NON CREIAMO INUTILI ALLARMISMI (L’OTTIMISMO)

L’avvocato d’affari – come ogni avvocato – è un libero professionista.

E questo, molto semplicemente, significa che, all’inizio della sua collaborazione con lo studio illegale, non firma nessun contratto di lavoro. Certo, qualcuno, soprattutto negli studi anglosassoni, si trova a dover firmare un contratto in cui dichiara che non ha firmato nessun contratto, ma queste sono eccezioni figlie di quel famoso humour inglese, tanto giustamente celebrato.

Improvvisamente, però, a scardinare le certezze di tutto questo libero professionismo, è arrivata la Crisi e la Crisi, si sa, genera nervosismo, suscita insicurezze, diffonde paure e l’avvocato d’affari allora tende le orecchie, si guarda in giro, coglie i segnali, si affida alle smentite lette sui giornali (“Tagli? Solo una leggenda metropolitana”), con tutto il loro sapore di ottimismo ed euforia.

Ed è proprio con le ottimistiche ed euforiche smentite nella testa che il mio ex compagno di università, Còmoli, si è presentato nella stanza del suo partner responsabile.

– “Siediti Comòli…”
– “Còmoli.”
– “…Còmoli.”

Una lunga pausa ottimista.

– “Son nervoso, non farci caso”, gli ha detto a un certo punto il partner. “Stamattina ho litigato con un tizio sull’autobus, un ciccione, se ne stava lì in mezzo al corridoio, ostruiva il passaggio, che io poi, figurati, va bene, son paziente, ma penso agli anziani, alle donne incinte. Guarda, alle volte penso che gli obesi, con tutto il rispetto, non dovrebbero nemmeno farli entrare in certi posti. Tipo il cinema, l’aereo, anche alcuni bar. Sei lì che hai pagato un servizio e ti trovi ostacolato nella fruizione.”
– “Beh”, ha detto Còmoli, ancora abbastanza ottimista. “È anche questione di essere tolleranti. Se no, allora, uno potrebbe non volere, per dire, i vecchi.”
– “Se fossero grassi. Se no, che fastidio ti danno? A parte quelli impresentabili e allora ti potrei anche seguire, ma lì è la malattia, cazzo, bisognerebbe davvero essere bastardi.”
– “Non so. Io qualche anno fa ero grasso e, ecco, anche sentirmi segregato non mi sarebbe piaciuto.”
– “Tu eri grasso?”
– “Sì, poi ho avuto dei problemi di salute e, per farla breve, mi sono asciugato, ho perso 18 chili.”
– “Però oggi stai meglio.”
– “Beh, sì, naturale.”
– “E allora lo vedi che mi dai ragione? Ma pensa te, vieni a fare il politically correct con me? Tu farai carriera, caro mio. Comunque, eccoci qui. Arriviamo subito al punto, che siamo persone mature, e insomma… abbiamo avuto dei, ehm, colloqui interni. Sai com’è, i tempi sono quelli che sono, la congiuntura la conosciamo bene, e una struttura come la nostra necessita di coesione, di dialogo, pianificazione. E, pur con tutto l’ottimismo che abbiamo – perché il nostro è uno studio che funziona e funziona bene – è necessario muoversi per tempo, prevenire, eludere.”
– “Sì.”
– “Sono necessari dei chiamiamoli correttivi.”
– “Sì.”
– “Tu mi capisci, vero. Insomma, ci sono risorse, pure importanti, che però oggi non hanno vuoi le possibilità, vuoi le capacità, vuoi solo le condizioni ambientali per offrire il loro apporto. E queste risorse vanno quindi, diciamo, liberate.”
– “…”
– “Liberate”, ha ripetuto il partner.
– “Devo…”, un’esitazione poco ottimista da parte di Còmoli. “Devo lasciare lo studio?”
– “Non subito, cosa siamo? Cerberi? No, un paio mesi, ti prendi il tuo tempo per guardarti intorno, orientarti, cercare il tuo percorso. In fondo è solo un momento un po’ così, viscerale, una crisi di paure più che di sistema. Che poi è importante non creare inutili allarmismi. La crisi c’è – perché la crisi c’è – ma si gestisce, con la giusta fermezza, con la competenza, anche con la speranza, via. Poi uno come te, trent’anni, brillante, non si deve preoccupare, ha tutte le possibilità di questo mondo, anche fuori di qui, soprattutto fuori di qui, si tratta di capire la tua strada, che non dico che non sia questa, anzi, può essere, ma va prima capito e questo, caro Còmoli, non possiamo essere noi a farlo. Che poi, tu l’hai già dimostrato, soprattutto a te stesso. Quat-tor-di-ci.”
– “Cosa?”
– “I chili che sei riuscito a perdere.”
– “Diciotto.”
– “Diciotto? Tu sei un grande.”

Annunci

300 Pensieri su &Idquo;NON CREIAMO INUTILI ALLARMISMI (L’OTTIMISMO)

  1. Ecco l’humor inglese… direi che ti appartiene decisamente.
    Nei tuoi post stai diventando sempre più efficace, mio Duca.
    E io sempre più nerd al pc a quest’ora…

  2. Io sempre più disperato per l’esame di domani, a quest’ora.
    Bel post.
    Torno a studiare.

    Uno studente di legge.

  3. …finalmente Duchesne è tornato a un livello dignitoso.
    Grazie.
    L’Americano

    PS: qui in America si cagano tutti sotto. Si guardano negli occhi la mattina e si chiedono: domani sarò io o sarai tu a non esserci qui in studio?

  4. Anche da te partono le redundancies…niente niente che siamo nello stesso studio, Duke? Anche io sto pensando a ste cose…stanotte…sempre ai max livelli, complimenzi da avvocanzi

  5. DUC!
    Sono OTTIMISTA!
    Ma proprio tanto… dove gli altri vedono crisi noi vediamo fantastiche opportunità.
    Evvai Comòli!! Il mondo è tuo.

    Perdonate la lacrima tremula che brilla sulla palpebra…

  6. Magari Comòli si riscopre arredatore di interni o allevatore di cani e vive una vita felice, che ne sappiamo noi..

  7. La cosa più bella sono le mail di “saluto” con cui il partner che lo ha appena licenziato augura al “dimissionato” ogni bene per il suo futuro personale e professionale…

  8. Stavo chiacchierando con un mio collega e ci chiedevamo(premesso che non facciamo parte degli studi a destra ma di un buon studio associato): non è meglio guadagnare un “fisso” sicuramente minore rispetto alle law firm blasonate ma essere liberi di essere “professionisti” ed avere propri clienti? non è un paracadute milgliore di questi tempi? se un avvocato esperto di M&A di 35 anni viene mandato via e non ha nessun cliente che fa?! magari sono solo dubbi di chi non vive in quell’ambiente…

  9. …A proposito di crisi….una nota azienda qualche giorno fa ha convocato tutti i dipendenti per presentare un “business outlook”….bene, il presidente dopo aver spiegato che i ricavi e gli utili sono in forte decrescita ha comunque mostrato moderato ottimismo per il futuro del gruppo, che ha redici solide e il “miglior team del mondo” e ha concluso il discorso dicendo…”adesso passo la parola al Dott. Pincopallino, HR Manager Europeo”…

    Il Dott. Pincopallino ha presentato per circa 40 minuti le idee sul nuovo assetto strategico del gruppo e alla fine ha proiettato due slides.

    Slide #1: l’organigramma del gruppo ante “nuovo assetto strategico”.

    Slide #2: l’organigramma del gruppo dopo il nuovo assetto strategico…

    Beh la slide #2 non era altro che la #1 con una serie di croci sopra i nomi di alcune persone…. il nuovo assetto strategico e il moderato ottimismo si sono tradotti nel licenziamento di massa del 50% della forza lavoro….

    Essendo io un cubano e quindi comunista, non posso non notare che spesso, troppo spesso, le colpe dei manager(s), o presunti tali, ricadono sulla working class….

    Comunque ragazzi, OTTIMISMO!!!!! In fondo qualcuno diceva che l’ottimismo è il profumo della vita…o della figa??
    Non ricordo più.

    Besos
    ProfC

  10. di questi tempi sarebbe meraviglioso (e denoterebbe una maggiore vicinanza al giornalismo vero) leggere sul nostro amatissimo mensile notizie del tipo:

    “Diui sega l’associate Còmoli”
    “Allen & Overy ne caccia 6!”
    etc.

    un po’ tabloid insomma.

    invece no…solo marchette.

  11. Caro studente di ingegneria informatica,
    suvvia life is beautiful! Non pensare ad estreme atti!
    Piuttosto pasciti ancora beato nell’uni e non pensare mai, neanche per un attimo ad iniziare a lavorare!

  12. …cara laureata…se una persona a 30 anni “pasce” ancora all’università fa benissimo ad uccidersi.

    Fosse mio figlio, avrei già pensato io a sparargli…ma nn avrei aspettato i 30, diciamo già a 27 anni gli avrei fatto trovare una bella corda a forma di cappio vicino al letto…

    Magari il nostro amico appartiene a quella razza di “studenti” che hanno il papi cummenda che gli paga le spese e forse si vuole uccidere perchè il papi non gli paga più le cene da NOBU…

    Saluti caustici
    ProfC

  13. Beh direi che è un bel momento per cercare lavoro in una law firm….a meno che non si prenda il posto di Còmoli.

    Fustagno

  14. Caro Prof immagino che tu a ventidue anni fossi già laureato, nevvero?
    Comunque I’m afraid che i tuoi figli avranno elevate pulsioni verso il suicidio per tutte altre cagioni.

  15. “Cercasi laureato, massimo dei voti, ottima conoscenza della lingua inglese, forte motivazione ad intraprendere la professione, previsto rimborso spese”
    oggi, secondo gg di lavoro, dopo una mattinata alle notifiche e apprendendo l’entità del rinborso spese ho deciso, dopo ben 20 giorni dalla laurea, di darmi ad altro e non farmi prendere per il culo da sti cialtroni di avvocati…ciao legalesi!ps:unica nota positiva la bionda che avevo davanti alle notifiche…

  16. Laureata: non amo autocelebrarmi ma per tua info io mi sono laureato in ingegneria aeronautica a 23 anni (e non a Cuba…)… forse hai dimenticato che qualche post fa raccontai la mia storia struggente di povero ragazzo che studiava giorno e notte…

    Ritornando al trentenne, ti faccio notare che se già oggi un 110 e lode e in corso (di qualsiasi facoltà) ha difficoltà (in Italia) a trovare un lavoro che non sia uno stage a 300,00 Euro/mese….mi dico.. a che cazzo serve laurearsi??
    Le campagne hanno tanto bisogno di braccia forti…
    Last but not least..anche se sono un comunista amo citare una frase che Giovanni Agnelli disse durante la famosa intervista con Minoli di qualche anno fà (ai tempi ero un ragazzino ma l’ho rivista più volte in questi anni)

    Minoli: “Avvocato, cosa consiglia a un giovane che si avvicina al mondo del lavoro?”

    Avvocato: “eccellere, eccellere, sempre”.

    Qualcuno potrà argomentare oppure fare battute su Lapo….però quelle tre parole dovremmo tutte tenerle in mente….anche tu cara la mia laureata!
    Per quanto riguarda i miei figli….beh…xmettimi, ma sono un pochino tanto cazzi miei.

    Saluti
    ProfC

  17. Secondo me c’è un libro: come lasciare a casa quelli che non hanno un contratto o ce l’hanno fittizio, a presa per il culo, a pronuncia da parolaccia… No perché il mio ex capo m’ha fatto lo stesso identico discorso un paio di mesi fa…

  18. @Cubano: ti xmetto e come!
    ti xmetto tutto ciò che desideri!perfino ti consento di scrivere xmetto con il per come qualsiasi lettrice di Moccia.
    Hai ragione, chiedo venia. Avevo obliterato la rimembranza dei tuoi successi accademici e non. Purtroppo la mente di noi donne è elementare e, non eccellendo come dovrei, e come tu e per tuo mezzo l’Avvocato mi spingete a fare, dimentico exemplii vitae che avrebbero anche potuto accrescermi, moralmente, professionalmente, ma sai che ti dico?, proprio come human being.
    Cari saluti.
    (ecco l’unica cosa che non riesco a dimenticare è che dicesti che se non parlassi magari sarei trombabile, de consequentia, parlo molto!)

