“WE’RE A FUNNY COMBINATION, ME AND I”

…insomma siamo arrivati alla fine.

E se, il giorno in cui ho aperto questo spazio, mi avessero rivelato tutto quello che poi ne sarebbe nato, probabilmente ne avrei avuto una gran paura, ma mi ci sarei buttato con ancora più entusiasmo di quanto non ci abbia messo.

Ma è meglio cominciare dall’inizio, e magari raccontare l’ultima storia di questo blog, la più vera di tutte, che, come a volte accade, è anche quella che poi sembrerà la più falsa.

Ho aperto questo blog il 29 aprile 2007, una settimana dopo aver lasciato lo studio (FBD) in cui ho lavorato tre anni (i due anni di pratica, proprio per non farmi mancare le giuste emozioni, li ho fatti invece in uno studio tradizionale).

In quel periodo, con tutte le mie lagne, ero diventato il martirio quotidiano cui doveva sottoporsi la mia compagna di stanza (di cui rimane negli archivi una foto che mi scattò mentre fissavo immobile lo schermo del PC piegato in una gobba che non aveva molto di naturale). Giunse così il giorno che, al limite della sopportazione, mi disse:

– “Senti, Duchesne [lei disse Fede, ma mi piace usarlo per l’ultima volta] se non ce la fai più, puoi anche andartene.”
– “Eh, già”, ho detto io. “Brava. E dove vado?”
– “Ma guarda”, ha sospirato lei, più per esasperazione che per reale convincimento, “puoi andartene anche senza avere un’alternativa.”

E il discorso morì lì.
Lei tornò a sbuffare, io a ingobbirmi.
Eppure, in qualche modo, dentro la mia testa qualcosa s’era messo in funzione.

Una settimana dopo le dissi:

– “Ci sto.”
– “Ci stai cosa?”, disse lei.
– “Andarmene senza avere un lavoro, ci sto. È una grande idea, si può fare.”

La mia compagna di stanza non perse tempo e sviluppò una tabellina Excel con cui calcolare la mia sopravvivenza economica con quello che ero riuscito a mettere da parte nei miei anni di lavoro, calcolando tasse, Iva, affitto, spese. Il risultato fu incoraggiante: ce n’era abbastanza per garantirsi il leggendario anno sabbatico e, visto che mancava una sola settimana al signing del progetto che stavo seguendo, affrontai quei giorni, con i vari affanni, pizze e tutto il solito corredo pre-signing, con una strana vivacità, finché, la notte del 31 marzo – poteva essere un sabato – intorno alle 23.00 venne apposta l’ultima firma sul contratto.

Il lunedì dopo, con la mia bella tabellina Excel nella tasca, comunicai ai partner che me ne andavo.

***

Ho aperto il blog una settimana dopo che, esaurito il passaggio di consegne, ho lasciato definitivamente lo studio. L’ho fatto con un buon numero di propositi in testa, tutti molto poco chiari. Sapevo che volevo raccontare quel mondo professionale da cui avevo deciso, con un’incoscienza che oggi mi invidio, di allontanarmi. Niente di più. E su quelle pericolanti basi presero forma i primi post, molto ingenui (diciamo molto noiosi), che ho pubblicato tra la paura di avere fatto la più grossa idiozia della mia vita e la strana sensazione che quella idiozia fosse la cosa più sensata che avessi mai fatto.

Mi sono reso conto presto che scrivere “si lavora fino a mezzanotte” oppure “è impossibile avere una vita privata” oppure “i clienti non hanno rispetto” poteva anche avere un suo senso, ma raccontare quelle notti di lavoro o la telefonata di una ragazza che ti lascia mentre sei nel mezzo di un closing o i giri di parole usati quando si viene richiamati dalle vacanze, e le pause caffè, i viaggi in taxi, le trasferte, le riunioni, i discorsi, i pensieri, la vita quotidiana… beh, quella era tutta un’altra storia. E, a me, è quella storia che piaceva raccontare.

Col senno di poi è stato detto di tutto, ma la verità è che non c’era spazio per operazioni commerciali o sogni di gloria o tentativi di rivalsa. C’erano solo quei giorni improbabili, in cui la mia sola preoccupazione era svegliarmi in tempo per pranzare, e l’eccitazione che accompagnava l’idea di poter ridere e far ridere di un lavoro e di tutta un’umanità professionale, ricreandone le storie e le atmosfere, attraverso un personaggio che, a differenza di quanto ho spesso fatto io, non aveva alcun pudore nel mostrare la sua debolezza e il suo disagio. Tutto il resto è venuto da sé – i primi commentatori, le prime mail, i primi articoli, l’attenzione sempre crescente – ed è venuto ogni volta con maggiore sorpresa ed emozione, fino al culmine della proposta della Marsilio di tradurre tutto in un vero e proprio romanzo, in cui mettere ciò – in sostanza una vera e propria storia – che non avrebbe mai potuto trovare posto sul blog.

Non ho mai inteso essere un eroe o un sovversivo (non con una cravatta rossa perlomeno), così come non ho mai pensato di giocare con la fiducia della gente (per mesi ho scritto con picchi massimi di sette lettori al giorno). L’anonimato è stata una scelta fatta il giorno che ho aperto questo blog, quando nulla di quello che sarebbe successo poteva essere anche solo sperato, una scelta comune a qualunque blogger, presa per il solo gusto di essere libero di raccontare quello che volevo, senza condizionamenti di sorta, senza dovermi giustificare o legittimare, semplicemente portare avanti questo spazio libero da vincoli e obblighi e influenze. Non so se sia stata una scelta giusta, non mi sono mai posto la questione in questi termini, semplicemente era ciò che sentivo giusto fare. E non ho mai pensato di rinunciarvi solo perché improvvisamente il blog cominciava a ricevere attenzioni.

La questione delicata semmai è stata un’altra: a un certo punto s’è trattato di parlare del blog o del libro in altri spazi (fossero mail, pvt, interviste o telefonate). Ma anche lì, alla fine, è bastato lasciare la briglia sciolta a ciò che, con successo, avevo cominciato a sviluppare, la schizofrenia. E così Duchesne ogni tanto ha trovato il suo spazio anche nella realtà.

Naturalmente non tutto va come ci si aspetta e questa corazza di anonimato – che non ho mai vissuto come un peso e che, fosse stato per me, avrei portato addosso volentieri ancora a lungo – s’è rivelata per quello che era, un grembiulino, nemmeno troppo resistente. I buchi hanno cominciato ad aprirsi presto e, alla fine, quando grazie alla lungimiranza ed attenzione della SIAE il mio nome è finito addirittura stampato su quegli stessi libri da cui doveva rimanere lontano, beh, prima che uscissero le mie foto al liceo in cui reggevo la lavagnetta con la scritta Quarta C, era arrivato il momento di affrontare l’uscita pubblica.

Questo blog arriva così alla fine del suo percorso e, messa alle spalle la malinconia che ha seguito l’averne preso coscienza, oggi sono convinto che sia giusto così. Il romanzo contiene tutto quello che volevo raccontare, di questo mondo professionale in particolare, e, più in generale, dell’ambizione e delle scelte di vita, naturalmente senza altro scopo che non fosse quello di divertire raccontando un lavoro ma, soprattutto, un professionista serio che non stava molto bene. Quello che avevo da dire è scritto lì e meglio non saprei fare. “Un libro arguto, appassionato, cinico ma non cattivo – come dire – reale”, direbbe l’editore. “Studio illegale? Ma che cazzo è? Un gioco di parole?”, direbbe Giuseppe.

Restano ancora un paio di cose. Prima di tutto, voglio ringraziarvi, ancora una volta, ancora di cuore, per la comunità con cui avete popolato queste pagine, le quali, senza i vostri commenti, non sarebbero mai state le stesse, così vive, così seguite, così familiari; e, infine, come è giusto, bisogna terminare la storia che ho cominciato sopra: la tabellina Excel si rivelò errata, i miei soldi finirono in quattro mesi, e io, ancora oggi, non ho mai capito se fu un vero errore o, piuttosto, l’espediente definitivo con cui la mia compagna di stanza, alla fine, riuscì a liberarsi di me.

Ciao,

Federico

P.s.=QUI, per chi vorrà seguire quello che verrà…

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303 Pensieri su &Idquo;“WE’RE A FUNNY COMBINATION, ME AND I”

  1. Dagli USA, dove sono arrivato per scelta diversa eppure uguale alla tua, un saluto. Grazie per le risate. Per le riflessioni. E anche per il libro che mi ha tenuto compagnia in un w-e piovoso.
    Buona fortuna. Ma ne hai davvero bisogno?

    M.

  2. Grazie di tutto Duch.
    Aggingo soltanto – visto che qui si chiude – che prima che sia tutto finito ci tenevo a dire a tutti i frequentatori di questo blog che, comunque, io sono una persona migliore di voi, per tutta una serie di motivi.

  3. Bravo Duchesne.

    Ti meriti tutti i nostri complimenti per averci intrattenuto, intrigato e… perche’ no?… garbatamente preso in giro per quasi 2 anni.

    Penso veramente che la tua idea di creare il blog e di raccontare questo nostro mondo sia stata molto originale e che quindi si meriti di essere adeguatamente remunerata con i proventi del libro.

    Detto questo, non condivido ne’ gli isterici insulti di chi si vede offeso dal tuo modo di criticare le realta’ “illegali”, ne’ gli osanna di coloro che vedono in te l’archetipo di avvocato capace di “rialzare la testa”.
    La tua e’ stata una scelta personale e come tale va rispettata. Erigere il caso “Duchesne” a chiave di lettura della vita e professione di ogni avvocato d’affari mi sembra davvero una semplificazione eccessiva.

    In bocca al lupo per tutto e grazie ancora.

    Alessandro NY

  4. Grazie Duke!
    Una curiosita’: com’e’ stato commentato il tuo “outing” al tuo vecchio studio? Il “Giuseppe” del tuo blog si e’ riconosciuto? Ti ha chiamato?

    Illegale Fiorentino

  5. Che malinconia!

    Grazie per la tua arguzia e intelligenza…ci mancherai!

    Illegale Newyorkese

  6. ma come mi dispiace che il tuo blog chiuda. In bocca al lupo per tutto. Saluti dall’Australia (si e’ il fuso orario!).

    F.

  7. Grazie Federico per tutte le emozioni che ci hai regalato nel blog e nel libro!
    un abbraccio

  8. Ciao Duc, ero sicura che saresti riapparso per il saluto finale. Che dire? Ci siamo divertiti tantissimo, non solo leggendo il tuo blog (che era ampiamente superiore ad ogni altro) ma anche tra di noi, nella nostra piccola comunità: la caletta di Pel, le mutande di pizzo blu della LW, le dichiarazioni appassionate dello smutanda, solo per citare alcuni. Io non avevo mai partecipato ad un blog prima, ed ho scoperto la funzione catartica del personaggio e dell’anonimato.
    Questo ultimo post conferma che il coraggio (e l’incoscienza) crea la fortuna, saresti perfetto per Obama!
    Un bacione grande e…. continua così.

  9. “This is the end, beautiful friend, the end…” cantava, se non ricordo male, Jim Morrison….
    Da lettore arrivato tardi, posso solo dire che mi spiace, ma si sa, quando si arriva all’ultima pagina di un libro, la malinconia fa fatica a lasciarti, specialmente se si tratta di un blog.

    Beh, in bocca al lupo, e grazie per ciò che ci hai fatto leggere; e speriamo, comunque, che in un giorno lontanto di qualche futuro, qualche altra paginetta rispunti su sto blog.

    Ciao!

