chiunque faccia, abbia fatto o intenda fare dell’ espresisone “quello nuovo”, nè rivendicare per me, per duchesne o per qualcun’ altro diritti di alcun genere in ordine a quell’ espressione.

    Solo vedendo le parole “quello nuovo” mi è venuto in mente il “protagonista” di un vecchio post di duchesne, che poi non è più ricomparso. Allora ho inserito un commento in relazione a questa mia associazione di idee. Punto.

    Se poi a volte si prendono lucciole per lanterne, questa è un ‘ altra storia.

    In ogni caso, quello nuovo, quello di parecchi post orsono, quello su cui nessuno credo vanti diritti d’autore o altro…che fine ha fatto?
    _________
    FQN

    P.S. comunque “caro”

  122. Sabato pomeriggio.
    Appena varcato il portone di casa, un familiare aroma dolciastro che aleggia nell’aria.

    LW: “BEE! Ricordi la regola numero due? Non-si-fuma-dentro-casa! ”

    Bee: (sorriso sghembo alla Gighen) “E la numero uno quale sarebbe, di grazia?”

    LW: “Che in questa casa non ci sono regole, salvo una. Macchetelodicoaffare. Scusa, ma non puoi almeno affacciarti sul terrazzo?”.

    Bee: “Vuoi un tiro? Ah no, che sei andata in palestra e sei nella fase healthy della tua giornata”.

    LW: “Lascia perdere. Sai chi ho incontrato davanti all’enoteca qui sotto? Filippo, te lo ricordi, no? L’amico di Paolino che sta a Londra. Ci siamo fatti due bicchieri di Pinot in nome dei vecchi tempi. Quindi direi che la mia ora di allenamento l’ho gia’ abbondantemente neutralizzata. Passa qua. E giu’le scarpe dal divano, cazzo!”

    Bee: “Tu ti devi rilassare DoubleU. Anche io a dire il vero. E se andassimo in un centro benessere questo pomeriggio?”.

    I miei occhi si fanno grandi come quelli di Mimi’ Ayuara.
    Io sono fottutamente addicted a tutto cio’che fa rima con SPA.
    Al suono di quel nome riesco ancora a visualizzarmi d’istinto adagiata su un lettino riscaldato con qualche musichina ambient in sottofondo e solo in seconda battuta la mia mente corre a tipologie societarie o contrattuali, a seconda che quel termine sia preceduto dall’articolo femminile o maschile.
    I massaggi in particolare sono una delle mie dipendenze: ho provato di tutto, mai paga ne’ tantomeno doma, anche se devo ammettere che, ad oggi, quello a quattro mani con pietre laviche calde rappresenta il non plus ultra dell’esperienza sul tema.
    Ammetto che anche la formula dell’hammam non mi dispiace, seppur indubbiamente piu’ spartana: diciamo che farsi insaponare, lavare e sciacquare come una bambola e’una delle accezioni di passivita’ che apprezzo.

    Bee: “Scordati per cortesia le tue pietre laviche e le due terapiste a cabeza che non intendo spendere un capitale. E non mi guardare cosi’! Non e’possibile che quando scopri una cosa che ti piace molto poi non ne puoi piu’fare a meno e tutto il resto ti sembri una merda, al confronto. Fino a che’non sperimenti qualcosa di ancora piu’ godurioso. Lady io ti esorto a non provare mai, mai, MAI il sesso a tre.”

    LW: “Me l’ha detto anche Fabiano. Allora decidi tu. Basta che non sia lo shiatsu”

    Bee: “Andiamo al bagno russo!”

    Alzo un sopracciglio, sospettosa.
    Io e la Bee ci conosciamo da una vita e di certo non dimentico i suoi racconti entusiasti delle saune del Nord Europa, quelle dove passi dai 90 gradi a rotolarti nella neve.

    LW: “Bee, lo sai che sono inversamente proporzionale a queste esperienze estreme, non possiamo provare le Terme Milano?”

    Bee: “Tranquilla! Niente di estremo. Fidati di me per una volta: chi e’che ti ha mandata alla scuola di massaggio del Wat Pho a Bangkok?”

    Ripenso a quel posto fantastico, a quei sacchettini d’erba calda massaggiati sul corpo e tosto mi rassicuro sulle intenzioni della mia amica.

    LW: “OK, andiamo”.

    Arriviamo in questa Banja Russa.
    Un simpatico donnone che sembra Robin Williams in Mrs. Doubtfire ma e’, appunto, una donna, ci indirizza con fare spiccio verso lo spogliatoio.
    Ci ripresentiamo al suo cospetto in costume, la Bee in olimpionico blu da gara, io in bikini rosa con perline ricamate tone sur tone, ma quel gendarme sentenzia perentoria che siamo fortunate, che non ci sono altre persone quel pomeriggio e che pertanto, per potenziare l’effetto del trattamento, possiamo toglierci il costume.

    Eseguiamo senza fiatare: a quel punto la russa ci infila in testa uno strano cappellino di lana a punta e con un amichevole spallata ci spedisce, ignude, dentro la sauna.

    Ora, io soffro di pressione bassa, anche il medico della palestra mi ha detto che posso stare in sauna al massimo dieci minuti: il punto e’che la sauna della palestra e’un frigorifero in confronto alla temibile banja russa.
    In quella specie di altoforno dopo due minuti mi sento svenire.
    Busso alla finestrella di legno ma il gendarme di guardia urla che e’ancora presto e NON mi apre la porta: la Bee scuote il cappello da elfo e mi esorta alla pazienza.
    Le sibilo in un orecchio che, se muoio, il mio fantasma in versione Memole Dolce Memole desnuda la perseguitera’tutte le notti che le rimangono da vivere.

    Grondanti come due ghiacciai a primavera veniamo finalmente fatte uscire.
    Intravvedo una saletta con qualche chaise longues e mi ci dirigo traballante, ma Mrs. Doubtfire mi intercetta e mi blocca sulla soglia dicendomi che prima DEVO immergermi nella piscina.
    La temperatura di quella pozza e’quella di un lago alpino: io entro in acqua per prima, ho la testa che mi gira e, forse per lo stato di coma vigile in cui mi trovo, mi ci immergo stoicamente.