  19. senti Laureata…così solo x curiosità…. ma tu non riesci a scrivere in maniera normale?? Ti chiedo scusa in anticipo per quello che sto per scrivere…. ma sei veramente patetica (a volte…non sempre)..
    Ciao
    ProfC

  20. Che livello – come scrivi tu e come scrivo io, 23 anni cum laude e parlante non trobabile vs. muta trombabile.
    Se questi sono i risultati della laurea, meno male che faccio la parrucchiera, ché “fa” (voce del verbo fare, treza persona singolare indicativo presente)non lo scrivo con l’accento. Ah, ma quello l’ho imparato alle elementari, mica alla scuola professionale.
    Un saluto a Duchesne
    (guarda che una parrucchiera serve sempre)
    mm

  21. CAPO
    Quanto tempo… ma perché quando decido di “tornare”, in quel momento c’è sempre qualcuno che litiga? Perché questo blog catalizza la conflittualità invece dell’amore?
    Buone cose, b.
    CODA

  22. @Cubano: non chiedermi scusa, a me piace farmi male!
    Patetica… che fare, ne sono dolente.
    Però meno male a volte non lo sono…
    @Parrucchiera, così ti qualifichi tu: che ce voi fa’. Siamo terra, terra.

  23. un pensiero sulla crisi

    C’è un quadro di Klee che s’intitola ‘Angelus Novus’. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, al bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.

    ovviamente l’autore non è giovanni agnelli

  24. @parrucchiera
    Carissima, anch’io come Du esercito la professione forense e cercherei compagna con impiego stabile e sicuro (vedi mai che faccio la fine di Comoli).
    Se sei anche gnocca, è fatta.
    Giovanni Microsoft (già Giovanni Barilla)

  25. a me come al solito piace leggerti, anche xkè quando ti leggo mi ricordo xkè nn ho fatto l’avvocato dopo la laurea.
    un abbraccio e in bocca al lupo x il libro

  26. Nei panni di Comòli passerei questi due mesi a rubare cancelleria, cancellare qualche file a caso e far brutte cose nei carrelli dei rinfreschi.

    Còmoli, scusa.

    E comunque Duchesne tu non puoi sentire la crisi, pure io ho comprato il tuo libro 🙂

    zage

  27. #45

    Direi che la tua citazione è presa da “On Revolution” di HannaH Arendt.
    L’ultimo capitolo mi ha fatto riflettere assai, debbo dire. Forse non tutti i filosofi filosofeggiano invano.
    Tu che ne pensi circa la questione della “township”?

  28. è passato molto tempo dal mio ultimo post, ma volevo farti sapere che ieri, stanco morto dopo una giornata di lavoro (giornata che è finita verso mezzanotte) ho letto un paio di capitoli del tuo libro, e a quello dei Ricchi e Poveri ho incominciato a ridere come un pazzo.

    Ho, quindi, pensato che non è normale ridere della nostra situazione…ma che non fossi normale già lo sapevo, ed allora mi son tranquillizzato. Altrimenti non avrei riso come un pazzo.

    Allo studente di legge: ma sei sicuro? di continuare, intendo.

    Voglio dire, frequenti anche il blog e, di conseguenza, lo leggerai anche, no? guarda che qui la si mette sul ridere, ma è tutta verità…

    Certo, se poi sei un masochista attratto dall’ultimo angolo di mondo in cui vige ancora lo schiavismo, allora ti posso capire. Ma non condivido eh!

    Duch, MI-TI-CO

    Anonimo

  29. Sono contento di fare l’avvocatucolo di provincia in un suo studio. La crisi si sente ma almeno non ho qualcuno che mi fa discorsetti per cacciarmi e salvare il proprio culo.

  30. Sto scrivendo la tesi… ma forse è il caso di fare un po’ tipo la tela di Penelope per i prossimi mesi?????

  31. Ah…cmq HO FINITO IL LIBROOO!!!! Però il finale è un po’ deludente…. mi sarei aspettata delle “alternative”…

  32. quoto #60. aggiungo carta di m… (per 17 euri mi sarei aspetto qcsa in +).
    ps sbaglio o anche voi avete avuto l’impressione che, quando inzia ad inventare (vedi finale), il libro del duch perde un pò?

  33. superegovsme: ..basta, finito, F-I-N-I-T-O ti dico.

    NicolaBorzi24h: Non posso che essere d’accordo con te. Certo, non bisogna mai perdere la speranza, ma l’epoca del romanzo, quello con la R maiuscola, è andata, come dici tu F-I-N-I-T-A

    LaL: Credo che il declino romanzesco sia in gran parte imputabile all’atrofizzarsi del sentimento più puro che sedimenta in ciascuno di noi a fronte di un imbarbarimento non privo di derive edonistiche in seno alla società tutta nessuno escluso. Che poi se posso dirtela tutta è dai tempi dell’Idiota di Hugo che non si legge un romanzo che possa seriamente definirsi tale.

    NB24: Io guarda non voglio certo giudicare nessuno ma tutti questi parvenu della scrittura non li reggo mi deprimono e in qualche modo sviliscono la categoria di noi lettori esperti, E-S-P-E-R-T-I. Per scrivere ci vuole profondità classe ispirazione. Ecco, sì, ispirazione.

    Lal: ‘Orca troia questo si chiama parlare..

    NB24: Che poi non credere che scrivere sia cosa da tutti. Io un paio di cosette le ho scritte..Nulla di che per carità ma non sai che sensazione pazzesca quando all’improvviso capisci che è arrivato il momento di scrivere. Ti colpisce all’improvviso, inaspettato, quasi come un dono di natale che ti viene recapitato a marzo, non so se mi spiego..

    LaL: ..

    NB24: Io per esempio scrivo di notte. Cammino per le strade deserte della città creo empatia con l’ambiente che mi circonda mi lascio cullare dai rumori soffocati dell’urbe sonnolenta. Poi torno a casa mi siedo alla scrivania tiro fuori la mia macchina da scrivere e PAM! inizio di botto e vado avanti per ore una parola dopo l’altra. Quasi non mi accorgo che albeggia. Ed è allora, e solo allora, che mi fermo. Dico basta, stop, un attimo di pausa, solo per me. Un piacere intenso, come un buon caffè. Hag è così..”BUONO”.

    LaL: Ammazza ahò bello vero.

    NB24: E comunque secondo me sono finte..

    LaL: che cosa son finte?

    NB24: Le tette della Cristina, quella del Grande Fratello..

  34. Riassumo:

    A&O: lo studio è praticamente commissariato;
    Legance: secondo Stefanoni per gli ultimi stipendi hanno dovuto ricorrere alle banche (per la serie: quando il dip. di finance si occupa del finanziamento del proprio stipendio…)
    BEP: stanno tagliando (ma smentiscono)
    Chiomenti: congelamento stipendi e tagli (entrambi smentiti)
    Links: forse alcuni dei 270 tagliati (120 avv + 150 staff) non saranno tutti a Londra (Arosio smentisce)
    Campifreschi: Londra ha cominciato a tagliare gli stipendi (“the biggest pay cut at a large British law firm in decades” says Times)
    Lovells: Londra ha già deliberato 94 tagli (a Londra, sembra)
    CC: 40 milioni di sterline versati dagli equity partners. E’ pronto il piano per tagliare molti dei 650 partners, ma al momento i numeri non sono ancora noti.

    (to be continued)

    ilpraticanteproattivo

  35. #64

    Al tuo riassunto mi permetto di aggiungere.

    Simmons: sta rivedendo la presenza in Europa. Lisbona già saltata, ma non sarà l’unica sede.

    Ashrust: avvisati gli avvocati (dai partner ai junior) e dipendenti dei prossimi tagli e non possono più smentire.

    legaleindiano

  36. Da Latham & Watkins gli associate ordinano Porsche.
    E di certo non le pagano solo con i bonus di quest’anno.

  37. Confermato S&S.
    Tattiche anticrisi Simmons & Simmons cambia sede e taglia l’ affitto. Di questi tempi, anche spostare gli uffici milanesi da corso Vittorio Emanuele 1 a via Della Moscova 3 può essere di aiuto, per risparmiare sull’ affitto.

    ilpraticanteproattivo

  38. @il praticante proattivo

    Evita di dire idiozie, da Legance non ricorrono alle banche per alcunchè. Ci sono state promozioni (pressochè per tutti uno scatto di fascia) e bonus (non a tutti, ma facendo una media, 1.5 bonus a testa).

    Da Gop, invece, molta gente bloccata (specialmente senior), bonus a pochissimi e molta gente incazzata.

    E non sto inventando nulla.

    Best.

  39. OPINIONE “FINTA” CRISI: ragazzi, secondo me (e moooolti altri) la crisi dei mercati mondiali è capitata a fagiolo per nascondere una grossa verità. Gli studi e gli avvocati ormai sono troppi e i clienti, le operazioni e i processi bene o male sempre quelli. Un ridimensionamento è obbligatorio…provate a guardare quante law firm c’erano negli anni ’90 e quante ve ne sono oggi…es. lo spin off in GOP con Legance ha comportato un raddoppio di organico (Avv., costi, spese…)… quello di LMS idem…i clienti sono sempre quelli anche se un pò più poveri! l’offerta di consulenza legale sta pareggiando la domanda e tra dieci anni la supererà…l’operazione in ballo tra due-tre studi si è allargata a 5-6 e tra un pò tra 9-10…ergo questa secondo me è la vera questione pessimistica non tanto il fatto che le aziende fatturino meno o che le banche sono in crisi perchè “qulcuno non paga il mutuo” (per carità tutto fa brodo, ma…quanti siamo?!)

  40. @73
    avresti fatto prima a firmarti “Legance’s slave”….
    Fossi un tuo senior mi preoccurei della facilità con la quale – se pur in anonimo – racconti cose della firm che ti paga.
    Rimanete cmque una massa di gente cacciata…e questo lo sanno tutti i ben informati.
    Enjoy

  41. @73 e 75
    effettivamente la storia della cacciata dal “giardino dell’eden” di quelli che fanno ora parte dello “studio con il nome inventato da un pierre” la conosco pure io….

  42. Cacciata sì, cacciata no. Da Legance la crisi non si è vista, per il resto fate vobis…
    @75: slave tua madre cmq.

  43. @78
    premesso che “slave” e “tua madre” nn sono sullo stesso piano…nn devi vergognarti di essere un piccolo collaboratore – magari martoriato dai suoi senior – che ripete ogni giorno a se stesso di essere in uno studio super.
    Vedrai – forse – passerà e quindi verrà anche meno la tua voglia di citare a cazzo notizie del tuo studio per urlare quanto lo stesso sia figo. Anche perchè stai dimostrando di nn sapere un cazzo del tuo studio…
    Mi fai un’estrema tenerezza.
    PS: W LO STUDIO CHE E’ DI TUTTI
    PPS: riscrivici al prossimo scazzo tra i paladini dell’equità e dell’istituzionalizzazione.
    Good luck (nel tuo caso enjoy ho capito essere inappropriato).

  44. Ma il praticante proattivo dove le piglia tutte ste informazioni? Niente niente che oltre ad atti&pareri scrive anche i discorsetti dei partner per il licenziamento dei vari Còmoli?

    fustagno

  45. @81
    e’ questo il punto: io uno come 78 lo butterei a calci in culo fuori dal mio studio
    “media 1.5 bonus a testa…”: il classico coglione!!

  46. info per piacere: mi sono laureato con il massimo dei voti e vorrei intrprendere la professione a Milano nel penale societario (che a quanto mi dicono è anche più remunerativo del civile-commerciale), mi spareste indicare quali sono gli studi migliori?chi è il “BEP” o il “GOP” del penale?grazie mille, non sono affatto pubblicizzati gli studi penali

  47. le mie fonti sono TUTTE pubbliche (vedi Times): prego tutti quindi di prendersela con chi le ha pubblicate prima di me.
    Sono il primo felice di ricevere smentite, visto che lavoro in quest’ambiente e la crisi non fa bene a nessuno…
    Ripeto: sono felice di sapere che Legance non ha bisogno di finanziamenti per pagare i collaboratori. Lo faremo sapere a Stefanoni che ha scritto il contrario.
    ps: non ditemi che Stefanoni non è fonte attendibile: a volte lo è, a volte no…
    pratproatt

  48. qui: (a) o nessuno è schiavo o (b) lo siamo tutti (anche chi sta nel piccolo studio e crede d’esser libero)…
    ps: signori, per cortesia, gli insulti non erano ammessi!
    pratproatt

  49. # 86

    me l’ha detto chi ha visto le dichiarazioni dei redditi 2005! più attendibile di così?!al massimo c’è del nero in più…
    ne parlavano all’Univ. quando erano usciti solo che non ricordo il nome degli avvocati, mi ricordo solo che andavano ben oltre 1 mil e alcuni anche i 3! …uno noto si è suicidato o gli han sparato mi pare ma non ricordo bene

  50. ?? ragazzi??
    Tra n pò mi dovrò preoccupare anch’io mi sa: il clienti inziano a ritardare il pagamenti .. echeccavolo
    La fiscalista gnocca

  51. @80 e @83.
    Fate quasi pena. Quasi perchè anche la pena è troppo per voi.
    Il mio studio non è figo, è come tutti gli altri. Però, a differenza di MOLTI altri, non ha buttato fuori gente, nè bloccato decine di persone allo stesso livello retributivo dello scorso anno.
    Privacy poi, spiegatemela, posto che basta andare a pranzo con gente degli altri studi (e qui attorno al Quirinale siamo tanti, qualora non lo sapeste, piccoli velenossi frustratelli che non siete altro) e si sa tutto di tutti.
    Detto questo, continuate ad insultare, dimostrandovi realmente per quello che siete. Il nulla.