  10. grazie duchesne, grazie federico, lasci un grande vuoto in questo blog che, magari, riempirai altrove, ma non riuscirai mai a colmare quello dei nostri cuori.
    r.

  11. ‘zzo!
    Sono arrivato in tempo per leggere il penultimo post, appassionarmivici, comprare il libro e cosa fa l’autore?
    Chiude.
    O sono sfigato io o porto sfiga….

    Comunque, in bocca al lupo Duchesne.
    Quante volte molti di noi hanno sognato di mandare tutto a quel paese e andarsene dove ti porta il budget….

  12. Leggo il tuo blog da fine 2007 e l’ho sempre trovato divertente.
    Ciò nonostante duchsene mi è sempre stato un po’ sulle palle, federico mi sembra molto + simpatico.
    In bocca al lupo

  13. Beh un augurio che le vendite superino soglia 10.000.000 di copie così puoi mantenere me e la mia famiglia con villa e piscina annesse…

    Scherzi a parte, hai fatto non bene, benissimo ad abbandonare quella strada, la vita è troppo breve per essere sprecata…

    Una tua conoscenza

  14. Se ricordi, avevo scritto dopo il post sul “messaggio promozionale” che avresti dovuto chiudere il blog. Questa decisione ti fa onore, la apprezzo e la condivido. Sei troppo intelligente per restare impantanato qui e per non capire che potrai riapparire quando e dove vuoi… Stay hard, stay hungry, stay alive, if you can!

  15. Grande Duchesne, impavido cavaliere errante!
    Grazie delle risate, delle prese per il culo, del tuo richiamarci all’ordine. Stiamo tutti perdendo di vista i valori importanti, quelli per cui intaschi una tabella Excel sapendo che non sarà affidabile e abbracci la vita.
    Al prossimo blog, o libro 😉
    inbocca il lupo 😀

  16. ma è proprio necessario chiudere? io ero appena arrivata… un vero peccato. ma stai meglio adesso?
    Natalia

  17. Grazie mille a te Duke: ci hai fatto ridere per anni, alleggerendo i nostri giorni (e le notti) di lavoro.

    Ora però posta la foto con te ingobbito in una posa innaturale. 🙂

    F.to Tra legale e illegale

  18. Ti ho scoperto due giorni fa, ho letto il blog in due mattinate (lavorative ovviamente, il mio lavoro e’ simile a quello che facevi anche se, fortunatamente, non uguale). Ed ora te ne vai, giustamente. Sono convinto che continuerai a sorprendere. Comprero’ il libro, appena vado in Italia. Saluti da Madrid, che pullula d’avvocati d’affari.

  19. Ciao Fede,
    la tabella excel dovevi farla rivedere alla “cartolarizzatrice”: sarebbe durata anche meno di quattro mesi a quel punto… 🙂
    Ribadisco, quando salgo a Milano voglio l’autografo sul libro.
    A presto,
    Seps – Diego

  20. Carissssimo Duchesne,
    grazie per le emozioni che hai regalato, davvero.

    Chiudi? Ah, davvero? Ti hanno finalmente licenziato eh? Ce ne hanno messo di tempo!! 😀

    In quanto finirai presto i quattrini ma non le cose da dire, mi fa piacere immaginare il futuro di questo blog come la frequenza abbandonata di un canale morto, al quale pero’ il tecnico della manutenzione si e’ scordato di staccare la corrente, e che quindi risulta ancora in grado di trasmettere.

    E nella notte ci sara’ sempre qualcuno in ascolto…………

    Rompiballe qualsiasi, milano.

  21. Ciao, e grazie, a te e a tutti gli altri del blog che si è trasformato in forum..grande duke-fede

  22. Caro Duch,

    grazie della compagnia, mi sono rivisto e risentito in molto di quello che hai detto.

    Onore a te.

    Giovane Puppo – Gp

  23. And so it is
    Just like you said it would be
    Life goes easy on me
    Most of the time
    […]
    I can’t take my mind off you
    I can’t take my mind off you
    I can’t take my mind off you
    I can’t take my mind off you
    I can’t take my mind off you
    I can’t take my mind…
    My mind…my mind…
    ‘Til I find somebody new

    Take care, Duke

  24. Caro Duchesne,

    grazie di cuore per la compagnia, le risate, le riflessioni. Per averci regalato questo angolo virtuale di vita in cui ci siamo dilettati in tutto questo tempo. Per aver dato l’occasione a personaggi come LW, GionGion, DurAlex, Being Ernest, Bardamu, Smith (e tutti gli altri) di esprimersi al meglio delle loro potenzialità. Mi piace pensare che siamo la tua community, i supporter di Duchesne e che almeno ti mancheremo un po’… ma mai quanto ci mancherai tu.

    Federico ti porti via Duchesne, ma se ti venisse nostalgia di noi sai dove trovarci

    In bocca al lupo!

    un caro saluto a tutti

    ladygx

    Fuori onda:
    ma allora è proprio finita? sicuri? Oddio… vado a piangere da qualche parte

  25. è la fine di un sogno, la partenza di un amico, una scatola vuota di
    antidepressivi che ti guarda cattiva.
    è una lacrimuccia e un una riga strana sul viso, forse un sorriso forse no.
    Grazie Duchesne e grazie a tutti i professionisti che hanno popolato queste pagine: ultimamente non stavano molto bene, e mi mancheranno tutti tantissimo.
    JtR

  26. Nooooooooo, non puoi chiudere.
    Ormai il blog è aperto e la comunità è qui in quotidiana attesa.

    Usa il blog per vendere detersivi, vendici materiale porno, non so, vendici vacanze o frutta bio.

    Oppure offri consulti psichiatrici ai numerosi “Associates” o “Trainees” che popolano il blog e che ne hanno tanto bisogno.

  27. carissimo (ex) collega, mi sono approcciata al tuo blog timidamente e, soprattutto, in ritardo ma mi è bastato per dare un volto ad un mondo. ti invidio, perchè sei stato capace di essere “libero”.
    cari saluti.
    Kaira

  28. Caro Duca Federico, dopo tante lacrime dal ridere, ora mi commuovi e mi fai venire voglia di piangere per la malinconia che permea questo tuo ultimo (speriamo di no) messaggio.

    Che dire? non lo so……
    mi sto ingobbendo man mano che scrivo….. ora vado a farmi un giretto alla macchinetta del caffè.
    Ci sono un paio di colleghi che stanno parlando, vediamo se con le loro minchiate (fanculo al politicamente corretto) mi tirano su il morale facendomi ricordare i vecchi post del Duch! Oppure mi deprimeranno definitivamente?
    Cerco di scacciare un po’ di tristezza e di ripigliarmi, ma so che non sarà facile….

    RR

    PS mi verrebbe quasi voglia di far causa alla SIAE per danni morali……

  29. Bene, allora propongo di fare una cosa, così..per solidarietà, facciamo outing tutti quanti.

    I nostri nomi non saranno stampati da nessuna parte ma nulla ci vieta di rivelarci.

    L’operatore ecologico

  30. Sento già la mancanza…. Grazie Fede, complimenti, in bocca al lupo.
    Unodeitantiillegalimi

  31. …. disse la talpa 🙂

    Scherzi a parte; ormai questo blog è veramente diventato un forum (ed io sono una delle ultime arrivate), credo seriamente che la proposta lasciata qualche gg fa di rimanere in contatto e dare vita ad un altro blog, o forse sarebbe meglio un forum, sia assolutamente sensata.

    Quindi, inforchiamo gli occhiali, le fanciulle si muniscano di stiletti rigorosamente 12cm e mettiamoci al lavoro. Un abbraccio a tutti 🙂

  32. Grazie di tutto, continua pure a scrivere, e se ti viene in mente qualcosa per rendere il sostegno perduto a tutti i tuoi ex-colleghi che frequentavano i commenti come una terapia, fallo, dio te ne renderà merito.

    E tanto il mondo è piccolo, il net anche, ci si ritroverà da qualche parte (ma il libro ad Amsterdam, ci vieni a presentarlo?)

  33. ecco, vedi.
    a dire il vero da quando ho letto il titolo del post sul lettore dei feed mica me l’aspettavo che chiudessi.
    E invece.
    io non ti ho mai commentato, e a dirla tutta è solo qualche mese che ti seguo.. ma mi piaceva leggere quello che scrivevi.. in un certo senso mi sava l’idea di come può essere il mondo del lavoro [sì, non ho spento le diciotto candele] con quella punta d’ironia con la quale mi piace pervadere la mia stessa vita.
    ecco, ora chiudi.
    la punta d’ironia nella mia vita rimarrà, io ormai sono così.. ma ti faccio gli auguri perché rimanga anche nella tua.

    e comunque, il tuo feed rimarrà nel mio lettore per i feed, fino a quando finirò di leggerlo.

    Werther.

  34. Grazie di tutto, Federico.
    Non solo mi hai tenuto compagnia tutti i giorni , ma mi hai anche illuminato su di un modo che non conoscevo e che, da tradizionalissimo legale, mi incuriosiva molto.
    Anzi, si può dire che hai permesso a tanti di vivere un’eperienza che altrimenti non avrebbero avuto, rispondendo ad interrogativi importanti.
    Però è un peccato che tutto finisca così: perchè non scrivi ancora? Magari qualche volta Ti verrà in mente qualcosa che non comapre sul blog o nel libro.

  35. Grazie Federico, anche per quest’ultimo, malinconico post.
    E che quell’incoscienza che oggi ti invidi possa tornare a trovarti e possa incrociare, almeno una volta, il destino di tutti noi.
    Bonnes chances.
    Legale

  36. Grazie Duch e grazie Federico, è stato davvero bello leggerti.

    Infondo spero che, come ti è già capitato una volta, magari una scelta di vita ti porti di nuovo ad aver voglia di raccontarci quello che siamo, legali o illegali poco importa.

    In bocca al lupo per tutto.

    Avv. AS

  37. Mi tolgo il cappello per salutarti. E ti prego di continuare … magari con un altro personaggio, su un altro blog anonimo, e che tratta la professione che hai fatto da quando dopo quei 4 mesi sono finiti i soldi! (non inventare di sana pianta; continua cosi’, nel raccontare storie ed emozioni di vita quotidiana … di ambienti sconosciuti a chi non vi e’ immerso dentro e conosciuti a te che invece ci vivi … hai un talento, sfruttalo fino in fondo)

    Grazie per le tue storie. Di cuore. E in bocca al lupo per il futuro.

  38. “Intanto…”, 30 ottobre 2008.

    15 righe di disarmante intelligenza. Non parli di avvocati, non descrivi schizofrenie illegali (se non in parte) non deridi la categoria (se esiste davvero): una cristallina e lineare fotografia della condizione di oggi. Quello che ci passa davanti ogni giorno e al quale ci siamo incredibilmente assuefatti.

    In 15 righe hai messo in fila senza spasmi pensieri che a me emergono in modo confuso, frammenti nebulosi uniti come un puzzle.

    Abbiamo bisogno di gente acuta: è per questo che – sommessamente – rivendico il diritto a leggere ancora. Qui o altrove. Lo devi fare, è una questione di altruismo, è una missione: non puoi tenere per te i tuoi pensieri, c’è gente costretta a leggere Giordano! eccheccazzo!

    Mi sto dilungando, mi manderei a f. da solo. Ma per essere sicuro che leggerai invierò il messaggio su posta – e in inglese.

    Con stima.
    TangoIllegale

  39. Qualche anno fa, finendo di leggere “alta fedeltà” rimasi malissimo nel sapere che nick hornby era uno scrittore professionista ed il libro non era autobiografico.