    La Bee, invece, starnazza e si agita come un’anatra prima che le tirino il collo.

    Non faccio in tempo ad accennare un malvagio sorrisino compiaciuto alla Iriza gustandomi quella scena, che la russa mi fa segno di rientrare nella sauna.

    Giungo le mani in segno di preghiera, ma il gendarme sentenzia che quella che segue e’la parte piu’importante del trattamento e mi rimanda dentro con una sculacciata.

    Questa volta ci fa stendere sulle sedute di legno; incredula, guardo la Bee, culo pallido all’aria e cappellino da gnomo in testa, mentre la russa ci fustiga ovunque con violente sferzate di rami di eucalipto e betulla.
    Non so se ridere o piangere.
    Prima di uscire dalla sauna, la russa ci mette in mano un ramo frondoso a testa e ci ordina di sferzarci vicendevolmente.
    Mi sento una sorta di Dafne del Bernini in piena metamorfosi, con le braccia che si trasformano in albero: in un turbine di foglie volanti e urla, io e la Bee ci stavamo per ammazzare a suon di ramate addosso.
    Alla fine Mrs. Doubtfire ci ha fatte uscire dalla sauna e dirette verso la sala relax: qui due donnine piu’graziose ci hanno servito tisane e spalmato una maschera sul viso, una sulle mani e una financo sui piedi. Quel che si dice ritornare alla civilta’.

    Semi svenuta sotto alla pellicola trasparente che mi ricopriva il viso, ho trovato la forza di voltarmi verso quella specie di maschera funeraria di Tutankhamon sotto cui si celava la Bee.

    LW: “Bee. Tu lo sapevi”

    Bee: “Ma noooo”.

    LW: “Beeeeeeeeeeeeeee!’”

    Bee: “In effetti a San Pietroburgo e’stata molto piu’strong. Comunque ti ha fatto bene: sei una donna nuova””.

    LW:“Bee io ti odio questa e’l’ultima, l’ultimissima volta che ti seguo, hai capito? Basta! Basta con le tue idee balzane con i tuoi programmi assurdi con questi esperimenti. Non sono la tua cavia, ci siamo capite? I AM NOT YOUR GUINEA PIG!”

    Bee: “Contenta tu. Vorra’dire che stasera non proverai la selecao di California Orange Bud che, butheway, mi stanno recapitando a casa tua in questo momento”.

    Lady Windermere

  123. @FQN prendo atto del fatto che scrivi “tanto per” in mezzo alle scartoffie e segnalo il grande pericolo che corri facendo ciò in mezzo ad avvocati….

  124. @LW: secondo me hai solo bisogno di una cosa per rilassarti.

    Un bel cazzo da 23 cm anzi…forse avresti bisogno di 2 cazzi da 23 cm.

    Ciao
    Quello vecchio e porco

  125. a forza di scorrere velocemente la rotellina del mouse per saltare i post di LW mi si è lussato il dito

    adesso come faccio a fare copia/incolla sui contratti e portare a casa la pagnotta?

  126. 199: Grazie sai, e a buon rendere. Comunque, arrivare ad otto panzerotti di Luini, è una scelta personale, mica te li fanno mangiare a forza. Quindi poi non ti lamentare delle conseguenze. E non salire su un volo intercontinentale.
    Ma non era Maalox con due a?
    Buon pomeriggio, b.

    Carlà: non mi consideri più, che fine ha fatto la nostra idilliaca coabitazione?

  127. @LW: il max è il Thai secondo me, ma perché lo shatsu no? Non ti piace?
    Cmq in una Spa che c’è anche a Mi fanno un massaggio a quattro mani che si chiama Onde di Sè… mmm
    per non dire di hamman,stop tisana con “coccola”, termine lezioso per una roba da deliro, ai piedi, e purificazione con gran finale di docce sensoriali…
    Ora ci vado!

  128. Ma fare una bella corsa al Parco (non quello del sushi)?

    Mi sembra di passare dal silenzio al vuoto, per citare un saggio blogger di qualche post fa…

    saludos,

    PEL Zen

  129. Caro coinquilino Brett, di coabitazione ultimamente non so se si può parlare davvero: tu sei sempre fuori, oppure rinchiuso in camera in dolce compagnia, mentre io sono sempre al lavoro e se qualcuno non paga il riscatto al mio studio illegale, qui rimango fino a tarda ora.
    Anzi, volevo dirti che se stasera rincasi con una delle tue moltissime amiche devi far sparire la tua canotta dall’ingresso, anche se ti pesa, lo so…..
    Baci.
    Carlà (dal suo posto di rematrice nella galera illegale, nel senso di nave…)

  130. c’è chi si rilassa con un trattamento in una spa e chi come il sottoscritto si rilassa con una bella mangiata fuoriporta seguita da ampia e soddisfacente cagata

  131. Cara Laureata,

    Ti ringrazio della simpatia dimostratami. In effetti rimanere con le mani in mano non e’ per nulla piacevole (oltre ad essere contrario alla mia constituency).

    Per fortuna mi ha salvato il tuo recente commento fresco ed entusiasta in tema di spa milanesi, con tanto di descrizione di quello che potrebbe succederti in quei luoghi. Ho trovato il tuo stile insolitamente leggero, il tono sorprendentemente appropriato, l’immagine dei tuoi piedi(ni?) coccolati efficacemente pruriginosa senza essere volgare.

    Che tu stia finalmente imparando a volare sulle ali della vera femminilita’?