  52. “qui intorno al Qurinale”.

    allora veramente fai parte della cerchia di studi che contano.
    se un figo. il superfigo di bel-air.
    il superfigo di via May 24th

  53. @93
    un po’ stupido per essere uno che ha deciso di restare anonimo (nonchè di “fare” l’avvocato…); hai fornito non 1 ma 2 infos: che lavori da ELEGANCE lo sappiamo tutti ma adesso sappiamo che lavori alla sede di Roma (i.e. quella dei super junior). Ma nn ti è venuto in mente neanche per un attimo
    che possa lavorare con te e sapere che parli senza sapere un cazzo di dove lavori, di perchè ci lavori e….mi fermo qui per decenza.
    Supero poi il tema privacy: il fatto che se ne parli, nn vuol dire che tu debba scriverne.
    CRESCI CRESCI ragazzino…e spera che i rubinetti nn si chiudano.

  54. @95
    LoL

    LHO DETTO PIU’ E PIU’ VOLTE: ha bisogno di credere di essere nell’olimpo perchè in studio aiuta le segretarie a stampare e rilegare le bibles

  55. bboni ragazzi, state bboni…
    intorno al Quirinale ce ne stanno decine di studi, da Chio a Leg, a Jac, allo stesso Gop, a tanti, ma proprio tanti altri fuori o ai limiti del magci (maddechè) circle…

  56. In questo momento il credit crunch ha la forma di un lungo tunnel di cui non si vede l’uscita, l’espressione più comune che si sente pronunciare nei corridoi del mio Studio è “tararci al ribasso” come tante bilance da salumiere e un po’tutti paventano di ritrovarsi da un giorno all’altro proiettati da Parco della Vittoria a Vicolo Stretto senza passare dal via.

    Appena rientrata dalle vacanze invernali, complici i 30 gradi di escursione termica tra il posto dove stavo e questa metropoli tentacolare, mi sono fatta contagiare dal pessimismo cosmico circostante e ho iniziato a guardare il mondo con gli occhi di una novella Becky, la cameriera di Lovely Sara che viveva in una soffitta.

    Così, ad esempio, mi è capitato di passare col taxi davanti a un oscuro ristorante cino-giapponese in zona Lambrate e di immaginarmi lì, con le bacchettine in mano su un tavolo bisunto, vestita con lo stesso abitino grigio-topo che Becky indossava in tutte le 250 puntate della serie.

    Per esorcizzare questa visione ho tosto preteso di andare a cena in uno dei posti che prediligo, dal nome agevolmente pronunciabile: “Compagnia Generale dei Viaggiatori, Naviganti e Sognatori”.

    Già mi vedevo, seduta al bar dell’ingresso nel mio cappottino con collo di volpe che mi fa sentire tanto Anna Karenina, a sorseggiare un cocktail a base di sakè e zenzero, quando ho scoperto con raccapriccio che quel magico locale aveva chiuso i battenti. L’ho vissuto come un segno e ho iniziato ad angustiarmi anzichenò.

    Per uscire alla svelta da questo mood catastrofico, mi sono dovuta inventare un’attività ricreativa che mi tenesse impegnati pensieri e tempo libero, il quale ultimo abbonda ultimamente anche nelle ore lavorative (che dire billable hours ha già un sapore un po’retrò).

    Cosa meglio di un bel reshuffle di fidanzato?

    Una bella porta sbattuta in faccia al vecchio (“Ma mi stai buttando fuori di casa?” “No. Dalla mia vita”. SBAAAAAM!) e si dà il via ai casting per quello nuovo: in genere bastano un paio di serate o fine settimana da single in giro per collezionare qualche appuntamento con potenziali pretenders.

    Il primo a farsi avanti è stato Guido: nomen omen, mi son detta, giacchè di questi tempi c’è bisogno di un uomo che ti sappia guidare, con mano ferma, tra le discese ardite e le risalite del market turmoil. Una specie di San Bernardo, insomma.

    Ora, a detta di tutti i miei amici Guido è il so called “ragazzo d’oro”, la versione moderna di “quello da non lasciarsi scappare”.

    Carino senza essere appariscente, elegante senza essere pretenzioso, intelligente senza essere contorto: in other words, la prima volta che siamo usciti a cena mi stavo addormentando a tavola (e non è un modo di dire).

    Il genere Guido è quello che ti scrive troppi messaggini e troppo melensi, che si preoccupa che tu non prenda freddo nei 2 metri e mezzo che separano la sua auto dal tuo portone e che ti chiama 3 minuti dopo che ti ha vista varcare la soglia (“Tutto bene?” “Sono salita in ascensore, non ho mica fatto cinque piani di free climbing!”) ma è così servil… ehm gentile, da seguirti a una jam session con Enrico Rava, senza sapere chi sia lui nè tantomeno una jam, solo per farti contenta.

    Il secondo è Marco, un amico della Lou. Con lui è come sfondare una porta aperta: è uno di quelli a cui, prima ancora che aprano bocca, potresti agevolmente snocciolare i nomi delle scuole pagate dai genitori, dei bagni di Forte dove è stato svezzato a suon di spaghetti con le arselle e dei negozi di Sloane Square che predilige. Un burbero dal cuore d’oro e dalla carta di credito American Express nera: se non si trasformano in cocainomani o puttanieri, questi uomini sono facili prede di arrampicatrici sociali che li spremono sino al passaggio di un migliore offerente. Io l’ho conosciuto giusto dopo che una di queste aveva fatto le valigie dalla sua casa in centro per trasferirsi in una penthouse a Montecarlo.

    Una sera che mi ha accompagnata a casa, ho fissato quei suoi occhioni dolci e mansueti che mi ricordano tanto il procione di Candy Candy e ho scosso la testa: “Senti Clean…ehm Marco, tu hai subito un brain washing e avresti bisogno di un deprogramming. Ma io non ho tempo nè voglia di farti da terapeuta. Di aspettare pazientemente che tu capisca che c’è qualche differenza tra me e le sciampe che ti attorniano nei locali. No, non è solo che io non le la dò”.

    E mentre una si arrabatta per far quadrare un normale menage di multiple dating, ecco che riappare nella sua vita, di passaggio in Europa, uno di quegli Uomini con un grado di fascino tale da far sospendere le quotazioni per eccesso di rialzo.

    L’altra sera pioveva a dirotto ed è venuto a prendermi in Studio: mi è venuto incontro aprendo le braccia, il Suo sguardo azzurro sfrontato e un accenno di sorriso, ovviamente a piedi e senza ombrello.

    Lui è Heathcliff. É Terence. É il Conte Vronsky. Senza se e senza ma, salvo che ne è profondamente consapevole.

    Mi ha presa sottobraccio e ci siamo diretti verso casa. Non c’erano taxi alla fermata e ha proposto di andare a piedi per non diluirci in un comune tram (!); ho acconsentito, anche se ci avremmo impiegato mezz’ora invece di cinque fermate. Alla quarta pozzanghera che centravo in pieno, ho stabilito essere stata un’idea del kaiser, ma non ho esternato questo mio pensiero, pensando che mica si sarebbe potuto impedire a Lord Byron di cavalcare sotto la pioggia (anche se ci ha rimesso le penne).

    Per fortuna avevo con me l’ombrello autografo del mio Studio del diametro di 2 metri che ci ha tenuti sotto entrambi, o il giorno dopo ricoveravano sia me che l’ultimo romantico per polmonite.

    Ho tosto intuito che il rivederlo non avrebbe facilitato l’andamento dei miei casting, essendo che l’ingresso in campo, a gamba tesa, di un Uomo come Lui falsa inevitabilmente il tuo parametro di riferimento: è come se all’elezione di miss Rosolino Mare facessero entrare di straforo Giselle Bundchen.

    Ho cercato, pertanto, di ascoltare distrattamente la Sua voce roca parlare di scrittura creativa e di non far caso a quando ha cercato nella mia guida al Musee d’Orsay il quadro di una certa Lola, raccontandomi l’affascinante storia della ballerina che aveva ispirato Manet e i versi di Baudelaire.

    Ho distolto lo sguardo dal decanter mentre scaraffava il vino con fare sicuro e ho represso un attacco di Sturm und Drang nel vederlo entrare in salotto, evitare con noncuranza i divani e andare a sedersi, scalzo e con la camicia aperta, sul mio tappeto nuovo, facendomi cenno di raggiungerlo.

    Ho esercitato un potente training autogeno per autoconvincermi che quelli che la Bee definirebbe 23 cm. di dimensione artistica fossero uno standard d’equipaggiamento tutto sommato normale e che l’idea di fare un bagno insieme prima di cena fosse, in fondo, banale.

    Mentre poi, nella vasca, ad occhi ostinatamente chiusi evitavo di tuffarmi nella profondità azzurra di quegli occhi, non potevo però fare a meno di ascoltare quel timbro di voce profondo, frammisto a Dee Dee Bridgewater che gracchiava dallo stereo. Mi sentivo come Ulisse bendato al cospetto delle sirene.

    F: “E quindi non sono riuscito a votare perchè il kit mi è arrivato in ritardo. Sai che gli americani possono votare per corrispondenza, no? (…) Mi sono sempre piaciuti i tuoi piedini (…)”

    Scosto il mio alluce dalla sua bocca e penso che avere la doppia cittadinanza non fa score.

    F: “Sono repubblicano per tradizione”.

    Gli tolgo un punto. Scende da 10 milioni a novemilioninovecentonovantanove milanovecentonovantanove.

    F: “Ma Obama mi piace molto: avrei votato per lui”

    Penso che se la butto sulla politica forse riesco a fargli scendere il punteggio di qualche altro punticino: 5 punti oggi, 5 domani ed entro una trentina d’anni riuscirò ad abbassargli il Triple A Rating che si porta dietro da quando lo conosco. Lo incalzo dunque su Obama.

    F:“Obama l’ho conosciuto tanti anni fa”

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

    F:”Sì, ad Harvard, quando lo elessero presidente dell’Harvard Law Review. Fu il primo afroamericano a ricoprire una carica del genere, era un evento.”

    Esco dalla vasca, mi avvolgo in un asciugamano e inizio a spazzolarmi nervosamente i capelli, chiedendomi come avrei fatto, nei giorni a seguire, ad affrontare gli avvincenti resoconti del pranzo domenicale di Guido da sua madre o della serata al Nepentha di Marco.

    F: “Sai a quei tempi io dirigevo l’International Harvard Law Journal. Con Obama andammo a mangiare un hamburger da Nick’s, una bettola che però faceva degli hamburger buonissimi….”

    Basta! Mi arrendo. Mi strappo di dosso l’asciugamano e lo sventolo sopra la testa a mo’di bandiera, in segno di resa.

    Vedendo una specie di periscopio emergere, maestoso, dalle acque intuisco che il mio capitolamento è stato frainteso.

    O forse compreso sin troppo?

    Lady Windermere

  57. @95, 96 & 97: ma non vi sembra di esagerare un po’?
    Mi pare un po’ scortese da parte vostra l'(ab)uso del vocabolo “junior” (peraltro anche nella versione “super junior”) con un’accezione che vuole essere fortemente dispregiativa.
    Suvvia, “junior” non significa mica “merdaccia”… e ci siamo passati (quasi) tutti per la fase “adesso prepara la bible”.
    Se poi di junior trattasi, in fondo po’ di sincero attaccamento alla casacca e di ingenua quanto futile vanagloria (tipiche le frasi: “il MIO studio è il migliore” oppure “NOI abbiamo i migliori clienti e seguiamo i deal migliori”) fanno quasi tenerezza. Poi dopo qualche annetto in genere passa anche questa fase… Il vero problema è quando invece non passa!
    shuman

  58. lady sei davvero out…la compagnia dei viaggiatori c’è sempre ma ha cambiato location…e non da poco ormai….meno male che ne sei cliente abituale eh…..