    Questo sito e tutto il resto hanno dimostrato quello che sai fare meglio, scrivere da Dio e descrivere in maniera esilarante le persone e gli atteggiamenti.. mi auguro di cuore che tu possa mettere a frutto queste doti nel giornalismo, dove c’è d’avvero bisogno di persone come te (spero anche con la schiena dritta).

    all the best

  40. Ciao DUKE!!!
    in bocca al lupo per il tuo futuro.
    Però come ultimo desiderio, però continua a tenere vivo il blog. E’ un mondo (anche se io non sono un law) troppo bello.
    un saluto a:
    – Duralex
    – Red Rose
    – Avv. Samoano
    – Il tradizionale (ma dove sei? non ti sei ancora fatto sentire!!)

  41. Grazie di cuore Federico!
    E’ stato tutto bellissimo!

    E grazie infinite a questa meravigliosa comunità virtuale…

    Scusate ma non sono bravo nei saluti finali, che poi mi commuovo e si bagna tutta la tastiera.

    Per non deludere DurALex, chiudo dicendo qualcosa di destra:

    “Il colore della pelle non conta, bianchi o neri siamo tutti sulla stessa
    barca.
    Per cortesia quelli più scuri vadano subito ai remi così si parte.”

    Un abbraccio forte a tutti…

  42. …ho appena finito di bere il caffè più schifoso del mondo… mi sono appena sorbita i discorsi più scipiti degli ultimi mesi … eccheccazzo!!!(oggi sono scurrile, alla faccia della par condicio e della finezza (!?) che contraddistingue la ministra, mia omologa legale!) ;D

    Ha ragione Tangoillegale: niente ti impedisce di continuare, se non qui, da qualche altra parte!
    Di cose da scrivere ce ne sono, la capacità di scrivere (bene) ce l’hai, di aficionados pure ….. La Marsilio non credo che scapperà così presto…..

    Dai Federico! Non ci devi nulla, lo so.
    Fallo per te stesso e permetti così a noi di continuare a fare i parassiti! Tanto questa è una nostra deformazione professionale arcinota, non se ne curerà nessuno!
    ;D

  43. Non ho mai scritto in questi anni di quotidiana lettura. Lo faccio oggi: grazie, complimenti e buona fortuna.

  44. Elefantino, per la prima volta sei riuscito a farmi sorridere……
    segno che sono veramente messa male….
    ;D

    OMIODDIO che fine ha fatto il mio prozac+?

  45. che mazzata.
    solo 2 settimane fa, durante il buco tra la lezione di diritto pubblico e quello di storia del diritto italiano, ero andato in libreria e subito ero stato attratto dal tuo libro, in bella mostra fra le novità.
    a casa poi ero corso su internet e avevo scoperto questo mitico blog, che raccpntava una realtà ben diversa dalle voci che arrivano a noi “poveri” studenti del primo anno di giurisprudenza, tutti presi dall’ansia da esame e invaghiti delle “montagne di soldi” che si spera di guadagnare da avvocati…
    mi sono letto quasi tutti i tuoi post, mi hai fatto davvero sorridere e a volte amaramente… ho sentito finalmente una campana diversa dalle altre, peccato l’abbia cominciata ad ascoltare solo quando stava battendo gli ultimi rintocchi.
    grazie per quello che hai scritto.
    …adesso devo solo convincere la mia ragazza a farmi regalare il tuo romanzo!
    buona fortuna Duchesne!
    Gian.

  46. …quella che ha scritto “Le ragazze dell’Olimpo” (Mondadori) è riuscita a mantenere l’anonimato…ci sono molti autori che scrivono sotto pseudonimo…non credo sia tutta colpa della SIAE…

    dì la verità birbantello…

  47. Oggi scrivo anche io perchè voglio lasciare ai posteri una traccia (visibile) di me. Sono un lettore (solo lettore) della prima ora e mi preme ringraziarti pubblicamente per i piacevoli momenti che sei riuscito a farmi trascorrere in studio. Da oggi tutto sarà un pò più vuoto ma non importa. Si deve guardare avanti (girandosi ogni tanto indietro). E così sia. Carlo

  48. Requiem

    Ci sono diversi modi di fronteggiare questa crisi: l’Acaro qui davanti fa mostra di essere sempre impegnatissima e la sera si trattiene in Studio fino alle 23.00 pur non avendo, in realtà, una beata mazza da fare.

    A me queste ipocrisie non si confanno: se un giorno inserisco zero billable hours nei time-sheets, nel tardo pomeriggio saluto tutti e mi dissolvo in una nuvola profumata su tacco 10.

    Almeno, con questi nuovi orari, riesco ad andare in palestra molto più spesso del solito giacchè, se è vero, come disse Coco Chanel, che “Non si è mai troppo ricche, nè troppo magre”, nella denegata ipotesi in cui qui saltino baracca e burattini, voglio almeno farmi trovare in perfetta linea.

    L’altra sera, mentre recuperavo il mio motorino nel parcheggio della palestra, ho notato un depliant appoggiato sul sedile: era la pubblicità di un certo “BelleVue Hotel”, situato su una non meglio precisata “Strada Statale 68” al km. 23.

    Invece di gettare l’opuscolo in terra come gli altri scooteristi intorno avevan fatto, l’ho messo in borsa perchè se c’è una cosa che mi fa rimordere la coscienza è il non fare la raccolta differenziata.

    Più tardi, mentre aspettavo Guido che sapevo sarebbe arrivato alle 21.30 in punto e mi avrebbe anche mandato un paio di inutili sms per aggiornarmi circa le condizioni del traffico nei dieci minuti di tragitto tra casa sua e casa mia, ho estratto il depliant dalla mia LV, insieme a una ventina di cartine di plastica Goleador.

    Stavo per gettare plastica e carta negli appositi raccoglitori, pensando che in tempo di Quaresima potevo magari cercare di ridurre la mia dipendenza da Goleador, quando ho notato, stampigliata sulla prima pagina dell’opuscolo, a lettere cubitali e cerchiata in giallo, la seguente frase: “Con soli 7 euro un’ora e mezza di divertimento”.

    Senza farlo apposta la mia mente è corsa immediatamente all’ultima volta che ho visto un uomo allungare la carta di credito ad un concierge per saldare il conto di una qualche dozzina d’ore di divertimento.

    E ho interpretato il ritrovamento del depliant come un avvertimento dal Cielo che, in questi oscuri tempi di credit crunch, suonerebbe più o meno così: “Windermere, finirai dalle stelle alle stalle, i.e. dal Four Seasons al BelleVue Hotel”.

    Turbata, mi sono quindi soffermata sulle foto a corredo del pamphlet: nella prima pagina si stagliava un letto matrimoniale che dalla testata si intuiva essere, in realtà, la somma di due lettini singoli accostati, con sopra due asciugamani scrausi sovrastati, a loro volta, da due anonime saponette.

    E il king size bed? E il set da bagno dell’Occitane en Provence alla verbena??

    Seguiva, nella seconda pagina, l’immagine di una sala da pranzo ornata da stampe di rara bruttezza, con una dozzina di tavoli, ciascuno apparecchiato pseudo-romanticamente per due, con tanto di bottiglia di vino e candela color verde (!) sopra.

    E la vetrata con vista sul fiume? E il sommelier con cui confrontarsi sulla scelta del vino?

    Mentre mi riecheggiava in testa il motivetto di Guccini “Un letto a ore, su cui passava tutta la città”, ho ricevuto il prevedibile sms di Guido “C’è un po’di traffico ma sto arrivando. Ti faccio uno squillo quando sono sotto” , farcito da una faccina sorridente.

    Sono salita in macchina dichiarando, conciliante, che considero le emoticon l’invenzione più stupida dell’ultimo decennio, dopo il reggiseno con le spalline di plastica trasparente, s’intende.

    A dirla tutta, mi era impossibile dissimulare oltre l’insofferenza che provavo già da un po’ nei confronti di Guido. Il giorno prima mi avevo scritto: “Lady, sei ancora in Studio?” , io non avevo avuto tempo nè voglia di rispondergli e, poche ore dopo, mi era giunto un ferale “Piccola dimmi solo se stai bene”, che se avessi avuto due attributi concentrici anti-sfiga a livello inguinale li avrei stritolati.

    Io sono a favore dell’uomo attento, ma quello troppo premuroso mi sembra sconfini nel paranoico. Sarà che sono stata allevata da genitori inversamente proporzionali all’apprensività, del genere che se la figlia minorenne li chiamava disperata dicendo di essere rimasta bloccata a New York senza carta di credito, senza fare una piega le consigliavano di andare a visitare il Moma in attesa del bonifico.

    Mentre ripensavo a quella ragazzina che abbassava orgogliosamente i Ray Ban a coprire le lacrime su una panchina del Lincoln Center, convinta che se affrontava da sola e con 100 dollari in tasca un week end nella NY ante tolleranza zero, niente l’avrebbe più spaventata, ho chiesto a Guido dove stavamo andando a cena e lui ha menzionato un posto sconosciuto sui Navigli.

    Ho represso il Puffo Quattrocchi che alberga in me invece del fanciullino, che avrebbe senz’altro esclamato: “Io ooooodio i Navigli” e mi sono lasciata condurre finto-docilmente in questa “Officina 12”.

    Mi è bastata un’occhiata per valutare il locale: finto pretenzioso con turistame a sciami; il classico posto dove ti ritirano cerimoniosamente il soprabito all’ingresso, ma poi ti porgono un menù “Ristorante” con accanto quello “Pizzeria”.

    In questa specie di Princi travestito da Boeucc, infastidita dal vociare dei quindicenni alla pizza di classe che si svolgeva a un tavolo di distanza dal nostro, ho mangiato un filetto troppo cotto e fissato a lungo la pietra a vista sulle pareti chiedendomi se fosse fatta di materiale sintetico, il tutto facendo mostra di ascoltare con attenzione Guido ed i suoi entusiasmanti aneddoti di vita vissuta: “E il primo giorno di scuola alle elementari mi ero messo in banco con Marco e la maestra ci ha guardati e ha detto NO! VOI DUE SEPARATI e ci ha messo uno da una parte e uno dall’altra”.

    Non me la sono sentita di protrarre oltre questa insofferenza (mia) ed aspettativa (sua): pertanto, sulla via del rientro, gli ho spiegato con voce monocorde che “Guido, non è perchè sei tu, è che sono io, è che il Sole è in trigono con Marte e mi destabilizza, è che tu mi offri certezze ma le certezze non vanno più di moda, un po’come le scarpe con la punta, è che sono affranta perchè il Plastic ai Magazzini Generali ha perso ogni significato, è che il ficus benjamin mi perde le foglie e non riesco a pensare ad altro, è che la SIAE ci ha rovinati, tarapia tapioco brematurata insomma.”

    L’ha presa oltremodo bene: invece di darmi della stronza ha fatto un mea culpa dicendo di aver sbagliato tutto lui. Mi son chiesta se avesse anche un cilicio nascosto sotto alla giacca mentre gli facevo un ciao ciao con la manina e sparivo per sempre alla sua visuale varcando l’ingresso del mio portone.

    Poco dopo ho visto il bberry lampeggiare, ho temuto di dover leggere un pietoso messaggino d’addio con emoticon triste a supporto, invece e per fortuna era un messaggio di quella bruciata della Bee.

    Oggetto: No force no dignity, but happyness and love!

    “Lady DoubleU,

    estoy en Barcelona.

    Oggi ho inforcato i miei pattini e sono giunta fino al mare, dove mi sono pippata un botto cantando a squarciagola le canzoni del mio ipod..