    Con speranzoso e riconoscente affetto,

    Il Lettore Segaiolo

  132. I miei piedi ahhhhhhhh, L.S.
    Io li adoro.
    Piccoli da musmè(37), come si conviene ad una venere tascabile (ahahahaha), sottili e con le caviglie esili.
    Ma il mio pezzo forte sono le mani, decisamente.
    Peccato per quel callo dello scrittore sul medio (my favourite finger, ma per tutt’altri utilizzi, diciamo che anche una signora come me ogni tanto deve rispondere per facta concludentia alle provocazioni) sinistro.
    Siamo qui per servirti.
    Sono mesi che sono in tua non dico adorazione ma…
    (e sono conscia quasi tristemente della piova di caustici commenti che qst poche righe mi procureranno ma per te, sweety, evr’thing).
    @ano buon gustaio: anch’io faccio mangiate fuori porta sa, poi dopo però non segue ciò che suggerisci tu: le signore non hanno spalle come diceva il mio mitico prof del liceo, figuriamoci se possono…

  133. Ogni tanto lancio un’occhiata ai cv che arrivano a studio. Tra i tanti curriculum vite, curiculum vitae, curricolum et similia, spiccava quello di un ragazzo sui 27 già avvocato, bocconiano, llm all’estero come si conviene, un onesto cursus honorum che indicava una propensione ad una certa materia, conoscenza di più di due lingue straniere e attività presso studi medi, comunque più che dignitosi.
    E mi sono intristito.
    Avrei voluto chiamarlo per dirgli chi te lo fa fare. Salvati finchè sei in tempo.

  134. è uno e non si conta…
    e poi mi dispiace la battuta perde la sua efficacia considerando che non avrebbe la giusta localizzazione, mio caro anonimo!

  135. Gli operai specializzati in proporzione guadagnano di più e hanno decisamente meno preoccupazioni…

  136. Ecco allora facciamo gli operai, o meglio ancora, andiamo a zappare la terra…

    A parte gli scherzi, quello che è successo la scorsa settimana al concorso per Magistratura è veramente sconfortante.

    Se penso che ci sono persone che hanno sputato sangue sui libri per anni per arrivare a questo, sono contento di non aver avuto le palle per tentare anche io questa strada dopo la laurea.

    In fin dei conti, considerate le alternative, è stato meglio fare l’Avvocato.

  137. Il concorso in magistratura in sè e per sè è già “un cammino di dolore”: impone studio intenso e profondo in tre materie praticamente sterminate, un’attitudine al pensiero logico-deduttivo e ovviamente all’elaborazione giuridica, ti porta in una dimensione un po’ virtuale, fatta solo di libri e sentenze che quasi ti spersonalizza.
    che poi a fronte di tanti sacirfici si debba avere la consapevolezza di esser presi in giro in un modo così sfacciato secondo me avrebbe reso plausibile uno stampede in sede d’esame.
    Le persone hanno dignità e c’è chi, non senza colpa, ha fermato la propria vita per 7 anni per inseguire quella che così diventa una semplice fola.

  138. Rispondo, anche se in ritardo.

    @Carlà: essendo io un cubano rivoluzionario non riconosco alcun governo se non quello di Fidel. Quindi grazie per il tentativo ma lo rimando al mittente.

    @Samoano: quando scrivi mi ricordi un mio professore del Liceo. Era un ex 68ino convinto che le sue idee fossero le migliori del mondo e che per “scelta” lui insegnava in un liceo piuttosto che “vendersi” al mondo universitario…Vedi mio caro, la coerenza delle idee è importante e in questo concordo con te ma non sapersi mai mettere in discussione lo considero da perdenti. Mettersi in discussione significa, secondo me provare a vedere il mondo che a noi sembra perfetto, da altre angolazioni…quindi se come dice la massima solo gli imbecilli non hanno dubbi, farei molto attenzione alle tue affermazioni cosi “drastiche e inappellabili”.
    Per quano riguarda il tuo accenno alla cubanita…beh lì mi sei sembrato un po rosicone….non è che magari sei abituato ai 2 di picche?

    @ Rag. Filini: la tua coglionaggine si evince dal nick che ti sei dato.

    @Laureata: grazie per il supporto. Ribadisco che ogni tanto posto perchè qualche mese fa qualcuno mi ha chiesto di scrivere di tanto in tanto. Grazie ancora.

    @DurAlex: fai sempre ridere…però ultimamente stai arrancando un po…

    Un saluto

  139. @Duralex, il tuo commento mi sembra molto centrato se riferito, invece, al post della Laureata n. 229….
    Con simpatia eh?!
    Carlà

  140. ALEX
    ecco che cazzo so: ne so abbastanza per dire che ci saremmo risparmiati tanti anni di fatica sui codici e sui libri e ne avremmo guadagnato in soldi ed in salute

    227

  141. LS volevo aggiungere…. non c’è verso: la L. è senza speranza.
    Guarda che donna di classe vien fuori ogni volta che ti rivolgi a lei.
    Saluto con il callo dello scrittore alzato.

  142. Caro Illegalgatsby,
    vorrei sapere se esiste qualcosa anche per signorine per bene volenterose negli studi ma anche con la volontà di trovare un marito danaroso, anzi molto danaroso e magari prima della famosa penetratio!!! Accidenti a voi uomini (per non tacer degli avvocati) tutti uguali: maschilisti e egoisti.
    Faccio appello anche al piccolo dio di questo blog perchè in un futuro post si possa almeno ridere di una donna ma degnamente e senza volgarità.

  143. @Carlà: non è detto che per conoscere un qualcosa ci sia necessario bisogni di averlo vissuto sulla propria pelle.
    I miei più cari amici hanno passato guai di ogni genere per il concorso in magistratura. e sono persone forti ed equilibrate. Altri conoscenti più lontani hanno perso proprio la brocca quasi in senso clinico, certo fragili loro, per carità.
    Ma che alienarsi sia un rischio, ancorché residuale, che si può correre per accedere ad una professione che regge parti delle sorti del paese, dà il polso del paese stesso.
    @Prof Cub: figurate.
    @Ano: la mia classe non è perfino un argomento di discussione.

  144. 227

    la domanda è che cosa ne sai tu della salute e delle preoccupazione degli operai, specializzati e non?