  59. ah ah ah! Brava LW, divertente.

    La descrizione del tender assume i connotati di una visita allo zoo.
    Ciò esclude in radice il potere ingannatorio dell’ormone che infiniti addusse lutti … a tutti noi…
    Baci
    Carlà

  60. complimenti a utente #47 per la fantastica idea di dire a tutti come va a finire il libro!! un genio!

  61. Comòli si alza dalla sedia, distoglie lo sguardo dal partner, si guarda intorno scorgendo il disordine di quella stanza (che in realtà fino ad oggi non aveva mai guardato). Pensa. Due mesi? Mi guardo intorno? Uno come me? Si sbottona il colletto della camicia e con aria serena dice: v-a-f-f-a-n-c-u-l-o

  62. l’utente #47 sarà uno di quelli che aspetta fuori dal cinema (come una faina) quelli dello spettacolo successivo per disvelare il finale del film..

    mi associo a #114

  63. Propendo per il fatto che sia una storia vera, vista dagli occhi ironici dello scrittore.

    Il mio ex capo dichiarava cose del tipo: ‘Certo, che uno non puo’ essere brutto, i brutti non dovrebbero andarsene in giro’. Per estensione, comprendeva anche i grassi, ma erano considerati un corollario.

    Ha poi apostrofato un mio collega con un gentile: ‘Secondo me non sei portato per questo lavoro. Avresti piu’ successo in un night club’.
    Ma non lo ha ancora licenziato.

    Il povero Comoli, invece, si dovra’ guardare intorno con la consapevolezza di essere considerato una nullita’.

    Ma cosa vi fanno a voi avvocati d’affari? Vi chiudono per tre mesi in una stanza e ogni tanto vi sventolano una bistecca sanguinante? 🙂

    Una letterata (con una tastiera che le impedisce di mettere accenti e apostrofi al posto giusto)

  64. mobbasta tutto sto spam sotto i riflettori di Duchesne però!

    almeno ne valesse la pena.

    poi, tu, impiegato: sei al primo post e già ti pubblicizzi? sei sicuro di portarla avanti la cosa, almeno?

    avete fiutato tutti l’opportunità di un libro e qualche intervista su panorama?

    una nuova moda?

    i soliti italiani pecoroni.

  65. #54
    “Allo studente di legge: ma sei sicuro? di continuare, intendo.

    Voglio dire, frequenti anche il blog e, di conseguenza, lo leggerai anche, no? guarda che qui la si mette sul ridere, ma è tutta verità… ”

    Quali sono le alternative?
    Non sono più una matricola.
    Non ho un’attività di famiglia.
    Cos’altro dovrei inventarmi?
    Sarà l’ultimo pezzo di mondo dove vige intoccabile lo schiavismo,in particolare verso quelli come me, me ne sono reso conto.Concretamente, però, dov’è l’alternativa?

    -lostudente-

  66. @lostudente
    eeeeeeeeh! Pensi che se avessimo una risposta alla tua ultima domanda, saremmo ancora qui a leccarci le ferite e/o a insultarci reciprocamente?
    ;D

    Fidati dei consigli, ma non chiedere l’impossibile!
    Comunque, se trovi l’Alterntiva prima di noi avvertici!

  67. Beh, sì quello è il mestiere più antico del mondo. Quello dell’avvocato è solo il secondo. Ma per pochi attimi!

  68. EEEEh adesso pretendere che il mondo degli avvocati sia l’unico dove vige lo schiavismo…

    Fate un giro tra i contratti a progetto: si lavora latrettanto, si viene pagati un quarto – se va bene – di un associate e non sai cosa rispondere quando ti chiedono cosa fai.

  69. @121
    Qualcuno aveva parlato di banchetti ortofrutta…
    Mi sembra una possibilità migliore di altre.
    Vedendo da vicino i margini dei dettaglianti non mi pare proprio infame la cosa.

    Altrimenti, imitando i nostri nonni, si potrebbe sempre autoprocurarsi l’invalidità permanente e cercar casa nella P.A..
    Un ginocchio saltato in settimana bianca e già siamo attorno al 10%, il problema è arrivare ai piani alti.

    @122
    Questa è banale.
    Ci ero arrivato pure io.
    Magari fino ad un paio da anni fa avrei anche potuto pensarci, oggi ho la sensazione che rischierei di essere fuori mercato.
    Che poi… bisogna esserci pure portati, almeno un po’.
    Non è il mio caso.

    Che schifo sti discorsi a 20anni santo iddio.Alle volte sono costretto a farmi pena da solo.

    -lostudente-

  70. @124
    Certe dinamiche del mondo legale (nel senso più ampio possibile) sono concepibili e tollerabili solo lì.

    Che poi il lavoro a progetto gestito in un certo modo sia una piaga è ben altro discorso.

    -lostudente-
    P.S: il mio cazzeggio brake termina qui, buon pomeriggio, ciao.

  71. Ma è nato prima il partner o il praticante?

    Quanti associates ci vogliono per fare un partner?

    Quante ore dorme per notte un illegale?

    E’ vero che gli illegali vedono solo in bianco e nero, come i tori?

    E’ vero che quando un partner sta per attaccare e mordere ruota gli occhi all’indietro per proteggerli?

    E’ vero che un partner non ti attacca se ti fingi morto?

    Come si impollina una praticante?

    E’ vero che gli associates dormono in piedi, come i cavalli?

    Qual’è la radice quadrata di un illegale?

    E’ vero che lo studio illegale è in continua espansione? Ed è possibile che nello studio illegale esistano forme di vita intelligente?


    Il dubbioso.

  72. @128
    “A brake is a device for slowing or stopping the motion”…

    Suvvia, siete illegali, la créme (brûlée talvolta?)…
    Tu se vuoi puoi continuare con il KiteKat.
    😀
    Con simpatia.
    -lostudente-

  73. Studente sveglia! Non esiste il lavoro bello e figo fin dall’inizio. Orsù, prima di pensare al futuro pensa a laurearti bene e a studiare, lasciando perdere un po’ di canne e un po’ di mojiti (le scopate no, quelle no, mi raccomando). Il futuro si costruisce su basi solide! E non lamentarti, visto che puoi studiare, ringrazia e metti a frutto i tuoi studi. Al lavoro ci penserai dopo.

    PS Fatti un giretto all’ortomercato e poi ci penserai su due volte.

  74. E da ultimo: questo è un lavoro di merda, come tanti altri. Sentirai ben poche persone dire: “ah che bel lavoro che faccio!” Tutti diranno: lui fa un lavoro migliore del mio (vedi l’annosa questione dell’idraulico: l’avvocato dice vorrei fare l’idraulico, l’idraulico dice: vorrei fare l’avvocato – ma continuare a scopare come l’idraulico).

  75. non ce la faccio, è più forte di me: LW, trovarsi un bel muratore no?

    minchia, per quanto devo ammettere che qui dentro ci sia un sacco di gente più intelligente e più colta della media, non riesco a non sbattere il muso ogni volta contro la marcescente decadenza della nostra società.
    manca decisamente un pochino di sano contatto con la realtà e pullulano i bamboccioni viziati e le signorinelle rincoglionite.
    penitenziagite

  76. al posto del gruppo dei fan di duchesne ora su facebook compare ‘na cozza col doppio mento. Roba che neanche le foto segnaletiche di Legance..

  77. No panic.
    I repeat.
    No panic.
    a&o tagli al dieci per cento (e non stiamo parlando del noto market che sconta le fettine…)
    ps: qualcuno (vi prego) smentisca!

    pratproatt

  78. CAPO
    “Ah che bel lavoro che faccio!”
    (Sì, mi piace proprio, sul serio, da sempre e fin da subito, nel bene e nel male, con gli alti ed i bassi… che ci posso fare?)
    Su con la vita! :)))
    CODA

  79. appppproposito di spam:

    http://www.etienne64.splinder.com/?from=52

    sempre Splinder, ma Ante Duch (ecco che significa A.D.).

    Chi lo legge e ci dice com’è? 😉

    @dubbioso: da morir dal ridere….

    @ZiaWindermere: in questi giorni di crisi fa sempre piacere leggerti!cazzo che crisi…

    P.S. perchè tra tutti i buchi di culo che ha la riviera Adriatica hai citato proprio Rosolino(a) Mare…?

    P.P:S:ma sarà la windermere quella vera? la windermere quella vera non tromba! …in effetti però quella del racconto “ha solo intenzione”…tentativo o consumazione?

    …qui la serata è ancora lunga…

    ______
    FQN

  80. mi sa che sto nel giro sbagliato qualcuno se la tira un po’ troppo, sto via 24 maggio e che sanno tutti di tutti non mi par proprio vero… anzi noto che tra i diversi studi c’è ben poca commistione…

  81. ha ha ha scommetterei invece che @72 è un senior partner dello studio cammuffato da praticante! che TRISTEZZA, VERGOGNATEVI! – Attenzione Duca, il nemico ci ascolta!!!!!!!

  82. dla piper: intorno a via della scrofa si sente che stanno andando via per uno studio molto più grande
    cosa vorrà dire?

  83. Allen & Overy prepara una vasta ristrutturazione del proprio business. Le misure sono state annunciate questo pomeriggio a Londra dai vertici dello studio e verranno implementate nelle sedi della law firm in tutto il mondo. Anche in Italia.
    Le novità principali sono il congelamento dei compensi al livello del 2008, una riduzione del numero di partner così come un taglio degli associate e del personale di staff. Allen & Overy ha annunciato che 47 soci (il 9% del totale) lasceranno la firm entro la fine dell’anno fiscale (aprile) e altri 35 partner (7%) subiranno un equity adjustment. Per quanto riguarda gli associate, sono 200 circa le posizioni che verranno tagliate assieme ad altrettante figure di staff.
    La manovra di ristrutturazione dovrebbe costare, in totale, circa 45 milioni di euro somma che sarà pagata facendo ricorso alla liquidità che è già nella disponibilità dello studio. Tuttavia lo studio chiederà ai soci di provvedere a una iniezione di nuovo capitale: in media si tratterà di 30mila sterline ciascuno (1000 per ogni punto di lockstep).
    Come già detto, anche l’Italia sarà interessata da questi provvedimenti. Complessivamente, secondo quanto TopLegal è in grado di riferire, ci sarà una riduzione del numero di professionisti che dovrebbe attestarsi attorno al 9% del totale. Circa lo staff, invece, non è ancora chiaro in che misura verranno effettuati tagli, anche perché la struttura italiana conta molte meno persone rispetto a quella internazionale.
    «Per quello che riguarda gli associate», dichiara Massimiliano Danusso senior partner dello studio in Italia, «si procederà con l’interruzione di una serie di rapporti di collaborazione. Non abbiamo un numero prefissato. Guarderemo alla qualità del lavoro svolto e terremo conto del livello di domanda esistente per determinate competenze».
    Circa i soci, invece, Danusso fa sapere che «sicuramente prenderemo in considerazione interventi di revisione dell’equity».

  84. We reached the inescapable conclusion that there is simply not enough work to keep all of our people sufficiently busy, and we do not see that changing in the near to medium term.
    così parlò Wim Dejonghe, global managing partner di A&O
    ora, guardatevi attorno, e chiedetevi se queste parole non descrivano perfettamente quello che vedete
    E ricordate che Cassandra non era una menagramo, ma una tizia che diceva cose esatte, ma non veniva creduta, probabilmente per non creare inutili allarmismi

  85. Che palle: gli studi medi ti danno una miseria…quelli grandi ti mandano via…ma che diavolo bisogna fare per farsi quattro soldi?!

  86. su, ragazzi, dovete ricordare che la crisi è soprattutto un momento di opportunità per i migliori, tanto è vero che l’ideogramma cinese per la parola “crisi” è composto da due segni che significano uno pericolo e l’altro opportunità; che bisogna smettere di guardare al futuro con pessimismo, ma affrontare ogni nuovo giorno con l’ottimismo del sole in tasca; che si deve sorridere al mondo, e il mondo ti sorriderà; e bla bla bla, e bla bla bla (lo portano via)

  87. Freshfields Bruckhaus Deringer congela i compensi degli associate in Italia. Il management dello studio ha deciso di fare propria la strategia annunciata pochi giorni fa da Ted Burke, chief executive di Freshfields, sulle pagine del Financial Times.
    A maggio, quando lo studio entrerà nel nuovo anno fiscale, gli “stipendi” dei professionisti non cresceranno neanche di un centesimo, contrariamente a quanto è accaduto finora. Si tratta di una decisione resa necessaria dalla volontà di non ridurre gli organici. Una mossa che segue di qualche giorno quella messa a segno dai vertici locali di Eversheds che, invece, hanno dovuto ridurre di alcuni punti percentuali i compensi dei 50 collaboratori dello studio, sempre per evitare di ricorrere a licenziamenti.