    Poi sono andata a fare una passeggiata e…… disastro…

    … mi trovavo nel parco dell’adiacente Hospital de Sant Pau…

    … notando la porticina aperta di uno dei suoi edifici da favola mi ci sono introdotta e….

    … NINONINONINO…

    … ho fatto scattare la sirena dell’allarme…. svegliando tutti il vicinato, malati compresi… ma…… mi sono defilata con fare stupido e visibilmente poco colpevole…

    Sai, nelle mie meditazioni mi sono chiesta se per caso il legame che mi unisce con quel triste figuro del surfista stagionato che ho seguito fino a qua non venisse da un livello karmico inespresso: ebbene l’ho chiesto al pendolo.

    Ho chiesto al pendolo, perchè ne avevo la sensazione, se per caso fossi stata legata a lui in una vita precedente…

    Risposta… SI

    Altra domanda di approfondimento: e mi ha fatto del male in quella vita?….

    Risposta… SI

    Quindi Lady ora che che so del passato… bisogna fare qualcosa per il presente…

    Un bellissimo mantra: OPON OPON… ovvero il cammino delle cose facili…

    Io lo perdono Lady, lo Perdono, sono io la consapevole e sono io che sciolgo l’energia… che mi libererà…

    Perchè Lady non si spiega come io possa innamorarmi di uno che mi tratta male ce l’ha piccolo ed ha l’eiaculazione precoce…

    Ora la spiegazione ce l’ho… è il karma…Che io scioglierò…

    Così è fatto!

    Che te ne pare?

    Bee”

    Quanto vorrei un’amica normale.

    Lady Windermere

  49. Ciao Duchesne, da un praticante tradizionale.. ma perchè non continui? Io mi diverirei lo stesso

  50. ti seguo da molto, ma è la prima volta(e credo l’ultima!) che scrivo. Si inizia sempre dalla fine secondo me! Grazie delle tante risate, di alcune riflessioni suscitate, e complimenti per l’intelligenza mostrata. Credo che questa conclusione, sia un bel messaggio: si può essere illegali (e lamentarsi), tradizionali (e lamentarsi), ritirarsi, cambiare e fare qualsiasi lavoro..l’importante è “SCEGLIERLO”. saper scegliere e non lasciarsi vivere. Per il resto: grande Duke e in bocca al lupo per tutto.

    illegale romano.

  51. Nutria di un Duchesne che non sei altro! La lavagnetta della IVC nella foto la reggevo io, mica te…
    Ecco, mi son tolto lo sfizio di partecipare alla tua avventura, in qualche modo. Forse oltre tempo massimo, ma è lo stesso.
    Un abbraccio e a presto.
    bubu

  52. Addio Duchesne,

    e grazie di cuore per quello che hai saputo creare, è stato divertentissimo. Un saluto a tutti gli altri della prima ora, Avv. Samoano, Motorumorista, LadyGX, la Windermere che ho spesso criticato, Lettore Facial, The LordLawyer che scagazza ancora negli studi altrui, la dolce Isdenora. Mama mia mi scende una lacrima…!!!

    Se aprirò finalmente un ristorante, siete tutti invitati all’inaugurazione.

    AlienoIllegale

  53. non disperate! LW aprirà un suo blog e….altro libro…altra presa in giro…
    Un pò ci sono rimasto male.
    ____
    BEP

  54. FEDERICO!!!!
    idea dell’ultima ora dettata dalla disperazione che mi fa sentire tanto come un cucciolo appena abbandonato: visto che hai scritto che hai passato i due anni di praticantato in uno studio tradizionale, perchè non ti metti a raccontarci anche delle miserie dell’altra faccia della luna?

    ;D

  55. Sì, basta che sia un po’ più sintetica e un po’ meno autocelebrativa la nostra LW…

  56. c’è la presentazione del libro in feltrinelli il 6 aprile??? con il nostro Duch dal vivo?
    sono già prenotato, e adesso organizzo il bus – ovviamente a spese del cliente –

  57. lw lw, questa volta mi hai di molto deluso
    eppure i violinisti sul titanic hanno sempre dato il meglio di sé

  58. # 92 a quanto pare sì, clicca sulla copertina del libro e dai un’occhiata in basso a destra: 6 aprile ore 19.00 Feltrinelli Piemonte, MILANO

  59. Che bella storia…a lasciarla fare la vita ci sa sempre sorprendere!! In bocca al lupo…e grazie per il tempo che abbiamo trascorso sul filo delle tue parole!!Luana

  60. Certo che è una bella sfiga: in studio hanno bloccato dapprima messenger, poi facebook ed ora qua si chiude. Quid facere?

  61. L’amarezza ed il dispiacere per la “fine” del Blog sono amplificate dallo spirito di emulazione e dal desiderio (che purtroppo rimarrà solo tale non avendo il coraggio di compilare il fatidico foglio exel) di abbandonare il tuo vecchio studio tradizionale.
    Buona fortuna

  62. Ringraziamenti da un Illegale-Anglossassone….
    spero tu possa ritrovare le emozioni e gli stimoli un giorno,…chissa’…, di tornare a scrivere per noi, e pure un po per te su queste pagine…
    in ogni caso in bocca al lupo per il futuro…

  63. Io mi sento di farti i miei complimenti.
    Anche se ti ho conosciuto verso la fine, rimarranno nella mia memoria il giorno in cui ho letto il tuo blog tutto di un fiato ( in ufficio) e la sera del sabato successivo quando l’ho riletto col mio compagno ridendo con lui fino alle lacrime (sarà perchè nessuno di noi due è avvocato).
    Posso solo augurarti di raggiungere il successo con i tuoi prossimi progetti, così come hai fatto con questo!
    E magari butto lì un mio piccolo desiderio: “Ma non puoi continuare a fare lo scrittore?”
    Un abbraccio
    Roberta

  64. Compagnia di tanti mesi, divertimento, riflessioni, risate, battibecchi… StudioIllegale è stato molto, eppure era un semplice blog.
    Ma io mi sento triste quasi come se avessi deciso di chiudere il mio.
    Un bacio Duca e un saluto a tutti i folli che animavano questa community (tutti meno che il Prof Cubano!!! No scherzo saluto anche te, un po’ mi deprime che questa sarà davvero l’ultima volta che potrai scrivere).

  65. beh,federico,che faccio…avviso io le librerie che ti mettono tra Dostoevski (o comecazzosiscrive) e
    Dumas che hanno sbagliato tutto e invece vai alla F?
    il blog l’ho scoperto tardi ma me lo sono letto tutto.passando anche troppo spesso per vedere se ci fossero aggiornamenti.
    adesso ho il libro.

    buon vento Duch.per l’ultima volta(?)…

    e…ciao Federico.piacere.

  66. ho riso così tanto,con te…
    e così tante volte…
    grazie di tutto,è stato bello.
    ovunque tu vada,sii felice.
    angela

  67. top legal ha fatto il commentino al vetriolo, scontato, prevedibile e banale,
    w duchesne!!

  68. Sono rimasto male quando ho visto l’intervista sul Corriere: sapevo che preludeva alla chiusura del blog.

    Fede, dillo tu a Duch che non se la può cavare così! Non ci basta qualche pagina di blog da rileggere ogni tanto ed un libro da divorare in pochi giorni.

    E non ce ne frega una mazza se Duch è, o è stato “di” FBD, se scrive lui o se scrive Fede spaparanzato sul divano di casa.

    Aspettiamo il ritorno.

    PS: #anculo alla SIAE!

    Corrado – Milano

  69. E’ la prima volta che leggo il tuo blog.
    Complimenti.

    Leggerò gli arretrati.

    IN BOCCA AL LUPO!

  70. Per me sei un grande.
    E questo tuo ultimo post credo sia il miglior epilogo che questo blog e la storia che ci racconta potessero avere
    Complimenti

  71. @112
    ..secondo me un contratto con Marsilio Duchesne non avrebbe potuto firmarlo.. che ne pensi? 😉

  72. L’avvocato mascherato ha illuso tutti i lettori appassionati che hanno cercato la “talpa illegale” tra i nomi dei collaboratori delle principali law firm.
    Saranno delusi dallo scoprire che il loro blogger preferito, per tutto questo tempo, ha dato voce alle loro storie senza viverle in prima persona?

    TopLegal 16/03/09

  73. Ciao Collega

    …ma come proprio adesso che Ti ho conosciuto Te ne vai?….
    Qualche giorno fa, passando davanti alla vetrina di una libreria, mi si è parata davanti la Tua cravatta rossa….e mentre mi raccontavi la Tua storia…pensavo…ma questa è anche la mia .. come te dopo aver passato tre anni all’interno di uno studio più altri due di pratica ho deciso, sfinita di fare la dipendente con gli oneri di una professionista, di cambiare … avrò fatto bene? avrò fatto male?…mi convinco sempre di più che avevo bisogno di disontossicarmi dall’ambiente degli studi illegali, dalle cancellerie, dagli ufficiali giudiziari e da tutti quei soggetti arroganti che ruotano intorno.

    Un grosso in bocca al lupo … per te..ma anche per me…

    Laura

  74. il libro… c’è da togliersi il cappello.
    il blog… anche.

    complimenti e buona vita duchesne.

  75. tu sei un grande.
    ho letto tutto il blog…praticamente d’un fiato, avendolo scoperto in ritardo. Ho “spazzato via” via il libro in poche sere. Hai una vena ironico-sarcastica eccezionale.
    In bocca al lupo per tutto.
    spero che un giorno tu abbia ancora abbastanza episodi da raccontare, come solo tu sai fare…magari un altro libro, che so….si giuseppe ce ne sono in giro talmente tanti!

    un praticante

  76. Complimenti Duchesne. Anch’io ho fatto la tua scelta, con un file excel, solo che invece di andare in azienda, mi sono aperto il mio di studio legale, con degli amici. Se qualcuno è interessato a fare scelte coraggiose come quelle di Federico, ci cerchi

  77. TopLegal rosica duro.

    6 legal ma piu’ che un topo 6 una pantegana, mentre il Duca Illegal ha dimostrato di essere il Top.

    Rompaballe qualsiasi

    Ps: siae #affanc##o anch’io

  78. avvocanzo (o preferisci che ti chiami Fede) smettila, sei stato scoperto, non se ne può più del tuo finto anonimato, cosa è, speri di bissare il libro?

  79. @90
    Bella idea.
    Dai Fede, adesso vogliamo il Duch immerso nelle miserie dell’aspirante tradizionale!
    Faresti anche un bel servizio alla società…
    C’è studiolegaletradizionele ma mancano l’ironia e la capacità di svolazzare tra il grottesco, nonostante gli apprezzabili sforzi dell’autore.
    Accontenteresti pure la Marsilio, con un targhet ipotetico di 200.000 avvocati, almeno altrettanti studenti di legge e qualche migliaio di praticanti oltre a curiosi e ammiratori…

  80. occhio, sulla pratica “tradizionale” c’è già, da diversi anni, un ottimo libro intitolato “il praticante può attendere”, di Alessandro Tozzi (giuro sulla testa delle mie figlie che non sono io!)
    per quanto molto “romanocentrico”, mi sembra sufficientemente universale, pervaso della stessa ironica malinconia, o malinconica ironia, fate voi, che si trova negli scritti del Duch (tanto che, a suo tempo, avevo sospettato fossero la stessa persona…)
    per i nostalgici “in vitam” del Duch, direi che è un ottimo succedaneo, a patto di trovarlo

  81. e finì anche questa storia italiana…peccato…
    grazie per aver reso leggermente più allegri questi ultimi 2 anni illegali…good luck federico/duchesne, bye

    Paul

  82. 131 sì, sì giura sulla testa delle tue figlie….che non hai.
    Come minimo non sei neanche sposato.