    Se si passa le proprie giornate a scrivere davanti a un computer partecipare a conference call fare riunioni discutere con clienti fare viaggi di lavoro e scegliere che abito indossare per computer/conference call/riunioni/clienti/viaggi, converrai con me che il massimo che possa succedergli è avere un esaurimento o nervoso o un abbassamento della vista.

    Ma dubito seriamente che un avvocato rischi di cadere da un’impalcatura, di morire per un tumore ai polmoni perchè per una vita ha inalato sostanze che qualcuno gli aveva assicurato che non facevano un cazzo, di finire bruciato causa cortocircuito della centralina che sta riparando, di essere stritolato dalla macchina con cui sta lavorando.

    E quanti sono gli avvocati che frequentano questo forum che non sanno come pagare le bollette della luce, i libri di scuola dei figli o anche solo un merdoso abbonamento a sky (che, vista la qualità della TV in chiaro, annovero di diritto tra i beni primari di un essere umano pensante)?

    Certo, anche tra gli avvocati ci sono quelli più fortunati e quelli meno fortunati, ma caro amico, ho la netta impressione che statistiche alla mano (o semplicemente aprendo gli occhi) ci si possa agevolmente rendere conto che rimaniamo dei privilegiati. Soprattutto al cospetto degli operai (quanto meno quei pochi rimasti). Anche se specializzati.

    Lo studio è un privilegio. Basta con ste cazzate della fatica intellettuale.

    E, detto tra noi, te la sentiresti di barattere la fatica sui libri con la fatica di un operaio?

    Io in tutta sincerità no.

  145. @DurAlex: mi è piaciuto il tuo intervento perchè ha realmente colto nel segno. In questi anni ho sentito lamentarsi molti professionisti a causa degli effetti “deleteri” che la stanchezza mentale produce sul resto del corpo.
    Probabilmente può essere vero ma vorrei vedere queste stesse persone lavorare per 8 o più ore in una fonderia o in un’azienda che produce materie plastiche dove, se hai culo, muori di cancro. Per non parlare poi della “competizione” che anche al livello degli operai specializzati esiste. Oggi un imprenditore preferisce assumere un povero extracomunitario che lavora come una bestia a metà della paga di un italiano, in fondo per noi è una storia che si ripete visto che molti anni fa lo stesso succedeva con gli italiani emigrati in Svizzera o Germania.
    Concordo pienamente con te, caro Alex, noi siamo dei privilegiati che a volte hanno anche il tempo di postare cagate in un blog. In fondo nessuno ci ha messo una pistola alla tempia per studiare (almeno nella maggior parte dei casi…) quindi piuttosto che lamentarsi faremmo tutti meglio ad apprezzare quello che abbiamo.
    Poi se uno è proprio disgustato di ciò che fa…beh le campagne hanno bisogno di braccia forti…quindi fuori dalle palle e a lavurà (come dicono i milanesi).

    Bye
    ProfC

  146. resto sulla scia delle considerazioni di Alex e ProfC
    per chi ha tempo e voglia consiglio un libro di diversi anni fa, ma ancora strepitosamente (purtroppo) attuale:
    “Faccia da Turco” (Ganz Unten) di Gunter Wallraff

    Ti fa venire proprio voglia di invidiare la vita comoda e priva di pensieri degli operai…..

  147. io guadagno 990 euro netti al mese. sono avvocato. mi spiegate come faccio a prendere in affitto un appartamento, pagare l’assicurazione della macchina, mangiare, vestirmi, per non parlare delle vacanze?

  148. @242: quanti anni hai? Se può farti piacere (io nn sono avvocato), dove lavoravo prima, noi assumevamo laureati in economia o ingegneria con 110 e lode che seguivano il seguente percorso:

    – Stage: 350,00 Euro mese (x 6 mesi)
    – Tempo det. step1: 600,00 Euro/mese (circa 1 anno)
    – Tempo det. step 2: 850,00 Euro/mese (circa 1,5 anni)

    Se eri un figo dopo 3 anni riuscivi a beccare un contratto da 1.100 Euro/mese x 13 mensilità e straordinari pagati solo fino ad un monte ore predefinito.
    Ora io non dico che ciò sia giusto o sbagliato ma questa è l’Italia…se vuoi fare una vita migliore devi fare delle scelte dolorose.
    Io sono figlio di metalmeccanico, mio padre si è fatto il culo una vita per farmi studiare e io mi sono laureato con una sessione in anticipo (in ing. aeronautica). Per scelta, e perchè non potevo contare su “appoggi” di alcun tipo, ho puntato all’estero e sono riuscito a trovare un lavoro 2 mesi dopo la laurea in cui mi pagavano (parliamo del 1995) 2.800.000 Lire/mese + casa… Ho accettato di viaggiare per lavoro andando in posti di merda (vedi Nigeria) pur di fare esperienza e ho investito quello che ho guadagnato per colmare il gap che c’era tra me e i figli di papà.. ai quali i papà, appunto, pagavano MBA e Phd….Ho sacrificato molta parte della mia vita privata per raggiungere una posizione lavorativa decorosa.
    Dopo molti anni sono rientrato in Italia (diciamo che scapperei la notte..) e quindi, perdonami se non è il tuo caso, mi fanno veramente girare i coglioni quelli che si lamentano…Io da studente non potevo neanche permettermi di comprare i libri originali e utilizzavo le fotocopie e se un sabato volevo comprarmi una pizza dovevo pensarci 3 volte…per non parlare del cinema.
    Ti saluto