  88. riflettevo: “stipendi” virgolettato….professionisti no; mi sento preso un po’ per il culo, francamente.

    Qui dovrebbe davvero partire una class action di richieste di riqualificazione dei rapporti…

  89. Sanremo

    Categoria BIG

    AFTERHOURS, Il paese è reale.
    Bel testo ma non capisco come riuscirò a cantarla

    AL BANO, L’amore è sempre amore.
    No

    ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
    Meglio quand’era discotecara

    MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
    BelliCapelli

    DOLCENERA, Il mio amore unico
    ‘na botta..ma nulla di più

    GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
    Fantastici. Il tocco tamarro che mi fa uscire di testa. Li adoro

    FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
    Testo più banale di una ronda padana

    MARCO MASINI, L’Italia
    A me m’è piaciuta [“E credeva nei preti che chiedevano i voti
    Anche a Dio”]

    NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
    Mah.

    PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
    Abbattetela. Vi prego.

    POVIA, Luca era gay
    Abstract: Luca aveva una madre oppressiva un padre ubriacone poi i due divorziano e Luca è troppo piccolo e sta male e la mamma parla sempre male del padre che non c’è. Bè ma allora è naturale che Luca pensa che è diventato culattone e si mette con uno più grande in cui cerca la figura paterna e non tradisce la mamma. Però dai meno male che poi Luca conosce Lei ‘na gnocca da paura che una sera lo violenta e lui capisce che non gli piace prenderla nel culo ma preferisce la patata che alla fine vince sempre.

    PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
    Versione lampedusiana di “Si può dare di più”

    FRANCESCO RENGA, L’uomo senza Ero in bagno mentre la trasmettevano quindi l’ho persaetà

    SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
    ..sarà che ti ha sentito cantare?

    TRICARICO, Il bosco delle fragole
    Bruciatelo, insieme a Patty Pravo e AlBano

    IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore
    Il nero la slancia. La canzone no.

  90. ah ah ah!!
    a leggere gli ultimi post e la lista di Alex mi è venuta in mente quella canzone che vinse S. Remo:
    Italia si Italia no, la terra dei cachi…
    se famo du spaghi…
    (sospiro!).
    Baci
    Carlà

  91. la terra dei cachi non vinse sanremo, arrivò seconda (vinse Ron con la “citazione” di Shakespeare…)
    ma anche quest’anno dovrebbero vincere gli Elii, con la cover version di Povia…

  92. eppure agli studi illegali per tagliare i costi in modo da superare brillantemente la crisi basterebbe semplicemente rinunciare ai mega palazzi dai stratisferici affitti in centro e spostarsi leggermente fuori….

    ORRORE!!!!!

    PA

  93. io ho provato dal salumiere e non c’era.
    poi sono andato in farmacia e neanche lì c’era.
    alla fine ho provato in libreria e l’ho trovato!!

  94. in effetti avevano vinto gli elii, ma poi, come è noto, è tuttounmagnamagna, e pippobbaudo, e sanremoèsanremo, e lamusicaèunacosaseria, e noncreiamoinutiliallarmismi etc etc

  95. ah, ah… Che spiritoso, la prossima volta prima vai in libreria e poi casomai dal tuo salumiere. Ciao

  96. strano Paese

    quello in cui si condanna il corrotto ma non il corruttore

    quello in cui se non paghi le tasse non è reato ma un diritto naturale

    quello in cui si condanna l’amore di un padre e si esalta l’eroismo mafioso

    quello che settant’anni dopo corre dietro l’ennesimo capo di stato tedesco che parla da un balcone solo che stavolta è vestito di bianco

    quello in cui AlBano canta ancora

    quello in cui l’Inter è in testa al campionato

    quello in cui la canzone politicamente impegnata la scrive Marco Masini

    quello in cui la canzone non impegnata ci insegna che se sei culattone non è che sei malato ma certo qualcosa nella tua adolescenza non dev’essere andato per il verso giusto

    quello in cui se un travestito ha vinto un reality show allora siamo un paese progressista e, bè, anche la sinistra non sta poi così male

    quello che esce dalla prima repubblica pensando “uff meno male, ci siamo liberati di democristiani e socialisti” e poi segue il primo corruttore che passa lo vota perchè pensa che se ha fatto i soldi lui li farà fare a tutti poi capisce che in realtà continua a fare soldi lui e di tutti non gliene sbatte un cazzo e quindi..lo vota un’altra volta, poi un’altra volta ancora e un’altra volta ancora..

    quello in cui se l’esercito non basta dedichiamoci alle ronde

    quello in cui

    bah

  97. Alex,

    a parte il sesto quello, per il resto ti voto se ti candidi. Mi immolerò per proteggerti dai crocifissi volanti, i cd saettanti, le bustarelle lanciate da sorridenti funzionari di partito (partito?)

    Che tristezza questo paese polveroso, questa città fangosa, questo lavoro melmoso.

    JtR (un pò SedLex…)

  98. Andrea Campi, Endriu per il suo capo, è un libero professionista di quelli con le carte giuste. Trentenne avvocato d’affari viaggia in business tra Dubai, Milano e Londra per scrivere e firmare contratti di acquisizione e fusione tra colossi della finanza e dell’industria. Endriu ha prospettive: diventerà con buone probabilità partner del suo studio e assumerà incarichi di responsabilità in progetti sempre più ambiziosi. Ultimamente però si sente poco bene: guarda la sua vita come un ubriaco sa vedersi con sguardo estraneo e si chiede perchè ha lasciato che il suo lavoro fagocitasse le amicizie, il cazzeggio, una relazione amorosa. Gradualmente la voce “interessi extraprofessionali” è scomparsa dal suo CV e l’ambizione ha lasciato posto ad un costante senso di estraniamento.
    Non sta bene, Endriu, e il suo malessere è raccontato in “Studio Illegale” (Marsilio) scritto da un avvocato d’affari trentenne che va sotto lo pseudonimo di Duchesne (con c dolce se fosse per lui, ma no: l’editore lo vuole incazzato, quindi Dukesne, o meglio Duke). Il romanzo è già culto nel mondo degli avvocati: nato da un blog e promosso prevalentemente dal passaparola in rete, Studio Illegale racconta le vicissitudini di Endriu in modo brillante e divertente, seguendolo nelle notti insonni passate in ufficio tra cartoni di pizza e colleghi più o meno stupidi, nei dialoghi surreali con un capo costantemente sul pezzo, nelle vicende professionali costellate di riunioni fin troppo verosimili. Il libro racconta il grottesco ed il ridicolo della vita dei businessmen di casa nostra. Quelli che tengono consigli d’amministrazione al cellulare e gonfiano d’inglese professioni fatte di taglia e incolla su Word.
    Non è la qualità della scrittura, il punto. Studio illegale ci piace perchè smonta con ferocia il mito della ruling class dell’economia dell’immateriale: vista da dentro è un incubo in cui il lavoro assorbe ogni singolo secondo di vita e cancella ogni traccia di umano e non-professionale. E’ un mondo in cui l’ambizione è inconciliabile con una fidanzata, con il sonno e con l’equilibrio emotivo. Duchesne non racconta il precariato, come hanno fatto negli ultimi tempi diversi romanzi sul tunnel dei co.co.pro. in cui pare finita la mia generazione. I precari vogliono veder sancita per contratto la loro appartenenza definitiva alle professioni più in: creativi, pubblicitari, avvocati e ingegneri. Endriu, da dentro quel mondo, medita costantemente un’uscita per far passare il malessere e rituffarsi nella vita, in quell’extraprofessionale espunto dal curriculum e dal passare dei giorni.
    Vi farà sorridere Studio Illegale, ammesso che abbiate il tempo di leggerlo tra uno squillo del Blackberry, la relazione che scriverete stanotte ed il Kick-off meeting di domattina.

  99. E’ quasi tutto un copia e incolla del blog. Fondamentalmente una serie di episodi scollegati.
    Però mi piace averlo.
    Mi fa sentire meno solo.

  100. 176, ma che stai a dì? ma almeno l’hai letto? episodi scollegati? copia incolla? i post ripresi sono contenuti nei primi capitoli e saranno non più del 15/20% del libro, ma tanto ormai sono tutti scrittori, tutti recensori, tutti geni……….

  101. …Alex, aggiungerei:

    Quello in cui se non sei amico di un medico ci vogliono 6 mesi per far visitare tuo figlio

    Quello in cui la cultura e il diritto allo studio è qualcosa di elitario…cn il piccolo problema che, spesso, i figli di persone che possono permettersi le scuole private di scuola non vogliono neanche sentirne parlare

    Quello in cui….vabbè,mi sono già depresso.

    Ciao
    ProfC

  102. Cubano, stavo pensando di andare in vacanza a cuba, nei pressi di Varadero, premesso che non ho velleità sessuali, nè ho intenzione di drogarmi, dove mi consigli di andare?

  103. Quelli che all’estero si sta meglio, che l’Italia è un paese di merda, ma che non se ne vanno fuori dai coglioni…
    Forse perchè la meritocrazia straniera fa un po’ paura…

  104. @184…a Varadero si va per scopare… per quanto riguarda la droga fai attenzione! Per uno spinello ti danno 10 anni….

    Per vedere Cuba fai un giro all’Havana e poi vai ad Holguin…è fuori dalle solite rotte ed è molto tranquillo e soprattutto nn trovi le fighe che ti vengono addosso come il miele appena capiscono che sei un turista….
    Buon divertimento

  105. Prof., (sono 185), scusa, sono stato l’anno scorso, ma come si fa all’avana a evitare i locali da tassisti (miele, ecc) e andare in locali normali (magari non frequentati da mafiosi locali): insomma una via di mezzo…
    grazie

  106. Cubano: la Soluzione:
    apri un’agenzia di viggi Cuba Italia con diversi pacchetti: sesso, sesso+droga, no sex, nosex+no drug… secondo me fai soldi se ti pubblicizzi qui, non si fa altro che signare isole e calette mentre si mandano a quel paese capi e clienti.
    185: io sono una di quelli, ma non ti preoccupare,. me ne andrò fuori dai cabasisi.. è il mio task

  107. 185: che ragionamento è?
    Ok, allora diciamo che questo paese è una figata, che uno stato sociale così neanche la Norvegia, che è la democrazia perfetta, che l’istruzione, la sanità, la giustizia, la pubblica amministrazione sono al top of the world; che non ci sono disoccupati, precari, lavoratori in nero. Bello, tra l’altro non l’avevo mai sentito il tuo ragionamento, me lo segno.
    JtR

  108. l’Italia è piena di problemi e il mio pensiero voleva esserne una conferma. Disprezzo solamente chi dice: “Ah, in Italia tutti raccomandati” e poi fa fare la telefonata dal papà, zia suora, nonno vecovo, ecc. ecc. ecc.
    185
    ps: ieri sono arrivato a metà del libro: che bella la cosa dell’ape coi “nostri” nick: mi ha fatto quasi commuovere…

  109. 185: su questo ti do assolutamente e pienamente ragione.
    Si fa fatica a parlare di etica e moralità, in questo paese, ed ancor di più a comportarsi di conseguenza.
    Sono concetti minoritari e, anzi, quasi quasi ti sorge il senso di colpa: “ma che moralista, reazionario e antimodernista sei!”
    JtR

  110. Libro finito. Mi è piaciuto. Se penso all’episodio del concerto a sorpresa mi viene ancora da ridere.
    La scelta finale del protagonista è ardita, anche se forse un po’ scontata nel contesto della storia.
    Ne suggerisco la lettura a chi non è già depresso di suo sul senso della sua vita di illegale: potrebbe altrimenti trovare ulteriori conferme a tutti i suoi dubbi…
    A Duch, grazie per aver piacevolmente riempito alcuni miei spostamenti aerei e ferroviari; ti auguro di scalare ancora un po’ la classifica.
    pg

  111. E’ passato più di anno dalla prima volta che ho postato un commento su questo blog. Ricordo quasi con affetto il momento in cui ho pensato, scelto ed iscritto quel nick che avrebbe dato voce ai miei pensieri e sensazioni. Desideravo un nome che dicesse qualcosa di me, che ricordasse – in primis a me stessa – di essere una persona giocosa, positiva e sognatrice in un mondo che a volte non ascolta.