    😥

    RRnonloggata&tantotriste

  83. mi accodo ai complimenti dei tanti anche se l’epilogo del blog non è stato gestito al meglio, deludendo tutti e forse anche il Duca.
    Io un’idea per Federico l’avrei. Se proprio non puoi continuare il blog, e francamente lo capisco visto che avendo svelato l’identità ha perso gran parte del suo fascino, consiglio al ns. Dottore di far rivivere il personaggio di Andrea Campi in un altro libro dando inizio ad una saga sulla scia dei grandi autori contemporanei americani.
    Diversamente aspetterei qualche mese e poi aprirei un altro blog sui praticanti degli studi tradizionali con un altro nome al posto di Duchesne

  84. Sì, per favore, non lasciarci senza le notizie finali! I commenti di Giuseppe e dei vari colleghi!

    Ino

  85. giuro sulla testa delle mie figlie che ho due figlie!
    oh, se ci diciamo le bugie pure fra avvocati…

  86. grande fede, grazie di cuore. mi sento un pò come nell’ultima scena del film l’attimo fuggente, avete presente? ..oh capitano mio capitano…
    federico roma

  87. @136
    NO, SCUSA, mi sono loggata per ridere ancora più ad alta voce!
    grazie!
    Era da ieri che, oltre al sorriso strappatomi da ElefantinoVero, non riuscivo a ricordare come far curvare verso l’alto gli angoli della mia bocca!

    Bugie? tra avvocati? ma quando mai!!!!!!!

    ;D

  88. da TopLegal di oggi:

    “[…] sapevamo che dare un volto a questa entità della Rete, significava ucciderla e perdere una voce preziosa che accresceva l’inteleggibilità del mondo chiuso degli studi d’affari”.

    OMG: “inteleggibilità”. Neanche l’italiano…

  89. Bravo Fede! Quando ti ho visto sul Corriere mi sono venuti in mente i bei tempi in cui ci prendevamo a pugni alla Doria…
    Ciao.
    Gabriele

  90. rr, mi fa piacere aver invertito l’emoticon
    però rigiuro:
    a) di non essere Alessandro Tozzi
    b) di avere due figlie
    c) di non dire bugie ai colleghi

    no, cioè, c) forse no

  91. E’ con nostalgia che saluto un amico, seppure “immaginario”, che ha accompagnato questi due anni.

    complimenti Federico. sia per il libro che per le cose interessanti, divertenti, ironiche e disperate che hai scritto in questo blog… e da consulente ti assicuro che in molte parti mi ci sono proprio riconosciuto

    Duchesne mi mancherà

    Guido

  92. Ciao Duch,
    è stato bello, grazie davvero. Mentre una lacrima di malinconia solca invano le gote, ti auguro la migliore fortuna.
    Hasta la proxima,

  93. Duchesne/Federico, dopo aver passato la giornata ad essere cazziato, a fare ricerche per il senior e fotocopie a chili ho letto il tuo messaggio di commiato.
    Sono andato così a rivedermi l’intervista (il video no, altrimenti mi beccano).
    Ho indugiato passeggiando tra i lamenti dei tuoi orfani ed ho pensato: eccecazzo!
    Ma che ci sto a fare io qui?
    Essere brutalizzati per arrivare a che cosa?
    E penso anche: A TE E’ SERVITO, o non saremmo qui a discuterne.
    Ho appena finito un romanzo: la linea d’ombra.
    Forse è questo: la devo passare tutta fino alla fine.
    Mi lasci ora, con i miei dubbi.
    Grazie Duc

    Junior

  94. Ciao Duke,
    grazie per la Tua intelligenza, per l’ironia con cui hai saputo guardare al nostro mondo, cogliendone i tic, i vizi, gli umori.
    Ci mancherai..
    Illegale milanese

  95. Orca loca! Ti ho scoperto tre settimane fa, ho letto il blog in una notte, ho scassato i maroni ad amici e parenti perché lo leggessero, mi sono fatto 4 ore di macchina Marsiglia-Sanremo per leggere il romanzo prima che qualche cretino sul blog anticipasse il finale e mi tiri questo scherzo? Bon, grazie lo stesso per le grasse risate e un grande in bocca al lupo per il futuro. Cesare

  96. sono commossa e vorrei piangere…di gioia perchè è stato bellissimo stare con te sul blog e leggere il tuo libro…di malinconia perchè ci lasci orfani!
    grazie ugualmente!Emily, quanto sei fortunata ad aver Duchesne/Fede
    ciao a tutti e due

  97. nooo. ma allora si chiude davvero!?!?

    mi ha mandato una mail un mio ex-collega (nel frattempo divenuto brokeback salary plus partner, però ex aequo in limine litis) avvertendomi…
    appeno ho letto la mail sul blackberry, di corsa ho posteggiato lo scooter con cui adesso consegno le pizze Tipico, e ho controllato entrando in un phone center cingalese dalle parti della stazione centrale… beh, che dire?

    duchesne-federico, in effetti mi chiedevo come facessi a sopportare ancora lo studio illegale…mistero risolto! 🙂

    io da quando abbandonatti lo studio illegale ho ritrovato la regolarità intestinale.

    un saluto anche a voi assidui e stimatissimi commentatori, e ricordate: il rito societario è stato una grandissima cazzata!!!

    aurevoir

    ps: messaggio per ladywindermere: ;))) :(((

  98. Solo il grande Duch poteva compiere l’impresa: Alex, Lady Windermere, Carlà, Bardamu, il Samoano, Facial, il Segaiolo, Giongion, la Fiscalista Gnocca, AoL, Ladygx, Bimba Veneta, Red Rose, ma anche BeingEarnest, il Profcubano, Mia
    Max Noodles, Brett e altri ancora (che ora dimentico e che per questo avranno titolo per rimproverarmi) tutti riuniti in una nuova avventura, tra il serio e il faceto, come sempre.
    C’è già un anonimo e, altri ne verranno, ci sarà qualche rentrée e qualche addio.
    Se volete esserci questo è l’indirizzo: http://www.illegalidispersi.splinder.com

  99. FEDERAIC!
    NON E’ CHE TORNI IN UNO STUDIO ILLEGALE? SAREBBE UN GRAN CONFORTO.
    Che lavoravi da FDB l’avevo intuito, per tutto il resto (età, etc.) ho sbagliato, anche sulla fine ho sbagliato: non mi sembrava vero che uno potesse trovare il coraggio di lasciare lo studio così, di punto in bianco.
    Eppure lo hai fatto. Grande dimostrazione di coerenza e onestà. Avvocatoquasiillegale.

  100. Ooooccchei, anche se sai bene che così non vale…
    Caduta la maschera ti concedi un volteggio e un elegante inchino, attendi la chiusura del sipario e ti godi il clamore del pubblico e la febbricitante richiesta di un bis, tanto inaspettata quanto agrodolce…
    Ma tant’è, per cui che dire, se non chapeau, vecchio mio!
    E anche se sai bene cosa penso di Duch – troppe volte argomento di discussione nelle nostre cene alla Amici Miei – non posso esimermi dal porgerti il mio saluto nella stessa forma che hai scelto di fare tua in questi due anni…
    Orgoglioso di te, felice di non essermi mai sbagliato sul tuo conto (anche se quella famosa sera hai davvero messo a dura prova il mio sesto senso!!), ora più che mai curioso (preoccupato?) di ritrovarmi in qualcuno dei tuoi post, e sempre più convinto che abbiamo la fortuna di far parte di un eccentrico ma decisamente unico “club degli imperatori”.
    E poi, signori miei, c’è ben poco da dire…
    Cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.
    Alzo il calice e brindo alla tua!

    Lo Scozzese Volante

  101. Troppa stima !!!
    Peccato ti avevo appena scoperto…mi hai regalato delle sane risate, e ti ringrazio di questo.
    In bocca al lupo !!!

  102. nooo, ma c’è pure l’intervista su corriere.it!!! (piccolo appunto: io l’avrei fatta da gi.bi., addentando il panino pasta-di-salame&radicchio)

    comunque el disvielamento de duchesne è una sciagura! è finito il mio spasso…io una volta per sedurre una donzella affascinata dal fatto che fossi illegale, le dissi che sapevo chi era duchesne e mi inventai una palla colossale. e lei ci cascò. e me la dette.
    un’altra volta tramite un infiltrato ho fatto credere per molto tempo che un povero goppino fosse duchesne. l’it gli ha spiato il pc per settimane, finché hanno appurato che non era lui…

    ******** **********, appena nominato partner, ancora non si capacita che vive in un mondo di fuffa…va in giro a dire che, se lo si regge varcata la soglia dei 34, il mondo illegale è bello…bah.

    a me resta “una irata sensazione di peggioramento”

  103. ultimo appunto caro duchesne.
    per sopravvivere oltre i quattro mesi, avresti dovuto crearti – negli anni – un fondo cassa con le ricevute taxi gonfiate.

    conosco uno che con le creste sui rimborsi taxi, giorno dopo giorno, anno dopo anno, due diligence dopo due diligence, ha accumulato così tanti soldi che alla fine ha fondato un suo fondo di private equity…

  104. Piacere di conoscerti Federico.
    Aliud pro alio.
    Svelamento dunque. Piaciuto.
    Ho tra le mani un manuale di sparizione. Se un giorno fossi stufo di Federico e di Duke, ti aspetto là. Si sta comodi, liberi e zingari. Connessione free.
    Tanti baci, ante e post (bj, in case)

    Au revoir les enfants.

    “You can’t always get what you want , but ….Nana na na na…, You just might find
    ….You get whacchu neeeed”

    La giardiniera

  105. che triste storia… comincio a conoscerti ora che tutto finisce… sto leggendo il tuo libro ed onestamente sono tanti i sorrisi di autoironia che mi scappano… mah… Grazie. PS uno che è diventato avvocato 1 mese fa…

  106. è stato un piacere leggerti!
    ti ho apprezzato per lo stile e i contenuti.Non è faciile trovare oggi un trentenne o, piu’ in generale, una persona cosi’ coerente e determinata! davvero un bell’esempio per tutti !affettuosamente

  107. domani chiederò alla mia compagna di stanza di creare una bella tabella Excel e poi….poi mi sa che rimanderò all’anno prossimo perchè i 4 mesi potrebbero rivelarsi 4 giorni!

    grazie di tutto Duke

  108. non ho mai commentato, sempre e solo letto. Ma sei stato fonte di risate, di riflessioni e perché no, di speranza in un Paese migliore (no non entrare in politica! :P).

    Che dire? Spero di rileggerti su altri lidi; altrimenti buon viaggio.

    ciro

  109. Duke, che dire… non sono in luoghi esotici, sono alla mia fottuta scrivania a Milano, illegale come sempre, reduce da una bistecca di Don Juanito (delivery in studio, mitica…) che mi si riproporrà per le prossime due ore e mi terrà sveglio… e mi ritrovo a pensare che non so se ho fatto bene a passare gli ultimi dieci anni della mia vita così o se hai fatto bene tu a mollare fin tanto che eri in tempo… Forse è andata bene ad entrambi e in fondo abbiamo quello che vogliamo, ma grazie per aver dato una bella tinteggiata di ironia a questa nostra vita… Torno a draftare, a forwardare, a deliverare e chi più ne ha più ne metta! Ciao Duke

  110. Massimo rispetto per te, per il blog, per il libro e per questo post che rivela il tuo spessore umano.
    Quello non si compra col bollino SIAE.
    Bella Federico e 1000 di questi libri.