  149. Attenzione Prof. qui c’è una chiara confessione di chi ha per anni violato le leggi sul copyright!

  150. LA PICCOLA FIAMMIFERAIA

    Era l’ultimo giorno dell’anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina camminava per la strada con la testa e i piedi nudi. Quando era uscita di casa, aveva ai piedi le pantofole che, però, non aveva potuto tenere per molto tempo, essendo troppo grandi per lei e già troppo usate dalla madre negli anni precedenti. Le pantofole erano così sformate che la bambina le aveva perse attraversando di corsa una strada: una era caduta in un canaletto di scolo dell’acqua, l’altra era stata portata via da un monello. La bambina camminava con i piedi lividi dal freddo. Teneva nel suo vecchio grembiule un gran numero di fiammiferi che non era riuscita a vendere a nessuno perché le strade erano deserte. Per la piccola venditrice era stata una brutta giornata e le sue tasche erano vuote. La bambina aveva molta fame e molto freddo. Sui suoi lunghi capelli biondi cadevano i fiocchi di neve mentre tutte le finestre erano illuminate e i profumi degli arrosti si diffondevano nella strada; era l’ultimo giorno dell’anno e lei non pensava ad altro! Si sedette in un angolo, fra due case. Il freddo l’assaliva sempre più. Non osava ritornarsene a casa senza un soldo, perché il padre l’avrebbe picchiata. Per riscaldarsi le dita congelate, prese un fiammifero dalla scatola e crac! Lo strofinò contro il muro. Si accese una fiamma calda e brillante. Si accese una luce bizzarra, alla bambina sembrò di vedere una stufa di rame luccicante nella quale bruciavano alcuni ceppi. Avvicinò i suoi piedini al fuoco… ma la fiamma si spense e la stufa scomparve. La bambina accese un secondo fiammifero: questa volta la luce fu così intensa che poté immaginare nella casa vicina una tavola ricoperta da una bianca tovaglia sulla quale erano sistemati piatti deliziosi, decorati graziosamente. Un’oca arrosto le strizzò l’occhio e subito si diresse verso di lei. La bambina le tese le mani… ma la visione scomparve quando si spense il fiammifero. Giunse così la notte. “Ancora uno!” disse la bambina. Crac! Appena acceso, s’immaginò di essere vicina ad un albero di Natale. Era ancora più bello di quello che aveva visto l’anno prima nella vetrina di un negozio. Mille candeline brillavano sui suoi rami, illuminando giocattoli meravigliosi. Volle afferrarli… il fiammifero si spense… le fiammelle sembrarono salire in cielo… ma in realtà erano le stelle. Una di loro cadde, tracciando una lunga scia nella notte. La bambina pensò allora alla nonna, che amava tanto, ma che era morta. La vecchia nonna le aveva detto spesso: Quando cade una stella, c’ è un’anima che sale in cielo”. La bambina prese un’altro fiammifero e lo strofinò sul muro: nella luce le sembrò di vedere la nonna con un lungo grembiule sulla gonna e uno scialle frangiato sulle spalle. Le sorrise con dolcezza.
    – Nonna! – gridò la bambina tendendole le braccia, – portami con te! So che quando il fiammifero si spegnerà anche tu sparirai come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale.
    La bambina allora accese rapidamente i fiammiferi di un’altra scatoletta, uno dopo l’altro, perché voleva continuare a vedere la nonna. I fiammiferi diffusero una luce più intensa di quella del giorno:
    “Vieni!” disse la nonna, prendendo la bambina fra le braccia e volarono via insieme nel gran bagliore. Erano così leggere che arrivarono velocemente in Paradiso; là dove non fa freddo e non si soffre la fame! Al mattino del primo giorno dell’anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!
    H.C. Handersen

  151. @ProfCubano re 231.
    Non penso che le mie idee siano le migliori del mondo. Confondi entusiasmo del pensiero con arroganza.
    Non sono un 68ino né nutro particolare simpatia per quel movimento di idee.
    Non capisco cosa c’entri la scelta di stare al liceo piuttosto che all’università. Faccio la mia carriera professionale senza scelte ideologiche essendo convinto che qualsiasi cosa faccia, è importante il modo in cui lo faccio.
    Mi metto in discussione a tale punto che accetto di discutere con te e il tuo nauseabondo piacionismo.
    L’uso della parola “perdente” è smmamente sgradevole e fuori luogo. Ti consideri un vincente perchè ti metti sempre in discussione ? Preferisco rimanere perdente allora.
    Per fortuna che mi hai sollevato il morale col concetto di rosicone !
    Non parlo della mia vita privata ma se sei stato attento su questo blog avrai visto che qualche ano (di Padova con la moto BMW) ha divulgato la mia vita privata.
    Ripeto, prova a comunicare con meno parole. Incespicherai meno.

  152. Storie (davvero) struggenti

    Nel boschetto della mia fantasia c’e’ un fottio di animaletti un po’ matti inventati da me, che mi fanno ridere quando sono triste, che mi fanno ridere quando sono felice, che mi fanno ridere quando sono medio; in pratica mi fanno ridere sempre, quel fottio di animaletti inventati da me.

    C’e’ il vitello con i piedi di balsa il vitello con i piedi di spugna e indovina chi c’e’? C’ e’ pure il vitello coi piedi di cobalto , c’e’ il vitello coi piedi tonnati quattro ne ho inventati, sono gli animali della mia e della tua fantasia.

    Ma un giorno il vitello dai piedi di balsa si recò dal vitello coi piedi di cobalto. Gli disse “C’e’ il vitello coi piedi tonnati che parla molto male di te: sostiene che i tuoi piedi non sono di vero cobalto ma sono soltanto quattro piedi di pane ricoperti da un sottile strato di cobalto”.

    “Mio caro vitello dai piedi di balsa, la tua storia e’ falsa: l’amico vitello coi piedi di spugna mi ha svelato la verità: egli ha nascosto una microspia nei tuoi piedi di balsa e nei piedi tonnati, cosi’ ha scoperto che tu, solo tu, sempre tu, anche tu, nient’altro che tu, proprio tu sei il vitello dai piedi di balsa inventore di una storia falsa.
    Accusavi il vitello dai piedi tonnati e per questo i tuoi piedi saranno asportati”.