    Entrata nel mio Studio Illegale, ricordo perfettamente il senso di spaesamento dettato da (nell’ordine): porte scorrevoli a duplice fila, segretarie e centraliniste pronte ad accoglierti al grido di “buongiorno avvocato!” (cui ovviamente non mi giravo visto che avevo conquistato il titolo più o meno dodici minuti prima), presentazioni ufficiali e Grandi Capi. E poi, attorno al microcosmo, c’era Milano. Come se la situazione non fosse già abbastanza difficile.

    Dopo poco ho scoperto il Blog. Illuminazione! Ah, allora non sono sola! C’è qualcun’altro che come me pensa di stare in una gabbia di matti … Credo che a tutti sia capitato lo stesso: un mondo dove i valori sono sovvertiti, dove il primo (partner) può trattarti a pesci in faccia e il concetto di weekend è puramente indicativo diciamo che , quantomeno, perprime. Lo sapevo, me l’avevano detto, lo sapevo. Avevo passato gli ultimi 5 anni a costruire un percorso valido per arrivarci. Ma non è la stessa cosa viverlo sulla propria pelle.

    E così – mese dopo mese – è finito il primo anno. Dovrebbero ribattezzarlo l’anno delle matricole: ti guardi attorno, copi&incolli dagli altri, impari il codice di comportamento, affini le tue tecniche di procrastinazione, intortamento, seduzione e sicurezza personale. Nel mio caso, impari il più delle volte dai tuoi errori. Ah i tempi in cui Zia Windermere mi dava della poroporopollon!

    Ad ogni modo, ho imparato forse la metà delle regole di comportamento del’illegale tipo ma non me ne cruccio. E’ la metà mancante che ancora mi fa sorridere quando parlo con mia mamma al telefono, scrivo una mail al capo e correggo una bozza. Il tutto, ovviamente, nello stesso momento.

  112. Scusate, ma chi è il genio che, in nome di Shilton Sharpe Quarry, pubblica un annuncio dando tutti i dettagli per poter contattare direttamente lo Studio illegale in questione? Quanti sono gli studi illegali
    -americani
    -fondati nel 1863
    -con sede a Roma (sede aperta nel 2004) e Milano (sede aperta nel 2003)
    -con più di 1000 lawyers around the world, di qui 80 in Italia
    -attivi nel banking/finance
    ?

  113. Salve a tutti
    (e bentornati ai bentornati…)
    Mi piacerebbe assecondare la laureata, e dare la stura, come si dice in gergo, a una di quelle lotte nel fango dell’Illegalità. Ma non sono in vena di provocazioni.
    Invece, visito con apprensione i blog dei duch-cloni (oramai legione) perlopiù annoiandomi, ma sempre animato da un filo d’ansia. Perchè se è deprimente, per il nostro Duca, vedersi scopiazzato (e non per lo scopiazzo: che può essere arte nobilissima, come ben sanno latinisti e grecisti) rischia di esserlo ancor più, per noi commentatori di professione, vedersi replicati, ma malamente, come se la figura di commentatore di professione sbiadisse nell’allontanarsi dall’archetipo, fino a divenire ombra e nulla più (direbbe il corvo).
    Tremo all’idea di vedere il malnato blog XY commentato a piè di pagina dal ProfCileno, da un MollAlex qualunque, da una Bimba Veneziana, una Miss Windermere, una ValinSuisse, una Marlà, una dottoranda di belle speranze, eccetera (e vi vorrei citare tutti, ma proprio non posso: l’elenco non è tassativo, ma esemplificativo) eccetera

  114. Toccato e imbarazzato dalla generosita’ dei Tuoi scritti
    sorrido, come chiunque Ti pensi mentre sorridi anche Tu . . . .

    Perche’ Tu mi accarezzi con le parole,
    per il verso del pelo . . .

    Baci,

    f.

    P.S. . . . . non ho mai diretto l’ Harvard International Law Journal;
    ci collaboravo e basta . . .

  115. Giongion: come sempre, quando scrivi tu (ma anche IG), si alza nettamente il livello dei commenti.
    Ogni volta mi viene da dare grandi pacche affettuose ad Argo, in segno di approvazione.

    _____________________
    IG-Fanboy & Giongion-BF

  116. Quello che non capisco, non comprendo, con cui non concordo e’ che giovani “professionisti” guadagnino molto piu’ di preparati, utili e dinamici ingegneri.

    Il concetto e’ banale.

    Dopo una misera laurea in giurisprudenza ed un esamuccio per l’abilitazione perche’ si aprono le strade del facile e sbagliato guadagno ai professionisti del passato e non si facilitano le professioni utili in un contesto globale?

    Perche’ poi meravigliarsi delle bolle finanziarie?

  117. CAro duchesne, un consiglio. Non lasciare che la vanità prenda il sopravvento. Hai fatto male a farti fotografare, se pure semicoperto, dal Corriere. Resta anonimo, sul lungo periodo ci guadagni.

  118. Qualcuno sa della tua doppia vita?
    «Un paio di amici, la mia ragazza e la mia migliore amica: le ho spedito il libro dopo che mi ha scritto “Finalmente ho smesso di leggere il blog di quel fetente”, ci ero rimasto male…».

    questo potrebbe essere un indizio

    PA

  119. beh, se nel mio studio ci fosse uno con quella zazzera (e quel cappotto), lo riconoscerei in tre secondi
    ergo
    la foto NON può essere del duca nostro

  120. leggera delusione per il fatto che riveli al corriere di avere una donna, che a noi hai tenuto gelosamente segreta….
    eravamo fermi alla eleonora(?)

    PA

  121. Era ora finalmente che qualkuno si svegliasse e cominciasse a parlare di tutto il marciume e lo schifo ai limiti del trash dell’ingiustizia e dell’illegalità in piena regola che domina il dorato mondo di m……a dei fantastici e lussuosissimi studi illegali della milano “che conta”….. bene bene vai avanti così mio caro duca è un grande segnale e magari un giorno racconterò anch’io la mia tragicomica esperienza in questo mondo di furbi avvocati senza scrupoli senza coscienza e senza serietà in pratica senza niente! komplimenti

  122. Duchesne, ma è vera l’intervista sul corriere?
    A parte tutto, non sembrano le tue frasi. Non sembrano le cose che diresti in un’intervista (accordingly to le altre interviste da te rilasciate).

  123. sono d’accordo con 207, è una cosa contrattata con il giornalista, secondo me principalmente per “scagionare” quel collega che era stato nominato in occasione dell’uscita del libro.
    e comunque se il successo continua ad aumentare con questo ritmo, tranquilli, tra un pò lo sapremo chi è duch. come ci vai dalla bignardi, eh? con la maschera?

    PA

  124. @216

    Guarda non e’ una gara a chi fa l’universita’ piu’ bella, piu’ difficiel etc.
    Non ha senso lo so.

    Quello che non ha senso, o megli one ha molto in un sistema pseudocapitalistico come il nostro, e’ che le professionalita’, i mestieri innovativi, i drivers per l’evoluzione non vengano apprezzati e come invece vengano premiati i furbetti, i sensali, i venditori truffaldini.

    Dimmi tu invece quanto anni hai e cosa fai per vivere.

  125. #213, non vedo perché. Leggo il blog dal primo post, BTW.

    211.

    Anzi, ripeterò la domanda finché Duchesne non risponderà confutando o confermando i dubbi.

    Duchesne, ma è vera l’intervista sul corriere?
    A parte tutto, non sembrano le tue frasi. Non sembrano le cose che diresti in un’intervista (accordingly to le altre interviste da te rilasciate).

  126. cazzo ma quanti utenti onlain ci sono?!?!?!?
    ragazzi, non si estende solo la platea del duca, anche la nostra!!!
    ah che bello starcene nelle nostre caverne e vivere della fama riflessa di un cavernicolo come noi
    “lo duca mio sta diventando una 15 minutes celebrity e io l’avevo visto prima quindi ho diritto ai miei 15 secondi”
    cazzo che bello
    wow
    wooooowwwww

  127. Oh Duchesneee! Ti prego, confuta il sospetto! E diccelo se è vera l’intervista sul corriere!
    ‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾V‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾‾

  128. L’eleganza è propria dei signori dello studio. Quando ho sbroccato, perchè io ho sbroccato, e nel vano tentativo di cambiare vita mi sono detto “accetto l’offerta di Bonelli!”, il mio capo dice:”Ma sei sicuro?Guarda che quello studio tra poco non esisterà piu’.” La cosa non fa molta presa su di me e continua: “Epoi non te ne puoi andare alla concorrenza. Il giro è molto ristretto, mi basta mettere in giro alcune voci e…sai com’è, per tutti noi la reputazione è il bene principale”. Sono rimasto talmente basito che non ce l’ho fatta a picchiarlo, me ne sono andato e basta.

  129. Avrò anche i commenti in arretrato, ma a me pare scopiazzato e fasullo lontano un miglio. Poi sbaglierò eh..
    Buon proseguimento, colleghi 🙂

    Ste

  130. Scusate ma avrei pensato di aprire un blog nuovo.

    Premetto che sarà innovativo sorprendente provocatorio rivoluzionario politicamentescorretto salace. Soprattutto innovativo. Ci tengo.

    Ho però bisogno del vostro aiuto per il titolo. Sul punto, avrei pensato a:

    – studioincivile.splinder.com
    – studiolegalemanontroppo.splinder.com
    – studio-il-legale.splinder.com
    – impolite-lawfirm.splinder.com (per dare un respiro internazionale)
    – sonolimpiegatosfruttato.splinder.com
    – praticantedisabilitato.splinder.com
    – praticantechevienesfruttatomachenonostanteciòmantieneunosguardolucidoeironocisullarealtàchelocirconda.splinder.com
    – cancellieredeltribunale.splinder.com (per dare un respiro più parastatale)
    – leccamitutta.splinder.com (dedicato a LS e LF)
    – sonoavvocatomavorreiessereidraulicoperchèguadagnoescopodipiù.splinder.com (per dare un respiro tipo vorrei ma non posso)
    – studiounsaccomanonguadagnouncazzo.splinder.com
    – studio.splinder.com (omnicomprensivo)
    – studiodirittoemangiocipolla.splinder.com (per dare un solo respiro ma decisivo)

    Vi sarei davvero grato di darmi un riscontro.

    Cordialità (un elemento imprescindibile per un relazione stabile che punti all’eternità)

  131. Aneddoto. Quando lavoravo oltre le ore 21, io indossavo l’abito che piu’ si confaceva al mio lavoro. Uso l’imperfetto, perchè io ho sbroccato. Ebbene, dopo le ore 21 io mi mettevo in testa un cappello fatto di giornale. C’ho messo 2 ore e c’è voluto l’aiuto di mia mamma per fare un cappello di giornale come Dio comanda, roba che un manovale fa in 4 secondi. Ma di questo si tratta: il manovale deve usare la “mise” che piu’ gli è consona e non c’è manovale senza cappello di giornale in testa. L’ho indossato per qualche tempo, facendo notare a chi me lo chiedeva, che non mi dovevano rompere i coglioni. Dopo un po’ quel cappello è sparito dalla mia scrivania. Non l’ho mai piu’ rifatto (mi ci vorrebbe troppo tempo e senza mia madre vicino, non ci riuscirei mai).

  132. con calma prometto che finirò di leggere tutti i post, per correttezza. Sono arrivato al 109, al momento, e volevo condividere con voi il mio punto di vista. Escluse le persone serie (a prima lettura poche), che capicono in che merda ci troviamo, e quanto sarà difficile cavarsene, direi che il resto della ciurma è composta di fastidiosi personaggi (femminielle e maschietti) di frustrata comprovata professionalità. Ciurma che dimostra tutta la meschinità alla quale, se non lo si è già in partenza, può portare la professione. Tutti coloro i quali, a vario titolo, si infarciscono la bocca con pubblicitari nomi di studi, con tagli di qua-tagli di la, con le loro piccole ripicche di “tu hai scritto questo” “ehi tu no hai scritto quest’altro” mi fanno davvero pena. E mi fanno pensare: se ho un problema legale, devo farmi aiutare/rappresentare da uno di voi? Come potrei fidarmi della vostra umanità, del fatto che se qualcuno si mette nelle vostre mani non ha gli strumenti culturali per tenervi testa o controllare il vostro comportamente, e che quindi dovendosi fidare non si rende conto di quanto siate infidi, meschini, legati al guadagno e alla sopravvivenza? Mi fate un po’ schifo (con le dovute eccezioni, non voglio fascistizzare il post), mi fate più pena. Chi non c’è già – pochi – torni al più presto nel mondo reale, al pane guadagnato e non alle parole biforcute. Si domandi magari se questo schifo di sistema (in Italia, specialmente) non sia stato in larga parte costruito anche da persone come voi, anzi, proprio da vostri colleghi, e non voglio citare nomi di rilievo: penso a tutti quei piccoli scribacchini di provincia che, pur con una cultura di rilievo, si sono comportati e si comportano da “notabili” fin de siecle, e pensano di essere “i mejo”, di avere una marcia in più, solo perchè hanno accesso a informazioni più complesse o più importanti, o solo a più informazioni. Non mi dispiace la vostra situazione, ritengo che in parte ve la siate meritata. Anzi, a volte AMPIAMENTE meritata. Se questa crisi potrà farvi riflettere, ben venga la crisi. Anche se in realtà, per dirla coi filosofi tedeschi, ci vorrebbe una guerra, o per dirla con Totò, ci vorrebbe ‘a livella. Tornate qui, tra parrucchiere normali, normali impiegati, normali fotografi (quale sono io, per esempio) con stipendi normali e vite normali. Mi rendo conto che c’avevate creduto, che avevate sognato (non tutti voi, ma molti di sicuro sì) ma a volte svegliarsi fa bene.
    Per il resto, smettetela di tirarvi le pietre.. in questo momento di difficoltà, dovreste cercar di venirvi incontro, e non farvi la guerra tipo higlander “there will be only one”.