    PICCHU

  111. Mannaggia, ora mi sa che per scampare all’astinenza da Duchesne mi toccherà proprio comprarmi il libro…

  112. fui praticante, poi associato e adesso socio… proprio in uno di quegli studi illegali… mi hai sempre fatto sorridere e pensare e hai raccontato tanta mia vita quotidiana.
    Grazie e stasera inizio il libro.

  113. Caro Duchesne,
    ho scoperto il tuo blog solo da una settimana, e me ne dolgo.
    L’ho messo tra i miei preferiti.
    Ora so che te ne vai, e mi dolgo anche di questo, ma tant’è.
    Tanti auguri per la tua vita non virtuale!
    Tamcra

  114. curioso, veramente curioso, ho scoperto questo blog tempo fa mentre mi barcamenavo nel limbo che ognuno di noi vive tra la fine della pratica professioanale ed il superamento dell’esame di stato. Mi hai accompagnato durante l’inizio della mia carriera da “titolato ” e, guarda caso, infilato proprio in uno dei top illegal studio di Milano farcito di budget, previsioni, due diligence e cartolarizzazioni. E adesso che fai te ne vai ? .. beh l’unica cosa che mi vien da dire è non ti fermare al primo volume del libro sparane fuori almeno un altro paio perfavore ! fosse mai che a furia di leggere la realtà nelle tue parole magari vengano i 5 minuti anche a me e mi decida a mollare tutto per aprire un locale di lap dance !!! Bella Duchesne e grazie di tutto ! Un collega illegale del Foro di Milano

  115. Una grande perdita per la comunità dei naviganti.

    Resta in ogni caso la voglia di portarLa a Trento, caro Duchesne…

  116. Ti seguo dalla fine del 2007…ti ammiro tantissimo perchè hai avuto le palle di dire basta a questo lavoro che ti succhia l’anima…un giorno lo farò anch’io…..
    GRAZIE!

  117. Ultimo post di uno che purtroppo ha scoperto il Duch/Fede solamente a pochi giorni dalla fine della sua fantastica avventura: dando un’occhiata ai curricula ed alle foto dei partner di FBD Italia, sede Milano, ben ci si potrebbe immaginare chi sia il famigerato Giuseppe…che la caccia cominci!

  118. Anch0io ho cominciato da poco a leggere il blog e già chiude… ma questa ultimamente è una costante nella mia vita.. appena trovi qualcosa di bello, se ne va. Ma sapere che tu hai il coraggio di ricominciare da un po’ di coraggio anche a me. Inboccaallupo

  119. Grazie per esserti rivelato.
    I partner del mio studio hanno smesso di tendermi improbabili trabocchetti.

    Un ex indiziato

  120. C’era una volta un tale Alan che girava sempre in taxi e che si lamentava ogni giorno del suo lavoro “illegale”…aveva un sogno… l’ha realizzato…congratulazioni!

    Può sembrare scontato da scrivere…ma lo sapevo…

    S.

  121. Dispiace molto arrivare solo ora, dopo il libro.
    Ma mi metterò d’impegno e leggerò dall’inizio.
    In bocca al lupo per la vita senza blog, Duchesne!

  122. Sono approdato troppo tardi al tuo blog, ma appena è successo sono corso a comprare il libro e l’ho letto d’un fiato.

    E quando l’ho finito non ho potuto che dire: bello, veramente bello. Umano, ironico, mi ha fatto ridere e mi ha intristito, perché ci ho riconosciuto tante dinamiche che, in piccolo, mi sono fin troppo familiari.
    Per cui, diciamocelo francamente, il libro contiene molte, troppe verità… e se qualcuno s’offende, beh non fa che confermarmi che è proprio così.

    Curioso che abbia intercettato il blog e il libro proprio mentre, da un piccolo studio che ricorda come in miniatura quello di Duchesne, avevo in mente di passare ad uno studio internazionale milanese. Ho preso questo incontro fortuito come un messaggio del destino. E te ne sono grato.

    Mi ha stupito pensare che per scrivere il blog hai dovuto continuare virtualmente, nella tua testa, a lavorare nello studio illegale. Mi sono chiesto come hai potuto farcela. Oppure si è trattato di un percorso di disintossicazione e di rielaborazione, insomma di autoterapia? Ti serviva qualcosa che confermasse la tua scelta di lasciare quel posto?
    Davvero ti chiederei una risposta sul punto.

    In ogni caso chapeau. Hai avuto le palle, lo dice uno che sta qui in piedi sul bordo di una decisione e non sa ancora se troverà il coraggio di lanciarsi nell’ignoto o se tornare ad avvelenarsi giorno per giorno nel suo studio legale senza futuro.

    In bocca al lupo!
    Kre

  123. A questo punto, propongo:
    a) la costituzione di un duchesne fan club;
    b) un ritrovo (anzi meeting) degli orfani del blog.
    P.S. X 182: anche Tu sei un avvocato di Trento?

  124. che ci fosse qualcosa sotto, fin dall’inizio, l’avevo immaginato.
    e ancora di più quando questo posto diventò un forum per avvocati insoddisfatti. [i passaparola non perdonano.]
    epperò tu non sei un blogger e non lo eri nemmeno prima.
    perchè scrivi bene.

    molti auguri a te, con la classica, apotropaica, strizzata di maroni.

  125. Bravo! e soprattutto ora che hai svelato tutto mi sento ancora più vicino a te: anch’io dopo diversi anni ho avuto il coraggio di fare qualche settimana fa la tua stessa scelta “incosciente” senza l’alternativa di un lavoro, tutti mi dicono che sono un pazzo ,… ma anch’io penso di aver fatto per una volta la cosa più sensata della mia vita, soprattutto quando ci sono in gioco affetti a molta molta distanza … e … “io speriamo che me la cavo” … la fortuna non dovrebbe aiutare gli audaci? buona giornata!

    Ps. e speriamo che la mia tabellina excel non sia errata! 😉

  126. #199

    che tenerezza

    chino sul bigino

    l’avvocaticchio errante
    cerca la situazione adatta
    per la sempre fresca
    e attualissima
    massima latina

    (la citazione corretta – comunque – era: “pecunia non olet”)

  127. Federico,

    il blog chiude e quindi è bello utilizzare i nostri nomi. Io mi chiamo Giuseppe, non sono un partner di uno studio legale, sono un ingegnere aeronautico e lavoro per una multinazionale. Grazie al tuo blog ho imparato a capire meglio le persone con cui spesso sono in contatto, ovvero gli illegali, e grazie a te ho incontrato una persona fantastica, interessante e molto bella (dentro e fuori)…anche per me è il momento di voltare pagina, anche io sono un professionista che (a volte) sta male ma poi riesco a non farmi convincere dalle tabelle Excel che io stesso elaboro… e quindi spesso continuo a lavorare anche stando male!
    La donna che ho conosciuto grazie al blog non è più la mia ragazza ma resterà per sempre la migliore amica che potessi chiedere a questa vita.
    Un in bocca al lupo a tutti, proprio a tutti (anche a te Laureata….) e a presto.
    Ciao
    Giuseppe

  128. DAL CORRIERE.IT

    Cassazione: al capo si puo’ dire “chi c…o credi di essere”
    19 mar 14:57 Cronache

    ROMA – Apostrofare il proprio datore di lavoro dicendogli ”chi c…o ti credi di essere” non e’ punibile con il licenziamento: lo ha stabilito la Cassazione, convalidando la sentenza gia’ emessa dalla Corte d’appello di Napoli sul caso di un ausiliario di una clinica privata, che si era rivolto cosi’ al suo capo durante un alterco. (Agr)

  129. “Un collega mi ha fatto notare che un/a pazzo/a ha avuto la geniale idea di aprire uno spazio che sia una sorta di Studio Illegale 2….(forse è proprio il mio collega il pazzo…chissà… oppure è lo stesso Duchesne che non può fare a meno del suo anonimato)

    Giro a tutti, Duchesne compreso il link….

    http://www.avvocatidaffari.blogspot.com/

    Spero non voglia imitare Duchesne ed il vero studio illegale…. Anche se, dopo avergli dato una letta, non sembra male.”

  130. Un grazie anche da parte mia.
    A me questo blog è piaciuto tantissimo, e dispiace sia giunto alla fine. A mio modesto parere, con questo blog ed il romanzo, hai fatto una gran cosa. E ti ammiro. Hai stile.
    In bocca al lupo, Duchesne. 🙂

    Ps: Sai cosa mi ricorda Duchesne, il tuo pseudonimo? Andy Dufresne, il protagonista del film “Le ali della libertà”, interpretato da Tim Robbins.

  131. ti ho scoperto da poco ma già so che mi mancherai…

    Quanta sarebbe la curiosità di sapere cosa fai adesso… se sei tornato a lavorare per uno studio…

    Un forte abbraccio virtuale e in bocca al lupo! 😀

  132. Ciao Duc, non ti ho mai scritto da quando ho scoperto il tuo blog, purtroppo molto in ritardo, alla fine dello scorso anno. Non l’ho mai fatto, perché mi bastava leggere i tuoi post ogni tanto, per sorridere un po’ di questo mondo affascinante e stressante ad un tempo, che nonostante tutto continua a piacermi.
    Non ho ancora letto il tuo libro, ma ho intenzione di farlo presto: quindi solo sulla base del blog, che ho molto apprezzato, ti faccio i miei complimenti per il tuo stile e ti invito a perseverare in questa tua vocazione di scrittore.
    Tanti auguri di cuore.
    E.

  133. Saluti di cuore. Ti seguo da settembre 2007 e proprio domenica avevo comperato il libro. Non avevo mai scritto ma leggevo sempre appassionatamente, e mi mancherà questo spazio. In bocca al lupo.

  134. Beh, io dico che lasciare quel lavoro è stata la svolta della tua vita. Ti auguro mille e più altre svolte così, e complimenti per il coraggio, perché ne hai avuto. Un grande applauso alla SIAE.

  135. con tutto quello che si è detto e si può dire, rimane che hai fatto qualcosa di grande.
    Sei bravo e mancherai, ti tolgo da subito dai preferiti.
    Buona carriera e Vita, soprattutto.Muzio Scevola

  136. Lady,
    ma cosa rappresenta il tuo post??? ma non ti sei accorta che qui si sta sbaraccando????

  137. hai fatto bene a “buttarti”.
    ti ho seguito sempre con molta attenzione e con il sorriso sulle labbra… mancherai un po’ anche a me…
    P.S. Ho sempre immaginato che ti chiamassi Andrea. per fortuna non è così.

    Ciao e buona fortuna. per tutto.

  138. lady è come l’orchestra del titanic…

    suona ma la barca affonda..povera..

    ma chissà se è vacca?

    non lo sapremo mai…

    Omaggi,

    Gp

  139. peccato.
    io ho lasciato “Laprofessione” per fare la libraia (la notte mi sveglio ancora con l’ansia da memoria in scadenza…)
    ci vediamo a Torino?!
    in bocca al lupo
    O.

  140. Per fronteggiare la crisi Norton Rose sta pensando di inventare la settimana corta, solo 4 giorni lavorativi, o un periodo sabbatico di pausa, 4 o 12 settimane. Chi accetta avrà una decurtazione del 20% dalla retribuzione annuale.

    Dopo il congelamento delle retribuzione arriva questa nuova proposta di Norton Rose. Ad occhio un’idea per dimostrare che si fa qualcosa per contrastare la crisi, ma in realtà l’unica soluzione e licenziare…

    legaleindiano

  141. Grande Duke,
    hai fatto bene a fare quello che hai fatto….
    Sicuro che tu con la storia del nuovo blog Avvocatidaffari non c’entri nulla?
    lo stile non è poi così diverso….