    Ma la legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato: l’ascolto forzato di ….. (pezzo dei Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers)

    Nel boschetto della mia fantasia ora c’e’ un vitello senza piu’ i piedi che invoca pieta’,
    quand’ecco che un piccolo amico si avvicina:
    “Mi presento, son l’orsetto ricchione e come avrai intuito adesso t’inculo”.

    Questi sì che è una storia struggente. Al confronto la storia della piccola fiammiferaia sembra un film dei fratelli Vanzina.

  153. Amico orsacchiotto, ti vedo barzotto
    e sento uno spinotto. – Non avere paura mai –
    Se questa avventura da un lato mi attira,
    dall’altro mi spaventa un po’. – del tuo giovane corpo –
    Ma questa in fondo ט la vita mia – Bovino –
    e io vivo con gioia – Corpo nato per l’amore –
    questa mia condizione
    di vitello busone
    perchט ho capito che io, solo io,
    sempre io, anche io,
    nient’altro che io, proprio io
    ero il vitello dai piedi di balsa,
    inventore di una storia falsa,
    ma tu mi hai trasformato in vitello busone,
    e quel buso marone che bello sapere che c’ט.
    Il vitello dai piedi di balsa,
    ba ba ba ba ba ba ba ba balsa,
    il vitello dai piedi di balsa
    ha composto una canzone salsa.

  154. Io ora sono partner di una top rated law firm internazionale ma sono nato in una favela e sono cresciuto mangiando cartone e copertoni.

    Prostituendomi per le strade di Rio de Janeiro sono riuscito a pagarmi l’università e vendendo alcuni miei organi ho pagato l’LL.M. Non come i maledetti figli di papà.

    Prof. Brasiliano.

  155. A me nessuno ancora ha risposto.
    Coraggio, non ci crede nessuno che guadagnate tutti (almeno i miei coetanei) 80k all’anno.

    #242

  156. ….. “non è detto che per conoscere un qualcosa ci sia necessario bisogni di averlo vissuto sulla propria pelle”
    Ma se parli di lavoro direi di si, mia cara…..
    Parlace della degustazione dei vini che sei più autorevole e ti ascolto con più piacere.
    Baci
    Carlà

  157. Ti giuro Carlà…
    se non avessi raggiunto l’atarassi ti risponderei.
    ma più che altro a fini didattici.
    mi allibisce che una persona intelligente riesca ad essere così poco duttile mentalemente.
    Prima di tutto chiunque esprima un’opinione non è assolutamente detto che vanti un’autorità nella materia de quo: io non ritenevo d’averla e il fatto che tu supponi che io tanto sostenessi, dice molto sul tuo modo una minima paranoide di approcciare l’altro (come categoria, eh! che se parliamo di me non so perchè ma ti esce il bifidus sempre e cmq).
    Del resto poi io non condivido neanche il tuo assunto. qui non si tratta di lavoro (e peraltro io mio malgrado lavoro) ma di vedere e riuscire a capire quello che gli altri vivono.
    Ma ho raggiunto l’atarassi quindi…
    cmq effettivamente tutto il mio ragionamento che mi pare veramente persuasivo cadrebbe se ci fosse un ‘errore nella mia sillogistica premessa.

  158. #260

    Se sei un figlio di papà una stanza singola va dai 400 ai 600 euro.

    Se anche tu, invece, sei un self made man che crede nei veri valori, ho saputo che si è liberata una roulotte nel campo nomadi di opera.

  159. LaL: .. che poi a fronte di tanti sacrifici si debba avere la consapevolezza di esser presi in giro in un modo così sfacciato secondo me avrebbe reso plausibile uno stampede in sede d’esame ..

    LS: Uno stampede?

    LW: Sacrifici?

    ProfC: Ah, i sacrifici. Ricordo quando rubavo il cartone al mercato ortofrutticolo per coprirmi i piedi durante l’inverno. Quello stesso cartone che poi bruciavo scaldarmi e per coprire i buchi sul tetto di paglia della mia capanna che poi l’Esselunga ha buttato giù per cotruire un supermercato costringendomi a trasferirmi in una grotta al freddo e al gelo riscaldato solo dal fiato di un asinello e un bue..

    LS: Sta storia non mi è nuova, sai?

    LaL: .. ma che alienarsi sia un rischio, ancorché residuale, che si può correre per accedere ad una professione che regge parti delle sorti del paese, dà il polso del paese stesso ..

    LF: Oh, io ti giuro, ci provo, ma davvero non capisco che cazzo stia dicendo..

    LS: Però guarda che piedini..

    LaL: Uè, LS altro che piedini, guarda qui che zinne. E uno sguardo a’r culo non l’hai mica dato?

  160. Buongiorno.
    Anche oggi, summ cuique tribuere.
    Propongo quindi di riconoscere, ufficialmente e formalmente, la assoluta genialità di Alex. Non c’è altro da fare.

    (E qui verrebbe da chiedersi, in uno con certi miti: “cos’è il genio…?”)

  161. A 253: i compensi degli studi illegali sono all’incirca tutti di quell’importo.
    tuttavia devi pensare che per arrivare ad 80k all’anno gli illegali si sono fatti un cu.lo che molti legali non hanno vuluto accettare.
    un illegale si laurea a max 25 anni con la lode, ha studiato inglese fin dalle elementari e si è fatto almeno un anno america o in gran bretagna per perfezionare la linga e conseguire L.L.M. e passano l’esame al max alla seconda volta. certo, anche in questo mondo (tranne che da Cleary) ci sono i raccomandati che riescono ad entrare grazie a raccomandazioni ma non sono la norma.

    tieni infine conto che gli illegali arrivano a 35 anni distrutti percheùè è da quando ne avevano 25 che lavorano 10-12 ore al giorno non conoscendo weekend e a volte tornando a casa dall’ufficio alle 4 di mattina…

  162. 242, è corretto. 80k all’anno li percepisce un senior associate di un grande studio illegale.

    tieni conto però che il percorso da illegale non è da tutti: devi laurearti max a 25 anni col massimo dei voti, sapere benissimo l’inglese epassare l’esame al max al secondo tentativo. i raccomandati, certo, ci sono anche in questi grossi studi (tranne cjhe da Cleary) ma non sono la norma.

    tieni conto poi che un illegale lavora 10-12 ore al giorno e capita spesso che gli tocchi anche tornare in studio nei weekend e a volte fare le 4 di mattina…

  163. 80K li fa un 3PQE (un barbun, in altre parole).