    Chiudo riguardo la privacy: nessuno di voi può dire di essere davvero “anonimo”. Ci si mette niente a risalire all’ip che ha postato il commento. Poi, chiaramente, non è che si arriva direttamente ad un computer, se è privato.. ma si possono comunque raccogliere interessanti informazioni.

    X7

  133. #132
    Mi è venuta così, di getto, eddai…
    Porta pazienza 🙂

    #133
    Sì lo so ma che vuoi farci…
    E’ inevitabile che uno ci pensi.
    Errore che sarebbe meglio fare il meno possibile oltretutto.
    Ci si rende conto delle problematiche e si comincia a farsela sotto.
    Credo sia fisiologico.

    L’ortomercato non saprei ma ho già presente cose affini,in alcuni posti vanno ancora di moda i lavoretti estivi…

    Apprezzo il consiglio comunque.Hai ragione.

    @204
    Io ho dovuto viverci con degli ingegneri.Tutto fuorchè preparati, utili e dinamici.
    Volendo metterci del mio dovrei aggiungere sani di mente.
    C’è pure un prof di ing.elettronica in famiglia.
    Che culo

    L’invito, già lanciato da altri, è tanto semplice quanto banale e tu, da bravo minus, non avrai di certo difficoltà nel coglierlo.

    -lostudente-

  134. @Favi: ghghghghg…che acidità… La mia era una semplice domanda.
    Dato che il tuo aneddoto inizialmente pareva interessante, volevo capire a cosa andassi a parare…
    Buon lavoro.

  135. Che tristezza!
    io, “avvocato d’affare”, donna, mamma, sposa, dopo anni di impegno dando letteralmente il sangue per questo lavoro “non stop” mi sono ritrovata a sentire parole simili a quelle citate nel piccolo racconto del Sig. “Còmoli”, anzi, parole ancora più dure e sproviste di ogni ragionevole umanità e rispetto. Chiaramente non mi riferisco alla mancanza di intolleranza con le persone “grasse”, che si commenta da se, ma allo sfruttamento palese subito da alcuni professonisti che credono al proprio lavoro e che vengono “massacrati” moralmente ogni giorno perché devono rendere di più, perché fuori dallo studio è “morte tua vita mia”… nel frattempo, si lavora giorno e notte, durante le feste, tanto siamo “liberi professionisti”! Ma liberi de che??? Liberi di sfinirsi perché siamo avvocati, oh! Bene, ma a fine mese il guadagno è inferiore a quello di una qualsiasi segretaria di studio legale (con tutto il rispetto per le segretarie, che non a caso in tante sono laureate in giusrisprudenza…).
    A questo punto mi domando da sola: chi vuol fare l’avvocato?
    FENICE

  136. @X7: ma perchè se ti stiamo tutti sui cogxxoni non vai a legegre un blog di fotografi normali con stiopendio normale che fanno orari normali con famiglie normali?
    E’ come quello che entra alla Scala e dice “che m.a di musica e come sono vestiti sti sfigxxi!” o al concerto di Vasco e dice “ma qua fumano tutti!”

  137. …Ho 27 anni e da 10 mesi faccio pratica in uno studio di media grandezza, mi trattano benissimo e lavoro dalle 10-1030 alle 19 con rimborso di 200 euro al mese più il pranzo pagato.
    Per le ferie o giorni liberi basta che avvisi e non c’è nessun problema.
    Di fatto lavoro come un avvocato, anche se non posso ancora firmare, (non faccio neanche i così detti “giri”) e questo mi ha dato la possibilità di apprendere moltissimo.
    Per i cliente che ho portato mi danno il 60% ed il 30% sulle pratiche di studio che seguo personalmente.
    La questione e che vorrei cercare di entrare in un di questi studi grandi e “famosi” ma ho “paura” dell’ambiente che troverei e della vita che andrei a fare…
    Vi ringrazio per gli eventuali consigli, un saluto a tutti e buon lavoro.
    F.

  138. @X7 (2.a parte): ma poi quali interessanti informazioni si potranno raccogliere dall’IP??? Forse che 3/4 dei pc che scrivono sono localizzati nel centro di Milano???
    Ah beh, allora…

  139. Ma che dire…per anni mentre cercavo di vendere qualche bottiglia di vino (è il mio lavoro) ho sentito sopra di me la spocchia di coetanei laureati insieme a me (alla Bocconi) che si vantavano delle loro belle posizioni in banche d’affari, studi legali internazionali, e bla bla vari di cui non conosco nemmeno il significato. Soldi facili, belle macchine, locali alla moda, vacanze chic, e io su e giù per la Toscana e in giro per il mondo a vendere un po’ di passione italiana; preso in giro, guardato dall’alto al basso, schernito per le mie scelte folli. Adesso dopo 10 anni ho una bella società di distribuzione, mia e solo mia, senza debiti e con un bel margine, e cosa sento in giro, i poveri avvocatini con le belle abitudini frastornati insieme ai loro amici bankers perchè tutto ciò che avevano creato, tutto ciò su cui avevano basato le loro vite si è dimostrato essere il niente del niente, nemmeno una bolla perchè almeno una bolla prima di scoppiare volteggia e brilla. E no cari miei, non vale adesso! Avete vissuto nel niente per anni, non avete creato niente di reale o di concreto e adesso vi sentite soli e abbandonati come se non aveste nessuna responsabilità? Mi ricordo quell’antipatico di F. quando uscendo con la sua nuova Porsche dallo studio C.&C. megainternazionaleglobaleuniversaleparamondialemilanese passava sgommando davanti ai nostri piedi e fermandosi prendeva in giro il nostro modo di parlare, vestire, vedere alla vita. E’ mesi che non lo si vede più in giro; dicono che il giorno in cui ha ritirato la sua nuova Porsche abbia fatto 50.000 euro di danni, poi è scoppiata la crisi e lui non ha trovato i soldi per pagare la riparazione. Ora la sua Porsche Cabrio nuova geme in garage, e magari lui ci passa le notti sopra, sognando di quando guidava a tutta velocità con i capelli al vento. Ora dico a tutti gli avvocatini ben vestiti e un po’ frustrati. Prendete occasione da questa crisi, ripensate ai vostri valori, e forse allora qualcosa di buono ne uscirà fuori, non la Porsche ma magari un po’ di felicità

  140. Ho un amico che lavora a Londra (lo abbiamo tutti): sostiene che la crisi durerà lustri e che nelle prossime 7/8 ore verranno tagliati circa 5 associates su 6 in ogni studio illegale del sistema solare.
    L’Angola è bellissima, davvero. Con te partirò.

  141. cari ragazzi, tanti anni fa ho fatto una scelta: quella essere un avvocato, donna, sola senza esperienze particolarmente edificanti alle spalle, senza prospettive luccicanti per il futuro; ho scelto di essere un avvocato, nell’unico modo che ho sempre creduto si potesse esserlo…Spesso penso che mi è mancata una figura professionale forte che potesse insegnarmi; un avvocato da cui recepire i segreti della nostra professione, da seguire, da imitare, da idolatrare…ma così non è stato ed oggi sono comunque contenta, ma non posso sapere quello che sarebbe stato. In conclusione, un piccolo consiglio, se amate questa nostra splendida professione, vivetela, senza dimenticare la vita, perchè un avvocato senza vita non è degno di questo titolo. Un abbraccio a tutti e forza!

  142. Grandissimo Duchesne!!Ho appena finito di leggere il tuo romanzo che mi ha veramente fatto accapponare la pelle: anch’io lavoravo fino a 6 mesi fa in un grosso studio di consulenza di Milano…ora ho smesso:sto con la p.a.

  143. @ 244
    Resta nel tuo brodo e non improvvisarti pure informatico, ché non ti compete. Tramite l’indirizzo IP si può tranquillamente risalire al singolo pc, basta volerlo.

    Un informatico di provincia.

  144. ma buongiorno!
    è la prima volta che intervengo, grazie dello spazio.
    ho comprato il libro una settimana fa, in una libreria un pò alternativa del centro di Roma, e me losonodivorato in un viaggio aereo Roma-Milano a/r, volo, attese all’aereoporto e passaggio in pulmino verso/da aereomobile compresi (oh scusate, “shuttle” si dice a milàn). divertente, ironico, mi sono segnata la filastrocca del “trouble trouble…” . Me la posso rivendere? Ha una fonte certa? hihihi

    p.s. ho studiato economia, ma ora mi sono iscritta a giurisprudenza, così, per pura passione del diritto, mentre già lavoro da tempo.
    in bocca al lupo a todos e complimenti Duchesne.
    p.s. 2 : il nome Duchesne mi ricorda quello del protagonista di Le ali della libertà, solo che lì credo sia Dufresne, right? Però con il titolo, ci siamo.

  145. vorrei proprio sapere dal duk e da tutti voi cosa ne pensate dei famigerati contratti collettivi di lavoro per i dipendenti degli studi professionali??? qualcuno ne ha mai sentito parlare??? Ma se in massa provassimo a ristabilire in massa e giudizialmente le regole ristabilite avrebbe un senso???

    A tutti voi l’ardua sentenza

  146. @253. Credo che fare il culo agli studi di blasone sarebbe bellissimo. Ma se molti degli avvocati di questo blog perdono il loro tempo in drafting sessions, mark up and amendments, nessuno ha tempo per studiare il diritto.

    C’è un avvocato (vero) nel blog?

  147. ANEDDOTO 2. QUALITA’ DELLA VITA.
    Da qualche mese sono entrato in studio, mi trascinano in una negoziazione fiume dove giorno e notte si cerca l’accordo per cedere un celbre marchio della moda italiana. Nella stanza c’è il fumo alto, tutti fumano, la tensione è a mille. Uno della banda dei “miei clienti” mi pone domande di diritto societario, dandomi anche già la risposta”E’ cosi’ non è vero avvocato?”. Ma io che gli posso dire? Ma non vede che io non ho il vestito gessato con l’ultimo bottone della manica slacciato? Non vede che sulla camicia non ci sono iniziali e che, per giunta, ha il taschino? Se mi avesse guardato bene avrebbe anche visto che ho le scarpe marroni. Manco so di cosa parlano, mezze delle frasi piu’ importanti contengono parole inglesi che non ho mai sentito pronunciare alla gente per strada, ma che ne so io, chiedete a un antropologo, uno che ha studiato civiltà scomprase, io non ho capito.
    Si va avanti e il fumo in sala riunioni aumenta. La porta è tenuta ben chiusa, per evitare che esca il fumo e perdere cosi’ il pathos della bisca clandestina.

    In un momento di pausa (10 minuti), l’avvocata di controparte che ha chiaramente rinunciato suo malgrado ad alcune delle caratteristiche tipiche della donna (tipo procreare figli), ci dice che la qualità della vita è importante: “Eh si, io non rinuncio alla palestra. E al mattino mi faccio una spremuta d’arancio”.

    Fino a quel momento, non avrei mai pensato che la palestra e la spremuta fossero beni del “paniere” che compone la qualità della vita. Mi dico, ma sarà vero? Sarà vero che tra qualche anno pensero’ che la qualità della vita sia bere un amaro dopo cena? Forse si, se mi mette sotto un treno, il riuscire a bere autonomamente, è un risultato apprezzabile, ma facendo l’avvocato “da fari”?

    A distanza di anni ripenso ancora a quella visione di qualità della vita. Non provo pena, perchè io, io ho sbroccato.

  148. un mito! scrivi benissimo! Mi sono troppo divertita a leggere le tue vicissitudini. Un incrocio fra bar sport e il pessimismo di bukowski.