  142. Lessi tutto il blog verso lo scorso settembre. E da allora l’ho seguito fin qui, sempre nell’anonimato, da cui mi sembra giusto uscire per dirti 3 semplici parole.

    Grazie.

    Buona fortuna! 😉

    Pierpaolo

  143. Duchesne sei un grande. E’ un peccato che tu chiuda. Voglio solo sperare che la “lungimiranza e attenzione” della SIAE fosse veramente della SIAE (ma xchè? quale fonte normativa le imponeva attenzione al tuo vero nome, visto che peraltro il codice civile all’art. 9 tutela lo pseudonimo?) e non di qualche partner o simili…
    In bocca al lupo, con grande stima, da un avv. “tradizionale”!

  144. ma come?? prima ci fanno una capa così che siamo liberi professionisti – P-R-O-F-E-S-S-I-O-N-I-S-T-I – mica impiegati….e lo studio …e il cliente…e la deadline……e la passione per il lavoro….e ti faccio saltare il week end alle 19.43 di venerdì sera,…..e ti chiamo di domenica per farti rivedere la checklist……e “noi veri duri non abbiamo orari”…..e ora introducono la settimana corta???

    e quando finirebbe? il giovedì? così poi alle 19.43 di giovedì il partner ti chiama e ti fa……domani ci sarebbe da venire in studio…..

    A manica de cazzariiiiii!!!!

  145. Grande Fede, ora non ci resta che festeggiare il successo del tuo libro!

    Si dia inizio alle danze!

  146. E allora questa volta un commento lo lascio anch’io un commento. Non sono un avvocato ma una architetto e una mamma. Ho cominciato a leggere il tuo blog nell’unico mese di maternità che la vita da libero professionista mi ha concesso e da allora mi hai sempre fatto sorridere. Tanti auguri per una vita felice

  147. Mi associo a lord lawyer: l’idea del part-time è semplicemente ridicola e probabilmente del tutto irrealistica in Italia.

    Colgo l’occasione un saluto a Duchesne. In bocca al lupo.
    shuman

  148. Caro Duch o Fede, avrei voglia di scriverti davvero tante cose. La prima che mi viene in mente è che davvero sei stato un “compagno” per quasi 3 anni, di cui 2 di pratica miei.. Dal tuo blog a volte eccessivo, a volte assolutamente reale ho capito molto di questo mondo “illegale” che caratterizza la nostra realtà giuridica.. Grazie a te ho saputo dire di no ad un mega studio di quelli che ti rubano la vita, e ho saputo accomodare il mio orgoglio in uno studio internazionale ma di dimensioni inferiori (e tutto italiano!!). Volevo anche dirti che il tuo romanzo è grandioso, anche se, permetti la piccola critica da ignorante, il finale mi pare un pò costretto.. o forse semplicemente, uscendo dai binari del blog non si è più in grado si apprezzarlo a pieno, necessità da romanzo? Però grazie Fede, grazie perchè tutto quello che hai scritto è vero, perchè fare il pesce d’acquario non ha fatto per me da subito e perchè nonostante i sogni di gloria, grazie a persone come te, c’è ancora motivo di sperare che il mondo possa tornare normale e possa in qualche modo ridimensionarsi… Ah, abbiamo degli amici di amici in comune.. liguri.. avrei pagato qualsiasi cosa per conoscerti e guardarti negli occhi e dirti “grandissimo” alla Giuseppe, ma a differenza sua, il mio sarebbe stato sincero!
    In bocca al lupo davvero per tutto, qualsiasi cosa tu abbia in progetto di fare!
    Ci mancherai…
    Vale
    ps. perchè non scrivere un blog sulla realtà più comune dei tribunali? delle cancellerie? degli ufficiali perennemente a pranzo? dei piccoli studi? dei colleghi che confondo la competenza con la giurisdizione? eheheh pensaci… ;-D

  149. Certo che Studio Illegale è e sarà sempre Studio Illegale ma Duchesne pubblica il libro, chiude il blog e a noi????

    Lodevole chi sta provando ad aprire un altro spazio come avvocatidaffari o studiolegaletradizionale…..

  150. Ho cominciato a seguire il Blog da TROPPO POCO ed ho comprato il libro che però, in questo momento non ho ancora avuto il piacere di leggere (perdonami ma Mi manca Castelli di rabbia per chiudere il capitolo Baricco poi ci sarai tu). Oggi leggendo la tua storia mi è venuta la pelle d’oca, faccio il geometra ed ho uno studio MIO ed anche abbastanza avviato, guadagno bene, mi piace questo lavoro ma…… Vedi, caro Federico, tante volte ho troppi MA.
    Vorrei avere il tuo coraggio o la tua Pazzia, scegli !
    Complimenti per tutto, per la tua penna, per i sorrisi che mi hai regalato e per aver svelato un volto (quello di noi professionisti) che è distante dalle “carte” e dai “conti”,
    Un abbraccio, Pippo.

  151. Mi hai fatto fare delle vacche risate, e non hai idea quanto pagherei per ridere così, con uno humor anglo-milanese (??) che racconta un bel pezzo di realtà.

    In bocca al lupo

  152. mi spiace dover rinunciare ai miei ormai tradizionali 20 minuti di sano “divertentismo” con te!!!!
    in bocca al lupo per tutto ciò che ancora avraiil coraggio di sperimentare!!!!!

    cmq non tutto è perduto ,,,, ho fatto un giro su avvocati daffari …. è molto molto carino ….e sembrerebbe che questo misterioso blogger abbia lo stesso stile di Duchesne…. i miei venti minuti di relax sono assicurati !!!!
    andate a vederlo tutti!!!
    http://www.avvocatidaffari.blogspot.com/

  153. Mi dispiacerà non leggerti più. Ma infondo so cheè giusto così. Complimenti per il blog, il libro lo leggerò, promesso. E non perché sono qui a dirtelo, ma perché, da persona che tenta di campare con quest’arte, invidio il modo sottile, ironico e mai banale con cui scrivi. In bocca al lupo per la tua vita.

  154. durante una mia solita navigazione senza meta sul web, circa un mese fa, mi imbatto nel tuo blog: Avvincente, sorprendente, illuminante, fresco e pieno di di genialità.
    Grazie duche, la nostra è stata una “sveltina” ma mi ha cambiato la vita!
    Good Luck

  155. ciao duch! grazie per la compagnia!

    p.s.: l’unica notizia positiva di tutto questo è che ci siamo tolti dai piedi Lady Wiendalmare che, diciamocelo, ha sfracellato le palle con il suo Io-Io-Io-Io quando tutti stanno parlando d’altro.

    Probabilmente Duch, sei meglio dell’analista:)

    s.

  156. Con tutto rispetto per le lodevoli intenzioni, caro #225, lo stile di partenza di avvocatidaffari dista anni luce da quello del nostro vecchio Affezionatissimo.

    Che rimane, e non a caso, unico.

    L’esperimento, pertanto, rimarrà unico ed irripetibile. I sequel/spin-off sono da sempre solo una trovata commerciale oppure, nel migliore dei casi, una sbiadita imitazione dell’originale.

    Sottoscrivo tutti i post di apprezzamento e di in bocca al lupo al Duca.

    Se ti va, Duke, mandami un draft del tuo prossimo romanzo che ti faccio un mark-up at my earliest convenience.

    Ah, grazie..

    Avv. Manzo Pernigotti

  157. bravo avvocato (illegale e inhouse),ottimo scrittore…
    ,ma ammazza se c’hai na faccia da sfigato
    scusa l’ onesta’

  158. Endriu,Endriu..ho appena finito il tuo libro e mi sento già orfana..!Mi ha tenuto compagnia in questi giorni pre discussione, regalandomi sorrisi e dandomi molto (ma veramente molto!) da pensare, visto che mi laureo in Giurisprudenza..!
    Ti auguro buona fortuna e spero tu possa tornare a “farti vivo” , magari con lo pseudonimo di Arturo..!

  159. Grazie Fede.
    E’ stato divertente e catartico essermi imbattuta nel tuo blog. Ho anche trovato il coraggio di iniziare il mio.
    Mi comprero’ il tuo libro.

    Bonne chance!

  160. e’ patetico che l’autore di avvocatodaffari (che fa schifo) scriva diversi post solo per spingere gli altri a visitarlo.
    Inoltre per postare sul suo blog bisogna anche dichiarare se sei utente google ecc. e quindi magari è anche in grado di risalire all’autore del post. Patetico

  161. un po’ di malinconia prende il posto dell’allegria che ci hai regalato. A noi che sappiamo ridere di noi.

  162. @249

    Egregio Avvocato, io posso anche essere d’accordo con lei sul fatto che lo stile di Duchesne sia davvero inconfondibile….non a caso è diventato scrittore….

    La verità è che il caro Duchesne, in fondo, si è fatto allegramente i cavoli suoi….

    Ha inizato per gioco tutto questo e, secondo me, gli è perfino sfuggito di mano….

    Adesso, starà facendo un bello schemino excell per capire come gestire i meritati guadagni mentre ragazze e ragazzi, oggi come negli ultimi anni, stanno dentro realtà che non gli permettono neanche di programmarsi un week end fuori città….

    Se una o uno di loro ha provato con Avvocatidaffari ad aprire un qualcosa che possa, magari col tempo, prendere il posto di Studio Illegale, ben venga.

    Facciamoci una ragione che Duchesne si sta godendo i soldi che tutti noi gli abbiamo fatto fare e continuiamo a fargli fare comprando il libro mentre di e per noi nessuno racconta più.

    Ciao

    Laura

  163. Quanto è accaduto è la dimostrazione che, a volte, basta una sola intuizione per cambiare il corso di una vita.

    E’ sufficiente un attimo di affilata lucidità per cogliere appieno il senso dell’esistenza, indirizzarla nella giusta direzione e cogliere i frutti dei propri talenti.

    A tanto si può arrivare all’esito di una scelta coraggiosa: ci si butta alle spalle tutto il proprio mondo, si affronta il vuoto e si riparte da zero con una idea tra le mani.

    Oppure può essere il corso degli eventi a darti una mano. Abbandoni il tuo passato perchè non lo sopporti, ti accomodi al bordo del fiume ed aspetti, senza impegnarti in una scelta, incominci a scrivere come per gioco ed è così che, improvvisamenta, la corrente ti porta tra le mani un tesoro inaspettato.

    Meraviglioso!

  164. Si comprano libri scontati e banali il cui acquiliosto giova solo a chi lo ha scritto. E’ desolante come appunto l’ambiente della stragrande maggioranza di questi cosiddetti professionisti ( avvocati) che per tutta la vita si venderanno al miglior offerente infischiandosene grandemente dei problemi della giustizia e dei diritti dei cittadini.
    E poi guadagnano anche scrivendo di sè stessi e del loro marcio ambiente! Non ci sono parole. Personalmente trovo ancora conferma qui di tutta la spazzatura, anche di alto livello, che si trova su internet. E mi auguro che una storia del genere non si ripeta.

  165. Tutto questo è stupefacentemente negativo e grossolanamente retorico. Studio illegale? No grazie, tutto suona come il pentimento ritardato e programmato di certi preti.