    Nel mio studio illegale un senior associate (6-8PQE) che si rispetti fa almeno 160/190K (ci sono poi dei senior associate che NON si rispettano che sono sotto i 90K, true).

    Cio’ detto, e’ molto, molto meglio fare il LEGALE, non dover rispondere a nessuno, e costruirsi con il sudore della fronte la propria ricchezza (e la propria sicurezza) tramite la coltivazione dei propri clienti. Conosco una collega che ha aperto il suo studio da LEGALE l’anno scorso, in pieno centro di Milano, dopo anni di gavetta (non tantissimi, si e’ laureata nel 2000). Si occupa di diritto di famiglia e diritto del lavoro. E’ molto brava. Ha una segretaria assunta e una praticante come collaboratrice. Ha chiuso il primo anno con 110K (30K di costi) and is going up. E’ name and founding partner del suo piccolo studio, 100% dell’equity. Ecco, lo dico: in termini di prospettive, questa ragazza e’ messa meglio, molto meglio di qualsiasi cazzone, associate di studio illegale del cazzo tipo me, che magari adesso guadagna piu’ di lei, ma che dopo un qualunque credit crunch e una qualunque litigata con i suoi padroni rischia di ritrovarsi sulla strada da un giorno all’altro (senza nemmeno saper fare l’avvocato, tra l’altro!).

    Vorrei comunque evitare di dare la stura al compensation survey, o alla diatriba legali vs. illegali, che trovo stucchevoli.

    Illegale Depresso

  164. @ 268: anche da Cleary, anche da Cleary… (senza nulla togliere alla bravura, ovviamente).

    Ma non avevamo superato la fase delle storielle struggenti?

    Io non esagererei e non estremizzerei. Conosco diverse eccezioni a TUTTI i punti del rigidissimo schema che proponi (età, laurea, LL.M., inglese etc.)
    E, aggiungerei, per fortuna. Un minimo di flessibilità è importante e necessaria, e credo che sarebbe abbastanza ottuso (per non dire stupido) fare prevalere sempre e comunque uno schema rigido sulle caratteristiche individuali.

    E pure ‘sta cosa che si arriva a 35 anni distrutti, e dai, su… francamente tutti gli amici e colleghi illegali che conosco, e che hanno più o meno quell’età, tutto sommato sono bene in salute e non vivono così male. E di weekend ce ne siamo fatti, eccome…

  165. Caro Lettore Segaiolo,
    apprezzando la tua prosa, essendo una sovrana illuminata e in quanto tale democratica, penso sia giusto che tu ricambi le fanciulle in fiore del blog, che tanto ti hanno ispirato, raccontando delle tue mani.
    Io le immagino quasi perfette, quasi.

    La Baronessa P.

  166. Caro Lettore Segaiolo,
    Mi associo e appoggio la gentile richiesta avanzata dalla Baronessa.

    Queen Camilla

  167. mi spiace ma Cleary is “clear..” non ci sono infatti associate che non abbiano preso 110 e lode. se non mi credete potete pure farvi un giro sul sito.

    All’illegale depresso dico: ma sai quanti legali ci sono a milano che devono fare i dipendenti per 1000 euro al mese? questa è la vostra vera fortuna.

    mi ricordo infatti un memorabile intervento di LW che raccontava di quella volta che col suo capo illegale era andata in uno studio di legali e la collega le aveva preparato il cAFFè, MODELLO SEGRETARIA…

  168. Senza anche io volere alimentare il tema della “compensation survey”, aggiungo una precisazione importante che (non so perché) tutti si dimenticano quando si parla dei compensi corrisposti dai grandi studi internazionali: le cifre che si dicono sono ovviamente LORDE e devono intendersi al netto di tasse e di Cassa Avvocati. Il compenso netto si riduce pertanto di almeno il 40% (vado a spanne). La precisazione è doverosa per chi si affaccia a questo blog sapendone poco degli studi illegali (es. studenti universitari) e può magari pensare il contrario.

    Sergiotto

  169. @275: cazzata, i raccomandati da Cleary ci sono, eccome se ci sono. Senza raccomandazione, lo ammetto, io non sarei entrato, pur avendo ottimo cv e tutti i presupposti (almeno sulla carta) per entrarci.
    Il problema è durarci lì dentro, nel senso che sono loro poi a silurarti (ed a me è toccato lo smacco).
    Comunque le donne sono in percentuale le più raccomandate.

    CLEARED

  170. “All’illegale depresso dico: ma sai quanti legali ci sono a milano che devono fare i dipendenti per 1000 euro al mese? questa è la vostra vera fortuna.

    mi ricordo infatti un memorabile intervento di LW che raccontava di quella volta che col suo capo illegale era andata in uno studio di legali e la collega le aveva preparato il cAFFè, MODELLO SEGRETARIA…”

    Beato te che ci ridi. Magari Ti capitasse una cosa del genere.
    Poi vediamo chi se le fa due grasse risate.

  171. @275:
    CHI ENTRA DA CLEARY CON IL 110 E LODE a 24 anni su segnalazione non si può definire raccomandato. i raccomandati sono quelli che magari si sono laurea ti a 27 anni con 102 e vivacchiano all’interno di studi tipo campifreschi ecc..

    non te la prendere con le donne, sei stato silurato per colpa tua, le donne sono in media più affidabili e precise degli uomini e più disposte ai sacrifici. ecco perchè ci bagnano il naso…

    un maschietto.

  172. no adesso attaccano con la storia dei requisiti.. oh mio dio che noia…

    p.s. sono senior associate di studio illegale. Non conosco nessun 24enne 110e lode-inglese-perfetto (ne abbiamo fin troppi qui di bocconiani e luissini) che non sia anche un perfetto deficiente (e comunque l’inglese non lo sanno).