  149. …..bè…mio caro Duchesne, la cd “crisi” è stata lamotivazione ufficiale per essere allontanata dallo studio…in realtà SONO INCINTA….che schifo!!!!!!!1

  150. finito di leggere il romanzo: boh, a me “me piace”…bravo Duch!

    un’info relativamente all’intervista riportata dal Corriere: facendo anche 2.000 Euro al mese era nel senso facendo SOLO 2.000 Euro al mese, o facendo ADDIRITTURA 2.000 Euro al mese?

    mi sa la prima, ma chiedo per chiedere…

  151. Perché hai aperto il blog?
    «Stavo veramente male, lavoravo fino all’una quasi tutti i giorni, facendo anche duemila euro al mese, ma non avevo una vita privata, allora mi sono detto “Adesso racconto tutto” ».

    ma come duemila euro al mese?Hanno fatto un errore di scrittura riportando l’intervista sul sito del corriere…o sbaglio??

  152. Con sta intervista sul corriere oggi c’è un fottìo di visiste, con annessi moralizzatori e frustrati dell’ultima ora.

  153. Ciao a tutti
    oggi il mio dominus- o come accidenti devo definire l’avv presso cui ho svolto la pratica? – scusate, devo precisare….non a milano ma in una piccolissima città della provincia italiana, mi ha detto: “che ridere!!ah aha ha
    leggi qua nicola!!”
    questo qua è diventato famoso con un libro sulla nostra categoria…uh uh…che ridere…leggi come sono gli avvocati di milano…uh uh….gli avvocati d’affari….nicola che ridere….che ridere nn hai idea…

    solo allora ho visto cosa teneva in mano…era il TUO LIBRO

    mi sono sentito come uno diu quei allegri crucchi di fronte alla scoperta del sistema Enygma…

    Oh, Duchesne!!!

    io ti leggevo di nascosto…eri una specie di Mazzini per me,io piccolo carbonaro…Tu mazzini, io Pisacane…pronto ad organizzare una spedizione di trecento giovani e forti all’isola di sapri…o in qualche consiglio dell’ordine…

    non nello studio, ma a casa, poichè in un piccolo studio provinciale vuoi mica che il capo (La Capa) ci conceda internet????nooo
    ti leggevo dal call centre

    ebbene si…durante la pratica…dal momento che prendevo la bellezza di euro: zero, per mantenermi andavo 4-6 ore giornaliere al call center
    e poi tutti i weekend con i simpatici amici dello sfiga center…(si…i weekend…ma tu sai quanto mi aiutavano durante il weekend le tue letture???di nascosto…tra uno che mi telefonava dicendomi TOCCATI! e l’altro che si lamentava perchè il figlio telefonava alla fidanzata a cuba con il suo migliore amico….)ebbene, Tu, Duchesne….eri il mio mito!!
    eri quello che avrei voluto essere

    un caustico dissacratore della realtà forense…

    e cosa scopro?che tu hai scelto questo nome, nn nel segno della rivoluzione francese, ma semplicemente per puro caso….sai caro duchesne, il tuo nome era un giornale giacobino, un giornale di satira contro il potere….

    io ti leggevo…sommessamente…come i primi cristiani all’ombra delle candele nelle catacombe leggevo di chi raccontava al mondo di questa nuova forma di schiavitù che è la collaborazione forense…
    leggevo del senso di vuoto….ogni volta che ti leggevo, le parole di Balzac mi tornavano in mente: “sapete perchè gli avvocati, i medici e i becchini vestono di nero?..perchè entrambi vedono la miseria dell’uomo…”

    Tu eri il mio Balzac…tra un sito con un video di anita blond e uno con qualche altra pornostar il mio computer (a casa, pagato dai miei!!!!) registrava sempre nella cronologia una visita sul tuo blog…

    e ora?

    ora ti vedo dato in pasto a tutti…anche al nemico…

    Ridevo di questo studio di milano….ti invidiavo di quando dicevi del tuo viaggio a londra…

    o ragazzo…sai cosa vuo, dire esercitare in una piccola città di provincia? sai quale è stata la mia trasferta più esotica?
    in piemonte…giudice di pace di lanzo torinese…il tom tom quando l’ho impostato su lanzo mi ha guardato e mi ha detto:”eh???”
    nn ti dico il giudice di pace…praticamente sembra di andare in una casa di appuntamenti…solo che invece di citofonare in un fatiscente condominio “natasha”, citofoni “giudice di pace” nella periferia di questa ridente cittadina che ispira al suicidio collettivo!

    almeno tu hai potuto mandare una cartolina da londra…volevo farlo anche io …l’unica cartolina era: “Visita del generale Cadorna ai feriti di guerra 1916-lanzo torinese”

    e voi, o avvocati d’milanesi e non, lanciati nell’empireo del diritto, nuovi labeone, Voi che parlate inglese, sapete quanto eravate stimolanti per una mente fresca di studi che riceveva il seguente incarico: “Nicolaaaaaaaaa, allora, la giurisprudenza sulla rapina impropria???”
    “Avv. Capa mi sono permesso di prendere in prestito un libro dalla biblioteca giuridica sulla rapina…”
    “NOOOOOOOOOO!!!!NOOOOOOOO!!!
    E’ già vecchio!!!!è già vecchio….voglio tutta quella più recente, voglio quella pretorile…capisci, anche quella pretorile!!è una rapina…capisci????ci vuoi rovinare????voglio di più!!!!”
    “ho tutto iuris data sulla rapina…”
    “di piu di più….”
    “ho anche fatto una ricerca comparatistica…”
    “Nicola, di più, di più….lascia perdere, mi devo accontentare…lascia perdere…ormai è fatto…che ansia che ansia…domani ho questo processo…la Nostra prima rapina…capisci?
    la nostra prima rapina
    qua finiamo sui giornali…esercitiamoci:
    allora, la Tua collega Ania farà il pm, io la difesa, la segretaria farà il giudice e tu…tu….nicola…ah si….nicola, tu fai il cancelliere…ecco…abbia inizio la simulazione!!!”

    Tizio, 82 anni entra nel giardino di Caio, 78, Tizio sottrae due cardi, Caio, accortosi del fatto lo insegue, Tizio per sottrarsi alla cattura lancia verso Caio 5 pomodori.
    Tizio, è imputato del reato di rapina impropria…

    il tutto presso la Corte del Tribunale di …….(ossia Buco del Culo del Mondo)

    capisci cosa eri per me?
    e adesso come mi sento?
    come petrarca che scopre le lettere di cicerone e capisce che era un uomo come tutti gli altri…

    vorrei tanto fare come Lenin, scrivere un pamphlet, non contro il rinnegato Kautsky, reo di aver tradito il socialismo tedesco, ma contro il giovane Duchesne, reo di aver svelato i segreti del nostro piccolo mondo….

    ISKRA, 1975

  154. D U C H E S N E !!! Rispondi perfavore!
    Questa intervista sul corriere è davvero come la hai rilasciata tu?
    Non sembri tu.
    Diccelo Duchesne.

  155. @ informatico di provincia.
    Restando nella “legalità” è complicato sapere da quale pc sto digitando.
    F.to Gioacchino Genchi

  156. Appperò!!! nn male il racconto di LW … però…. ci sono alcuni avvocati nostrani che potrebbero tranquillamente battere il supermegafigo menzionato 🙂

    la fiscalista gnocca

  157. Regà, Duchense sia benedetto, faccia i soldi con il primo tomo e con tutti i poderosi sequel che gli consentiranno di pubblicare, e si ritiri a vivere e scrivere alle isole tremiti per deliziarci tutti con le sue opere, liberandosi finalmente di questa ingombrante professione.

    Duchense, però, occhio alle foto: quella sul Corriere svela 1) capigliatura 2) cappotto 3) stazza!!!!

  158. Ho appena finito di leggere il tuo libro.Meraviglioso!!Il finale, poi, è stupendo! Peccato che sia solo di fantasia (Il finale. Sul resto non ho dubbi che sia quasi tutto vero…) Ciao!
    Alex

  159. Superegovsme, ma il latino dove lo hai imparato? Il plurale di exemplum è exempla, se non lo sai non fare sfoggio.

  160. devo dire che non conoscevo l’esistenza di questo blog. e sì sono avvocato anche io e anche io ho lavorato per anni in law firms. Finalmente mi sono affrancata dalla logica: vendo tutto il mio tempo, sono obbligata ad essere monomandataria, ma mi vendo ad un prezzo alto (fino a che non ti dicono, che non hanno più bisogno)

    E finalmente scopro che esistono ufficialmente colleghi con sense of humor che non si prendono sempre e solo sul serio al 100% come se lavorare 15 ore al giorno ogni giorno (per poi magari fare copia incolla di contratti già scritti o traduzioni…) ed essere un ingranaggio di un sistema, facesse veramente figo. Soprattutto quando all’aperitivo racconti dell’ultimo closing (ma non sai chi è Leopardi) Soprattutto qui a Milano (ma penso che Roma sia simile).
    ciao!

  161. Non sono avvocato, dirigo una piccola azienda parte di un gruppo tedesco. La cosa più assurda è che anche in questa situzione economica gli azionisti (okay, i padroni) non vogliono mollare un centesimo di utili. Conseguenze …

  162. @Anonimo censore: dovrei avrei errato?
    mi par strano che, forte della mia immensa cultura che, come tu giustamente rilevi, amo sfoggiare, sia potuta incorrere in tale grave, inammissibile, imperdonabile, inaccettabile errore.
    Per farmi perdonare ora ripeto la coniugazione dell’ottativo dei verbi greci irregolari.

  163. wow!!!!
    minus ad un ingngere.

    anche il latino i giurisprudenzicoli.

    L’esame da avvocato. Inutiule, settario e semplice.

    Ma dai che quando si dicono delle ovvieta’ vi adirate come delle vipere. Qualche coda di paglia?

  164. complimenti….da “sfigatissimo” titolare di studiolo di provincia….mi sento un po’ meno sfigato

  165. io sono scappata dallo studio fico dell’avvocata che ha rinunciato a procreare – anzi no solo rimandato a dopo i cinquanta – non rinuncia alla palestra e a pranzo non si pranza perchè c’è il controllo delle pratiche…Ho retto i due anni di pratica, ma quando mi disse ” A. lei è troppo rilassata…. io la cambierò geneticamente…!” ho capito che era ora di fare le valige!!Le devo molto, ma alla mia libertà tengo di più!!
    Comunque i blog sono una rovina ho un pacco di fascicoli con atti in scadenza e sono qui che scrivo scemenze!!!Torno a lavoro .. Comunque Grande Duchesne!!! corro a comprare il libro così domani le cinque ore di fila alle notifiche me le faccio in allegria!!

  166. mi associo al commento del titolare di uno sfigatissimo studio di provincia, da uno sfigatissimo studio di città. grazie duchesne, ci sentiamo tutti un pò meno sfigati

  167. Solo oggi ho scoperto del tuo blog (articolo su Repubblica.it). Eccezionale. Sono avvocato e lavoro nel settore finanziario. Quello che racconti, condito da eccelente e sottile ironia, rappresenta la tragicomica realtà di un mondo in cui dobbiamo sopravvivere. E solo l’ironia e colleghi come te ci permettono di andare avanti, giorno per giorno, in questo giostra. Oggi fingendo di consultare regolamenti Consob mi sono goduto blog e commenti. Grandissimo!!!

  168. scrivi bene ma mi sa che rappresenti perfettamente la categoria che descrivi e critichi…egocentrici…gli avvocati dai 26 anni ai 36 sono tutti degli egocentrici…

  169. @292, please toglimi la curiosità, dai 36 anni in poi cosa diventano gli avvocati?
    no, giusto per capire se ho speranza di migliorare o sono solo destinata a peggiorare…..

    Oh! il tutto con simpatia, eh!

    ;D

  170. a 36, sia che lavori in uno studio legale, sia che lavori in uno studio illegale, se non hai svoltato, non svolti più
    amen

  171. Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare-
    credere di stare bene quando è inverno e te
    apri le tue mani calde
    non mi abbracci e mi ripeti che son grande..

    lalaloaalal

    case viaggi libri auto e fogli di giornale.
    poi non ricordo più.

  172. Sei veramente un grande. Nel leggere i tuoi racconti, ritrovo stessi colleghi, capi etc…queste law firm -,-

  173. La media di collegamenti intorno a quest’ora una volta sfiorava i 15 utenti senza arrivarci.
    In questo preciso momento ne risultano 210.
    Tra poco compariranno i banner pubblicitari e quant’altro.
    Efficace e geniale, non c’è che dire.
    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...