  166. sono un giovane studente di giurisprudenza al primo anno, e strano dopo aver letto d’un fiato il romanzo tornare in classe per le lezioni e vedere intorno a me una miriade di duchesne del futuro..in una prestigiosa università che sembra essere stata creata con questo intento…tutti pronti a inseguire un brillante futuro…proiettati con la mente in qualche futura realtà contornata da altisonanti nomi internazionali ma che grazie anche a te federico ho capito essere forse non così spettacolare come sembra..mi hai accompagnato fedelmente negli ultimi mesi..grazie

  167. Ero perplesso sul libro, ma dopo il post di saluto l’ho comprato convinto.
    Federico, complimenti e buona vita.
    Un illegale

  168. cari, io sono il 263 quindi Duchesne qualcosa di grande lo ha fatto!!!!

    Complimenti, ho preso il tuo libro e nel week end lo leggerò.

    In bocca al lupo per tutto anche se, ad esser sincero, il vero in bocca al lupo doveva esserti fatto nel 2007… quando tutto questo è iniziato.

    Cara Laura, non sono d’accordo con te ma nenache con chi ti manda a quel paese….

    A chi scrive questo avvocatidaffari (che non sono neanche andato a vedere) auguro di avere un quarto del successo di Duchesne…. sarebbe comunque tantissimo.
    ciao grandissimo

  169. Sono l’autore del post n. 260: chi ha scritto di invidia e altro del genere non ha capito, e purtroppo ora mi accorgo, non può assolutamente capire. E’ davvero desolante e vi è poco da aggiungere. E per cortesia si evitino repliche, non tornerò più su queste pagine e non commetterò più l’errore di scrivere su un blog per poi leggere commenti che nulla hanno a che fare con i concetti espressi.

  170. CONOSCETE UN BLOG SULLE BANCHE D’AFFARI O INVESTMENT BANKS O CMQ + FINANCIAL ? SAREBBE DIVERTENTE IL PARAGONE E/O LE SIMILITUDINI…IN QUESTA FASE DI CRISI E DI BONUS

  171. E io che posso aggiungere…
    Ognuno fa ciò che vuole di se e della sua vita…
    io… per stasera, faccio la cosa più furba che avrei potuto fare…
    andarmene a letto! 😀

  172. Federico (o “carissimo”, come preferisci),
    non riesco a trattenere le lacrime, e quindi le lascio scorrere.
    Mi hai accompagnata per quasi un anno e mezzo. Di questo, l’ultimo anno, ancora in corso, passato in studio del “magic circle”. Ci sono entrata consapevolmente, eppure faccio fatica a trovare un senso a questa vita.
    Illusa dal fatto che, nonostante tutto, tu sopravvivessi all’interno di FBD, sono andata avanti, guardando tutto con la massima ironia e concentrandomi sul fatto che, se lo faccio, è perchè le società in sè, “poverette”, mi piacciono.
    Certo, potrei continuare sulla stessa strada, ma fa male vedere che una persona intelligente come te ha “dovuto” mollare perchè non ce la faceva più e fa tristezza non avere il tuo conforto quotidiano.
    Sono lacrime vere quelle che scendono. Ed è ammirazione vera quella che provo nei tuoi confronti, anche se questo può significare prendere atto del fatto che questa non è vera vita.
    Grazie,
    Fra

  173. #260, vai a letto dai… non ti si incula nessuno… dai che e’ tardi… devi ancora prendere il bromuro ed infilarti la camicia… dai… non farti pregare…

  174. …e dove sarebbero, Mediobanca a parte, le Investment Banks in Italia?!?

    Credo uno dei fattori, ad aver “salvato” le nostre banche dalla crisi, sia proprio la loro finanza davvero poco innovativa.

  175. Visto Isdecara?
    ci siamo salvati, forse!!

    A culo, ma ci siamo salvati….

    AvvocatoGodot/nl

  176. Mettice ‘na pezza!

    😀

    (“Mettice ‘na pezza”: espressione colorita che sta per “Chi si lamenta!”, “Va bene così”; n.d.r. ad apostrofare che, seppur fino a ieri un sistema bancario prettamente orientato al credito come il nostro, per di più a b/m termine era per noi un fattore penalizzante sul versante competitivo, oggi abbiamo una posizione più stabile di quei fighettoni di americani ed inglesi, in primis… Viva l’ Italia, Viva StudioIllegale!)

  177. 271, contro i teste di cazzo come te in rete non c’è niente da fare, tieni a mente però che nella vita i balordi come te è meglio che non si facciano vedere. Cerca di dartelo per inteso anche se la tua testa è piena di spazzatura. E tutto questo non lo dico per offendere ma perchè tu sei solo un povero infelice.

  178. Duchesne -Federico-, ho il tuo libro appoggiato sulla gamba e il tuo blog qua davanti, ancora non ho finito di leggerlo perché, ahimè, l’ho scoperto solo poco tempo fa. Ho ancora un bel po’ di materiale da gustarmi, quindi, ma prima o poi finirà. Per favore, non sparire. Sono sicura che tu abbia ancora tanto da dire, ne hai dato prova quando hai scritto post che esulavano dalla tua vita in ufficio. In qualsiasi modo tu voglia tornare, avvisaci.
    Ti auguro davvero il meglio per la tua vita.
    Daniela, studentessa di giurisprudenza e futura Illegale

  179. Bravo. Spero che tu abbia smesso di fare l’avvocato. Io se rinasco – oramai sono troppo in là con gli anni per disintossicarmi – vado a fare la guardia forestale e voglio parlare solo con gli animali. A dire il vero, secondo me, ex milanese, a milano siete messi particolarmente male, un po’ troppo coartati dal dogma lavoro-guadagno-spendo-pretendo. In bocca al lupo.

  180. capisco il tuo percorso, ma mi mancherai moltissimo….vivo nel mondo che racconti e la tua leggerezza ed ironia rendevano tutto possibile. B.

  181. per fortuna quel lavoro l’hai lasciato.
    la tua storia vera
    è più bella di quella finta.

    Questo post è il più bello che tu abbia scritto
    tutti gli altri mi hanno sempre lasciata col fiato trattenuto
    questo invece è il sospiro di sollievo.

    ciao, Vm.

  182. ragazzi, sono adesso al telefono a discutere di “ragionevole assistenza”… il cliente non vuole “ragionevole” (“mi sembra poco…”).. ma che cazzo vuole? pure l’assistenza “irragionevole”??

  183. Fede non ci lasciare. Abbiamo bisogno della tua satira per tirare avanti al mattino.

    Straniero

  184. noto con piacere che questo blog parrebbe cominciare a vivere di vita propria.

    Sono ignorante in fatto di informatica: se il blog non viene più aggiornato dal blogger, ma altri continuano a postare, sopravviverà alla dipartita del suo Demiurgo?

    oggi è lunedì, è dura…

  185. anche secondo me è il primo…

    me lo immaginavo diverso….però potrebbe essere lui…

    ma anche il “testa di marine” ….no?

  186. Grande Duchesne!
    Ancora tanti complimenti per la tua opera e per lo stile, arguto e unico.
    Sei stato molto onesto a esordire come scrittore descrivendo una realtà che conosci per vissuto personale, e questa credo sia una delle prime ragioni del tuo successo… per tanti come me che, avvi d’affari dal cuore sensibile e/o un pò frustrati, o comunque operatori del settore, si sono rivisti IN PIENO nelle tue situazioni e nei personaggi descritti….
    Mi auguro che questo non limiti il successo a un uditorio di soli giuristi, l’opera meriterebbe più ampio confine, è a mio avviso una simpatica ed efficace satira della vita d’azienda e dei suoi stereotipi d’alienazione quotidiana (non solo e non soltanto dello Studio Illegale, che ne è l’ennesima potenza….)

  187. scrivendo da roma non posso che dirti:

    “Bella Fefe”!!!!

    torna a scrivere…
    la scrittura, anzi il saper scrivere, è un’arte che molti cercano ma che in pochi hanno.
    Non sprecarla mi raccomando 😉

  188. Caro Federico,

    ti ho seguito quasi dall’inizio. Ho letto il libro in un soffio…grazie delle amare risate che ci hai regalato.

    Detto cio’, hai fatto bene a mandare tutti a cagare…non appena sta crisi del cazzo finisce me ne vado pure io!

    per il momento il posticino del cazzo che ho, me lo tengo stretto…

    Un abbraccio.

    G.T.

  189. Grazie a te per questo piccolo spazio di condivisione, per aver dato la possibilità ad una disillusa studentessa di giurisprudenza come me di sorridere amaramente su un mondo che sogna e che in raltà non vorrebbe mai condividere.
    Ho acquistato il tuo libro e aspetto un week end di calma per poterlo divorare.
    In bocca al lupo per i tuoi progetti, per le aspettative e per la foruna che spero ti accompagni sempre.

    Francesca

  190. Ti ho letto e sentito alla radio. Sei troppo un grande! Spero anche io un giorno di avere il coraggio di mollare questo lavoraccio logorante e andarmene finalmente a fare ciò che desidero. Ciao Fede…e buona fortuna!
    Laura

  191. forse finisce “Duchesne” ma rimani tu, Federico, vero che scriverai ancora? lo so tanto che Marsilio ti tampina, sì… vero?! VERO?!??!
    hai fatto del gran bene a un sacco di gente, stile catarsi. Bravo, davvero. Io non sono avvocato né praticante, ma mi sono perfettamente identificato nei soprusi subiti. grazie ancora

  192. Quanto sono similimle nostre storie (blog a parte) mi ci ritrovo in tutto…l’inizio nel 2007, la compagna di stanza, la comunicazione ai soci, i soldi finiti prima del previsto.. Leggeró il tuo libro. Buona vita

  193. Ironia della sorte scopro della tua esistenza proprio oggi, quando ho appena comunicato la mia di “decisione”. Quasi 7 anni fuori dal mondo. So tutto di quotazioni in borsa, due diligence, closing ecc ecc..ma proprio poco di vita vera. Ho perso contatti, amicizie, amori, persone care, e anche un po’ di salute. Ho letto il blog tutto d’un fiato. Che dire…nessuna esagerazione, ma solo storie reali sapientemente riportate con autenticità. Mi ha fatto quasi paura rileggere le stesse identiche situazioni che ho vissuto in prima persona sulla mia pelle. Non ho sorriso, mi sono solo spaventata rendendomi conto di quello che è stato. E non sapendo come sarà. Da full time a zero time. Che succederà? Cosa accadrà senza le docce notturne ed i vicini che si lamentano, senza l’amministratore di condominio convinto che io abbia lasciato l’appartamento anni fa, senza le mail delle 3 a.m., senza fare la spesa alle 2 a.m, senza vedere la mia famiglia ogni 6 mesi per poi dover scappare dalla cena perché ci sono i report da modificare, senza essere lasciati dal fidanzato durante un’operazione fondamentale, senza neanche poter piangere in pace la perdita di una persona importante, senza poter gioire perché la migliore amica ha avuto un bambino, senza la sana ribellione di volermi ostinare a portare verdura frutta e yogurt in studio, da sempre contraria alle pizze e ai caffè, senza le trasferte in giro per l’Italia e il computer perennemente acceso anche in treno? Che ne sarà di me caro Federico? E come si calcola il tempo senza il timisheet? Ho già predisposto il foglio Excel per la sopravvivenza nei prossimi mesi….mah… eppure c’è qualche numero che non mi convince del tutto.
    Hai riassunto in maniera eccellente questi miei ultimi 7 anni di vita professionale, adesso però vorrei che qualcuno mi facesse un riassunto della vita vera che ho tralasciato…. solo per un po’.

    Ma…poi io mi chiedo… alla fine…. durante questi 7 anni, i figli dei capi sono cresciuti anche loro? Perché se sono rimasti ancora dei bambini piccoli all’asilo allora vuol dire che il tempo si è fermato anche per me e in fondo non mi sono persa niente. Buongiorno. Eccomi mi sono svegliata.

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