    Meglio uno statalino laureato a 28 con 95 che l’inglese lo sa veramente, e’ un po’ meno viziato e ignorante dei cosiddetti “wonder kid”, ed e’ molto piu’ utile nelle operazioni che facciamo. Parlo con cognizione di causa.

  173. 285

    confermo

    paradossalmente, al crescere del voto di laurea decresce esponenzialmente il livello di inglese parlato.
    A voi non capita?

  174. Senior #285
    mi piacerebbe crederti, e anzi diciamo che ti credo. Ti dico però che, pur avendo un profilo simile a quello da te descritto (ma laurea a 26 con voto sopra al 99 da ottima università) pratica “classica” per imparare il mestiere “dal basso”, conoscenze di economia, seconda laurea, 4 lingue tra cui ottimo inglese certificato, avvocato al primo colpo etc etc sto trovando enormi difficoltà. Gli studi illegali al momento assumono solo neolaureati o senior, a quanto mi risulta. Sto per mandare tutti a ca**re. In fondo, chiedo solo di fare esperienza sul campo, m’interessa relativamente poco lo stipendio, dico sul serio. In un caso, il mio interviewer (studio tra i maggiori) mi fa “mi piace un sacco il tuo profilo, non assumerei mai uno della tua età che ha fatto solo banking da quando è laureato”. Pausa. “In questo momento lo studio cerca avvocati della tua età con 5 anni di esperienza nel banking”. E io ho 30 anni.
    Lisia

  175. Concordo con la sostanza di quello che dicono i “colleghi” 285 e 286 (debite eccezioni, ok, ma il senso e’ quello).

    All’anonima che mi chiedeva se esistano degli LLM anche per le signorine di belle speranze, buoni voti, fisicamente attraenti (requisito che sono costretto ad aggiungere), e in cerca di marito abbiente anche prima della penetratio, dico: ebbene si’ ci sono.

    Sono quegli LLM i cui corsi vengono svolti nelle vicinanze dei luoghi dove si svolgono i corsi MBA frequentati dai figli dei sultani o dei mafiosi russi. Il mio consiglio e’ quello di concentrare i propri crediti su materie “di confine” (per es., corporate finance, oppure derivative instruments), in cui e’ piu’ probabile imbattersi nei suddetti emiri, venire a lezione tirate a fionda, e cercando (molto importante) di dare un’immagine di se’ per quanto possibile.. illibata.

    Illegal Gatsby
    (illegalgatsby@googlemail.com)

    p.s. se qualcuno ha da suggerirmi nuove forme di insulti ad Alitalia che credo mi costringera’ a rimanere a Londra sotto la pioggia stasera vi prego di suggerirmele in fretta. Le soluzioni piu’ creative, cattive, e crudeli per infangare la nostra cosiddetta compagnia di bandiera saranno le most welcome.

  176. Preciso che tutti i miei interviewer hanno avuto parole d’elogio per il mio cv etc etc. Poi però, al momento del dunque, la scelta ha sempre favorito, evidentemente, altri profili. E allora penso si possa dire che, negli Studi Illegali in Italia, a parità di merito “sulla carta” (voto/anni, avvocato si/no, lingue) si finisce per privilegiare un percorso più ortodosso: in sostanza, chi è entrato da giovine in Studio Illegale ed è oramai Illegale fin nelle ossa. Magari ha un senso: però la mia impressione è che, ancora una volta, manchi la volontà di dare fiducia e di assumere nuove leve con buone potenzialità. Dico questo indipendentemente dal mio caso, perchè so di altri colleghi, anche molto più in gamba di me, in questa situazione.
    Lisia

  177. E no però, Gatsby… con sincera simpatia, ma con tutte le compagnie che volano su Londra in tutti gli orari possibili, se di questi tempi ti sei scelto proprio Alitalia, te la sei quasi cercata…insultati da solo, io lo farei. 🙂
    Tra l’altro non è che da queste parti sia più bello, piove e nevica. Tornatene in città, “scendi” al Dukes Hotel, fatti il miglior Martini in town e dormici su…

  178. Queen Camilla e Baronessa P

    Sto partendo e non ho il tempo di rispondervi come si conviene. Posso solo dire che la tradizionale associazione di cio’ che e’ Royalty alle piu’ alte forme di perversione ha sempre visto in me un accanito sostenitore. Non siete quindi certo passate inosservate. E lo scrutinio non tardera’ ad arrivare.

    LS

  179. Lisia, per mia esperienza non esiste nulla di più conservatore e meno innovativo di uno studio illegale a parte il sindacato (specialmente quelli Aliatalia, caro IG).
    Se capiscono che hai sprint non istituzionale non ti cooptano. E tu ringrazia.
    Posso solo suggerire, magari, di provare all’estero per un pò.
    Baci
    Carlà

  180. Cara Lisia, non c’è dietro nessun arcano, è una cosa ovvia. Stai parlando di (e con) imprese che non hanno nessun interesse a farti “crescere” o “fare esperienza”. Hanno esigenze contingenti e ti prendono per quello (e non per chissà quale curriculum), se e fino a quando sei utile.

  181. A chi cita, graziosamente anzicheno’, uno dei miei (tanti) memorabili interventi.

    Non aveva solo servito il caffe’, aveva anche aperto la porta e cerimoniosamente riposto il mio soprabito in un armadio all’ingresso.

    BTW lei l’ho dimenticata, ma le scomodissime sedie di quella sala riunioni proprio no.

    Di quelle, per intenderci, con la seduta tonda di legno fatta di tanti buchini concentrici.

    Al primo accavallamento di gambe, ho percepito nitidamente i miei collant velati, setificati, 20 den con cuciture piatte, smagliarsi irrimediabilmente.

    Era un segno: quel deal non l’abbiamo mai chiuso.

    Lady Windermere

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